Dalle Sedi
03/02/2012
AREZZO SEQUESTRATI 21 CUCCIOLI IMPORTATI ILLEGALMENTE DALL’UNGHERIA
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Erano stipati nel bagagliaio di una autovettura con targa ungherese all’interno di alcuni scatoloni, senza cibo né acqua. Ventuno cuccioli sono stati soccorsi dalla Polizia Stradale sull’A1, all’altezza di Arezzo, e affidati alle cure della locale sezione dell’Enpa. Gli animali – come rendono noto i volontari aretini – sono stati dissequestrati e alcuni di loro sono già stati dati in affidamento temporaneo. I due autisti sono stati denunciati. (3 febbraio)
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31/01/2012
MALTRATTAMENTO DI ANIMALI, IN TRENTINO EMESSI DUE DECRETI DI CONDANNA SU DENUNCIA ENPA |
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C’è voluto un po’ di tempo, ma alla fine un uomo e una donna di Dro (Trento) sono stati condannati con un decreto penale al pagamento di un’ammenda di 600 ciascuno per maltrattamento di animali. Il fatto risale alla scorsa estate quando carabinieri e volontari dell’Enpa di Rovereto scoprirono che i tre cani di proprietà dell’uomo e della donna, tra cui anche un cucciolo, erano detenuti, senza cibo né acqua, in uno spazio ristretto e in pessime condizioni igienico sanitarie. Soddisfazione per la condanna è stata espressa dal presidente della Sezione Enpa di Rovereto, Antonio Russi, che ha però sottolineato come per il Trentino non si tratti di un episodio isolato. Peraltro il caso non può considerarsi pienamente risolto poiché, quando i carabinieri si sono recati sul posto per sequestrare gli animali, non li hanno trovati. «Non voglio neanche pensare a cosa sia potuto accadere ai tre cani, mi auguro solo che siano sopravvissuti - commenta Russi -. A luglio durante i vari sopralluoghi che ho effettuato insieme a un’esperta di etologia e di benessere animale dell’associazione Flama d’Anaunia, erano detenuti in condizioni insopportabili. Speriamo che la condanna serva da monito per chi crede di poter maltrattare impunemente esseri indifesi, perché noi, con l’aiuto delle forze dell’ordine, non lo accetteremo mai e agiremo sempre in loro difesa.» (31 gennaio)
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30/01/2012
VOLONTARI ENPA DI TREVISO SALVANO IN EXTREMIS UN GATTO DI COLONIA. RIMOSSO DAL DUODENO UN PEZZO DI PLASTICA |
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Se non è un miracolo poco ci manca. Otto, un bel gattone di colonia, dell’età di circa due anni, era stato soccorso dai volontari Enpa di Treviso pochi giorni dopo Natale. A preoccupare era la magrezza eccessiva del felino: ridotto ormai pelle e ossa, il micio pesava appena un chilo e mezzo, tanto quanto un cucciolo di due mesi. Ricoverato presso una struttura specializzata le sue condizioni continuavano ad essere preoccupanti: il micio non solo non mostrava appetito ma non riusciva neanche ad assimilare nulla di ciò che mangiava. A causare tanta sofferenza, come scoperto successivamente dal veterinario era una massa, poi identificata come corpo estraneo, presente nel suo intestino. Nonostante l’apprensione – Otto avrebbe potuto non superare l’operazione – i volontari non hanno avuto dubbi: dovevano comunque provare a rimuovere quella massa, altrimenti Otto non sarebbe sopravvissuto. Per liberare il micio dall’ “intruso” è stato necessario un intervento lungo e complesso, durato circa tre ore, al termine del quale il veterinario ha estratto un pezzo di plastica dal duodeno del gatto. L’intuizione era corretta. Otto è sopravvissuto all’operazione e poche ore dopo ha ripreso a mangiare con gusto, mentre l’intestino si cicatrizzato nel giro di due giorni. Dichiarato fuori pericolo, il felino è stato dimesso ai primi di gennaio e nel giro di pochi giorni il suo peso è aumentato fino a circa due chili. Adesso Otto cerca una nuova casa. Ha superato felicemente la brutta avventura ma non può più vivere per strada: ha bisogno di una casa calda e accogliente, ma soprattutto di una famiglia che sappia amarlo. (30 gennaio)
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27/01/2012
MACELLAZIONE RITUALE, ANCHE L’ENPA DI MONZA IMPEGNATA NELLA RACCOLTA FIRME |
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Sabato 18 febbraio, in occasione della manifestazione “Tutti matti per i gatti”, i volontari della Sezione Enpa di Monza raccoglieranno le firme per lo stop alla macellazione rituale che prevede che l'animale sia cosciente quando, con una lama affilata, vengono recisi esofago, trachea e vasi sanguigni; la morte sopraggiunge per dissanguamento dopo una lenta e atroce agonia. E’ possibile aderire alla petizione anche presso la sede operativa dell’Enpa di Monza, in via Lecco 164, oppure sul sito istituzionale della Protezione Animali (www.enpa.it). Naturalmente, l’unico modo per non far soffrire gli animali è quello di non ucciderli, optando per la scelta vegetariana o vegana, ma ciò non toglie che obbligarli a essere coscienti nelle ultime fasi della loro vita sia una barbarie intollerabile. (27 gennaio)
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27/01/2012
PICCIONE IMPIGLIATO IN UN LACCIO DI PLASTICA RESTA APPESO AL RAMO DI UN PLATANO. LO SALVANO L’ENPA DI MILANO E I VIGILI DEL FUOCO |
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Intrappolato a un’altezza di dieci metri, l’uccello sarebbe morto di inedia se un cittadino non avesse notato la sua presenza e non avesse avvertito i volontari dell’Enpa di Milano e i Vigili del Fuoco. I quali sono intervenuti immediatamente; grazie all’impiego di un’autoscala, l’animale è stato messo in sicurezza e quindi affidato alle cure della clinica veterinaria della Protezione Animali. (27 gennaio)
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