Il Comportamentalista

Domande & Risposte

L'Enpa si scusa di non poter pubblicare tutte le richieste. Il comportamentalista sceglierà le domande in base al fatto che un problema sia più frequente tra i lettori o che un argomento sia di particolare importanza.

Scrivete per avere i consigli del comportamentalista all'indirizzo:



  • Pastore tedesco che dimostra malessere con tournis
  • Gatto con problemi comportamentali
  • Gatto con problemi di rifiuto di cibo
  • Sordità di un cane
  • Problemi di convivenza
  • Sottomissione di golden maschio
  • Comportamento molto vivace di un labradoro
  • Cane aggredito che ha cambiato comportamento
  • Gatto con morbo di cushing
  • Cane che sporca divano con i suoi bisogni
  • Gatta che urina in terapia con clomicalm
  • Tentativo di far utilizzare al cane la gattaiola
  • Caso di estrema violenza verso cane
  • Gatta che fa i bisogni fuori dalla cassetta
  • Informazione su castrazione
  • Barboncino Toy che mangia le sue feci
  • Cane maschio inspiegabilmente aggressivo
  • Gatto Persiano con paura per i forti rumori
  • Cane con vibrazione della mascella
  • Gatto con accessi di aggressività
  • Cane aggressivo a causa di precedenti maltrattamenti
  • Cane con abitudine di mordere
  • Richiesta consigli
  • Aggressività di un gatto verso varie persone
  • Comportamento di un cucciolo
  • Possibile iperestesia felina
  • Cane aggressivo con gatto
  • Consiglio su sterilizzazione
  • Cucciolo che mangia tutto cio che trova
  • Come diventare etologo-comportamentalista?
  • Difficile convivenza tra gatti
  • Pastore tedesco che non riconosce il padrone come capobranco
  • Setter irlandese con attacchi di panico
  • Precauzioni verso il gatto
  • Pit Bull con terrore verso museruola
  • Maltese con poca voglia di mangiare
  • Aggressività di una mamma verso la figlia
  • Cane che non ascolta i richiami del padrone
  • Aggressività di un gatto
  • Viaggio lungo con gatto
  • Gatto molto aggressivo
  • Cane che sporca in casa
  • Cane che fai i bisogni ovunque
  • Informazioni su convivenza tra cani e gatto
  • Cane che piange quando rimane sola
  • Cattivo stato di un gatto
  • Cane con possibile otite
  • Cuccio che soffre da sindrome da canile?
  • Informazioni su nuovo ambiente per cani e gatti
  • Aggressività di pastore della brie
  • Cuccioli di alano che litigano
  • Gatta che si lecca insistentemente
  • Pastore tedesco che si morde la coda
  • Labradore con problemi per fare bisogni
  • Cane terrorizzato dai rumori esterni
  • Cane ingestibile
  • carlino che non socializza
  • Informazioni su felifriend
  • Difficile convivenza tra gatti
  • Gatte che non usano lettiera
  • Cane pauroso
  • Gatta che non si abitua a spazi chiusi
  • Richieste per cane preso da canile
  • Gatto che non usa lettiera
  • Comportamento strano di un cane
  • Cani che non si sono adattati in nuovo ambiente
  • Come diventare comportamentalista
  • Randagia in calore
  • Gatto con possibilie iperstesia felina
  • Cane aggressivo fuori da ambiente familiare
  • Cane morsicatore
  • Comportamento strano di un gatto
  • Pastore tedesco che si morde la coda
  • Barboncino agitato
  • Cane che si morde la coda
  • Diffidenza verso sconosciuti
  • Pelo strappato e stress
  • Epilessia
  • Difficoltà convivenza con altro gatto
  • Si strappa il pelo
  • Paura dei temporali
  • Paura di tutto
  • Abbaia e strattona
  • Gatto aggressivo verso proprietaria
  • Chihuahua aggressivo
  • Aggressività con altri maschi
  • Si lascia morire di dolore
  • Aggressività e castrazione
  • I cani litigano nella cuccia
  • Randagio diffidente
  • Gerarchia in discussione
  • Gatta anziana dorme nella lettiera
  • Sporca fuori posto senza motivo
  • Comportamenti ossessivo compulsivi di un pastore tedesco
  • Un Carlino molto aggressivo
  • Fiori di Bach
  • Yorkshire non accettato dal branco
  • Madre aggressiva con cuccioli
  • Aggressivo con cani maschi
  • Il cane tenta di mordere l’amico veterinario
  • Cane che marca territorio in casa
  • Problemi igienici con gatti
  • Alano aggressivo con altri cani
  • Gatto che alterna calma ad aggressività
  • Cane dominante e troppo sicuro
  • Cane che cerca di scappare
  • Cane che soffre la solitudine
  • Informazioni su addestramento di un pastore belga
  • Cane insicuro
  • Difficile convivenza tra due cani
  • Cagnetta che urina in zone non riservate a lei
  • Meticcia insicura
  • Cane che alterna tranquillità ad aggressività
  • Cane dalla poca personalità
  • Informazioni su comportamento canino
  • Cane che mostra aggressività
  • Cane molto diffidente
  • Cane che fa i bisogni ovunque
  • Cane che scava buche
  • Abbaiare continuo
  • Sistemazione idonea per una gatta
  • Paura incontrollata di un cane
  • Gatto aggressivo per gelosia
  • Possibili gelosie tra cani?
  • Difficile convivenza tra due cani
  • Alano aggressivo con altri cani
  • Come diventare comportamentalista
  • Comportamenti eccessivi di un boxer
  • Temperamento forte di un pitbull
  • Cane insicuro
  • Cane che non mangia
  • Cani problematici tra le mura domestiche
  • Cane spaventato diventato mordace
  • Cane aggressivo
  • Cane che mangia le sue feci
  • Abbaiare continuo
  • Dominanza tra due cani
  • Comportamenti eccessivi di pintscher
  • Abbaiare continuo
  • Bisogni sul divano e sulla lettiera
  • Cane tenta di mordersi la coda
  • Dove reperire Felifriend
  • Richiesta incontro
  • Trovare il Felifriend
  • Età adatta all’adozione
  • Testicoli non scesi
  • Master con laurea in Psicologia
  • Corso presso centro cinofilo
  • Psicologa, vuole lavorare con animali
  • Gattina apatica
  • Abituarsi all’assenza dei proprietari
  • Convivenza tra cagnona e gatto
  • Il bimbo tira le orecchie al cucciolo
  • Randagia aggressiva con gatti di casa
  • Cucciolo pauroso
  • Convivenza tra cane e gatti
  • Beagle dominante
  • Morde le mani e lecca il muro
  • Adottare un compagno per la gatta
  • Gatto aggressivo che gioca pesante
  • Ossessione per il riporto
  • Cane emotivo, gira su se stesso e si morde la coda
  • Pericolosità sociale di alcuni esemplari
  • Pipì notturna e “snobba” il padrone
  • Come diventare comportamentalista
  • Predilige posti in evidenza vicino la lettiera
  • Chihuahua
  • Michel, Barbone che abbaia
  • Pastore dei Pirenei pauroso
  • Se resta solo non beve
  • Tira al guinzaglio nonostante corso base obbedienza
  • Gatti che spariscono
  • Cane aggressivo con cani più grandi e con gatti
  • Leccamenti compulsivi
  • Alaskan Malamute fa i bisogni in casa
  • Maschio dominante nonostante addestramento
  • Cane diffidente migliora grazie al giovane amico Raul
  • Adottare un piccolo felino randagio
  • Dopo la gravidanza ha cambiato carattere
  • Cacca su tappeti costosi
  • Pipì sul letto del padrone
  • Pipì sulle porte
  • Cane anziano cerca una nuova casa perché ringhia alla nonna
  • Urina da una parte e defeca altrove
  • Non toccare il cane mentre dorme o mangia
  • Dalmata perde pelo
  • Un randagio spaventato
  • Paura degli uomini
  • Dopo il parto ha spostato i cuccioli
  • Toeletta traumatica
  • Adottare un golden retriever se non si ha tempo
  • Collari spray? No grazie
  • Gatte litigiose tra due fidanzati
  • Il nuovo gatto lascia escrementi ovunque mentre fugge dagli altri tre
  • Pinscher anarchico
  • Paura dei fuochi d’artificio e dei temporali
  • Gatti sterilizzati e nuova casa con giardino. Andranno in strada?
  • Pincher aggressivo con altri cani
  • Un cucciolo aggredito dal vecchio cane di casa
  • Adottare un cane
  • Un American Staffordshire terrier con un gatto
  • Due gatte iniziano a litigare dopo un anno
  • Il Feliway non si inietta
  • Abbaia e ringhia ad altri cani
  • Piange appena esce il padrone
  • Pipì sempre fuori dalla lettiera
  • Pastore tedesco che non ha imparato a socializzare
  • La gatta si strappa il pelo
  • Un nuovo maschio in casa, attenti alla gerarchia
  • Pulisco subito la lettiera appena fa pipì
  • Un trovatello ha paura dei temporali
  • Cane che attacca persone vestite in modo trasandato
  • Come trovare gli articoli nel sito
  • Cucciolo di labrador morsicatore
  • Adottare il secondo cane scegliendo la razza?
  • Il cane fa i dispetti
  • Collare DAP
  • Labrador si butta a pancia in su
  • Coabitazione tra gatti
  • Cacca e pipì sul tappeto dei suoceri
  • Yorkshire piange se solo
  • Schnauzer giganti abbaiano di continuo
  • Come si tiene un cucciolo
  • Distrugge tutto quando è solo
  • Bulldog nervoso
  • Socializzazione tra vecchia gatta e nuovo arrivato
  • La cucciola sporca in casa
  • Il gatto teme le cure per ipertensione
  • Problemi di gerarchia nel branco
  • Cane dei vicini che abbaia molto
  • Vomita acqua
  • Come aiutare un cane traumatizzato da un furto
  • Comportamenti diversi del gatto con padrone e padrona
  • Un pinscher che salta addosso a tutti
  • Il lupo ha ucciso una gallina. Lo farà ancora?
  • Cane geloso della padrona
  • Odori che attraggono la pipì del gatto
  • Husky iperattivo che si sente abbandonato
  • Convivenza cane-gatto-coniglio
  • Solitudine di una gatta?
  • Dopo la pipì scava la terra dietro di sé
  • Giochi aggressivi
  • Segnali con la coda
  • Fuga di gatta e gattini
  • Eliminazioni inappropriate
  • Coabitazione tra gatte con cuccioli
  • Comportamentalisti in Abruzzo
  • Interazione con altri cani
  • Convivenza cani e gatti
  • Morde spesso per gioco
  • Quanto spazio per ciascun cane?
  • Controcondizionamenti per educare
  • Picchiare per educare?
  • Litigano quando la padrona esce
  • Beagle abbaia tutta la notte
  • Pastore tedesco aggressivo
  • Arriva un bebé
  • Morsi per gioco
  • Tribù canina a Firenze
  • Fuochi di artificio
  • Cane fuori e gatto dentro
  • Fughe, aggressività e tira al guinzaglio
  • Urinazione emozionale? No alle emozioni forti
  • Convivenza tra cani
  • Gerarchia tra cani
  • Urinazione emozionale
  • Educare con maniere forti?
  • Aggredisce sconosciuti e bambini
  • Paura di una persona
  • Beagle che abbaia
  • Gatto sopravvissuto a grave incidente
  • Gatto aggressivo
  • Mangia solo se imboccata
  • Cane diffidente
  • Cane diventato sordo
  • Progetto per giardino
  • Insegnare a sporcare in giardino invece che in casa
  • Succhia il braccio
  • Pulsioni competitive
  • Non torna al richiamo
  • Trauma dopo essere stato attaccato
  • Gatti in conflitto da coabitazione
  • Difficoltà con altri cani nelle passeggiate
  • Pechinese aggressivo e gatto lamentoso
  • Fuga per paura dei temporali
  • Pipì ovunque
  • Fugge nel giardino accanto
  • Chihuahua aggressiva
  • Un cane timido dal canile
  • Abbaia al citofono
  • Occupano la casa dei vicini
  • Gatto invadente del vicino
  • Bisogni sul divano
  • Labrador diffidente
  • Labrador volitivo
  • Cucciola indisciplinata
  • Pincher con problemi gerarchici
  • Cane ansioso e iperattivo
  • Morsi per gioco
  • Pipì per gerarchia
  • Gatta che segna il territorio
  • Cane aggressivo con estranei
  • Bibliografia su comportamentalismo
  • Fuga e aggressività di un cane
  • Gatto aggressivo
  • Abbaio per richiamare attenzione
  • Come diventare comportamentalista
  • Gatto in camera da letto
  • Educazione a bisogni fuori casa
  • Gerarchia in famiglia
  • Pechinese che morde
  • Gerarchia familiare
  • Gatti scomparsi
  • Dalmata depresso
  • Sporca in casa...
  • Come fare il bagno a un cane aggressivo
  • Educazione alimentare
  • Come diventare comportamentalista
  • Convivenza tra cane e gatto
  • Paura di tutto
  • Bisogni fuori dalla lettiera
  • Pipì su un mobile
  • Trovare un comportamentalista
  • Gatto dei vicini molto aggressivo
  • Trasloco in fattoria
  • Educare a fare i bisogni in giardino
  • Litiga con altri cani
  • Dopo un aggressione, abbaia agli altri cani
  • Aggredisce gli uomini
  • Cane indisciplinato
  • Cane colpito da raptus
  • Dimensioni di un recinto
  • Addestramento per cane sordo
  • Troppi pasti
  • Capricci con il guinzaglio
  • Pastore tedesco aggressivo
  • Cane che tira troppo
  • Il luogo migliore per il cane
  • Cane aggressivo e agitato
  • Il cane mordicchia
  • Cane disobbediente
  • Insegue macchine e lecca oggetti di casa
  • Abbai agli ospiti
  • Un bimbo in casa
  • Cane depresso
  • Convivenza di due gatti
  • Gatto “geloso”
  • Eliminazione impropria
  • Istinto predatorio
  • Coabitazione gatti
  • Diffidente con estranei
  • A passeggio
  • Depressione
  • Quattro casi
  • Convivenza
  • Golden Retriever
  • Nuovo arrivo
  • Dopo un viaggio...
  • Pechinese
  • La pipì
  • Shar-pei





    Pastore tedesco che dimostra malessere con tournis
    Buongiorno,
    ho trovato il suo indirizzo in rete e ho pensato di chiedere un consiglio.
    Ho un pastore tedesco femmina di 5 mesi ed è sempre stata molto vivace e iperattiva, ma da mercoledì scorso ha cominciato a girare su stessa insistentemente e senza apparente motivo. Il veterinario ha detto che potrebbe essere un problema comportamentale dovuto dal fatto che io e il mio compagno eravamo fuori per una settimana e lei era rimasta con mia suocera. Con il nostro ritorno un pochino si è calmata, adesso durante il giorno si siede in giardino, mentre quando non c'eravamo girava di continuo, ma se vede uno di noi due comincia subito il girotondo, ed è completamente sorda ai nostri richiami.
    Comincio ad essere davvero preoccupata.
    Grazie in anticipo.
    Lorena.



    Risposta: Cara Lorena,
    indubbiamente la tua cucciola ha vissuto male la vostra assenza e ha dimostrato il suo malessere con il cosiddetto tournis (girare su se stesso). Ti consiglio di essere indifferente, quando ha questo tipo di comportamento per evitare che lo strumentalizzi. Introduci, invece, nuovi giochi e offrile cibo appetitoso, ad esempio qualche snack, quando è tranquilla. Inoltre, applicale il DAP collier e somministra 2 capsule al giorno per almeno due mesi di Zylkene 225mg. Ti ho suggerito due prodotti naturali e privi di controindicazioni che agiscono sul comportamento al fine di ritrovare un equilibrio psicofisico ottimale. A presto

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    Gatto con problemi comportamentali
    Gentile dottore,
    spero che possa aiutarmi. Ho un gattino di circa sette mesi che ho trovato quando aveva una ventina di giorni ed ho allevato. In casa ho già un altro gatto maschio sterilizzato di due anni. Il gatto più piccolo è sempre stato molto espansivo ed affettuoso, forse un po' possessivo nei miei riguardi, soprattutto di notte, quando dorme sul mio cuscino e tende a cacciare via l'altro. Da una decina di giorni questo gattino ha cominciato a spruzzare, soprattutto la sera sul mio cuscino. Faccio notare che questo comportamento è iniziato in concomitanza della sostituzione delle reti del letto. Il veterinario che ha visitato il gattino ha detto che non è ancora sviluppato a sufficienza per essere castrato. C'è qualcosa che posso fare per arginare questo comportamento? Lo sto tenendo fuori dalla camera durante la notte, ma il piccolo piange ininterrottamente e cerca di aprire la porta.
    Grazie



    Risposta: Caro lettore,
    mi sembra strano che il tuo gattino non possa essere ancora sterilizzato a sette mesi. Ad ogni buon modo, consiglio la somministrazione di 4 capsule (2 la mattina e 2 la sera) per almeno 2 settimane di Zylkene da 75 mg (integratore nutrizionale che nel gatto placa la marcature). Inoltre, pulisci con acqua calda e alcool e aggiungi un’altra lettiera. Mi raccomando: non usare i cristalli, ma la comune sabbietta che fa la palla e leva spesso i bisogni con una paletta non forata. A presto

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    Gatto con problemi di rifiuto di cibo
    Buongiorno,
    le scrivo perchè avrei bisogno di qualche consiglio su come trattare il mio micio che sta manifestando seri problemi di rifiuto del cibo.
    Circa un anno fa al micio è stata diagnosticata insufficienza renale e una gastrite ulcerosa cronica a componente eosinofila, oltre ad aver subito un intervento di rimozione di fibrosarcoma, con esito positivo, senza necessità di chemio o radio.
    L'insufficienza renale, ora rientrata, è stata curata con dieta a base di renal. Per la gastrite e il conseguente vomito, a volte anche con sangue, il micio è stato sottoposto a numerose terapie, a base di cortisone, antibiotico e protettivo gastrico. Nei periodi di mantenimento al gatto è stato somministrato solo riopan, in caso di fenomeni di vomito ripetuti e dopo circa una settimana è sempre rientrato nella norma.
    A gennaio c'è stato un riacutizzarsi dei fenomeni di vomito, quindi una ripresa della terapia completa con cortisone e antibiotico, che però non hanno avuto effetto. Il gatto si è debilitato e ha anche contratto un'infezione, come rilevato da un elevato numero di globuli bianchi (24000) nel sangue. Ha iniziato a perdere l'appetito, anche a causa dell'antibiotico, finché il veterinario ha deciso di somministrare per iniezione antinfiammatori e antibiotico e gli ha prescritto omeoprazolo. Ora il micio sta prendendo solo una capsula di omeoprazolo al giorno, essendo coperto da antibiotico iniettato intramuscolo da giovedì scorso, tuttavia da qualche giorno rifiuta categoricamente qualunque tipo di cibo, anche quello che nei momenti di crisi gli risultava più appetibile. Il veterinario da un lato sostiene che sarebbe meglio il ricovero, ma visto che l'animale non tollera la terapia in flebo e si stressa moltissimo in ambulatorio, mi ha suggerito di provare ad imboccarlo.
    Io sono molto abbattuta, perché non so come aiutarlo e soprattutto mi sembra che qualunque cosa io faccia, gli faccia aumentare il livello di stress e il suo conseguente rifiuto del cibo.
    Cosa mi consiglia?
    La ringrazio anticipatamente della risposta e le invio cordiali saluti.
    Simona


    Risposta:
    Cara Simona,
    sono molto dispiaciuta per la tua situazione che è davvero complicata. Purtroppo, non essendo veterinaria, non posso darti consigli o suggerimenti di tipo medico perché non è mia competenza. Per quanto riguarda il rifiuto del cibo o situazioni di stress generale, posso suggerirti di somministrare 8 gocce di Rescue Remedy (miscela di Fiori di Bach) per aiutarla a superare forti traumi, stress, attacchi di panico e altro, oltre a due capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75 mg (integratore nutrizionale) per stimolarle l’appetito e farle ritrovare un equilibrio psicofisico. A presto

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    Sordità di un cane
    Salve,
    circa due anni fa ho preso in casa un cucciolo maschio, che al massimo avrà avuto 2 mesi, trovato in montagna. Le sue condizioni erano gravi, malnutrito, disidratato e soprattutto impaurito. Già dal giorno dopo mi sono accorta che presentava un problema di sordità, con il passare dei giorni e una visita accurata dal veterinario ho accertato la sua completa sordità. Nonostante il suo handicap la convivenza non è stata particolarmente difficoltosa in quanto aiutata dalla presenza della mia cagna che allora aveva 2 anni. Fino a qualche mese fa l'unico problema, era rappresentato da risvegli notturni improvvisi e abbai continui immotivati. Da circa un mese però tenta sempre di fuggire dal giardino ed inoltre quando mi avvicino a lui per riportarlo a casa è aggressivo nei miei confronti. La prima volta solo abbaiandomi contro e quindi non aspettandomi questo comportamento da lui non ho reagito in nessun modo e nel secondo episodio invece sono stata addirittura morsa e nuovamente non ho reagito, l'ho solo allontanato prendendolo per la collottola. A questo punto mi chiedo perchè si comporta così ma soprattutto come devo comportarmi in questa situazione.
    Anticipatamente ringrazio
    Maura




    Risposta: Cara Maura, i cani con problemi di sordità hanno la percezione dell’ambiente alterata, perciò si affidano all’olfatto e, soprattutto, alla vista. Il suo comportamento aggressivo potrebbe essere dovuto al tuo approccio errato. Quindi, non chinarti con il busto in avanti, ma, per richiamarlo a te, accovacciati mettendoti di lato. Inoltre, non allungare la mano verso di lui, ma aspetta che si avvicini; solo allora può toccarlo con il dorso della mano e agganciagli il collare al guinzaglio e riportarlo a casa. Infine, ti suggerisco di somministrare 2 capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75 mg, se ha un peso massimo di 10 kg, altrimenti devi dare quello da 225 mg. Questo è un integratore nutrizionale, anallergico e privo di controindicazioni, che aiuta il cane a superare situazioni di stress e di ambientazione. A presto

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    Problemi di convivenza
    Buongiorno

    mi chiamo Roberta, ho tre cani: pechinese di 3anni ed una coppia di pastori
    del Caucaso di 12 e 10 mesi. Ho due problemi distinti con loro, ovvero:
    1) il pastore del Caucaso non vuole essere avvicinato da loro e se lo fanno
    li aggredisce mordendoli, come se fosse spaventato.
    2) I pastori li abbiamo presi in due tempi diversi, ma abbiamo notato un
    strano atteggiamento, cioè si aggrediscono tra loro, senza un motivo
    apparente. Questo atteggiamento ultimamente è più frequente. Loro sono
    costantemente insieme,tranne che per il mangiare, nel loro recinto. La sera,
    quando riusciamo, li portiamo a camminare e correre in campagna. Che posso
    fare per risolvere questi problemi senza conseguenze per nessuno?
    La ringrazio Roberta





    Risposta: Cara Roberta,
    anche se mi hai fornito poche informazioni posso suggerirti di
    applicare al pastore aggressivo il DAP collier (prodotto a base di feromoni
    che serve a far ritrovare l'equilibrio psicofisico, acquistabile presso
    farmacie veterinarie) e di somministrargli due capsule al giorno per almeno
    un mese di Zylkene 75 mg (integratore nutrizionale naturale che ha effetti
    calmanti senza controindicazioni, acquistabile anch'esso presso farmacie
    veterinarie). A presto
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    Sottomissione di golden maschio
    Salve,

    un mio amico ha una coppia di golden, la femmina non accettava di accoppiarsi col maschio più giovane di lei e lo ha sottomesso. Questo perchè il primo compagno le era stato avvelenato.
    Ora il più giovane, secondo me non prova più ad avvicinarsi perchè teme la reazione della femmina.
    Volevo sapere se è possibile fare qualcosa per sbloccare questa situazione, tra l'altro la femmina quando ha l'estro si avvicina al maschio, quindi secondo me lo accetterebbe ora.

    Ringraziando anticipatamente.
    Fabrizio






    Risposta: Caro Fabrizio,
    anche se non ho molte informazioni, posso suggerirti di far
    somministrare dal tuo amico due capsule al giorno per almeno un mese di
    Zylkene 225 mg (integratore nutrizionale naturale che ha effetti calmanti
    senza controindicazioni). A presto
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    Comportamento molto vivace di un labradoro
    Buongiorno,
    ho visto il vostro sito su internet e ho pensato di chiedervi aiuto se potete darmi ascolto. Ho preso da dei vicini di casa un labrador di 3 anni nel mese di agosto. Purtroppo e' stato tranquillo una quindicina di giorni perchè doveva socializzare con l'altro mio cane anziano, ma dopo che ha preso confidenza mi ha creato un sacco di guai come ad esempio scorticare le cortecce degli alberi, distruggere due cucce in legno nuove rosicchiando tutto il davanti perchè voleva entrare con l'altro cane. Ora pero' si avvicina l'inverno e al cane anziano io metto il cappotto per dormire fuori perchè patisce il freddo, ma il labrador tempo 10 minuti glielo morde tutto fino a toglierglielo. Vorrei che mi aiutaste a capire il motivo di questo
    suo atteggiamento. Vi ringrazio e attendo, se potete, una risposta in
    merito.








    Risposta: Caro lettore,
    purtroppo ho poche informazioni per capire come mai il tuo Labrador si comporti così
    in quanto sarebbe necessaria una visita domiciliare. Ad ogni buon modo, per
    farlo stare più tranquillo in modo naturale, puoi acquistare presso una
    farmacia veterinaria il DAP collier (prodotto a base di feromoni) che dura
    circa un mese e che non deve essere tolto se non in caso di tolettatura e lo
    Zylkene 225 mg (integratore nutrizionale naturale che ha effetti calmanti
    senza controindicazioni) da dare due capsule al giorno per almeno un mese. A
    presto

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    Cane aggredito che ha cambiato comportamento
    Salve,

    ho un breton maschio di 2 anni e quando era piccolo lo portavo in campagna a
    giocare con gli altri cani, anche maschi, e lui ci stava tranquillamente.
    Circa un anno fa però mentre facevamo una passeggiata e lui aveva il
    guinzaglio è stato aggredito da un pastore tedesco e da quel giorno abbaia a
    tutti i cani maschi anche cuccioli e tira verso di loro come se volesse
    aggredirli.

    Si può fare qualcosa?






    Risposta: Caro lettore, ti consiglio la lettura del mio articolo sulle tecniche di
    recupero comportamentale affinchè tu possa comprendere come devi intervenire
    sulla risoluzione del tuo problema. Mi raccomando, utilizza sempre del cibo
    appetitoso e somministragli due capsule al giorno per almeno un mese di
    Zylkene 225 mg (integratore nutrizionale naturale che ha effetti calmanti
    senza controindicazioni). A presto
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    Gatto con morbo di cushing
    Buongiorno,
    ho un gatto maschio castrato di circa 10 anni che da un anno e mezzo fa pipì
    fuori dalla lettiera. Nel frattempo è stato diagnosticato il morbo di
    cushing che sto curando con vetoryl 30 mg una compressa al giorno ed da
    aprile in poi sono stata costretta a inserire 3 gatti di cui uno paralizzato
    e quest'ultimo maschio e castrato gli da il tormento inseguendolo e
    costringendolo in un angolo, pur senza mai in realtà averlo attaccato. Ho
    provato varie soluzioni, ma senza ottenere risultati. Spero in un suo aiuto
    Antonella





    Risposta: Cara Antonella,
    fai in modo che ci siano in casa tre o, ancora meglio
    quattro lettiere, sempre pulite. Non usare candeggina o ammoniaca che
    amplificano l'odore, ma acqua calda e alcool. Inoltre, somministra al
    maschio castrato due capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75 mg
    (integratore nutrizionale naturale che ha effetti calmanti senza
    controindicazioni). A presto
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    Cane che sporca divano con i suoi bisogni
    Buonasera,

    Lucky è un cane di 1 anno preso dal canile all'età di 3 mesi. Dopo i primi
    15 giorni ha iniziato a fare i suoi bisogni sul divano. Abbiamo provato con
    essenze puzzolenti, sedie, bottiglie vuote mimetizzate da una coperta ma
    niente da fare. Premesso che di notte sfoga forse la sua tristezza o rabbia
    sporcando sul divano. La situazione sta diventando insostenibile cosa mi
    consiglia? La ringrazio moltissimo.

    Cordiali saluti
    Manuela





    Risposta: Cara Manuela, leggi attentamente il mio articolo sulle eliminazioni
    inappropriate che trovi in questa rubrica: troverai molti suggerimenti su
    come ti devi comportare e come devi pulire in modo corretto. A presto

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    Gatta che urina in terapia con clomicalm
    Salve,
    mio marito ha scoperto casualmente questo sito e ci rivolgiamo a lei nella
    speranza di poter trovare una soluzione e sospendere la terapia alla nostra
    Fiorina una gatta persiana di 10 anni. Appena arrivata a casa nostra ha
    dimostrato di utilizzare l'arma pipì come segnale di malcontento. A parte
    riconoscere ormai alcuni comportamenti tipici per esternare i suoi bisogni e
    cercare in ogni modo di soddisfarla non sappiamo più cosa fare, la nostra
    casa è incartata e lei infelice. Abbiamo il sospetto che desideri uscire ma
    forse è una nostra ipotesi perchè non sappiamo più cosa fare per lei. Non è
    mai stata aggressiva non graffia mai nemmeno quando gioca. Ci siamo rivolti
    al veterinario perchè non ci lasciava il tempo di cambiare le pedane in
    bagno che le bagnava e se non le mettevamo urinava altrove. Tutte le cure
    possibili per la cassetta sono state attuate. E' in terapia con CLOMICALM
    5mg 1/4 al giorno ( secondo il medico 1/2 ma era troppo sedata). Nella
    speranza di avere un suo aiuto le porgiamo cordiali saluti.
    Luana





    Risposta: Cara Luana, leggi il mio articolo sulle eliminazioni inappropriate del gatto
    che trovi in questa rubrica e contattami telefonicamente oppure scrivimi
    alla mia mail personale per darti ulteriori suggerimenti del caso (rivolgiti
    alla sede ENPA). A presto
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    Tentativo di far utilizzare al cane la gattaiola
    Buongiorno,

    volevo chiedere un consiglio su come far apprendere al mio cane l'utilizzo
    della gattaiola. Come maggiori informazioni aggiungo che circa cinque giorni
    fa abbiamo installato la gattaiola (di comunicazione tra il salotto e il
    balcone che abbiamo deputato ad area cibo e bisogni del cane) e abbiamo
    provato a spiegargli che deve utilizzarla per passare dai 2 ambienti anche
    tenendola aperta e mettendo direttamente la ciotola del cibo dall'altra
    parte della gattaiola ma senza alcun successo. Il cane infila la testa per
    raggiungere la ciotola ma è molto spaventato e non ha minimamente provato a
    scavalcarla con le zampe quando abbiamo spostato la ciotola più lontano
    della distanza che poteva raggiungere infilando solo il muso.

    Cordiali saluti

    Nicola



    Risposta: Caro Nicola, ti consiglio di insistere perché questa è la strategia giusta
    per far utilizzare la gattaiola. A presto
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    Caso di estrema violenza verso cane
    Buonasera Dottoressa,
    le scrivo per esporle un problema che mi sta veramente a cuore. Due anni e
    mezzo fa abbiamo adottato due bellissime cagnoline al canile comunale, una
    dolcissima cagnetta che aveva subito poco prima un incidente (con successiva
    lussazione dell'anca e strabismo) ed un'esuberante cagnolona.
    Dora, la piccola, è sempre stato molto riservata e diffidente e
    difficilmente si fa accarezzare anche dalle persone di famiglia. Ha un
    rapporto quasi morboso con mia madre di cui è la preferita. Camilla, un
    meticcio metà pit bull e metà boxer, un turbine di energie, è invece la
    preferita di papà. Sin dal primo momento sono state tenute insieme,
    assumendo ognuna i comportamenti dell'altra, sino a scambiarsi tenere
    effusioni. Camilla è un gran bel cane, tenera e dolce con tutti,
    estremamente giocherellona e forte. Inizialmente portavamo le due cagnette
    in un parco pubblico per farle giocare, ma abbiamo notato che Camilla,
    tendeva ad agitarsi se Dora non era nelle sue vicinanze. Questo
    comportamento ci ha indotto un po' alla volta a temere per le uscite
    pubbliche di Camilla, fino a costringerci a portarla quasi sempre da sola
    con la piccolina in una zona isolata. Poi un giorno abbiamo visto una scena
    bruttissima: dalle labbra inferocite di Camilla pendeva la povera Dora.
    Subito dopo Camilla, si è messa in posizione di sottomissione, quasi avesse
    capito quanto fosse stato efferato il suo gesto. Sono bastati un paio di
    giorni e la situazione è tornata come prima, ovvero due piccole compagne di
    vita inseparabili. Purtroppo gli episodi di violenza di Camilla si sono
    ripetuti: prima un cane dei vicini, poi un gatto ucciso e poi altre due
    volte nei confronti della piccola Dora.
    Camilla sembra essere consapevole del male che provoca alla piccola, ancora
    prima di ogni nostra reazione. Ormai io e mio fratello, che eravamo gli
    addetti alla passeggiata abbiamo lasciato casa, e la povera Camilla, esce
    veramente poco.
    Le chiedo pertanto se esiste un programma rieducativo, che riesca a portare
    un po' di serenità a casa. Su Camilla e Dora i miei genitori hanno
    riversato tutti i loro affetti, e adesso che siamo lontani vorrei tanto che
    continuino a farlo.
    Grazie
    Daniela





    Risposta: Cara Daniela, capisco la tua situazione. Fammi sapere in che città abiti per
    suggerirti qualche collega che possa aiutarti. A presto

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    Gatta che fa i bisogni fuori dalla cassetta
    Salve,

    le scrivo per avere un parere da parte di un esperto. Io e mia moglie
    abbiamo preso una gattina nel 2006 ed il suo carattere non è stato mai
    particolarmente affettuoso ma più passa il tempo e più diventa scostante.
    Sembra assente o ci ignora. Preferisce fare i bisogni fuori, ormai la
    cassetta la usa solo per emergenza oppure preferisce trattenerla.
    Io penso che sia depressa ma ho anche l'impressione che possa avere anche
    problemi di vista perchè a volte sembra che non veda oggetti o superfici
    come quelle chiare. Può dirmi se posso somministrarle qualche farmaco?
    Grazie Sauro



    Risposta: Caro Sauro, per quanto riguarda le eliminazioni inappropriate ovvero lo
    sporcare in casa, leggi attentamente il mio articolo che tratta proprio
    questo argomento che troverai all'interno di questa stessa rubrica. Per
    quanto riguarda il suo stato psicofisico, puoi tranquillamente somministrare
    2 capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75 mg, un integratore
    nutrizionale privo di controindicazioni ed anallergico, acquistabile in
    farmacie veterinarie. A presto
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    Informazione su castrazione
    Salve,
    vorrei sapere quando è necessario praticare la castrazione di un cane
    adulto, e se ci sono altre tecniche meno invasive della castrazione stessa
    per controllare la dominanza di un cane maschio. E' giusto castrare un
    cucciolo che entra a far parte di un gruppo di cani, maschi e femmine tutte
    sterilizzate, solo perchè lui è più veemente e manifesta atteggiamenti di
    dominanza nei confronti degli altri cani ma non spesso nei confronti delle
    persone? Si può dire che si ricorre alla castrazione del cane maschio quando
    questo manifesta comportamenti aggressivi?
    Nella gerarchia sociale del branco, l'ultimo arrivato può manifestare e
    quindi cercare un posto nella scala sociale manifestando dominanza rispetto
    ai maschi e alle femmine già presenti nel gruppo?
    Sperando in una sua risposta, La ringrazio
    Chiara



    Risposta: Cara Chiara, prima di tutto bisogna dire che la dominanza non è patologica,
    ma fa parte del repertorio comportamentale di ogni animale sociale, nel
    nostro caso trattasi di cani; lo stesso discorso vale per l'aggressività. La
    dominanza generalmente non comporta l'aggressività, in quanto il dominante è
    tollerante nei confronti dei subordinati ed essi lo rispettano, evitando
    situazioni di conflitto. Ciò che è, invece, patologico è l'aggressività da
    dominanza che è molto diversa. Difatti essa si manifesta in una situazione
    gerarchica non ben definita all'interno di un gruppo sociale dove si ha l'accesso
    a determinate risorse (quali ad esempio il cibo) in modo incostante o in
    modo incompleto. Il cane si presenta ansioso e sente il bisogno di testare
    la sua capacità di controllare l'accesso ad una o più risorse manifestando
    aggressività. Secondo la mia personale esperienza e soprattutto dai
    risultati dei miei studi, il rimedio più efficace è la castrazione. Se fatta
    in giovane età ci sono maggiori risultati. Se un cucciolo viene introdotto
    in un gruppo di cani sterilizzati, a maggior ragione deve essere castrato
    per non creare uno squilibrio gerarchico. Ovviamente qualsiasi individuo non
    sterilizzato si approccia in modo dominante in un gruppo dove sono tutti
    sterilizzati. Purtroppo il discorso sarebbe davvero lungo, ma spero che
    queste mie poche parole possano averti dato qualche risposta esaustiva ed
    esauriente ai tuoi quesiti. A presto
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    Barboncino Toy che mangia le sue feci
    Ciao,

    ho un barboncino toy di 80 giorni e fin dalla prima notte che lo abbiamo
    portato a casa dall'allevamento il cucciolo mangia le sue feci. Il nostro
    veterinario ci ha fatto somministrare il Forbid polvere ma purtroppo non
    abbiamo ottenuto risultati. Non sappiamo cosa altro fare, speriamo che lei
    possa darci qualche consiglio utile. In attesa della sua risposta le porgo i
    miei distinti saluti.
    Eligio



    Risposta: Caro Eligio,
    la coprofagia è molto comune nei cuccioli di cane. Molto spesso
    è legata a problemi di traumi subiti dal proprietario. Perciò ti consiglio
    di leggere attentamente il mio articolo che tratta proprio le eliminazioni
    inappropriate ovvero "lo sporcare in casa", pubblicato su questa stessa
    rubrica. Sicuramente troverai consigli reziosi per la risoluzione del tuo
    problema. A presto
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    Cane maschio inspiegabilmente aggressivo
    Salve,

    sono Eugenia. Purtroppo ho un problema che non riesco a risolvere. Ho un
    cane maschio di quasi 2 anni. Da circa un anno è diventato aggressivo e
    irrequieto anche se lo accarezzo. Non capisco il suo comportamento, è stato
    sempre trattato molto bene sia da me che dal resto della mia famiglia e non
    gli è mai mancato nulla, né affetto, né cibo e neanche spazio perchè abbiamo
    un grande giardino. Come posso intervenire per risolvere la situazione?non
    so più cosa fare. Grazie per l'aiuto e la disponibilità.
    Eugenia.


    Risposta: Cara Eugenia, un cane, come qualsiasi altro essere vivente d'altronde, non
    diventa aggressivo all'improvviso senza una reale motivazione. Cerca di
    ricordare a che epoca risalgono i suoi primi atteggiamenti di aggressività e
    se sono ricollegabili a qualche evento in particolare. Ad ogni buon modo,
    non forzare la relazione e non toccarlo mai se è irritato. Devi rimanere
    indifferente, girarti eventualmente di spalle e aspettare che si calmi e,
    soprattutto, attendere che si avvicini lui a te. Una volta calmato, premialo
    con carezze e/o del cibo a lui gradito. Mi raccomando: non sgridarlo e non
    picchiarlo perché i nostri amici a quattrozampe non ci devono temere ma
    amare! A presto
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    Gatto Persiano con paura per i forti rumori
    Buongiorno,

    Sissi è una gattina persiana di dieci mesi, affettuosissima e dolcissima,
    solo che è una gran fifona,ha paura dei rumori forti e di tutte le cose
    nuove. La sua reazione ci lascia di stucco perchè si trasforma in un piccolo
    leoncino: soffia, ringhia e soprattutto non ci permette di avvicinarla. Il
    veterinario ci ha consigliato di lasciarla tranquilla in una stanza o di
    metterla nel suo trasportino fino a quando non si è tranquillizzata. A volte
    questa situazione ci prende una giornata intera. Cosa possiamo fare?

    Cordiali saluti.


    Risposta: Cara lettrice,
    ti consiglio di somministrare due capsule al giorno per circa
    un mese di Zylkene 75 mg. Questo è un prodotto naturale, privo di
    controindicazioni che serve a far ritrovare un equilibrio psicofisico in
    maniera non invasiva. Inoltre, in casi di panico, quali ad esempio botti,
    cerca di spruzzarle in bocca 8 gocce di Rescue Remedy, una miscela di Fiori
    di Bach specifica per traumi. Ad ogni buon modo, non forzare mai la
    relazione e crea degli spazi in casa dove possa tranquillamente andarsi a
    rifugiare quando è spaventata. A presto

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    Cane con vibrazione della mascella
    Ciao,
    ho cercato sul vostro sito la risposta per il mio problema senza buoni
    risultati, quindi con questa vorrei fare una domanda.
    Ho preso dal canile una cagnetta di 6 anni, un incrocio amstaff/pit
    docilissima e affettuosissima. Tra i vari difetti accumulati in 5 anni di
    canile, quello che mi preoccupa di più è il vibrare della mascella che si
    verifica solo nei momenti di vera felicità del cane: ad esempio prima di
    uscire davanti alla porta, o prima della pappa, e anche mentre riceve
    delicate coccole mentre dorme. Con l'aumentare dell'eccitamento mentre la
    mascella vibra avviene anche lo sfregamento dei molari che porta alla
    conseguenza di vari denti spezzati. Lei ha subito per un anno maltrattamenti
    da parte dei suoi vecchi padroni. Questo può influire?
    Alessandro.


    Risposta: Caro Alessandro,
    ho trattato l'argomento del digrignare i denti su un'altra
    mia rubrica "educazione & comportamento" di www.qzlife.it. Questo è un
    comportamento che fa scaricare la tensione o stress (da non intendere sempre
    come fattore negativo). Quindi, di per sé, non è problematico e non
    associabile al precedente caso di maltrattamento. Ad ogni buon modo, puoi
    rivolgerti al tuo veterinario di fiducia per un controllo sullo stato di
    salute dei suoi denti, se, ad esempio, è necessaria un'integrazione del
    fluoro, cambio di alimentazione e/o altro. A presto
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    Gatto con accessi di aggressività
    Buongiorno,
    Abbiamo adottato un gattino Sacro di Birmania di 4 mesi e a parte la prima
    sera che ha passato sotto al calorifero, sembrava essersi adattato benino al
    nuovo ambiente e a noi, ma dalla sera successiva ha cominciato ad avere un
    atteggiamento molto agitato e aggressivo sia con noi sia in casa. Non
    sappiamo come arginare questo comportamento per preservare anche la nostra
    casa ed evitare che graffi divani e tende.
    Grazie Mille



    Risposta: Cara lettrice,
    ti consiglio di arricchire l'ambiente con tiragraffi, arrampicatoi, scatole, scatoloni, affinchè il nuovo adottato scarichi le sue "energie" su oggetti per lui idonei. Non devi né sgridarlo, né picchiarlo; non devi giocarci con l'uso diretto di mani e piedi, evitando così gli attacchi, ma usa palline con il nastro o uno stuzzicamicio o nastrini ed
    altro. Infine, somministra 2 capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene
    75 mg, acquistabile in farmacia (non è uno psicofarmaco, ma un prodotto
    naturale quindi privo di controindicazioni).
    A presto
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    Cane aggressivo a causa di precedenti maltrattamenti
    Salve,
    il mio cagnolino Jack Russel di 2 anni, adottato da maltrattamenti, presenta
    problemi di aggressività o meglio reazione mordace contro bambini e donne se
    assumono atteggiamenti che lo spaventano. Vorrei poter risolvere il problema
    e che Milo non mordesse e non aggredisse più i bambini. Sicuramente tali
    problemi gli derivano dal fatto che precedentemente viveva in una casa con 2
    bambini che lo seviziavano e una mamma padrona che lo sgridava e picchiava.
    E' possibile gestire questo suo comportamento?
    Grazie Raffaella


    Risposta: Cara Raffaella,
    ovviamente l'aggressività del tuo Milo è dovuta all'esperienza
    negativa passata, come tu hai segnalato. Ti consiglio di leggere il mio
    articolo sulle tecniche di recupero comportamentale, pubblicato su questa
    stessa rubrica. In parole poche, devi controcondizionare il tuo cane in
    presenza di bambini e donne, offrendo cibo e/o carezze e/o parole dolci,
    affinchè superi il trauma subito. Aiutati anche somministrando 8 gocce di
    Rescue Remedy, una particolare miscela di Fiori di Bach specifica per i
    traumi. A presto
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    Cane con abitudine di mordere
    Buon giorno volevo per cortesia chiederle un consiglio.
    Ho una cucciola di Rottweiler di quasi sette mesi che mi da qualche
    problema.
    Normalmente è un cane modello obbediente, tranquilla e mangia a comando,
    aspetta sia io ad entrare ed uscire dalle porte, non tira al guinzaglio. Il
    problema è che da quando ha 5 mesi e siamo a passeggio ed è sciolta morde.
    Lo fa con persone conosciute e per gioco. Improvvisamente e senza un reale
    motivo prende di mira una persona e gli assesta un bel pizzicotto si stacca
    ed abbaia invitandolo al gioco. Ho cercato vari approcci per evitare questo:
    Dare un NO secco al cane. Dare un NO e schiacciarlo a terra fino a che non
    si calma e poi lo lascio. Dopo 5 minuti ci riprova.
    Ignorare il cane, ma impossibile da applicare perché si avvicina e ripete il
    morso e se afferra un vestito lo tira a non finire.
    Darle il Sitz: e questo pare funzioni, anche nel bel mezzo dell'eccitazione.
    Per fare un ultimo esempio l'altro giorno si era allontanata l'ho chiamata e
    lei è corsa gioiosa verso di me. Sulla sua strada però c'era mio padre di
    spalle e lei senza interrompere la corsa si è girata di lato gli ha dato un
    morso sul sedere ed ha continuato la sua corsa. Cosa devo fare?
    Grazie


    Risposta: Caro lettore,
    capisco il problema. Ti consiglio di continuare a dare il
    comando "seduto", visto che riesce ad ascoltarlo e applicarlo, dandogli ogni
    volta per premio del cibo appetitoso. Se necessario, in luoghi pubblici,
    metti la museruola di stoffa che è meno invasiva. Inoltre leggi il mio
    articolo sugli autocontrolli ed inibizione del morso, pubblicato su questa
    stessa rubrica. Infine, applica il DAP collier, prodotto a base di feromoni,
    e somministra 2 capsule al giorno di Zylkene 225 mg. Entrambi i prodotti,
    acquistabili presso farmacie veterinarie, sono privi di controindicazioni e
    devono essere dati per almeno un mese. A presto
    Previous Top Next




    Richiesta consigli
    Ho una cagnetta di due anni che improvvisamente ha iniziato ad abbaiare e a ringhiare di notte come se avesse paura di qualcosa di invisibile. Vorrei farla vedere da un veterinario comportamentalista ma non so a chi rivolgermi. Potete fornirmi una lista di veterinari comportamentalisti, possibilmente nella zona Roma centro nord ?

    Grazie e cordiali saluti




    Risposta: Caro lettore,
    nella zona Roma Nord puoi rivolgerti alla clinica veterinaria Gregorio VII, dove lavorano validi veterinari anche comportamentalisti. A presto
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    Aggressività di un gatto verso varie persone
    Salve,
    i miei genitori sono proprietari di un gatto che improvvisamente e senza un apparente motivo assume comportamenti aggressivi nei confronti di chi gli sta intorno. E’ come se non ci riconoscesse più e che quindi ci considerasse come nemici da cui difendersi. Ha gli stessi comportamenti di quando i gatti lottano fra se. Ci costringe a stare fermi anche per ore perché se ci muoviamo l’aggressività aumenta. Preciso che il gatto è sempre stato in casa e le poche volte che esce non si allontana mai per più di tre metri perché qualsiasi rumore che sente lo impaurisce e rientra subito in casa. Può essere vittima del fenomeno chiamato “rolling skin disease”? in effetti i sintomi descritti coincidono esattamente con quelli del mio gatto. Sono preoccupata perché ho una bambina di 3 anni che spesso sta a casa dei nonni.
    Vorrei sapere se esiste una cura e a chi posso rivolgermi.
    Silvia



    Risposta: Cara Silvia,
    premettendo che l’iperestesia felina o rollin skin sindrome è molto rara, il gatto più che attaccare i proprietari si avventa contro il proprio corpo, ad esempio, mordendosi la coda o le zampe posteriori. La tua descrizione mi fa pensare piuttosto ad un più comune caso di aggressività verso i propri proprietari. Ti consiglio, quindi, di somministrare due capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75 mg, un integratore nutrizionale privo di controindicazioni ed anallergico che ha buoni effetti sull’aggressività, acquistabile presso farmacie veterinarie (attenzione: non è uno psicofarmaco quindi non deve essere svezzato). Fammi sapere come si evolve la situazione. A presto
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    Comportamento di un cucciolo
    Buongiorno.
    ho trovato un gattino di trenta giorni che era stato sepolto vivo sotto le pietre da qualche farabutto. Adesso ha circa due mesi, è molto vivace e anche un po’ aggressivo. Spesso durante il giorno sale sul divano si ripiega su se stesso come una chiocciolina e si lecca la pancia.
    Cosa posso fare?




    Risposta: Caro lettore,
    essendo ancora così piccolo è normale che sia vivace e talvolta può sembrare aggressivo. Inoltre, il leccarsi non è un comportamento sbagliato se ai fini della quotidiana tolettatura. Se, invece, arriva a farsi del male, procurandosi ferite, puoi ricontattarmi. A presto
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    Possibile iperestesia felina
    Buonasera,
    la gatta di mia cognata di due anni, sterilizzata, si comporta da alcuni mesi in modo strano. Ripetute volte nella giornata diventa aggressiva tentando di mordersi la coda, soffia come se non riconoscesse una parte del suo corpo, fa gli occhi strani e quando è in queste crisi è pericoloso avvicinarla. La sua schiena fa come delle onde. Può essere "iperestesia felina"? Cosa fare?
    Grazie in anticipo per la risposta.



    Risposta: Cara lettrice,
    dalla tua descrizione sembrerebbe proprio un caso di iperestesia felina o rollin skin sindrome. Quindi, contatta d’urgenza un veterinario comportamentalista della tua zona per avere una conferma sulla diagnosi e una terapia efficace. A presto
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    Cane aggressivo con gatto
    Gent.mo Dottore,
    ho un gatto di 6 mesi ed anche un cucciolo di Jack Russell Terrier di 3 mesi .
    Il gatto ha accettato molto bene il cucciolo, ma il cucciolo quando gioca col gatto lo morde alla gola senza stringere ma temo che questo atteggiamento possa risvegliare nel cucciolo antichi istinti venatori e che crescendo possa far male al gatto. C'é un modo per togliere questo vizio?Inoltre il cucciolo si ruba la cacca del gatto dalla lettiera e se la porta nella sua cuccia. L'ho sgridato più volte ma non ho avuto alcun risultato. Quale può essere un modo di dissuaderlo?La ringrazio infinitamente per i consigli che mi darà
    Alessio.



    Risposta: Caro Alessio,
    quando il gioco tra i due cuccioli diventa “troppo pesante” puoi tranquillamente intervenire, altrimenti rimani ad osservarli. Se un cane e un gatto crescono insieme, non c’è motivo di preoccuparsi: diventeranno buoni amici! Per quanto riguarda i bisogni, devi rendere la lettiera inaccessibile perché purtroppo le feci di gatto sono molto appetibili per i cani. Puoi metterla ad esempio, su un mobile. A presto

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    Consiglio su sterilizzazione
    Buonasera,
    avrei un quesito da porle. Nella nostra famiglia da alcuni mesi è arrivata una cucciola di Golden Retriver di nome Zara, che è arrivata all’età di 5 mesi e si avvicina al periodo fatidico. Sentendo vari amici, possessori anche loro di femminucce di varie razze, e veterinari con opinioni diverse, le chiedo un consiglio.
    Occorre o sterilizzare la cucciola e se si in quale periodo?
    La ringrazio anticipatamente
    Marcello




    Risposta: Caro Marcello,
    la sterilizzazione non è necessaria se la cucciola è equilibrata e se si prendono le dovute accortezze per evitare cucciolate non desiderate. A presto
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    Cucciolo che mangia tutto cio che trova
    Buonasera,
    ho un carlino di 4 mesi che mangia 150 gr di secco in 3 pasti.
    Il mio problema è che quando la porto fuori ha sempre il musino per terra e
    mette in bocca di tutto. cosa posso fare? in attesa di un suo consiglio la
    saluto e la ringrazio.



