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- - L’Enpa diffida il Sindaco di Ronciglione (Viterbo) dall’autorizzare lo svolgimento del Palio, previsto per la settimana prossima. «Inizialmente – spiega l’Ente Nazionale Protezione Animali – il primo cittadino, su pressione dei tecnici Unire, si era pronunciato contro lo svolgimento della manifestazione; una scelta motivata con la difficoltà di reperire il terriccio da spargere lungo il tracciato. Successivamente, però, il Sindaco avrebbe ceduto a pressioni di segno opposto, quelle dei “cavallari”, e concesso il via libera al Palio. Come per magia, il Comune avrebbe superato le difficoltà economiche e acquistato il terriccio necessario ad attutire l’impatto degli zoccoli sull’asfalto».
Ma le criticità del Palio di Ronciglione non riguardano soltanto questo aspetto. Secondo l’Enpa è lo stesso tracciato di gara a mettere in grave pericolo l’incolumità dei cavalli. Non solo per la forte pendenza – circa il 78% - delle salite e delle discese che si alternano lungo le strade cittadine o per l’obbligo dei cavalli di attraversa la Porta della città larga appena 5,5 metri ma, soprattutto, per le modalità in cui si svolge la competizione. La gara è una “corsa a vuoto” dove i cavalli vengono lanciati all’inseguimento spasmodico senza essere governati da un fantino.
«E’ evidente – prosegue l’Enpa – come in queste circostanze non vi sia nessuna garanzia per per i cavalli. Consideriamo il Palio di Ronciglione talmente pericoloso da ritenere miracolosa la conclusione della gara senza incidenti. Un miracolo che, purtroppo, non è avvenuto nel 2006, quando il purosangue “Taricone” ha perso la vita dopo un violentissimo urto contro la Porta della città».
Ed è proprio per questi motivi che l’Ente Nazionale Protezione Animali ha diffidato il Sindaco dall’autorizzare il Palio. «In caso di incidenti – conclude l’Enpa – considereremo responsabili tutti gli interlocutori istituzionali che hanno reso possibile la gara, riservandoci la facoltà di agire legalmente». (3 febbraio)
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