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Macachi usati a Cambridge per esperimenti in stile Frankstein
  • Cambridge, 29 maggio 2002 - All'Università di Cambridge si commettono esperimenti criminosi ai danni dei macachi. Lo ha scoperto la Buav, la maggiore società internazionale che si batte perché sia abolita la sperimentazione sugli animali a fini scientifici. Il risultato dell'indagine, condotta in tutta segretezza, è stato pubblicato sul sito www.buav.org/f_home.html, che riporta la testimonianza visiva di un tecnico che ha assistito agli esperimenti di laboratorio.
    Ai macachi vengono provocati danni cerebrali aspirando o tagliando aree del cervello oppure iniettando, direttamente nei neuroni, tossine. La scimmia viene posta sotto anestesia, la testa fissata in una griglia di contenzione, viene aperta la scatola cranica, staccato il tessuto muscolare attaccato alla calotta cranica. Le ossa vengono rimosse completamente ("È come togliere una buccia" ha detto un ricercatore), o quasi. A cranio aperto viene bloccata una grande arteria che trasporta ossigeno al cervello. Il cervello viene danneggiato, asportandone una parte; poi il cranio viene riposizionato, i muscoli vengono incollati nuovamente e la pelle ricucita. Alcune scimmie vengono usate come soggetti del campione di controllo: sottoposti all'operazione chirurgica, ma senza subire realmente l'intervento. Un'ulteriore procedura chirurgica prevede l'impianto di una minipompa che inietta veleno per provocare i danni al cervello. Nell'addome sono impiantati strumenti che misurano il battito cardiaco e la pressione sanguigna. Negli ultimi anni molti macachi, ridotti a Frankestein, sono morti per i danni subiti nelle operazioni chirurgiche, molti altri sono stati uccisi.
    Alcuni vengono lasciati morire perché non si può procedere con l'operazione, in quanto l'anestesia non ha preso bene e si risvegliano o si muovono mentre sono nelle mani dei ricercatori.
    E infine gli esperimenti. "In un esperimento le scimmie con danni cerebrali sono messe in scatole di plastica e poi iniettate con anfetamina, poi vengono fatte ruotare via via sempre più veloce. Le scimmie rimangono disorientate e sotto forte stress. Sono state viste piangere, perdere schiuma dalla bocca e tentare disperatamente di fuggire", si legge sul sito.
    Al link www.buav.org/zerooption/index.html si trovano tutta la storia e le foto, e ci sono anche 4 video.
    Per tentare di bloccare gli esperimenti dell'Università di Cambridge, si possono firmare le due petizioni al link www.buav.org/zerooption/getactive.html.

    E ancora sull'Università di Cambridge. È stata respinta dalle autorità locali la prima richiesta di tale università per costruire un laboratorio-allevamento per i primati ma ora l'istituto ha fatto ricorso. Occorre scrivere via posta ordinaria entro il 20 giugno all'indirizzo :

    The Planning Inspectorate
    Room 3/244 Hawk Wing
    Temple Quay House
    2 The Square
    Temple Quay
    Bristol BS1 6PN
    UK

    Lettera tipo:
    Subject: APP/WO530/A/02/109018.

    We are against the new primate lab at Cambridge University for many reasons:
    - The proposed project is not of 'national interest' as claimed by the appellants. Research on primates has not and will not advance human medicine; quite the reverse.
    - The experiments cause immense suffering - cruelty that blights the reputation of Cambridge and British science.
    - The proposed site is in the Green Belt.
    - There is the potential for a conflict of interests between the impartial functioning of the planning system, and public statements by Ministers, including the Prime Minister, insisting that this project go ahead.
    We ask you please to reject the appeal of the university.

