Comunicati Stampa

25/11/2014
VIOLENZA SULLE DONNE, L’ENPA: È STRETTAMENTE CORRELATA AI MALTRATTAMENTI ANIMALI

- - C'è una stretta correlazione tra i maltrattamenti contro gli animali e la violenza contro donne e bambini. A dimostrarlo sono ricerche, condotte da molti anni soprattutto negli Stati Uniti e in Spagna, le quali dimostrano come i due fenomeni vadano spesso di pari passo. Lo rende noto l'Enpa in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

«I maltrattamenti ai danni degli animali rappresentano un indicatore importante che, purtroppo, non è sempre indagato e tenuto nella dovuta considerazione e talvolta è addirittura ignorato». Spiega il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri, che prosegue: «Per questo è opportuno che vengano denunciati i casi di maltrattamento su animali e che siano considerati come importanti segnali di disagio di una problematica a più ampio spettro nell’ambito di una famiglia o di una relazione nella quale sono a rischio non solo gli animali, ma tutta la componente più fragile: le donne e i bambini».

In Italia, la professoressa Pagani, ricercatrice del Cnr, sottolinea nelle sue ricerche che i bimbi vittime di comportamenti violenti tendano poi a riprodurli sugli animali, evidenziando così che all’interno di talune famiglie esiste un sistema di coercizione e di sistematica crudeltà che il bambino a sua volta sfoga con chi è più debole di lui. «Non è difficile immaginare quali siano le conseguenze sullo sviluppo emotivo, psicologico e culturale del bambino – prosegue Ferri -: la violenza diventa parte del suo codice comportamentale, lo strumento con cui, specie da adulto, egli si rapporta con il mondo. Uno strumento che non conosce confini di specie: dagli animali alle donne il passo è breve».

Le ricerche hanno evidenziato che negli Usa dagli anni 70 ad oggi più del 70% delle donne che ha subito abusi ha segnalato che i loro aguzzini avevano minacciato di ferire i loro animali o lo hanno poi fatto, e che più del 30% delle madri maltrattate ha segnalato analoghi comportamenti messi in atto a danno degli animali domestici.

Tra il 25% e il 50% delle donne maltrattate tra le mura domestiche non abbandona la casa, anche per timore che i loro animali possano essere vittime di violenza, mentre il 40% delle donne riferisce di essere stata costretta a partecipare ad atti sessuali con animali. E ancora: il 50% degli stupratori ha commesso atti di crudeltà verso gli animali da bambino o da adolescente, mentre il 30% dei pedofili ha commesso atti di crudeltà verso animali.

Denunciare il maltrattamento contro gli animali dunque è un atto di civiltà che non si limita al diritto e al rispetto di tutti gli animali, ma influisce anche sull’intero ambito familiare nel quale viva l’affermazione della violenza. (25 novembre)



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