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- - No allo sfruttamento di animali nelle corse e nelle fiere di paese; l’Enpa segnala, in occasione delle imminenti vacanze estive, il proliferare di manifestazioni che prevedono la presenza di animali in condizioni pericolose per la loro stessa sopravvivenza. Il senatore Salvatore Bonadonna ha presentato un’interpellanza al Ministro degli Interni chiedendo di impedire le corse di cavalli e asini di Alcamo e San Vito lo Capo, chiedendo inoltre che Sindaci e Parroci vengano avvertiti che corrono il rischio di offrire spazio ad attivitŕ mafiose, come le scommesse clandestine.
L’Enpa sostiene questa iniziativa a favore degli animali e chiede che simili contese siano proibite non solo in Sicilia, ma in tutta Italia. Soltanto negli ultimi anni, sono decine gli animali deceduti in seguito a incidenti avvenuti durante palii o gare che troppo spesso sono organizzati su terreni non adatti, con percorsi di elevata difficoltŕ per alimentare la spettacolaritŕ e – purtroppo di frequente č avvenuto, come attestato da recenti casi pubblicati in cronaca – gli animali vengono drogati per avere prestazioni piů notevoli.
Nonostante l’Enpa si batta da anni contro questo genere di feste č ancora una battaglia difficile da vincere per l’ottusitŕ di chi non si pone nemmeno il problema del benessere animale e non č consapevole che far correre un quadrupede su una pista possa causargli sofferenza anche se non si verificano incidenti; senza contare che, in molti casi, in queste gare si infiltrano anche elementi del giro criminale delle scommesse clandestine che senza scrupoli lucrano sugli animali.
Nel nostro Paese esiste una normativa contro il maltrattamento di animali, ma nessuno l’ha applicata finora correttamente per quanto riguarda questo genere di contese: da Siena a Ferrara, ogni sagra e festa paesana ha le proprie vittime ed č giunto il momento di fermare la strage che ogni estate viene compiuta. (12 giugno)
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