    Firma

Festa dei gatti a Largo di Torre Argentina
  • ROMA, 28 maggio 2002 – Largo di Torre Argentina, a Roma, non è solo un angolo dove storia e cultura invadono di sé l’aria. È anche la più accogliente “casa” dei gatti di Roma. Ora le “gattare” di Largo di Torre Argentina, dove ha sede la più grande colonia felina della Capitale, organizzano una grande festa i cui proventi serviranno a curare, nutrire e accudire i mici abbandonati di cui, con amore e dedizione, si occupano.
    “Lavoriamo soltanto sulle nostre forze, senza sovvenzioni da nessuna istituzione italiana e grazie alle offerte private, soprattutto da parte dei turisti. Siamo più famosi all'estero che in Italia'', spiega Silvia Viviani, che coordina la colonia insieme a Lia De Quel.
    E per questa ragione, nel tardo pomeriggio di venerdì, a villa S. Urbano, vicino all'Appia Pignatelli, ci sarà la festa dei gatti. Dopo la cena, un'asta segreta e una lotteria il cui primo premio è una spilla (a soggetto felino, naturalmente) e ancora giochi, musica, visita al parco archeologico e alla chiesa paleocristiana nei pressi della villa. Il ricavato della serata andrà a beneficio dei 450 gatti abbandonati a Torre Argentina e, se possibile, in altre colonie di Roma. Una prima iniziativa, in vista dell’estate, quando il numero dei mici abbandonati cresce a dismisura per colpa di padroni senza cuore.
Da Il Mattino del 28/05/2002
L’uomo che ama i cani multato otto volte in un giorno
  • Napoli, 28 maggio 2002 - Se lo guardi non sai dargli un’età, perché i segni di un’esistenza avara di gioie e zeppa di sofferenza gli ha lavorato sul viso una maschera; se gli chiedi come si chiama ti risponde: "Sani, Sani Berisa", ma anche questo, forse, rientra nel capitolo delle incertezze.
    Ma l’uomo che parla ai cani, e che vive di elemosina sfacchinando dal campo profughi di Secondigliano con la sua borsa piena di cuccioli per arrivare ogni mattina a via Roma, è sicuramente un angelo precipitato nell’inferno della solitudine. Di lui parlammo già un anno fa, quando qualcuno - per vendicarsi chissà di cosa - gli bruciò vivi i suoi quattro cani.
    Torniamo a occuparcene oggi, perché nel lungo elenco delle sfortune subìte da quest’uomo dallo sguardo buono, se ne deve aggiungere un’altra. Sani, senza saperlo, è diventato un record-man: la scorsa settimana, mentre chiedeva la carità a via Roma, è stato fermato e multato per ben otto volte dalle forze dell’ordine. L’accattonaggio non è più un reato, ma resta passibile di ammenda. Sani sa bene che non potrà mai pagarle, quelle multe. Ma sorride lo stesso: e chiede un po’ di comprensione: "Perché si accaniscono contro di me? Chiedo solo qualche spicciolo, per poter campare e sfamare i miei amici, i cani".
    L’unica buona notizia è un’altra: il servizio veterinario del Comune di Napoli forse gli darà una mano, sterilizzando gratuitamente le bestiole che gli tengono compagnia. Lui lo racconta e si commuove, prima di riprendere in mano il borsone dal quale spuntano tre cuccioli e una cagnetta che scodinzola. (giu.cri.)
A Sanremo, nuove regole per le spiagge
  • SANREMO, 27 maggio 2002 – Nella città dei fiori, la spiaggia sarà aperta agli animali. La decisione spetterà ai gestori degli stabilimenti balneari. È quanto prevede l’ordinanza comunale per la "disciplina delle attività balneari", illustrata dall´assessore Carlo Alberto Nebbia Colomba. Un’ordinanza di respiro più ampio, che contempla anche altri aspetti della balneazione e dà nuovi vantaggi ai bagnanti. Gli impianti potranno essere aperti oltre il tradizionale limite, compreso tra le 8,30 e le 19,30, durante il quale è obbligatorio assicurare la sorveglianza. In assenza del bagnino, potranno così funzionare servizi come ristorazione e bar. Lo spirito è quello di rendere più vive le spiagge, andando incontro sia alle esigenze dei concessionari o gestori sia a quelle dei bagnanti. Potranno anche essere accesi fuochi o barbecue alla sera, purché siano rispettate le misure di sicurezza. Per i divieti, confermati quelli relativi alla pratica dei giochi tradizionali da spiaggia ("palletta", tennis, volley, bocce), "se può derivarne danno o molestia alle persone, turbativa alla quiete nonché nocumento ai luoghi". Tuttavia, sarà soprattutto il buon senso a regolare la questione.
Vegetarianismo: una soluzione per sconfiggere la fame nel mondo
  • Roma, 22 maggio 2002 – Dal 10-13 giugno 2002 si terrà a Roma il Vertice della FAO, l’organismo delle Nazioni Unite che sviluppa le politiche mondiali utili a combattere la fame del mondo.
    Una piaga che uccide ogni giorno 24mila persone, di cui 18mila sono bambini. Ogni anno, in questa guerra silenziosa perdono la vita 9 milioni di persone.
    Prima che il Vertice si celebri, le associazioni animaliste italiane presenteranno al direttore generale della Food and Agricultur Organization, Jacques Diuof, al presidente della Commissione Europea Romano Prodi, e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, la loro proposta per risolvere un problema che afflige un miliardo e mezzo di persone.
    La soluzione si chiama, secondo noi, vegetarianismo.
    Da anni i vegetariani sostengono che la loro scelta è una scelta di pace e nonviolenza non solo nei confronti degli animali, ma anche nei confronti di quel terzo della popolazione mondiale sottoalimentata, a causa della ingiusta distribuzione delle risorse e dello spreco dovuto in gran parte agli allevamenti intensivi e all'insensato consumo di carne dei Paesi ricchi.
