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I fatti

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20/11/2017
Iceberg è in Italia, portata da Giuseppe Perna e Carla Rocchi (Enpa). Si chiude felicemente una vicenda lunga e complessa. Grazie a tutti, grazie a Noemi e a Fair Dog che si è battuta per cambiare la legge danese
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I volontari dell'Enpa di Roma alla Vita in Diretta con Giuseppe e il cane Iceberg. Clicca qui per seguire la diretta streaming. Il servizio alle 17 di oggi (martedì 21 novembre).

Il volo D81021 Norwegian Air Copenaghen-Roma con a bordo il cane Iceberg ha toccato terra, lunedì 20 novembre, all'aeroporto di Fiumicino. Iceberg è in Italia
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Portato ieri mattina dalla Polizia danese direttamente all’imbarco, Iceberg è stato preso in consegna a Copenaghen dal suo proprietario, Giuseppe Perna, da Carla Rocchi (Presidente Nazionale dell’Enpa) e da Charlotte Andersson (FairDog). Si chiude così, felicemente, una vicenda cominciata prima dell’estate che ha visto milioni di italiani impegnati con Enpa e con la cantante Noemi prima per il salvataggio di Iceberg e poi per la sua liberazione. Il cane italiano era entrato legalmente in Danimarca a marzo con Giuseppe, chef italiano che lavorava in un ristorante del centro di Copenaghen. Poi Iceberg è stato notato dalla polizia e subito sequestrato. La sua colpa? Essere un dogo argentino, razza vietata in Danimarca.
 
Iceberg era a un passo dalla condanna a morte: la legge danese prevede appunto la soppressione dei cani appartenenti alle tredici razze considerate pericolose. Enpa e l’associazione danese FairDog sono immediatamente riusciti a creare un movimento d’opinione internazionale; un movimento che presto si è trasformato in una onda di pressione sulle autorità danesi al fine di salvare la vita al cane. Generoso e fondamentale, nella battaglia, è stato l’impegno della cantante Noemi, la quale oltre ad aver coinvolto suoi colleghi e sue colleghe (da Emma Marrone a Michele Bravi, da Giorgia a J-Ax), a luglio ha prima partecipato a un incontro tra Enpa e l’Ambasciatore danese in Italia e poi è andata con una delegazione Enpa fino a Copenaghen per incontrare l’Ambasciatore italiano in Danimarca. E’ arrivata così la grazia per Iceberg, ma intanto il cane era ancora in “carcere”.
 
Con l’impegno del governo danese a non uccidere Iceberg, è stata votata due settimane fa una legge dal Parlamento di Copenaghen per consentire ai cani appartenenti alle razze considerate pericolose, di proprietà di cittadini stranieri, di lasciare il Paese senza essere uccisi.
 
E oggi Iceberg è in Italia.

“Siamo felici per il lieto fine”, ha dichiarato Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa, che stamattina ha preso in carico Iceberg con Giuseppe Perna e con Charlotte Andersson di FairDog. “Devo ringraziare tutti: Noemi innanzitutto, i milioni di italiani che ci hanno sostenuto in questa difficilissima battaglia, il nostro Ministro degli Esteri Alfano, l’ambasciata d’Italia a Copenaghen, l’ambasciata danese in Italia, il governo danese. Abbiamo vinto una battaglia di civiltà e l’approvazione della legge è un importante, ma ancora insufficiente, passo in avanti. L’obiettivo è cancellare del tutto la lista delle razze pericolose anche in Danimarca. E il pensiero va agli oltre 600 cani uccisi dal 2010 solo perché colpevoli di appartenere a razze proibite. Ci auguriamo che Iceberg con la sua storia abbia contribuito a far voltare pagina per sempre.”

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