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31/03/2018
Palermo, cavalli senza luce e acqua all'ippodromo? Enpa e Leidaa: "Il Comune trovi una soluzione istituzionale"
Palermo, cavalli senza luce e acqua all'ippodromo? Enpa e Leidaa: "Il Comune trovi una soluzione istituzionale"

 Le associazioni Enpa e Leidaa esprimono grande preoccupazione per la sorte dei cavalli dell’ippodromo “La Favorita” di Palermo. Gli animali, infatti, su cui pende un’ordinanza comunale di trasferimento dalla struttura, si trovano in una situazione di grande precarietà con luce e l’acqua razionate, secondo alcune segnalazioni. Enpa e Leidaa hanno chiesto conferma al Comune di Palermo senza però ricevere alcuna risposta. Insomma, se confermata, si tratta di una situazione insostenibile che si protrae ormai da troppo tempo e che, come è evidente, mette a serio rischio la salute e il benessere degli animali. Per questo, Leidaa ed Enpa chiedono al Comune di Palermo di individuare con urgenza un soggetto istituzionale che si faccia carico dell’emergenza e che trovi una via d’uscita in linea con i bisogni e le esigenze etologiche degli equidi.

 
 Come noto, il problema nasce a seguito dell’interdittiva antimafia disposta dal prefetto a carico del gestore dell’ippodromo, la società Ires. Al provvedimento prefettizio è seguita un’ordinanza del sindaco di Palermo con cui il Comune, oltre a revocare la gestione dell’ippodromo, imponeva lo sgombero dei box che la stessa Ires aveva affittato e dove sono tuttora accuditi circa cento animali. La situazione è paradossale: a breve il Comune dovrebbe indire una gara per identificare il nuovo gestore dell’ippodromo, ma intanto i cavalli della “Favorita” sono senza casa, senza certezze e, forse, con i servizi essenziali ridotti al minimo.

«Non è nostra intenzione – spiegano Leidaa ed Enpa – entrare nel merito delle vicende giudiziarie della Ires né del mondo delle competizioni con animali; un mondo rispetto al quale, da animalisti, ci troviamo agli antipodi. Tuttavia non possiamo non essere molto preoccupati per la sorte dei cavalli, per i quali è estremamente difficile trovare una soluzione alternativa rispetto a quella offerta dall’ippodromo palermitano. E’ inaccettabile che, ancora una volta, siano gli animali a scontare le colpe degli uomini e a pagare il prezzo delle pastoie burocratiche. Al sindaco Orlando chiediamo un gesto di grande responsabilità e di sensibilità; gli chiediamo cioè risolvere questa emergenza o di individuare con urgenza una figura istituzionale che lo faccia».
 

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