    Per questo è nata la Campagna "Contro la fame un'altra alimentazione è possibile", promossa e sostenuta da varie associazioni italiane, e da personalità del mondo della cultura. Anche l’Enpa compare tra le associazioni promotrici dell’iniziativa. Per maggiori informazioni, sulla campagna, sull’analisi della situazione mondiale e gli effetti dannosi del consumo di carne, si può visitare la pagina www.novivisezione.org/fao. Allo stesos indirizzo si può leggere il testo della proposta avanzata alla Fao e si può aderire compilando un modulo on-line, come singoli o associazioni.
Europa contro la sperimentazione
  • Roma, 19 maggio 2002 – Un gruppo di deputati europei ha deciso di promuovere un’iniziativa parlamentare finalizzata ad ottenere il riconoscimento dell'obiezione di coscienza contro la sperimentazione sugli animali, in tutti i paesi dell'Unione Europea.
    Per l’Italia Armando Cossutta (PdCI), Cristiana Muscardini (AN), Stefano Zappalà (Forza Italia), Enrico Ferri (Forza Italia) e Gianni Vattimo (DS) sono i promotori di una Dichiarazione Scritta rivolta alla Commissione Europea, affinché presenti una proposta di direttiva che riconosca il diritto all'obiezione di coscienza per studenti e ricercatori.
    La Dichiarazione Scritta è uno strumento di estrema rilevanza, quanto di difficile attuazione; il documento diviene infatti posizione ufficiale del Parlamento solo nel caso in cui nei tre mesi successivi alla sua presentazione riesca a raccogliere le firme di almeno la metà dei parlamentari europei.
Una Conferenza per parlare di sperimentazione e scienza
  • Macerata, 17 maggio 2002 - Sperimentazione animale tra mito e realtà:
    utile o dannosa per il processo scientifico?. È il problema che si dibatterà in un incontro/dibattito con Stefano Cagno, psichiatra, dirigente Medico presso l'Azienda Ospedaliera "Ospedale Civile" di Vimercate, in provincia di Milano. Avverà il 1 giugno a Macerata, nel Palazzo della Provincia, dove si riuniranno, a partire dalle 5 del pomeriggio, autori di molti libri, saggi e articoli sull'argomento.
    Dalle ore 16 si potrà assistere alla proiezione di video e a una mostra fotografica sulla vivisezione nella Mediateca della Provincia.
Rapporto zoomafia 2002, presentato a Brescia
  • Brescia, 11 maggio 2002 - "Gli animali, un illecito plurimilionario.
    Rapporto zoomafia 2002", sarà questo il tema di una conferenza organizzata dalla Lega Antivivisezione, che il 22 maggio prossimo vedrà impegnato il dottor Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lav. La conferenza avrà luogo alle ore 17 presso l'auditorium del Museo di Scienze Naturali di Brescia, in via Ozanam 4.
    Alla conferenza parteciperanno anche esponenti del mondo politico, giudiziario e delle Forze dell'Ordine.
    Troiano illustrerà gli aspetti di questo nuovo ed inquietante fenomeno criminale noto come zoomafia, che consiste nello sfruttamento di animali per ragioni economiche, di controllo sociale, di dominio territoriale, da parte di singoli o organizzazioni affiliate ai grandi gruppi della criminalità organizzata.
    Tra queste attività rientrano il business dei canili e il traffico di cani per combattimento, corse clandestine di cavalli e cani, traffici di fauna selvatica, e bracconaggio. Il "rapporto zoomafia 2002" di cui Troiano a Brescia illustrerà alcuni punti chiave, è frutto del lavoro di indagine dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia istituito dalla Lav, un vero e proprio sistema di controllo informale della criminalità che collabora con tutti gli organi di polizia giudiziaria, con la magistratura, con l'Osservatorio Permanente sulla Criminalità del Ministero degli Interni e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Quando gli elefanti popolavano i cieli
A Venezia Ashes and Snow, mostra fotografica dell’artista che parla agli animali
  • Venezia, 8 Aprile 2002 - In molte culture si narra di un tempo perduto in cui l’uomo poteva comunicare con gli animali. Un artista canadese, Gregory Colbert, catturando istanti dei capolavori viventi della natura, esplora questa memoria, e il dono della meraviglia che tutti gli animali condividono. Succede a Venezia, nello spazio espositivo della Biennale. Fotografie che somigliano a sogni ad occhi aperti, stampate su carta di pigmenti vegetali fatta a mano in Giappone. E poi immagini proiettate sulla parete come in un lento movimento, scatole di luce, come pozze d’acqua a accompagnare il visitatore nelle profondità marine, dove l’artista danza in armonia con le balene e con gli elefanti. Infine un cortometraggio dove le immagini prendono vita.
    Attimi sospesi fuori dallo spazio e dal tempo, in un percorso che conduce alla riappacificazione con il Sé. In un silenzio animato solo dal rumore dei passi e dal suono del vento, si scopre la magnificenza e l’eleganza di un mondo perduto e ritrovato: un giovane monaco è assorto nella lettura davanti ad un elefante in ascolto; in un tempio egizio, un’aquila e una danzatrice invitano insieme ad unirsi alla danza; il battito della coda di un immenso capodoglio accompagna il canto di un uomo solitario... Tutto questo e molto di più, un viaggio nell’anima, nella mostra realizzata in collaborazione con il Comune di Venezia e la Regione Veneto.

