Dalle Sedi

07/07/2010
DUE PASTORI TEDESCHI SALVATI SULLA TANGENZIALE DI PESCARA. L’ENPA: “PROPRIETARI DI ANIMALI SIANO RESPONSABILI”


Karim e Ricky sono una giovane coppia di pastori tedeschi, acquistati per “compagnia” e per il solo piacere di possedere un cane di “quella” razza; animali rimasti entrambe “vittima” di una passione un po’ troppo fugace. E infatti, dopo che i due cani sono diventati ingestibili all’interno di un appartamento di città, i loro proprietari hanno pensato di sistemarli in una porzione di terreno lungo la circonvallazione di Pescara; terreno mal recintato e privo di un vero riparo. Non stupisce dunque che un paio di giorni fa Karim e Richy siano scappati dalla loro nuova “casa”, forse in cerca di un po’ di refrigerio alla calura estiva, ed abbiano attraversato la carreggiata della tangenziale non senza seminare il panico tra le auto in transito. Fortuna ha voluto che proprio in quel momento “l’impresa” dei due fosse notata da una volante della Polizia Municipale i cui agenti hanno dato vita a una rocambolesca operazione di salvataggio. Sul posto è intervenuta anche la presidente della Sezione Enpa di Pescara, Carmela Bellini, la quale ha assicurato i due cani a un guinzaglio e provveduto alla loro identificazione tramite microchip. “Questo – ha commentato Bellini al termine dell’intervento di soccorso - è uno dei tanti episodi ai quali siamo costretti ad assistere e che, ancora una volta, ribadisce l’importanza della proprietà responsabile. Acquistare o adottare un cane significa assumersi l’impegno costante di assicurare al nuovo amico un’esistenza dignitosa e felice, con la consapevolezza che il quattrozampe richiede non soltanto tempo, attenzioni, spazio e spese veterinarie ma, soprattutto, moltissima voglia di amarlo, considerandolo a tutti gli effetti un membro di famiglia”. (7 luglio)


01/07/2010
L’AULA BUNKER DI MILANO SCELTA DA RAPACI COME CAMPO GIOCHI. GLI UCCELLI MESSI IN SICUREZZA DALL’ENPA


Stavano facendo l’ultimo sopralluogo prima del processo quando hanno scoperto, non senza stupore, che proprio quell’aula bunker di Milano (zona Mecenate) era stata scelta da due piccoli rapaci – due gheppi – come “campo giochi”. Ed è stato allora che i Carabinieri, preoccupati per l’incolumità degli uccelli, hanno chiesto l’intervento della Sezione Enpa di Milano. Alla vista dei militari, due rapaci – impauriti – sono riusciti a scappare attraverso il buco che consentiva l’accesso al nido posizionato esternamente alla struttura; il terzo, invece, non è riuscito a fuggire ma ha urtato contro i vetri delle finestre ed è precipitato a terra. Arrivati sul posto, i volontari dell’Enpa hanno soccorso il piccolo gheppio “infortunato” consegnandolo al Wwf di Vanzago per un completo “check up medico”. L’indomani i volontari sono tornati nella struttura per sistemare alcuni pannelli che mancavano alla controsoffittatura e chiudere così ogni possibilità di accesso; grazie a questa soluzione l’aula bunker la struttura è tornata ad essere agibile mentre i rapaci hanno potuto fare ritorno all’accogliente tranquillità del loro nido. (1 luglio)


