Il Veterinario

Federica Mezzanotte si è laureata in Medicina Veterinaria presso l'Università degli Studi di Perugia. Lavora come libero professionista, dedicando le sue energie soprattutto al pronto soccorso dei quattrozampe. Ha svolto anche opera di volontariato presso alcuni rifugi italiani.

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LEISHMANIOSI

Cos'è la Leishmaniosi e come si trasmette?

La Leishmaniosi canina è una malattia parassitaria molto diffusa nell'Italia centro meridionale. La trasmissione del parassita avviene tramite la puntura di un piccolo insetto ematofago (che si ciba di sangue) chiamato flebotomo o più comunemente “pappatacio”. Questo insetto si infetta pungendo un animale malato e trasmette poi la malattia ad un altro soggetto sano quando lo punge, inoculando così il parassita.


Quali sono i principali sintomi nell'animale?

I sintomi principali di questa malattia sono caratterizzati da manifestazioni a carico della cute (lesioni crostose, pelo opaco, presenza di forfora sul mantello). Ma si manifestano anche sintomi di ordine generale: il cane perde di peso anche se continua a mangiare, si stanca facilmente , possono verificarsi episodi di vomito, epistassi (perdita di sangue dal naso), febbre, aumento di volume dei linfonodi e della milza, problemi oculari, poliartrite (l'animale sente dolore alle zampe). Nel caso in cui anche i reni dovessero essere colpiti, il cane manifesterà un aumento della sete con conseguente aumento della produzione di urina.


Come si può prevenire?

E' sempre consigliabile sottoporre a controlli periodici gli animali che vivono in aree dette endemiche, cioè dove la diffusione dell'insetto vettore e quindi la possibilità di contagio è elevata (in Italia sono a rischio soprattutto le regioni del Centro e del Sud a causa delle condizioni climatiche e ambientali favorevoli alla proliferazione del pappatacio). Si possono tuttavia prendere alcuni accorgimenti: l'utilizzo di prodotti antiparassitari da diffondere nell'ambiente o direttamente sul mantello dell'animale (collari, spray, o formulazioni spot-on); evitare che i cani stazionino all'esterno nelle ore notturne soprattutto nel periodo estivo (momento in cui i pappataci si alimentano). Purtroppo non possono preservare in modo assoluto il cane dal morso dell'insetto.


Come si cura?

I farmaci utilizzati ad oggi per la terapia della Leishmaniosi sono diversi; è importante ricordare però che nessuno di questi è in grado di “negativizzare” il paziente (cioè di eliminare definitivamente il parassita dall'organismo ospite). Infatti le recidive, dopo la sospensione della terapia, sono frequenti e purtroppo non sempre si riesce ad arrivare alla guarigione clinica completa dell'animale. I cani affetti da Leishmaniosi devono pertanto essere costantemente monitorati dal veterinario curante durante tutto l'iter terapeutico, affinché in decorso della malattia risulti essere il più possibile sotto controllo.


I consigli dati dal veterinario non sono tesi in alcun modo a sostituire la visita presso uno studio veterinario, ma a dare un'informazione di carattere generale sul tema.
Quando il dottore parla di cure e medicine da somministrare, si invitano i proprietari a non procedere con una terapia senza aver portato il proprio animale dal medico perché sia sottoposto a una visita specifica, che ne verifichi la sintomatologia e stabilisca una cura sul paziente.

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