Home:Le News
Le News
Archivio News:
Mese Precedente

Anno 2001

Anno 2000

Una legge per i beagle
  • Reggio Emilia, 7 giugno – I 56 beagle recuperati in un camion fermo al Brennero il 30 maggio scorso e destinati a diventare cavie da laboratorio in Gemania, sono salvi. Una ventina sono stati già adottati e le richieste, per gli altri, sono talmente tante che ora il canile dovrà fare un duro lavoro per scegliere tra gli aspiranti padroni. E intanto, un nuovo passo è stato fatto per l’abolizione di questa barbara pratica che prevede il trasferimento dei cani per scopi legati alla sperimentazione.
    Il Consiglio provinciale di Reggio Emilia ha emanato una delibera all’unanimità, con cui chiede alla Regione di approvare al più presto la proposta di legge elaborata dall’Enpa perché non si ripetano più fatti come quello avvenuto al Brennero una settimana fa.
    “Tenendo conto che la vivisezione per scopi scientifici in Italia è lecita e che spesso tali esperimenti, che vengono attuati sugli animali vivi dopo aver tagliato loro le corde vocali perché non abbaino, non sono ormai più attendibili, il presidente della Provincia si impegna ad attivarsi presso la Regione, poiché al più presto legiferi, per vietare questa pratica barbara e gli allevamenti di animali per tali scopi e di sostenere la proposta di legge sul divieto in regione di sperimentazione sugli animali proposta dall’Ente Nazionale Protezione Animali” così si legge nella delibera.
    Bisogna fare in fretta. A parte i falsi allarmi, come quello nella nottata di ieri secondo cui un nuovo furgone con un carico di cuccioli stava avvicinandosi alla frontiera, mentre poi, dopo una verifica si è scoperto che si trattava di un camion come un carico di biscotti, il pericolo è ancora in agguato.
    E alle 15 e 30 di ieri sarebbe partito un altro mezzo pesante con il carico di cuccioli destinati al massacro. Il mezzo è stato perso di vita e si teme che possa essere riuscito a valicare la frontiera.
Cuccioli di beagle rinchiusi dentro un camion alla frontiera del Brennero
  • Bolzano, 3 giugno 2002 - Cuccioli di beagle rinchiusi dentro un camion alla frontiera del Brennero. Arrivavano da un allevamento di Reggio Emilia e stavano andando in Germania, per essere usati nei laboratori della ricerca medica.
    Cinquantasei cuccioli: batuffolini di due mesi di vita, tremanti e bisognosi ancora dell’abbraccio della loro madre. Erano in un camion, coperti da un telone, ammassati in gabbie senza luce e senz’aria . Stavano andando verso un laboratorio farmacologico di Amburgo. Cavie da test. Il loro viaggio era iniziato da San Polo d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, dall’allevamento dove i piccoli sono nati, ed è stato interrotto dalla Polstrada sul passo del Brennero, poco prima del confine: il furgone, fermo nell'area di servizio Campo di Trens dell'A22, era inadatto al trasporto di animali. E questa è stata la salvezza dei cuccioli che guaivano fortissimo, piangevano disperati: nessuna norma avrebbe potuto impedire altrimenti il loro trasferimento nel laboratorio Amburghese, e la loro successiva uccisione per il “progresso della scienza”.
    Di fatto la legge italiana, o meglio, una sua lacuna, consente questa barbarie.
    Ma le tragiche condizioni del trasporto, in violazione di una altra norma, li hanno salvati.

    Un commercio non solo legale, ma remunerativo: ogni cucciolo costa circa 500 euro e per gli allevamenti questo è un vero business.
    Credevamo che non si potesse far altro, che il camion sarebbe ripartito e i cuccioli sarebbero stati ammazzati. Invece ora i 56 beagle tornano a Reggio Emilia, nell’allevamento da cui sono partiti.
    L’Enpa è riuscito a fare qualcosa, grazie anche all’interesse dell’opinione pubblica.
    Una proposta di legge che vieta in Emilia Romagna l’utilizzo e la cessione di animali per fini sperimentali.
    Presentata da Verdi, Ds e Forza Italia, la legge Regionale garantirà che fatti come quelli del Brennero non si verifichino più, almeno in Emilia. Ora non resta che estendere a tutta l’Italia questa iniziativa.

    Di seguito il testo della legge:

    Art. 1
    Nel territorio della Regione Emilia-Romagna sono vietati l’utilizzo, la cessione e qualunque altra operazione finalizzata alla cessione a qualsiasi titolo di cani e gatti a fini di sperimentazione che alteri o possa alterare l’equilibrio fisico o comportamentale dell’animale.
    Art.2
    La Regione Emilia-Romagna promuove lo studio e l’adozione di metodi alternativi alla sperimentazione animale, a tal fine istituisce un fondo che verrà finanziato anche con i proventi derivanti dalle sanzioni di cui all’articolo 3.
    Art.3
    Chiunque violi quanto disposto dall’articolo 1 è soggetto, qualora il fatto non costituisca reato, a sanzione amministrativa di 15mila euro, maggiorata a 45mila euro in caso di recidiva. È in ogni caso disposta la confisca degli animali.

ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI - Via Attilio Regolo, 27 - 00192 ROMA

Pagina aggiornata Venerdì, 22 novembre 2002 - Realizzazione TheRightHand
Per qualsiasi contatto con il nostro Ente: enpa@enpa.it