    Risposta: Cara Amica,
    ti consiglio di valutare la somministrazione di un altro tipo di
    cibo che sazi maggiormente il tuo cucciolo. Chiedi consiglio al tuo
    veterinario di fiducia che sarà ben lieto di aiutarti. A presto

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    Come diventare etologo-comportamentalista?
    Salve,
    volevo avere un'informazione. Sono una studentessa di Psicologia e devo
    iniziare il 2° anno.
    Provo un interesse e un amore spassionato per gli animali e da sempre mi
    sarebbe piaciuto lavorare con loro solo che non mi attrae per niente l'aspetto
    chirurgico.
    Ciò che mi piacerebbe maggiormente sarebbe l'etologia e lo studio del
    comportamento animale in libertà, secondo lei quale sarebbe il percorso più
    indicato?si può partire dalla psicologia?
    La ringrazio per le informazioni cordiali saluti Veronica



    Risposta: Cara Veronica, in realtà gli etologi devono essere laureati in Scienze
    Naturali o in Scienze Biologiche, ma attualmente in Italia, come avviene da
    tempo all'estero, l'etologia viene studiata anche dagli psicologi, in
    particolare a Milano c'è un dottorato presso la facoltà di Psicologia che
    interessa proprio lo studio del comportamento animale. A presto
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    Difficile convivenza tra gatti
    Salve,
    ho una gatta siamese di 8 anni, Phoebe, che è sempre stata affettuosa e
    socievole. Da 4 mesi ho adottato una gattina trovatella, che invece è una
    forza della natura: non fa altro che correre,saltare,mordicchiare tutto.
    Premetto che Phoebe ha già convissuto con un altro gatto, da quando erano
    entrambi cuccioli fino ai 2 anni e che ora purtroppo non c'è più. Il mio
    problema è che non solo Phoebe non ha mai accettato l'altra gattina, che
    invece vorrebbe tanto fare amicizia e non fa altro che stuzzicarla e
    saltarle addosso. Dopo 4 mesi ancora le soffia in continuazione e le tira
    zampate. Cosa posso fare?

    Olimpia

    Risposta: Cara Olimpia,
    ti consiglio di non forzare mai la relazione. Quindi, applica
    alla presa di corrente della stanza maggiormente frequentata dalle gatte il
    Feliway, prodotto a base di feromoni, privo di controindicazioni ed
    anallergico acquistabile presso farmacie veterinarie o nei migliori negozi
    di animali, affinchè siano maggiormente stimolate a fare amicizia. Inoltre,
    somministra a Phoebe 2 capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75mg,
    un integratore nutrizionale naturale che modera l'aggressività, acquistabile
    solo presso farmacie veterinarie. Infine, arricchisci l'ambiente inserendo
    arrampicatoi, scatole, mensole, grattatoi, palline, sonaglietti e altro per
    stimolare di più l'attività fisica e il gioco di entrambe. A presto

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    Pastore tedesco che non riconosce il padrone come capobranco
    Buongiorno,

    da circa un anno sono diventato il padrone di Morfeo, un pastore tedesco di
    7 anni, insostituibile amico di 50kg. Lui è molto affettuoso e
    giocherellone, quindi non mi è stato difficile conquistare la sua fiducia e
    diventare il suo capobranco. Da una settimana circa è diventato aggressivo,
    si mette in posizione di attacco e mi ringhia. L'ho portato dal veterinario
    che gli ha prescritto un antidolorifico perchè avverte dolore agli arti
    posteriori. Però mi ha detto che forse adesso percepisce la mia paura
    nell'avvicinarlo e che quando lui mi ha ringhiato io non dovevo tirarmi
    indietro. Di conseguenza è possibile che il cane non mi riconosca più come
    suo capobranco. Come devo fare per riuscire a riprendere il "comando"?
    Durante i momenti di aggressività se non mi tiro indietro ed alzo la voce
    lui si impaurisce e si butta a terra. Sono molto più frequenti i momenti di
    gioco rispetto a quelli di aggressività che avvengono soprattutto di sera.
    Adesso io non riesco più a fargli una carezza perchè ho paura di essere
    aggredito e credo che il cane ne risenta. Spero in un suo suggerimento.

    Grazie Massimo


    Risposta: Caro Massimo, indubbiamente il tuo cane ha strumentalizzato il ringhiare per
    allontanarti dal momento in cui tu ti sei tirato indietro. Ti consiglio,
    quindi, al prossimo episodio di aggressività di stare fermo, inclinare la
    testa da un lato e possibilmente girarti di spalle. Una volta
    tranquillizzato premialo con una carezza o con dei bocconcini appetitosi.
    Inoltre, utilizza il Dap collier, un collare a base di feromoni, privo di
    controindicazioni ed anallergico, acquistabile presso farmacie veterinarie o
    nei migliori negozi per animali, affinchè si moderi la sua aggressività. A
    presto

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    Setter irlandese con attacchi di panico
    Salve,

    mi chiamo Eleonora e da 6 anni sono felicemente la padrona di un setter
    irlandese maschio.
    Da quando era cucciolo ha sempre vissuto con me, la mia famiglia e mio
    nonno. Ha sempre considerato me come capo branco prendendosi gioco degli
    ordini che il nonno gli dava. Purtroppo due anni fa il nonno è venuto a
    mancare e da quel momento capita che ci sono giorni in cui Fighter non vuole
    che io stia nella casa del nonno. Trema, coda tra le gambe, muso da cane
    bastonato, non ragiona, torna di corsa al piano di sopra in casa mia e butta
    in terra le coperte di tutti i letti, gratta le porte e fa cadere qualsiasi
    cosa gli capiti sotto il naso. Decido allora di lasciarlo in giardino ma
    cammina irrequieto con lo stesso atteggiamento ed in più scava vicino alle
    piante. Se però gli do retta e torno in casa mia dopo un po' si calma. Non
    capisco cosa può essere, immagino siano attacchi di panico dovuti alla
    perdita reale di un membro del "suo branco" in cui è cresciuto.
    Cosa può essere secondo lei? Come dovrei comportarmi?
    Grazie mille per il vostro aiuto.
    Eleonora

    Risposta: Cara Eleonora, capisco il tuo problema. Ti consiglio di somministrare al tuo
    cane 8 gocce di Rescue Remedy, una miscela anti-panico di Fiori di Bach,
    priva di effetti collaterali o controindicazioni, quando inizia a tremare.
    Non rassicurarlo con carezze perché confermeresti la sua paura. Cerca,
    invece, di essere indifferente e valuta l'eventuale adozione di un altro
    cane di sesso opposto, taglia ed età simili. A presto
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    Precauzioni verso il gatto
    Salve,

    a breve a fianco a casa mia si trasferiranno delle persone con un American
    Staffordshire Terrier di 3 mesi. Io ho un gattino di quasi 5 mesi e il
    terrore che possa scavalcare il muro ed essere sbranato. C'è un modo per far
    capire al micio che non deve entrare nel cortile a fianco?

    La ringrazio per il tempo che dedicherà al mio problema che mi preoccupa
    molto.

    Rossella

    Risposta: Cara Rossella,
    purtroppo i gatti hanno un'indole molto testarda e amano fare
    proprio ciò che gli è proibito. Quindi, l'unico consiglio che posso darti è
    di attrezzare i muretti con filo spinato o altro che possa dissuadere il
    gattino dall'arrampicarsi e andare nel giardino del vicino. A presto

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    Pit Bull con terrore verso museruola
    Buongiorno,

    le scrivo per avere, se possibile, un chiarimento riguardante il
    comportamento del mio cane.

    Possiedo da poco tempo una femmina di Pit Bull di 5 anni, è molto
    obbediente, intelligente e affettuosa, purtroppo il mio problema sta nella
    museruola, non riesco a mettergliela. Appena la vede ha come uno shock,
    vuole afferrarla a tutti i costi e si agita, ho provato anche a mettere
    della pappa dentro alla museruola e vedere se infilava il muso ma la
    reazione è stata che ha preso la museruola e l'ha lanciata dalla parte
    opposta, scappando tutta ansimante. Fortunatamente vivo in una casa con
    giardino e quindi può stare tranquilla sia in casa che in giardino, come
    preferisce, però a volte vorrei farla uscire per qualche passeggiata, almeno
    per cambiare ambiente ma senza museruola non è possibile e quindi cosa devo
    fare? La ringrazio molto per la sua risposta, a presto.

    Lorenzo e Shamal

    Risposta: Caro Lorenzo, capisco il tuo problema e ti consiglio di non forzare la cosa.
    Il metodo dell'uso del cibo va bene ma devi prendere qualche accortezza.
    Esercitarti prima con la museruola "a gabbietta" perché più semplice da
    accettare e in seguito potrai utilizzare, se preferisci, la museruola in
    tessuto. Utilizza del cibo da inserire nella museruola slacciata (rinforzo
    positivo): falla annusare, avvicinando sempre di più la museruola al suo
    musetto per prendere "confidenza" con essa. Quindi, inizia a appoggiare il
    cinturino dietro le sue orecchie per poi allacciarlo. Quando non avrà più
    alcun timore della museruola, lasciagliela addosso per un tempo sempre
    maggiore e più volte al giorno. Gli esercizi devono essere di breve durata e
    molto frequenti nell'arco della giornata e, ovviamente, per più giorni
    finchè non si è raggiunto il traguardo prefissato. A presto
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    Maltese con poca voglia di mangiare
    Buonasera,

    ho un cucciolo maltese di 10 mesi con poca voglia di mangiare. Il cane è
    già stato visitato più volte per questo problema, ma non presenta sintomi di
    nessun tipo. E' sempre giocoso e vivace ma di mangiare non ha proprio
    voglia. Questo accade sia in estate che in inverno, in pratica gli
    prepariamo la sua ciotola di cibo casalingo da cui pilucca per poi
    allontanarsi con il risultato che dobbiamo rincorrerlo per tutta casa
    facendolo mangiare dalla nostre mani. Aggiungo che espleta regolarmente i
    suoi bisogni,non vomita e non ha diarrea. Non sono ancora stati effettuati
    esami ematici e delle urine o di altro genere.

    Attendo suoi consigli


    Risposta: Caro lettore,
    premettendo che è necessario fare tutti gli accertamenti
    medici del caso presso il tuo veterinario di fiducia, posso consigliarti in
    qualità di esperto in comportamento animale di non costringere il cucciolo a
    mangiare, né rincorrerlo, né tantomeno dare cibo con le mani, perché il cane
    inizia a vedere il tutto come un rituale o come un gioco senza ottenere
    risultati positivi. Quindi, prepara la sua ciotola di cibo e, se non mangia
    entro 10-15 minuti, levala e rimettila al pasto successivo. Non ti
    preoccupare il suo istinto di sopravvivenza avrà la meglio! A presto

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    Aggressività di una mamma verso la figlia
    Buongiorno,

    le scrivo per chiederle consiglio in merito alle mie due barboncine. Sono
    mamma e figlia. La mamma ha due anni e mezzo e la figlia un anno. Da diversi
    mesi la madre vorrebbe attaccare la cucciola e lo farebbe se io non glielo
    impedissi: la osserva, ringhia, corre verso di lei e la piccola, barcollando
    con la coda tra le gambe, si butta per terra a zampe in aria e fa la pipi;
    Sissi a quel punto si mette sopra di lei continua a ringhiare e la morde.
    Tentando di separarle sono stata morsa da lei anche io. Per evitare questo
    ormai devo tenerle separate ma mi dispiace molto. C'è un rimedio?
    Maria Grazia

    Risposta: Cara Maria Grazia,
    mi dispiace molto per la situazione che stai vivendo. Il
    comportamento della mamma può trovare spiegazione nel fatto che Sissi sta
    diventando adulta e, quindi, è suo compito imporre alla figlia il suo status
    gerarchico di capobranco (lo sviluppo comportamentale nel cane si completa
    intorno ai 24 mesi ovvero i 2 anni di età). Ti consiglio di stare tranquilla
    e di non metterti in mezzo tra le liti perché potresti essere nuovamente
    aggredita (aggressività rediretta), cosa che è già avvenuta. Perciò, ti
    consiglio di somministrare alla madre 2 capsule al giorno di Zylkene 75 mg,
    un integratore nutrizionale a base di latte ma privo di lattosio, che la
    aiuterà ad essere più socievole e in modo naturale. Il prodotto è
    acquistabile presso le farmacie veterinarie. A presto


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    Cane che non ascolta i richiami del padrone
    Salve,

    Possiedo una cagna meticcia, di due anni e mezzo, taglia media,
    sterilizzata, molto vivace, ma molto docile sia con le persone che con gli
    altri cani. Da alcuni mesi, frequentiamo con profitto un corso d'obbedienza
    di base presso un campo di addestramento. Lei risponde bene ed ha imparato
    rapidamente i principali comandi: "piede", "vieni", "seduta", "terra",
    "resta". Al campo è praticamente perfetta: esegue velocemente e appare
    divertita. Il problema nasce quando la porto al parco vicino casa nostra: il
    parco è molto grande e poco frequentato, quindi sono solita liberare la
    cagna dal guinzaglio e lasciarla correre liberamente. Solitamente la cagna
    non si allontanava molto e, se chiamata, tornava allegramente. Purtroppo, da
    alcuni mesi qualcuno (più di una persona) ha preso a lasciare cibo a terra
    per i gatti, cibo di ogni genere: pane, biscotti, pasta, crocchette.

    Succede quindi che, appena liberata, la cagna corre in giro in cerca di
    cibo, insensibile a ogni richiamo. Si allontana anche molto, non torna e non
    si fa prendere. Ho comunicato al nostro addestratore questa circostanza e
    stiamo lavorando molto sul richiamo in questo modo: liberiamo la cagna,
    mettiamo del cibo a terra e, una volta che la cagna si avvicina per
    mangiarlo, la chiamo e la premio con carezze e bocconcini se viene. Al campo
    di addestramento il sistema funziona: la cagna torna ad ogni richiamo. Ma
    quando siamo al parco questo non succede e non risponde ai richiami.

    Vorrei capire se sono io che non ho un buon rapporto con il mio cane e per
    questo non risponde ai miei comandi.

    Giovanna

    Risposta: Cara Giovanna,
    non devi mettere in dubbio il legame che hai con il tuo cane.
    Il voler "cacciare" cibo nuovo che si trova nel parco è uno stimolo troppo
    grande per lei ed è difficile, per non dire impossibile, che ti dia retta.
    Ma non è colpa tua, né dell'addestratore: l'istinto animale è invincibile!
    Ti consiglio, quindi, o di cambiare parco o di tenerla al guinzaglio
    estensibile facendo attenzione che non ci siano bocconi avvelenati come
    troppo spesso accade. A presto
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    Aggressività di un gatto
    Salve,
    Circa tre mesi fa ero a cena con il mio cane a casa di un amica che ha due
    gatti che ogni anno vado a curare mentre lei è in vacanza. Purtroppo quella
    sera qualcuno suonò al citofono, il mio cane reagì con un abbaio e uno dei
    gatti lo attaccò con violenza. Per fermare il micio lo allontanai
    bruscamente e portai subito via il cane. Dopo due giorni, tornai a casa di
    questa mia amica per dare la pappa ai due amici ma venni nuovamente
    attaccata dallo stesso gatto in modo molto aggressivo. A breve la mia amica
    parte, in questi ultimi mesi non ho più avuto occasione di veder il gatto e
    vorrei consigli su come comportarmi. Grazie


    Risposta: Cara lettrice,
    ti consiglio di entrare a casa della tua amica dopo esserti
    spruzzata addosso il Felifriend, un prodotto a base di feromoni, che ti
    aiuterà ad affrontare il gatto spaventato rendendoti più amichevole. Non
    fare scatti o gesti bruschi. Se non vuole socializzare con te, non forzare
    le cose: limitati a pulire le loro lettiere, cambiare l'acqua e dare il cibo
    fresco. Se vuoi puoi offrire degli appetitosi snack come rinforzo positivo.
    A presto
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    Viaggio lungo con gatto
    Gentile dottore,
    dovendo affrontare un viaggio di 12 ore con il mio gatto di 1 anno ho
    comprato il tranquillante killitam in gocce. Mi sono trovata molto bene con
    il dosaggio minimo, il gatto dorme e sta tranquillo. Il mio problema è che
    per ridarglielo devo aspettare 8 ore e il gatto non resiste 3 ore senza
    nulla. Posso darglielo appena finisce l'effetto della dose precedente?
    Cordiali saluti
    Federica

    Risposta: Cara Federica,
    preferirei che tu usassi le gocce di Rescue Remedy, una
    speciale miscela di Fiori di Bach adatta per situazioni di stress o
    particolarmente traumatiche; inoltre, utilizza il Feliway spray, un prodotto
    a base di feromoni, da spruzzare nell'abitacolo. I prodotti che ti ho
    consigliato sono assolutamente naturali e privi di effetti collaterali,
    controindicazioni ed anallergici. A presto
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    Gatto molto aggressivo
    Buonasera,

    il mio micio ha 5 anni e mezzo. Non ci sono altri animali in casa e vive solo con
    me. È sempre stato un gatto di carattere e tutte le volte che qualcuno mi
    consigliava di sgridarlo per educarlo e per renderlo meno aggressivo ottenevo
    l'effetto opposto, quindi cui ho smesso di gridare e per calmarlo chiudo una porta
    di casa lasciandolo poi uscire quando è più calmo . Da qualche tempo è difficile
    "metterlo a letto". Mi chiede tantissimo cibo (è un gatto grosso ma ancora non
    proprio grasso pur essendo castrato e avendo le frange sotto la pancia; come cibo
    mangia il C/D per problemi di struvite) e quando mi stendo a letto mi assalta,
    tirando anche fuori le unghie e ficcandole con forza nelle braccia. Difficile
    mantenere la calma, non sgridarlo e non urlargli perché mi scarica addosso una forte
    aggressività, ma seguendo i suoi consigli ci sto provando. In altri momenti è molto
    calmo, viene sulla mia pancia, "fa la pasta" e si accoccola. Non ha mai molto
    gradito le carezze, ma si lascia dare tanti affettuosi bacini sulla testa. La sera
    gioco con lui, ma non sempre ho molta energia e lui si arrotola vicino a me davanti
    alla tv per poi iniziare l'assalto prima che chiuda la luce. Ieri ha anche fatto la
    pipì fuori dalla lettiera su un asciugamano che era caduto per terra. Ha dei
    problemi?

    Cosa posso fare per lui e per rendere più facile la nostra convivenza?


    Risposta: Caro lettore,

    capisco la situazione e la tua preoccupazione. Ti consiglio di giocare
    con il tuo gatto utilizzando uno stuzzicamicio o un nastro o un laccio di scarpe per
    non rischiare che attacchi le mani con le unghiate. Lascia il cibo a disposizione,
    scegliendo una qualità meno nutriente ma che lo sazi di più. Inoltre, per
    l'aggressività, somministra una capsula al giorno di Zylkene da 75 mg per almeno un
    mese, un integratore nutrizionale a base di latte, ma privo di lattosio, senza
    controindicazioni ed anallergico, acquistabile presso una farmacia veterinaria.

    A presto

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    Cane che sporca in casa
    Buongiorno,

    chiedo aiuto in merito al fatto che la mia cagnolina, di un anno, sporca ancora in
    casa.

    Il problema forse e' che ha dormito per più di qualche mese da sola nella casa che
    stavo ristrutturando mentre stava con me durante il giorno. Lei sporca solo in un
    punto preciso, sia con pipì sia con cacca, e non riesco nemmeno con gli spray
    repellenti al mentolo del negozio di animali a farla disabituare. La porto

    fuori sia al mattino, sia in pausa pranzo, sia appena rientro a casa, sia prima di
    andare a dormire. Questo, però, solo da un mese. Quando la portavo via con me ed ero
    a casa dei miei genitori si metteva davanti alla porta e piangeva per farmi capire
    che doveva uscire. Come posso fare? Si può recuperare la situazione?

    Grazie mille, Vera.


    Risposta: Cara Vera,

    capisco il tuo disappunto e ti consiglio di leggere attentamente il mio
    articolo che tratta proprio questo argomento, pubblicato su questa stessa rubrica.

    A presto
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    Cane che fai i bisogni ovunque
    Salve,

    io ho un Yorkshire terrier maschio di taglia media da 10 anni, ma ultimamente mi fa
    la pipì su tutto il balcone. Quando me ne accorgo lo porto di fronte la pipì e lo
    sgrido, ma non ho risultati. con la mia famiglia gli abbiamo comprato un pannolino,
    ma sembra traumatizzato, perchè si vergogna e non riesce a muoversi liberamente.
    Come posso fare per insegnargli a trattenersi?

    grazie

    Angela

    Risposta: Cara Angela,

    ti consiglio di pulire con acqua calda e alcool e senza esser vista.
    Non sgridarlo o picchiarlo ed evita di usare il pannolino (non è gratificante per il
    cane né tantomeno comodo).

    Infine leggi e prendi sunto dal mio articolo pubblicato proprio su questo argomento
    e per questa rubrica.

    A presto
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    Informazioni su convivenza tra cani e gatto
    Salve,

    vorrei fare una domanda: ho un cane femmina di razza beagle di tre anni e un gatto
    di 10 anni e fra di loro vanno d accordo. Vorrei portare a casa un barboncino toy.
    Secondo lei la convivenza tra loro e facile e andranno d accordo? preciso che il
    barboncino è un maschio di due mesi.

    La ringrazio e aspetto una sua risposta

    Risposta: Caro lettore,

    non credo ci siano grossi problemi nella nuova gestione. Difatti, il
    gatto è abituato già alla presenza di un cane in casa e il cucciolo farà facilmente
    amicizia. Mi raccomando: il cucciolo deve avere a disposizione una sua cuccia e le
    sue ciotole. Inoltre non deve aver accesso alla lettiera del gatto.

    A presto
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    Cane che piange quando rimane sola
    Buongiorno,
    Avrei bisogno di un consiglio per il mio cane. Tre anni fa avevo due Husky, il più
    anziano è morto lasciando quella di 3 anni da sola. Da allora quando viene lasciata
    sola piange per ore.
    Spesso vado in Inghilterra per lavoro e mi organizzo per non lasciarla troppo sola.
    Viene un mio parente a dormire, una mia amica a portarla fuori, e la signora che mi
    fa le pulizie una mattina. Il momento che rimane sola, per circa 2 o 3 ore, il cane
    piange in continuazione. Il mio veterinario mi ha consigliato clomicalm, che però
    non sembra funzionare.
    Avrebbe qualche consiglio?
    La ringrazio molto
    Saluti
    Marina

    Risposta: Cara Marina,

    sono contenta che tu riesca ad organizzarti in modo tale da continuare
    a fare i tuoi viaggi all'estero senza lasciar sola la tua Husky. Io ti consiglio di
    dare lo Zylkene da 225 mg, 2 capsule al giorno per almeno un mese. Questo è un
    integratore nutrizionale a base di latte, privo di controindicazioni ed anallergico.
    Mi raccomando quando senti piangere, cerca di essere indifferente e non coccolarla,
    altrimenti rinforzeresti la sua paura.

    A presto
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    Cattivo stato di un gatto
    Gentile comportamentalista,

    le scrivo per avere delle informazioni sul comportamento dei gatti che scappano da
    casa. Morgana, la mia gatta di tre anni è scappata quindici giorni fa. Non era
    sterilizzata e non essendo mai uscita dall'appartamento non aveva il collarino.
    Dopo aver messo vari annunci l'ho ritrovata. La gatta è quasi irriconoscibile,
    ridotta a pelle e ossa e la cosa più straziante è che non risponde ai miei richiami
    e scappa. Oggi mi sono avvicinata con una scatoletta di tonno, ma invece di
    avvicinarsi è scappata a gambe levate. E' possibile che un gatto non riconosca il
    padrone? Quali strategie potrei usare per riuscire a riportarla a casa? Si dice che
    i gatti, quando scappano, dopo qualche giorno ritornano; la mia preoccupazione è che
    non essendo abituata ad uscire e ad esplorare l'ambiente non sia capace di ritrovare
    la strada del ritorno. Come posso fare?

    La ringrazio in anticipo,

    Francesca


    Risposta: Cara Francesca,
    capisco la tua preoccupazione. Sicuramente Morgana è rimasta
    traumatizzata da qualche scontro con altri gatti o per chissà quale altro motivo. Se
    non ti ha riconosciuta è dovuto al fatto che era particolarmente scossa. Vedrai che
    tra qualche altro giorno ritornerà a casa. Dopodichè dalle subito 8 gocce di Rescue
    Remedy, una miscela di Fiori di Bach specifica per i traumi e/o attacchi di panico.

    A presto

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    Cane con possibile otite
    Buongiorno,

    abbiamo adottato Sean, un incrocio di pastore Bergamasco di 7 anni. Sean non era
    stato adottato prima perchè un po' aggressivo e diffidente.

    Crediamo che questo fosse dovuto al dolore provocato da un'otite che è stata risolta
    ricorrendo ad un intervento(tocalbo). In seguito all'intervento però l'orecchio non
    è guarito del tutto. L'abbiamo curato per 4 mesi ed oggi l'orecchio va bene e Sean
    è un altro cane. C'e però un problema. Sean è tempo fobico. Se siamo in casa con
    lui, si limita a girare da stanza in stanza e cerca di scavare in bagno sulle
    piastrelle. Ma se non siamo presenti invece, distrugge tutto quello che trova. Il
    nostro veterinario ci ha suggerito di somministrargli il Clomacalm.

    Può darci Suo parere?

    Grazie.

    Risposta: Caro lettore, credo che Sean abbia bisogno per ora di prodotti privi di
    controindicazioni ed anallergici. Ad esempio il DAP collier, un prodotto a base di
    feromoni e lo Zylkene da 225 mg, un integratore nutrizionale a base di latte ma
    privo di lattosio(1 capsula al giorno per un mese). Entrambi i prodotti sono
    acquistabili presso farmacie veterinarie

    A presto

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    Cuccio che soffre da sindrome da canile?
    Egregi Signori,
    sono molto dispiaciuta perchè credo che il mio cucciolo di retriever, acquistato in un allevamento della mia zona, soffra della sindrome da canile. La cuccioletta ha 5 mesi ed era l'unica rimasta nell'allevamento. Al momento dell'acquisto sembrava normale e piena di vita, ma da quando è stata portata a casa, sembra cambiata. Resta spesso sdraiata, gioca poco ed è terrorizzata all'idea di uscire. Abbiamo provato a portarla fuori, ma è solo farle del male perché è terrorizzata. Al contrario a casa sembra abbastanza sicura cosa posso fare per farle capire che da noi è molto amata? Sarà così per sempre o grazie all'affetto e alle coccole può cambiare?
    Vi prego aiutatemi perchè sono davvero dispiaciuta.
    Grazie
    Manuela


    Risposta: Cara Manuela, alla luce di quello che mi hai scritto, non posso né confermare né escludere la sindrome da canile. Mi occorrerebbero maggiori informazioni, quindi ti chiedo cortesemente di riscrivermi. Comunque sia, posso consigliarti di acquistare presso una farmacia veterinaria il DAP collier, un prodotto a base di feromoni privo di controindicazioni ed anallergico, che aiuterà sicuramente il cane ad avere maggiore sicurezza in sé e minore paura degli ambienti e situazioni nuove, sviluppandone la curiosità e vitalità.
    A presto

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    Informazioni su nuovo ambiente per cani e gatti
    Buongiorno,
    la disturbo per chiedere un consiglio in merito ad un problema al quale non riesco da sola a trovare soluzione.
    Attorno alla fine di ottobre traslocherò in un nuovo appartamento e ovviamente porterò con me i miei due gatti e il mio cane. Ho molta paura però che alla prima occasione scappino e non conoscendo ancora la strada per tornare alla casa nuova, si presentino fuori dalla casa vecchia. Come posso aiutarli ad ambientarsi e a riconoscere la casa nuova? Per il momento la ringrazio molto.
    Cordiali saluti
    Silvia


    Risposta: Cara Silvia, comprendo la tua preoccupazione e posso consigliarti di portare i tuoi amici a quattrozampe nella nuova casa più volte prima del trasloco. Inoltre ti suggerisco di applicare alle prese di corrente sia il DAP diffusore che il Feliway, entrambi prodotti a base di feromoni, che faciliteranno l’ambientarsi dei tuoi pets nella nuova dimora.
    A presto

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    Aggressività di pastore della brie
    Salve,
    ho 2 pastori della brie femmine: la madre Patti di 8 anni e la figlia
    Heidi di 4 che sono sempre vissute insieme tranquillamente ad eccezione
    del periodo del calore di Heidi in cui lei diventa aggressiva verso la
    madre. In genere utilizza qualche discreto ringhio per tenere lontana
    Patti, ma in questo ultimo calore, peraltro più lungo e intenso del
    solito, Heidi si è mostrata più cattiva ringhiando in maniera più
    decisa e facendo anche il gesto di attaccarla. Ho pensato quindi di allontanarle di tanto in tanto portando Patti in casa e lasciando Heidi in giardino durante il giorno o la sera, ma non so se sia la cosa giusta e magari scateno anche una forma di gelosia.
    Chiedo a te gentilmente un consiglio.
    Grazie e buon lavoro,
    Rosella


    Risposta: Cara Rosella, dalle informazioni che mi hai dato ti consiglio di mettere ad entrambe le tue femmine il DAP collier, un prodotto a base di feromoni. Dato che questo collare ha una durata di un mese dall’applicazione, puoi metterlo quando stanno per andare in calore. Se si dovesse ripetere l’aggressività da parte di Heidi, puoi riscrivermi con ulteriori dati per aiutarti nuovamente.
    A presto


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    Cuccioli di alano che litigano
    Gent.ma Dottoressa,
    la contatto perchè direi che sono quasi disperata! Ho una coppia di alani: il maschio di 5 anni e la femmina di un anno e mezzo. Nel mese di Luglio 2007 abbiamo avuto la nostra prima cucciolata. Fortunatamente per la nostra femmina, erano solamente due cuccioli, che però a distanza di due mesi hanno cominciato a litigare. Purtroppo le liti hanno cominciato a degenerare e siamo arrivati addirittura a dover cucire con i punti la loro pelle.
    Questa situazione purtroppo è molto spiacevole perchè avremmo voluto tenere tutti e due i cuccioli, ma per il loro bene siamo costretti a donarli a qualcuno. La speranza è l'ultima a morire, e così mi sono permessa di contattarla per sapere se c'è qualcosa che possiamo fare. Dimenticavo che le liti sono cominciate nel momento in cui la femmina è entrata in calore.
    Saluti
    Roberta


    Risposta: Cara Roberta, alla luce di quanto mi hai scritto, ti consiglio di dare in adozione i due cuccioli per non aggravare ulteriormente la situazione che è destinata solo a peggiorare con il passare del tempo. Devi comprendere che se sono arrivati a ferirsi al punto da ricorrere a punti di sutura alla loro giovanissima età, immagina cosa potrebbero fare nel momento della maturità sessuale e sociale, considerando inoltre la notevole mole.
    A presto

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    Gatta che si lecca insistentemente
    Buonasera,
    da parecchi mesi la mia gatta di 6 anni si lecca in continuazione la pancia radendosi così tutto il pelo. L'ho fatta vedere al veterinario e lui dice che è tutto normale, ma ora la zona senza pelo sta aumentando verso l'interno: cosce posteriori e i capezzoli dell'area interessata sono arrossati. Può essere un disturbo comportamentale?
    La ringrazio dell'attenzione e saluto cordialmente.
    Daniela


    Risposta: Cara Daniela, purtroppo l’alopecia provocata dal continuo leccamento della tua gatta è dovuto ad un disturbo comportamentale. Vista la gravità della situazione e la necessità di ulteriori ed indispensabili dati sul tuo caso, gradirei che tu mi contattassi telefonicamente per trovare un rimedio repentino. Puoi chiedere il mio recapito telefonico alla sede centrale o alla sede di Roma dell’Enpa.
    A presto

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    Pastore tedesco che si morde la coda
    Buonasera dott.ssa De Palma,
    Sin dall'età di 15 anni ho sempre avuto Pastori Tedeschi. Quest'anno ne ho acquistato un altro, ha 12 mesi, ma da circa 2 mesi ha iniziato a mordersi la coda . Ho provato di tutto anche con consigli dei miei colleghi cinofili di Milano, ma ogni tentativo è risultato vano. Sono disperato, la prego mi dica come poter intervenire.
    Saluti


    Risposta: Caro lettore, vista la delicatezza del tuo caso, preferirei che mi contattasse al mio numero di cellulare che può chiedere alla sede centrale o sede di Roma dell?enpa.
    Attendo una tua telefonata.
    A presto


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    Labradore con problemi per fare bisogni
    Gentile dott.ssa De Palma,
    mi chiamo Ettore ed ho un bel labrador retrievier di 3 anni di nome Maggie. Possiede tutte le virtù di questa razza, compresi pregi e difetti. Ultimamente, quando la porto a passeggio per i suoi bisogni, ho notato che fatica un po' a trovare il punto esatto dove poterli fare, malgrado la zona sia sempre la stessa. Quando sembra aver trovato il punto esatto, sembra ripensarci e andar via, spesso evitando di farli quindi durante la notte, dato che rimane sola perché lavoro, al mattino quando rientro mi capita spesso di trovare sgradevoli sorprese fatte sul balcone.
    Non riesco a capire cosa stia succedendo, anche perchè fino a poco tempo fa non avevo alcun problema e le sue abitudini e i suoi orari sono sempre rimasti gli stessi.
    Attendo una sua risposta e le porgo i miei più sinceri saluti.
    Ettore


    Risposta: Caro Ettore, escludendo traumi o spaventi eventuali nella solita zona delle passeggiate, visto che non ne fai alcun cenno, devo dedurre che la tua Maggie non gradisca più fare i suoi bisogni al solito posto. Quindi, ti consiglio di cambiare luogo, magari facendoti guidare da lei e dal suo fiuto e fammi sapere come si evolve la situazione.
    A presto

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    Cane terrorizzato dai rumori esterni
    Buongiorno,
    mi chiamo Alessandra e sono proprietaria di un pastore tedesco femmina di 3 anni, adottato all'età di 45-60 giorni dopo averlo raccolto dalla strada. Laika, questo è il nome del cane, ci ha dato sempre tanta soddisfazione in quanto è un cane dolce che va d'accordo con tutti cani e uomini e che non ha mai fatto nessun danno in casa.
    Sin dall'inizio l'abbiamo portata sempre con noi, in qualsiasi posto senza avere problemi e le abbiamo fatto fare anche un corso di obbidiance che lei ha frequentato con entusiasmo e divertimento. Il problema con Laika però sono le uscite in quanto è terrorizzata del rumore delle serrande dei negozi e abitando in centro città la cosa crea non pochi problemi nel senso che a volte si rifiuta di uscire di casa. Al momento dell'uscita quando vede che prendo in mano il guinzaglio mette la coda fra le zampe e indietreggia e va in cerca di un riparo. Quando siamo in strada si mette a terra e non vuole muoversi. Una cosa importante è che questo non avviene ad ogni uscita ma a volte, soprattutto durante il calore e nel periodo successivo e mai quando ci dirigiamo verso il garage per andare in auto. Per convincerla ad uscire ho provato con i bocconcini come premio, con la pallina che lei adora ma arrivati nell'ingresso perde ogni interesse.
    Come devo comportarmi con Laika? con modi dolci e persuasivi o con modi più autoritari?
    Rimanendo in attesa di un suo consiglio .
    Cordiali saluti
    Alessandra


    Risposta: Cara Alessandra, capisco il tuo grande problema. Posso consigliarti di usare il DAP collier, un prodotto a base di feromoni, che è stato testato su cani particolarmente sensibili ai rumori, addirittura i fuochi d’artificio oltre ad essere utile a stimolare l’autostima e sicurezza in sè. Fammi sapere, quindi, come procede per darti ulteriori suggerimenti.
    A presto

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    Cane ingestibile
    Salve,
    ho un cane di 9 anni ingestibile ! Sono incinta e tira come un matto, per di più la cagnetta vicino a noi è in calore. C’è qualcosa per calmarlo? Come mi devo comportare con l' arrivo del bambino?
    Grazie


    Risposta: Cara lettrice, come mio primo aiuto, ti consiglio la lettura del libro di Turid Rugaas “Aiuto, il mio cane tira!”, ordinabile su internet al sito www.haqihana.com. Mentre per quanto riguarda l’arrivo del tuo bambino, ti suggerisco di iniziare a far abituare il tuo cane alla nuova routine inserendo i turni delle poppate, del bagnetto e altro. Inoltre fagli ascoltare in più momenti della giornata una registrazione di pianti di neonati. Infine, per rendere il tutto più veritiero, utilizza una bambola per fare le varie simulazioni e una volta partorito fai portare a casa i pannolini usati da farglieli annusare. Mi raccomando non lasciarlo mai solo in presenza del piccolo.
    A presto

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    carlino che non socializza
    Buongiorno,
    sono Silvia da Bolzano. Io ho un carlino di 5 anni con problemi di socializzazione, abbaia al minimo rumore, difficilmente fa i bisogni fuori cioè lui aspetta di arrivare sotto casa e li fa tutto, a volte la fa anche dentro casa, é molto attaccato a me e ultimamente molto piagnucoloso. Vorrei prendere un altro cucciolo di carlino ma parlando con alcune persone mi hanno sconsigliato di prenderlo visto il comportamento del cane che ho.
    Aspetto sue notizie.
    Grazie Silvia


    Risposta: Cara Silvia, anche io ti sconsiglio l’adozione del secondo cane, almeno per ora, finchè non risolvi il problema con il tuo carlino. Ti consiglio di cercare tramite la tua ASL di appartenenza o presso la sede ENPA della tua città un comportamentalista qualificato. Infine puoi acquistare in farmacia il DAP collier, un prodotto a base di feromoni, che aiuterà il tuo pet ad essere più tranquillo e meno vocale. Mi raccomando, non sgridarlo né tanto meno picchiarlo, se trovi i bisogni in casa e pulisci senza esser vista con acqua calda e alcool 90 gradi.
    A presto

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    Informazioni su felifriend
    Buonasera,
    le ho scritto qualche giorno fa per avere qualche consiglio su Pallina e Perla.
    Oggi ho ricevuto il Felifriend, l'ho applicato sui palmi delle mani e l'ho strofinato sui gatti.
    Pallina ha soffiato e ringhiato a Perla come sempre e quando Perla si avvicina: Pallina si posiziona in modo aggressivo, mette le orecchie indietro e spesso allunga la zampa per non farla avvicinare.
    Pallina mangia pochissimo, ha assaggiato le crocchette di Perla e da allora non mangia più le sue.
    Volevo sapere quante volte si deve applicare il Felifriend. Tutti i giorni o solo qualche volta? dobbiamo sempre tenerli separati o è meglio farli incontrare spesso nello stesso ambiente?
    Attendo sue notizie con cortese sollecitudine.
    La ringrazio e la saluto.
    Graziano


    Risposta: Caro Graziano, il Felifriend lo devi applicare anche più volte al giorno e non solo qualche volta altrimenti non ha effetto. Inoltre ti consiglio di farli incontrare in un luogo neutro dove entrambi hanno la possibilità di fuga.
    A presto

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    Difficile convivenza tra gatti
    Spett.Le Dr. De Palma,
    vorrei un suo consiglio su come fare andare d'accordo due gatti che ho accolto nella mia casa.
    Si tratta di una gatta sterilizzata di circa 2 anni e di un gatto sterilizzato di circa 4 anni.
    Inizialmente ho accolto la gattina che era stata abbandonata e che aveva chiaramente problemi. Dopo alcuni mesi ho raccolto un gatto perduto o abbandonato, molto socievole e che si è subito affezionato a noi e all'appartamento.
    Purtroppo sono subentrati problemi di convivenza tra i due gatti. Se prima si tolleravano, ora ci sono continui episodi di aggressività soprattutto del maschio nei confronti della femmina.
    La femmina sta pochissimo in casa e viene aggredita quando rientra. Abbiamo cercato di tenerli divisi, ma è praticamente impossibile.
    Nelle stanze da loro usate abbiamo attivato i feromoni sintetici in commercio (Feliway) ma non sono visibili i risultati.
    Chiediamo a lei una gentile consulenza.
    Cordiali saluti
    Giorgio


    Risposta: Caro Giorgio, è molto frequente nei gatti il problema della coabitazione legata alla territorialità. Nonostante siano di sessi opposti, ci sono delle evidenti rivalità. Per questo motivo ti consiglio di continuare con l’uso del Feliway e di acquistare anche il Felifriend a base anch’esso di feromoni. Purtroppo questo prodotto non è ancora in commercio in Italia, ma è ordinabile tramite internet al seguente indirizzo di posta elettronica: contact@ceva.com.
    A presto

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    Gatte che non usano lettiera
    Salve,
    sono Paolo e possiedo da 5 anni due gatte femmina entrambe
    sterilizzate.
    Ho utilizzato diversi tipi di alimenti e diverse qualità di lettiere.
    La lettiera a cristalli è stata la più usata in assoluto, ma recentemente abbiamo utilizzato la classica sabbia fine e non abbiamo avuto nessun problema.
    La scorsa settimana siamo ritornati ad utilizzare la lettiera a cristalli e nell' arco di 4 giorni ho trovato segni di pipì e feci nel letto dove dormiamo con il bambino.
    Non essendo dei gatti dispettosi, ritengo che il problema possa
    sorgere dal cambio di lettiera. Cosa ne dite?
    Posso eventualmente iniziare una cura con i feromoni per ristabilire il corretto equilibrio tra le gatte e l' ambiente familiare?
    Grazie


    Risposta: Caro Paolo, sono contenta di aver ricevuto la tua mail perché mi permette di ricordare ai lettori della rubrica “Il Comportamentalista” l’importanza del corretto uso della lettiera. Infatti, come potrai verificare di persona, nel mio articolo riguardante le eliminazioni inappropriate, trovabile all’inizio di questa rubrica, sconsiglio l’utilizzo dei cristalli perché convenienti per noi umani, ma sgradevoli ai nostri amici gatti. Nel caso delle tue 2 gatte, abituate ai cristalli, una volta gradita la nuova lettiera di sabbia fine, hanno iniziato ad essere “maleducate” sporcando il tuo letto. Quindi ti consiglio di usare solo la sabbia fine e non più i cristalli. Infine, se hai la possibilità di aggiungere un’altra lettiera, le tue amiche a quattrozampe apprezzeranno molto il tuo gesto.
    A presto

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    Cane pauroso
    Salve,
    il mio cane è un labrador di 2 anni, ad agosto, mentre eravamo in passeggiata è stato attaccato da un cane randagio, senza conseguenze, ma la sua reazione è stata di completo blocco e sono dovuto intervenire io cacciando il cane. Purtroppo da allora quando siamo in passeggiata se vede qualcuno che lo fissa o incrocia un altro cane si rizza sulle zampe e abbaia molto senza ringhiare. La mia domanda è come mi devo comportare quando fa così, ho provato a parlargli con calma e accarezzarlo, o trascinarlo per fargli cambiare strada, non riesco a calmarlo. Aspetto una risposta e in attesa la ringrazio.


    Risposta: Caro lettore, il tuo amico a quattrozampe, quando è stato attaccato dal randagio, ha messo in atto una strategia di difesa che in etologia viene chiamata freezing, ovvero il “congelamento”. Ora la sua reazione non è l’attacco, ma una difesa vocale tramite l’abbaiare. Ti consiglio quindi di acquistare presso una farmacia veterinaria il DAP collier, un prodotto a base di feromoni, che lo aiuterà nella corretta socializzazione e placherà il suo bisogno di abbaiare. Infine, quando lo porti a fare la solita passeggiata, ti suggerisco di portare con te dei bocconcini appetitosi e darne dei piccoli pezzetti ogni volta che è buono e ha il controllo di sé e delle sue emozioni.
    A presto

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    Gatta che non si abitua a spazi chiusi
    Buongiorno,
    mi sono già rivolta a voi in passato per chiedere consigli e devo nuovamente chiedere aiuto.
    Ho una gatta di circa quattro anni, restia alla vita tra quattro mura. Quotidianamente al mio rientro dal lavoro, l'accompagno nel giardino condominiale dove corre, gioca per circa un'ora e poco più.
    Capita frequentemente che scavi buche nel terreno, vi si rotoli dentro oppure faccia i propri bisogni.
    Questo mi ha creato problemi con gli altri condomini che mi chiederanno i danni per alcune piante rovinate, dicono loro, dalle evacuazioni della gatta.
    Ho provato a portare la bestiola in un giardinetto pubblico distante circa 150/200 metri da casa, cercando di tenerla sotto controllo, con grande ansia da parte mia per il timore di fughe.
    La vedo spaventata e disorientata perchè chiaramente non ha più gli stessi riferimenti.
    Che posso fare per il benessere e la sua tranquillità?
    Come posso trattenerla in casa se soffre così tanto lo stare rinchiusa? Mi chiedo perchè così tante persone siano insensibili al problema degli animali.
    Grazie per l'aiuto.


    Risposta: Cara lettrice, mi dispiace molto che tu abbia dei condomini non amanti degli animali come te. Comprendo, inoltre, il disagio della tua micia ad andare nel giardinetto pubblico perché non sta tranquilla e serena come nel tuo giardino condominiale. Ti consigli, dunque, di tenerla in casa, anche se la micia tenderà ad uscire perché si è abituata. Quindi, proprio per questo motivo è importante che tu “arricchisca l’ambiente” con scatole, scatoloni, tubi, mensole, arrampicatoi e quanto di altro per rendere il tuo appartamento una specie di “casa giochi” in cui la tua amica a quattrozampe possa divertirsi e dare pieno sfogo alla sua energia.
    A presto

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    Richieste per cane preso da canile
    Buonasera,
    le scrivo per avere qualche suggerimento sulla mia piccola Ducky. E' arrivata da me la scorsa estate, proveniente da un canile lager, denutrita, piena di pulci, con una forte dermatite e un'otite cronica. Aveva circa un anno. Non accettava lo sguardo umano, ma da subito è andata d'accordo con Butch, dobermann di 6 anni. Vivono nel cortile di una ditta e, forse proprio grazie alla presenza di tante persone, pian piano si è abituata anche se ancora non si lascia accarezzare da tutti.
    Con me si comporta quasi normalmente ora, ma ho alcune domande da farle:
    - devo preoccuparmi se fa la pipì con la zampa alzata nonostante sia femmina?
    - se vede il guinzaglio scappa, come posso abituarla senza prenderla di forza? - è giusto assecondarla nelle sue paure con le coccole o rischio che si approfitti delle situazioni?
    La ringrazio in anticipo.
    Micaela


    Risposta: Cara Micaela, sono felice che tu abbia levato da una condizione terrificante quale un canile lager una cagnolina. Ti sconsiglio di coccolarla, se ha paura, perché accentueresti il suo stato di disagio: infatti, quando si conforta chi ha paura, confermiamo che è giusto spaventarsi e temere qualcosa di negativo e spiacevole, ma è meglio essere solamente presenti e indifferenti. Per quanto riguarda l’urinare a zampa alzata anche se è femmina non è una anomalia. In etologia, urinare accovacciati è un comportamento del cucciolo, non specifico della femmina, mentre urinare a zampa alzata è un comportamento di cani di rango alto. Quindi devi prestare attenzione sulle occasioni in cui la tua Ducky urina a zampa alzata, perché tu mi hai descritto una cagnolina molto insicura di sé ma che urina da dominante. Infine, per insegnare ad accettare il guinzaglio, inizia con molta pazienza ad appoggiarle un nastro o una cordicina sul collo per abituarla ad un peso sul suo corpo. Successivamente, utilizza un guinzaglio leggero a cappio (che sconsiglio sempre da usare come guinzaglio perché può strozzare il cane o creare problemi alla zona giugulare, ma in questo caso è solo da utilizzare come esercizio) per abituarla a qualcosa intorno al collo e poi inserire il normale guinzaglio a fibbia. Per altre informazioni puoi leggere il libro di Turid Rugaas “Aiuto, il mio cane tira!”, ordinabile su internet al sito www.haqihana.com.
    A presto

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    Gatto che non usa lettiera
    Buongiorno,
    le scrivo per chiederle un consiglio su come posso riabituare il mio gatto ad usare la lettiera. L'ho preso in un negozio che aveva 3 mesi ed ero riuscita ad insegnargli come usare la lettiera. Dopo circa sei mesi, ha iniziato a fare le feci fuori dalla lettiera, ma comunque vicino ad essa mentre le urine le faceva dentro la lettiera. Per risolvere il problema abbiamo provato tutti i tipi diversi di sabbia, abbiamo aggiunto una nuova lettiera e anche molto grande, non usiamo detersivi con ammoniaca, abbiamo provato con i feromoni (feliway) ma non è servito a nulla. Escludo i problemi di salute perchè è stato visitato più volte anche di recente dal veterinario.
    Noi adoriamo il nostro gatto, ma la situazione è molto pesante; tra l'altro adesso penso sia in calore e inizia a fare anche gli spruzzi in giro, ma questo problema spero si risolva con la castrazione.
    Valentina.


    Risposta: Cara Valentina, comprendo il tuo disagio nel gestire la situazione, visti i tuoi sforzi nel risolvere il problema. Ti suggerisco di chiedere alla sede centrale o alla sede di Roma dell’ENPA il mio recapito telefonico per parlarne con maggiore approfondimento.
    A presto

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    Comportamento strano di un cane
    Buongiorno,
    ho un bulldog femmina di 7 mesi da circa 3 settimane, si è ambientata subito, è allegra, vispa ed obbediente ma purtroppo la sera comincia la sua caccia impossibile alle nostre ombre proiettate sul pavimento, che cosa possiamo fare per evitare questa caccia inarrestabile?
    Grazie
    Anna


    Risposta: Cara Anna, ti consiglio di non incitare in nessun modo questa specie di gioco. Anzi cerca di distrarla con un giochino o un oggetto che le piace in particolare e tienimi aggiornata sull’evolversi della situazione.
    A presto

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    Cani che non si sono adattati in nuovo ambiente
    Buongiorno,
    mi chiamo Maria e vorrei esporle un problema con un mio cane di razza yorkshire.
    Fino ad un mese fa avevo 4 yorkshire. Purtroppo, per gravi problemi personali, ho dovuto lasciare sia la mia casa grande e con un grande terrazzo sia le due yorkine più giovani scegliendo di tenere le più trasferendomi in un appartamento piccolo e con un balconcino. Secondo me i cani ancora non si sono adattati. La cagnetta di 5 anni da un paio di settimane fa i suoi bisogni in casa Il mio fidanzato, contro il mio volere, l'ha punita con il metodo di sporcarla con i suoi bisogni. Non è servito a niente ma solo ad impaurirla in maniera esagerata. E' un cane pauroso e adesso ha il terrore di tutto. Sono due giorni che ho provato a tenerla nel trasportino quando non ci siamo ma nemmeno questo è servito. Può aiutarmi. Soffro a vedere la mia cagnetta che sta male. Le sarebbe disposta ad offrirmi la sua collaborazione?
    Resto in attesa di una sua risposta.
    Grazie Maria


    Risposta: Cara Maria, capisco il tuo problema. Ti suggerisco quindi di non punire nè sgridare la piccola, nè tanto meno umiliarla sporcandola con i suoi bisogni; premiala invece quando fa la brava con la voce dolce e dandole del cibo. Ti consiglio inoltre di comprare il DAP collier e il DAP diffusore, il primo da applicare proprio al cane mentre il secondo da inserire alla presa di corrente nella stanza maggiormente usata dalla tua amica a quattrozampe.
    Infine leggi il mio articolo sulle eliminazioni inappropriate che trovi all’inizio di questa rubrica
    Fammi sapere come si evolve la situazione per darti ulteriori consigli.
    A presto

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    Come diventare comportamentalista
    Salve,
    diventare comportamentalista è possibile solo con una laurea in veterinaria? io ho provato ad entrare ma i test sono veramente difficili ! ad Udine c’è un corso per assistente veterinario ed è possibile poi diventare comportamentalista? e all'estero? magari in Francia?
    Grazie Federica


    Risposta: Cara Federica, purtroppo attualmente qui in Italia per diventare comportamentalista devi essere veterinaria. Io sono una delle poche fortunate ad aver conseguito questo titolo. Quindi, se non sei laureata in Medicina Veterinaria, ti consiglio di proseguire i tuoi studi all’estero o in Francia o in Inghilterra, se non addirittura in America, dove avrai molta possibilità di lavoro oltre che di inserimento.
    A presto

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    Randagia in calore
    Salve,
    dall'estate scorsa mia sorella mi ha portato in casa una randagia, che ormai è quasi un anno che è in casa nostra.
    Ma adesso la cagnolina è in calore e, Spyro l’altro nostro cane sta impazzendo. Grazie.


