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20/01/2016
Animali. 1.200 uccelli esotici morti per il campionato mondiale di ornitologia, Enpa: nostro ufficio legale segue la vicenda. Basta eventi che sfruttano gli animali
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L'ufficio legale dell'Ente Nazionale Protezione Animali sta monitorando la tragica e triste vicenda che portato alla morte di circa 1.200 uccelli esotici durante il loro trasferimento dall'Italia al Portogallo, dove erano attesi per partecipare al campionato mondiale di ornitologia. Naturalmente qualora dovessero emergere fatti di rilevanza penale, l'associazione è pronta a prendere tutti gli opportuni provvedimenti di natura legale.

Quel che appare invece fuori di dubbio è la responsabilità morale degli organizzatori. «Se nessuno avesse avuto la “geniale” idea di impacchettare e spedire migliaia di poveri uccellini a duemila chilometri di distanza dal nostro Paese, adesso non ci troveremmo a piangere questo evento triste e sconfortante. Gli uccelli esotici, come tante altre creature, sono oggi purtroppo allevati e cresciuti per essere commercializzati, detenuti in gabbie o per partecipare a rassegne quali i campionati mondiali», commenta la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, che prosegue: «il problema riguarda non tanto e non solo il rispetto di norme e procedure relative al trasporto di animali. La vera questione, infatti, è quella legata all'utilizzo di animali in sagre, palii, manifestazioni, eventi e iniziative di vario genere che nulla hanno a che vedere con le loro caratteristiche etologiche e che, anzi, sono per loro causa di sofferenza fisica e psicologia. Troppi animali sono morti o hanno patito le pene dell'inferno per soddisfare un vezzo della nostra vanità o per meri interessi economici. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con l'amore, come sostengono gli allevatori: è ora di voltare pagina, in Italia come nel resto d'Europa».

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