Iniziative

NO ALLA CACCIA SELVAGGIA

Il disegno di legge all'esame del Senato è un pesante attacco alla natura e al futuro dell'uomo. Si vuole dare la doppietta ai sedicenni, cacciare moltissime specie di animali selvatici, dare la libertà di imbalsamare gli animali o di utilizzarne alcune parti come “trofei”; si vuole autorizzare la caccia nei Parchi nazionali, in terreni incendiati o innevati. Occorre dire no alla caccia selvaggia!

Il disegno di legge Orsi interviene sulla modifica della legge 157/92 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” in maniera molto forte, stravolgendone i principi in favore del mondo venatorio. Quindi, più specie cacciabili, più tempi, più luoghi e meno limiti, unita ad una generale depenalizzazione dei reati, anche quelli più gravi. Di seguito, alcuni esempi più eclatanti. Per approfondimenti, ecco il link dove è disponibile il testo unico Orsi: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=00403875&part=doc_dc&parse=no

  • Art. 4 “Ogni cacciatore può detenere un numero illimitato di richiami vivi provenienti da cattura”, scompaiono quindi i limiti numerici, e quindi si potranno richiudere in misere gabbiette. A decretare la “regolarità”, al posto dell’anellino inamovibile, è sufficiente una “certificazione di provenienza”, un documento più facilmente contraffabile e che quindi potrebbe aumentare i fenomeni di illegalità.
  • Art. 22 “e fatto divieto di usare richiami vivi e zimbelli, slavo che..…. la civetta viva proveniente da allevamento per la caccia da appostamento". Si reintroduce quindi lo zimbello, ovvero la civetta legata viva ad un ramo per attirare altri volatili: una vera e propria forma di tortura, che causa nell’animale lesioni anche gravi.
  • Art. 11 “. Chi abbia compiuto il sedicesimo anno di età ed abbia superato  l'esame per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio venatorio riceve,  previo assenso scritto di chi ne esercita la patria potestà, dalla questura competente per territorio un attestato di tirocinio nel quale, su indicazione dell'interessato, sono riportati i nominativi di massimo tre cacciatori titolari di licenza di caccia da almeno cinque anni”. Quindi si autorizzano minorenni ad utilizzare fucili, che non possono acquistare o “detenere”, con i rischi che molto sfugga al controllo: un provvedimento che, con il fenomeno delle baby gang e del bullismo, testimoniato dai sempre più crescenti episodi di cronaca nera, educa i giovanissimi all’uso delle armi e quindi alla violenza.
  • Art. 1: La fauna viene tutelata e “gestita ai sensi della presente legge, delle direttive e dei regolamenti dell'Unione europea, nel rispetto delle convenzioni internazionali recepite nell'ordinamento italiano". Lo Stato non interviene più nella tutela in quanto bene indisponibile (con evidente principio di incostituzionalità: l’art. 117 comma 2 della Costituzione rimanda allo Stato la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità e quindi anche degli animali).

Inoltre sarà possibile:

  • Autorizzare la caccia nei terreni incendiati  (art. 34)
  • Si potrà cacciare con i natanti, compromettendo habitat rarissimi e preziosi per la fauna selvatica (art. 20)
  • Sparare in foreste demaniali regionali e statali (art. 9)
  • Il cacciatore che prepara  trofei di capi dallo stesso abbattuti al fine della detenzione o altro uso  personale non è soggetto ad alcuna autorizzazione; (Art. 2.-bis): equivale a liberalizzare l’imbalsamazione, con effetti molto negativi anche sul mercato nero (palchi e corna, ad esempio)
  • Caccia fino a mezz’ora dopo il tramonto (art.18): questo non solo aumenterebbe il rischio di “confondere” specie cacciabili con altre a causa della scarsa luce, ma rende ancora più insicuro il territorio: gli incidenti dovuti alla caccia potrebbero aumentare enormemente!
  • L’ISPRA, l’istituto scientifico italiano di riferimento che dovrebbe effettuare monitoraggi a livello nazionale ed interregionale, ed esprimersi con un parere su alcune forme di caccia, potrà essere sostituito con “Osservatori regionali”, più controllabili dalle amministrazioni locali, a cui parteciperebbe un solo rappresentante di questo istituto. (sintesi art 6).
  • Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale saranno ridotte da quattro a tre e L’Enpa, fino ad oggi presente di diritto, verrà del tutto estromessa (art. 7)



TU COSA PUOI FARE?

Se sei arrivato fin qui vuol dire che sei sensibile, hai a cuore il problema. Non sei solo: la stragrande maggioranza degli italiani è contro la caccia. Occorre, però, mobilitarsi per impedire alla sparuta minoranza dei cacciatori di avere a disposizione una legge che consentirebbe alle doppiette di impoverire ancora di più la natura. Che consentirebbe ai cacciatori di uccidere un numero ancora più alto di animali!

Puoi far sentire la tua voce in tanti modi. Scrivendo al parlamentare del tuo collegio, ad esempio, per invitarlo a fare il possibile affinché il disegno di legge Orsi non passi. Ma puoi anche, sempre a titolo di esempio, scrivere al presidente della Commissione Ambiente del Senato Antonio D'Alì (mail dali_a@posta.senato.it) o ai senatori della Commissione Ambiente (all'indirizzo http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/0-00013.htm  trovi la composizione della Commissione), allo stesso senatore Orsi (mail orsi_f@posta.senato.it ), ai capigruppo del Senato (all'indirizzo http://www.senato.it/composizione/111580/genpagina.htm trovi l'elenco dei Presidenti dei Gruppi parlamentari con i relativi indirizzi mail).

Ma puoi anche scrivere ai giornali, scrivere su Facebook, nei blog, ai giornali on line. 

Invia sms ai tuoi amici e chiedi loro di visitare questa pagina: devono tutti sapere. 

Manda anche a noi, in copia, la tua protesta alle istituzioni: scrivi a nocacciaselvaggia@enpa.org.





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