    Risposta: Cara lettrice, posso suggerirti vista la situazione di consultare il tuo veterinario di fiducia per valutare una eventuale sterilizzazione per evitare preventivamente gravidanze indesiderate e contribuire validamente alla lotta sul randagismo.
    A presto

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    Gatto con possibilie iperstesia felina
    Salve,
    mi chiamo Daniela, ed ho un gatto sterilizzato di 5 anni, dal pelo rosso, che si chiama Red. L'ho trovato quando aveva un mese o poco più: miagolava da ore ed alla fine lo trovai sotto un cespuglio. Aspettai altre due ore ma la mamma non si vedeva, quindi temendo il peggio per la madre e per il piccolo me lo portai a casa. Comunque crescendo è diventato molto meno aggressivo: adesso non ho più paura che morda un estraneo, anzi si struscia alle gambe del primo che capita. Ma un mese fa circa ha avuto un comportamento che mi dicono possa essere riferito alla Sindrome da iperestesia felina: ha cominciato alle 7 del mattino, mentre ancora dormivo, e per due ore è andato avanti con questo strano comportamento :
    1) con forza sbatteva sul pavimento la coda a destra e a sinistra, guardandola fisso;
    2) con una zampa cercava di prenderla;
    3) visto che la sua coda non se la smetteva, ringhiava alla sua coda;
    4) ancora più arrabbiato, soffiava alla sua coda;
    5) visto che la coda si ostinava in questo strano sbatacchiare a destra e a sinistra, e soffi e ringhi non erano stati sufficienti, la aggrediva rotolandosi sulla stessa in un parossismo d'ira.
    Il giorno dopo l’ha fatto molto spesso, ma per 10-15 minuti e con tre o quattro ore di intervallo. Gradatamente ha smesso, ma poiché sto molto fuori casa per lavoro, non posso sapere cosa succeda in mia assenza. Ho provato a filmarlo ma quando si sentiva osservato smetteva. Se nel corso di un attacco alla coda mi avvicinavo, si faceva accarezzare ed anche toccare la coda senza problemi. Ovviamente l'ho osservata con attenzione alla ricerca di parassiti ma non ho trovato nulla. Un'altra cosa: gli attacchi non hanno provocato ferite, distacchi di pelo o traumi.
    Tornando alla sindrome da iperestesia felina, vorrei quindi sapere cosa fare per accertare cosa abbia il mio micio; c'è bisogno di una visita neurologica, di esami, di altre indagini? Potrei avere l'indirizzo di un veterinario a cui rivolgermi a Roma? Io ho ovviamente un veterinario ma non credo sia un comportamentalista.
    Grazie in anticipo del tempo dedicato al mio problema ed aspetterò con ansia una
    risposta.
    Daniela


    Risposta: Cara Daniela, dalla tua descrizione è molto probabile che si tratti di iperstesia felina. Ho un solo dubbio: non mi hai parlato del rolling skin che è il comportamento discriminante che dà il nome alla sindrome in questione. Inoltre il tuo Red dovrebbe essersi fatto già delle ferite. Ad ogni buon modo, essendo io di Roma, preferirei visitarlo personalmente per fare una diagnosi precisa e procedere nella terapia con l’ausilio di un veterinario necessario per la gravità del caso.
    A presto

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    Cane aggressivo fuori da ambiente familiare
    Buongiorno,
    mi chiamo Sabrina e il mio cane Camilla. Camilla è stata adottata al canile di Imola circa 1 anno e mezzo fa. La cagnetta taglia piccola è buonissima, vive con altri 5 cani ma quando la porto fuori diventa intrattabile. Comincia in macchina ad abbaiare, a meno che non sia nel sedile davanti. Eppure a casa è buona. Un giorno ho provato a portarla in uno di quei raduno per amici a quattro zampe, ma si era talmente innervosita che abbaiava in continuazione e ringhiava pure. L‘ho presa e portata via. Cosa può scatenarle questo comportamento?
    Grazie saluti Sabrina


    Risposta: Cara Sabrina, il vero motivo del comportamento della tua Camilla non posso capirlo dai soli dati da te forniti. Comunque sia posso dedurre che sia spaventata e ha paura di confrontarsi con il resto del mondo perchè molto insicura. La sua insicurezza sarebbe da attribuirsi alla precedente vita in canile. Quindi ti consiglio di non sgridarla nè tanto meno picchiarla. Mentre ti suggerisco di spruzzare in macchina il DAP spray, un prodotto a base di feromoni che tranquillizza i cani durante i viaggi in macchina, oltre che applicare il DAP collier che la aiuterà a socializzare correttamente con gli altri conspecifici e la farà abbaiare decisamente meno perchè potenzierà la sicurezza in se stessa.
    A presto

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    Cane morsicatore
    Buongiorno,
    ho accolto ghibli da una probabile brutta fine quando ancora aveva meno di un mese. Mi hanno detto che dovrebbe esser gran parte pastore belga con una vena di Labrador. Nel primo anno ha sofferto per un’operazione chirurgica alla gamba e successivamente una plastica all'occhio.
    Il cane è sempre stato coccolato da tutti i familiari, mai e poi mai picchiato se non sgridato pesantemente da me e solo da me perchè si allontanava troppo dal mio ufficio, sito in un cantiere nautico, quindi dove passa le giornate sempre all'aperto.
    Per mio volere non l'avevo abituato al guinzaglio fino al giorno che ha morso un barboncino al quale ne sono seguiti altri otto in sei mesi.
    Può darmi un consiglio?


    Risposta: Caro lettore, capisco la gravità del tuo caso. Ti consiglio innanzitutto di provvedere ad assicurare il tuo cane oltre che farlo seguire da un comportamentalista qualificato. Puoi contattare un mio collega presso la tua ASL di appartenenza oppure presso una sede ENPA della tua zona. Comunque sia ti suggerisco di applicare il DAP collier, un prodotto a base di feromoni attualmente in commercio anche qui in Italia, che aiuta molto la corretta socializzazione.
    A presto

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    Comportamento strano di un gatto
    Gentile dottoressa,
    ho una gattina di tre anni che da circa un mese ha iniziato a defecare fuori dalla cassetta. Apparentemente sta bene: gioca, mangia normalmente, ma quando va in cassetta a defecare si comporta in modo strano: inizia e poi, a metà dell’opera, scappa via correndo come se giocasse, depositando in giro per casa il resto delle feci non ancora emesse, come se non avesse tempo da perdere in cassetta. L’analisi delle feci è negativa, non c’è stato nessun cambiamento in casa. Che è successo?
    Spero mi possa aiutare perché non so proprio cosa fare.
    Grazie Silvia


    Risposta: Cara Silvia, dal tuo racconto posso dedurre che la tua gatta abbia dei problemi con la lettiera in questione. Rifletti su dove è posizionata e se c’è qualche elemento di disturbo. Comunque sia ti suggerisco di pulirla più spesso, utilizzando una sabbia molto fine e possibilmente aggiungere un’ulteriore lettiera. Ricordati che il luogo ideale è un posto al buio o in penombra dove la tua micia non possa essere disturbata. Per altre informazioni su questo argomento, puoi leggere il mio articolo sulle eliminazioni inappropriate all’inizio di questa rubrica.
    A presto

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    Pastore tedesco che si morde la coda
    Gentile dottoressa,
    mi sono imbattuta casualmente nella lettura di questa pagina web, e ne ho approfittato per chiederle un consiglio.
    Sono una ragazza di 23 anni, e possiedo una femmina di pastore tedesco di 11 mesi. Puntualmente mi ritrovo spesso a vederla mordersi la coda e pare che lo faccia per chiedere attenzione, ma poi non so come farla smettere. Premesso che è una cagnetta molto vivace, quando morde la coda, inizia a girare vorticosamente su se stessa, e spesso temo che possa anche farsi male, oltre al fatto che mi dispiace vederla in questi momenti perché pare diventare molto nervosa. Cosa posso fare?
    Ringraziandola anticipatamente, le invio cordiali saluti.


    Risposta: Cara lettrice, devo darti ragione sul fatto che la tua cucciola con il tempo si aggraverà e che il tutto è dovuto ad una grande richiesta di attenzione. Ti consiglio quindi di essere indifferente e di girarti di spalle o andare in un’altra stanza; cerca inoltre di distrarla, invitandola al gioco o offrendole del cibo solo nel momento in cui sta calma. Infine applica il DAP collier che tenderà a placare il suo nervosismo. Puoi acquistarlo in tutte le farmacie veterinarie.
    A presto

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    Barboncino agitato
    Buonasera,
    ho uno stupendo barboncino nano che quando sale in macchina si trasforma in un assatanato, mi spiego: appena sale in macchina si mette in piedi ed incomincia a saltare da destra a sinistra e viceversa e verso il retro per controllare tutto quello che ci circonda, se poi incontriamo delle moto il saltare diventa estremamente convulso ed abbaia come un pazzo. Ho già tentato vari metodi che mi sono stati consigliati ma senza risultati, come ad esempio: non dire nulla e far finta di niente, dare il seduto e premiarlo con un bocconcino, tentare di abituarlo al trasportino ma lui non vuole stare.
    Sono letteralmente disperata perchè lui si stressa e si sfinisce in un modo indescrivibile ed ho anche paura che si faccia del male.
    Cordiali saluti
    Nicoletta


    Risposta: Cara Nicoletta, comprendo il tuo disagio. Molti proprietari convivono da molto tempo con questo problema che mette a grave rischio anche una tranquilla guida. Per questo motivo ti consiglio di acquistare quanto prima il DAP Collier e il DAP spray, entrambi prodotti a base di feromoni privi di controindicazioni ed anallergici, che servono rispettivamente per l’autocontrollo e il disturbo durante i viaggi soprattutto in macchina. Inoltre anche io ti suggerisco di non dare attenzione al tuo pet e dargli dei bocconcini appetitosi solo se è tranquillo.
    A presto

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    Cane che si morde la coda
    Salve,
    ho un Jack Russell maschio, di poco più di sei mesi, e da qualche settimana ha iniziato a girare su se stesso e a mordersi la coda. Pian piano se l' è ridotta senza quasi più pelo sulla punta. A volte se la fa anche sanguinare.
    La veterinaria mi ha suggerito di contattare una comportamentalista e se proprio continuasse, provvederà a tagliargliela.
    Volevo un consiglio su come operare.
    Grazie dell'attenzione
    Francesco


    Risposta: Caro Francesco, dalla descrizione fornita sullo stato di malessere del tuo cane ti posso dire con sicurezza che si tratta di un forte stato di ansia che il tuo pet scarica verso se stesso. Ti consiglio di capire cosa disturba, inquieta, spaventa o stressa nella tua casa e famiglia il tuo amico a quattrozampe, in modo da facilitare il lavoro di un mio collega per la risoluzione del caso. Comunque se ritieni opportuno puoi contattarmi telefonicamente al numero della sede centrale ENPA che trovi sul sito.
    A presto

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    Diffidenza verso sconosciuti
    Salve,
    mi chiamo Elena ed ho un cane di 6 anni che è diventato aggressivo verso le persone che non conosce e verso i suoi simili. Per noi è un grosso problema farlo uscire. Viviamo in un condominio e vorremmo fare qualcosa per lui. Anche trovargli una buona scuola per rieducarlo.
    Grazie


    Risposta: Cara Elena, purtroppo nella tua mail non mi hai fornito molti dati sul tuo problema. Devo comprendere meglio su che cosa intendi per comportamento aggressivo. Ad ogni buon conto, ti consiglio di contattare un comportamentalista della tua città eventualmente chiedendo alla tua ASL di appartenenza oppure ad una delle sedi ENPA della tua zona.
    A presto

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    Pelo strappato e stress
    Buongiorno! Io ho un cane di tre anni che ultimamente si lecca le zampe in modo insistente, strappandosi il pelo e procurandosi delle brutte ferite.
    Il mio veterinario circa tre mesi fa l'ha visitato mi ha prescritto un antibiotico e poi mi ha detto di disinfettare le ferite tutti i giorni... così ho fatto ed era guarito ma qualche giorno fa si è di nuovo distrutto la zampa destra!
    Cosa posso fare?


    Risposta: Caro lettore, purtroppo bisogna capire come mai il cane attua questo comportamento: deve fare molta attenzione a quali circostanze specifiche il cane fa questo, ad esempio quando nessuno gli dà attenzione, quando deve uscire, quando vi viene a trovare qualcuno, ecc. Se il cane si lecca insistentemente e si strappa il pelo solo sulle zampe, si può già eliminare l’ipotesi di eventuali allergie perché lo farebbe anche sull’attaccatura della coda e sui fianchi. Molto probabilmente è dovuto ad uno stress psicologico ma devo avere altri dati per darle una diagnosi precisa.
    A presto

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    Epilessia
    Le sarei grata se potesse aiutarmi a capire che tipo di comportamento è giusto per affrontare la situazione che le spiego ora. Tre anni e mezzo a Cremona io e il mio compagno (ora ex) abbiamo preso un meticcio bellissimo, di media taglia. Sempre in ottima salute, allegro, socievole, subito "buttato" da me nella mischia dei suoi simili: ogni giorno lo portavo per un paio d'ore al parco in una compagnia di una ventina di persone, tra animali e umani... Dopo due anni io e il mio compagno ci separiamo e io sono costretta a rientrare a Roma. Credo che per il cane fossi io il suo capobranco,
    lavorando anche in casa era sempre con me. Ho scelto di lasciarlo a Cremona, nel suo ambiente, anche perché la vita di provincia è molto diversa da quella di Roma e il mio ex poteva tranquillamente farlo uscire quattro volte al giorno. Mentre per me a Roma questo sarebbe stato impossibile per via del lavoro. Il primo anno ogni mese sono andata per un weekend a trovarlo. Il secondo anno ogni due mesi, a volte anche tre mesi (per motivi economici). E lo scorso anno il cane ha cominciato a soffrire di epilessia. I suoi attacchi non sono frequenti e a dire la verità io non ho mai assistito, ma secondo il comportamentalista cremonese la causa sono stata proprio io. Ora mi chiedo: io vado ogni due/tre mesi da lui, cerco di fermarmi a volte una settimana, a volte di più in base al mio lavoro, oltretutto tutte le mie ferie sono per lui, ponti, e tutto quello che ci scappa. Il mese prossimo ho giusto un mese intero di ferie e vorrei andare a prenderlo per farlo stare a roma con me. Il comportamentalista me lo ha vietato e io sono disperata.
    Premetto che quando il cane è con me si tranquillizza (a detta del mio ex), è allegro e giocoso come non mai, ha mantenuto le sue abitudini con me, ascolta i miei comandi (è molto ubbidiente). Cosa devo fare? Io voglio il suo bene, se andarlo a prendere e farlo stare con me un mese comporterebbe un danno per lui, è ovvio che non lo faccio, ma
    allora anche andare ogni tanto per qualche giorno e poi sparire è un danno?
    Mi potrebbe dare un consiglio?
    Maria


    Risposta: Carissima Maria, ti sono molto vicina in questo momento. Il fatto che il tuo cane abbia gli attacchi di epilessia non in tua presenza, ma dopo che tu sei andata a trovarlo, mi fa pensare che non è la tua presenza a nuocergli, ma la tua assenza. Lui è così allegro e giocoso con te perché ti ama come il suo linguaggio specie-specifico gli permette di fare. La tua assenza per lui è dura da accettare. Francamente non so se portartelo con te a Roma per un mese possa fargli bene: gli fai cambiare luogo, non ha più il suo parco, i suoi amici a quattrozampe e il tuo ex, un bel trauma non c’è che dire...sta con te per un mese intero e ne sarà contento… poi dopo quel lungo mese ritornerà alla sua routine e tu non ci sarai più accanto a lui. Riflettici bene: i cani non sono pacchi postali.
    Vai a trovarlo ogni tanto tu senza invadere troppo la sua vita: cerca di continuarlo ad amare a distanza e questo lo devi fare per il tuo ed il suo bene.
    A presto

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    Difficoltà convivenza con altro gatto
    Scrivo per ricevere un consiglio riguardo a un problema che riguarda una delle mie due gatte e precisamente quella di 10 anni, Pisola (sterilizzata da molti anni). Da circa un anno Pisola ha iniziato a fare la pipì per tutta casa, sono costretta a chiudere tutte le stanze, tranne quella del bagno dove vi è la cassetta e la cucina che da sul balcone. Non so più cosa devo fare, è stata portata dal veterinario, ha fatto varie analisi, ecografia, ma non vi è nulla tranne tracce di cristalli di ossalati.
    Il veterinario ha detto che non è un problema dei cristalli di ossalati (tracce), ma di un fatto comportamentale.
    Circa quattro anni fa infatti mi è stata regalata una gattina (sacro di Birmania) Perla. Pisola conviveva con un altro gatto maschio prima di Perla, ma è morto. Pisola è un incrocio con un persiano e un gatto europeo, di carattere dolcissimo, ma accetta difficilmente la somministrazione di medicine.
    Sono disperata, poiché non voglio rinunciare a Pisola, ma le assicuro che quando torno da lavoro stanca e devo lavare la stanza o le stanze dove lei ha fatto la pipì la cosa non mi fa piacere.
    Ho provato anche a mettere due cassette, cambiare il tipo di sabbia, ho comperato un liquido rilassante Faywey che si mette in una presa di corrente dove lei principalmente dorme (ma senza esito).
    Spesso le due gatte se le danno di santa ragione. Cosa devo fare?
    Spero che mi risponda al più presto.


    Risposta: Carissima, immagino il tuo disagio. Dopo aver escluso ogni patologia fisiologica sicuramente è un problema comportamentale. Come prima cosa ti suggerisco di leggere attentamente i consigli che ho dato sull’articolo per i problemi di eliminazione del gatto; poi aggiungi altre due cassette per un totale di tre e puliscile il più spesso possibile. Per quanto riguarda la convivenza tra le gatte: prima Pisola conviveva con un altro gatto e da quattro anni, dopo la morte del maschio, con una femmina, è ovvio che questa “novità” non sia stata molto gradita. Quindi ti conviene ridurre lo spazio per permettere al gatto di riappropriarsi del territorio, evitare punizioni, riutilizzare il Feliway e anche il Felifriend da spruzzare su entrambi i gatti per favorire la socializzazione, togliere i substrati che hanno favorito le marcature (urinarie o graffiature). Se continui ad avere ancora problemi contatto un mio veterinario comportamentalista della tua zona che dovrà sicuramente ricorrere ad una terapia farmacologica.
    A presto

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    Si strappa il pelo
    Gentile Dottoressa,
    Le scrivo perchè ho bisogno di un Suo consiglio. Ho una gattina, si chiama Aysha, ha 7 anni ed è la gioia della nostra casa: le diamo tutte le cure e tutto l'amore possibili, la casa è il suo regno, Le sembrerà un'esagerazione ma è veramente la luce dei nostri occhi. Il problema è che da tre anni a questa parte soffre di una malattia che il veterinario che l'ha in cura non ha esitato a definire di carattere psicologico. Aysha lecca e morde il pelo del suo pancino e delle zampine anteriori fino a strapparselo, lasciando la cute totalmente glabra. Ansia, dice il nostro medico che ci ha anche consigliato di giocare molto con lei (cosa che già facciamo, glielo assicuro) e di procurarle delle distrazioni. Non c'è modo di farla smettere. Può aiutarmi?
    La ringrazio anticipatamente di un Suo eventuale riscontro e Le invio i miei più cordiali saluti.
    Maria


    Risposta:
    Risposta: Cara Maria, prima di tutto devi fare delle analisi specifiche per escludere qualsiasi problema fisiologico, purtroppo la semplice visita ambulatoriale non è sufficiente. Ti posso consigliare di evitarla e ignorarla (magari andate in un’altra stanza). Inoltre procurati quanto prima il Feliway ed il Felifriend, prodotti a base di feromoni specie- specifici per i gatti, che facilitano il miglioramento comportamentale. Ma a prescindere ti suggerisco di consultare un veterinario comportamentalista perché, in casi come il tuo, è necessario uno psicofarmaco per la risoluzione del problema.
    A presto

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    Paura dei temporali
    Buongiorno , le scrivo per la mia cagnolina di 10 anni (12 kg) , meticcissima, bravissima, intelligentissima, mio marito in 9 anni l' ha addestrata in modo esemplare e anche io da quando sto con loro e con lei mi sono sempre comportata in modo estremamente coerente, ha un carattere
    piuttosto dominante con i cani, ma è molto sensibile in generale. Il suo grande problema ed è per questo che le scrivo che mi fa preoccupare, è quando c'è un temporale con tuoni piuttosto vicini, comincia a tremare e perde completamente la testa, non abbaia ma sta ferma sotto la sedia e
    trema, trema con il muso spalancato, la lingua fuori e sgocciolante e non finisce fino a quando i tuoni non sono passati da tanto (l’altro giorno mi ha fatto una pozzanghera tale sotto la sedia che sembrava avesse piovuto dentro casa!). Ho provato a distrarla con giochi, ma niente, non sente le
    carezze, anzi penso che quando l’accarezzo (nel tentativo di consolarla un po') peggioro la situazione poiché trema ancora di più. Vorrei farle passare questo terrore del temporale che con gli anni è decisamente aumentato, ma non sappiamo come fare. Avendo 10 anni ho paura che un giorno le possa venire un infarto. Come posso fare? Premetto che non vorrei somministrale farmaci, ma trovare una strada psicologica. La ringrazio tanto, Marina


    Risposta: Cara Marina, sono contenta che la tua cagnolina sia molto ubbidiente. Per quanto riguarda la fobia dei temporali, purtroppo molti cani ne soffrono e la tua ha la forma più acuta. Il fatto che non ti ascolta si spiega dal fatto che cade in una sorta di trance. Inoltre è sconsigliatissimo accarezzare o consolare i cani che hanno paura perché fomenta ancora di più la loro paura e tu ne hai avuto conferma. Ti posso consigliare di essere indifferente ai suoi attacchi e mi raccomando quando si avvicina il temporale non fatevi vedere agitati o preoccupati, perché crea anticipazione nel cane che aggrava ulteriormente la situazione.
    A presto

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    Paura di tutto
    Salve, mi chiamo Roberta. Olivia, cane meticcio di un anno e mezzo, è con me da quando aveva un mese e mezzo, la sua mamma ha partorito i cuccioli in un bosco vicino casa..
    Nei primi mesi di vita Olivia era come dire un po’ strana rispetto ai cani che avevo avuto in passato, ma mi sono detta che forse crescendo sarebbe cambiata.
    Per farla socializzare con i suoi simili è stata portata per diversi mesi in un centro di addestramento, dove poi abbiamo fatto il corso di obbedienza, con buoni risultati, anche se, rispetto ad altri cani, abbiamo quasi dovuto raddoppiare le lezioni previste dal corso base...Il suo problema è che ha paura di qualsiasi cosa o rumore che la circonda e la cosa sta sempre più peggiorando.
    Ho provato, su consiglio di un medico veterinario, una cura a base di fiori di Bach, ma a distanza di mesi, Olivia sta peggiorando. Ditemi per favore cosa posso fare. Abitiamo a Pisa, potete consigliarmi un medico o qualcuno che comunque possa aiutarci? Voglio assolutamente aiutare il mio cane a vivere una vita normale, così è veramente un problema.
    Grazie.


    Risposta: Cara Roberta, dato che abiti a Pisa, ti consiglio di andare presso il consultorio etologico del Dipartimento di Anatomia, Biochimica e Fisiologia Veterinaria (Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa).
    A presto

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    Abbaia e strattona
    Gentile dottoressa,
    vorrei sottoporle il mio problema. Da circa un anno io e la mia famiglia abbiamo adottato un cane- Scott - che all'epoca aveva un'età stimata di circa 2 mesi. Da allora la convivenza è un vero problema, tanto che abbiamo intrapreso un corso di educazione. Il metodo utilizzato era quello dello strangolo (con tanto di strattoni ) e i risultati ottenuti un vero disastro. A detta dell'istruttore il problema sono io che non so impormi sul cane che si è rivelato di indole dominante. Gli atteggiamenti di Scott sono in effetti quelli di un cane che malvolentieri accetta le regole. Uscire per la passeggiata a volte è un'impresa: tutto va bene fino a quando non incontriamo bici, moto, e a volte anche persone a piedi: allora inizia una vera battaglia: tira al guinzaglio, abbaia in modo aggressivo e trattenerlo non è facile vista la mole! (È un meticcio tipo lupoide). Rincorre tutto ciò che si muove, lucertole, bambini ecc... con movimenti talmente repentini che sono persino caduta. Due mesi fa mi sono decisa ad intraprendere un secondo ciclo di educazione, stavolta con il metodo gentile (bocconcini-premio), ma anche così i risultati non sono stati quelli sperati. A casa va un po’ meglio, ma fuori la situazione non è cambiata. Oltretutto le lezioni, che termineranno la prossima settimana, sono collettive e sono l'unica che deve tenersi lontana dal gruppo, altrimenti è un continuo strattonare e abbaiare - non c'è bocconcino che tenga. Mi è stato detto che Scott ha ormai stabilito la gerarchia e che posso solo cercare di contenere la sua dominanza. Il mio veterinario mi ha persino dato un farmaco, Clomicalm, un rilassante da somministrare in concomitanza alla durata dell'educazione, perchè a sua detta questi atteggiamenti potrebbero essere scatenati dall'ansia. In effetti quando era molto piccolo uscire per strada era un problema...opposto: si sedeva per terra e aveva paura di tutto: macchine, persone, moto...non si muoveva fino a che la strada non era di nuovo libera…per fortuna non abito in centro... In ogni caso, nonostante tutto non è un cane aggressivo, gioca con altri cani e se non è al guinzaglio anche con gli sconosciuti non mostra aggressività, ma corre incontro e salta addosso e anche questo non è certo piacevole. Vorrei sapere se questi problemi sono di natura ansiosa, se sono solo dovuti alla giovane età e destinati a migliorare con tempo e soprattutto se mi devo rassegnare . Grazie


    Risposta: Cara amica, sicuramente il primo corso di addestramento (quello con i metodi coercitivi per intenderci) non è stata decisamente una buona idea. Il secondo è stato infruttuoso perché dovevi lavorare da sola con il cane e non in gruppo. Difatti il tuo Scott era talmente distratto, in gergo si dice che aveva l’arousal talmente alto da non poter essere in condizioni di imparare. Ti consiglio di seguire un corso base di obbedienza dove si usi il metodo gentile, ma stavolta da sola con l’educatore e con l’ausilio di un altro cane che abbia la funzione del regolatore. Non ti preoccupare la situazione è risolvibile, ci vuole un po’ di pazienza e di tempo. Ti suggerisco per ora di tenerlo fermo al guinzaglio senza strattonarlo e cambiare direzione se tira; quando salta addosso devi dire di girarsi di spalle e non di agitarsi altrimenti si ottiene l’effetto contrario; quando è tranquillo premialo con carezze o cibo.
    A presto

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    Gatto aggressivo verso proprietaria
    Gentilissima Dottoressa,
    Spero tanto mi possa aiutare. Sono proprietaria di un gatto di 8 anni dal nome Ercole che ho allevato fin da quando aveva cinque giorni. Un gattino dalla salute molto problematica visto che è stato allattato da me al biberon perchè la mamma non lo voleva. Nel passato ha avuto un ictus molto brutto dal quale però è guarito anche se all'inizio con problemi di vista, udito e moto, sinusiti e problemi della pelle e soffre attualmente di artrosi. Le scrivo per il comportamento anomalo che sta avendo in questi giorni. Abituato al primo cane, ormai morto da due anni, stenta ad abituarsi al cane di famiglia che viene a trovarci qualche volta. Durante le ferie, per lasciare libera la famiglia, il cagnolino è rimasto a casa nostra ben separato da Ercolino, ma con periodi di vita in comune ben accettati da tutti e due. Improvvisamente domenica passata Ercolino, il gatto, ha dato in escandescenze vedendo il cagnolino, attaccandomi, non il cane, ma me, in modo molto cattivo, aggressivo, soffiando, volendo mordermi e segregandomi in bagno per più di un'ora. Ovviamente tutto il resto della serata è stato un continuo brontolamento e prove di attacco a mio carico per cui siamo rimasti separati e le confesso che ho avuto moltissima paura, malgrado io ami molto gli animali e tenti in tutti i modi di aiutarli ed accudirli. Il veterinario mi ha consigliato di non fare mai più venire in casa il cane con grossi problemi ma ormai le vacanze sono quasi finite. Ieri sera ho portato Ercole anche dal dottore che si occupa di lui, ma non ha potuto neanche vaccinarlo, gli ha potuto solo sentire il cuore. Comunque malgrado l'assenza del cane da casa anche in questi giorni, la tigre ha adottato un atteggiamento molto strano, guardingo, di attacco per qualsiasi cosa, con rossori alle orecchie ed al naso, sgranando gli occhi brontolando miagolando tanto e che ho una paura terribile e non gli giro mai le spalle. Il nostro veterinario non sa consigliarci un farmaco adeguato per calmarlo a parte un leggero sedativo che potrebbe fargli male e mi domando se questo è un sintomo di stress. Esistono anti-depressivi per i gatti? Voglio molto bene al mio piccoletto e vorrei tornasse il gattino di sempre. Potrebbe avere avuto un ulteriore ictus? Potrebbe inviarmi un consiglio.?
    Ringraziandola molto Le invio distinti saluti.
    Flavia


    Risposta: Cara Flavia, ti suggerisco di interpretare accuratamente i segnali del tuo gatto per evitare situazioni di conflitto e rischiare di aumentare lo stress oltre che per identificare le situazioni nelle quali il benessere del gatto non viene rispettato e che possono poi contribuire alla comparsa di problemi comportamentali. Cerca di farlo vivere in un ambiente sufficientemente stimolante, arricchendo l’ambiente con mensole, scatoloni, arrampicatoi ed altro e procurati anche un dispenser: tutto per soddisfare i suoi bisogni fondamentali (l’alimentazione e il movimento). Non sgridarlo e punirlo. Stimola la sua innata voglia di giocare con gli stuzzicamicio per scaricare il suo istinto predatorio evitando di essere graffiata e morsa. Ti suggerisco infine di procurarti il Felifriend tramite internet, un prodotto a base di feromoni che stimola la voglia di fare amicizia. Una volta spruzzato sulle tue mani e fatto evaporare fatti annusare dal tuo gatto, dopodichè comincia a massaggiarlo. Fai fare lo stesso al tuo veterinario per le visite ambulatoriali. Ti ricordo che il Felifriend si può applicare anche sugli animali, quindi nebulizzalo anche sul cane che Ercole proprio non può vedere.
    A presto

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    Chihuahua aggressivo
    Buongiorno,
    scusate per il disturbo, ma ho un problema che non mi fa più avere un bel rapporto con la mia cagna. Io vivo con un Chihuahua di poco più di un anno, Minù. Un po’ di mesi fa ha cominciato ad essere aggressiva con tutti, estranei e non. Il mio veterinario mi ha dato dei "calmanti", e con qualche sgridata in più finalmente siamo riusciti a risolvere il problema in famiglia. Quando è con noi o con persone che a visto più di una volta non è aggressiva. Il mio problema nasce quando si avvicinano estranei...soprattutto i bambini perde il controllo non si vuole far toccare ringhia e cerca di mordere anche se non ha mai avuto veramente l'intenzione anche perchè alcune volte ha mancato la mano di proposito. Ho provato a sgridarla in tutti i modi anche certe volte portata alla disperazione a darle qualche sculacciata...ma nulla in quei momenti è come se non esistessi continua imperterrita finche il bambino non si allontana. Tutto questo mi crea ansia e grossi problemi quando la porto nei parchi o comunque posti frequentati da bambini. Questo comportamento c'è l'ha anche con tutti i cani a parte quello del mio ragazzo un meticcio di taglia piccola che ha frequentato sempre e quindi abituata alla sua presenza. Per concludere volevo informare che non ha mai avuto traumi né con i bambini né con altri cani...Volevo sapere perchè fa così...come posso ridurre la sua aggressività...non è la prima volta che sento a bassa voce dei commenti del tipo come è aggressiva o come è cattiva. Questo mi fa stare male perchè Minù con chi conosce è dolcissima anzi certe volte anche asfissiante.
    Grazie per l'aiuto.
    Sara


    Risposta: Cara Sara, capisco il disagio di avere un cane difficilmente gestibile per problemi di aggressività e che tutto ciò ti crea imbarazzo. Ti suggerisco di acquistare presso una farmacia veterinaria il DAP (Dog Appeasing Pheromone – Feromone appagante del Cane) in versione collier e di premiare la cagnetta tutte le volte che è tranquilla e serena in presenza di altri cani e bambini offrendole anche del cibo. Mi raccomando non sgridarla né tanto meno picchiarla. Se si innervosisce portala via e non far andare via prima di lei i bambini o eventuali cani altrimenti il suo comportamento errato sarà autoremunerativo: imparerà che ringhiando o tentando di mordere allontanerà da sé chi non tollera.
    A presto

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    Aggressività con altri maschi
    Gentile Dottoressa De Palma,
    ho un Golden di 11 mesi, maschio, che si relaziona con gli altri cani coprendo con aggressività (senza mordere) e insistenza anche cani maschi, cuccioli e anziani; ma non solo così anche con i bambini. Inizialmente pensavamo fosse normale che un primo incontro con un suo simile potesse scatenare in lui emozioni confuse, tra l'altro erano ancora gestibili distogliendolo con il gioco, ma ad oggi la situazione è seriamente peggiorata e a questo problema si è associata anche una forte disubbidienza, come posso migliorare la situazione?
    Se vorrà rispondere a questa mia le sarò davvero grata. Ringraziando la saluto cordialmente.
    Simona


    Risposta: Cara Simona, ogni volta che il cane dimostra aggressività verso estranei e altri cani cerca di allontanarlo: deve essere il tuo cane ad “abbandonare” il territorio in segno di resa. Mentre premialo con carezze, attenzioni e del cibo tutte le volte che si approccia in modo tranquillo ed equilibrato. Non punirlo o picchiarlo in nessun caso. Per avere un maggior controllo su di lui insegnagli il comando “seduto” (leggi l’articolo relativo all’inizio della rubrica) e utilizzalo ogni volta che hai bisogno di far sentire la tua autorità.
    A presto

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    Si lascia morire di dolore
    Buongiorno, sono una studentessa in Medicina Veterinaria e mi è stato chiesto cosa fare con un cane che dopo aver assistito alla morte del suo "amico" si sta lasciando morire. Il cane è un meticcio, di 13 anni, che ha sempre vissuto con il terranova che sabato è morto; da sabato appunto il cane non mangia né beve più. Le rigiro la domanda, dal punto di vista comportamentale si può fare qualcosa?
    Grazie


    Risposta: Cara amica, certo che si può fare qualcosa. Ma come tu ben sai, in quanto veterinaria che anche se la terapia va bene non è detto che il paziente migliori dipende se vuole lasciarsi andare o vuole reagire.
    Non farlo compatire troppo dai proprietari perché potrebbe essere controproducente, può bastare il semplice contatto fisico.
    Attendo tue notizie sull’evolversi del caso.
    A presto

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    Aggressività e castrazione
    Gentilissima dottoressa,
    ho letto qualche informazione sul sito e desidero rivolgerle delle domande; il mio cane, un meticcio di circa 4 anni, saltuariamente manifesta comportamenti aggressivi; è un cane abbastanza nervoso ma soprattutto attratto dal movimento, (passaggio di biciclette) e dai rumori forti (macchine, moto, scooter). In passato ha morso delle persone in bicicletta (una volta una signora in bici si è appoggiata sul suo recinto e lui l'ha morsa ad un braccio; un'altra volta ha tentato di mordere una persona che passava in bici cercando di addentare il tallone) ultimamente ha morso una persona che si trovava dentro al nostro recinto, trasportando una bicicletta a mano; il veterinario mi ha consigliato la castrazione, per ridurre l'aggressività, ma ho paura che non possa risolvere il problema, in quanto la sua mi sembra aggressione come difesa del territorio. Inoltre più di una volta ho sorpreso dei bambini che tiravano sassi addosso al cane e neanche a dirlo ora ogni volta che li vede diventa pazzo! La sera tardi, lo faccio uscire senza guinzaglio, poiché mi rendo conto che ha bisogno di correre (mi sembra si sfoghi un po’) ma sono sempre con il terrore che aggredisca qualcuno; alcuni fine settimana riesco a portarlo in montagna e devo dire che si sfoga moltissimo e per un po' di giorni è abbastanza calmo e tranquillo, purtroppo però per impegni di lavoro non riesco a portarcelo più tanto spesso ed il risultato è un nervosismo spiccato. Lei cosa ne pensa? Potrebbe suggerirmi delle alternative all'intervento che a me (forse per cattiva informazione) sembra una crudeltà? La ringrazio in anticipo per le informazioni che riuscirà a darmi; intanto le mando i miei migliori saluti
    Diletta


    Risposta: : Cara Diletta, la castrazione che ti ha consigliato il tuo veterinario di fiducia può essere una buona soluzione, ma indubbiamente tu devi portare avanti una terapia comportamentale perché il tuo amico a quattrozampe ha ormai associato certi precisi comportamenti (es. l’aggredire) a precise situazioni (come le persone in bici). Innanzitutto evita, per non avere guai legali, di lasciarlo libero perché è un cane morsicatore e assicuralo. Inoltre, cerca di desensibilizzarlo e controcondizionarlo (leggi il mio articolo che riguarda proprio questo argomento all’inizio della rubrica) utilizzando il cibo quando lui in situazioni critiche riesce a mantenere l’autocontrollo, soprattutto nella zona adiacente al tuo recinto.
    A presto

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    I cani litigano nella cuccia
    Possiedo due boxer: la femmina sterilizzata di circa 5 anni e il maschio di 3. Hanno sempre tranquillamente convissuto condividendo il recinto e la medesima cuccia, ma da qualche tempo hanno iniziato a litigare quando sono all'interno della cuccia, prima solo di notte ora anche di giorno. Non riesco a capire la causa di tale comportamento, l'unica cosa che ho variato è stata l'alimentazione, infatti sono passato da due razioni giornaliere a una sola razione non modificando il quantitativo finale. Quale potrebbe essere la soluzione? Grazie.

    Risposta: Cara amica, il fatto che ci sia aggressività tra cani di sesso opposto può essere equivoco. Innanzitutto non capisco perché farli mangiare una sola volta al giorno, ritorna per piacere alle due canoniche razioni giornaliere. Inoltre fammi sapere da quanto tempo è stata sterilizzata la femmina, in quanto posso ipotizzare che essendoci stato un abbassamento degli ormoni femminili si sia evidenziata una rivalità come se fossero di medesimo sesso (ipotesi sostenuta da pubblicazioni scientifiche a carattere etologico). Ma prima di dare una diagnosi precisa ho bisogno che tu mi fornisca altre informazioni.
    A presto

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    Randagio diffidente
    Buongiorno,
    è la prima volta che vi rivolgiamo un quesito e non sappiamo quale sia la formula più corretta per esporvi il nostro problema, che è tutto tranne che semplice! Abbiamo una adorabile gattina siamese trovata a settembre 2005: all'epoca cercammo il suo fantomatico proprietario con volantinaggio e segnalazione negli esercizi "strategici" in paese, ma nessuno la reclamò e noi, amanti degli animali da sempre (da sempre nelle nostre famiglie di origine abbiamo avuto cani e gatti), pur non trovandoci allora nelle condizioni ottimali per occuparci di un animale (non molto presenti in casa, piccolo giardino in paese, troppo vicino alla strada per lasciare un animale in libertà), decidemmo di tenerla con noi, scoprendo che il siamese non è quel gatto "sofisticato e altezzoso" che avevamo sempre creduto, ma al contrario è dolcissimo, affettuosissimo, simpaticissimo, giocherellone, chiacchierone e chi più ne ha più ne metta! La sua smania di aria aperta e curiosità sono state conciliate con uno stratagemma incredibilmente ben accetto: collare e guinzaglio e lunghe passeggiate insieme nel week-end!
    Quest'estate, al momento di andare in ferie, la nostra piccola è stata affidata ai miei genitori, che lei conosce perchè frequentano spesso casa nostra, con loro ha un rapporto affettuoso. Ci pianse il cuore nel portarla in montagna perchè comunque l'ambiente era completamente nuovo per lei, ma già dopo la prima notte si era ambientata benone. Purtroppo, a causa di un incidente che l'ha fortemente spaventata, Minù è scappata gettandoci nella disperazione. Tappezzato il paese di volantini, battuto con uno straziante passaparola, dopo 40 giorni siamo riusciti ad individuarla grazie alla solidarietà di tutti, e a riacciuffarla, con conseguente commozione e baci reciproci (ed anche qui abbiamo avuto conferma di tutto ciò che nel frattempo abbiamo imparato sui siamesi, ovvero di quanto si affezionino al padrone - la notte del ritrovamento resterà indelebile nei nostri cuori).
    Il ritrovamento di Minù è avvenuto soprattutto grazie alla segnalazione - circa 10 gg dopo la sua scomparsa - da parte di un raro e prezioso amante degli animali che da sempre lascia, vicino alla propria casa, cibo a disposizione dei randagi e selvatici, il quale ci segnalò un gatto siamese spaventatissimo che da qualche giorno si avvicinava alla ricerca disperata di cibo. Ci disse: Povero micio è spaventatissimo! Se solo si accorge che siamo alla finestra a guardarlo, fugge terrorizzato! In 22 anni che abito qui, ne ho visti passare tanti di gatti, ma un siamese non l'avevo mai visto, finché voi non avete perso il vostro! Nessuno poteva immaginare che nello stesso paesiello della Val Chisone e negli stessi giorni fosse scomparso un gatto siamese e ne fosse comparso un altro: doveva assolutamente trattarsi dello stesso gatto. Eppure quando, dopo un mese di appostamenti, siamo riusciti a catturarlo (con la gabbietta da cattura prestata dagli amici volontari del rifugio per cani e gatti della nostra città), noi stessi stentavamo a credere che quel gatto siamese, fortemente dimagrito e con il pelo sbiadito e arruffato fosse la nostra piccola.. In che condizioni! Eppure quei lineamenti e quel musetto... sembrava proprio lei! Consultato il veterinario, che ci disse di non guardare al colore, che a causa dello spavento, dello stress, delle terribili condizioni poteva essere molto degenerato, pur non essendo sicuri che si trattasse della nostra micina, non ce la sentimmo di liberare quel micio che ci guardava stravolto dalla paura, e decidemmo di portarlo a casa, con il cuore a pezzi nel pensare che la nostra piccola fosse così traumatizzata da non riconoscerci nella maniera più totale, e sicuri che, quand'anche non fosse stata lei, meritava sicuramente qualcosa di meglio che affrontare freddo, stenti e terrore per chissà quanto ancora...
    Quello stesso giorno ci arrivò la segnalazione che poi si rivelò decisiva per acciuffare Minù, quella vera! Con il lieto fine che abbiamo sognato per 40 lunghissimi giorni!
    Ma il micione è ancora con noi, e vorremmo che anche per lui ci fosse un lieto fine.
    In montagna, neanche a dirsi, nessuno lo aveva mai cercato prima di allora, figurarsi se qualcuno lo ha reclamato dopo!
    Fisicamente si è ripreso benone, mangia volentieri e si è fatto un bel gattone, ha imparato nel giro di una settimana ad usare la cassettina per i suoi bisogni (finora sono riuscita solo a fare analizzare le feci, da cui risulta in buona salute), ma se ne sta sempre nascosto (per ora vive ancora in cantina e garage) guardandoci pieno di diffidenza (nei suoi occhi non c'è più terrore, tranne un po' di panico se tentiamo di avvicinarci troppo), è da un mese con noi e non ha mai emesso un suono: né il giorno che l'abbiamo catturato, né durante il viaggio per tornare a casa, né di notte, né quando tentiamo l'incontro con Minù.
    Non sappiamo come comportarci per avvicinarlo.... osservandolo di nascosto da una finestrella che si affaccia sulla cantina, sembra tranquillo, un po' annoiato - ma guai se si accorge che c'è qualcuno che lo sta guardando: si irrigidisce e lentamente con lo sguardo cerca la via di fuga più rapida e "protetta". Lasciandogli delle palline, a volte le troviamo spostate, come se ci avesse giocato, alcuni cartoncini sono visibilmente "sfregati" sugli spigoli, come se si fosse "autococcolato" come fanno i gatti che strofinano il muso e i denti sugli spigoli... ma con l'essere umano, proprio non c'è storia!
    Se può esservi utile, Matisse (il nostro nuovo amico) dovrebbe essere giovane: abbiamo scoperto che il siamese raggiunge la colorazione definitiva verso i 18 mesi, e lui un mese fa, oltre ad essere notevolmente più piccolo, era molto più chiaro: diciamo che tutto il corpo era tinta crema con gli "stivaloni" e il musetto color cioccolato fondente, mentre ora, oltre ad essere notevolmente più "pasciuto", il pelo è più bello (prima sembrava una vecchia maglia di pile, tutta a pallini) ed il colore tende più al tinta sabbia/tinta tortora, con striature più scure sulle cosce e una sorta di striscia appena più scura sulla colonna vertebrale, e le zampe ed il muso sono più scure di prima, come caffé nero. Questo ve lo segnaliamo, pur sapendo che anche le condizioni dell'ambiente e l'alimentazione possono aver inciso sul cambiamento. Altro particolare, non "segna" il territorio (fortunatamente) come fanno i maschi adulti. Il nostro appello riguarda il suo comportamento e il nostro rapporto: non sappiamo proprio cosa fare!
    Finora abbiamo solo cercato di rassicurarlo e coccolarlo con la voce, il cibo, prendendoci cura di lui con una cassettina sempre pulita ed una coperta calda ora che la temperatura scende. Gli abbiamo somministrato per 3 settimane circa 8-10 gocce al dì di Rescue Remedy (soluzione omeopatica), ma senza risultati apprezzabili. Non sappiamo se "forzare la mano" o se esista qualche rimedio (farmacologico o naturale) che possa aiutarci ad avvicinarlo evitandogli ulteriori traumi, ma permettendogli di capire che vogliamo solo il suo bene, che non si limita solo al cibo ma anche a tante coccole, tanto affetto ed una simpatica amica con cui dividere le giornate, anche se per il momento lei è un po' gelosa, ma prevale la curiosità di cercarlo ed avvicinarlo.
    Concludiamo questa premessa chilometrica chiedendovi se c'è un'indicazione di comportamento o una terapia che ci permetta di conquistare il nostro Matisse. Non sappiamo come funzioni il vostro sistema di risposta: ovviamente siete autorizzati a ridurre ai minimi termini il nostro quesito per eventualmente inserirlo nelle FAQ, se lo riterrete di interesse. Abbiamo voluto raccontarvi per filo e per segno la nostra storia per fornirvi ogni possibile dettaglio che possa permettervi di individuare la situazione e di suggerirci un comportamento per conquistare la fiducia di Matisse.
    Ringraziandovi in anticipo, vi salutiamo cordialmente.
    Claudio e Federica


    Risposta: Buongiorno,
    è la prima volta che vi rivolgiamo un quesito e non sappiamo quale sia la formula più corretta per esporvi il nostro problema, che è tutto tranne che semplice! Abbiamo una adorabile gattina siamese trovata a settembre 2005: all'epoca cercammo il suo fantomatico proprietario con volantinaggio e segnalazione negli esercizi "strategici" in paese, ma nessuno la reclamò e noi, amanti degli animali da sempre (da sempre nelle nostre famiglie di origine abbiamo avuto cani e gatti), pur non trovandoci allora nelle condizioni ottimali per occuparci di un animale (non molto presenti in casa, piccolo giardino in paese, troppo vicino alla strada per lasciare un animale in libertà), decidemmo di tenerla con noi, scoprendo che il siamese non è quel gatto "sofisticato e altezzoso" che avevamo sempre creduto, ma al contrario è dolcissimo, affettuosissimo, simpaticissimo, giocherellone, chiacchierone e chi più ne ha più ne metta! La sua smania di aria aperta e curiosità sono state conciliate con uno stratagemma incredibilmente ben accetto: collare e guinzaglio e lunghe passeggiate insieme nel week-end!
    Quest'estate, al momento di andare in ferie, la nostra piccola è stata affidata ai miei genitori, che lei conosce perchè frequentano spesso casa nostra, con loro ha un rapporto affettuoso. Ci pianse il cuore nel portarla in montagna perchè comunque l'ambiente era completamente nuovo per lei, ma già dopo la prima notte si era ambientata benone. Purtroppo, a causa di un incidente che l'ha fortemente spaventata, Minù è scappata gettandoci nella disperazione. Tappezzato il paese di volantini, battuto con uno straziante passaparola, dopo 40 giorni siamo riusciti ad individuarla grazie alla solidarietà di tutti, e a riacciuffarla, con conseguente commozione e baci reciproci (ed anche qui abbiamo avuto conferma di tutto ciò che nel frattempo abbiamo imparato sui siamesi, ovvero di quanto si affezionino al padrone - la notte del ritrovamento resterà indelebile nei nostri cuori).
    Il ritrovamento di Minù è avvenuto soprattutto grazie alla segnalazione - circa 10 gg dopo la sua scomparsa - da parte di un raro e prezioso amante degli animali che da sempre lascia, vicino alla propria casa, cibo a disposizione dei randagi e selvatici, il quale ci segnalò un gatto siamese spaventatissimo che da qualche giorno si avvicinava alla ricerca disperata di cibo. Ci disse: Povero micio è spaventatissimo! Se solo si accorge che siamo alla finestra a guardarlo, fugge terrorizzato! In 22 anni che abito qui, ne ho visti passare tanti di gatti, ma un siamese non l'avevo mai visto, finché voi non avete perso il vostro! Nessuno poteva immaginare che nello stesso paesiello della Val Chisone e negli stessi giorni fosse scomparso un gatto siamese e ne fosse comparso un altro: doveva assolutamente trattarsi dello stesso gatto. Eppure quando, dopo un mese di appostamenti, siamo riusciti a catturarlo (con la gabbietta da cattura prestata dagli amici volontari del rifugio per cani e gatti della nostra città), noi stessi stentavamo a credere che quel gatto siamese, fortemente dimagrito e con il pelo sbiadito e arruffato fosse la nostra piccola.. In che condizioni! Eppure quei lineamenti e quel musetto... sembrava proprio lei! Consultato il veterinario, che ci disse di non guardare al colore, che a causa dello spavento, dello stress, delle terribili condizioni poteva essere molto degenerato, pur non essendo sicuri che si trattasse della nostra micina, non ce la sentimmo di liberare quel micio che ci guardava stravolto dalla paura, e decidemmo di portarlo a casa, con il cuore a pezzi nel pensare che la nostra piccola fosse così traumatizzata da non riconoscerci nella maniera più totale, e sicuri che, quand'anche non fosse stata lei, meritava sicuramente qualcosa di meglio che affrontare freddo, stenti e terrore per chissà quanto ancora...
    Quello stesso giorno ci arrivò la segnalazione che poi si rivelò decisiva per acciuffare Minù, quella vera! Con il lieto fine che abbiamo sognato per 40 lunghissimi giorni!
    Ma il micione è ancora con noi, e vorremmo che anche per lui ci fosse un lieto fine.
    In montagna, neanche a dirsi, nessuno lo aveva mai cercato prima di allora, figurarsi se qualcuno lo ha reclamato dopo!
    Fisicamente si è ripreso benone, mangia volentieri e si è fatto un bel gattone, ha imparato nel giro di una settimana ad usare la cassettina per i suoi bisogni (finora sono riuscita solo a fare analizzare le feci, da cui risulta in buona salute), ma se ne sta sempre nascosto (per ora vive ancora in cantina e garage) guardandoci pieno di diffidenza (nei suoi occhi non c'è più terrore, tranne un po' di panico se tentiamo di avvicinarci troppo), è da un mese con noi e non ha mai emesso un suono: né il giorno che l'abbiamo catturato, né durante il viaggio per tornare a casa, né di notte, né quando tentiamo l'incontro con Minù.
    Non sappiamo come comportarci per avvicinarlo.... osservandolo di nascosto da una finestrella che si affaccia sulla cantina, sembra tranquillo, un po' annoiato - ma guai se si accorge che c'è qualcuno che lo sta guardando: si irrigidisce e lentamente con lo sguardo cerca la via di fuga più rapida e "protetta". Lasciandogli delle palline, a volte le troviamo spostate, come se ci avesse giocato, alcuni cartoncini sono visibilmente "sfregati" sugli spigoli, come se si fosse "autococcolato" come fanno i gatti che strofinano il muso e i denti sugli spigoli... ma con l'essere umano, proprio non c'è storia!
    Se può esservi utile, Matisse (il nostro nuovo amico) dovrebbe essere giovane: abbiamo scoperto che il siamese raggiunge la colorazione definitiva verso i 18 mesi, e lui un mese fa, oltre ad essere notevolmente più piccolo, era molto più chiaro: diciamo che tutto il corpo era tinta crema con gli "stivaloni" e il musetto color cioccolato fondente, mentre ora, oltre ad essere notevolmente più "pasciuto", il pelo è più bello (prima sembrava una vecchia maglia di pile, tutta a pallini) ed il colore tende più al tinta sabbia/tinta tortora, con striature più scure sulle cosce e una sorta di striscia appena più scura sulla colonna vertebrale, e le zampe ed il muso sono più scure di prima, come caffé nero. Questo ve lo segnaliamo, pur sapendo che anche le condizioni dell'ambiente e l'alimentazione possono aver inciso sul cambiamento. Altro particolare, non "segna" il territorio (fortunatamente) come fanno i maschi adulti. Il nostro appello riguarda il suo comportamento e il nostro rapporto: non sappiamo proprio cosa fare!
    Finora abbiamo solo cercato di rassicurarlo e coccolarlo con la voce, il cibo, prendendoci cura di lui con una cassettina sempre pulita ed una coperta calda ora che la temperatura scende. Gli abbiamo somministrato per 3 settimane circa 8-10 gocce al dì di Rescue Remedy (soluzione omeopatica), ma senza risultati apprezzabili. Non sappiamo se "forzare la mano" o se esista qualche rimedio (farmacologico o naturale) che possa aiutarci ad avvicinarlo evitandogli ulteriori traumi, ma permettendogli di capire che vogliamo solo il suo bene, che non si limita solo al cibo ma anche a tante coccole, tanto affetto ed una simpatica amica con cui dividere le giornate, anche se per il momento lei è un po' gelosa, ma prevale la curiosità di cercarlo ed avvicinarlo.
    Concludiamo questa premessa chilometrica chiedendovi se c'è un'indicazione di comportamento o una terapia che ci permetta di conquistare il nostro Matisse. Non sappiamo come funzioni il vostro sistema di risposta: ovviamente siete autorizzati a ridurre ai minimi termini il nostro quesito per eventualmente inserirlo nelle FAQ, se lo riterrete di interesse. Abbiamo voluto raccontarvi per filo e per segno la nostra storia per fornirvi ogni possibile dettaglio che possa permettervi di individuare la situazione e di suggerirci un comportamento per conquistare la fiducia di Matisse.
    Ringraziandovi in anticipo, vi salutiamo cordialmente.
    Claudio e Federica

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    Gerarchia in discussione
    Salve io ho un grosso problema. Il mio cane, incrociato con un pincher, oltre ad aggredire tutti i cani, maschi e femmine, ora si "gira" anche verso di noi: mostra i denti e morde. Non obbedisce, se liberato scappa, e se sulla sua strada incontra anche solo un cagnolino, se lo sbrana. Da cucciolo non era così...ora ha 16 mesi. Come posso fare? Io le ho provate tutte, con le buone e con le cattive.
    Sono disperata e delusa. Grazie se mi potrà dare qualche consiglio.
    Emanuela