30/06/2010
TARTARUGHE PROTETTE SEQUESTRATE DALLE GUARDIE ZOOFILE ENPA DELLA CAPITALE NEL QUARTIERE SAN LORENZO


Gli agenti dell'ENPA di Roma hanno sequestrato 5 tartarughe di terra Testudo hermanni, detenute illegalmente all'interno di un cortile condominiale nel popolare quartiere di San Lorenzo. Gli animali erano detenuti in condizioni inammisibili, costrettI a vivere sull'asfalto, con scarsa acqua e in mezzo a cicche di sigarette e rifiuti di ogni genere gettati dalle finestre dei condomini. Le tartarughe, è stato accertato dalle Guardie zoofile della Protezione Animali capitolina hanno circa 40 anni di età e da molti erano costrette a vivere in quelle condizioni, con le zampe e la parte inferiore del carapace consumato per lo sfregamento sull'asfalto. Il proprietario, un uomo di 83 anni, è stato sanzionato e le tartarughe poste sotto sequestro, affidate successivamente alle cure del centro recupero fauna selvatica di Roma. "Facciamo appello a tutti i cittadini che specialmente in estate si recano in campagna e nei boschi, affinché non prelevino né le tartarughe nè altri animali selvatici dall'ambiente naturale " - dichiara Claudio Locuratolo presidente della sezione Enpa di Roma - "è severamente vietato dalla legge prelevare animali protetti, anche se in buona fede, è un gesto che potrebbe portare a conseguenze penali. LeTestudo hermanni, ad esempio, sono animali protetti dalla normativa internazionale CITES e la cattura in natura potrebbe costare sanzioni pesantissime, per decine di migliaia di euro e procedimenti penali". Se si trovano animali in difficoltà, si deve avvisare immediatamente l'autorità, come ad esempio il Corpo Forestale dello Stato; comunque gli animali devono essere consegnati ai centri autorizzati e non portati a casa poiché, così facendo, si potrebbe compromettere per sempre la possibilità di liberarli di nuovo in natura. (30 giugno)


25/06/2010
70 E NON SENTIRLI! IL 27 GIUGNO I FESTEGGIAMENTI PER IL "COMPLEANNO" DELLA SEZIONE ENPA DI MONZA


Saranno il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, e il coordinatore regionale Enpa per Lombardia, Sergio Sellitto, i due “ospiti d’onore” delle celebrazioni per il 70mo compleanno della Sezione Enpa di Monza. Una storia, quella dei volontari brianzoli, iniziata nel lontano 1940, in un contesto e in un clima profondamente diversi; erano quelli gli anni in cui il nostro Paese era ancora dominato dalla dittatura fascista e si apprestava a vivere la tragedia della seconda guerra mondiale. Una storia che ha anche conosciuto momenti bui. “Come nel 1974 – ricorda Giorgio Riva, presidente dell’enpa di Monza – quando l’associazione era, di fatto, non operativa. Avevamo una dozzina di trovatelli, mantenuti in una pensione di Lissone grazie al sostegno di due zoofile monzesi ma non offrivamo servizi né di pronto intervento, né di informazione; così come non avevamo mezzi a nostra disposizione e i volontari scarseggiavano”. Difficoltà cui, a partire dal 1979, è seguita la rinascita, iniziata proprio con l’elezione di Giorgio Riva a presidente. “Poi – prosegue Riva – nel 1983 è arrivata la svolta grazie alla nostra proposta, accolta, di prendere in gestione il canile di Monza; fummo i primi in Italia. Per rimettere in sesto il canile ci indebitammo per trenta milioni di lire e avevamo solo 500 mila lire in cassa”. E per il 70mo compleanno dell’Enpa è in arrivo uno splendido regalo: il via ai lavori per la realizzazione del nuovo parco canile. “Ho parlato con i progettisti - spiega Riva - e mi hanno confermato la volontà dell'amministrazione comunale di portare avanti il progetto esecutivo entro l'estate. I cantieri potrebbero partire già ai primi di settembre”. (25 giugno)


25/06/2010
DALLA SEZIONE ENPA DI BORGO SESIA UN INCONTRO PUBBLICO PER DISCUTERE DI AGGRESSIVITA’ CANINA


Cani aggressivi? Se ne parlerà il 2 luglio nella Sala Consiliare di Prato Sesia (Novara), a partire dalle 21.00, nell’ambito di una iniziativa organizzata e promossa dalla locale Sezione Enpa. All’incontro parteciperà Giusy D’Angelo, che, per conto dell’Enpa, si occupa proprio del recupero dei cani sottratti al giro dei combattimenti clandestini. Nel corso della serata, cui interverrà Giovanni Pallotti – coordinatore regionale Enpa per il Piemonte – ,sarà presentato anche il regolamento a tutela del benessere animale, in vigore nel comune di Prato Sesia. L’iniziativa è aperta al pubblico; per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail eventi@ilgiardinodiquark.it. (25 giugno)




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