Comunicati Stampa

11/03/2010
FAREFUTURO CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ VENATORIA

- - “Si assottiglia l’appoggio parlamentare a doppietta selvaggia e cresce sempre di più l’isolamento politico della lobby venatoria estremista; una minoranza della minoranza che, contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani, vorrebbe sparare indiscriminatamente, concedendo alle regioni di estendere la stagione di caccia, come potrebbe accadere se fosse confermato dalla Camera dei Deputati l’articolo 43 della legge Comunitaria votato dal Senato”. Questo il commento delle associazioni ambientaliste e animaliste all’editoriale “Ma il Pdl non può essere il partito della caccia” di Federico Brusadelli, pubblicato sul sito web della fondazione Fare Futuro. Brusadelli, citando il sondaggio diffuso alcuni giorni fa dalle associazioni, scrive infatti che “Il Pdl non può certo pensare di dipingersi come il partito dei cacciatori”. “Non sta scritto da nessuna parte, non è nel programma, non è nel Manifesto dei valori – prosegue l’editorialista - ... almeno non facciamo l’errore di ritenerci prigionieri di una piccola, piccolissima minoranza… le ipocrisie e i sofismi non servono… la caccia è uccisione divertita di esseri viventi”. “Quella espressa da Fare Futuro – dichiarano le associazioni Altura, Amici della terra, Animalisti italiani, Associazione Vittime della caccia, Enpa, Fare verde, Lac, Lav, Legambiente, LIPU, Memento Naturae, OIPA, UNA, WWF Italia – è una posizione pienamente condivisibile, che ci auguriamo sia fatta propria anche dall’intera maggioranza di governo affinché il Parlamento fermi una volta per tutte ogni tentativo di liberalizzare la caccia”. “Questo – proseguono le associazioni ambientaliste e animaliste – è quanto chiedono gli italiani che, lo ricordiamo, sono in gran parte contrari alla violenza sugli animali e trasversalmente favorevoli alle riduzione dell’attività venatoria e non alla deregulation, voluta soltanto da una minoranza estremista. Alla classe politica, alle istituzioni nazionali e regionali chiediamo di rispettare tale volontà, chiara e inequivocabile, e di dare finalmente risposte certe agli italiani”. Gli insulti di un certo mondo venatorio, anche quelli delle ultime ore contro Farefuturo, contro alcuni membri del Governo ed alcuni parlamentari, sono dimostrazione di debolezza, anzi di disperazione e di un anacronistico ed esecrabile modello maschilista. (11 marzo)



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