    Risposta: Cara Emanuela, insegnagli il comando “seduto” (vedi l’articolo riguardante questo argomento), leva ogni tipo di attenzione, cerca di essere indifferente ad ogni sua protesta e non pulire eventuali bisogni in sua presenza. Tienilo al guinzaglio quando lo porti fuori e, quando in lontananza vedi che si sta avvicinando un altro cane, dagli del cibo come premio, solo se è capace di mantenere l’autocontrollo, altrimenti cambia direzione. Evita più che puoi situazioni in cui il cane possa aggredire: non levargli nulla dalla bocca, non minacciarlo o picchiarlo, ma cerca di dargli le spalle se tenta di saltarti addosso. Non farlo dormire in corridoio, ma scegli un posto in una stanza appartata. Inoltre somministra solo due volte al giorno il cibo e non lasciarlo a disposizione. Se elemosina a tavola puoi cedere alle sue richieste solo dopo che hai finito il tuo pasto e dopo averlo fatto mettere a sedere.
    Quindi riprendi in mano le redini della situazione: tu devi stare ad un livello gerarchico superiore al suo, ma questo non lo puoi ottenere con la violenza, ma solo con l’intelligenza.
    A presto

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    Gatta anziana dorme nella lettiera
    Salve,
    Abbiamo una gatta di 17 anni apparentemente in buona salute. Avendo un giardino le abbiamo aperto una gattaiola nella saracinesca del box per lasciarla libera di entrare/uscire come e quando vuole. In tal modo la sera senza bisogno di chiamarla la trovavamo nella sua cesta. Negli ultimi inverni a causa dell'età passava gran parte del tempo nella sua cesta così che durante la notte chiudevamo la gattaiola in modo che fossimo sicuri che non uscisse e prendesse freddo e di conseguenza predisponevamo la sua lettiera. Tutto bene sino a due mesi or sono quando
    ci siamo accorti che usciva dalla gattaiola ma non entrava. Per cui abbiamo preso l'abitudine verso
    sera di ritirarla noi ma ci siamo accorti che non entrava più nella sua cesta e preferiva dormire su uno zerbino. Abbiamo provato a cambiarle più di una cesta ma, a parte una notte o due, poi la rifiutava decisamente preferendo dormire, prima sul nudo pavimento, poi quando abbiamo predisposto la sua lettiera, nella stessa. In un primo tempo ne usciva una volta usata (restando di fianco ad essa) adesso vi rimane o vi dorme anche se è sporca nonostante abbia a disposizione
    ben tre ceste di varie dimensioni con tutti i comfort. Negli ultimi tempi è diventata alquanto sorda e, oltre questo comportamento anomalo, segnaliamo anche una tendenza nervosa a pulirsi continuamente.
    Grazie per l'eventuale risposta
    Patrizia e Piero



    Risposta: Cari Patrizia e Piero, credo proprio che vista l’età e i comportamenti che sta attuando ultimamente la micia ci troviamo davanti alla cosiddetta depressione d’involuzione. In parole povere, si tratta di uno stato depressivo cronico che colpisce i gatti anziani e quindi sono presenti i sintomi visti prima, con l’aggiunta di uno stato confusionale legato all’invecchiamento: oltre ad andare a dormire in luoghi non idonei (es. nella lettiera, sotto la pioggia ed altro), inoltre il gatto rifiuta di uscire di casa o non vuole rientrare. La terapia consigliata, in genere, purtroppo, è farmacologica, perciò fatevi consigliare dal veterinario comportamentalista di fiducia il tipo di farmaco da adottare. Ma, ad ogni buon modo, è molto importante, una volta migliorate le condizioni, reinserire il gatto nel suo ambiente e far in modo che il proprietario recuperi la sua relazione con l’animale che può essersi deteriorato anche per l’utilizzo di punizioni. Quindi siate pazienti e premurosi non la sgridate e non punitela mai.
    A presto

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    Sporca fuori posto senza motivo
    Gent.ma Dott.de Palma,
    Conviviamo, io ed il mio compagno, con un gatto di razza europea, Achille, da marzo di quest'anno. Il gatto ha ormai 9 mesi, non è stato castrato e lo teniamo in regime di semilibertà: la sera cioè, lo facciamo rientrare in casa e, per la notte, lo chiudiamo in una stanzetta dove ha sempre acqua, cibo e la sua lettiera pulita. Lo amiamo molto, lo accarezziamo spesso e penso che lui ci ricambi, visto che ci vuole stare sempre vicino (quando l'abbiamo preso aveva poco più di un mese); inoltre ci strofina e ci lecca spesso, oltre che dormirci beatamente addosso. Sembra inoltre che goda di ottima salute, visto che mangia con appetito, gioca e caccia. Il problema è che ora ha iniziato a defecare fuori dalla lettiera o tra il bordo di essa ed il pavimento ed, in ogni caso non ricopre le sue feci, cosa che proprio non capisco. Lo trattiamo benissimo, non lo viziamo con il cibo ma ha comunque scelta tra umido o secco a volontà. Non abbiamo altri animali, né bambini e riceviamo ospiti solo qualche volta. Infine ultimamente non c'è stato nessun cambiamento particolare in casa, nell'arredamento o nel nostro comportamento verso di lui. Da cosa può dipendere dunque questo suo disagio? E poi fa una puzza terribile, che rimane per giorni e giorni, anche se io pulisco tutto subito con un forte detersivo. Da notare che non ha mai spruzzato orina in casa, mentre ha fatto la pipì fuori dalla lettiera in tutto per due volte, un paio di mesi fa. La ringrazio, Laura


    Risposta: Cara Laura, devi considerare che il tuo gatto sta crescendo ed ha altre esigenze. Quindi ti consiglio di inserire una nuova lettiera e leggere l’articolo che ho scritto proprio su questo argomento dal titolo “Eliminazioni inappropriate” che troverai all’inizio della mia rubrica.
    A presto

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    Comportamenti ossessivo compulsivi di un pastore tedesco
    Buonasera
    Scrivo per esporre un grave problema che ho con il mio cane, una pastorina tedesca di 1 anno di vita di nome Gaia.
    Gaia è vissuta sino ai sei mesi in un canile/allevamento e poi è stata adottata da noi. Lei è molto dolce e affettuosa e si sta sempre più legando a noi ma, purtroppo, ha, nel corso della giornata, lunghissimi (da pochi minuti a lunghe ore) periodi nei quali esibisce dei comportamenti ossessivo – compulsivi come mangiarsi incessantemente la coda e/o tentare di mordere i muri verticali con emissione impressionante di bava. Durante questi momenti è totalmente a me indifferente e non reagisce minimamente ai miei comandi né alle mie azioni In questi mesi per tentare di arginare il problema abbiamo tentato di tutto: la porto 2 volte a settimana presso un campo di addestramento per tentare una educazione base con clicker (con scarsissimi risultati); cerco più possibile di portarla fuori casa (a casa comunque ha un enorme giardino), di farle fare attività fisica anche prolungata ma quando si torna a casa ricomincia nonostante la fatica; ho acquistato numerosi giochi come Kong, ecc ecc.; tramite un veterinario omeopata ho tentato due cure a base di prodotti omeopatici ma con risultati assolutamente nulli; tramite il ns. veterinario ho provato con un ciclo di Selgian ed ora sto provando con un ciclo di Anxietane ma sempre nessun risultato anzi, a mio parere, peggioramento della situazione non so se dovuti a questi farmaci (ultimo tentativo fatto) oppure al fatto che naturalmente il problema si sta ampliando con il tempo.
    Sinceramente non sappiamo più in che maniera comportarci, l’animale è comunque nei suoi rari momenti tranquilli (soprattutto la sera quando magari la facciamo salire con noi in salotto nel suo cuscino) molto affettuosa e dolce, ma la situazione sta diventando insostenibile.
    Chiediamo quindi consigli, pareri, idee e quant’altro per poter tentare di risolvere il problema (Noi abitiamo in provincia di Vicenza).
    Grazie
    Cordiali saluti


    Risposta: Cara lettrice, capisco la gravità del problema. Purtroppo la tua pastorina Gaia soffre di disturbi comportamentali abbastanza gravi che però possono essere risolti solo se si capisce la vera causa in quanto il mordersi la coda o mangiare i muri ed altro sono l’effetto di un malessere. Ti consiglio di sospendere il corso di clicker-training che la può far innervosire ancora di più. Quindi ti suggerisco di osservare in quali momenti la cagnetta mette in atto questi comportamenti. Comunque sia evita di darle attenzione coccolandola, di lasciarla sola quando si morde o è distruttiva e non sgridarla perchè devi capire se lo fa per avere la tua attenzione.
    A presto

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    Un Carlino molto aggressivo
    Gent.ma Dott.ssa De Palma,
    in Ottobre del 2005 ho acquistato un cane Carlino in un negozio di animali. Dal venditore mi era stato venduto come cucciolo di quattro mesi, ovviamente mi sono recata subito dal veterinario per le dovute vaccinazioni e da questo ho scoperto che il cucciolo aveva almeno otto mesi o forse più. Da tutti mi era stato consigliato di riportare il cane dal venditore anche perchè da subito si sono riscontrati gravi problemi di respirazione ed una sospetta ernia inguinale (che poi é stata operata). Ovviamente non ho riportato il cane indietro bensì ho preferito curarlo. Gli ho ripetuto tutte le vaccinazioni in quanto non mi é mai stato fornito il suo libretto né tanto meno il pedigree (figuriamoci!). Per circa una quindicina di giorni il cane sembrava molto spaventato, non abbaiava neanche, il rantolo non gli consentiva di respirare bene e sembrava molto triste. L'ho riempito di cure e di coccole, gli ho consentito di dormire sul mio letto, sul divano; finché il rantolo gli é sparito completamente, ha incominciato ad abbaiare...insomma si é sbloccato del tutto ed ha ripreso a diventare un cane gioioso. Ma forse gli ho dato troppo affetto, sta di fatto che ora é diventato lui il padrone di casa, spesso é aggressivo ed arrivare addirittura a mordermi. Continua a fare i suoi bisogni fuori al balcone, impossibile pulirgli le orecchie, quando faccio per mettergli il guinzaglio (se lui ha deciso che non vuole scendere) mi attacca con morsi e graffi (cambia addirittura espressione). La prego non mi derida ma sebbene é solo un Carlino ci sono momenti che diventa davvero una iena. Non mangia le crocchette se non sono io a porgergliele dalle mie mani. Ho già avuto altri cani in passato e senza alcun problema, magari non hanno neanche avuto tutto l'amore che provo per lui ma mi creda non so davvero più cosa posso fare. In casa non può venire più nessuno e per strada (quelle poche volte che riesco a portarlo giù) ho il terrore quando i bimbi si fermano ad accarezzarlo perchè con il carattere instabile che ha mentre ti lecca si rigira e ti attacca. La prego mi dia un consiglio perchè non posso davvero pensare di essere costretta a separarmi da lui. Ci tengo a precisare che come prima brutta abitudine abbiamo quanto meno fatto un progresso perchè non dorme più sul mio letto; sebbene alle cinque del mattino puntuale più che mai incomincia ad abbaiare ed a fare il matto finché non vado da lui.
    Mi creda che non ho esagerato nel mio racconto, anzi è più probabile che abbia dimenticato qualche altra piccolezza.
    Ringraziandola per Suo cortese riscontro,
    cordiali saluti
    Cristina


    Risposta: Cara Cristina, tu ti trovi nella situazioni di moltissimi altri proprietari di cani che dopo aver straviziato i loro cani da cuccioli, si ritrovano delle piccole belve da adulti. Purtroppo i cuccioli devono essere educati in modo da avere da parte loro il rispetto una volta cresciuti. Ti consiglio, quindi, di leggere attentamente tutti gli articoli che ho scritto in questa rubrica sull’argomento. Inoltre lascia le crocchette nella ciotola, se ha fame mangerà, se non lo fa leva la ciotola e ripresentala al pasto successivo. Se lo devi toccare (ad esempio le orecchie) in ogni istante che è calmo e tranquillo porgi una crocchetta. Altrettanto, quando gli devi mettere il guinzaglio e nei primi tempi, indossa dei guanti così se tenta di morderti vedrà che non hai paura di lui. Se tira al guinzaglio: fermati e cambia direzione. Ovviamente ogni volta che qualcuno, in particolare se si tratta di un bambino, lo vuole accarezzare, dì cortesemente che il cane non gradisce essere toccato da persone estranee. Ultima cosa, premialo ogni volta che fa il bravo nelle occasioni in cui in precedenza “perdeva le staffe”.
    A presto

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    Fiori di Bach
    Salve,
    ho un Basenji di 10 mesi che soffre di ansia da abbandono e ormai non posso più uscire di casa senza portarmelo dietro (ufficio, spesa, ecc.), quando posso e quando non posso, mi tocca rinunciare alla mia vita sociale.
    Ho provato per mesi a lasciarlo da solo gradualmente, fino ad arrivare a 5 ore, ma non ho avuto nessun riscontro e, per giunta, mi sono arrivate lamentele pesanti da parte del vicino che abita sotto e, ora, sono costretta a non lasciarlo più solo in casa.
    Sono stata dal mio veterinario settimana scorsa e mi ha consigliato di iniziare una terapia farmacologia con il “clomicalm”, di usare un Dap e oggi mi dovrebbe dare il nominativo di un comportamentalista.
    Vorrei chiedervi se secondo voi, al posto del Clomicalm, potrebbero essere efficaci i fiori di Bach e se potete darmi ulteriori consigli.
    Resto in attesa di una vostra risposta, grazie e cordiali saluti.


    Risposta: Cara amica, sicuramente il Dap sarà utile e saranno molto utili i Fiori di Bach se scelta la miscela giusta. Purtroppo i dati che mi fornisci sono troppo pochi, quindi, se cortesemente puoi riscrivermi dandomi maggiori informazioni sul caso, sarò ben felice di darti una mano.
    A presto

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    Yorkshire non accettato dal branco
    Possiedo una maremmana (probabilmente incrociata con un retriever) di otto anni, 45 chili. Molto dolce ma con forte personalità e ovviamente padrona del suo territorio. Ho inoltre un meticcio di taglia media (circa 13 chili), sei anni, maschio, gerarchicamente sottomesso alla maremmana, che lo ha accettato senza problemi (quando lo trovai aveva circa due mesi e mezzo).
    Lunedì scorso ho portato a casa un altro maschietto abbandonato, con l'idea di trovargli una sistemazione, ma non è facile. Credo che sia molto giovane anche se ha già cambiato i denti. Non sono sicura della razza, ma credo è molto simile allo yorkshire non però di quelli piccolissimi (pesa 7,8 chili). Ha avuto un primo incontro con la femmina che lo avrebbe probabilmente accettato ma il piccolo ha avuto paura, ha ringhiato e io li ho separati temendo una reazione. C'è stato un incontro muso a muso dei due maschi attraverso la ringhiera di una scala e il maschio adulto ha chiaramente dimostrato di non gradire la nuova presenza; di conseguenza ho tenuto il nuovo arrivato separato dagli altri cani, che peraltro sanno benissimo che lui c'è e lo intravedono a distanza di una rampa di scale, ma tutto sommato fanno finta di ignorarlo (non possono non sentire il suo odore addosso a me). Il problema è che, anche qualora la femmina lo accettasse, vedendo la litigiosità del suo compagno, farebbe 'banda' con lui contro il nuovo venuto. Come fare per fare accettare il piccolo? L'idea della sterilizzazione dei due maschi non posso accettarla. Mi hanno parlato dei feromoni. Come dovrebbe avvenire un incontro aperto tra i due maschi? Può aiutarmi? Non è facile trovargli una sistemazione adeguata, senza contare che ormai vorrei trovare il modo di tenerlo. È simpaticissimo e molto affettuoso.
    Grazie per una sua cortese risposta,
    Liana


    Risposta: Cara Liana, è molto probabile che il maschio che tu già possedevi vada in difesa della sua femmina e ne provi “gelosia”. Quindi puoi applicare il Dap collier, un prodotto a base di feromoni, ma comunque sia per contattarmi telefonicamente puoi chiedere il mio recapito alla sede centrale oppure alla sede di Roma dell’Enpa.
    A presto

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    Madre aggressiva con cuccioli
    L'anno scorso abbiamo preso 2 cani al canile; abbiamo sterilizzato prima il maschio che però è riuscito comunque a mettere incinta la femmina (troppo cucciolo per essere sterilizzata in canile). Della cucciolata abbiamo tenuto due femmine, le altre due le abbiamo date ad amici fidati. Il problema: la madre molto timida con noi non lo è con i cuccioli (dopo pochi giorni ha ucciso l'unico maschio) ultimamente ha un comportamento molto aggressivo con una delle cucciole (la morde sul muso) tanto da doverla separare solo che non sappiamo cosa fare.
    L’urgenza purtroppo la fa da padrone
    Grazie comunque per l'attenzione
    Cordiali saluti


    Risposta: Cari Claudio e Diletta, mi dispiace ma credo che l’unica soluzione sia proprio quella dell’immediata adozione della cucciola.
    A presto

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    Aggressivo con cani maschi
    Ciao mi chiamo Cristina e abito a Piovene (Vicenza). Ho una domanda da porvi e un consiglio. Ho un cane di quasi 4 anni che è cresciuto con me. Forse è troppo viziato e al centro dell'attenzione perchè ha un carattere molto dominante, soprattutto con i cani maschi è molto aggressivo. Con le persone per fortuna è bravo ma ha le sue simpatie e antipatie. Volevo prendere un altro cane, ma questo problema me lo impedisce. Il mio comportamento nei suoi confronti sta cambiando, nel senso che lo tratto meno da bambino come invece facevo una volta e mi sembra che stia un po’ "crescendo". Ma come posso superare questo suo brutto e pericoloso lato? Anche perchè non posso farlo giocare con gli altri cani perchè ho sempre paura che da un momento all'altro li attacchi e soprattutto gli faccia male e li spaventi. Potete aiutarmi?
    Vi ringrazio per la vostra attenzione


    Risposta: Cara Cristina, ti consiglio di non assecondarlo o seguirlo: deve essere il cane a darti attenzione. Quindi fallo mangiare, giocare ed altro solo dopo che lui ha risposto al comando “seduto”. Segui anche i suggerimenti che troverai all’interno dei miei articoli su questa rubrica. Dopo aver sistemato il problema gerarchico del cane puoi valutare l’opzione di adottare un altro cane, possibilmente di razza opposta, taglia ed età simile. Buon lavoro
    A presto

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    Il cane tenta di mordere l’amico veterinario
    Salve mi presento sono una volontaria Enpa di Arezzo presso il canile comunale, il mio ragazzo ha preso un cane al canile, un segugio austriaco femmina di 10 anni circa, è con noi da circa 3 settimane. Il problema è questo quando entro in casa io o il mio ragazzo non ci sono problemi, ci fa le feste, ci lecca, è buonissima, adorabile; ma oggi è entrato con me in casa un amico, il nostro veterinario; in un primo tempo tutto bene, ma appena lui ha provato a farle una carezza lei si è arrabbiata, ha provato a morderlo, nonostante l'abbia brontolata ha avuto comunque un atteggiamento impaurito di difesa da questa persona, non capisco se un problema di territorio o anche visto che venivamo dal canile un problema di odori, ma con me è stata buonissima e anche io avevo gli stessi odori, come posso fare a correggere questo problema, non vorrei fosse aggressiva con tutti quelli che entrano in casa.
    Grazie M.Chiara


    Risposta: Cara M.Chiara, dalla tua lettera non posso darti un mio vero parere perché non so come si è approcciato il tuo amico. Quindi, per risponderti correttamente, sarebbe importante sapere che tipo di posture assumeva il tuo amico rispetto al tuo cane.
    A presto

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    Cane che marca territorio in casa
    Buongiorno,
    mi chiamo Paola ho cani meticci che vivono in simbiosi, maschio e femmina educati allo stesso modo. Lei fa sempre i bisogni fuori, il maschio invece ultimamente marca in casa quando sono al lavoro. Ha cominciato a farlo da quando ho un fidanzato. Mi chiedo se è per dispetto o cos'altro? e' molto geloso e non so come comportarmi. Per 3 mesi il mio veterinario mi ha consigliato di dargli il clomicalm per capire se il disagio era di natura comportamentale o ormonale e per 3 mesi il cane non ha più urinato in casa, ma dopo 10 giorni ha ricominciato.
    In attesa di una sua risposta
    Cordiali saluti


    Risposta: Cara Paola, io ti consiglio di lavorare sulla relazione tra il tuo compagno e il tuo cane in quanto si è creata una rivalità: il tuo amico a quattrozampe marca infatti il territorio per la presenza di un nuovo maschio del branco. Ti suggerisco di farli uscire insieme e rendere più partecipe il tuo ragazzo. Mi raccomando non ti scoraggiare perché è solo questione di tempo.
    A presto

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    Problemi igienici con gatti
    Sono Domenico,
    in un condominio si è creata una situazione incresciosa in quanto, un condomino, all'interno del proprio appartamento, ha un numero imprecisato di gatti.
    La presenza di tutti questi animali, tenuto conto anche del fatto che il proprietario dell'appartamento ha qualche problema di salute, è fonte di odori nauseabondi che si riversano nel vano scala del condominio; inoltre, nel periodo estivo, causa il caldo, il tutto si accentua.
    Ho provveduto a segnalare il problema ai Vigili Urbani ed alla AUSL di zona ma non ho ottenuto riscontro.
    Cosa mi potete consigliare, sia per gli animali, che non credo vivano in una stato accettabile, che per i Condomini dello stabile, per risolvere questa situazione ormai annosa?
    Grazie in anticipo per il Vs. riscontro.
    Domenico


    Risposta: Caro Domenico, capisco il disagio e preoccupazione che te e hai gli altri condomini avete. Purtroppo chi ha voce in capitolo e che ha facoltà di intervenire sono i Vigili Urbani e l’Asl di appartenenza. Quindi ti consiglio di insistere andando di persona a descrivere la situazione, oppure richiedere l’intervento del Corpo Forestale dello Stato, denunciando l’accaduto.
    A presto

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    Alano aggressivo con altri cani
    Buongiorno,
    Ho adottato a fine febbraio un alano femmina di un anno e mezzo che è stato portato via dalla famiglia che lo aveva acquistato perché completamente trascurato. Il cane era praticamente scheletrico e privo di qualsiasi principio base di educazione. Da quando l'ho presa ha fatto passi da giganti a livello comportamentale ed infatti non fa più disastri in casa quando viene lasciata sola. Purtroppo nessun miglioramento è avvenuto per quanto riguarda la sua aggressività verso gli altri animali. La famiglia mi risulta avesse altri due cani e temo che possa essere stata aggredita da questi ultimi. Questo ovviamente rappresenta un serio problema perché ogni volta che usciamo per una passeggiata quando incrociamo un altro cane (sia femmina che maschio) si scatena l'inferno. E' quindi difficile cercare di abituarla a socializzare con gli altri cani. Preciso che con le persone, anche sconosciuti, il cane è dolcissima e non mostra in alcun caso segni di aggressività. Cosa mi suggerisce di fare? Un'eventuale sterilizzazione potrebbe eliminare o comunque smussare la sua aggressività?
    Cordiali saluti
    Riccardo


    Risposta: Caro Riccardo, alla luce di quanto mi scrivi, ti suggerisco di andare presso un centro rieducativi qualificato dove non vengano usati metodi coercitivi per farle superare eventuali traumi subiti a danno di altri cani.
    A presto

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    Gatto che alterna calma ad aggressività
    Gentile dottoressa,
    abbiamo consultato il suo sito e letto cose molto interessanti, le spiego brevemente la nostra situazione. Abbiamo da circa 9 mesi un maschio Maine coon brown tabby che si chiama Orazio e che ora ha 11 mesi. E' un bellissimo esemplare comperato in un allevamento serio con tanto di iscrizione e certificato. Il nostro Orazio alterna momenti di coccole e affettuosità ad aggressività incontrollabile, in particolare con me, presumi perché io sia una donna. Spesso mi attacca preferisce i piedi e le gambe e non sopporta se mi vede con qualche cosa in mano. Abbiamo pensato di farlo castrare. Non ha ancora marcato il territorio, ma spesso mentre spinge con le zampe e fa le fusa, si strofina e bagna il punto dove è appoggiato.
    L'allevatrice dice che ha accettato mio marito come maschio dominante e me come la femmina e quindi mi mordicchia e mi attacca come quando cerca la femmina della sua razza.
    A volte ho paura perchè non riesco a gestirlo, è diventato molto pesante e grande. Ora Orazio è qui con me che dorme e fa le fusa e mi sembra impossibile che tra qualche ora si trasformerà.
    Come possiamo risolvere questa situazione? Ha un riferimento su
    Treviso per consultare qualche comportamentalista? Possiamo fissare un appuntamento telefonico con lei?
    Grazie.
    Barbara


    Risposta: Cara Barbara, capisco il tuo disagio e comprendo il tuo timore di essere aggredita dal tuo amico a quattrozampe. Ti suggerisco di utilizzare i prodotti a base di feromoni quali il Feliway ed il Felifriend che ti aiuteranno a rendere più pacati gli approcci del tuo micione. Per maggiori informazioni puoi leggere il mio articolo che trovi all’inizio della rubrica “Il comportamentalista” dal titolo “La Feromonoterapia come potenziale trattamento nei problemi comportamentali del cane e del gatto”.
    A presto

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    Cane dominante e troppo sicuro
    Gentile Dott.ssa De Palma,
    volevo chiederle dei consigli per la mia cagnolina Lilly, una meticcia di taglia piccola trovata in strada e adottata 2 anni fa, la cui età presunta dovrebbe essere di anni tre circa. Lilly è sempre stata una cagnetta dolce, timorosa e tranquilla, i primi mesi che era con noi non abbaiava neanche e scappava al minimo rumore, o si nascondeva se prendevo la scopa per spazzare a terra. Non conosco il suo trascorso pregresso ma sicuramente non sarà stato facile. In poco tempo mio marito ed io le abbiamo fatto acquisire fiducia, le abbiamo insegnato a non sporcare in casa in meno di un mese, circondandola di attenzioni e di amore fino a che è diventata una cagnetta socievole e sicura di sé, anche troppo forse perché è diventata lei il capobranco ed infatti ultimamente ha dei comportamenti eccessivi: morde di continuo i piedi soprattutto quando le metto il guinzaglio per uscire, la notte viene a svegliarci semplicemente perché vuole essere coccolata, si stende sul dorso e apre le zampe, gira sovente su sé stessa e si morde la coda, specialmente quando inavvertitamente gliela sfiori, difende abbaiando e mordendo, ma senza fare male. Inoltre quando la porto fuori a fare la sua passeggiata e incontriamo altri cani abbaia in maniera smisurata, mentre prima era più socievole e giocava. Consideri che Lilly resta a casa da sola per molte ore, infatti sia io che mio marito lavoriamo, anche se il fine settimana lo dedichiamo tutto a lei, lunghe passeggiate, la portiamo al ristorante con noi oppure ci spostiamo nella nostra casa in montagna dove lei è felicissima. Sicuramente per il troppo amore l’abbiamo viziata e alcuni dei suoi comportamenti sono il risultato di nostri errori, pertanto Le chiedo qualche consiglio o anche il numero di qualche comportamentalista a Napoli dove fare magari se necessario una terapia.
    Grazie Sara


    Risposta: Cara Sara, ti faccio i miei complimenti per l’impegno che hai messo con la tua cagnetta che è stato premiato forse anche un po’ troppo. Ti consiglio di non assecondarla troppo ora. Quindi non incitare il suo abbaiare, cerca di essere indifferente e non darle troppo attenzione: quando si morde la coda allontanati; quando abbaia o salta addosso girati di spalle e così via dicendo.
    A presto

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    Cane che cerca di scappare
    Buonasera,
    sono Laura e sono la padrona di Biagio, Golden Retrivier di 7 anni.
    Vi sto contattando poiché è da qualche tempo che Biagio, appena gli capita l'occasione, tende a voler scappare dal nostro giardino. Niente di anomalo se non fosse che proprio ieri sera, alla sua ennesima fuga si è scontrato con un altro cane (di sesso maschile), sul quale si è ferocemente avventato procurando ferite sia al cane che al suo padrone. Per fortuna, trattandosi del mio vicino di casa, con il quale abbiamo ottimi rapporti, la cosa è finita lì ma non certo la paura, lo sgomento e l'incredulità dell'episodio.
    Premetto che Biagio, nonostante il suo esser mansueto (è buonissimo con i nostri bimbi e con tutti coloro che ci circondano), si è sempre mostrato "cattivo" nei confronti degli altri cani, ma la cosa strana è la sua continua voglia di fuga. Quindi, vi chiedo: può essere una conseguenza che dipende da un fattore ormonale oppure un problema comportamentale? Come dobbiamo comportarci con lui? Tenerlo forse più in casa o portarlo fuori più spesso?
    Vi ringrazio per l'attenzione.
    Laura


    Risposta: Cara Laura, stando a ciò che mi scrivi penso che dovresti provare ad usare il DAP collier, un prodotto a base di feromoni, che tra i suoi tanti effetti placa l’istinto di fuga e aiuta la corretta socializzazione.
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    Cane che soffre la solitudine
    Buonasera,
    le scrivo nella speranza mi possa aiutare. Ho un meticcio di 4 anni di taglia piccola a pelo corto, assomiglia molto al cirneco dell'etna.
    E' molto muscoloso e magro quindi molto reattivo. Passa gran parte del tempo a leccarsi e mordersi il pene e la coscia, molte volte gira su se stesso per mordersi la coda, quando viene qualcuno a casa fa il pazzo saltandogli addosso in modo amichevole, se sono in casa ed esco un momento, quando rientro sembra che non mi veda da 1 giorno. L'ho preso in canile da cucciolo.
    Adesso sono 5 giorni che piange in continuazione, ho avuto lamentele dai vicini perché quando me ne vado al lavoro inizia a piangere per diverse decine di minuti ed abbaia. Quando sono al lavoro sta su un terrazzo di 13 metri quadri con cuccia coibentata, un angolo con l'ombra, acqua e cibo, in passato abbiamo anche provato ad affidarci ad una esperta del comportamento, ma i risultati sono stati deludenti.
    Le chiedo se sarebbe una buona soluzione farlo castrare, perché ho paura che possano avvelenarmelo.
    La ringrazio
    Daniele


    Risposta: Caro Daniele, ti consiglio di provare ad applicare il DAP collier, un prodotto a base di feromoni, che rende i cani più tranquilli e meno ansiosi. Dopodichè se lo ritieni opportuno puoi contattare il tuo veterinario di fiducia e valutare l’eventuale sterilizzazione.
    A presto

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    Informazioni su addestramento di un pastore belga
    Salve Dottoressa De Palma,
    le scrivo perchè ho un problema con il mio cane. Ho un pastore belga groenendael di tre anni di carattere socievole ma nello stesso tempo molto vivace. Io vivo in un paesino di montagna, ho il giardino intorno a casa e lui resta tranquillo tutto il giorno ad eccezione di quando passano altri cani per la via quando passa il postino e quando passano certe persone, con il motorino o con l' ape che lui associa ai cani di queste persone. Di notte stesso motivo se ci sono altri cani in giro o sente arrivare qualcuno che non conosce gli abbaia. Il problema non è che abbai tanto ma il fatto che ho altre case attaccate alla mia e anche se abbaia due volte a notte sono troppe. E' un cane fortemente dominante con gli altri cani, molto giocherellone ma solo con cani sottomessi. Non è un cane che cerca la rissa, infatti, posso portarlo con tranquillità a fare una passeggiata sapendo che al primo fischio viene subito da me anche se nelle vicinanze ci sono altri cani. Vorrei sapere se c'è un modo per insegnargli a fare la guardia senza abbaiare. Ho provato a sgridarlo ma sul momento mi viene in contro tutto sottomesso, sapendo di aver sbagliato e mi si mette seduto davanti, ma dopo neanche un minuto se ripassa un cane fa di nuovo la stessa cosa. Per addestrarlo all'ubbidienza l'ho portato fin da piccolo ad un campo di addestramento e ora fa agility. E' molto sensibile a tutti i rumori metallici, cucchiaini che cadono per terra, pentole che urtano tra loro e da quando a compiuto 2 anni ha paura dei tuoni e dei fuochi d'artificio e sono costretta a metterlo in casa o in cantina.
    Spero di averle dato tutte le informazioni che le servono per aiutarmi. La ringrazio tanto
    Saluti Cinzia


    Risposta: Cara Cinzia, ti consiglio vivamente di applicare il DAP collier, un prodotto a base di feromoni, che lo renderà più socievole, tranquillo e meno vocale, agendo anche sulla paura di fuochi d’artificio e temporali.
    A presto

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    Cane insicuro
    Salve,
    avrei bisogno di un consiglio. Ho una barboncina nana di 20 mesi, che si agita per un nonnulla, paurosissima degli altri cani, ansiosa quando usciamo di casa e già in cura da un comportamentalista per questa sua forte ansia. Il veterinario mi ha consigliato il collare DAP ed una pasticca al giorno, mezza la mattina, mezza la sera, di Anxitane s. Il problema, soprattutto, oltre a quelli già citati, è che la cagnetta emette delle forti e continuate vocalizzazioni all'interno di negozi o luoghi chiusi e quando siamo in auto. Quello dell'auto temo sia un problema di gelosia vera e propria, poichè quando viaggiamo da sole io e lei se ne sta sul sedile posteriore con la sua cinturina di sicurezza, nemmeno si sente, è buonissima. Il problema si presenta quando a bordo ci sono altre persone.Tornando alla cura, iniziata circa un mese fa, poi interrotta per problemi di salute del cane, e ripresa da una decina di giorni io non vedo sinceramente grandi progressi. Anzi, mi sembra che la mia cagnetta sia più nervosa di prima.
    Speranzosa in un suo consiglio,
    La ringrazio anticipatamente.
    Daniela


    Risposta: Cara Daniela, capisco il tuo problema. Per quanto riguarda la mia esperienza e professionalità, ti consiglio di continuare con il DAP collier e di acquistare anche il DAP spray da spruzzare in macchina. Inoltre ti suggerisco di stimolare te stessa l’autocontrollo della tua cagnolina, rinforzandola positivamente con voce dolce, cibo appetitoso e attenzioni se è calma e tranquilla; mentre se si agita devi essere indifferente senza mai assecondarla. Per quanto riguarda lo psicofarmaco assunto ricontatta il comportamentalista che lo ha prescritto e riferisci gli effetti che hai notato sul tuo cane.
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    Difficile convivenza tra due cani
    Gentile dottore,
    Ho un problema con i miei tre cani.La prima è una meticcia di taglia media di 8 anni, la seconda ha 4 anni e il terzo un maschietto, sterilizzato, di 2 anni. Da un anno ormai le due femmine litigano tra loro in modo violento, tanto che da qualche mese evito di farle incontrare e come può immaginare la situazione è molto difficile. Ho tentato la strada del comportamentalista che mi ha prescritto per loro la fluoxetina e per me una serie di comportamenti di recessione gerarchica guidata ma non ho ottenuto molto. Ora mi hanno consigliato di mettere alle due una forte museruola, portarle in campagna e farle litigare finchè vogliono senza intervenire. Cosa ne pensa? Ha qualche consiglio o mi può indicare un bravo comportamentalista che segua il mio problema?
    Valentina


    Risposta: Cara Valentina, ti suggerisco di contattare la tua ASL di appartenenza oppure una delle sedi Enpa più vicina alla tua città per farti consigliare un comportamentalista qualificato. Inoltre, essendo un ausiliario di polizia giudiziaria al servizio del NIRDA (Nucleo Investigativo per Reati a Danno degli Animali), ti sconsiglio di portare le 2 cagnoline in campagna, mettendo le museruole e farle litigare perchè è denunciabile come maltrattamento animale.
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    Cagnetta che urina in zone non riservate a lei
    Salve,
    mi chiamo Annalena e la contatto per un problema che riguarda la mia cucciola di boxer di 4 mesi e mezzo. Nonostante abbia imparato precocemente i comandi base, continua a urinare in casa, anche se negli ultimi 10 giorni sembra piano piano iniziare a capire. La cosa che più mi preoccupa è che da sempre saltuariamente urina nei luoghi a lei riservati: la cuccia,un tappeto,un cuscino o addirittura anche sul mio letto anche se sa di non poterci salire. Ultimamente la frequenza con cui accade è aumentata a 4-5 volte a settimana.L'ho acquistata da un privato a 2 mesi, so che però aveva già separato la cucciolata dalla madre da un pò di tempo. lei vive con me e viene con me durante la settimana ed il fine settimana torniamo a La Spezia. non so se questo possa influire negativamente.
    Quando la lascio sola, anche se ho cercato di abituarla gradualmente, fa dei danni e a maggior ragione fa i bisogni ovunque, ma pensavo essendo un cucciolo fosse normale
    La ringrazio anticipatamente
    Annalena


    Risposta: Cara Annalena, la tua cucciola se urina sulle sue cose, come ad esempio la cuccia, il suo tappeto ed altro, è dovuto ad una insicurezza di base. Quindi devi lavorare molto sulla sua autostima e sicurezza. Ti consiglio innanzitutto di comprare il DAP collier, finalmente in commercio qui in Italia, che la aiuterà molto e tu stessa ne valuterai gli effetti benefici. Inoltre leggi attentamente il mio articolo sulle eliminazioni inappropriate che troverai all’inizio della mia rubrica facendo particolare attenzione a come pulire e come comportarsi.
    A presto

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    Meticcia insicura
    Gentilissima Dottoressa,
    la mia cagnetta Maia, meticcia di taglia media di quasi 2 anni è per carattere estremamente apprensiva e paurosa. E’ arrivata in famiglia quando aveva appena 40 giorni poiché la mamma, dopo aver deciso di partorire all’interno del lido nel quale una coppia di amici gestiva la propria attività estiva, ad un certo momento ha smesso di provare interesse per la cucciolata ed è andata via, lasciando i piccoli al loro destino. Maia è un cane molto dolce ed affettuoso. E’ vivace, giocherellona e intelligente e ha imparato con facilità i comandi che le sono stati insegnati. Purtroppo non c’è paura che la mia cagnetta non abbia. Quando era ancora una cucciola avevamo non poche difficoltà a portarla in mezzo alla gente. Bastava che qualcuno ci passasse accanto perché lei iniziasse ad abbaiare. Con calma, pazienza e tanto amore siamo riusciti a farle fare qualche progresso. Ora possiamo tranquillamente passeggiare tra le gente, fermarci a fare conversazione, sedere con un estraneo su una panchina. La folla le crea sempre un po’ di ansia, ma tutto sommato non si tratta di un problema per così dire invalidante. Le cose cambiano non appena qualcuno le rivolga la parola anche in tono amichevole perchè si metta ad abbaiare. Non parliamo poi del tentativo di toccarla o farle una carezza: in questi casi Maia inizia a ringhiare sommessamente e anche se non ha mai attaccato nessuno le confesso di provare un certo disagio in queste situazioni. Vorrei sapere cosa poter fare per migliorare la qualità di vita della mia cagnetta.
    Grazie per il suo ascolto e per la pazienza.
    Cordiali saluti,
    Maddalena


    Risposta: Cara Maddalena, per il problema di Maia ti consiglio vivamente l’applicazione del DAP collier, finalmente in commercio qui in Italia. Questo prodotto a base di feromoni aiuterà la tua amica a quattrozampe a superare le sue paure, ad essere più sicura di sé e più socievole oltre che essere meno “abbaiona”. Vedrai che otterrai ottimi risultati. Inoltre tu cerca di essere indifferente alle sue paure e non consolarla: deve essere lei stessa a superare le situazioni di difficoltà. Comunque mi complimento con te per i grandi miglioramenti ottenuti, perchè non tutti i proprietari sono in grado di raggiungere buoni risultati da soli.
    A presto

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    Cane che alterna tranquillità ad aggressività
    Salve,
    ho una meticcia di quasi un anno e mezzo, è stata sterilizzata dal suo primo padrone a 6 mesi, vaccinata regolarmente, ceduta a 8 mesi ad un contadino che la teneva legata e con poca cura. Una signora è riuscita a fargliela togliere, l'ha portata ad un canile dove andava molto spesso a trovarla. Io l'ho presa e la tengo con amore, è buona con tutte le persone, specie con i bambini, è giocherellona, rimane per diverse ore in casa da sola perchè lavoro e non abbaia. La cagnetta però è molto aggressiva con quasi tutti i cani anche maschi specie se più grandi di lei. Ha fatto amicizia solo con un cucciolino maschio ed è un piacere vederli giocare. La sera quando usciamo è un tormento ed io non so come comportarmi. In più alcuni giorni fa mi è sfuggita dal guinzaglio, ha assalito una dalmata ed è stata ferita piuttosto gravemente ed ora è in cura con antibiotici. Cosa devo fare?
    Grazie.


    Risposta: Cara lettrice, per far diminuire l’aggressività intraspecifica devi lavorare sull’associazione positiva. In parole povere, ogni volta che la tua cagnolina vede un suo simile deve essere condizionata positivamente, ad esempio con il cibo e/o coccole quando è ancora tranquilla e non quando ha già intenzione di aggredire. Mi raccomando quando la cucciola si sta innervosendo portala via: deve essere lei a lasciare per prima il territorio. Ti consiglio infine di applicare il DAP collier, finalmente in commercio qui in Italia, che è un prodotto a base di feromoni per migliorare la socializzazione e calmare lo stato aggressivo.
    A presto

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    Cane dalla poca personalità
    Buongiorno,
    mi chiamo federico ho un jack russel, di nome Smilz, di 2 anni e un altro cane meticcio di nome Teo preso al canile all'incirca della stessa età. Tutti e due sono sterilizzati. Sono due cani dolcissimi e veramente fratelli. Ovviamente il jack è il cane dominante e tra di loro vanno d'accordissimo.
    Teo secondo noi ha poca personalità dovuta, sempre a nostro avviso, ad un mancato adeguato svezzamento ed è un cane molto socievole e dolcissimo, dipendente in tutto e per tutto da Smilz.
    Ma il problema è il cane di mio fratello che da un po’ di tempo è aggressivo nei confronti dei nostri due cani e quando si incontrano al parco lo accerchia e il nostro cane rimane paralizzato dalla paura anche quando non c'è un contatto diretto ma la vede solo attraverso il giardino, si ferma immobile e non avanza.Finora abbiamo cercato di rassicurarlo con carezze e baci ma non so se questo atteggiamento potrebbe incutergli ancora maggiore insicurezza. Attendiamo risposta. Grazie.
    Federico e Debora


    Risposta: Caro Federico, hai proprio ragione: l’accarezzare e il rassicurare rendono il tuo cane ancora più insicuro. Quindi ti consiglio di non dare attenzione alla sua paura e di applicargli il DAP collier, finalmente in commercio qui in Italia, per facilitare la socievolezza e renderlo più sicuro di sé e meno pauroso.
    A presto

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    Informazioni su comportamento canino
    Salve dottoressa,
    avrei qualche domanda da farle riguardo il mio cagnolino. Io e il mio fidanzato abbiamo un pastore tedesco di 6 mesi che si chiama Icaro. Per il momento teniamo Icaro in un appartamento vuoto che si trova nello stesso pianerottolo dell'appartamento che sto preparando per andarci ad abitare l'anno prossimo. Purtroppo nonostante non rechi alcun disturbo all'inquilina di sotto, lei vorrebbe che il cane stesse lì. Il mio Icaro soffre se sta con la sua famiglia? E' un cane dolcissimo e sopratutto ho letto che i pastori tedesco sono estremamente sensibili e che hanno bisogno di stare al contatto con le altre persone e soprattutto con gli altri animali. Ah dimenticavo, nella zona dove andro' a stare quasi ogni vicino di casa ha un cagnolino ed Icaro li conosce. Mi affido alla sua professionalita' e mi creda io e il mio fidanzato vogliamo solo il meglio per lui, infatti lo portiamo ad addestrarlo ogni settimana e non gli facciamo mancare le scampagnate.
    Grazie


    Risposta: Cara lettrice, devi stare tranquilla in quanto il tuo Icaro solo momentaneamente vive nell’appartamento da solo. Ti consiglio per rendere più confortevole l’ambiente di mettere giochini di vario tipo, ad esempio scatoloni, bottiglie di plastica e altro. Inoltre puoi applicare alla presa di corrente il DAP, un prodotto a base di feromoni, per non farlo sentire solo. Per ulteriori informazioni sulla feromonoterapia puoi leggere il mio articolo che troverai all’inizio della mia rubrica. Infine se ritieni più opportuno puoi applicare il DAP versione collier, finalmente in commercio qui in Italia, per facilitare la socializzazione con le persone e gli altri con specifici.
    A presto

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    Cane che mostra aggressività
    Salve,
    sono Achille, mia moglie sta per partorire è all’ottavo mese. Abbiamo un Labrador femmina di 2 anni e mezzo.
    Negli ultimi tempi ha un comportamento strano e ci siamo un po’ spaventati.
    Ringhia agli estranei quando siamo per esempio a passeggiare nel bosco e non lo fa per esempio quando siamo nella piazza tra la gente; ha scambiato una bambina di 3 anni per un pericolo e le ha fatto un ringhio rabbioso con un accenno di attacco sempre durante una passeggiata in un campeggio (tra l’altro è stata presa al volo dal suo babbo), arruffa il pelo sul collo e tende a segnare con la pipì il luogo e non capiamo se faccia questo per difendere noi e il nostro nuovo bambino o se per paura.
    L’ho sgridata forte per quest’ultimo evento e lei adesso si comporta in modo ancora più strano, per evitare le mie reazioni negative su di lei ringhia o bofonchia in modo sconnesso tremando quando ci sono estranei nei paraggi, e tende a non riconoscere le persone anche viste alcuni giorni prima.
    Dipende da mia moglie e dal suo stato ormonale? Dipende dal cane e da sue strane nuove fobie o da problemi di territorio?
    Cosa posso fare?


    Risposta: Caro Achille, sicuramente il tuo cane percepisce la gravidanza di tua moglie e che qualcosa cambierà nella sua routine. Il fatto che abbia poco più di 2 anni complica un po’ la situazione visto che la maturità sociale e sessuale è completata da poco. Ti consiglio di leggere attentamente le altre mail a cui ho risposto su casi simili al tuo riguardanti un bebè in arrivo. Inoltre ti suggerisco di chiamarmi telefonicamente chiedendo il mio numero di cellulare alla sede Enpa di Roma o alla sede nazionale per avere consigli più specifici.
    A presto

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    Cane molto diffidente
    Salve,
    mi chiamo Giuseppe e due anni fa ho adottato un cane di taglia piccola. Il cane che ora si chiama Pippo e dovrebbe avere circa 10 anni, appariva molto traumatizzato. Era magrissimo, accoccolato nell'erba bagnata perchè pioveva e non si faceva avvicinare da nessuno, anche quando gli ho portato un po’ di mangiare, mi ha ringhiato in modo esasperato. E' rimasto lì e la sera eravamo quasi amici, poi pian piano me lo sono portato a casa. A parte la conferma del veterinario, si vede benissimo che il povero Pippo è stato malmenato e trattato malissimo. Nei 2 anni che sta con me si è molto calmato e a qualcuno fa pure le feste. Vi volevo chiedere se c'è qualche libro che insegna come rieducare questi poveri animali che sono stati maltrattati e che poco si fidano dell'uomo come Pippo. C'è un metodo per aiutarli a superare questi traumi? pensi che ancora oggi, quando tendo la mano per fargli una carezza, il suo primo istinto è di sobbalzare e sbarrare gli occhi con terrore.
    Grato del Vostro eventuale aiuto
    Giuseppe


    Risposta: Caro Giuseppe, è ammirevole il lavoro che hai fatto con il tuo amico a quattrozampe sapendo che sarebbe stato molto impegnativo vivere con lui. Ti posso consigliare due libri molto belli ed educativi. Il primo riguarda il linguaggio del cane e i suoi segnali calmanti scritto da Turid Rugaas ed edito dalla Haqihana (www.haqihana.com) dal titolo “L’INTESA CON IL CANE : I SEGNALI CALMANTI”. Della stessa casa editrice è il secondo libro che fa proprio al caso tuo. Il titolo è “IL TTOUCH PER IL CANE” e si tratta di un manuale pratico scritto da Linda Tellington-Jones e spiega come “toccare” in modo corretto i cani che sono stati traumatizzati, subito violenze, operati o anche aggressivi. Credo proprio che questo manuale ti darà modo di comprendere come interagire con il tuo amico peloso.
    A presto

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    Cane che fa i bisogni ovunque
    Gentile dottoressa,
    ho una carlina di quasi 8 mesi, molto simpatica, dinamica e affezionata a me. Fa parte della famiglia e la amo tantissimo.
    E' obbediente per tutto escluso il discorso dello sporcare. Premetto il fatto che facendo i turni e vivendo in appartamento ho scelto di insegnarle a sporcare sul pannolone fuori sul balcone, anche se appena posso la porto fuori e regolarmente sporca.
    Nonostante questo le pipì sui vari tappeti della casa sono state quasi all'ordine del giorno, anche se quando esco le lascio un pannolone di fronte alla porta finestra da dove la faccio uscire per sporcare.
    A volte la fa sul pannolone, ma spesso la fa comunque su qualche tappeto anche se fortunatamente la frequenza del fenomeno è diminuita. E la cosa buffa è che lei sa che non deve farla li, perchè quando la fa sul pannolone arriva tutta festosa, quando invece la fa dove non deve si defila e la trovo a pancia all'aria nella sua cuccetta.
    Circa 9 giorni fa ha iniziato il suo primo calore, e in concomitanza con esso anche una cosa molto spiacevole: praticamente un giorno si e uno no, ovviamente quando non sono in casa, mi fa la pipì sul letto.
    E nonostante le sgridate sonore non smette e non è successo solo nelle assenze prolungate per il lavoro, ma ieri sono uscita 45 minuti e ho trovato un'altra sorpresina.
    Ho provato anche con un repellente spray, o meglio un pet conditioner della Bayer ma non è servito, magari lei me ne può consigliare uno migliore?
    La cosa che vorrei chiederle è questa, a parte un consiglio su come disabituarla a sporcare dove non deve: il suo comportamento anomalo può essere dovuto al calore o dipende dalla sua ansia da separazione?
    La prego, mi aiuti perchè non so più che fare.
    Grazie mille
    Laila


    Risposta: Cara Laila, premettendoti che ti consiglio una visita da un mio collega comportamentalista, ho qualche dubbio sull’utilizzo del pannolone. Mi spiego meglio: il fatto di aver insegnato alla tua cucciola di farla su un oggetto, in questo caso il pannolone, può averle fatto generalizzare che può urinare su qualsiasi cosa sdraiata a terra, tipo i tappeti ad esempio, ed ora anche salendoci sopra (il tuo letto). Quindi, ti suggerisco di lavare tutto con acqua calda ed alcool e leggere attentamente il mio articolo che trovi all’inizio della mia rubrica dal titolo “ELIMINAZIONI INAPPROPRIATE OVVERO “LO SPORCARE IN CASA” Il cane”.
    A presto
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    Cane che scava buche
    Salve,
    vorrei avere un consiglio per la nostra cagnetta Margot, premetto che ha quasi due anni ed è un incrocio tra un setter ed un labrador. Il problema è che ogni giorno quando usciamo rimane in giardino e ci scava in più punti e ci dissotterra delle piante. Questo comportamento era cessato in inverno ma adesso è ripreso anche perché il cane va dietro a delle lucertole che sono in giardino.
    Abbiamo provato anche a far finta di uscire e controllare il suo comportamento ma l'unica cosa che abbiamo visto è che il nostro giardino confina con una rete con un altro cane femmina e che Margot abbaia e scava a volte nel confine vicino alla rete davanti all'altro cane.
    La ringraziamo in anticipo Camilla e Daniele.


    Risposta: Cari Camilla e Daniele, il fatto che la vostra cagnetta scavi di frequente fa parte della sua indole. Per far diminuire questo comportamento che per voi è diventato un problema, potete circondare le piante di sassi o piccoli recinti fatti di rete che potete abbellire in vario modo, mettere dei faretti oppure un impianto idraulico a tempo se avete la possibilità economica di farlo. Per quanto riguarda la vicinanza con l’altra femmina del confinante, potete mettere una rete ombra in modo tale che non si vedano e spruzzare il DAP spray (www.cevavetem.it) che si può comprare anche nelle farmacie veterinarie ed è un prodotto a base di feromoni.
    A presto

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    Abbaiare continuo
    Buongiorno,
    mi chiamo Michele e ho un Beagle di 6 anni. E’ qualche giorno che continua ad ululare, cosa parecchio strana, cioè non capita mai, a parte quando sente l’ambulanza. La cosa mi preoccupa,vorrei capire se chiede il mio aiuto o se non sta bene. Cerco di fargli sentire che ci sono, di accarezzarlo, ma dopo un po’ continua.
    In attesa di una sua risposta,cordiali saluti.