    Ashes and Snow, ovvero Cenere e neve, è il titolo del “viaggio” di Colbert, una visione durata dieci anni. E sulle sue tracce sarà possibile camminare fino al 6 luglio 2002.
    Nato a Toronto nel 1960, Gregory Colbert inizia a lavorare in campo cinematografico nel 1983, realizzando numerosi cortometraggi e documentari. Nel 1992 presenta per la prima volta le sue opere con la personale “Timewaves”, allestita al Museo Elysée di Losanna e alla Galleria Parco di Tokyo.
    Dall’aprile dello stesso anno, cessata ogni attività cinematografica ed espositiva, Colbert si dedica interamente, nel più assoluto silenzio, ad Ashes and Snow, filmando e fotografando l'interazione tra uomo e animali in India, Birmania, Sri Lanka, Thailandia, Egitto, nell’Oceano Atlantico (Azzorre e Dominica) e nell’Oceano Pacifico (Tonga).
    Dice Gregory Colbert: “realizzare l’esposizione di un Artista significa comprendere ciò che egli è, ciò che sta dicendo, significa parlare lo stesso linguaggio. Io parlo il linguaggio degli animali, le persone che lavorano con me sanno comprendere il linguaggio degli animali e quindi possiamo comunicare”.

    “Un tempo i cieli erano popolati di elefanti.
    Troppo pesanti per il volo, spesso urtavano le cime degli alberi, spaventando gli altri animali.
    Un giorno alcune di queste creature gentili decisero di rinunciare alle proprie ali e di stabilirsi sulla terra.
    Un branco di elefanti color cenere atterrò a nord dell’India. Quando la neve cominciò a cadere, le loro ali si sciolsero e sorse l’Himalaya.
    Gli elefanti blu scelsero l’acqua, e le loro ali si tramutarono in pinne: erano nate le balene, gli elefanti senza proboscide degli oceani.
    I loro cugini sono i lamantini che vivono nei fiumi.
    L’elefante camaleonte, lui non ha mai abbandonato le sue ali, rinunciando per sempre a scendere sulla terra.
    Il colore delle sue piume cambia ogni giorno: oggi è azzurro, ma se piove diventa
    color perla.
    Le stelle che vediamo brillare nella notte sono elefanti che sognano: anche nel sonno tengono l’occhio spalancato per meglio vegliare su di noi”.
    Gregory Colbert
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