Dalle Sedi

11/03/2010
ACCOLTA DALLA SEZIONE ENPA DI MONZA PINNY, UNA CAGNETTA INVESTITA IN UNA STRADA DI BUCAREST E SOCCORSA DA SAVE THE DOGS


L’hanno investita lo scorso 26 dicembre lungo una stradina di Bucarest e lasciata immobile sull’asfalto. Soccorsa da una signora, Pinny è stata portata presso la clinica di Iuliana Dragu, una veterinaria con cui Save the Dogs ha a lungo collaborato, e che ha riscontrato 3 fratture al bacino e una grave forma di dissenteria. I primi giorni la cagnetta (una femmina di un anno e mezzo di taglia medio-piccola) era talmente spaventata da non poter neppure essere avvicinata. Operata dalla dott.ssa Dragu, Pinny ha avuto una ripresa fisica e psichica straordinaria, e oggi cammina normalmente, solo con una lieve zoppia. La Sezione Enpa di Monza si è offerta di accoglierla e così pochi giorni, grazie alla collaborazione con l’associazione Save the Dogs, fa Pinny è arrivata al canile di Monza con altri quattro randagi rumeni. I volontari Enpa di Monza cercano ora una famiglia per questa adorabile cagnolina, così fortunata ad aver trovato sulla propria strada alcune persone di buon cuore. (11 marzo)


11/03/2010
COLOGNO AL SERIO E BIANCAVILLA: DAL NORD AL SUD ITALIA ANCORA VIOLENZE CONTRO GLI ANIMALI


Cologno al Serio (Bergamo) e Biancavilla (Catania). Due città agli antipodi del Paese; a unirle - in questi giorni - è non soltanto il Tricolore, ma anche una òunga scia di maltrattamenti che ha già mietuto numerose vittime tra i quattrozampe. A Cologna al Serio è ormai caccia aperta al sadico che ha torturato e ucciso molti felini, seviziandoli con il fil di ferro. La Sezione Enpa di Bergamo sta collaborando con Carabinieri e Polizia Locale per individuare il responsabile; i volontari hanno fatto sapere che si costituiranno parte civile. Mille chilometri più a sud, in provincia di Catania, a fare le spese della crudeltà dell’uomo sono stati due cani e un gatto, che la Sezione Enpa di Catania sospetta essere stati avvelenati dai bracconieri. “Probabilmente – spiegano i volontari catanesi - i due cani disturbavano l’attività illecita dei cacciatori di frodo, i quali hanno pensato di sbarazzarsi della loro presenza con un boccone avvelenato, ingerito anche da un felino”. “Dopo il ritrovamento dei corpi degli animali – prosegue l’Enpa di Catania – abbiamo immediatamente avvertito Carabinieri e Polizia Locale, attivando le procedure previste dall’ordinanza Martini contro la diffusione di esche avvelenate sul territorio”. (11 marzo)


11/03/2010
RANDAGISMO ALL’ISOLA D’ELBA. L’ENPA: “PRONTI AD AZIONI LEGALI CONTRO I COMUNI INADEMPIENTI”


Azioni legali contro i Sindaci inadempienti e campagne di sensibilizzazione nelle località turistiche che non interverranno a tutela degli animali. E’ questa la posizione assunta dalla sezione Enpa dell’isola d’Elba all’indomani della conferenza “Emergenza animali all’isola dell’Elba, l’Enpa c’è e la pubblica amministrazione?” che ha visto intervenire, tra gli altri, il vicepresidente dell’Enpa Marco Innocenti Degli, il direttore scientifico dell’Enpa Ilaria Ferri e Domenico Giove in rappresentanza dell’Unione Comuni. L’incontro, svoltosi il 5 marzo, è stato organizzato dalla Sezione Enpa dell’Isola d’Elba proprio per denunciare l’immobilismo delle istituzioni locali in materia di randagismo. Il progetto del canile – spiegano i volontari – è fermo da due anni e rischia di perdere i finanziamenti regionali; mentre le sterilizzazioni delle colonie feline proseguono con il contagocce e non riescono a contenere la popolazione di gatti. La situazione, dunque, è seri e, nonostante i volontari abbiano più volte sollecitato le autorità a intervenire, nulla finora è cambiato. (11 marzo)


10/03/2010
SCOPERTO A FOGGIA UN “CIMITERO” DI CANI, IN CORSO LE INDAGINI PER STABILIRE LE CAUSE DEL DECESSO


Mistero a Foggia dopo il ritrovamento, in un terrapieno lungo la strada statale 16 - alla periferia della città -, dei corpi senza vita di 10 cani. A fare la macabra scoperta è stata un pattuglia della Polizia Stradale che ha trovato gli animali rinchiusi all’interno di grossi sacchi di plastica. Dei cani, due avevano il collare e non mostravano, almeno a un primo esame, alcun segno di violenza; gli altri invece erano in condizioni tali da non permettere neanche l’individuazione della razza. Una particolare, questo, che sembra avvalorare l’ipotesi che i corpi degli animali siano stati abbandonati in tempi differenti. La locale sezione dell’Enpa e l’ufficio veterinario provinciale stanno tuttora collaborando con gli inquirenti per chiarire il mistero “del cimitero” dei cani. (10 marzo)


10/03/2010
UCCISE LA SUA VECCHIA CAGNETTA SPARANDOLE. CACCIATORE DENUNCIATO DALLA POLIZIA MUNICIPALE E DAI SERVIZI VETERINARI


Sequestro dell’arma, revoca immediata del porto d’armi e del permesso di caccia, nonché applicazione delle sanzioni previste dalla legge. E’ quanto chiede la Sezione Enpa di Reggio Emilia all’autorità giudiziaria dopo il gesto di cui si è reso responsabile un cacciatore 75enne di Correggio (Reggio Emilia). Alcuni giorni fà l’uomo era andato al canile per ritirare la sua cagnetta, una bretoncina anziana e con gravi problemi alla vista. Dopo aver chiuso il cane nel bagagliaio della propria auto, l’uomo è tornato a casa, ha estratto la sua arma e le ha sparato uccidendola sul colpo; dopo di che l’ha chiusa in un sacco dell’immondizia e gettata all’interno di un cassonetto. Il cacciatore è stato però scoperto dalla Polizia Municipale e dal Servizio Veterinario di Correggio che si sono recati immediatamente sul posto, grazie a una segnalazione dall’operatrice del canile che aveva assistito – sconvolta – “alla scena”. Un gesto barbaro, incivile e assolutamente ingiustificabile, secondo la Sezione Enpa di Reggio Emilia, tanto più che il 75enne, se voleva fare a meno del suo cane, avrebbe firmare il modulo per la rinuncia alla proprietà dell’animale. (10 marzo)




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