    Risposta: Caro Michele, ti suggerisco di escludere un problema di udito o eventuale disturbo fisico portandolo da un veterinario di tua fiducia. Dopodiché se il problema persiste contatta un mio collega comportamentalista qualificato. Le informazioni che mi hai fornito sono troppo poche per permettermi di darti una diagnosi vera e propria ma di sicuro ti sconsiglio di rassicurare il tuo cane, coccolarlo o dargli attenzione quando ulula perché potresti strumentalizzare il suo comportamento.
    A presto

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    Sistemazione idonea per una gatta
    Buongiorno,
    purtroppo ad agosto sono costretta con immensa tristezza a portare la mia gattina di due anni in pensione per il periodo delle ferie perchè dove andrò in ferie non posso portarla, avrei preferito lasciarla tranquillamente a casa nel suo ambiente ma non ho davvero nessuno di cui mi fido che può andare a controllare che stia bene e provvedere al cibo, acqua e lettiera. Fatta questa premessa chiedo se e come è possibile rendere meno traumatico per la mia gatta tutto questo. Lei vive coccolata e spero felice esclusivamente in appartamento.
    Grazie Francesca


    Risposta: Cara Francesca, capisco il tuo problema e che per il gatto il distacco da te è doloroso. Ti consiglio di scegliere accuratamente e diligentemente la pensione dove riterrai opportuno lasciare in ferie la tua micia. Dopodiché lasciale la sua ciotola, la lettiera con giochini vari, oltre il cibo che è abituata a prendere e fai applicare il Feliway (www.feliway.uk.com), un prodotto a base di feromoni per rendere meno spiacevole il distacco da te e soprattutto dal tuo appartamento.
    A presto

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    Paura incontrollata di un cane
    Buongiorno,
    io e mia moglie 11 anni fa abbiamo adottato un cane meticcio che aveva 1 anno, che viveva in campagna ed era soggetto a svariate sevizie da parte di persone del luogo, spari alle ciotole, catena e altro. Portato a Roma faticosamente siamo riusciti a tranquillizzarlo e a vivere con noi. Ciò nonostante ogni tanto viene terrorizzato da piccoli rumori, tipo spostamento di sedie il cigolio di finestre scoppietti o altro. Quando questo avviene entra in panico e si nasconde in un angolo del giardino che sente come protezione a volte tenta di entrare in casa saltando sulle porte finestre. Ogni tanto, questo da sempre, riesce a fuggire dal giardino anche saltando un recinto alto 1metro e 20 ricadendo nella sottostante area a verde condominiale facendo un salto in basso di almeno 4-5 metri . Dopo queste fughe lo ritroviamo quasi sempre vicino all'ingresso del portone condominiale. Di recente sembra più inquieto del solito ma in tutto questo non è mai aggressivo con nessuno, neanche con persone sconosciute. E' possibile avere dei consigli in merito e se in commercio si trova qualche rimedio da somministrare.
    Grazie
    Virgilio e Carla


    Risposta: Cari Virgilio e Carla, sono molto contenta che abbiate adottato un meticcio e levato soprattutto alla strada ed alle continue torture che era costretto a subire perché di vere e proprie torture si tratta. Purtroppo gli scherzi macabri di gente inetta procurano traumi che sono difficilmente guaribili. Ti consiglio vivamente di somministrare, in casi di panico come quello che mi hai descritto nella tua mail, il Rescue Remedy, una miscela di Fiori di Bach specifica per shock e attacchi di panico. Inoltre per desensibilizzare e controcondizionare il tuo cane ai rumori o suoni forti ti consiglio di ordinare su internet i 2 cd “Sounds Scary ! “ (www.soundsscary.com) dove troverai un intero protocollo testato scientificamente per superare traumi di origine sonora.
    Buon lavoro e a presto

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    Gatto aggressivo per gelosia
    Salve,
    dopo varie ricerche su internet sono arrivata a voi, vi prego aiutatemi ho un grosso problema con il mio gatto. Prima vi descrivo il gatto: il suo nome è Jafar è un europeo di 9 kg, ha 11 anni ed e castrato. Vive con me da quando aveva 1 mese, è un gatto bellissimo ed era dolcissimo fino a poco tempo fà. Purtroppo mi hanno regalato una gatta persiana di un anno ma non l’ho messa insieme a lui l'ho lasciata nell'appartamento sopra il mio. L'ho lavata perchè era mal curata e poi sono tornata a casa dal mio gatto che immagino abbia sentito il suo odore e mi ha aggredito soffiando e tirando fuori le unghie, come mi ha detto una veterinaria era gelosia così ho dato via la persiana e ho trasferito il mio Jafar nell'appartamento sopra il mio per evitare di essere assalita anche durante la notte mentre dormivo. La veterinaria mi ha detto che nel giro di due o tre giorni si sarebbe calmato e così è stato, l’ho riportato giù a casa ed e tornato tutto come prima ma un pomeriggio dopo essere tornata da casa dei miei che hanno una gattina mi ha assalito di nuovo e ora lo fa tutti i giorni quando vado da sola nell'appartamento di sopra. La cosa che trovo strana è che lo fa solo con me e non con il mio ragazzo. Volevo sapere che fare, non posso vivere così confinata nel mio appartamento e non poter andare sopra visto che ho lo studio d'arte dove lavoro. Attendo risposta.
    Grazie


    Risposta: Cara lettrice, ti consiglio di procurarti tramite internet (www.ceva.com, indirizzo e-mail contact@ceva.com) il Felifriend, un prodotto a base di feromoni. Per maggiori informazioni puoi leggere il mio articolo che trovi all’inizio della rubrica “Il comportamentalista” dal titolo “La Feromonoterapia come potenziale trattamento nei problemi comportamentali del cane e del gatto”. Ricordati di spruzzarti addosso il prodotto, farti annusare dal tuo gatto e poi socializzare con lui accarezzandolo e giocandoci con ad esempio uno stuzzicamicio. Ti suggerisco inoltre di applicare alla presa elettrica dell’appartamento dove hai il tuo studio d’arte il Feliway, un altro prodotto a base di feromoni (www.ceva.com , www.feliway.uk.com).
    A presto

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    Possibili gelosie tra cani?
    Buongiorno,
    in cortile teniamo un incrocio di pastore tedesco di 5 anni. Ora abbiamo preso un cucciolo di 60 giorni, anch'esso incrocio pastore tedesco e sembra che il cane più vecchio l'abbia accettato bene. Infatti anche quando il cucciolo va a mangiare dalla sua ciotola lui non si arrabbia.
    Solo che ho letto qui che l'età critica sarà quando il cucciolo arriverà verso gli 8-12 mesi, quando dovranno stabilire la gerarchia. Ho molta paura che si possano fare del male, cosa possiamo fare per evitare conflitti e gelosie?
    Grazie mille del consiglio che vorrà darmi.


    Risposta: Caro lettore, non c’è motivo di allarmarsi perché il cane adulto saprà gestire la situazione quando il cucciolo arriverà alla maturità sessuale e sociale. Ti consiglio di allontanarti quando si presenteranno delle liti e di non prendere le difese di nessuno: continua a comportarti con la tranquillità di sempre.
    A presto

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    Difficile convivenza tra due cani
    Gent.le Dottoressa,
    da circa una settimana è arrivato in casa mia un nuovo cucciolo, un pastore tedesco di 50 giorni. In casa vive già un altro cane uno Yorkshire di 10 anni maschio, Pisolo. Pisolo ha convissuto fino a circa un mese fa con un incrocio di collie senza problemi nè litigate. Ma da quando è arrivato ares, se questo gli si avvicina per giocare lui gli ringhia e nascono delle zuffe. Premetto che io non abito più con i miei da qualche anno, ma la cosa, forse perchè sentita dai loro racconti mi preoccupa. Io so che le cose cambieranno, anche perchè tra qualche mese la differenza di stazza sarà notevole. Vorrei comunque dei consigli per evitare traumi a entrambi, ci tengo molto a loro. Altra cosa, la notte, nonostante tutti dormano e sarebbero liberi di litigare, non accade nulla. Che lo facciano solo in presenza dei padroni? Tutti in casa tendono a pensare che Pisolo non accetti il piccolo e che sia lui quello da punire, io credo non sia così. Spero mi possa aiutare. La ringrazio
    Laura.


    Risposta: Cara Laura, non devi preoccuparti perché il comportamento di Pisolo è normale. Il cane più adulto tende a sgridare il piccolo perché è troppo invadente e vivace facendo le veci della madre. Considerando che Ares è ancora troppo giovane per essere adottato (il tempo ottimale di adozione sono i “canonici” 60 giorni), Pisolo lo sta educando, insegnandogli le buone maniere senza fargli veramente male ma solo simulando lotte. Ti consiglio di allontanarti quando “litigano” perché la tua presenza potrebbe sovreccitarli, a conferma di ciò la notte sono calmi. Mi raccomando non dar retta a chi ti dice di sgridare Pisolo perché il tuo cane sta facendo da genitore al nuovo arrivato, anzi gli devi essere riconoscente perché grazie a questo tipo di comportamento potrai avere un’ottima convivenza in questa “famiglia allargata a sei zampe”.
    A presto

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    Alano aggressivo con altri cani
    Buongiorno,
    Ho adottato a fine febbraio un alano femmina di un anno e mezzo che è stato portato via dalla famiglia che lo aveva acquistato perché completamente trascurato. Il cane era praticamente scheletrico e privo di qualsiasi principio base di educazione. Da quando l'ho presa ha fatto passi da giganti a livello comportamentale ed infatti non fa più disastri in casa quando viene lasciata sola. Purtroppo nessun miglioramento è avvenuto per quanto riguarda la sua aggressività verso gli altri animali. La famiglia mi risulta avesse altri due cani e temo che possa essere stata aggredita da questi ultimi. Questo ovviamente rappresenta un serio problema perché ogni volta che usciamo per una passeggiata quando incrociamo un altro cane (sia femmina che maschio) si scatena l'inferno. E' quindi difficile cercare di abituarla a socializzare con gli altri cani. Preciso che con le persone, anche sconosciuti, il cane è dolcissima e non mostra in alcun caso segni di aggressività. Cosa mi suggerisce di fare? Un'eventuale sterilizzazione potrebbe eliminare o comunque smussare la sua aggressività?
    Cordiali saluti
    Riccardo


    Risposta: Caro Riccardo, ti sconsiglio la sterilizzazione per una femmina aggressiva: si peggiorerebbe la situazione in quanto il suo carattere diventerebbe più mascolino. Quindi ti suggerisco di andare presso un centro rieducativi qualificato dove non vengano usati metodi coercitivi per farle superare eventuali traumi subiti a danno di altri cani.
    A presto

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    Come diventare comportamentalista
    Salve,
    mi chiamo Francesca, sono una studentessa di medicina veterinaria dell'Università degli studi di Sassari, e visto le sue qualifiche volevo chiederle un consiglio.
    Mi saprebbe dire cosa è necessario fare per diventare comportamentalista dopo aver conseguito la laurea, esistono delle scuole di specializazzione o è sufficiente seguire uno o più master?
    La ringrazio anticipatamente per la disponibilità
    Cordiali saluti
    Francesca


    Risposta: Cara Francesca, essendo tu laureanda in Medicina Veterinaria hai libero accesso a vari tipi di opportunità per intraprendere una carriera simile alla mia, anche se ti consiglio spassionatamente il Master in “Medicina comportamentale degli animali d’affezione” presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa. Ti suggerisco proprio questo master perché è quello che mi ha formata ed il corpo docente, a mio avviso, è davvero eccellente in fatto di preparazione e disponibilità.
    A presto

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    Comportamenti eccessivi di un boxer
    Buongiorno,
    vorrei un consiglio su una situazione che si creerà a breve.
    Ho in casa un Boxer maschio di 10 anni carattere forte, castrato da poco, trattato come un figlio da sempre. Dorme sul letto viene sempre in giro con noi, sale sui divani, salta addosso per fare le feste, mendica a tavola e fa quasi quello che vuole, non so se ho tralasciato qualche vizio.
    Il problema è questo tra poco arriverà un bambino. come mi dovrò comportare con lui per non farlo soffrire e per evitare spiacevoli situazioni? soprattutto io che sono considerato il capo branco è quello a cui è più legato?
    grazie per un eventuale risposta
    Andrea


    Risposta: Caro Andrea, ovviamente l’arrivo del bambino sconvolgerà la vita del tuo Boxer. Purtroppo la situazione è molto delicata e devi intervenire immediatamente. Inizia a far cambiare le abitudini al tuo cane fin da ora in modo che non associ il cambiamento di “stile di vita” all’arrivo del bambino. Tu stesso sai ciò che è sbagliato fare con un cane: quindi non farlo salire più sui divani, sul letto e correggilo; inoltre abitualo alla routine del nascituro inserendo le poppate, i bagnetti e quanto di altro; inizia a cambiare la disposizione dei mobili e mettere la culla e il box per il bimbo tenendo dentro un bambolotto; infine registra il gemito di un bambino e fallo sentire più volte al giorno. Ti consiglio spassionatamente di farti assistere da un collega comportamentalista qualificato e non da un addestratore e/o educatore perché la situazione è veramente delicata. Ricordati di non lasciare mai, e ribadisco mai, il cane da solo con il piccolo; inoltre non farti vedere coccolare tuo figlio per evitare gelosie. Ad ogni buon modo, confido nel tuo buon senso, ovvero nel caso in cui tu ti renda conto che il cane nonostante i tuoi sforzi non accetti la presenza di tuo figlio, fallo adottare da una famiglia che conosci e seguilo a distanza. Vista l’importanza del caso, per ulteriori informazioni puoi chiamarmi sul mio numero di cellulare che trovi su www.paginegialle.it alla parola comportamentalista o etologo.
    A presto

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    Temperamento forte di un pitbull
    Buongiorno,
    sono un ragazzo di 24 anni e faccio il volontario al canile di Bologna. Durante un’uscita un pitbull maschio di 4 anni ha provato a montarmi: prima mentre ero seduto poi quando mi sono alzato attaccandosi alla gamba. Ho provato a farlo smettere prima con un "no" poi cercando di distogliere la sua attenzione con un pezzo di pane secco dandogli il comando seduto, ma non ho ottenuto il risultato voluto. Cosa posso fare per evitare il ripetersi di questi episodi? Mi dispiacerebbe non portarlo più fuori, ma di essere considerato sotto di lui gerarchicamente non ci penso proprio considerando poi i problemi che mi darebbe nel gestirlo. Preciso che non ho tenuto alcun comportamento che potesse farlo eccitare.
    Grazie


    Risposta: Caro lettore, il cane sicuramente tende a dominare i maschi anche se non sono della sua specie. Dato che potrebbe peggiorare con il tempo, ti consiglio di passare il compito ad una collega donna e vedere come si evolve la situazione, magari in un tempo successivo sostituire la volontaria e tornare te stesso a curarlo. Ti spiego il motivo: ogni volta che ti vede il cane vuole confrontarsi con te e, in quanto pitbull, non si farà sottomettere facilmente per il suo temperamento forte. Ricordati di non stare mai con il cane insieme alla tua collega volontaria perché andrebbe in difesa della femmina. Ti sconsiglio di utilizzare metodi coercitivi per due motivi: primo perché alimenteresti ancora di più la sofferenza e il rancore di un cane che è costretto a vivere in canile e di cui non sei a conoscenza della storia pregressa; secondo perché essendo tu un volontario devi dare per primo il buon esempio. Ovviamente se il cane non è sterilizzato fallo sterilizzare nel più breve tempo possibile per avere maggiori probabilità di farlo calmare.
    A presto

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    Cane insicuro
    Cara Costanza,
    ti scrivo per esporti il mio problema con la speranza di risolverlo. Possiedo un cane corso di 14 mesi robusto e imponente ma tende ad avere paura quando viene accarezzato da persone estranee o viene avvicinato da un suo simile, credo che gli manchi un po’ di sicurezza.
    Cordiali saluti
    Rispondimi presto


    Risposta:
    Caro lettore, per aumentare la sicurezza nel tuo cane dipende molto dal tuo comportamento. Non forzare mai l’approccio con le altre persone o con cani a lui estranei perché rischi di traumatizzarlo. Ti consiglio di far mettere chi vuole relazionarsi con lui di lato e a qualche metro di distanza (sarebbe meglio accucciarsi), lasciando la mano lungo il fianco con il palmo verso l’esterno ed aspettare che il tuo cucciolo si avvicini. Una volta avvicinato non farlo accarezzare sulla testa perché è segno di dominanza e si può allontanare o “rigirarsi”. Quindi fallo massaggiare lungo i fianchi con il dorso della mano e accarezzare le orecchie: i cani adorano questo tipo di coccole. Infine puoi dargli dei croccantini come ulteriore rinforzo positivo.
    A presto

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    Cane che non mangia
    Buongiorno,
    Jack un pastore tedesco di 6 mesi, è molto vispo, ma fatica a mangiare. Ho paura possano essere i denti oppure il calore.
    Grazie


    Risposta: Caro lettore, ti consiglio di farlo visitare da un medico veterinario piuttosto che da un comportamentalista, perché non si tratta di un disturbo comportamentale.
    A presto


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    Cani problematici tra le mura domestiche
    Gent.Ma Dottoressa,
    ho due cani femmina. Una Desy di un anno e mezzo (espaniel breton/setter)
    e Cucciola di circa due anni adottatata da qualche mese (lupa/husky).
    Desy e' iper vivace e ultimamente riesce a saltare il nostro cortile alto 160cm e quando andiamo al lavoro siamo costretti a legarla con una catena che le da un movimento di 5metri.
    Cucciola essendo piu robusta lasciata assieme a Desy ma libera non salta perche piu' robusta ma rompe tutto cio che si trova a disposizione.
    Desy quando e' legata piange e abbaia per ore per la felicità dei vicini di casa, lei e' con me dalla sua nascita ed e' un cane fantastico quando e' in aperta campagna, ma tra le mura di casa è un disastro.
    Cucciola nonostante ex randagia, e' educatissima a parte il vizio di mangiare e distruggere tutto cio' che e' alla sua portata.
    Puo darmi una mano con qualche consiglio?
    Desy e' estremamente viziata, io sono il suo branco, il mio letto e' la sua cuccia.
    Grazie
    Marcello


    Risposta: Caro Marcello, ti consiglio vivamente di contattare un mio collega comportamentalista perché i problemi sono tanti e poco risolvibili tramite mail. L’intervento repentino di un esperto ti aiuterà a risolvere la situazione in maniera anche abbastanza celere, quindi non preoccuparti.
    A presto

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    Cane spaventato diventato mordace
    Buongiorno Dott.ssa De Palma sono Nicola da Milano, proprietario di uno Yorkshire di 10 anni di età.
    Il carattere del cane é sempre stato abbastanza nervoso e pieno di paure già dalla nascita, tanto che già da piccolo aveva una sorta di rifiuto ad uscire e relazionarsi con il mondo esterno, ma via via ne é venuto fuori da solo fino a diventare un cane diciamo nella norma.
    Fino a circa 20 gg fà usciva regolarmente dimostrando tutta la sua felicità, addirittura venendomi a svegliare affinché mi alzassi per portarlo giù, e anche il momento della pettorina e del guinzaglio era davvero di contentezza assoluta e senza nessun tipo di problema.
    Da circa 20 gg ha cominciato ad avere un atteggiamento di paura nei nostri confronti, apparentemente senza nessun motivo collegato, dimostrandolo specialmente la mattina quando dobbiamo portarlo fuori.
    In queste occasioni non vuole uscire da sotto il letto, e spesso lo dobbiamo obbligare stanandolo, provocando però in lui paura e tremore; spesso quando lo prendi in braccio o lo riappoggi a terra emette cainati come se avesse male, ma in realtà cosi non sembra affatto perché spesso lo fa anche d'anticipo.
    Abbiamo fatto anche fare numerose visite ed esami da alcuni veterinari senza che tuttavia emergesse alcunché, e senza che il cane dimostrasse nessun dolore e quindi nessun cainato durante la visita clinica, anche in seguito a manovre varie anche energiche.
    Oltre questo si é aggiunto un problema ( che é quello che più ci sta creando problemi )che mai aveva avuto prima, ossia ha un rifiuto, che é più marcato la mattina, ha farsi mettere la pettorina che solitamente gli mettiamo e che ha sempre messo da 10 anni senza grossi problemi.
    Non appena sente che stai per allacciargli il pezzo posteriore sul dorso parte a divincolarsi e comincia a cainare come se lo stessi scannando.
    Questo problema và avanti oramai da quasi un mese con l'aggravante che da qualche giorno é diventata un impresa mettergli la pettorina in quanto addirittura ha cominciato anche a morderci.
    Forse questo aggravamento del problema si é verificato a causa mia che ho adoperato forse dei modi troppo severi per fargli capire che non doveva fare così, o forse no....non saprei.....ma questo é quanto.
    L'ultima volta che ho cercato di metterglielo mi ha morsicato almeno 5 o 6 volte, provocando poi ovviamente anche in mé reazioni anche dure nei suoi confronti che forse non hanno aiutato anzi....
    Ad oggi ci troviamo in questa condizione; spesso dobbiamo metterci dei guanti per proteggerci dai morsi, e tuttavia la difficoltà a mettere la pettorina rimane alta comunque.
    Abbiamo anche provato a cambiare tipo di pettorina ma senza risultato.
    Abbiamo qualche volta portato giù il cane senza nulla, ma questo però capisce che é troppo rischioso e comunque inconcepibile.
    Abbiamo provato anche con un collare da lasciargli fisso, e questo in parte ha funzionato in quanto lo tiene volentieri, però il problema si pone quando gli agganci il guinzaglio, in quanto dimostra tutto il rifiuto scuotendo la testa nel tenteativo di toglierselo, cainando, e aqquattandosi e tremando dalla paura.
    Dottoressa siamo pesantemente in difficoltà e non sappiamo seriamente quale sia il comportamento e l'atteggiamento giusto da avere nei confronti del cane, sembra che la mia severità abbia aggravato ancor più il problema.
    Le sarei infinitamente grato se potesse darmi qualche indicazione per poter venir fuori da questo bruttissimo momento che ci sta facendo stare davvero molto male.
    Cordiali saluti


    Risposta: Caro lettore, comprendo il suo grande disagio e la situazione. Dal suo racconto posso ipotizzare che il suo cagnolino abbia subito un trauma o un grave shock o nel mettere la pettorina oppure quando era fuori casa associando quindi la regolare passeggiatina a qualcosa di terribile. Ti consiglio per il momento di rinforzarlo positivamente con cibo e/o carezze quando è tranquillo e con molta delicatezza provare a mettere la pettorina e pronti a fermarvi appena si innervosisce: forzare la mano con i cani è solo deleterio. Quindi provate a fare esercizi quando state a casa durante la giornata mettendo il guinzaglio e cambiando gli orari delle passeggiate. Comunque sia, contattate un mio collega comportamentalista.
    A presto

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    Cane aggressivo
    Il mio cane ( Devil ) un Rottwailer di taglia media ha morsicato una persona, non lo ha mai fatto prima, a meno che non venisse molestato. In modo particolare si arrabbia molto quando vede il signore che ha morsicato ed il suo cane un setter irlandese poco educato insomma devil diventa una bestia con tutti quelli che accompagnano il cane sopra citato, mentre con tutti gli altri animali e persone è molto affettuoso, addirittura lui dorme con me. Le spiego come è andata la cosa, mentre passeggiavo sulle rive di un torrente con il cane al guinzaglio questa persona che io non conosco ma forse il cane si, mi si avvicina per parlare, il mio cane si siede, ad un certo punto l’ uomo agita le braccia forse per farmi vedere qualche cosa, il mio cane lo azzanna non gravemente ma lo ha morsicato . Un giorno il signore sopra citato è con il furgone sul quale c’era il suo cane a quel punto il mio cercava di attaccare il furgone. Come mi devo comportare?

    Risposta: Caro lettore, stando a ciò che mi hai scritto, indubbiamente Devil ti ha difeso da un presunto attacco da parte di questo estraneo. Infatti quando una persona alza le braccia il cane d’istinto salta addosso e può arrivare anche a mordere. Di conseguenza Devil è rimasto condizionato e non tollera quest’uomo, quindi ti consiglio di controcondizionarlo dando rinforzi positivi come cibo e/o carezze quando è tranquillo in presenza, o in prossimità, di questa persona e del suo cane.
    A presto

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    Cane che mangia le sue feci
    Ho da poco comprato un pinsher femmina di mesi e non capisco perche mangia i suoi esrementi. In che modo come farla smettere di mangiarle? datemi un consiglio grazie.

    Risposta: Caro lettore, Le consiglio prima di tutto una visita accurata dal suo veterinario di fiducia, dopodiché se la cucciola persiste nel comportamento errato è probabile che in passato sia stata spaventata mentre faceva i suoi bisogni. Quindi Le suggerisco di intervenire senza sgridarla, anzi “complimentandosi” ogni volta che defeca, poi allontanarla e pulire senza esser visti.
    A presto

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    Abbaiare continuo
    Gentile Dottoressa,
    ho visitato il sito e Le scrivo sperando in qualche consiglio per convivere meglio con il mio cagnolino!
    Premetto che ho 35 anni, vivo da sola in un appartamento (senza giardino) e ho preso da poco (portato a casa a metà dicembre che aveva 2 mesi, ora ne ha 5 e mezzo) un bassotto nano a pelo raso, maschio. Su alcuni fronti ho ottenuto già qualcosa da lui (non piange nè abbaia quando lo lascio le mattine e i pomeriggi solo a casa per andare al lavoro), non mi distrugge la casa quando sono via ma mi attende tranquillo dormicchiando sul divano, fa i bisogni sul giornale che gli lascio (eccetto qualche pipì seminata in giro..). Dopo avergli dato da mangiare, sia a pranzo che a cena lo porto a passeggio per 30 minuti ogni volta, così fa anche i bisogni fuori e per farlo camminare. Purtroppo per strada prende in bocca di tutto e sto sempre a sgridarlo e togliergli le cose dalla bocca, e quando incontra gli altri cani già scalpita da lontano per correre da loro e saltargli addosso per giocare, insomma è piuttosto esuberante. Non so se è una fase finchè è cucciolo o perchè ha avuto l'"imprinting" di giocare rincorrendosi come dei matti con il Setter (femmina) dei miei genitori nel loro giardino ogni volta che lo porto comunque il problema non è questo. Era solo per darle un piccolo quadro del cane.
    Come Le ho detto, Totò mi aspetta dal lavoro tranquillamente, senza pianti nè abbai nè ansia da distacco, anzi quando vede che indosso il cappotto già salta sul diavano sul suo cuscino preferito ( o in cuccia) e mi guarda uscire sapendo che tornerò e che lo porterò a passeggio. A pausa pranzo non è troppo problematico anche perchè mangia, lo porto fuori, e magari ci buttiamo a fare un riposino sul divano insieme prima di tornare al lavoro, ma alla sera, da quando rientro abbaia in continuazione e continua a portarmi i giochini e abbaiare in modo insistente e acuto e continuo se non glieli tiro (lui me li riporta), abbaia insistentemente tormentandomi in cucina tutto il tempo che mi preparo qualcosa da mangiare (basta che mi avvicini ai fornelli o senta aprire un sacchetto...si getta contro la cucina, salta e abbaia, questo anche a stomaco pieno!) e abbaia e chiede cibo rendendomi l'ora del pasto uno stress e ovviamente disturbando anche i vicin. Non parliamo di quando viene qualcuno a trovarmi: abbaia, porta i giochi anche a loro, abbiaia se non glieli tirano, insistentemente, li tormenta a tavola (sempre abbaiando), salta sul divano, cerca di leccare la gente in bocca con degli scatti veloci, insomma, un tormento. Le ho provate tutte, ma se lo ignoro, ovviamente l'abbaio è talmente forte e insistente che disturba me ma soprattutto i vicini, perciò lo sgrido in modo deciso, so che è sbagliato ma per disperazione lo rincorro dandogli quanlche pacchetta sul sedere col giornale (o sbattendolo sul tavolo per fare rumore). Dal momento che ha 5 mesi e mezzo ed è questo il momento di educarlo, desidero un consiglio, sia sul come trattarlo sia se è necessario ricorrere a Fiori di Bach o altro. Un'altra cosa: se dopo un pò che gli tiro i giochini ( e me li riporta, perchè comunque essendo cucciolo devo concedergli un momento "ludico" di gioco, ovvio) decido di interromere il gioco, lui continua a portarmeli abbaiando: se glieli nascondo, attacca la cuccia, gratta come un forsennato il fondo della cuccetta portandola fino in centro del salotto con copertine e varie. E questo lo fasolo quando io sono in casa. La cosa che più è fastidiosa e che mi impensierisce però è questo abbaio acuto ed insistente che non smette nemmeno con sgridate e giornale e che da problemi a me e i vicini tutta la serata (finchè non crolla per stanchezza e si mette sul mio grembo sul divano a dormire come un angioletto). Quando non ci sono, è buono a casa.
    Sul dormire sul mio lettone ho messo anche una pietra sopra perchè fin da subito volevo farlo dormire nella sua cuccia in un'altra stanza ma pianti disperati ed abbai insistenti mi hanno fatto desistere, più che altro per non disturbare i vicini di notte. A questo punto quello che vorrei "correggere" è l'abbaio continuo sia per giocare che durante i pasti, e per qualdo ho ospiti.
    Scusi la lunga mail! Attendo una Sua cortese risposta.
    Arianna


    Risposta: Cara Arianna, questo è il periodo critico in cui tu devi educare il tuo cucciolo a rispettare te e le altre persone. Quindi non devi incitare il suo abbaiare tirandogli i giochi anzi quando è troppo esuberante levali dalla sua vista. Inoltre quando arrivano ospiti a casa fatti trovare al portone con lui e poi salite tutti insieme a casa. Inoltre devi essere determinata a non farlo salire su divani e soprattutto sul letto, perché se non sei categorica in questo momento rischi di ritrovarti con il tempo un cane ingestibile. Mi raccomando, la tua fermezza, e non la tua violenza, ti aiuterà ad avere una convivenza ottimale con il tuo amico a quattrozampe.
    A presto

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    Dominanza tra due cani
    Gentile Dott.ssa De Palma,
    le scrivo per i nostri canucci, così amiamo chiamarli in famiglia.
    Sono due meticci maschi di taglia media, sopravvissuti alla sorte che un
    “inqualificabile umano” aveva destinato loro : il cassonetto.
    La vita domestica procede bene, la nostra difficoltà nasce quando usciamo :
    i canucci sono sempre eccitatissimi, tirano al guinzaglio, insomma la curiosità
    verso il mondo esterno è più forte di tutto.
    L’approccio con tutti i quattro zampe che incontriamo è sempre complicato.
    Chiedo il suo aiuto per capire quali siano le regole da stabilire e il modo corretto
    per trasmetterle ai nostri cani per vivere con piacere e divertimento le nostre uscite.
    Ho ordinato ed arriverà a giorni il libro “aiuto, il mio cane tira!-t.rugaas”,
    consigliato nei suoi articoli, insieme a “l’intesa con il cane: i segnali calmanti”
    che mi ha incuriosita.
    Altro aspetto che vorrei capire ed affrontare è la dominanza : dai segnali che ho
    osservato Artù sembra essere più dominante, sovrasta Nico con il corpo, a volte
    fa per montarlo, Nico inizialmente lo asseconda, poi si sottrae lentamente e lo
    lecca.
    Nico è più furbo e più prepotente nell’ accaparrasi il giaciglio che preferisce,
    non sempre lo stesso, Artù glielo cede, muovendosi molto lentamente, ma glielo
    cede sempre, si sistema altrove e sbadiglia.
    La mia impressione è che ancora i ruoli non siano ancora ben definiti e mi
    preoccupa un po’come si evolverà. Vorrei imparare almeno le basi del loro linguaggio comportamentale e sapere se e come inserirmi nella definizione della gerarchia.
    Non so molto di cani, ma per mio modo d’essere, credo che nel rapporto con
    i nostri amici ci debba essere amore, rispetto e conoscenza della loro natura.
    Grazie per le indicazioni che potrà darmi,
    Mariella


    Risposta: Cara Mariella, apprezzo molto il tuo interesse e l’attenzione con cui tu segui i miei consigli. I libri che hai ordinato apriranno la tua mente ad un mondo nuovo e capirai il vero linguaggio canino che ti permetterà di comprendere in maniera ottimale come esprimerti con i tuoi amici a quattrozampe. Il fatto che i tuoi cani siano irruenti è dovuto al fatto che non essendo vissuti con la loro madre non sanno autocontrollarsi, quindi ti consiglio di leggere attentamente il mio articolo intitolato “autocontrolli” che trovi all’interno di questa rubrica. Per quanto riguarda il comportamento gerarchico si stanno stabilendo i ruoli: quindi non ti preoccupare e lascia fare a madre natura, si organizzeranno loro da soli e al meglio.
    A presto

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    Comportamenti eccessivi di pintscher
    buongiorno dott.ssa De Palma,
    sono Romina, Le scrivo per chiederle alcuni consigli su come mi devo comportare per attenuare alcuni atteggiamenti di Weah, piccolo pintscher (scusi se è scritto errato) di 7 anni. Le spiego brevemente... Weah, ha vissuto fino a 6 mesi fa, da
    mia suocera (che ha un'altro cagnolino), e da allora lo abbiamo portato
    a vivere con noi (perchè mia suocera ha avuto un bimbo e non riusciva a
    gestire anche 2 cani), premetto che weah, mi ha sempre visto sin da
    piccolo ed è attaccatissimo a me, e al contrario di ciò che pensavo,
    non ha sofferto per il cambiamento, l'unica cosa è che non riesco a
    farlo smettere di abbaiare e saltare quando lo devo portare fuori,
    persino di mattina presto e disturba parecchio. Non capisco come mai
    con mio marito non lo fa!!!ho provato ad ignorarlo, ma niente.
    Sgridarlo è peggio, urla più di me. Come posso fare?
    Inoltre lui era abituato ad avere sempre in casa gente, se non c'erano,
    comunque aveva la compagnia di Luna (l'altra cagnolina), ora purtroppo,
    per motivi di lavoro, sono costretta a lasciarlo praticamente tutto il
    giorno da solo ho provato anche a portarlo in ufficio, ma quando
    entra gente lui incomincia a piangere anche solo se mi sposto un attimo
    dalla scrivania o se qualcuno si avvicina per darmi la mano. E' chiaro
    che non posso portarlo per disturbare i clienti.
    La ringrazio in anticipo
    cordiali saluti
    Romina


    Risposta: Cara Romina, come razza il pinscher utilizza molto spesso la sua “voce”, ma il fatto che abbaia soprattutto in tua presenza mi fa pensare che voglia richiedere la tua attenzione, quindi ti consiglio di continuare ad essere indifferente e soprattutto non accarezzarla quando abbaia altrimenti rinforzi il suo comportamento, inoltre quando ti salta addosso di girarti di spalle. Vedrai che con un po’ di costanza e pazienza la situazione migliorerà.
    A presto

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    Abbaiare continuo
    Buongiorno,
    premetto che nella villetta del mio vicino di casa abita un pastore tedesco che e' costantemente rinchiuso in un serraglio grossomodo delle dimensioni di 3x3 metri; in sei anni di vicinato l'ho visto scorazzare per il loro giardino solo una volta!
    Il problema e' che il cane appena sente "volare una mosca" abbaia con insistenza, cioe' appena sente qualcuno nel cortile di casa propria o in quella dei vicini intorno, e' una scarica di latrati, senza che i padroni intervengano mai per zittirlo, e così per tutto il giorno. Di notte invece, essendoci meno movimento di persone, e' tutto piu' tranquillo. Meno male, almeno di notte si riesce a dormire! Pero' vi assicuro che di giorno e' un tormento continuo, non passano dieci minuti senza che il cane se ne stia zitto.
    Personalmente non ho nulla contro il cane, pero' io, ad esempio, non ho il diritto di poter leggere un libro nel mio giardino all'aperto; spesso sono costretto ad uscire di casa controvoglia per non sentire continuamente abbaiare.
    Come si puo' affrontare il problema?
    Grazie per l'attenzione.
    Paolo


    Risposta: Caro Paolo, può sicuramente consigliare al suo vicino di contattare nella sua città e zona un comportamentalista per capire la causa dell’abbaiare o almeno un rieducatore cinofilo per lavorare sull’autocontrollo del cane affinché non disturbi più la quiete pubblica.
    A presto

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    Bisogni sul divano e sulla lettiera
    Egregia Dottoressa,
    ho un gattino di 17 mesi razza Maine Coon e da quando ha tre mesi vive con noi sempre nello stesso appartamento, ma da un paio di settimane il gatto fa la pipì sul divano e regolarmente sulla lettiera. Può essere, secondo lei, una forma di protesta? GRAZIE
    Distinti Saluti
    Manuel


    Risposta: Caro Manuel, non penso che si tratti di un dispetto. Infatti credo che il tuo gatto faccia i suoi bisogni sul divano perché la lettiera la trova sporca o maleodorante. Quindi ti consiglio di aggiungere un’altra lettiera aperta e pulirla con una paletta chiusa. Utilizza una sabbietta molto fina e non i cristalli che per i nostri amici a quattrozampe non sono ben graditi. Per ulteriori informazioni puoi leggere l’articolo intitolato “Eliminazioni inappropriate ovvero lo sporcare in casa” che troverai nella prima pagina di questa rubrica.
    A presto

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    Cane tenta di mordersi la coda
    Buonasera,
    sono Valentina e mi rivolgo a lei perchè al nostro rifugio abbiamo un meticcio di circa 3 anni al quale abbiamo dovuto amputare la coda, a causa di gravissime ferite che il cane si era provocato da solo.
    Ora, Natalino continua a correre in circolo cercando di prendersi il codino e la mia preoccupazione se per il problema fisico è cessata, rimane x quello psicologico.
    Ho paura che la situazione peggiori e che Natalino possa iniziare a mordersi la zampa.
    Natalino è di taglia piccola e vive nel box con altri 2 cani della sua stessa taglia (1 maschio ed una femmina docili come lui). Le coccole non gli mancano ma il dubbio che abbiamo è che appunto queste coccole concentrate nel weekend possano stressarlo troppo dato che poi dal lunedì al sabato deve stare al canile.
    Vi chiedo quindi un suo parere in merito sia su come gestire Natalino e se eventualmente i fiori di Bach o il collare/spray DAP possano essere utili.
    Attendo una sua risposta e vi ringrazio di cuore!!!
    Valentina


    Risposta: Cara Valentina, premettendo che apprezzo molto il tuo volontario in canile, ti confermo che, come tu hai potuto dedurre da sola, sicuramente se non si interviene repentinamente Natalino continuerà ad attaccare la parte posteriore del suo corpo perché ha accumulato troppo stress. Molto spesso si pensa che una grossa concentrazione di coccole possa giovare ai trovatelli di canile, ma purtroppo non è sempre così perché ogni individuo è a sé. Infatti Natalino ha una personalità troppo introversa da scaricare sul suo corpo la tensione accumulata. Il consiglio che ti posso dare è quello di farlo adottare quanto prima e, per ora, di farlo uscire il più spesso possibile dal suo box, magari con lunghe passeggiate in una zona adibita allo sgambamento in canile. Purtroppo non posso consigliarti una miscela di Fiori di Bach adatta perché ho troppe poche informazioni sul suo caso, però se gli somministri il Rescue Remedy puoi notare qualche miglioramento. Ovviamente il DAP soprattutto la versione in collare (contact@ceva.com) sarà un grosso apporto. Buon lavoro
    A presto

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    Dove reperire Felifriend
    Buongiorno,
    sono Maria di Como e consultando il vostro sito ho letto delle caratteristiche del Felifriend CEVA VETEM. Ho contattato la ditta di Agrate ma hanno solo il Feliway, quindi vorrei sapere dove poter reperire il Felifriend.
    Inoltre da quando ho preso con noi un cane, la mia micetta ha cambiato le sue abitudini e rimane tantissimo fuori casa.
    Attendo cortesemente risposta
    Maria


    Risposta: Cara Maria, sono ben lieta che tu abbia adottato sia un cane che un gatto perché tra loro nascerà una bella amicizia che ti arricchirà di nuove esperienze e conoscenze. Il fatto che la micia stia ora più fuori di casa è normalissimo in quanto sta allargando il suo territorio visto che ora c’è un nuovo coinquilino a quattrozampe. La scelta del Felifriend è ottimale perché permetterà loro di socializzare in modo più veloce e sicuro. Ti consiglio inoltre di applicare il prodotto su di un panno e poi massaggiarlo sul mantello del cane. Il Felifriend non è ancora commercializzato in Italia per vari motivi, ma puoi rivolgerti alla casa di produzione francese (www.ceva.com) e ordinarlo all’indirizzo di posta elettronica contact@ceva.com.
    A presto

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    Richiesta incontro
    Salve dottoressa De Palma, mi chiamo Anna e sono una studentessa di Scienze naturali,e da poco ho terminato un corso come comportamentalista cinofilo. Avrei piacere di incontrarla per poter parlare di questa professione. In attesa di una sua risposta, le porgo i miei saluti.
    Anna


    Risposta: Cara Anna, mi farebbe molto piacere incontrarti e darti suggerimenti a tal riguardo. Anche io sono laureata in Scienze Naturali e ho frequentato corsi presso centri cinofili, ma le mie capacità professionali le ho acquisite quasi esclusivamente con il master in Medicina Comportamentale per gli Animali d’affezione. Il mio numero di telefono lo puoi avere consultando il sito www.paginegialle.it.
    A presto

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    Trovare il Felifriend
    Gentile Dottoressa,
    sto cercando il Felifriend per mare e per terra! Ho scritto a Ceva Vetem, come da sue indicazioni, ma mi hanno risposto che non trattano questo prodotto, hanno solo il Feliway in versione diffusore e spray. Ha qualche altro nominativo a cui rivolgersi?
    Il Feliway spray non si può spruzzare sulla pelliccia del gatto vero? Sto cercando di agevolare l'accettazione di una randagia da parte delle mie due gatte "anziane" e se con una siamo a buon punto, con l'altra siamo ancora in alto mare... un mare mooolto burrascoso!
    Grazie per sua risposta e cari saluti


    Risposta: Caro lettore, può scrivere alla Ceva in lingua francese o inglese presso il sito della casa farmaceutica in Francia (www.ceva.com) e ordinarlo tramite internet. Non spruzzi assolutamente il Feliway sul suo gatto perché è per ambiente e non per uso cutaneo.
    A presto

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    Età adatta all’adozione
    Buongiorno,
    il mio pastore tedesco ha da un mese partorito 10 cuccioli. Alcuni dei loro futuri padroni vorrebbero portarseli a casa gia a 40 giorni? Cosa ne pensa?


    Risposta: Caro lettore, Le sconsiglio nel modo più assoluto di dare in adozione i cuccioli prima dei 60 giorni, in quanto i piccoli hanno bisogno della presenza della madre e dei fratelli ai fini della corretta socializzazione, oltre che per l’inibizione del morso e l’autocontrollo motorio. Ti suggerisco quindi di farli pazientare.
    A presto

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    Testicoli non scesi
    Ho un cucciolo di cane boxer maschio di 2 mesi al quale non sono ancora scesi i testicoli. Mi devo preoccupare o c'è ancora tempo?

    Risposta: Caro lettore, a volte ci può essere un ritardo, ma ti consiglio una visita veterinaria specifica per il problema.
    A presto

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    Master con laurea in Psicologia
    Salve,
    Sono una studentessa francese. Ho conseguito la “licence” (laurea triennale) in Psicologia presso l’Università Toulouse-Le Mirail in Francia, poi ho conseguito il Master 1 (corrisponde al primo anno della laurea specialistica) in Etologia presso l’Università Paris XIII.
    Penso che visto il mio piano di studio, non posso provare il master in “Medicina comportamentale degli animali d’affezione” organizzato dal Dipartimento di Anatomia, Biochimica e Fisiologia Veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa, vero? Quindi vorrei sapere se esiste un altro modo per diventare comportamentalista. La ringrazio per l’attenzione.
    Christelle


    Risposta: Cara Christelle, purtroppo il master in Medicina comportamentale qui in Italia da questo anno accademico è stato riservato ai soli laureati in Veterinaria e non esistono altri enti certificati a darti questa abilitazione. Credo che in Francia sia diverso, quindi ti consiglio di chiedere informazioni ad esempio a Patrick Pageat.
    A presto

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    Corso presso centro cinofilo
    Salve Costanza,
    le scrivo per chiederle un consiglio:sono una laureata presso la facoltà di Medicina veterinaria di Bari in "Scienze dell'allevamento, igiene e benessere del cane e del gatto". Ora vorrei tanto diventare comportamentalista.
    Ho letto del master a Pisa, ma essendo la mia una laurea triennale, non posso accedervi. Mi sono informata sul corso di formazione a Roma presso un centro cinofilo. Lei cosa ne pensa? Può darmi qualche buon consiglio?
    La ringrazio anticipatamente
    Valeria


    Risposta: Cara Valeria, quando ero agli inizi anche io ho frequentato corsi privati, ma se anche possono essere utili e piacevoli non danno i requisiti necessari per il tipo di lavoro che vuoi intraprendere. Diventare comportamentalista non è un lavoro facile in quanto devi entrare nella mente del tuo paziente a quattrozampe e del suo proprietario. Le patologie comportamentali sono svariate e purtroppo molti non ne conoscono nemmeno l’esistenza. Dato che la formazione universitaria è indispensabile e necessaria (non a caso si tratta di un master di secondo livello), ti consiglio di frequentare una laurea biennale che possa avvicinarsi al tuo obiettivo e poi seguire un master di secondo livello. Per ora ti invio i miei migliori auguri!
    A presto

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    Psicologa, vuole lavorare con animali
    Gentile Dott.ssa De Palma,
    mi presento: mi chiamo Laura, ho 27 anni e sono da circa un anno e mezzo laureata in Psicologia. Ho una grande passione per la natura e gli animali e la mia più grande aspirazione sarebbe poter lavorare al servizio dei miei beniamini.
    C'è una domanda che non saprei a chi rivolgere: a suo parere,c'è la possibilità di prevedere un iter formativo e un percorso professionale che mi permetta di conciliare il mio tipo di laurea con la mia passione per gli animali? Nel ringraziarla anticipatamente per l'attenzione le porgo i miei più cordiali saluti.
    Laura


    Risposta: Cara Laura, sicuramente puoi “utilizzare” la tua laurea al servizio di progetti che vedono l’intervento di cani o gatti come aiuto terapeutico come la pet-therapy, che negli ultimi anni si sta sviluppando abbastanza velocemente nel nostro paese.
    A presto

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    Gattina apatica
    Gentile dottoressa, le scrivo in quanto ho appena adottato una gattina di circa tre mesi un po’ strana. Appena l'abbiamo presa abbiamo notato quanto fosse docile (e non ci dispiaceva) anche durante il viaggio in macchina non si lamentava,anzi dormiva!
    Arrivati a casa la micia si è subito accucciata sulle nostre ginocchia a dormire e a farsi coccolare. Non aveva assolutamente paura del nuovo ambiente, sembrava quasi "fregarsene", non l'ha nemmeno perlustrato come ho sempre visto fare dai miei vecchi gatti. Gli unici lamenti sono arrivati quando la si lasciava sola durante la notte. Oggi nonostante la lunga dormita e le tante coccole, però la gattina non gioca , non mangia né beve e non fa i bisogni. Dorme e basta!
    Insomma credo sia strano che una gattina così piccola non giochi e non sia attiva in alcun modo! Abbiamo pensato ad una malattia ma sembra in ottima salute e non troppo magra.
    Cosa possiamo fare? La prego mi dica se è normale e che presto si comporterà come un qualunque cucciolo di gatto, oppure che devo portarla a far vedere da qualcuno.
    Grazie in anticipo!

