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- - “Abbiamo chiesto un incontro ai Presidenti di Camera e Senato per illustrare loro i dati del sondaggio Ipsos sulle Opinioni degli italiani sulla caccia e domandare che venga finalmente detta la parola fine ai tentativi di liberalizzazione dell’attività venatoria, per aprire invece una fase normativa all’insegna della tutela della natura e della sicurezza dei cittadini”.
Lo rendono noto Enpa, Lav, Legambiente, Lipu, WWF Italia a poche ore dalla pubblicazione del sondaggio su caccia e tutela della natura dell’istituto di Nando Pagnoncelli.
“Il sondaggio Ipsos fa emergere dati estremamente chiari che, tra gli altri, vanno dalla richiesta di abolizione o forte riduzione della caccia in generale (79%) o di divieto dell’ingresso dei cacciatori nei terreni privati (80%), fino a quelle di contenere le licenze di caccia tra i 21 e i 70 anni (84%) e di prevedere il bando assoluto della caccia agli uccelli migratori (77%)”.
In questo contesto – scrivono Enpa, Lav, Legambiente, Lipu WWF Italia ai Presidenti di Camera e Senato – diventano stridenti le richieste di estendere l’attività venatoria come quelle contenute nel disegno di legge Orsi o come l’articolo 43 della Legge Comunitaria, approvato al Senato e ora alla Camera, che permetterebbe alle regioni di allungare la stagione venatoria e sul quale, non a caso, si dichiara contrario l’81% degli italiani.
E’ dunque giunto il momento di chiudere del tutto la stagione di “caccia selvaggia”, che ormai da troppo tempo avvelena il contesto sociale e politico italiano, senza alcun risultato se non quello di alzare il livello di scontro e aizzare i cittadini contro la caccia, e aprire una fase in cui al centro dell’attività legislativa siano la natura, la tutela della fauna e dell’ambiente e la sicurezza degli italiani.
Nel 2010, anno internazionale della Biodiversità, si tratta di un dovere politico e culturale nei confronti dei cittadini e degli organismi internazionali al quale il nostro Paese non può e non deve sottrarsi. (8 marzo)
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