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- - E’ una vera e propria strage di randagi quella che negli ultimi giorni si è compiuta a Chisinau, in Moldavia. Il massacro sistematico dei “trovatelli” sarebbe stato autorizzato dall’amministrazione pubblica che, dopo l’aggressione subita da un bambino alla periferia della città, avrebbe deciso di risolvere il problema randagismo ricorrendo allo strumento dello sterminio sistematico.
“Le notizie che provengono dalla nostra rete di associazioni internazionali – spiega l’Enpa – sono agghiaccianti. Gli animali vengono catturati da alcuni dipendenti comunali, portati in un luogo di raccolta della nettezza urbana, e poi uccisi in modo barbaro. L’intera operazione sarebbe condotta nella più assoluta riservatezza per non turbare l’opinione pubblica locale; alcuni animalisti moldavi, tuttavia, sono riusciti a documentare con video e fotografie quanto sta accadendo nella capitale della Moldavia. Sono moltissimi gli animali che hanno fatto le spese di questa nuova “caccia alle streghe”; un fatto inconcepibile per l’epoca in cui viviamo”.
L’Enpa si unisce alle associazioni internazionali che stanno premendo sulle autorità moldave per ottenere la revoca di un provvedimento tanto assurdo – alla protesta si è unità anche la fondazione francese Brigitte Bardot che ha scritto una lettera al Sindaco di Chisinau – e chiede di fermare immediatamente l’assurdo massacro degli animali. Con l’occasione l’Ente Nazionale Protezione Animali ricorda che l’unico strumento efficace per l’eradicazione del randagismo è rappresentato da una seria politica di contenimento della popolazione canina – attraverso le sterilizzazioni -, unita alla creazione di strutture di accoglienza per i randagi e ad iniziative che ne promuovano l’affidamento e l’adozione. (26 febbraio)
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