    Risposta: Cara lettrice, ti consiglio di arricchire l’ambiente con scatoloni, mensole e quanto di altro e stimolare il gioco del tuo cucciolo che soffre quasi sicuramente di uno stato depressivo forse dovuto al distacco precoce dalla mamma. Rendi attiva la sua giornata e non stimolare troppo il sonno, ma la sua attività.
    A presto
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    Abituarsi all’assenza dei proprietari
    Buongiorno, io e mio marito abbiamo portato a casa da circa un mese un cucciolo femmina di labrador. L'unico problema che abbiamo con lei è quando la lasciamo sola per andare al lavoro: abbaia, piange e si dispera, ma la cosa che ci preoccupa di più e che ogni volta arriva persino a vomitare il cibo appena mangiato.
    Ha lo spazio per correre, i suoi giochi, alcune cose con il nostro odore, in cosa sbagliamo? C'è qualcosa che possiamo fare per aiutarla? Sentirla piangere così ci spezza il cuore.
    La ringraziamo per l'aiuto.
    Cordiali saluti.
    Alessia

    Risposta: Cara Alessia, è normale che il tuo cucciolo pianga in tua assenza, ma devi insegnargli che se tu e tuo marito non siete presenti in casa non vuol dire che lo avete abbandonato. Quindi ti consiglio di non consolarlo o coccolarlo, ma di essere indifferente e anche quando tu non devi uscire vai sul ballatoio di casa o esci in balcone allungando sempre di più i tempi, abituandolo così alla tua assenza.
    A presto
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    Convivenza tra cagnona e gatto
    Salve, mi chiamo Elisa e scrivo da Ancona. Ho una femmina di 4 anni incrocio pastore tedesco e maremmano, tanto grande quanto buona. Non è molto espansiva, è una rusticona, ma a suo modo dolcissima e pacioccona. È addestrata al salvataggio in mare e ha un carattere a mio avviso dominante, ma equilibrato (paziente e tollerante con gli altri cani fino a che non ne può più e allora basta un ringhio e tutti al proprio posto). Solo ultimamente dopo parecchio che non la portavo al parco ha fatto un paio di baruffe con altre due femmine peraltro sue amiche, ma credo sia normale ha socializzato meno ultimamente. Ma è un cane che ha bisogno di approcci tranquilli e le cose "le vanno spiegate" deve acquisire la fiducia. Scusi se mi dilungo ma vorrei farle capire bene.
    Quando io e il mio ragazzo l'abbiamo presa stavamo in campagna, ora in appartamento con giardino ed è diventata più attaccata a noi credo perché dipende di più da noi. Ora abbiamo trovato un gattino e io vorrei farli convivere insieme. Lei ha già avuto amici gatti e non ha mai avuto particolari problemi negli approcci, a parte qualche gelosia iniziale. Il problema è che questo gattino le soffia e lei se si trova faccia a faccia gli ringhia e attacca. per il resto lei credo abbia paura di lui e cerca di evitarlo in tutti i modi. So di essere pretenziosa perchè sono solo due giorni che vivono insieme e hanno già fatto progressi di avvicinamento (nella stessa stanza il cane sdraiato per terra e il gatto che gioca a un metro da lui) ma credo di aver fatto un errore: li ho lasciati da soli con il gatto fuori dal trasportino e mi sa che in quel quarto d'ora è successo casino perché ora il gatto
    le ringhia da lontano mentre prima erano disposti all'avvicinamento. Non vorrei che la situazione peggiorasse, come posso fare? Sono sicura che se il gatto capisse che il cane non è pericoloso andrebbe tutto a posto. E poi mi sento in colpa per la cagnolona è offesa non voglio che soffra. Mi piacerebbe se andassero d'accordo, anche perchè il micio
    sarebbe una bella compagnia per lei quando non ci siamo: grazie e scusi per la lungaggine. Elisa

    Risposta: Cara Elisa, non ti preoccupare tutto si risolverà per il meglio devi avere solo un po’ di pazienza. Ti consiglio di arricchire l’ambiente in modo tale che sia il gattino che la tua cagnolona abbiano lo spazio necessario per isolarsi affinché possano star tranquilli pur non interagendo. Quando si trovano a contatto cerca di osservare le loro reazioni e tutelare entrambi da scontri. Puoi anche aggiungere delle mensole per far arrampicare il gatto e non farlo litigare con la femmina.
    A presto
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    Il bimbo tira le orecchie al cucciolo
    Buongiorno e grazie per l’ attenzione che mi dedicherete. Da pochi giorni siamo i fortunati possessori di un cucciolo di circa 2 mesi e ½ di razza Akita Inu, ho però un piccolo problema e vorrei sapere se effettivamente il cane corre dei rischi o meno. La questione è che mio figlio di 2 anni ha il vizio di prendere per le orecchie il cucciolo e conoscenti mi hanno riferito che tale comportamento può ledere la struttura portante delle orecchie (che da adulto dovranno essere portate diritte in avanti) dell’animale compromettendone definitivamente il portamento. Vorrei sapere se tale fenomeno è possibile ed eventualmente cosa potrei fare per limitare i rischi.
    Grazie e complimenti per il vostro lavoro
    Eugenio

    Risposta: Caro Eugenio, ti consiglio di non far giocare il bambino di due anni in modo invasivo a prescindere. Le orecchie sono delicate in particolare da cucciolo, puoi massaggiarle dolcemente facendo dei piccoli cerchietti partendo dall’attaccatura. Ma è ovvio che un tipo di massaggio lo può praticare una persona adulta e non un bambino di così tenera età. Inoltre educa il bambino al grande rispetto che deve al suo amico a quattrozampe e devi fargli capire che movimenti bruschi possono creare traumi oltre che provocare dolore al cucciolo.
    A presto
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    Randagia aggressiva con gatti di casa
    Buongiorno, spero tanto che possa aiutarmi, perchè ho un "caso felino" per le mani che mi sembra assai difficile, ma non voglio lasciare nulla di intentato, in quanto sono innamorata persa... cosa non si fa per amore?
    Cercherò di essere sintetica: a metà luglio ho raccolto una randagia. Come può immaginare era pelle ed ossa, per di più anche in estro, così ho dovuto farla sterilizzare subito, giusto il tempo di verificare che non avesse problemi di salute e farla mangiare un po'. Una volta operata me la sono portata a casa (prima avevo chiesto ospitalità a mio padre, sperando che lui la tenesse) e qui sono iniziati i guai, perchè io ho già due gatte, una di 8 e una di 13 anni. Io ho provato a mettere in atto tutti i consigli: Feliway a gogò, ma il Felifriend non l'ho trovato, al negozio hanno anche telefonato in magazzino senza risultato. I pasti davanti alla porta chiusa non sono riuscita a farli funzionare: Raja (la randagia) dopo aver spazzolato la sua ciotola si avventava contro la porta chiusa: le mie due, terrorizzate non si avvicinavano neppure alle loro ciotole! Dato che io vivo sola o ero da una parte della porta a cercare di impedire l'assalto post-prandium oppure ero dall'altro lato a cercare di incoraggiare le mie due gatte ad avvicinarsi. Lo scambio dei territori si è rivelato assai destabilizzante sia per l'una che per le altre, inoltre durante i periodi di scambio ostinatamente tutte quante cercavano di ritornare a "casa loro", in qualche
    occasione mi sono sgusciate fra le gambe, trovandosi così a contatto ed è successo il finimondo. Il fatto è che Raja assale qualsiasi animale che vede e le mie due ne sono state spaventatissime. La più sensibile delle due (anche lei ex-randagia e con atteggiamenti che facevano ipotizzare un trauma) aveva le zampette bagnate, mangiava pochissimo fino a smettere del tutto di nutrirsi. A questo punto, disperata, ho chiesto nuovamente ospitalità a mio padre che terrà Raja per un mese, ma non di più. Il termine sta scadendo e ora le chiedo: è opportuno fare un altro tentativo? Se sì, posso tentare in un altro modo? Ho letto da qualche parte che i combattimenti tra femmine non sono mai cruenti, è vero? Se lei reputa che sia inutile tentare nuovamente risparmierò un grosso stress alle mie due gatte, soprattutto alla più fragile.
    Purtroppo Raja ha questa modalità aggressiva che forse in strada le ha salvato la vita, ma ora le fa un cattivo servizio: come posso sperare che trovi casa, che è già difficile per un gattino piccolo e buono? Ha graffiato anche il cane di mio fratello, buonissimo e vecchissimo. Come l'ha visto, alé, gli è saltata addosso. Con le persone è molto affettuosa, anche se all'inizio mordeva senza pietà (è fortissima), ma basta dirle "no!" e smette, è commovente come dimostra obbedienza, ma evidentemente i suoi istinti selvaggi sono molto forti. Ha quasi del tutto smesso di "marcare" con la pipì, cosa che fino ad ora credevo facessero solo i maschi. Non si finisce mai d'imparare. Insomma
    lentamente, sta diventando pressoché civile. Cosa ne pensa? Sarà mai recuperabile?
    L'ultima cosa che farò sarà pensare al gattile, ma finora i tentativi di trovarle un bravo e comprensivo padrone sono falliti. Per la verità non ho trovato neanche un padrone poco bravo, non la vuole nessuno e io che la vorrei non riesco a tenerla. Grazie mille per sua eventuale risposta, o in ogni caso per aver letto tutto! Cari saluti
    Mariagrazia

    Risposta: Cara Mariagrazia, io credo che invece di forzare questa convivenza sia il caso che tu decida di far adottare Raja in quanto avendo già provato vari tentativi e soprattutto vista la reazione aggressiva peggioreresti l’attuale situazione.
    A presto
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    Cucciolo pauroso
    Gentile sig.ra
    Costanza De Palma
    ho un grandissimo problema, mesi fa nel mio paese hanno abbandonato due cani vicino a una stazione, lui è morto sotto il treno, lei per fortuna no. È un cane molto pauroso, aspettava da lontano che gli portassimo il cibo e quando andavamo via andava a mangiare, non capivamo neanche se era maschio o femmina. Poi ha dato alla luce quattro cuccioli ed uno l'ho preso con me. Il piccolo non si fa avvicinare, ha socializzato immediatamente con gli altri cani di casa, ma con me e mio marito no. Ha paura se mi avvicino a lei scappa, ma se mi siedo e non ci sono gli altri cani in casa mi si avvicina, ma non devo toccarla altrimenti scappa. Ha circa 60 giorni, non so come comportarmi, che metodo posso usare, devo farla seguire da qualcuno? Purtroppo non ho le possibilità economiche per portarle da qualcuno, e poi anche i fratellini sono cosi forse hanno anche più paura e vorrei cercare di farli diventare almeno un po’ più socievoli altrimenti non li adotterà nessuno. La ringrazio per il tempo che mi ha concesso
    Alessia

    Risposta: Cara Alessia, ti consiglio vivamente di leggere il libro della Turid Rugaas “I segnali calmanti”, in modo da interpretare il suo linguaggio posturale e affinché tu non dia i segnali sbagliati. Vedrai imparerai molte cose che ti aiuteranno tantissimo.
    A presto
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    Convivenza tra cane e gatti
    Buongiorno Costanza
    Avrei davvero bisogno di un suo consiglio su un paio di problemi che iniziano ad assillarmi:
    io e mio marito abbiamo preso da circa un mese un cane da un canile, un meticcio nero di taglia grande. Il cane si sta dimostrando piuttosto bravo ed anche abbastanza ubbidiente; abbiamo però notato che, rispetto ai primi giorni nei quali non si era ancora ambientato e stava più tranquillo, adesso ogni volta che passa un motorino (il nostro giardino dà sulla strada) o persone che parlano o parcheggiano, insomma qualunque cosa succeda lì davanti, lui abbaia.
    Non è un abbaio insistente, tuttavia i rumori fuori sulla strada ci sono spesso. Noi ci siamo appena trasferiti in questa casa e non vorremmo immediatamente avere problemi con i vicini, specie se il cane continua a peggiorare. Secondo lei c'è un modo per dissuadere il cane da questo comportamento? Seguendo un corso di educazione c'è la possibilità di miglioramento?
    Il secondo problema riguarda la convivenza con i gatti. Ho due gatti, sempre presi in canile, che sono molto paurosi. Il cane fa un po' il matto quando li vede attraverso la portafinestra (tenga conto che il cane è in giardino e i gatti in casa). Io non sono sicura delle sue intenzioni, ma secondo me non sono pacifiche, pertanto non li ho fatti incontrare, salvo una volta con il cane al guinzaglio. Non è stata una esperienza positiva: uno dei gatti dalla paura ha spruzzato un odore molto sgradevole.
    Mi viene ripetuto da amici e conoscenti di farli abituare poco per volta, ma purtroppo se i gatti vedono il cane scappano e quindi non c'è possibilità di interazione. E neanche posso prendere i gatti in braccio con il cane vicino in quanto mi graffierebbero immediatamente, visto che sono abbastanza selvatici.
    L'unica cosa certa è che tutto ciò rappresenta un grosso problema, specialmente in previsione dell’estate prossima stare con le portefinestre chiuse con il caldo pazzesco perchè gli animali non si incontrino, come non mi sembra giusto confinare i gatti in una stanza, pur grande che sia, per gran parte della giornata.
    Le sarei davvero grata se potesse rispondermi. Se ritiene che il mio problema necessiti di un comportamentalista e può consigliarmene uno, abito in provincia di Lecco.
    Grazie mille e saluti
    Barbara

    Risposta: Cara Barbara, per quanto riguarda l’abbaiare del cane non dargli attenzione, anzi devi essere indifferente e procurati su internet il DAP collier su sito della CEVA. Per quanto riguarda il rapporto con i gatti il collier dovrebbe migliorare anche questo aspetto. Comunque puoi mettere sul cane il Felifriend, a base di feromoni, per rendere più sicuri e socievoli i gatti nei suoi confronti. Se non funziona, puoi chiedere di indirizzarti a un bravo professionista alla sede Enpa a te più vicina (c’è l’elenco completo sul sito al link Le sedi).
    A presto
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    Beagle dominante
    Gentile Dottoressa,
    abbiamo una cucciola di beagle di poco più di 3 mesi che ormai abbiamo la certezza avere alcuni problemi comportamentali. La cucciolata era di sette piccoli, la piccola ci è stata consegnata a 53 giorni di vita (è il primo cane che abbiamo, e, benché ci siamo informati leggendo vari libri, ci siamo affidati all’allevamento) ed è risultata ai nostri occhi particolarmente dominante (ma non ci è stata presentata come tale). Quando in effetti l’abbiamo riportata, un paio di volte, a giocare con i suoi fratellini e la sua mamma, abbiamo notato che lei era la più agitata e instancabile, in quanto rincorreva per circa un’ora gli altri piccoli, mordicchiandoli in continuazione e cercava di attaccarsi nuovamente alle mammelle della sua mamma.
    In particolare, a parte la mancanza totale di morso inibito, da tre giorni assistiamo al suo assalto della ciotola dell’acqua, che sposta con il muso e in cui infila le zampine per rovesciare il contenuto, oltre ad abbaiarle contro furiosamente. Abbiamo anche notato un aumento nel mordicchiarsi/leccarsi le zampine. Ci piacerebbe un suo parere circa la situazione, considerato che abbiamo tutte le intenzioni di risolvere i problemi con la piccola, per non trascinarli e renderli irrisolvibili quando sarà più grande.
    Grazie per la sua disponibilità e un cordiale saluto.
    Federica

    Risposta: Cara Federica, il caso della tua beagle è particolare e mi spiego meglio. Noi comportamentalisti sconsigliamo l’adozione di cuccioli prima dei 60 giorni, soprattutto se la cucciolata è numerosa perché la madre non ha il tempo materiale di insegnare come ci si deve comportare e soprattutto come inibire il morso ed avere il giusto autocontrollo. Su tale argomento ti consiglio di leggere l’articolo che trovi in questa rubrica oltre a consultare un comportamentalista qualificato perché il tuo problema, a mio avviso, è risolvibile.
    A presto
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    Morde le mani e lecca il muro
    Gentile dottoressa, posseggo un cucciolo di rottweiler di 5 mesi acquistato in un allevamento qualificato all'età di due mesi e mezzo. Il cucciolo si rivela molto vivace durante il gioco, mordendo le mani e saltando addosso. La cosa preoccupa in previsione dell'età adulta. Inoltre quando usciamo rifiuta il guinzaglio mordendolo e tirandolo con
    forza. In altri momenti (la maggior parte) il cane è tranquillo, anche se lasciato solo in giardino, ed equilibrato. Preciso che questi atteggiamenti "aggressivi" (sempre per gioco, mai ringhiando) vengono messi in atto solo con mia moglie, mentre con me ha un atteggiamento più equilibrato. Altro fatto curioso, sempre nei momenti di massima
    eccitazione in seguito al gioco, è il leccare il pavimento e il muro. Gradirei un suo parere nonché un consiglio in merito a tali atteggiamenti. Distinti saluti.

    Risposta: Caro lettore, visto le ultime disposizioni ministeriali su razze quali il rottweiler, Le consiglio di non sottovalutare la situazione e di non assecondarlo. Quando il cane ringhia, non bisogna allontanarsi, ma essere indifferente. Mentre salta addosso giratevi di spalle e se tira con forza il guinzaglio cambiate direzione oppure dategli il comando “seduto” e una volta che si è calmato mettete il guinzaglio. Consiglio quindi di gestire ogni situazione in prima persona e non farlo fare al capo: è lei il capobranco. Un buon corso d’addestramento che non usa metodi coercitivi può essere utile.
    A presto
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    Adottare un compagno per la gatta
    Gentile comportamentalista, possediamo una gatta di tre anni, molto affettuosa e molto affezionata a noi. Abbiamo cambiato casa da cinque mesi e lei si è adattata subito. È più grande dell'altra, ha due terrazzi dove poter passare il tempo all'aperto e Micia ci sembra veramente felice. Ora pensavamo di prendere il secondo gatto, ma volevo avere dei consigli. È meglio un maschio o una femmina? Piccolo o già grande? In più la nostra paura è che Micia possa non prendere bene la cosa. Lei cosa ne pensa? Grazie per l'aiuto. Saluti. Sara e Ricky.

    Risposta: Cari Sara e Ricky, potete tranquillamente adottare un altro gatto possibilmente di sesso opposto e mi raccomando aggiungete altre due lettiere e mettete un dispenser per il cibo. Potete prendere spunto dai miei articoli dedicati ai gatti che trovate in questa rubrica.
    A presto
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    Gatto aggressivo che gioca pesante
    Buonasera,
    ho un grosso problema e non so se lei può aiutarmi. Io ho un micio di 2 anni e 5 mesi intero non castrato che ha sempre avuto nei miei confronti atteggiamenti aggressivi.
    Baudelaire (il micio) è stato abbandonato nel cortile di una casa di un collega alla tenera età di circa 1 mese e mezzo o 2. Erano tre fratellini, due sono morti sulla strada e lui era l'unico diverso a detta del mio collega; io l'ho adottato anche se sapevo che aveva problemi ma non pensavo fino a questo punto, inizialmente era troppo appiccicoso quindi mi hanno prescritto di dargli dei fiori di Bach lui con me gioca pesante, mentre con Marco mio marito è tutto tenero e affettuoso. Stasera senza che io avessi fatto o detto nulla mi ha aggredito procurandomi lacerazioni sul seno, gambe e braccia.
    Io vorrei dire che amo i gatti sin da quando ero piccola . Prima di Baudelaire c'è stato Ziggy.
    Vorrei sapere come posso curare questa aggressività nei miei confronti, sapere se ci sono farmaci o altro da dare per Baudelaire Io sono il nemico e non so perchè. Mio marito non lo vuole più, non si può vivere nell'ansia di sapere se oggi verrai aggredito oppure no. Grazie per la risposta
    Alessia

    Risposta: Cara Alessia, sicuramente il tuo gatto ha capito che con te può giocare “pesante”, quindi se non vuoi farlo adottare da un’altra famiglia, ti consiglio di non giocare con lui più con le mani o gambe ma di usare ad esempio uno stuzzicamicio in modo da dirigere i suoi attacchi sulla codina di questo gioco. Mi raccomando di non gridare o sgridarlo perché lo inciteresti ancora di più a farlo.
    A presto
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    Ossessione per il riporto
    Salve Dottoressa, mi chiamo Eleonora. Le scrivo per un problema che ho con Lola, incrocio pastore tedesco presa al canile un anno fa e che ora dovrebbe avere 16 mesi. Lei è fissata con il riporto e fin qui non ci sarebbe niente di male se non fosse che da un po’ di tempo a questa parte quando usciamo vuole fare solo quello. Se passeggiamo in strada sta tranquilla, se invece ci fermiamo su una panchina raccatta un sasso o simile per metterlo prima ai piedi dei miei amici e puntarsi aspettando che le venga tirato e se questo non avviene è capace di metterlo direttamente addosso alla persone che ha preso di mira! E questo va avanti per tutta la sera. Per non parlare del fatto che basta che qualcuno strusci i piedi per terra per farle credere che le hanno tirato qualcosa. Preciso che con me non lo fa perché sa che io con lei non ci gioco con i sassi, ma con tutte le altre persone del mondo lo fa. Io ora sto provando con l'aiuto dei miei amici a non darle minimamente retta.
    L'altro problema che presenta questa sua fissa per sassi e bastoni è che non sopporta che nessun altro cane si avvicina a lei mentre cerca/appoggia/mastica un oggetto! Si agita... mostra i denti, abbaia; fino ad ora non ha mai usato i denti per mordere, ma non escludo che possa arrivare anche a questo. Sono un paio di settimane che sono costretta a tenerla al parco legata o a portarla in orari dove non trovo nessuno. Per fortuna con ogni tipo di essere umano anche sconosciuto non mostra questi atteggiamenti ma si fa togliere anche le cose di bocca senza problemi. L'ultima volta che ha giocato con un altro cane è stato con un cucciolo di golden una settimana fa. Eppure io l'ho fatta socializzare moltissimo, l’ho portata per ore e ore all'area per cani per farla socializzare il più possibile con ogni tipo di cane e fino a un po’ di tempo fa le cose andavano benissimo. Sinceramente sono un po’ triste e delusa ma da me stessa perché evidentemente ho sbagliato qualcosa e non riesco a capire cosa. Cosa posso fare per non farla comportare in questo modo? Presto inizierò a frequentare un corso di addestramento, lei pensa che posso aiutare nella risoluzione dei suoi problemi comportamentali? È troppo tardi? In attesa dei suoi consigli sul da farsi la ringrazio anticipatamente. Un grosso bacio
    Eleonora e Lola

    Risposta: Cara Eleonora, la tua Lola avendo 16 mesi, si trova in una fase molto delicata: la maturità sociale oltre che sessuale. Ovviamente questo la condiziona molto nei rapporti con gli altri cani oltre che umani, quindi ti consiglio di continuare a farla socializzare e non isolarla o sgridarla. Per quanto riguarda il continuo riporto come gioco, non posso escludere che lo faccia per testare fino a che punto voi vi lasciate assecondare da lei. Ti consiglio di non darle molto retta e di cambiare tipo di gioco e di rendere molto lunghe le vostre passeggiate all’aria aperta.
    A presto
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    Cane emotivo, gira su se stesso e si morde la coda
    Le scrivo da Trieste e mi chiedevo se mi potesse dare una risposta in merito al mio cane. È un pastore tedesco di 3 anni e mezzo e già da un anno ha un problema che secondo me è psicologico: quando viene a casa nostra qualcuno o anche noi al rientro dal lavoro, inizia a girare su se stesso e a mordersi la coda. Ogni volta che si agita, si innervosisce e inizia a girare. Gli ho provato a dare Fiori di Bach e ora il veterinario gli ha prescritto delle pastiglie al the verde che dovrebbero calmarlo. Il cane probabilmente è stressato o si annoia; allora abbiamo cercato di portarlo a fare passeggiate e camminate, specie al pomeriggio quando si accentua il tutto, ma è servito ben poco. Ha un giardino di 800 metri quadri e non serve a molto. Si calma fuori a passeggio oppure con le urla di rimprovero. Mi chiedo se questo sia giusto. Non so veramente come aiutarlo. Spero in una sua risposta. Grazie mille
    Luisa

    Risposta: Cara Luisa, il tuo cane è sicuramente molto emotivo e scarica la sua ansia con un’attività di sostituzione (comportamento che esula dal contesto e che serve ad abbassare l’ansia), il girarsi su se stesso rincorrendo la coda. Ti posso consigliare di non sovreccitarlo quando arrivano le persone in casa; ad esempio, puoi portarlo in un’altra stanza. Non farlo giocare troppo a lungo, ma fai delle pause. Non rimproverarlo e cerca di non dargli troppe attenzioni quando lo fa perché potrebbe strumentalizzare il comportamento. Ti suggerisco di allontanarti e chiamarlo da un’altra stanza. La tua sensibilità riuscirà sicuramente a farti capire quale tattica è più idonea per tenere sotto controllo la situazione.
    A presto
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    Pericolosità sociale di alcuni esemplari
    Buongiorno
    chiedo a voi, se non riteniate meritevole di attenzione e conseguenti azioni correttive, la situazione di cani di stazza ragguardevole che siano obbligati a vivere il proprio tempo reclusi in appartamento di pochi mq calpestabili, per periodi molto prolungati (anche 12-13 ore) in qualsiasi stagione, avendo solo pochi minuti per espletare funzioni fisiologiche all' aperto e in rari casi rimanervi poco più a lungo, dimostrando assenza di interessi e di reazioni commisurate agli stimoli. Anzi manifestando aggressività e ansia in assenza di eventi o in presenza di eventi anche fisicamente distanti da loro.
    Con riferimento a studi "comportamentalistici" posso dirvi che esistono i segni - citati in tali studi - del disagio vissuto da questi cani, che si manifestano in latrati e abbaiate apparentemente immotivati e sistematici. Chiedo a voi se, sulla base della vostra esperienza e competenza non sussistano fondati dubbi sulla stabilità emotiva di simili animali e sulla potenziale pericolosità sociale, anche in riferimento ai ripetuti episodi (anche recentissimi ed "apparentemente inspiegabili") di manifestazioni violente e pericolose di cani normalmente ritenuti "tranquilli" e "ben curati". Alberto

    Risposta: Caro Alberto,
    la valutazione dello stato di benessere di un animale è molto difficile e deve essere molto accurato nonché fatto da persone veramente esperte e qualificate. Studi autodidattici e personali possono trarre in inganno chi appunto non ha un percorso pregresso in campo psico-veterinario. I latrati o abbai non manifestano assolutamente uno stato di non benessere, anzi talvolta la loro assenza è sintomo di malessere. Devono essere valutati a livello comportamentali la presenza di costanti attività di sostituzione (es. sbadigliare, sbavare, rincorrere la coda, grattarsi e molte altre) e stereotipie (es. lacerazioni sulle zampe dovute ad un continuo leccamento o mordicchiamento e altro), oltre che stimare il livello fisiologico di benessere come ad esempio il tasso di corticosteroidi presenti nel sangue, urine e feci. Se tu ritieni che necessario un intervento, puoi rivolgerti alla sede Enpa a te più vicina.
    A presto
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    Pipì notturna e “snobba” il padrone
    Egregio dottore,
    le scrivo dopo aver scorso gran parte delle risposte sul sito per avere, se possibile, un parere riguardo il comportamento del mio cane. Io e mio marito abbiamo adottato, da marzo 2006, un cagnolino di nome Giacomino e dell'età di quattro anni. Il cane era arrivato al canile con una ordinanza comunale (pare per maltrattamento, la proprietaria lo avevo da circa due anni l'ho visto dal libretto rilasciato dall'anagrafe canina) la sua permanenza al canile non è stata lunga. Dopo aver concordato con la direzione del canile il giorno in cui sarebbe venuto a casa sono andata io a prenderlo, a portarlo a fare il primo bagno ed è con me (nonostante il lavoro) che trascorre la maggior parte del tempo. In casa non mi perde di vista venendomi dietro in ogni stanza e accucciandosi sul pavimento vicino a me, ha stabilito un rapporto molto stretto.
    Con noi vive una gatta, faceva già parte della famiglia. Nei confronti della gatta ha instaurato un rapporto di antagonismo. Non vuole che ci interessiamo a lei e quando questo capita si fa sentire piagnucolando allontanandola se possibile dalla stanza e appoggiando le zampe anteriori alle nostre gambe reclamando attenzione. Ma il problema di cui le volevo parlare si è presentato quasi subito ed è questo: Giacomino la notte fa la pipì in casa anche se la sera fa la sua passeggiatina tardi e prima di andare a dormire venga mandato in giardino. Questo però non si verifica di giorno anche se il periodo che sta da solo in casa può essere abbastanza lungo (6/7 ore).
    Quando lo porto fuori abbaia ai cani di grossa taglia cosa che non fa con i cani di piccola taglia che a volte avvicina o ignora proprio.
    Nonostante questo devo dire che Giacomino si comporta abbastanza bene anche se che gli abbiamo dato alcune brutte abitudini (divano, letto, cibo da tavola). Devo dire che quando viene fatto scendere dalle "cucce" comuni non si ribella e mi obbedisce; non fa altrettanto con mio marito nel senso che a volte sembra proprio "snobbarlo". Mi pare sia un cane buono di carattere ma che, probabilmente per colpa nostra e per la sua storia pregressa faccia un po’ di confusione.
    Gradirei avere un parere in proposito.
    Cordiali saluti
    Elisabetta

    Risposta: Cara Elisabetta, il fatto che il tuo cane risponda ai tuoi comandi e “snobba” quelli di tuo marito e abbia accesso a certi tipi di risorse (divano, letto, cibo da tavola) conferma che ha disturbi gerarchici e molto spesso questo è associato all’eliminazione inappropriata visto che problemi fisiologici non ce ne sono riuscendo a trattenere l’urina per più di 6/7 ore.
    Ti consiglio di consultare un comportamentalista della tua città; puoi chiedere di indirizzarti a un bravo professionista alla sede Enpa a te più vicina.
    A presto
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    Come diventare comportamentalista
    Buongiorno,
    mi chiamo Benedetta e vorrei farle una domanda un po’ insolita. Io sto frequentando l'ultimo anno delle superiori e tra poco dovrò scegliere la facoltà universitaria da intraprendere. A me piacerebbe diventare veterinario comportamentalista come lei e le volevo chiedere che iter di studi devo intraprendere, se è necessario laurearsi in veterinaria e poi procedere con una specializzazione e qual è l'università migliore in questo campo in Italia, ma anche all'estero.
    Spero di non averle fatto perdere troppo tempo e, in attesa di una sua risposta, le porgo distinti saluti.
    Benedetta

    Risposta: Cara Benedetta, io essendo un’etologa mi sono laureata in Scienze Naturali e sono una delle pochissime non veterinarie a poter fare questo mestiere, visto che avranno l’accesso a questo percorso di studi solo i veterinari. All’estero invece ci sono molte più possibilità: ad esempio in Inghilterra a Southampton e in Francia, lo stesso in America. Comunque come mio consiglio personale, visto che me lo hai richiesto, ti suggerisco di scegliere Scienze Naturali o Scienze Biologiche e fare una specializzazione all’estero.
    A presto
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    Predilige posti in evidenza vicino la lettiera
    Gentile dottoressa,
    ho letto con attenzione il suo articolo in merito, e vorrei comunque raccontarle il mio caso.
    Ho due gatti, due fratellini sterilizzati, svezzati in casa. Hanno poco più di un anno. Uno dei due non ha mai usato continuativamente la lettiera per la pipì. La usa sempre per i bisogni solidi (anche se da piccolissimo qualche rara volta ha fatto fuori anche il solido), ma in modo molto discontinuo per la pipì. Periodi in cui non la fa mai dentro si alternano a periodi di due-tre giorni, in cui la usa; ma complessivamente da un anno a questa parte non sono mai riuscita a trovare una sistemazione che gli piaccia. Il paradosso è che quando cambio qualcosa (sabbia, posizione della/delle lettiera/e) lui sembra apprezzare per un po', poi ricomincia a segnalarmi che non gradisce!
    Periodi in cui con una lettiera sola si è comportato benissimo; periodi in cui (come ora) con due lettiere non si comporta bene. Sembra gradire un particolare tipo di sabbia, finissima e agglomerante, ma anche la classica Sanicat alla lavanda o inodore gli piace.
    Ultimamente mi sono resa conto che predilige posti bene in evidenza e nelle vicinanze della lettiera. La vasca da bagno è il suo grande amore, così come la zona del corridoio immediatamente davanti alla lettiera (20-30 cm), così ho tolto il coperchio alla lettiera e lui se l'è tenuta finché non l'ho rimesso. In genere scava poco, non copre il solido e fa la pipì in un angolo della lettiera in cui c'è poca sabbia (tanto poi a coprire ci pensa il fratello!), oppure la fa direttamente sul mucchietto di sabbia senza scavare né prima né dopo.
    E' un gatto meravigliosamente affettuoso e socievole, e non so più cosa inventare! Quel che non ho ancora tentato: una lettiera veramente grande. La ringrazio se vorrà rispondermi, anche solo per incoraggiarmi.
    Beatrice



    Risposta: Cara Beatrice, indubbiamente le stai provando tutte. Francamente mi sarebbe piaciuto fare un sopralluogo a casa tua per darti altri suggerimenti per il tuo caso. Comunque fammi sapere in che città abiti per indicarti il nome di un collega a cui puoi rivolgerti. Ad ogni buon modo ti posso consigliare di prendere oltre che una lettiera più grande, di aumentarne il numero ed inserire il Feliway diffusore nella stanza maggiormente frequentata dal gatto.
    A presto
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    Chihuahua
    Buongiorno,
    ho un chihuahua da quasi 14 mesi. Da un po’ di tempo ha paura dei bambini se gli si avvicinano piano riescono (e non sempre) ad accarezzarla, ma se vanno lì con impeto ringhia e fa finta di mordere, dico fa finta perchè più di una volta ha mancato il colpo a proposito. Anche con gli altri cani la maggior parte delle volte tende a mostrarsi aggressiva soprattutto quelli più grandi di lei.Va d’accordo solo con il cane del mio ragazzo che vede da quando è venuta a vivere con noi. Volevo chiedergli come posso fare per renderla meno aggressiva.
    grazie
    Sara



    Risposta: Cara Sara, ti consiglio di ordinare su internet il DAP collier (Ceva Vetem) che lo aiuterà a socializzare con gli altri cani e con gli estranei. Ti consiglio di evitare di tenerlo in braccio, perché i cani di piccola taglia tendono a diventare più aggressivi rimanendo in braccio. Non coccolarlo o tranquillizzarlo nelle situazioni critiche per stimolare una maggior sicurezza, perché i suoi tentativi di aggressione sono dovuti ad una grande insicurezza di base.
    A presto
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    Michel, Barbone che abbaia
    Ciao Costanza sono Daniela ti scrivo dalla Valtellina, sono una Fisioterapista con il sogno di poter lavorare nel mondo della pet therapy. Per ora ho conseguito l'attestato di Educatore in AAA e TTA, sono volontaria del canile e sono socia Enpa da tanti anni. Da tutto questo puoi capire che ho una passione enorme per i nostri amici cani!
    Ti scrivo per un problema che si è presentato alcuni mesi fa al mio cane, uno splendido Barbone di nome Michel. Premetto che ha 13 anni ed è sempre stato un dominante e visto che è sempre stato molto coccolato, anche nella maniera meno favorevole per il suo comportamento è il capobranco della mia famiglia.
    Lui esce con me per delle belle passeggiate tra i boschi, libero di correre e di conoscere il mondo.. beh da un po’ al rientro in casa inizia ad abbaiare come un disperato per una buona mezz’oretta e non riesco proprio a capire il perchè. Il veterinario, dalle ultime visite dice che è un cane sano nonostante l'età. Tu puoi aiutarmi a trovarne il motivo? Ti mando un saluto e complimenti per l'attività fantastica che svolgi. Ti manda un bacino il mio fratellino minore ovviamente il mio Barbone!
    Daniela




    Risposta: Cara Daniela, ti consiglio quando torni a casa di non dare attenzione al tuo Michel. Devi essere totalmente indifferente: incrocia le braccia e guarda in alto. Se lo ritieni necessario chiuditi in una stanza. Vedrai che con un po’ di pazienza si estinguerà questo comportamento scorretto.
    A presto
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    Pastore dei Pirenei pauroso
    Buongiorno!
    Io le scrivo perché ho bisogno di un parere esperto e non so più come fare con il mio cane. Ne ho adottati due, due anni e mezzo fa e sono splendidi. Io cerco di portarli sempre e ovunque possa. Ma Petit che adesso ha 3 anni ha sempre paura di tutto. È un pastore dei Pirenei e per carattere è diffidente però non è più una questione di carattere inoltre nonostante gli sforzi è solo peggiorato...ha paura e per questo abbaia a tutti. Si spaventa del movimento di un cartone, di una bottiglia di un soprammobile che cade ma in particolare il mio problema è quando lo porto fuori, soprattutto con le persone egli altri cani. Più di una volta ha rischiato di farsi male e perché non le prendesse mi sono messa di mezzo prendendomi il morso, ma non posso essere sempre pronta.
    Volevo prendergli il collare DAP che però non si trova. Il diffusore non servirebbe a nulla. Volevo sapere se lei mi sa dire come fare per acquistarlo o dove andare o se posso somministrargli qualcosa di naturale per calmarlo.
    Amo i miei cani come se fossero due figli e voglio correggere questa cosa per farlo stare il meglio possibile. Oppure se mi sa consigliare il nome di qualche bravo comportamentalista a Milano per fare delle visite, qualunque cosa possa essere utile insomma.
    La ringrazio moltissimo in anticipo.
    Luana



    Risposta: Cara Luana, il Dap collier lo puoi ordinare su internet sul sito della casa farmaceutica Ceva Vetem, mentre il diffusore e lo spray si possono trovare in farmacia. Sicuramente per il tuo caso sarà più utile il Dap collier. Inoltre visto che vivi a Milano puoi consultare il centro di consulenza comportamentale che si trova presso la Facoltà di Medicina Veterinaria o la sede Enpa.
    A presto
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    Se resta solo non beve
    Gentile dott.ssa,
    cinque anni fa ho adottato dal canile un meticcio di 10 kg. Aveva solo 4 mesi circa. È un cane molto pauroso, abbaia ai cani maschi e non si fa avvicinare dalle persone se non dopo che le vede tante volte. In casa abbaia ad estranei. È docilissimo ma solo con me. Il cane è abituato a stare in casa, ovunque in ogni parte di casa, viviamo io e lui da soli. A volte (cause lavoro o vacanza) provo a lasciarlo da mia madre che ha un giardino immenso ma anche se lui la conosce benissimo sente talmente la mia mancanza che è sempre triste, resta steso da una parte, non si muove e soprattutto non beve! Al mio rientro fa salti assurdi di felicità e finisce la ciotola dell'acqua in pochi minuti. È abituato a stare solo con me, ma è un problema sia per me che per lui. Come posso comportarmi per abituarlo a stare anche senza di me ogni tanto senza provocargli traumi? Vorrei per lui e per me una vita migliore.
    Io sono di Acilia, vicino Roma, e se conosce un bravo comportamentalista nella mia zona potrebbe indicarmi il nome?
    Grazie



    Risposta: Cara amica, puoi tranquillamente rivolgerti a me per il tuo caso. Quindi alla sede Enpa di Roma chiedi il mio recapito telefonico.
    Aspetto una tua telefonata.
    A presto
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    Tira al guinzaglio nonostante corso base obbedienza
    Egregia dottoressa, sono la proprietaria di un bellissimo meticcio di mezza taglia,con un problema che penso sia comune a tanti. Il cane (Black) tira al guinzaglio e quindi portarlo a passeggiare con la famiglia (al di fuori delle uscite per sporcare) diventa un problema. Io capisco che abbia voglia di annusare e scoprire cose nuove ma io vorrei poterlo portare con tranquillità mia e soprattutto sua.
    Cosa posso fare?
    P.S. Black ha frequentato il corso base per l'obbedienza ed ha imparato i comandi base: seduto, terra, resta, zampa, piede; ma per quanto riguarda il tirare al guinzaglio non ne vuole sapere.
    La prego, mi aiuti lei.
    grazie
    Tiziana



    Risposta: Cara Tiziana, quando il tuo Black tira, ti consiglio di fermarti e cambiare direzione, ma per una migliore comprensione ti consiglio di leggere il libro di Turid Rugaas “Aiuto, il mio cane tira!”.
    A presto
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    Gatti che spariscono
    Amo follemente i gatti e quando sono andata a vivere in campagna 5 anni fa ho subito adottato 2 gattini la femmina sterilizzata a 6 mesi ed il maschio poco prima dei due anni. Avendo sterilizzato il maschio a quella età non ho potuto evitare che andasse in giro per la campagna e si assentasse da casa (è mancato anche 15 giorni) poi nel febbraio del 2005 non è più tornato. Ho cercato ovunque, ho contattato i veterinari e i prontosoccorso, le oasi feline, la polizia municipale, i canili, tappezzato la zona di cartelli con la foto, sono stata spesso contattata ma ogni volta che andavo a verificare non era il mio gatto ma solo uno che gli somigliava. Dopo vari mesi me ne sono fatta una ragione, ho pensato e forse mi sono illusa che siccome era un bellissimo gatto, occhi verde smeraldo, pelo lungo, carattere affettuoso, forse qualcuno se lo è portato via e ho deciso di adottarne un'altro. A giugno del 2005 mi sono rivolta ad un'oasi felina ho adottato un piccolo, l'ho cresciuto e sterilizzato a poco più di sei mesi. Non si è mai allontanato da casa se non per andare a cacciare nei campi
    limitrofi e quando lo chiamavo arrivava di corsa, fino a venerdi' 4 agosto, quella sera ha mangiato, ha chiesto un po' di coccole poi è uscito e non è mai più tornato. Nessuno lo ha visto, sparito nel nulla! A questo punto ho molti dubbi, la zona dove abito è in parte riserva di caccia e in parte no, molti mi dicono che potrebbe essere stato ucciso da qualcuno perchè trovato a infastidire la selvaggina oppure avvelenato (pare si sia verificato molte volte), altri mi dicono che potrebbe essere stato catturato dalla volpe (pare che ci sia)!
    A questo punto mi chiedo che cosa posso fare per proteggere almeno l'altro gatto, esiste qualcuno o qualche ente al quale rivolgermi, posso fare una denuncia circa la sparizione di questi 2 animali, e posso permettermi in futuro di adottarne altri vista la situazione?
    Grazie.



    Risposta: Cara lettrice, per eventuali denunce di sparizioni puoi rivolgerti alle sedi Enpa di zona e alle Guardie Zoofile. E consulta la nostra rubrica Cercatrova, dove le foto degli animali trovati sono pubblicate sistematicamente.
    A presto
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    Cane aggressivo con cani più grandi e con gatti
    Buona sera,sono proprietaria di un cagnolino meticcio di 7 anni e vorrei sapere perché ogni volta che vede un gatto o un cane di taglia più grande, inizia a ringhiare e cerca di aggredirli. Vorrei sapere se è tardi per riuscire ad insegnargli il comportamento. Sono un po' preoccupata, anche perchè 15 giorni fa per questo motivo e' riuscito a togliersi il guinzaglio ed e' stato travolto da un auto, per fortuna si e' salvato e al conducente dell'auto non è successo nulla. Adesso che pian piano sta recuperando, ho notato che non ha perso per niente il suo istinto.
    Attendo fiduciosa sue notizie, cordiali saluti



    Risposta: Cara lettrice, il fatto che il tuo cane abbia 7 anni può rendere più complicato e lento il recupero di questo comportamento errato. Sicuramente è dovuto ad una mancata e/o errata socializzazione con gatti e cani di varie taglie. Ti consiglio di contattare più che un comportamentalista, un educatore cinofilo della tua città e zona. Mi raccomando prima informati sulle sue qualifiche e su che trattamenti applica, diffida da chi utilizza metodi coercitivi.
    A presto
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    Leccamenti compulsivi
    Gentile Dottoressa,
    ho una Dobermann di 9 anni, alla quale circa 7 anni fa è stata amputata una zampa anteriore a causa di un osteosarcoma. Da allora è diventata abbastanza pigra, ama stare in giardino al sole. Da circa un mese ha una dermatite da leccamento alla zampa posteriore destra, e fino ad ora le cure locali e sistemiche (antibiotici e cortisone) hanno sortito poco effetto o niente. Anche se la fascio, rompe le bende, e continua a leccarsi. Le cure locali sono state prima il gentalin beta in crema, ed ora il veterabol spray e collare di "Elisabetta" per evitare che si lecchi. Appena glielo tolgo per farla mangiare però si lecca, e la ferita è ora callosa e a volte sanguina. Sono particolarmente preoccupata perchè non vorrei che si compromettesse ulteriormente la sua già precaria deambulazione!
    Cosa posso fare per uscire da questo circolo vizioso?
    Grazie in anticipo!
    Barbara



    Risposta: Cara Barbara, ti consiglio vivamente di contattare un comportamentalista della tua città, perché si tratta sicuramente di una patologia comportamentale. Eventualmente puoi contattare la sede Enpa della tua città per avere un aiuto.
    A presto
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    Alaskan Malamute fa i bisogni in casa
    Salve avrei bisogno di qualche consiglio: ho regalato alla mia ragazza un cucciolo di alaskan malamute di circa tre mesi. Il cucciolo vive in casa, lei gli dedica molte cure e molto amore. Sta cercando di insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa, ma ahimé ogni tanto il cucciolo le fa qualche sorpresa esempio la notte. Come si può risolvere la situazione? Premessa il cucciolo mangia la mattina e un po’ la sera, esce molto spesso anche alle 23.30 ed ha acqua sempre a disposizione. Grazie per il suo tempo Salvatore da Palermo



    Risposta: Caro Salvatore, consiglio innanzitutto alla tua ragazza di non lasciare l’acqua a disposizione la notte. Lo deve far mangiare più spesso e portarlo subito dopo giù a fare i bisogni. Ma per una maggiore informazione ti consiglio di farle leggere l’articolo che ho scritto riguardante questo argomento che si trova alla prima pagina di questa rubrica.
    A presto
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    Maschio dominante nonostante addestramento
    Salve, mi chiamo Paolo, ho una richiesta di aiuto da fare. Vi spiego la vicenda: io ho 2 cani da pastore tedesco, una femmina di 6 anni, e un maschio comprato all'età di 60 gg. Io con il mio cane ho sempre avuto un ottimo rapporto sia personale, che gerarchico, lo sto preparando alla patente di IPO 2 , praticamente dall'età di 4 mesi per 2-3 volte alla settimana frequenta il campo di addestramento.
    Fin da un anno di vita mi è capitato che alla mattina quando mollavo i cani dal box se mi attardavo a fare i complimenti a lui con lei intorno. Lui ringhiava; lì per lì lo ho interpretato come una reazione di gelosia nel confronto della femmina. Ovviamente non sono intervenuto con metodi coercitivi, ma mi sono limitato a evitare la situazione.
    Poi da venerdì scorso la situazione è precipitata, il cane mi viene incontro, poi se lo accarezzo troppo o lo fisso negli occhi mi ringhia e tende a spostarsi, cioè mi fa chiaramente capire che si sente minacciato, da notare che se in questo frangente se gli impartisco ordini, tipo fuss o platz o resta, lui ubbidisce, ma chiaramente con orecchie basse e ringhiando, poi magari dopo pochi secondi quando vede che non succede niente si avvicina e cerca la coccola. Francamente non riesco a capire se è in atto un tentativo di scalata, in quanto la sua è un "aggressione" passiva. Il cane non è assolutamente un cane dominante, in quanto la femmina lo ha sempre tenuto abbastanza schiacciato. Ultimamente vedo un qualche segno di cambiamento in quanto il maschio e poderoso (40kg) e lei ha problemi di displasia, i miei cani sono abituati a girare il mondo in camper - macchina - treno; per intenderci non sono cani solamente da agonismo, anzi il brevetto lo stiamo prendendo per divertimento, non certo per agonismo puro.
    Spero di avervi dato abbastanza input per farvi un’idea abbastanza precisa. Mi ritengo mediamente esperto in quanto questo è il sesto cane che possiedo, ma non ci capisco niente. Prima di rovinare un rapporto del tutto chiedo disperato aiuto di un esperto comportamentalista, in quanto non me la sento di fare il Rambo e creare danni più seri




    Risposta: Caro Paolo, sicuramente il maschio a malincuore vuole rispondere ai tuoi comandi e non accetta la tua autorità. Fammi sapere in che città risiedi per indicarti un collega comportamentalista, oppure chiama la sede Enpa della tua città.
    A presto
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    Cane diffidente migliora grazie al giovane amico Raul
    Buongiorno e complimenti per la rubrica!
    Spero mi possa dare qualche consiglio per risolvere o almeno migliorare il mio problema.
    Da due anni sono l’affezionatissima padrona di una splendida pt di 2 anni e 4 mesi, Kim. Siamo molto legate, io e Kim, lei con me e mio marito è dolce, affettuosissima e ubbidiente.
    Nei primi quattro mesi di vita non ha socializzato molto per motivi che non sto ad elencare ora; è cresciuta quindi nutrendo una certa diffidenza verso gli estranei che a volte sfocia in aggressività per paura, non per dominanza. Ho problemi anche a portarla dal veterinario per le vaccinazioni di routine perché è imprevedibile: a volte, coda tra le zampe, si lascia visitare, a volte occorre essere in due (io e mio marito) per tenerla ferma sul tavolo. Stesso discorso quando siamo a passeggio: preferisco sempre cambiare lato della strada se incrocio qualche passante, perché non mi fido dell’atteggiamento di Kim quando vede uno sconosciuto avvicinarsi. Posso senza dubbio affermare che non è mai stata maltrattata, neanche prima che la prendessimo noi, ma so per certo che i genitori, per carattere, non erano cani socievoli verso gli sconosciuti. Il comportamento della mia Kim può quindi essere in parte ereditario oltre che dovuto alla mancanza di socializzazione corretta? Quando però siamo all’area recintata per cani, le cose cambiano: la presenza di altri cani con cui svagarsi, correre e giocare fa sì che si rilassi e spesso succede che si lasci accarezzare dai padroni degli altri cani. Io chiedo sempre che non la si tocchi troppo insistentemente o che non si facciano movimenti bruschi nei suoi confronti, ma una certa paura di fondo mi è comunque rimasta, non riesco davvero a fidarmi ciecamente di lei. Ma se mi incaponisco ad isolarla, non posso fare altro che peggiorare la situazione.
    Sette mesi fa abbiamo adottato un incrocio di labrador dal canile, Raul, di un anno più giovane di Kim. La bontà fatta cane! Raul è un coccolone, dolcissimo, equilibratissimo, sottomesso all’uomo e molto tollerante con i suoi simili, tanto che pur essendo più grosso e più alto di Kim, si fa vessare continuamente. A casa la scala gerarchica stabilitasi vede Kim sul gradino superiore. Da quando c’è Raul, ho notato un certo miglioramento in Kim, che ora sembra meno diffidente, più tranquilla.
    È davvero possibile che la presenza di Raul sia benefica e aggiungerei addirittura terapica? Ha qualche suggerimento o consiglio pratico aggiuntivo da darmi per migliorare ulteriormente il comportamento di Kim? Vorrei avere in lei la stessa fiducia che ho in Raul quando siamo in mezzo alle persone, ma ho il presentimento che sia molto difficile.
    Grazie e cordiali saluti,
    Sonia



    Risposta: Cara Sonia, sicuramente la presenza di un compagno tranquillo ed equilibrato come Raul ha permesso alla piccola Kim di migliorare il suo comportamento. Hai ragione a pensare che la sua diffidenza verso le persone sia in parte ereditata dai suoi genitori, anche se la parte maggiore la fa la sua personale mancanza di socializzazione. Ti posso consigliare di premiare Kim tutte le volte che risulta essere tranquilla e serena con le altre persone. Quindi quando esci portati delle crocchette da darle come premio.
    A presto
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    Adottare un piccolo felino randagio
    Gentile Dottoressa, la disturbo per un problema che ho con il gatto che ho preso. È un gattino piccolo (avrà circa 40 giorni) era di una cucciolata che vive per strada e io per toglierlo dalla strada, dal freddo e dal cibo precario l'ho catturato con una trappola. Appena l'ho liberato a casa sembrava pazzo. Adesso sono già due giorni che è in casa con me, ma ha tanta paura (infatti non si avvicina), ma abbiamo ottenuto di restare nella stessa stanza, anche se a distanza, scappa e si nasconde sotto il divano, mangia solo se è da solo o se non sente rumori. Ma fino a qui tutto bene... il problema è che passa tutto il giorno e tutta la notte a piangere disperato. Ho provato a farlo smettere mettendo dei peluches sul pavimento, ma non è attirato.
    Secondo lei perchè piange e soprattutto come posso fare per farlo smettere e per abituarlo ad una casa e alle persone?
    Grazie per il suo gentile aiuto.
    Erica



    Risposta: Cara Erica, ti consiglio di comprare in farmacia il Feliway, un prodotto a base di feromoni che serve a tranquillizzare il gatto in un nuovo ambiente e di ordinare su internet il Felifriend (Ceva Vetem) che se spruzzato sulle mani permette al gatto più diffidente di avvicinarsi ed essere accarezzato. Poi per qualsiasi altra informazione puoi leggere il mio articolo sui feromoni che si trova sulla prima pagina di questa rubrica. Vedrai che anche le sue vocalizzazioni diminuiranno. Devi avere un po’ di pazienza.
    A presto
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    Dopo la gravidanza ha cambiato carattere
    Salve!
    Avrei bisogno di un suo consiglio io ho una femmina di golden retriever di 3 anni circa 2 mesi fa ha partorito 11 cuccioli stupendi da allora ha cambiato tutto le sue abitudini, diciamo che fa cose che non ha mai fatto tipo ruba dal tavolo cose da mangiare anche davanti a noi, oppure mi fa i bisogni dentro casa la notte sempre nello stesso posto, fa la pipi da una parte e le feci da un altra!
    Io l'ho anche picchiata sicuramente sbagliando ma non è cambiato niente non so cosa fare anche perchè lei è abituata a dormire dentro casa ma così sta diventando impossibile. Cosa posso fare?
    La ringrazio dell'aiuto



    Risposta: Cara lettrice, capisco il tuo disagio. Ti consiglio, oltre, a leggere l’articolo dedicato alle eliminazioni inappropriate del cane che ho scritto e che troverai sulla prima pagina della mia rubrica, di non picchiarla e non sgridarla. Non pulire mai in sua presenza e con l’alcool, senza usare detersivi profumati che aumentano l’odore. Aumenta le dosi del cibo oppure prendi un prodotto che la sazi di più, perché la gravidanza e l’allattamento le sviluppano maggiormente l’appetito. La notte cerca di farla bere abbondantemente e portarla fuori, levandole poi la ciotola dell’acqua per tutta la notte e rimettendola il mattino successivo.
    A presto
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    Cacca su tappeti costosi
    Buongiorno,
    ho una maltesina di 8 mesi, di carattere molto tranquillo, sveglia intelligente. Vive in casa molto coccolata da tutti, ci preoccupiamo di portarla spesso fuori per i suoi bisogni fino all’ora di andare a dormire. Capita non di frequente che la notte faccia la cacca sui tappeti di casa (non uno in particolare, ma evidentemente dove più si ispira!), ovviamente la posso sgridare solamente al mattino, da notare che lei lo sa che ha fatto una cosa sbagliata perché si defila quando arriva vicino al posto dove l’ha fatta. Per ovviare a questo problema da sempre le mettiamo sparsi dei giornali dove era stata abituata da cucciolina dai suoi proprietari a fare i suoi bisogni. Normalmente riesce a trattenersi a se proprio deve, fa la pipì sul giornale ma non la cacca. Siccome ci siamo accorti che quando è fuori non fa mai la pipì dove fa la cacca, abbiamo pensato di metterle a disposizione più giornali ma non serve. Mi può dare un consiglio? In quanto nel momento in cui le feci non dovessero essere ben formate potrebbero rovinare dei tappeti molto costosi.
    La ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente. Anna



    Risposta: Cara Anna, ti sconsiglio di sgridarla o picchiarla. Anche perché con la violenza non hai ottenuto nessun risultato e rischi di rovinare il rapporto che hai con lei. Non pulire mai in sua presenza e disinfetta con alcol. Inoltre non usare detersivi profumati che amplificano l’odore.
    Evita di mettere i giornali ma riabituarla a fare tutti i bisogni scendendo giù più spesso e seguendo i consigli che ho scritto sull’articolo dedicato alle eliminazioni inappropriate del cane, che si trova alla pagina iniziale della mia rubrica.
    A presto
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    Pipì sul letto del padrone
    Romeo venerdì compirà un anno, è un bulldog inglese educato, un po' viziato come tutti i cuccioli e abituato a dormire con me, il vero problema è che quando il venerdì sera io rientro tardi dopo essere uscito con gli amici mi ritrovo spesso delle chiazze di pipì sul letto, la cosa può succedere anche sulla brandina o sull'asciugamano/copertina che ha per dormire, questo sta diventando un problema perchè non essendo più un cucciolo non sappiamo come togliergli l'abitudine. Datemi almeno un consiglio grazie... Mauro



    Risposta: Caro Mauro, ti consiglio di leggere attentamente l’articolo che ho scritto sulle eliminazioni inappropriate del cane che troverai alla pagina iniziale di questa rubrica. Ti suggerisco, inoltre, di pulire le superfici con alcool e non con detersivi profumati; non sgridarlo, né picchiarlo; soprattutto pulisci senza farti vedere. Infine, quando sai che rincaserai tardi, portalo giù a fare una lunga passeggiata.
    A presto
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    Pipì sulle porte
    Gentile signora Costanza, abbiamo tre gatti (1 maschio neutro di 1,5 anni, una femmina di 1 anno e una femmina di 8 mesi) e un barboncino. Dal mese di luglio scorso, il gatto maschio ha deciso di fare il bisogno notturno (feci) fuori dalle lettiere, cosa che non fa di giorno. Ha scelto delle posizioni vicino alle porte. Abbiamo provato a cambiare posto alle lettiere, mettere cibo nelle posizioni da lui scelte, tenere pulitissime le lettiere senza un significativo successo. Cosa ci consiglia ?
    Eternamente grati
    Roberto e Ombretta



    Risposta: Cari Roberto ed Ombretta, vi consiglio di mettere vicino alle porte dei faretti o ancora meglio se vi sono vicino prese elettriche di applicare le luci della notte, che potrete trovare anche dal ferramenta o negozi di casalinghi, perché i gatti preferiscono fare i bisogni in penombra. Inoltre aggiungete un’altra lettiera e leggete per maggiori informazioni il mio articolo sulle eliminazioni inappropriate del gatto che si trova alla pagina iniziale della mia rubrica.
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    Cane anziano cerca una nuova casa perché ringhia alla nonna
    Gentile Dottoressa,
    Le scrivo per farle presente il mio problema.
    Mia suocera è proprietaria di una cagnolina di 14 anni, Luna, meticcia, taglia piccola, trovata da mio marito abbandonata in strada in un cartone quand’era piccolissima. Dato che mia suocera era tutto il giorno fuori casa per lavoro è sempre vissuta praticamente da sola e ha manifestato sempre aggressività nei confronti di tutto coloro che entravano ed uscivano da casa. Il nostro veterinario curante ci ha spiegato che si tratta di una sorta di ossessività e sindrome da”capobranco” in quanto non ha mai avuto una figura forte di riferimento (il cosiddetto “padrone”).
    Nel corso degli anni la cagnolina ha aggredito diverse volte la vecchia nonna (mamma di mia suocera) che era in casa con lei. L’ha aggredita al polpaccio e al tallone, facendole anche uscire il sangue. Noi sospettiamo che la nonna l’abbia “aizzata” con il bastone in quanto l’ha sempre mal sopportata. Ciò non toglie che ad oggi mia suocera si trovi tra l’incudine e il martello nel senso che, dopo i continui episodi di attacco, si trova costretta a fare una scelta, e purtroppo la scelta sarebbe quella di affidare la cagnolina ad un centro che possa prendersene cura fino a quando sarà necessario.
    Siamo tutti consapevoli che sia una scelta terribile, considerando anche che la piccola è già stata abbandonata in tenera età. Ad oggi però il problema è serio nel senso che mia suocera le ha provate tutte, anche con la terapia farmacologia, consigliata dal veterinario, ma senza evidenti risultati. Oltretutto la mancanza di tempo materiale da dedicare alle cure e la poca pazienza dovuta alla stanchezza di un lavoro pesante non hanno aiutato nell’impresa. Le chiedo a questo punto se mi sa indicare a chi rivolgermi presso la Vostra associazione nell’eventualità che Voi possiate prendervi cura della cagnolina.
    Per ora La ringrazio vivamente e Le auguro una buona continuazione.
    Beatrice



