EURO 2012, CONTINUA IN UCRAINA LA STRAGE DEI CANI RANDAGI



UcrainaTra pochi mesi in Ucraina e Polonia ci sarà il fischio d'inizio dei campionati europei. Nelle città che ospiteranno le partite fervono i preparativi per accogliere tifosi e nazionali di calcio. Ma le autorità ucraine non si sono limitate a risistemare strade, piazze e giardini; a potenziare le strutture ricettive o ad ampliare la capienza degli stadi. Purtroppo, hanno fatto di più: hanno inaugurato un vero e proprio massacro sistematico dei cani randagi. Loro – le autorità – si giustificano sostenendo che questi animali potrebbero infastidire i tifosi o, nel peggiore dei casi, rappresentare una minaccia per la loro incolumità. Esse sembrano tuttavia ignorare che il randagismo può e deve essere affrontato con metodi incruenti, che si rivelano anche i più efficaci, nel breve come nel lungo periodo.

L'Ente Nazionale Protezione Animali ha denunciato da subito l'indegno massacro che, nonostante gli appelli alla ragionevolezza – raccolti anche dal ministro dell'ambiente ucraino -, sembra proseguire anche in questi giorni. Naturalmente, l'Enpa continuerà a esercitare pressioni sulle autorità del Paese e a sensibilizzare l'opinione pubblica europea fino a quando non saranno date garanzie concrete sull'incolumità dei "trovatelli".

Per questo, pubblichiamo di seguito un breve dossier che ripercorre le principali tappe del caso Ucraina:

 

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