    Risposta: Cara Beatrice, ti consiglio vivamente di far adottare da un’altra famiglia la cagnolina spiegando anticipatamente il problema della nuova adozione. Puoi rivolgerti ad una sede Enpa, la più vicina a casa tua per avere un aiuto.
    A presto
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    Urina da una parte e defeca altrove
    Salve,
    io un gatto di quasi 7 mesi maschio che ha sempre fatto i suoi bisogni nella lettiera. Circa 1 mese fa è stato castrato e, non so se è solo una coincidenza, da allora ha iniziato a sporcare fuori. Ho notato che tende a fare le feci fuori dopo aver urinato nella lettiera, come se l'odore fosse insopportabile; ma soprattutto sporca fuori quando non siamo in casa per molto tempo o la notte e la fa principalmente dietro le porte da cui poi noi rientriamo. castrazione a parte non è cambiato niente nel suo ambiente. Leggendo in giro ho visto che potrebbe essere un problema di solitudine. Vuol dire che dovremo fargli un micio da compagnia?
    Grazie in anticipo per la cortese attenzione
    distinti saluti



    Risposta: Caro lettore, non c’è assolutamente bisogno di adottare un altro gatto per questo motivo. Il tuo gatto, che sta diventando adulto, ha bisogno semplicemente di più lettiere. Infatti in natura i gatti urinano in un luogo e defecano in un altro. Si sono abituati a mal volere alle nostre esigenze. Inoltre sono molto sensibili agli odori. Ho scritto un articolo molto utile sulle eliminazioni inappropriate del gatto, leggilo, lo troverai alla pagina iniziale della mia rubrica.
    A presto
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    Non toccare il cane mentre dorme o mangia
    Salve, mi chiamo Antonella.
    Ho una meticcia di un anno e mezzo. Quando la presi aveva appena 23 giorni, purtroppo sua madre è una randagia e per evitare potesse succederle qualcosa ho dovuto prenderla piccola piccola.
    L'ho sempre stracoccolata e le ho prestato tutte le mie attenzioni di ogni tipo. Da due tre mesi ha però degli atteggiamenti che mi piacciono poco, un cane non dovrebbe ringhiare al suo padrone. I momenti dolenti sono quando mangia e quando dorme raggomitolata sul divano.
    Ho sempre adottato la tattica di accarezzarla e toccarla quando mangiava per renderla mansueta e farle capire che nessuno avrebbe voluto privarla del suo cibo (non si sa mai! se qualcuno le si fosse avvicinata mentre mangiava). Ha cominciato con dei piccoli rumori, simili al ringhiare, e qualche volta scopre leggermente i denti, ma io non ho mai desistito e non gliel'ho mai data vinta.
    Mentre dorme è peggio. Io le faccio le carezze, anche perchè mi si addormenta appiccicata addosso. Dopo alcuni secondi comincia e ringhiare, sempre in modo non molto evidente, e io allora la prendo per la collottola e la scaravento in terra dicendole NO. Lei però mi si rivolta in maniera brusca e a quel punto diventa veramente aggressiva. Per carità, non si è mai permessa di mordermi anche se ha volte ha fatto il gesto di farlo. Dopo di questo la lego ed io mi allontano per un bel po’. La guardo sempre dritta negli occhi e lei dopo alcuni secondi abbassa lo sguardo. Ho provato anche a dargli degli sculaccioni, anche notevoli, sul sedere, ma i risultati sono peggio che mai. Quando poi vado a slegarla lei si avvicina in modo molto cauto e sembra che abbia paura di avvicinarsi almeno fino a quando, dopo un po’ la chiamo con voce tranquilla. Dopo aver subito questo tipo di punizione rimane titubante per parecchio tempo, sembra quasi che lei abbia timore di me, ma al riverificarsi delle situazioni (toccarla e accarezzarla mentre mangia o dorme) il suo comportamento è sempre lo stesso. Ho notato anche un'altra cosa: se la accarezzo mentre dorme lei brontola, ma se smetto di accarezzarla viene a cercare le mie mani per farsi accarezzare. Spero di essere stata chiara.
    Vi prego di darmi qualche buon consiglio perchè soffro per queste situazioni. Sono affezionata in maniera morbosa a questa cucciola e non vorrei mai farle del male né fisicamente né psicologicamente.
    Grazie ancora
    Antonella



    Risposta: Cara Antonella, perdonami ma ti devo proprio sgridare. Ma ti rendi conto se qualcuno mentre tu dormi tranquilla nel tuo letto qualcuno ti prende per i capelli e ti scaraventa a terra e inoltre ti picchia. Non è assolutamente questa la maniera corretta per approcciarsi a qualsiasi cane. La violenza non va mai usata in nessun caso: si deve usare l’indifferenza, questa li manda letteralmente in crisi, perché i nostri animali hanno bisogno di relazionarsi con noi. Quindi quando dome evita di toccarla, lei vuole solo il tuo contatto fisico.
    A presto
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    Dalmata perde pelo
    Salve ho letto la vostra rubrica e per me è stata molto utile, ho un dalmata che perde pelo, vorrei sapere se è naturale oppure è dovuto a qualche malattia o alimentazione? Grazie



    Risposta: Caro lettore, la perdita del pelo di un cane è dovuta alla cosiddetta muta, che si ha in due periodi ben precisi dell’anno (la primavera e l’autunno), per far fronte al diverso clima della stagione a cui devono andare incontro. Se il tuo cane, invece, perde il pelo a ciuffi o ha parti addirittura glabre, ti consiglio di consultare il tuo veterinario di fiducia.
    A presto
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    Un randagio spaventato
    Gentilissima dottoressa,
    ai primi di agosto ho adottato un maschio meticcio di setter inglese, età approssimata 2 anni, che da tre mesi era abbandonato nella strada dove abito. Nei primi tempi, nessuno poteva avvicinarlo, perché spaventato fuggiva velocissimo, per poi tornare. Molti degli abitanti della zona, compresa la sottoscritta, gli portavano da mangiare. Con il passare del tempo, ha cominciato ad entrare in un cortile, separato dalla mia abitazione da una villetta, dove c'è un altro cane maschio anziano, e dal cui padrone si è fatto piano piano avvicinare, rimanendo però sempre paurosissimo di tutti e in particolarmente delle donne. Dopo un po' di tempo il proprietario dell'altro cane, ha chiamato la ASL ed il cane è stato portato al canile. Io, che mi ero affezionata, il giorno dopo l' ho adottato e portato nel mio giardino, che è completamente recintato. In una giornata è scappato tantissime volte, scavalcando siepi e rete alta, per tornare sempre nel cortile dove era stato ospitato e diventando agitatissimo ogni volta che sentiva la voce del vicino. Dopo un accordo con il vicino, è stato deciso di lasciarlo abitare nel cortile insieme al suo cane, di cui è molto amico. Ho sempre continuato ad accudire il cane ed il suo comportamento è migliorato, mi si avvicina, si lascia fare qualche carezza anche se con diffidenza. Gli è stato messo il collare a base di feromoni. Poiché devo trasferire il cane da me, ho provveduto ad alzare la rete di recinzione e ad acquistare un box di m 3x2. Il cane però non è abituato al guinzaglio e le attuali uscite dal cortile, piuttosto piccolo, dove è ospite, avvengono in libertà ed insieme all'altro cane, nella strada, sotto il mio controllo (ma mi obbedisce raramente) o del vicino ( a cui invece obbedisce sempre).
    Le chiedo se ha qualche suggerimento per aiutarlo ad affrontare il trasferimento e a farmi accettare come sua padrona . Inoltre desidererei sapere come devo comportarmi se, inizialmente, rifiutasse di mangiare e se è più opportuno, vista la vicinanza con la sua attuale abitazione, che durante il giorno, sia libero o a catena, o nel box. Posseggo anche un altro cane femmina di 9 anni sterilizzata di piccola taglia, che è abituata in casa, ma che ha fatto fino ad ora poca amicizia con il nuovo cane. La ringrazio infinitamente,
    Giuliana



    Risposta: Cara Giuliana, sicuramente finora sei stata molto diligente e i risultati si sono visti. Ti consiglio di spruzzare nel box e lungo il perimetro del recinto il DAP spray. Inizialo ad abituare al collare: prima poggiaglielo, in modo da abituarsi a sentire il peso; poi inizialo ad agganciare al primo forellino e così via. Tutto con molta calma. Cerca di farlo socializzare con la tua cagnetta. Per quanto riguarda il cibo, non ti preoccupare lo spirito di sopravvivenza (molto spiccato nei randagetti) avrà il sopravvento.
    A presto
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    Paura degli uomini
    Il 1° agosto ho trovato sulla strada un cane (tipo da caccia) che trascinava le zampe di dietro. L'ho raccolta e l'ho portata dal veterinario, aveva bacino e vertebre rotte, insomma, era messa male, ma è stata operata e ora sta bene (cammina storticchia, ma cammina !).
    Lea, è il suo nome, ora vive con noi. È supercoccolata ed amata (siamo una famiglia di animalisti incalliti - anche attivisti) e non sono però ancora riuscita a farle superare la paura delle persone.
    Ha paura di tutti, in particolare degli uomini (immagino fosse di un cacciatore perchè cammina sempre con il naso per terra come per seguire una traccia) e se ci sono più persone sul marciapiede si terrorizza. Da agosto dei miglioramenti ci sono stati, ma resta sempre un cane con il quale non si può pensare di andare in posti un minimo affollati.
    Ha un consiglio da darmi? So che ci vorrà molto tempo e sono "piena" di pazienza, però magari con un suo suggerimento potrei accelerare i tempi del suo (speriamo) recupero
    Grazie mille e buon lavoro
    Maria Adriana



    Risposta: Cara Maria Adriana, sicuramentela tua piccola trovatella avrà subito un trauma e quindi il suo shock si manifesta con la paura delle persone estranee, in particolare gli uomini. Ti consiglio di non farti vedere agitata in situazioni del genere e di non rassicurarla o parlarle o coccolarla. Quando esci a passeggio con lei portati del cibo e quando è tranquilla daglielo, ma ricorda mai quando è agitata. Inoltre procurati in erboristeria o in farmacia la miscela Rescue Remedy, composta da 5 fiori di Bach (per maggiori informazioni puoi leggere l’articolo che tratta questo argomento alla pagina iniziale di questa rubrica).
    A presto
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    Dopo il parto ha spostato i cuccioli
    Ho una bella gatta siamese, mista con angora. Tutto molto facile fino ad oggi, solamente una domanda: ha partorito da tre giorni 5 gattini, il punto é che oggi per la prima volta, li ha portati dalla sua comoda e grande cassa, nel letto, quale é il motivo di questo spostamento? Chiarisco che la cassa sta vicino a noi, in un lato della stanza, tra l’altro molto tranquillo, non ci sono rumori e nessuno la disturba mai...
    grazie
    Clem



    Risposta: Cara Clem, se la mamma ha ritenuto di spostare i suoi piccoli si vede che ha notato che il nuovo ambiente è più sicuro o comunque sia più idoneo alle sue esigenze e a quelle dei piccoli.
    A presto
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    Toeletta traumatica
    Cara dottoressa,
    lo scorso anno ho preso un maltese maschio cucciolo di appena 3 mesi, Johnny, che ho cresciuto con molto affetto e dedizione. Pochi mesi fa mi è stato regalato un cucciolo di maltese maschio, Walker, che ho preso pensando di rendere meno solo il mio Johnny quando non ci sono.
    Appena Johnny ha visto Walker: è stato subito amore... i due giocavano si rincorrevano si scambiavano tenerezze, sembrava che tra i due fosse nata una splendida intesa. Pochi giorni dopo ho portato Johnny dal pet-shop (era la prima volta per lui ), lasciandolo al negozio per un paio d'orette, per fargli fare una tagliatina al pelo, al rientro il suo comportamento è cambiato completamente: innanzi tutto è diventato molto aggressivo (ha tentato di mordermi più volte) nei miei riguardi, nonché nei confronti del nuovo arrivato, non vuole che ci avviciniamo né io né il cucciolo; non gioca più con nessuno, è diventato apatico e trascorre le sue giornate all'ombra nascosto negli angoli della casa, e non viene fuori nemmeno se lo chiamo; si avvicina solo al momento dei pasti, con fare molto diffidente.
    Insomma, improvvisamente il comportamento del mio Johnny è mutato, spero non in modo irreversibile, e da docile e giocoso è diventato completamente l'opposto. Mi chiedo a cosa devo attribuire questo suo cambiamento? Al fatto che c'è un nuovo arrivato oppure al fatto che l'ho lasciato al negozio di animali da solo? Ho sospettato anche che questi del pet shop l'abbiamo maltrattato ... ma ovviamente è solo una supposizione!
    Barby



    Risposta: Cara Barby, credo che l’unica ragione del cambiamento del comportamento del tuo Johnny sia dovuto alla toelettatura subita. Molto spesso mi sono occupata di casi in cui i cani veniva mal tosati o mal tenuti dal toelettatore. Sicuramente è rimasto traumatizzato e non vorrei escludere il fatto che possa avere abrasioni che gli provocano dolore. Ti consiglio, quindi, di somministrargli la miscela Rescue Remedy che puoi trovare anche in erboristeria. L’effetto sarà quello di fargli superare l’esperienza traumatica e far tornare Johnny quello di prima.
    A presto
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    Adottare un golden retriever se non si ha tempo
    Buongiorno,
    Da molto tempo desidero acquistare un golden retriever e da qualche giorno a questa parte ho cominciato ad interessarmi contattando alcuni allevatori. Sono rimasta un po' delusa parlando con alcuni allevatori in quanto mi hanno suggerito di orientarmi su un'altra razza di cane per il fatto che sia io che mio marito lavoriamo fuori casa per circa 10/12 ore al giorno. Io conosco il carattere del golden e so che è un cane con una particolare esigenza di contatto con l'uomo, di coccole, camminate, giochi. Lo so perchè ho letto molto sul carattere dei golden ed è proprio questo il motivo per cui vorrei proprio il golden. D'altro canto la sera e durante i weekend passerei molto tempo con lui e credo che, dopo le difficoltà dei primi mesi in cui è un cucciolo, lui si abituerebbe ai nostri orari ed aspetterà con ansia il nostro ritorno a casa. Abbiamo un giardino ed una terrazza, quindi durante il giorno potrebbe stare fuori a giocare e non sarebbe chiuso in casa. Non credo sia un problema per lui stare fuori in inverno con i suoi giochi. È una strada tranquilla, ma comunque vivo in un piccolo condominio dove durante il giorno c'è via vai di persone, bambini, quindi non sarebbe proprio isolato.
    Altri allevatori mi hanno tranquillizzata in proposito, dicendomi che il cane si abitua comunque alle abitudini ed agli orari dei suoi padroni. Mi piacerebbe avere anche la sua opinione visto che il desiderio di "adottare" un cucciolo di golden è molto forte.
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Rosy


    Risposta: Cara Rosy, io sono dello stesso parere degli allevatori. Il golden Retriever è una razza particolare. Tu stessa ti contraddici: come puoi pretendere che un cane che ha bisogno di attenzioni e coccole posso sopportare l’assenza dei proprietari per 10/12 ore; poi, credi che siano sufficienti i due giorni del fine settimana rispetto ai cinque in cui rimarrà quasi sempre solo (aggiungi poi le ore in cui tu dormirai); una cosa grave che tu dici è “ed aspetterà con ansia il nostro ritorno a casa”, per un cane di quel carattere e di quella taglia significa trovare la casa devastata nella migliore delle ipotesi; poi ancora, un cane che è abituato a stare a contatto umano lo vuoi lasciare fuori in inverno con i suoi giochi?; infine, credi davvero che il via vai di gente nelle ore in cui tu non ci sei gli possa giovare? O lo renderà ancora più nervoso ed ansioso andando in difesa del suo territorio? Ricordati: il cane è un individuo in grado di gioire e soffrire, non è un oggetto che noi usiamo solo quando ci va, non è un giocattolo.
    Per favore ripensaci seriamente sull’adottare un cane.
    A presto

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    Collari spray? No grazie
    Salve sono Giulia da Trieste e possiedo un beagle di quasi due anni e come può immaginare dalla razza ho avuto non pochi problemi che grazie a Dio pian piano si stanno risolvendo a parte un piccolo problema di abbaio che purtroppo non vuole cessare. Ci siamo appena trasferiti in un nuovo appartamento preso apposta per lui perchè dotato di grande terrazzo, gli abbiamo comprato la casetta di legno e mille giochi, ma comunque quando non ci siamo o anche quando siamo in casa, non ne vuole sapere di stare fuori con noi chiusi dentro casa, quindi il terrazzo risulta pressoché inutile a meno che non teniamo le porte aperte. Quando sono a casa non è un problema, ma ovviamente durante il giorno lavoro e vorrei che stesse fuori per evitare qualsiasi danno interno. Oggi ho scoperto che i vicini si lamentano perchè dicono che lui abbaia in continuazione dalle due che in effetti è l'orario in cui vado via, anche se posso assicurarle che appena esco non abbaia e neanche subito dopo e neanche quando rientro quindi non so cosa pensare. Ho cominciato a prendere in considerazione il fatto di mettergli un collare spray per controllare l'abbaio, lei ha qualche altro consiglio da darmi? Dobbiamo sgridarlo quando abbaia, che dobbiamo fare? Grazie mi risponda presto se può



    Risposta: Cara Giulia, assolutamente ti vieto di prendere quello strumento infernale che è il collare a spray, che io aborro come collari a strozzo, semistrozzo, con le punte, elettrici e altro. Sono delle vere e proprie torture. Immagina che qualcuno per non sentire la tua voce ti mette al collo un collare che spruzza citronella. Ti consiglio invece di procurarti eventualmente tramite internet il Dap Collier (Ceva Vetem) e in farmacia il Dap Spray, che sono prodotti a base di feromoni (per maggiori informazioni leggi il mio articolo a tal riguardo che trovi su questa rubrica). Il primo prodotto ovviamente essendo un collare va applicato al cane, mentre lo spray va spruzzato per tutto il terrazzo, in particolare il perimetro. Molto spesso, comunque, i vicini amplificano di parecchio il problema, quindi ti consiglio di accertarti della reale situazione. Inoltre ti suggerisco di comprare come gioco antistress il Kong (palla rigida dove si possono inserire i croccantini).
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    Gatte litigiose tra due fidanzati
    Gentilissima dottoressa De Palma,
    a giugno mi è stata regalata una gattina di due mesi, non potendola tenere io l'ha tenuta il mio fidanzato. Ora avendo trovato una soluzione immobiliare adatta a entrambe l'ho portata con me ed è ormai quasi due mesi che viviamo insieme, ci siamo molto affezionate l'una all'altra. Il mio fidanzato però ha sofferto molto della separazione da lei, e infatti cadendo il suo compleanno ho pensato a mia volta di prenderle una gattina, purtroppo però la mia non la accetta assolutamente.
    Continua a soffiarle incattivita pur essendo spaventata, perchè trema, imperterrita le soffia e le "ringhia" non so cosa devo fare, non parliamo di quando la nuova arrivata mi si avvicina, l'attacca addirittura, è solo un problema di territorio e gelosia o ho qualche speranza di convivenza?
    Cordiali Saluti
    A presto Eleonora



    Risposta: Cara Eleonora, ti consiglio di non punire nessuna delle due gatte, di non stare accanto alle piccole quando sono nervose e si stanno per attaccare ed evitata di stare a loro contatto per 30 minuti circa (il tempo necessario per farle calmare evitando di essere te stessa attaccata). Ti suggerisco di procurarti tramite internet il Felifriend (Ceva Vetem), un prodotto a base di feromoni per facilitare la loro socializzazione (per maggiori informazioni leggi il mio articolo a tal riguardo che trovi su questa rubrica). Inoltre mettile in due trasportino diversi e lasciale a contatto visivo, e poi scambiare i posti.
    Fammi sapere.
    A presto
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    Il nuovo gatto lascia escrementi ovunque mentre fugge dagli altri tre
    Buon giorno ho un problema alquanto grave da risolvere.
    Ho tre gatti presi in diversi periodi i quali dopo i primi giorni di soffi e corse in casa si sono adattati a convivere. Il problema arriva ora: ho dovuto assolutamente prendere in casa un gatto (il quarto), che ha vissuto fino a ora da solo, alla vista degli altri scappa a nascondersi, ma oltre a soffiare perde per tutta la casa i propri escrementi. Capite che il problema è molto serio, vi chiedo un grande aiuto. Esistono delle medicine? Esiste qualcosa?
    In casa ho già il Feliway
    grazie mille
    Viviana

    Risposta: Cara Viviana, più che il Feliway che serve per abituarsi al nuovo ambiente, ti serve il Felifriend perché il tuo problema è quello di far socializzare il nuovo adottato con gli altri tre. Quindi collegati sul sito della Ceva Vetem e ordinalo su internet. Questo prodotto una volta spruzzato su tutti e quattro i gatti li aiuterà a socializzare e fare amicizie.
    A presto
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    Pinscher anarchico
    Buongiorno mi chiamo Dario,
    ho letto le risposte alle domande sul vostro sito ma sono ancora un po’ confuso sul da farsi e mi permetto di chiedervi un consiglio. La questione spiegata in breve è la seguente: in casa ho una femmina di nome Margot (pinscher incrociato con chihuahua), un gatto di nome Titti e il problema Ercole un cucciolo di pinscher troppo vivace e anarchico. Non riesco con nessuna politica nessuna punizione a fargli fare i bisogni dove deve, la mia ragazza vuole darlo via ma io non vorrei devo assolutamente fargli imparare.
    La fa ovunque vorrei sapere come mi devo comportare il cucciolo ha quasi 4 mesi e questa situazione non cambia.
    Confidando in un vostro prezioso consiglio vi auguro una buona giornata e vi ringrazio anticipatamente.
    Dario



    Risposta: Caro Dario, ti consiglio di leggere attentamente l’articolo riguardante l’eliminazione inappropriata del cane piuttosto che le mail degli altri proprietari. Troverai molti suggerimenti e consigli su come comportarti. Ti anticipo di non sgridarlo, non punirlo e non pulire in sua presenza.
    A presto
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    Paura dei fuochi d’artificio e dei temporali
    Buon giorno, Sig.ra Costanza,
    desidero sapere che tipo di comportamento bisogna adottare con la nostra cagnetta, meticcia setter-volpino, 4 anni circa, che si impaurisce ai fuochi artificiali o ai tuoni salendo sui tavoli e tremando fortemente.
    Grazie e cordiali saluti
    Vito

    Risposta: Caro Vito, ti consiglio di comprare in farmacia il Dap diffusore da applicare nella stanza maggiormente frequentata dal tuo cane. Questo è un prodotto a base di feromoni testato in Inghilterra proprio per la paura dei fuochi d’artificio. Inoltre ti consiglio di non tranquillizzare il tuo cane accarezzandolo o parlandogli perché alimenteresti in lui la paura.
    A presto
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    Gatti sterilizzati e nuova casa con giardino. Andranno in strada?
    Salve,
    avrei bisogno di un consiglio, ho due gatti maschi sterilizzati, entrambi di cinque anni che sono cresciuti in un appartamento con un grande terrazzo ma non sono mai usciti in strada. Al momento ho la necessità di andare ad abitare in una casa con giardino da cui i gatti avranno la possibilità di uscire in strada. La zona non è particolarmente trafficata ma comunque, specialmente la sera, il pericolo delle macchine esiste, soprattutto a qualche isolato di distanza. Non potendo rinchiudere i gatti in casa saprebbe darmi qualche consiglio su come ridurre al minimo i rischi? Il rischio che si smarriscano o vengano investiti da un'auto è davvero così elevato?
    Grazie
    Valentina

    Risposta: Cara Valentina, dato che i tuoi due gatti sono abituati alla vita di appartamento è molto probabile che non sostino molto nemmeno nel giardino. Cerca di arricchire il nuovo ambiente di casa (mensole, scatoloni, tubi, grattatoi, arrampicatoi, dispenser ed altro) in modo da essere attratti a rimanere all’interno di casa anche se possono avere la possibilità di accedere all’esterno. Ovviamente il rischio c’è sempre, ma in questo modo lo riduci notevolmente.
    A presto
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    Pincher aggressivo con altri cani
    Salve io ho dei grossi problemi con il mio cane incrocio pincher. È estremamente aggressivo con gli altri cani (maschi e femmine) e poi non obbedisce assolutamente, non sappiamo più come fare. Io sono di Torino e vorrei sapere dove posso trovare il Dap collier, ho visto che sembra trovarsi solo in Francia.
    Grazie.
    Emanuela

    Risposta: Cara Emanuela, basta andare sul sito della casa farmaceutica Ceva Vetem che diffonde in Italia le versioni diffusore e spray ed ordinare su internet la versione collier. Non capisco come mai le farmacie italiane siano così intolleranti e poco disponibili a fare un ordine di questo tipo per un prodotto che è molto richiesto andando anche contro i propri interessi.
    A presto
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    Un cucciolo aggredito dal vecchio cane di casa
    Gentile dott.ssa,
    recentemente ho adottato in canile un cucciolo di quattro mesi e da quando l'ho portato a casa la convivenza con il mio cane di dieci anni è diventata impossibile. Nonostante il mio cane non avesse mai dato prima segni di aggressività, adesso non si lascia più accarezzare, ringhia e minaccia di mordere il cucciolo. Li tengo in due ambienti separati, ma gli incontri-scontri sono inevitabili. Cosa posso fare?

    Risposta: Caro lettore, io sconsiglio l’adozione di un cucciolo quando si ha già un cane adulto, proprio per questo motivo. Ti posso suggerire di ordinare su internet il Dap collier (Ceva Vetem) per favorire la loro socializzazione e da applicare ad entrambi. Mi raccomando non alimentare la gelosia nel cane adulto facendoti vedere mentre coccoli il cucciolo. Inoltre crea due ambienti separati per il cibo, l’acqua ed il riposo per non rendere troppo invasiva l’introduzione del cucciolo nell’ambiente del cane anziano.
    Fammi sapere.
    A presto
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    Adottare un cane
    Buongiorno
    Siamo una coppia di sposini ed abbiamo intenzione di adottare un cucciolo di Jack Russel Terrier. Abitiamo in un appartamento al secondo piano ma ci sono diversi fattori che ci bloccano dall’adottarlo. Entrambi usciamo presto la mattina e torniamo tardi la sera per motivi di lavoro. In media usciamo da casa dalle 7.30 alle 19 circa e la nostra paura è che possa soffrire un po’ la solitudine ed anche per la questione bisognini. Abbiamo un terrazzo completamente coperto e l’intenzione sarebbe di mettere una cuccia sullo stesso, quindi durante il giorno lui vivrebbe lì. L’idea sarebbe anche di abituarlo ad utilizzare una lettiera durante la giornata finché non rientriamo la sera.
    Il desiderio di averlo è enorme per entrambi, ma secondo voi sarebbe fattibile mettere in pratica quanto sopradetto? O altrimenti quali altre soluzioni potrebbero esserci?
    Un ultima domanda che vorremmo porvi è: in un futuro prossimo il nostro desiderio è di avere figli, questa razza può interagire bene con dei bambini?
    Grazie
    Luca e Vale



    Risposta: Cari Luca e Vale, la razza del Jack Russell, purtroppo è stata consigliata da molti veterinari come ottimo cane da compagnia per i bambini. Ma bisogna rendersi conto del grande temperamento che ha questo cane e non dimentichiamoci che è pur sempre un Terrier. Per quanto riguarda la gestione il cane può sicuramente soffrire di solitudine e fare danni. Io vi consiglierei di soprassedere per il momento all’adozione di un cane.
    A presto
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    Un American Staffordshire terrier con un gatto
    Buonasera
    io sono il proprietario di una bellissima femmina di Amstaff (Americanstaffordshire terrier) e come lei saprà sono cani molto forti e irruenti. Da un mese stiamo facendo vedere al cane due gattine che abbiamo trovato per tentare una convivenza .I primi tempi era tentata di agguantare il gatto con la bocca poi adesso sembra molto più calma. Noi le mettiamo il gattino vicino, io continuo a tenerla a debita distanza con il guinzaglio e lei guaisce e scodinzola. Abbiamo sempre accarezzato molto entrambi gli animali durante questi incontri e abbiamo cercato di far capire al cane che i gattini fanno ormai parte della famiglia. Adesso però siamo arrivati ad un punto morto e non sappiamo più come andare avanti. Che dobbiamo fare?

    Risposta: Caro lettore, ti consiglio di arricchire l’ambiente con mensole, scatoloni e tubi per permettere al gattino di arrampicarsi durante eventuali aggressioni del tuo cane. Cerca di dare ad entrambi le stesse attenzioni senza creare motivi di gelosie.
    A presto
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    Due gatte iniziano a litigare dopo un anno
    Buongiorno,
    ho due gattine che hanno quasi un anno, sono sorelle e le ho prese quando avevano circa due mesi. Sono sempre andate d'accordo fra di loro, ma da una settimana circa non fanno che soffiarsi in continuazione, rincorrersi e ringhiare. Era capitato un episodio simile quando erano state sterilizzate, e lo avevo attribuito al fatto che non si sentissero bene dopo l'operazione, ma adesso inizio a preoccuparmi. Fra l'altro, nei fine settimana le porto a casa di mia mamma, che ha un cane e una gatta di 13 anni: le due gattine con il cane hanno imparato ad andare d'accordo, con la gatta più anziana no perchè lei non le vuole vicino, ma non ci sono mai state zuffe come quelle che stanno succedendo a casa fra di loro. Cosa può essere successo? Devo preoccuparmi?
    Grazie mille per la sua risposta.
    Virginia

    Risposta: Cara Virginia, molto probabilmente si tratta di ansia da coabitazione che può essere dovuta alla “modificazione” di uno dei due gatti, ad esempio dovuto ad odori nuovi a seguito di una visita veterinaria, ma anche all’aspetto nuovo per la toelettatura o un intervento chirurgico. Dalla tua descrizione credo si tratti della fase di scaramuccia: il gatto attivo aggredisce ed insegue il gatto passivo costringendolo a rientrare nel suo territorio ed invadendo i suoi spazi; i combattimenti si fanno sempre più gravi: il gatto si stende in posizione di attacco con graffiature nei luoghi di isolamento e marcature urinarie nei luoghi in cui combattono alla fine della lotta. Ti sconsiglio le punizioni, mentre ti suggerisco di mettere i due gatti a contatto visivo in due trasportino associandolo anche al cibo; puoi anche ricorrere all’ospedalizzazione in due gabbie affiancate a contatto visivo, olfattivo e con lo scambio gabbie. Inoltre arricchisci l’ambiente con mensole per facilitare la fuga di uno dei due. Infine procurati il Felifriend (Ceva Vetem) che puoi ordinare su internet: spruzzalo su entrambi per facilitare la loro socializzazione.
    A presto
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    Il Feliway non si inietta
    Salve
    Mi rivolgo a lei come ultima risorsa per risolvere un problema con una gattina di circa un anno che urina in giro per casa. Lo fa da svariati mesi, primo l'ho imputato al calore, poi alla casa stressante, alla presenza di un gatto maschi di 7 anni, ma continua anche in un'altra casa, senza altri gatti, dopo il calore e anche dopo al sterilizzazione. Ora ho appena finito di traslocare e non posso pensare di ricominciare ad avere la casa invasa di urina e conseguente odore. Ho tentato con il FeliWay, con l'iniezione di ormoni (mi pare) fatta dal veterinario.
    Non mi resta che cercare una comportamentalista, ma non saprei proprio come trovarla in zona Varese. L'unica che ho trovato mi è stata consigliata da un veterinario di zona conosciuto per essere poco preparato, molto frettoloso ed estremamente attratto dal denaro.
    Per favore può darmi un'indicazione?
    Grazie mille
    Gianni

    Risposta: Caro Gianni, comprendo il tuo problema, però non ho ben capito se il veterinario ha iniettato il Feliway, cosa molto improbabile. Comunque applica il Feliway diffusore, aumenta il numero delle lettiere e leggi attentamente l’articolo dedicato alle eliminazioni inappropriate che puoi trovare alla pagina iniziale di questa rubrica.
    A presto
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    Abbaia e ringhia ad altri cani
    Buongiorno, ho problema con la mia cagnolina Briciola. L'ho presa al canile dove faccio la volontaria un mese e mezza fa (so che prima di essere al canile dove l'ho presa io era in un altro canile, ma non so la sua storia), ha più o meno un anno e mezzo ed è di taglia piccola (pesa cinque/sei chili) e di razza meticcia (rossiccia a pelo lungo). Briciola quando è dentro casa è adorabile, non abbaia mai (neanche quando la lascio da sola o quando sente rumori) e fa le feste e chiunque entri. Invece quando la porto a spasso abbaia e ringhia a quasi tutti quelli che incontra e abbaia molto forte quando non riesce ad avvicinarsi ad altri cani. Mi hanno detto che è normale per un cane preso al canile (probabilmente è per paura), ma vorrei sapere come comportarmi con lei. So che non devo sgridarla o picchiarla quando fa così, ho provato a richiamarla con vari bocconcini ma non serve a nulla. Non posso permettermi di portarla da un comportamentalista.
    Grazie
    Annalisa

    Risposta: Cara Annalisa, ti consiglio di ordinare su internet il Dap collier (Ceva Vetem) per aiutarla a socializzare con gli altri cani e non usare la sua “voce” in modo esagerato.
    A presto
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    Piange appena esce il padrone
    Buon Giorno, volevo chiederle come posso comportarmi con il mio cane, che soffre di crisi d'abbandono. Ogni volta che esco per andare a lavorare/fare la spesa/altro, dopo qualche minuto che ho chiuso la porta a chiave comincia a piangere in modo disperato, a ululare, a grattare la porta di casa, anche i vicini se ne sono accorti e così capiscono sempre quando non ci sono.
    Ogni volta che lo sento mi si stringe il cuore, riapro la porta di casa e cerco di tranquillizzarlo. Ho provato a lasciarli la tv accesa o la radio, in modo che magari gli facesse compagnia...ma niente!
    Non ha mai fatto danni a casa è bravissimo, c'è solo questo problema, piange come un disperato quando non ci sono! Cosa posso fare? Come devo comportarmi?
    La ringrazio anticipatamente
    cordiali saluti

    Risposta: Caro lettore, ti consiglio vivamente di non riaprire la porta e assolutamente non tranquillizzarlo, perché lo rendi ancora più instabile ed insicuro di sé. Ti suggerisco, invece, di esercitarti quando hai del tempo libero (ad esempio la domenica) ad uscire e rientrare per fargli capire che quando dopo la tua assenza seguirà il tuo ritorno, senza mai coccolarlo e facendo l’indifferente. Procurati il Dap diffusore che puoi acquistare in farmacia e il cui effetto puoi leggerlo sul mio articolo che troverai alla prima pagina di questa rubrica.
    A presto
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    Pipì sempre fuori dalla lettiera
    Gentile dottoressa
    il mio gatto Ugo, maschio sterilizzato di 11 anni, ha preso la brutta abitudine di far i suoi bisogni in giro per la casa. ormai sono due anni, ho provato di tutto, a cambiar posto alla lettiera (sempre pulitissima) mettendola dove di solito sporca, a cambiare sabbietta, a cambiare forma e colore della lettiera... è inutile, fa pipì anche a 10 cm dalla cassetta. Cosa posso fare ?
    grazie
    Rosa

    Risposta: Cara Rosa, ti consiglio di leggere attentamente l’articolo che ho scritto a riguardo dell’eliminazione inappropriata del gatto che si trova alla prima pagina della mia rubrica. Ad ogni modo, se il tuo gatto fa le urine in vicinanza della lettiera probabilmente è stato infastidito da te, non volendo, durante la pulizia della lettiera. Puliscila non in presenza del gatto e non fare troppo rumore.
    A presto
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    Pastore tedesco che non ha imparato a socializzare
    Salve,
    ho cucciolo di Pastore Tedesco di 10 mesi che purtroppo per problemi di salute non ha potuto socializzare con gli altri cani, gli è stata impiantata una protesi all'anca ad agosto, ed il veterinario mi ha detto di non portarla al parco prima di dicembre per avere una completa guarigione. Purtroppo quando esco ed incontro altri cani, di qualsiasi sesso e razza, la prima cosa che fa si ferma e comincia ad abbaiare e tirare. Mi diventa sempre più difficile tenerla, cosa posso fare, come mi posso comportare per fargli passare questo "difetto". Vi prego di rispondermi
    Ester



    Risposta: Cara Ester, quando il cane tira ti devi bloccare e cambiare direzione, finché non capisce che ti deve camminare al piede. Aiutati portando dei bocconcini da dare per farla stare più vicino. Quando incontrate altri cani, concentra la sua attenzione su di te, facendo versi, dando bocconcini e carezze ma solo se non abbaia ed è tranquilla. Inoltre fatti vedere rilassata e serena, perché avverte la tua tensione e a maggior ragione diventa aggressiva verso gli altri cani.
    A presto
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    La gatta si strappa il pelo
    Buongiorno
    ho letto la sua email sul sito dell'Enpa e ho deciso di scriverle. Da un paio settimane ho notato che le mia gatta si strappa il pelo sulla schiena, la mia veterinaria mi ha detto che e un problema psicologico e mi ha consigliato di mettergli il collare elisabettiano, Cosa devo fare?
    Attendo una sua risposta cordiali saluti.

    Risposta: Caro lettore, con molta probabilità è un problema comportamentale, ma non mi hai dato alcuna informazione. Quindi ti prego di riscrivermi dicendomi da quanto tempo attua questo comportamento, se quando è da sola o in compagnia, se ci sono stati dei cambiamenti in casa ed altro. Cerca di darmi il maggior numero di dati sul tuo caso.
    A presto
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    Un nuovo maschio in casa, attenti alla gerarchia
    Ciao, intanto grazie per la consulenza che mi darete, sono proprietario di un cane pastore tedesco di mesi 5, potrei farlo convivere con un'altro maschio che desidero comprare cucciolo ?
    Ci sono problemi ?
    Nuovamente grazie
    Ciao Alex

    Risposta: Caro Alex, io in genere suggerisco di adottare un cane di sesso opposto, ma vista la tenera età del cane che hai già, credo che tu possa prendere un altro maschio. Mi raccomando di non intrometterti, una volta che i due cani saranno cresciuti, sulla loro gerarchia.
    A presto
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    Pulisco subito la lettiera appena fa pipì
    Buonasera,
    Le scrivo per un problema che non riesco a risolvere con il mio gatto Tommaso (Ragdoll) di 2 anni e 7 mesi. Spesso urina fuori dalla lettiera e sempre in tre angoli della casa (vicini). Ho provato di tutto: feromoni, sabbietta, visita dal veterinario, profumi forti sul pavimento (consiglio del veterinario), luce alla presa di corrente, lettiera in luogo appartato buio. Ma niente da fare, urina sempre vicino la lettiera, soprattutto la notte! Le poche volte che urina all'interno della lettiera pulisco immediatamente cambiando la sabbietta.. Premetto che Tommaso è stato castrato a 7 mesi, per appunto evitare che marcasse il territorio. Mi aiuti Lei. Ringrazio in anticipo. Cordiali saluti.
    Cristian

    Risposta: Caro Cristian, quando il gatto urina nella lettiera non pulire immediatamente davanti a lui e non fare troppo rumore. Te lo dico perché Tommaso potrebbe essere stato spaventato o infastidito da un tuo comportamento fatto vicino alla lettiera.
    A presto
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    Un trovatello ha paura dei temporali
    Salve,
    Sono felice che ci sia una persona come lei, ce ne vorrebbero molte di più!
    Ora veniamo al problema, ho adottato un cane già grande, circa tre anni dal canile villa Luca a Roma, va tutto benissimo e sono felicissima, ma è terrorizzato dai temporali in modo esagerato, trema con la bocca aperta, io cerco di fargli coccole di parlargli e di distrarlo facendolo camminare da una stanza all'altra, ma non basta, temo che possa avere un infarto, cosa posso fare?
    Grazie di cuore
    Cristina

    Risposta: Cara Cristina, ti ringrazio per i complimenti, ma soprattutto per aver adottato un trovatello. Ti dico, innanzitutto, di non accarezzarlo o coccolarlo e nemmeno di tranquillizzarlo con la voce, perché fai capire al cane che è corretto che lui abbia paura. Quindi cerca di essere indifferente e utilizza nella stanza più usata dal cane il Dap diffusore e il Dap spray (acquistabili entrambi in farmacia). Inoltre puoi somministrargli la miscela di Rescue Remedy per i momenti di panico.
    A presto
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    Cane che attacca persone vestite in modo trasandato
    Da circa 4 mesi posseggo una cucciolona di dobermann, età circa 15 mesi. Da un po’ di tempo a questa parte specialmente di sera in passeggiata come incrociamo un extracomunitario oppure uno vestito un po’ trasandato cerca di attaccarlo.
    Prima non lo aveva mai fatto, anzi era un po’ titubante quando vedeva troppo assembramento di persone, ora sta diventando una teppistella. Come mi devo comportare ? Mi può dare qualche consiglio ?
    Ringraziandola invio distinti saluti
    Edoardo

    Risposta: Caro Edoardo, ti consiglio di non coccolare o tranquillizzare la piccola. Quando intravede ad esempio un uomo vestito in modo trasandato allontanala, in modo da farle capire che il suo tentativo di attacco non fa allontanare la persona da lui non gradita, ma che si allontana lei. Dopodichè inizia a darle del cibo ogni volta che sta tranquilla per associare la presenza della persona a qualcosa di gradevole come il cibo.
    A presto
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    Come trovare gli articoli nel sito
    Dove posso trovare gli articoli cui fa riferimento nelle risposte sul sito dell'Ente Nazionale Protezione Animali sul problema dell'urina dei gatti fuori dalla lettiera, saltuariamente ma regolarmente, specie su una poltrona o sul letto?

    Risposta: Caro lettore, li puoi trovare alla pagina iniziale della rubrica “Il Comportamentalista” del sito Enpa, sotto la scritta “Domande e risposte”.
    A presto
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    Cucciolo di labrador morsicatore
    Come mai il mio cucciolo di Labrador di 55 giorni non fa altro che mordere? È preoccupante?
    Anche perchè sembra che voglia giocare, ma in realtà mi fa dei buchi sulla pelle da farmi uscire il sangue.

    Risposta: Caro lettore, è bene che tu provveda quanto prima a correggere questo scorretto comportamento del tuo cucciolo. Ti suggerisco di chiudergli delicatamente la bocca senza fargli male, perché deve imparare ad approcciarsi a te ed agli altri esseri umani con la bocca chiusa. Inoltre dai un pizzicotto delicato sul suo labbro fino a fargli fare un “Ahi!” e poi lascialo, affinché lui capisca che quello è il segnale d’arresto.
    A presto
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    Adottare il secondo cane scegliendo la razza?
    Buongiorno, sono proprietaria di un border collie maschio di 28 mesi, vivo in un appartamento con un grande terrazzo, io e mio marito vorremmo adottare un altro cane, femmina, che razza potrebbe andare bene, in alternativa ad un altro border collie, per una buona convivenza fra loro.

    Risposta: Cara amica, non crearti problemi su quale razza puoi adottare. Sicuramente ti suggerisco una femmina, di età simile e di simile taglia. Per questo ti consiglio un adorabile meticcio che troverai in un qualsiasi canile vicino casa tua.
    A presto
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    Il cane fa i dispetti
    Gentile Dottoressa,
    lo scorso anno mi sono trasferita in una nuova città per lavoro e, ovviamente, ho portato Leo (meticcio di circa 30 kg e di anni 4 ) con me! La “nostra” vita è cambiata radicalmente e, causa la mia assenza, lui ora passa anche 10 ore da solo. Purtroppo questo è inevitabile. Leo, oltre ad avere a disposizione un grande terrazzo, ha anche a disposizione tutto l’appartamento, insomma è libero di andare dove vuole.
    Il problema, però, è il seguente: da circa tre mesi non fa altro che farmi dispetti, rompendo tutto ciò che gli capita. Certo il comportamento potrebbe essere comprensibile vista la mia assenza prolungata ma, dopo aver distrutto il materasso, sono stata costretta a limitare il suo ingresso in casa solo in mia presenza. Inoltre da circa due settimane si rifiuta di fare bisogni quando lo porto a fare i suoi giri, resta immobile al centro del prato fissandomi e tenendo le orecchie tirate all’indietro e la coda tra le zampe. Passiamo così anche 20 - 25 minuti, lui fermo che mi fissa senza fare nulla. Ovviamente poi quando rientro a casa, trovo i bisogni sul terrazzo. Cosa gli sta capitando? Come posso, eventualmente, cercare di limitare la sua sofferenza (se di questo si tratta) per la mia assenza?
    Grazie e a presto,
    Stefania



    Risposta: Cara Stefania, ti consiglio di procurarti in farmacia il Dap diffusore, un prodotto a base di feromoni (per maggiori informazioni leggi il mio articolo a tal riguardo che trovi su questa rubrica). Ti suggerisco, inoltre, di eliminare tutti gli oggetti e suppellettili che si trovano nelle zone dove soggiorna il tuo Leo. Aggiungi giochi come palline e il kong (palla rigida dove si inseriscono i croccantini), che serve come gioco distraente dalla noia. Infine ti consiglio di passare più tempo giù al prato portando anche l’acqua e il cibo, fallo anche correre, in modo da essere molto stimolato a fare i suoi bisogni. Procedi con questa routine finché non si riabitua. Quando troverai i bisogni in casa non pulire mai in sua presenza e non sgridarlo, pulisci con alcool e non con detersivi profumati che amplificano l’odore.
    A presto
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    Collare DAP
    Salve avrei bisogno di sapere dove posso acquistare il collare Dap. So che si trova solo in Francia, è vero? Come posso fare per averlo?
    Ringraziando anticipatamente mando
    Cordiali saluti Elisabetta

    Risposta: Cara Elisabetta, puoi tranquillamente ordinarlo su internet andando sul sito della Ceva Vetem.
    A presto
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    Labrador si butta a pancia in su
    Salve sono proprietaria di un labrador di 2 mesi che al minimo sentore di carezze o coccole si sdraia a pancia in su a mo’ di stella marina. Volevo chiederle se è un comportamento da ritenere normale data l'età o se invece è da correggere, e in che modo, per evitare che lo faccia anche da adulto?
    Grazie per il tempo che mi dedicherà
    Valentina e Andrea

    Risposta: Cari Valentina ed Andrea, il comportamento del vostro cucciolo non ha niente di anormale, anzi è perfettamente corretto. Lui si prostra alla vostra “volontà” e vi si rende totalmente vostro, proprio perché fiducioso dell’ottima relazione che ha con voi due.
    A presto
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    Coabitazione tra gatti
    Gentile Dott.ssa,
    io ho un micio (castrato) di British Shorthair puro che a dicembre compie 2 anni; siccome di giorno siamo al lavoro e lui soffre un po' di solitudine abbiamo deciso l'altro ieri sera (16/10/2006) di portargli a casa una sorellina (stessa razza pura) che ha 50 giorni. Inizialmente non è stato molto felice, tutt'altro (non mi è mai capitato di sentire un gatto ringhiare, soffiare sì, ma ringhiare!). Adesso dopo due giorni lui le si avvicina tranquillamente e se la bacia tutta; lei è un po' pestifera e lo incita "alla lotta", così finisce che prima la morde senza farle male, ma quando si fa prendere dal nervoso (il che succede frequentemente) la morde per davvero alla gola o alle gambine posteriori. Finora non ci sono state lesioni, ma non so che fare. Litigano sempre. Quando siamo al lavoro li teniamo in stanze separate (o meglio la piccola in bagno e lui ha il resto della casa). Se li tengo separati lei piange e lui a volte cerca a volte si fa i fatti suoi e la lascia piangere; se stanno insieme lui (5,6Kg) gliene fa di ogni, mentre lei gli fa le fusa. Cosa faccio? Mi aiuti per favore.
    Cordialità Tatiana
    Dunque sono riuscita a trovare facilmente il Feliway diffusore, mentre il Felifriend spray è introvabile anche in farmacia... dove si può acquistare? È vero che in Italia non esiste?



    Risposta: Cara Tatiana, ti consiglio di procurarti il Felifriend (Ceva Vetem) tramite internet. Vedrai che massaggiando questo prodotto su entrambi i gatti troverai giovamento nella loro coabitazione.
    A presto
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    Cacca e pipì sul tappeto dei suoceri
    Buon giorno,
    scrivo per avere un parere sul comportamento che il mio gatto sta avendo. Quattro mesi fa abbiamo cambiato casa perché la nostra doveva essere ristrutturata. Siamo andati a casa dei suoceri, uno dei miei due gatti ha cominciato a sporcare sui tappeti facendo cacca e pipì. Pensavo fosse dovuto al fatto che avevo lavato i tappeti con ammoniaca così ho tirato via i tappeti. Adesso ha ripreso a fare la pipì nella vaschetta ma la cacca continua farla sul pavimento. La lettiera viene cambiata spesso e tenuta pulita. Cosa posso fare per convincerlo ha rifarla nella vaschetta?

    Risposta: Caro lettore, ti consiglio di inserire un’altra lettiera e di leggere attentamente l’articolo dedicato alle eliminazioni inappropriate del gatto che troverai alla pagina iniziale di questa rubrica.
    A presto
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    Yorkshire piange se solo
    Buongiorno,
    io ho un problema con il mio cane, anzi, per meglio dire, sono i miei vicini di casa hanno un problema con il mio cane.
    Mi sono trasferita da circa due mesi in una zona di campagna dove ci sono tutti villini. Ho un yorkshire di poco più di dieci anni. Abbiamo sempre abitato in condominio e ha sempre avuto l'abitudine di abbaiare quando sentiva qualcuno nel pianerottolo oppure quando suonava il citofono. Il problema adesso è che quando usciamo e non rimane nessuno in casa piange (almeno così ci dicono i vicini). Non so più cosa fare. Mio padre è arrivato al punto che se lo porta ovunque va e a volte è costretto a lasciarlo in macchina (il che non va assolutamente bene) anche se per poco per non fare lamentare i vicini. Da premettere che comunque tutto ciò si verifica in orari normale non certo di notte o a ora di pranzo quando si vuole riposare. Ho una vicina che soffre, almeno così dice, con il mal di testa e l'altra che invece ha il marito che a volte fa le notti e deve dormire di giorno.
    Praticamente ormai siamo diventati schiavi del cane. Quando è possibile portarlo con noi non ci sono problemi, si figuri che in questo momento sono in ufficio e lui è qui con me perchè i miei genitori avevano alcune cose da sbrigare presso uffici.
    Ho avuto mio nipote ricoverato in ospedale ed abbiamo dovuto preoccuparci di portarlo con noi.
    Cosa devo fare? Ho anche paura che me lo possano avvelenare, perchè in questa zona ci sono già stati dei casi, compreso il cane di mia zia che abita li, e abbiamo il sospetto ma non le prove che siano stati loro. Come posso cautelarmi e trovare una soluzione? Mi hanno addirittura detto di comprare un collare che emana scosse per evitare che abbai ma non ho nessuna intenzione di farlo.
    Per favore consigliatemi voi. Scusate per lo sfogo.
    Vi ringrazio.
    Alessandra

    Risposta: Cara Alessandra, capisco la tua preoccupazione. Ti sconsiglio assolutamente l’uso di collari alla citronella e quanto di simile, ma invece ti suggerisco di ordinare su internet il Dap collier (Ceva Vetem) e di acquistare in farmacia il Dap diffusore, entrambi a base di feromoni. Per saperne di più puoi leggere l’articolo che troverai alla pagina iniziale di questa rubrica.
    Inoltre alla tua uscita e al tuo ritorno a casa ignora il cane per 15 minuti. Altrettanto se ha fatto danni o lasciato i bisogni per casa. (I collari elettrici comunque sono un maltrattamento!)
    A presto
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    Schnauzer giganti abbaiano di continuo
    Salve mi chiamo Sergio ho due schnauzer giganti di 3 anni un maschio e una femmina quando mi trovo fuori casa li lascio nel giardino, ma ho ricevuto lamentele che abbaiano di continuo a qualsiasi persona passi lì vicino e a volte abbiano apparentemente senza motivo. Cosa posso fare?

    Risposta: Caro Sergio, ho avuto già casi simili e con l’applicazione del Dap collier (ordinabile su internet) e Dap spray (acquistabile in farmacia) c’è stato un notevole miglioramento. Puoi contattare la sede Enpa più vicina per avere il recapito telefonico di un comportamentalista per un eventuale sopralluogo.
    A presto
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    Come si tiene un cucciolo
    Salve sono una ragazzina di 13 anni e vorrei che lei mi dicesse come si mantiene per bene un cucciolo di cane di tre mesi con un'alimentazione corretta e una buona pulizia. Scusi se sembra banale ciò che le chiedo ma mi hanno regalato un cagnolino, e io non so cosa fare. Grazie da Eleonora

    Risposta: Cara Eleonora, è ammirevole che alla tua età ci sia questo grande interessamento per il tuo piccolo nuovo amico a quattrozampe. Ti consiglio per quanto riguarda l’alimentazione di non dargli gli alimenti che mangiamo noi, ma solo cibo che puoi trovare nei negozi di animali e deve essere specifico per i cuccioli. Controlla il suo peso e verifica quale dose devi somministrare. Mi raccomando: non deve chiedere e ricevere cibo quando te e la tua famiglia state a tavola. Inoltre per la pulizia e controllo della sua salute ti suggerisco di abituare il cane ad essere toccato su tutto il corpo, anche nella bocca, orecchie con molta delicatezza per facilitare una volta cresciuto il lavoro del tuo veterinario di fiducia. Tutto ciò ti permetterà di avere un controllo fisico sul tuo cucciolo e un continuo monitoraggio per verificare lo stato della sua salute. Per la pulizia preferisco che tu utilizzi per il momento lo shampoo secco e spazzolalo tutti i giorni.
    Per altri suggerimenti e chiarimenti puoi riscrivermi.
    A presto
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    Distrugge tutto quando è solo
    Ciao,
    ho preso il mio cane a 3 mesi in un canile, non riesco ad educarlo. O meglio, lui quando ci siamo io e il mio ragazzo in casa non fa niente appena usciamo distrugge tutto e fa i suoi bisogni dappertutto. Ha un anno ormai e quando lo sgridiamo si volta e ci morde. Cosa posso fare ancora? Le ho provate tutte, a non badarlo per un bel pezzo, a usare toni diversi di voce a punirlo, ma niente. Mi aiuti, non posso vivere in un porcile.
    Grazie
    Miryam


    Risposta: Cara Miryam, ti posso consigliare di non punirlo fisicamente, di pulire senza farti vedere e di non sgridarlo. Leggi attentamente l’articolo che ho scritto proprio sull’argomento delle eliminazioni inappropriate che troverai all’inizio di questa rubrica.
    A presto
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    Bulldog nervoso
    Buonasera, ho un bulldog inglese di 3 mesi, ogni tanto capita che ha 5 minuti di completo nervosismo e non ascolta più nessuno. Mi morde braccia, mani, gambe se cerco di allontanarlo ringhia e strattona, non riesco a capire cosa posso fare avrei la necessità di avere un consiglio per favore.
    Grazie Vanessa




    Risposta: Cara Vanessa, ogni volta che il cane si comporta così incrocia le braccia, sii indifferente, guarda il cielo e mettiti a lato della stanza. Qualsiasi cosa lui faccia ignoralo. Se tu lo assecondi, o peggio, lo inciti, una volta cresciuto ti creerà dei grossi problemi. Mi raccomando segui il mio consiglio. A presto
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    Socializzazione tra vecchia gatta e nuovo arrivato
    Egregio Dottore,
    da 12 anni ho una gatta che vive in appartamento, abbastanza grande (circa 120 mq) con due bei balconi, e sta da sola poche ore al giorno. È stata trovata che aveva circa un mese e mezzo dentro il cofano di un’automobile, dopo che questa aveva viaggiato per ore, quindi potrà immaginare quale difficoltà di ambientamento e si socializzazione ha avuto e si porta ancora tutt’oggi dietro. La settimana scorsa mia madre ha trovato un gattino bianco e nero che ho chiamato Ju, sicuramente abbandonato, che è stato portato immediatamente dal veterinario per curarlo dai vermi, da una congiuntivite piuttosto forte e dall’influenza. Adesso è in casa con noi, ormai è quasi guarito, è vivacissimo, affettuosissimo e simpaticissimo e mi dà tanta gioia, però la mia gatta non l’accetta, isolandosi, soffiandogli ogni volta che lo vede e standogli debitamente alla larga come se avesse paura. Mi sono informato, dal mio veterinario e anche sul vostro sito, su come intervenire per fare in modo che possano convivere almeno per una decina di mesi, in quanto presto andrò a convivere con la mia fidanzata e desidereremo portarcelo con noi (sceglieremo una soluzione con il giardino a costo di svenarci!), però sono comunque dubbioso sulle possibilità di miglioramento della loro convivenza in considerazione che stanno comunque in un appartamento, per cui mi sto informando per darlo ad una famiglia che abbia un giardino e che abbia almeno una persona presente in casa.
    Scusandomi per essere stato prolisso, le chiedevo innanzitutto se è possibile che le cose migliorino tra i due gatti e se conosce o mi consiglia degli stratagemmi o dei criteri che mi permettano di selezionare una famiglia e una casa adatta al gattino, perché mi sento un’enorme responsabilità e non vorrei rovinargli l’esistenza futura.
    Grazie di cuore
    Cordiali saluti
    Davide

    Risposta: Caro Davide, sicuramente ti consiglio di arricchire l’ambiente con mensole, grattatoi, stuzzicamicio, scatoloni e quanto di altro per farlo divertire. Inoltre procurati su internet il Felifriend (Ceva Vetem) da spruzzare su entrambi i gatti per migliorare la loro convivenza, oltre ad applicare il Feliway nella stanza principalmente frequentata da entrambi i gatti. Infine ti suggerisco di metterli in due trasportino a contatto visivo e poi scambiarli di gabbia.
    Fammi sapere come procede.
    A presto
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    La cucciola sporca in casa
    Salve,
    mi chiamo Gaetano ed ho una beagle femmina di 9 mesi dal nome Akira. Il cane è entrato in casa quando aveva 2 mesi e mezzo e si è subito ambientato creando un bellissimo rapporto sia con me sia con il resto della famiglia (presenza di bambini).
    Il cane è molto affettuoso con tutti, socializza subito con gli altri cani. Avendo un bel terrazzo riparato, è abituata a stare all'aperto (anche di notte). Insomma, va tutto bene se non fosse per il problema dei suoi bisogni. Fin da piccola, infatti, sia per evitarle di sporcare dentro casa, sia per comodità nostra, l'abbiamo abituata a fare i bisogni sopra i giornali, per poi utilizzare una sorta di lettiera (ampia cassettina ricoperta con i giornali), posta in un angolo del terrazzo. Malgrado i nostri molteplici tentativi per incentivare le evacuazioni "esterne" fuori di casa, lei ha sempre preferito trattenersi diverse ore per poi evacuare una volta tornata a casa nella cassettina. Ovviamente, quando trova la cassettina sporca (esempio durante la notte), la fa fuori, ma sempre comunque nei paraggi della lettiera. Analogamente, quando la portiamo sull'auto, dobbiamo mettere dei "pannoloni" assorbenti sul pianale del portabagagli dove viene messa, perché spesso (ma non sempre) urina (niente feci, per fortuna...).
    Abbiamo già provato con le passeggiate durante le quali abbiamo messo a terra o dei fogli di giornali o dei pannoloni assorbenti, senza però ottenere un esito positivo. Generalmente le sue evacuazioni sul terrazzo avvengono quando nessuno di noi è presente. Forse perché quelle poche volte che è accaduto l'abbiamo sgridata. Di per sé non è un grosso problema per noi: tranne la mattina, durante il resto del giorno c'è sempre qualcuno che può occuparsi di pulire l'area del terrazzo che Akira sporca (sempre la stessa area), ma vorremmo capire come poter con pazienza abituarla a fare i bisogni durante le passeggiate.
    Vi ringrazio per l'attenzione.
    Cordialmente.
    Gaetano




    Risposta: Caro Gaetano, per ristabilire la corretta eliminazione devi seguire i consigli che ho dato sull’articolo riguardante proprio lo sporcare in casa, che troverai alla prima pagina della mia rubrica. Lì troverai molti spunti riuscire ad rieducare la cucciola. Non devi allarmarti più di tanto perché ha solo 9 mesi, ma devi avere un po’ di pazienza. Mi raccomando non la sgridate: sarebbe controproducente. Ti consiglio comunque sia di levare la lettiera al ritorno dalla passeggiata far vedere alla cucciola lo spazio vuoto e riportarla fuori. Usalo come esercizio, vedrai che ci saranno dei miglioramenti
    A presto
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    Il gatto teme le cure per ipertensione
    Buongiorno,
    sono la proprietaria di un persiano derivato maschio di 9 anni. Da pochi giorni soffre di ipertensione ed ha un rene policistico non ancora in fase critica (questi gli esiti degli esami clinici fatti ieri mattina). La cosa che mi preoccupa è che lui da alcuni giorni ha paura di me, anche prima che iniziassi a fargli 2 volte al giorno le ipodermoclisi di Ringer lattato per favorire la diuresi. Come mi avvicino scappa e si nasconde nella lettiera oppure dietro una tenda. Ho provato oggi a pettinarlo (cosa che lui adorava) ed era, invece, molto teso nonostante gli parlassi con tono affettuoso, appena ho finito di pettinarlo è scappato.
    Mi ha detto il veterinario che con l'ipertensione potrebbe avere mal di testa, è chiaro che non si sente bene ma mi dispiace molto che abbia sviluppato questa paura di me che, oltre tutto, ora lo "torturo" con queste cure: ho paura che la situazione peggiori. Vorrei sapere se posso fare qualcosa per rassicurarlo, è meglio che insista con la mia presenza o che, invece, io lo lasci stare? Questo gatto è sempre stato molto legato a me, quasi simbiotico, dormiva nel mio letto e mi cercava spesso. Questo nuovo comportamento mi addolora per me, ma soprattutto per lui perché immagino che non sia piacevole vivere in una casa in cui ci sia una "minaccia". In attesa di una risposta la ringrazio per la sua attenzione
    Luciana



    Risposta: Cara Luciana, cerca di stare tranquilla. Dai tempo al tempo, capisco quanto tu ti senta preoccupata vedendo il tuo gatto completamente diverso caratterialmente. Se lui non vuole avere un contatto fisico con te, non obbligarlo, anzi fai in modo che sia lui ad avvicinarsi a te. Aspetta inoltre che finisca la cura, che ci sia un miglioramento a livello fisico e poi ricontattami per avere altri suggerimenti.
    A presto
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    Problemi di gerarchia nel branco
    Salve,
    Fino a quest'estate vivevamo con 3 jack russell, 1 femmina( Lulu) di 13 anni, sterilizzata; un maschio(Stracchi) di 9 anni e il nuovo arrivato (Kari) ora di 2 anni e mezzo. E nato mio figlio un anno e mezzo fa e dopo qualche mese, i due maschi hanno cominciato a litigare. Prima solo 1 volta al mese poi i litigi sono aumentati. Reputo che sia un problema di gelosia con me siccome il piccolo (Kari) l’ho preso io mentre gli altri due appartenevano a mio marito. Questa estate li abbiamo dovuti separare siccome il grande stava quasi per ammazzare il piccolo. Mi hanno detto che la colpa e' nostra siccome abbiamo rovinato la gerarchia dei cani dando forse troppo affetto al piccolino. Ora il piccolo vive con mia madre e altri due cani (un maschio grande di 1 anno e una femmina di 6 anni, sterilizzata) e lì non litigano, anzi giocano un sacco. Abbiamo deciso ad agosto di fare comunque castrare il piccolo Kari e Stracchi siccome vorremo provare a rimetterli insieme perché il trio ci manca tanto... ma mi dicono che una volta separati non si possono più rimettere insieme. Neanche con la castrazione?
    Grazie mille
    Simona




    Risposta: Cara Simona, non ti preoccupare. Cerca di far socializzare i tuoi cani al di fuori della tua casa, poi all’interno della casa del piccolo e in un ultimo tempo tutti e tre a casa tua. Devi dare tempo affinché si possa reintegrare il piccolo. Utilizza i feromoni specie-specifici per i cani (DAP) per facilitare l’ambientazione. Mi raccomando non decidere tu la gerarchia, devono decidere tra di loro. Infatti molto spesso non rincorriamo nell’errore di scegliere come capobranco proprio l’elemento debole, quindi per non far danni fai in modo che trovino loro un equilibrio per una sana convivenza.
    A presto
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    Cane dei vicini che abbaia molto
    Buongiorno Gentile Dottoressa,
    Nella villetta a fianco alla mia, confinante con me giardino contro giardino divisi solo da una rete oscurata e con i rispettivi cancelli d'uscita uno di fronte all'altro, è arrivato un cane, il quale ogni volta che io e mio figlio ci avviciniamo al nostra cancello per entrare o sostiamo e giochiamo all'interno del nostro giardino, abbaia continuamente anche in modo molto aggressivo. Non so cosa fare per evitare questa spiacevole situazione, non ho nulla contro il cane, ma devo poter avere il diritto di continuare a godere della mia proprietà in santa pace. Quando i padroni del cane ci sono questo non accade perché lo fermano subito, ma quando loro non ci sono è un delirio. Il fatto è che oltre che a noi, il cane abbaia a qualsiasi essere umano, macchina o bicicletta che passa per la strada. Non essendo la proprietaria, mi interessa principalmente risolvere il problema che quotidianamente si verifica con me e la mia famiglia nella mia proprietà. Cosa devo fare?
    Grazie per la sua attenzione.
    Barbara



    Risposta: Cara Barbara, il fatto che questo cane abbaii è dovuto al fatto che ha imparato che se lui abbaia la persona estranea “abbaia”. Quindi ti consiglio di fermarti, ignorarlo, mettiti di spalle se sei a piedi oppure ferma la macchina e appena si calma ti allontani. Ricordati di fermarti di nuovo se dovesse ricominciare. Tutto ciò, affinché il cane capisca che se sta tranquillo le persone andranno via senza il bisogno di “sgolarsi”.
    A presto
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    Vomita acqua
    Gentilissima Dottoressa.
    Ho un gatto europeo di circa 3 anni, ultimamente vomita dappertutto, non il solito pelo, ma solamente acqua che cerca con insistenza sempre fresca, ma appena la beve automaticamente la vomita con del muco bianco a chiazzette.
    Potrebbe aiutarmi?




    Risposta: Cara amica, ti consiglio di portarlo quanto prima in una clinica veterinaria per fare tutti gli accertamenti del caso, perché non sono sicura che si tratti di un disturbo comportamentale.
    A presto
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    Come aiutare un cane traumatizzato da un furto
    Mi chiamo Francesca e vorrei chiederle un consiglio, se possibile. Circa 5 giorni fa sono spariti due miei cani, entrambe setter inglesi, 3 e 4 anni circa. Pensiamo siano stati rubati, poiché erano molto affezionati a me e alla mia famiglia. Ben tenuti, curati e molto affettuosi. Ieri mattina con nostra enorme gioia uno dei due è tornato, quello che avevamo da più tempo e che conosceva meglio la strada di casa. Dell'altro non sappiamo nulla.
    Roy, quello che è tornato, è molto magro, ma questo non ci preoccupa, perché mangia senza problemi, ma ha uno sguardo molto triste, vacuo, forse è scioccato. Oltre a dedicargli molte attenzioni e affetto ci sono cose in particolare che si possono fare per aiutarlo a riacquisire sicurezza e la sua proverbiale gioia?
    Grazie infinite
    Francesca




    Risposta: Cara Francesca, capisco la tua situazione. Ti consiglio di non coccolare troppo il tuo cane, perché può essere deleterio. Stai vicino a lui con la serenità di sempre, lui deve avvertire velatamente la tua presenza e avvertirà la mancanza dell’altro amico. Comunque sia ti consiglio di somministrare al cane la miscela di Rescue Remedy per lo choc subito e ci aggiorniamo più in là.
    A presto
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    Comportamenti diversi del gatto con padrone e padrona
    Gentile Dottore,
    Le scrivo perchè ho un problema con il mio gatto che ha un anno e mezzo. Il veterinario ci ha regalato questo gatto quando aveva 35 giorni. È un gatto che vive in casa e non esce mai, solo quando dobbiamo assentarci diversi giorni lo portiamo con noi (ad esempio vacanze estive). Io e mio marito lavoriamo entrambi, quindi siamo fuori casa per parecchie ore, anche 12, ma quasi tutti i giorni, mia suocera, che abita al piano di sopra, prende il gatto e lo porta a casa sua, così da non lasciarlo solo. Io mi sono sempre occupata del gatto, più di mio marito, pulisco la cassettina tutti i giorni, cambio la sabbietta, gli do da mangiare, a volte gli do del pesce, quasi tutti i giorni (mattina e sera) il latte caldo (perchè freddo non lo beve) ecc. e spesso cerco di coccolarlo, ma lui si allontana o mi morde. Nonostante tutte queste mie attenzioni, il gatto riserva a me e a mio marito un comportamento completamente diverso. Quando mio marito gli si avvicina con il viso, il gatto gli strofina contro il muso, quelle poche volte che è mio marito a dargli da mangiare gli si strofina contro le gambe facendo addirittura dei saltini, appena mio marito lo accarezza il gatto fa le fusa, quando siamo a letto e mio marito lo accarezza oltre a fare le fusa inizia a succhiare il lenzuolo e a "fare la pasta". Con me è tutto diverso: quando deve mangiare si mette davanti alle sue ciotole, si siede e aspetta che io gli dia la pappa. Se cerco di accarezzarlo a volte mi lecca, ma più spesso mi mordicchia o se ne va via, non si è mai strofinato sulle mie gambe, non mi ha mai fatto le fusa, nemmeno quando capita che sia stato da solo tutto il giorno. Pazienza, gli starò antipatica, ma la cosa che più mi preoccupa è data dal fatto che lui mi attacca improvvisamente e secondo me senza motivo. Succede quasi sempre quando non c'è mio marito. L'atteggiamento che assume è il seguente: mi si avvicina velocissimo, con le zampe davanti mi circonda la caviglia e mi morde, quando cerco di allontanarlo spingendolo via con le mani, per prevenire il suo attacco, non se ne va, anzi si avvicina lentamente mettendosi in posizione quasi laterale e facendo quasi un cerchio, le orecchie sono basse e piegate indietro, quando si è avvicinato abbastanza con un salto mi attacca le caviglie . Quando fa così io non so come comportarmi, ho provato a distrarlo con un gioco, ci riesco per un attimo, ma poi lui mi deve comunque attaccare. Ho provato ad ignorarlo e ad andarmene, ma mi attacca e mi fà male, ho provato ad accarezzarlo in testa e sotto al muso, sta pochi secondi, ma poi cerca comunque di attaccarmi, ho provato anche a porgergli la mano e a farmi mordere, mi morde facendomi abbastanza male. Ho provato anche le maniere forti sgridandolo ad alta voce o prendendo una ciabatta, ma non se ne va anzi mi affronta: se lo colpisco, prende la ciabattata (non è forte) e poi reagisce prendendo a zampate la ciabatta. Ho provato anche a prenderlo e a rinchiuderlo in bagno e i comportamenti sono di due tipi: o passa tutto, oppure quando esce finisce il suo attacco. A volte mi attacca anche quando lo mando giù dal tavolo o quando gli impedisco di fare qualcosa. Se i suoi attacchi avvengono quando mio marito si trova in casa, lui interviene alzando la voce e lanciandogli una ciabatta, il gatto scappa. Io non so più cosa fare, una cosa è certa e cioè che gli voglio, nonostante tutto, un mondo di bene e non voglio separarmi dal mio gattone, non pretendo che sia affettuoso, ma vorrei tanto che non mi attaccasse più.
    Ad agosto è nata la mia bambina, avendo subito un taglio cesareo non riuscivo a muovermi bene così il gatto è stato con i miei suoceri che abitano al piano di sopra (avevo paura che mi attaccasse e non potevo difendermi), quando ho iniziato a stare meglio, il gatto di giorno stava con me, ma di notte andava a dormire con i miei suoceri, dopo circa un mese ho voluto che il gatto tornasse a dormire a casa nostra. Certo non è più come prima che dormiva a letto con noi, ma lo chiudo in cucina perchè ho paura che di notte salti nella carrozzina della bambina. Per il momento sembra abbastanza indifferente alla presenza della piccolina, ho provato a lasciare la bambina in camera e il gatto che dormiva sul letto, e per il momento non è successo nulla (chiaramente osservo da lontano). A volte la bambina è sul tavolo seduta sul seggiolino, il gatto sale, le si avvicina, l'annusa, ma poi quando le va vicino al viso ho troppa paura così mi avvicino a loro, accarezzo il gatto che si sposta. Una volta è capitato che la bambina fosse sul tavolo in cucina, io ero in bagno, quando sono andata in cucina ho trovato il gattone sul tavolo che dormiva poco lontano dalla bambina, non so se le sia andato vicino o se sia salito dall'altra parte.
    Altri particolari: il gatto è stato sterilizzato, è sempre stato un gatto molto vivace, fin da piccolo, tende, divani e zanzariere sono i suoi giochi preferiti, sale da qualsiasi parte: letto, tavolo, credenza, piano cottura, beve dal lavandino, gioca con le mie piante e con quelle di mia suocera, gioca con qualsiasi cosa, dal tappo di una bottiglia alla pallina. Quando usa la cassettina sparge sabbia per tutto il bagno perchè copre e ricopre mille volte i suoi bisogni, ed è pure capace di giocare con i sassolini della sabbietta, non ha paura dell'acqua, anzi a volte ci gioca. Quando lavo i pavimenti gioca con lo straccio e si sdraia sul pavimento bagnato, da poco gratta le porte come se volesse uscire, non gioco tanto con lui perchè mi morde forte, ultimamente ci rincorriamo, gli si alza il pelo sulla schiena e gli si gonfia la coda, ma non mi sembra affatto aggressivo.
    Perchè il mio gattone si comporta così con me? Perchè questi due comportamenti diversi con me e con mio marito? Perchè mi aggredisce senza motivo? Cosa posso fare per evitare che mi attacchi? E quando mi attacca per difendermi? Potrebbe essere pericoloso per la mia bambina? Cosa posso fare per far si che il gatto accetti la piccolina?A chi mi posso rivolgere? Io non voglio separarmi da lui, non capisco dove sbaglio.
    Mi scuso se mi sono dilungata troppo. Per cortesia rispondetemi.
    Vi ringrazio e Vi porgo i miei più cordiali saluti.
    Chiara




    Risposta: Cara Chiara, sicuramente la situazione è delicata soprattutto per il fatto che ora vive con te anche una neonata. Ti posso consigliare di procurarti tramite internet il Felifriend, un prodotto a base di feromoni, che utilizzano moltissimo i veterinari quando devono maneggiare in ambulatorio i gatti particolarmente aggressivi. Evita di farti rincorrere dal gatto perché giochi a fare la preda e lui prende il sopravvento. Utilizza per un certo tempo gli stivali in modo che il gatto quando ti attacca le caviglie non ti fa male e lui non vedendo la tua reazione estinguerà il suo comportamento errato. Aiutati anche con l’uso di giochi quali lo stuzzicamicio per redirigere gli attacchi del gatto sulla coda finta e non sulle tue mani. Infine evita di dover per forza accarezzare il gatto perché forse non tollera molto essere toccato se non è accondiscendente, infatti è lui che richiede le coccole da tuo marito.
    A presto
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    Un pinscher che salta addosso a tutti
    Salve, mi chiamo Gabriele e scrivo per avere una informazione. Sei mesi fa ho acquistato un piccolo pinscher nano maschio affettuosissimo e dolcissimo, ma decisamente elettrico. E molto reticente a tutte le regole nonostante la mia assiduità.
    Ora ha pressappoco un anno e io ho il problema che avendo un negozio ho la necessità di portarlo con me altrimenti sarebbe solo a casa tutto il giorno, ma lui continua ad abbaiare e saltare addosso per gioco a chiunque veda anche nella passeggiata abituale.
    Come posso fare? Devo per forza farlo addestrare in un circolo specializzato?
    Grazie molte



    Risposta: Caro Gabriele, l’indole del pinscher è nota a tutti. Ti posso consigliare, in base a quello che mi hai scritto, di girarti di spalle e non dargli attenzione ogni volta che il cane cerca di saltare addosso e allo stesso modo non dargli attenzione quando abbaia, al contrario quando è tranquillo e silenzioso premialo con le coccole e con del cibo. Comunque sia leggi con attenzione l’articolo dedicato a questo argomento che ho scritto per questa rubrica che trovi in prima pagina.
    A presto
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    Il lupo ha ucciso una gallina. Lo farà ancora?
    Salve, la mia Lupa Cecoslovacca per la prima volta questa mattina ha ucciso una gallina del mio vicino che scorazzava libera in un prato.
    Non sarebbe accaduto se ci fossi stata io,ma essendo a passeggio con mia mamma a cui obbedisce molto poco, e avendo una facile preda davanti… ora però nasce il mio problema: avendo ormai assaporato il volatile, come posso fare per evitare che la cosa si ripeta in futuro?
    Grazie Mille.
    Ylenia


    Risposta: Cara Ylenia, dovrei sapere se il cane lupo l’ha proprio mangiato il volatile o l’ha solo ucciso, perché si possono avere reazioni differenti in futuro da valutare. Mi spiego meglio: se ha solo ucciso la preda era per soddisfare un suo innato istinto predatorio, ma se se ne è cibato allora potrebbe essere più propenso in futuro a commettere la stessa azione, mentre nel primo caso basta far scaricare la sua voglia di predare su oggetti inanimati come una pallina, un topolino meccanico ed altro.
    A presto

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    Cane geloso della padrona
    Buongiorno, ho un cagnolino meticcio di nome Whisky di 5 anni e da cucciolo si faceva accarezzare da tutti, faceva molte feste e voleva sempre giocare. Da circa 4 anni però è diventato morboso nei miei confronti e nei confronti dell'altro cagnolino che ho, Lucky. Non vuole che nessuno a parte me lo tocchi e non permette neanche a mio marito di starmi vicino, oltretutto non si lascia accarezzare da nessuno e per strada quando qualcuno si avvicina per fargli una carezza immancabilmente cerca di mordere. Il suo comportamento mi crea molto imbarazzo e non ho mai usato con lui le maniere forti per fargli capire che non deve comportarsi così. Un veterinario mi aveva detto che affinché "guarisse" da questi eccessi avrei dovuto farlo sterilizzare, ma non me la sono sentita. Lei cosa mi consiglia? O più semplicemente mi ritrovo un cane con un brutto carattere e mi devo rassegnare? Tengo a precisare che con me è adorabile e mi sta sempre vicino. Grazie infinite dell'attenzione.




    Risposta: Cara amica, avendo il cane ormai 5 anni credo che la sterilizzazione non possa tranquillizzarlo più di tanto. Da come hai descritto il tuo problema posso dedurre che si tratti di un disturbo gerarchico, quindi quello che puoi fare è avere il cosiddetto controllo delle prerogative sociali tramite la regressione sociale guidata. Quindi ridurre i rischi; evitare le situazioni scatenanti; gestire le risorse: iniziativa, spazio, cibo e sessualità. Ovvero il cane deve imparare ad essere deferente e ad ottenere solo dopo un comando, ad es. seduto prima del cibo, prima di mettere il guinzaglio, prima di giocare, prima di scendere dall’auto. Inoltre il proprietario decide quando si gioca, si dà attenzione, si mangia, si esce e si fanno le coccole. Se il cane non risponde, non si devono usare punizioni come il picchiarlo, forzarlo a terra, ed altro, ma il proprietario deve capire che il controllo si ottiene non con la forza, ma con la gestione delle risorse. Spero di essere stata chiara.
    A presto
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    Odori che attraggono la pipì del gatto
    Buongiorno,
    Scrivo perchè leggendo le sue risposte allo stesso problema mio lei si riferisce ad un suo articolo che tratta l'argomento e che consiglia di leggere, ma io non riesco a trovarlo.
    Il mio problema è questo: da 6 anni ho un gatto che mai si era sognato prima di fare la pipì fuori dalla lettiera e che da circa un anno almeno una volta al mese invece la fa. Adora farla sulle scarpe ma stranamente non sulle mie e di preferenza preferisce quelle della figlia della mia ragazza, la quale adora il gatto senza nessun problema. Un altro luogo preferito è la vasca da bagno o sull'asse poggia piedi di legno fuori dalla stessa.. Non potendolo chiedere al gatto, vorrei sapere se può esserci una relazione tra i profumi (compreso bagno schiuma o shampoo) e il suo comportamento, visto che in qualche modo il suo attuare avviene su cose non mie o dopo l'uso del bagno sempre non da parte mia. Insomma, forse è attirato nel bene o nel male da certi odori (ognuno di noi usa uno shampoo e un bagno schiuma diverso). Ho un altro gatto che si comporta in modo normalissimo.
    Grazie
    Mario



    Risposta: Caro Mario, gli articoli che consiglio di leggere sono visualizzabili sulla prima pagina della mia rubrica e il loro elenco si trova subito dopo la riga “Domande e risposte”. Sicuramente il gatto è attratto dagli odori e ne preferisce alcuni rispetto ad altri. Comunque sia possono esserci in casa oggetti che attraggono maggiormente il gatto e lo stimolano a marcare. Prendi spunto dall’articolo sulle eliminazioni inappropriate del gatto e fammi sapere come va.
    A presto
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    Husky iperattivo che si sente abbandonato
    Salve, abbiamo un husky di 11 mesi. Fino all'età di 5 mesi ha vissuto sopra nell'appartamento con noi, ed è sempre stato molto vivace. Poi è cresciuto troppo...e per problemi di spazio l'abbiamo portato sotto in giardino. I primi tempi tutto ok, poi con il tempo ha cominciato a diventare iperattivo, a distruggere tutto, scavare buche in continuazione. Prima pensavamo che fosse dovuto al fatto che l'abbiamo trascurato un po’ perchè a luglio è morto il nonno e per qualche settimana non l'abbiamo potuto far uscire. Ma da quando ha ri-iniziato ad uscire la situazione non è migliorata, anzi... tra l'altro da circa un mese e mezzo abbiamo anche una gattina, con cui lui vorrebbe giocare, ma lei proprio non si fa avvicinare lo graffia e gli "ringhia". La gattina sta sopra con noi, mentre il cane continua a stare in giardino. Ma piange sempre, molto spesso ulula, (infatti anche i vicini si lamentano), mangia solo se nel mezzo alle crocchette o alla pasta c'è carne. Inoltre al guinzaglio è ingestibile (lo è sempre stato), tira, tira, tira. Quando era piccolo lo faceva anche, ma quando lo liberavo camminava tranquillo senza disturbare neanche che le persone che gli passavano accanto, impazziva solo quando vedeva altri cani o cagne, in quel caso non si faceva più prendere. Ora comunque ho il terrore pure di scioglierlo in spiaggia, perchè è proprio per i fatti suoi, l’ultima volta che ho provato a scioglierlo, non mi stava neanche vicino e ci ho messo più di un'ora per riprenderlo.
    Mi dia qualche consiglio la prego!


    Risposta: Caro amico, il fatto che ululi è dovuto anche al fatto che è un husky, infatti è molto frequente come tipo di vocalizzazione in questa razza. Sicuramente il cane si sente come un po’ “abbandonato”, in quanto si sentiva meglio a vivere in casa con voi piuttosto che in giardino dove sicuramente si sente più isolato. Visto che è ancora un cucciolone vi consiglio di sterilizzarlo per avere un effetto calmante sui suoi comportamenti eccessivi. Inoltre fai gli esercizi al guinzaglio: fermati ogni volta che tira e cambia direzione. Infine passa per un certo tempo ad una dieta a base di pesce (dieta ipoproteica), perché la carne se mangiata in quantità eccessiva sovreccita il cane (dieta iperproteica).
    A presto

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    Convivenza cane-gatto-coniglio
    Buongiorno,
    Mi sono appena trasferita in una villetta, precedentemente in appartamento vivevo con un coniglio Oreste e un gatto Trippa. Trippa è arrivata per prima, Oreste per secondo. Nei primi mesi avevo paura a farli incontrare, temendo che il gatto aggredisse il coniglio, ma così non è stato. La convivenza è stata perfetta dal primo giorno. In appartamento il coniglio era costretto in gabbia (a parte le 2/3 ore quotidiane nelle quali circolava libero per casa); dopo il trasferimento si è abituato a stare libero in giardino.
    Il mio problema ora è che essendo mia madre sola tutto il giorno in casa e avendo un giardino, in famiglia abbiamo deciso di comune accordo di prendere un cane (media/grande taglia). Ho provato a sentire delle volontarie per questa ricerca. Quando l'avevo quasi conclusa ho deciso di abbandonarla perché diverse volontarie mi hanno detto che era rischioso per il coniglio. Poi una volontaria di Roma mi ha detto che non era una convivenza impossibile e che una comportamentalista (sinceramente prima non sapevo nemmeno cosa fosse una comportamentalista) avrebbe potuto aiutarmi.
    Volevo sapere se la convivenza tra cane e coniglio è possibile e cosa fare nel caso in cui si voglia prendere un cane, ma si ha un coniglio che vive libero in giardino. Se è meglio un cucciolo o un cane adulto. Se vi sono razze "migliori" o "peggiori" per questa convivenza.
    La ringrazio
    Lara


    Risposta: Cara Lara, la convivenza cane- coniglio non è impossibile. Di certo ti consiglio un cucciolo che impari così da subito a socializzare con Oreste e anche con Trippa, rendendo più ampia la varietà di conoscenze con varie specie per il neoinquilino. Inoltre ti consiglio di adottare un meticcio di canile, così farai felice un trovatello e ti sconsiglio vivamente di scegliere una razza da caccia o da riporto e simili.
    Stai quindi attenta alla valutazione.
    A presto
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    Solitudine di una gatta?
    Buongiorno dottore,
    le scrivo in merito alla mia gattina di circa 6 mesi, Giulia, trovata quest’estate in vacanza che era stata investita da un'automobile (che ovviamente neanche si è fermata a vedere se il micino era vivo o morto...), curata e adottata e che ora vive con me a Milano.
    Purtroppo per lavoro sono via abbastanza spesso. A volte per più giorni, e comunque dal lunedì al venerdì la gatta resta sempre in casa da sola (durante il giorno: dalle 8 alle 20 circa). Lei non manifesta particolari segni di scontento, ma a me piacerebbe che avesse una compagnia per giocare.
    Ho provato con una gatta di circa due anni che era stata abbandonata dai suoi padroni, ma la mia gatta si è totalmente rifiutata di accettarla. Andava in giro per tutta la casa soffiando e ringhiando, anche se la nuova arrivata era chiusa in una stanza e ne poteva solo sentire l'odore (ho provato anche a farle incontrare di persona ma il risultato è stato catastrofico). Dopo quattro giorni ho deciso di dar via la seconda micia, regalandola ai miei vicini di casa, ma mi resta sempre il "rimorso" di non poter dare abbastanza compagnia a Giulia (anche se so che i gatti non sono animali sociali).
    Lei crede che sarebbe più facile per lei accettare un gattino magari più piccolo e di sesso opposto? perchè avrei la possibilità di adottarne uno da un'amica che ha una cucciolata da sistemare, e penso che magari essendo maschio e soprattutto piccolo (e quindi giocherellone) potrebbe essere più facile la convivenza. Ma non vorrei ritrovarmi nella situazione di cui sopra. Ha qualche consiglio da darmi?
    Ringraziandola per il suo tempo e la sua disponibilità, la saluto e le auguro buon lavoro e buona giornata!
    Michela

    Risposta: Cara Michela, è ammirevole la tua cura per il tuo gatto. Ma credimi se tu arricchisci l’ambiente con mensole, scatoloni, grattatoi, due lettiere, dispenser per il cibo, una gattatoia ed altro, la micia non avrà problemi di solitudine e aspetterà il tuo ritorno con tranquillità e serenità. Non sentirti obbligata ad adottare un altro gatto, non è necessario.
    A presto
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    Dopo la pipì scava la terra dietro di sé
    Salve io vorrei sapere come mai il mio cane dopo aver fatto la pipì con le zampe di dietro raschia via la terra dietro di sé. Grazie mille!

    Risposta: Cara amica, il comportamento del tuo cane è più che naturale. Infatti il raspare a terra con le zampe posteriori dopo aver urinato o defecato amplifica lo spargere degli odori nell’aria affinché i suoi conspecifici avvertano la sua presenza anche a distanza. Questa è un’altra forma di comunicazione che i nostri amici a quattrozampe usano, ovvero la comunicazione chimica.
    A presto
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    Giochi aggressivi
    Buongiorno, mi rivolgo a lei perché ho paura di sbagliare con la mia nuova gattina. L’ho presa circa un mese fa da una mia amica veterinaria, che l’ha trovata un po’ malandata e con i vermi, ma non è cucciola, ha stimato che possa avere un anno e mezzo circa. L’ha sterilizzata e poi l’ho portata a casa. All’inizio, come è ovvio, era molto spaventata e tendeva a nascondersi, ma nello stesso tempo era molto affettuosa e amava addirittura farsi accarezzare la pancia, cosa che per un gatto è strana.. Adesso ha familiarizzato con la casa e con i suoi rumori e non si spaventa più, e di questo sono molto contenta, ma ha cominciato ad avere atteggiamenti aggressivi. Le faccio un esempio: prima al risveglio la accarezzavo e avevamo il nostro tranquillo momento di coccole, ora lei non si fa quasi accarezzare, ma attacca immediatamente a giocare con la mia mano mordicchiandomi le dita (piano, non mi fa male). E così per tutti quelli che prima erano momenti “affettuosi” ora sono momenti di gioco. Fa le fusa solo quando mi gira intorno per avere la pappa e, anche se dorme sul letto o sul divano accanto a me, rifugge letteralmente il contatto fisico (non solo non viene mai per es. sulle gambe a farsi accarezzare, ma se il mio corpo è sul suo cammino lo salta letteralmente, non ci cammina neanche sopra). Devo solo avere pazienza e pensare che si abituerà a me piano piano o cos’altro? Non so molto del suo passato, ma credo che abbia già vissuto in una casa, perché è molto educata, non si fa le unghie sul divano… Cosa mi consiglia per cercare di avere un rapporto un po’ più amichevole con lei?
    Grazie, Francesca

    Risposta: Cara Francesca, io ti sconsiglio di continuare a giocare con la tua micia con le mani perché a lungo andare inizierà a farti male con le unghie e i denti. Utilizza uno stuzzicamicio per farla divertire e contemporaneamente quando la gatta gioca iniziala ad accarezzare. Devi avere un po’ di pazienza ma vedrai che ci sarà un miglioramento.
    A presto
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    Segnali con la coda
    Salve io ho un gatto di 2 mesi e volevo sapere come mai scodinzola, ha lo stesso significato del cane oppure no? Grazie arrivederci

    Risposta: Cara amica, il modo con cui il gatto muove la coda ha un significato molto diverso rispetto al cane.
    Difatti si dice che cani e gatti non si capiscono perché a comportamenti simili danno segnali diversi e li interpretano in modo scorretto. Ad esempio la coda alta del gatto a mo’ di punto interrogativo, per intenderci, è un chiaro segno d’amicizia per il gatto, mentre la coda alta per il cane è un chiaro segnale di dominanza.
    A presto
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    Fuga di gatta e gattini
    Gentile Dottoressa
    vorrei avere per favore una risposta in merito al comportamento dei miei gatti. Premetto che i miei gatti li tengo liberi: hanno un terrazzone dove mangiano e riposano, collegato tramite una scaletta ad un cortile con possibilità di uscita.
    A febbraio scorso è arrivata nel mio cortile una gatta (che il veterinario poi ha valutato avere intorno ai 2 anni), probabilmente randagia, e si è stabilita assieme al mio gatto maschio. Il 10 maggio sono nati i cuccioli, e la famiglia è continuata a convivere tranquillamente. A metà settembre ho fatto operare la mamma per la sterilizzazione; la gatta dopo qualche tempo ha ripreso a curarsi dei cuccioli e li lasciava ancora succhiare nonostante abbiano più di 5 mesi. Ieri sera tornando dal lavoro è successo che non c'erano più in cortile, sia la mamma che i 3 piccoli, e l'ho trovato strano perché i piccoli non erano mai usciti. Stamattina non sono ancora tornati e a questo punto ho paura che non ritornino più. La mia domanda è: è possibile che dopo tutto questo tempo (da febbraio scorso) la gatta abbia deciso di ritornare da dove era venuta? Può essere che abbia voluto allontanarsi coi figli dal mio gatto maschio? (entrambe le ipotesi mi sembrano assurde). C'è qualcosa che si può fare per evitare che i gatti si allontanino da casa? La ringrazio anticipatamente per una Sua gentile risposta e mi scusi per la lungaggine, ma volevo presentarle la situazione.
    Elena

    Risposta: Cara Elena, il vero motivo dell’allontanamento della gatta forse non lo sapremo mai. Purtroppo gli animali sono imprevedibili, forse la micia ha avvertito dei pericoli per i suoi cuccioli e li ha voluti portare al sicuro da un’altra parte. In generale il gatto ha bisogno di perlustrare l’ambiente circostante il suo territorio vero e proprio ed è un po’ difficile impedirglielo. Figurati che ci sono ricercatori che mettono in dubbio il fatto che il gatto sia un animale domestico.
    A presto
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    Eliminazioni inappropriate
    Buongiorno gent.ma Dott.ssa Costanza,
    volevo chiederle un consiglio, sono proprietaria di un carlino di 4 anni che adoro, e ho un problema: a volte mi fa la pipi in casa in posti nascosti o magari prende di mira un angolo particolare della casa, questo quando io non sono in casa, come posso intervenire?
    Teresa

    Risposta: Cara Teresa, ti consiglio di leggere il mio articolo riguardante le eliminazioni inappropriate del cane dove potrai prendere spunto per gli accorgimenti attinenti al tuo caso. Se non ci dovessero essere miglioramenti ricontattami.
    A presto
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    Coabitazione tra gatte con cuccioli
    Ciao,
    chiedo un consiglio in merito alla seguente situazione:
    fino a luglio 2006 avevo 2 gatte Alexandra 3anni e Sheva 1 anno tra loro c'è attualmente un bellissimo rapporto. A luglio ho trovato Sophie e ho deciso di tenerla, vivendo però separata dalle altre due in quanto era incinta e non vaccinata. Sophie ha partorito il 13 agosto 3 bellissimi cuccioli che inizialmente avrei dovuto dare via ma poi li ho tenuti. Scelta consapevole e voluta la mia.
    I piccoli si sono integrati benissimo da 1 mese circa con le altre due gatte, il problema resta la mamma. La prima volta che Sophie s'è incontrata con le altre gatte si sono azzuffate, ma pensavo che fosse dovuto dal fatto che era gravida; un altro paio di volte si sono incontrate e anche di recente e si azzuffano ogni volta.
    Sophie è particolarmente aggressiva è sempre lei ad attaccare e ovviamente è "costretta" a vivere lontana dalle altre due. La mattina mamma e piccoli prendono possesso della casa mentre le altre restano in balcone e cosi via faccio il cambio chiudo la mamma in stanza e faccio entrare le altre che giocano con i piccoli in modo da dare un po’ a tutti la possibilità di conoscersi e condividere l ambiente. La mia veterinaria mi ha consigliato di farle "azzuffare", in modo da stabilire le gerarchie e io sinceramente ci sto provando ma il timore è che si facciano davvero male.
    Mi sono chiesta se ci sono altri metodi.
    Sophie è uno di quei gatti morsicatori dopo un po’ che li coccoli ma sta imparando con notevole miglioramento a non mordere. Sta ancora allattando quindi non capisco quale tra: territorio, gerarchia o presenza dei cuccioli sia il vero motivo di aggressione.
    C'è un modo meno violento di farla integrare? Ho sempre avuto gatti anche in passato quando abitavo con i miei avevamo 3 gatti che convivevano ma senza zuffe!
    Cosa fare? Darle delle gocce omeopatiche? E il ferormone serve?
    Grazie in anticipo.
    Lorenza

    Risposta: Cara Lorenza, sicuramente il fatto che Sophie sta ancora allattando rende la sua aggressività più accentuata. Comunque sia ti sarà molto utile l’uso dei feromoni, Feliway (che trovi tranquillamente in farmacia) e il Felifriend (che puoi ordinare su internet) per aiutarle a socializzare e a renderle più tolleranti alla presenza delle con specifiche (vedi l’articolo riguardante questo argomento).
    A presto
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    Comportamentalisti in Abruzzo
    Salve, vorrei avere dei nominativi di comportamentalisti in Abruzzo, se ci sono perché io ho fatto molte ricerche senza esito....possibilmente in provincia di Chieti o Pescara. Grazie
    Valentina

    Risposta: Cara Valentina, purtroppo non conosco personalmente un comportamentalista nella tua zona. Comunque puoi contattare una delle sedi Enpa per avere un ulteriore conferma.
    A presto
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    Interazione con altri cani
    Buongiorno, sono Luciana, ho adottato un mese fa un cane di circa 5-6 anni che è stato in canile per quasi tutta la sua vita. Il cane è molto buono con noi, a parte la diffidenza verso gli altri. Ora però quando lo porto nell’area cani, va quasi a cercare la lite con gli altri cani maschi che da quello che mi è parso di capire forse sono dominanti.
    Come mi devo comportare?
    Grazie

    Risposta: Cara Luciana, sicuramente il tuo cane ha bisogno di socializzare con i suoi conspecifici, visto che è vissuto troppo a lungo in canile, ma questo deve essere fatto con intelligenza. Quindi ti consiglio di far avvicinare altri cani, possibilmente uno alla volta, tenendoli tutti al guinzaglio, procedendo con il rituale dell’annusare il dorso, le orecchie e i genitali. Una volta fatta “amicizia” puoi procedere a lasciare i guinzagli a terra e osservare cosa succede, se la situazione degenera te e l’altro proprietario dovete riprendere il guinzaglio cercando di non toccare i cani evitando così di essere aggrediti. Se il tuo cane si comporta correttamente devi essere generosa di coccole, complimenti e del cibo appetitoso per confermare in lui il comportamento giusto.
    A presto
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    Convivenza cani e gatti
    Gentile dottoressa,
    avrei bisogno di un consiglio. Ho un cavallo che fino a una settimana fa era custodito in una cascina che anni fa era un maneggio, ma successivamente ha chiuso l'attività, per cui l'ho spostato in un altro maneggio a circa 2 chilometri di distanza. In questa vecchia cascina mi prendevo cura da circa quattro anni anche di due gattine randagie. Le ho curate e sterilizzate. In questa cascina abita una famiglia che non ha interesse per i gatti. Vorrei portare le gattine con me nel nuovo maneggio ma ho paura che i cani, non conoscendole, le aggrediscano. Non vorrei che si trovassero prive dei riferimenti che hanno, si sentissero spaesate. Sicuramente sono in grado di trovare dei nascondigli (ci sono). Purtroppo lavorando non ho la possibilità di passare intere giornate consecutive a monitorare la situazione.
    Cosa mi consiglia di fare? Provare a traslocarle o lasciarle dove sono e andare a trovarle?
    Grazie per la risposta.
    Renata

    Risposta: Cara Renata, sicuramente il gatto è un animale con uno spiccato senso di ambientazione, quindi non hai motivo di doverti preoccupare per loro a maggior ragione perché vivrebbero sempre all’aperto ed in un ambiente molto simile. Più che altro bisogna valutare le reazioni dei cani che sono presenti in quella che sarà la loro nuova casa. Ti consiglio di fare una prova per vedere se è possibile una eventuale convivenza o altrimenti ti conviene lasciarli nel vecchio ambiente.
    A presto
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    Morde spesso per gioco
    Ho un cucciolo di bulldog inglese di 4 mesi. Piano piano sta imparando a fare i bisogni in giardino (tranne la pipì, soprattutto la notte). Ha un problema, però...mi morde spesso e ho paura che continui a farlo anche da grande. Come posso fare per farlo smettere? Ovviamente gli ho già preso una miriade di giocattolini.
    Grazie, Sara

    Risposta: Cara Sara, quanto prima scriverò per questa rubrica un articolo riguardante l’autocontrollo motorio e l’inibizione del morso per una migliore gestione dei cuccioli. Comunque sia, ti anticipo che quando il cucciolo ti mordicchia devi emettere un breve e semplice “ahi” e a questo segnale lui deve lasciare, altrimenti tu pizzicagli delicatamente il labbro e al suo accenno di guaito lascia immediatamente. Questo che ti ho descritto è quello che in natura le loro mamme devono insegnare. Tutto ciò affinché lui comprenda che la sua bocca e i suoi dentini possono far male a te ed ai tuoi simili e che non è un bel gioco. Per quanto riguarda i bisogni leggi l’articolo che ho scritto a tal riguardo.
    A presto
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    Quanto spazio per ciascun cane?
    Vorrei cortesemente delle informazioni: un cane di quanto spazio ha bisogno per vivere? Lo spazio è moltiplicato per ogni cane (es. se un cane ha bisogno di 5 mq due cani, hanno bisogno di 10mq e cosi via?). Il motivo che voi mi chiederete senz'altro è il seguente. È possibile sacrificare 5 cani di piccola e grande taglia in un appartamento di circa 65 mq? Se cortesemente volete rispondermi, vi ringrazio anticipatamente.

    Risposta: Mia cara, è improbabile per non dire impossibile quantificare quello che mi chiedi. Ogni cane è a sé: ci sono cani che hanno bisogno di molto spazio, a prescindere dalla taglia, e altri che invece stanno benissimo in una stanza. Sta a te valutare con una certa sensibilità le esigenze dei cani. Ma indubbiamente 65 mq per 5 cani mi sembra un po’ pochino, a meno che non siano di taglia molto piccola.
    A presto
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    Controcondizionamenti per educare
    Avrei bisogno un paio di consigli riguardo al comportamento del mio pastore tedesco. Ha due anni e mezzo riesco ha farlo camminare al passo (quasi sempre) obbedisce ai comandi seduto, piede, resta, vieni, andiamo. Lo abbiamo addestrato dandogli dei premi. Non so se il seguente problema è risolvibile in qualche modo: quando esco di casa la mattina (prima di andare al lavoro ore 6.30) il cane, Karim, appena è fuori dalla porta (poi c'è un vialettino di circa 4 metri prima del cancellino di casa) tira fortissimo alla ricerca di un gatto che da piccolino gli aveva graffiato il naso. Un secondo problema è che quando è nella sua proprietà tra la casa e il cancello confinante su un piazzale appena qualcuno passa nel piazzale gli abbaia fortissimo. L'ultimo problema è che quando vede dei bambini anche in questo caso gli abbaia. Credo che questi problemi abbiano qualcosa in comune e quindi siano risolvibili con lo stesso metodo (è solo una mia impressione). Con le informazioni che le ho dato potrebbe darmi qualche consiglio.
    La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.
    Saluti
    Carlo

    Risposta: Caro Carlo, sicuramente Karim ha dei problemi legati a quella precisa zona, forse perché traumatizzato da qualche altro evento oltre all’aggressione del gatto. Quindi ti consiglio di desensibilizzarlo e controcondizionarlo (vedi l’articolo riguardante questo preciso argomento) con l’utilizzo del cibo, visto che hai già sperimentato che per il tuo cane è la strategia giusta. Dai il premio tutte le volte che si presentano le situazioni critiche ma solo nell’attimo in cui il cane non ha perso il controllo di sé, altrimenti otterresti l’effetto contrario.
    A presto
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    Picchiare per educare?
    Buongiorno,
    Le scrivo per chiedere delle cose riguardo i miei compagni di vita. Ho un cane di razza carlino di tre anni, molto vivace, ogni tanto combina qualche guaio in casa o in giardino, tutti mi dicono che per farmi ubbidire e soprattutto educarlo un po’ dovrei picchiarlo. Una semplice patacca sul didietro... Io sono sempre stata contraria alla violenza, preferisco magari alzare la voce. Mentre per quanto riguarda i miei sei gatti che anche loro vivono in casa, mi hanno detto che non è una buona cosa che dormano sul letto con me (anche il cane dorme con me), e ultimamente una gatta la più grande mi fa i bisogni in giro per la casa, premetto ho cinque cassettine che pulisco due volte al giorno. Per ultima cosa, sono stata rimproverata più volte da parenti perchè gli animali li tratto come persone, ci parlo, per natale gli faccio i regalini e mangiamo tutti assieme. Può dirmi se posso continuare con questo comportamento nei confronti dei miei inquilini oppure devo cambiare qualcosa.

    Risposta: Cara amica, il suo comportamento non è del tutto sbagliato. Mi spiego meglio: se lei si sente gratificata dal fare regalini e altro di simile ai suoi amici a quattrozampe non fa assolutamente nulla di sbagliato e i suoi conoscenti devono rispettare il suo modo di essere e la sua indole. Per quanto riguarda il suo carlino la violenza non va mai usata, legga i miei articoli divulgativi di questa rubrica per prendere spunto su come correggere i suoi comportamenti sbagliati. Per quanto riguarda la gatta molto probabilmente le cinque lettiere non bastano: io, difatti, consiglio che il numero delle lettiere deve essere pari al numero dei gatti conviventi + 1. Quindi se i gatti sono 6, le lettiere devono essere 7, inoltre legga attentamente l’articolo riguardante l’eliminazione inappropriata dei gatti. Mi faccia sapere se c’è un miglioramento.
    A presto
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    Litigano quando la padrona esce
    Ho due cani meticci di razza piccola, un maschio e una femmina di cui la femmina sterilizzata che quando esco di casa iniziano ad abbaiare e da fuori sembra che si stiano scannando tra loro.
    Credo soffrano di ansia da separazione ma non so come comportarmi.
    È una settimana che seguo tutti i vari consigli tipo non salutarli quando esco e quando rientro ma niente, non vedo risultati…cosa posso fare, come mi posso comportare?
    Grazie in anticipo.
    Elisa

    Risposta: Cara Elisa, il fatto che quando esci i tuoi due cani si azzuffano è dovuto a comportamenti di aggressività rediretta. Mi spiego meglio: quando due individui sono particolarmente nervosi e vogliono fare qualcosa che in quel momento gli è fisicamente impedito (es. aggredire un altro cane ma c’è il recinto) attaccano chi gli sta vicino. Per dire che nel tuo caso si tratta di ansia da separazione i tuoi due cani dovrebbero fare danni, in particolare graffi alla porta di casa da cui tu esci, lasciare urine ed escrementi molli per tutta casa, fare distruzioni sui tuoi indumenti, scarpe, o roba manipolata da te (anche cuscini, divano…) ed non abbaiare ma ululare e uggiolare (ovvero piangere). Tutto ciò sempre e solo in tua assenza nel caso di iperattaccamento primario o saltuariamente in tua assenza nel caso di iperattaccamento secondario. Quindi ho bisogno di maggiori informazioni.
    A presto
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    Beagle abbaia tutta la notte
    Da circa due mesi il mio Pepe - beagle di 16 mesi che è con noi da quando aveva quaranta giorni - la notte abbaia in continuazione. Dai vicini stanno piovendo denunce, non si riesce a dormire e noi sinceramente non sappiamo più cosa fare. C'è qualche rimedio? La sua casetta è un recinto di 35 mq in giardino e di notte lo lasciamo libero per tutto il giardino di 1000 mq. In casa non è mai entrato. Potrebbe essere in calore? Cosa facciamo? Mia madre e mio fratello lo vogliono dare via.

    Risposta: Caro lettore, purtroppo so molto poco del tuo caso e non posso fare ipotesi su come mai Pepe abbaia di notte: i motivi potrebbero essere infiniti. Mi devi dare altre informazioni.
    Fammi sapere.
    A presto
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    Pastore tedesco aggressivo
    Salve,
    Vi scrivo perchè non sappiamo a chi rivolgerci per risolvere un problema che riguarda il cane di due anziani signori. Si tratta di un pastore tedesco originale di quindici mesi, negli ultimi tempi è diventato piuttosto aggressivo, fino ad aggredire la sua stessa padrona violentemente. In seguito a questo episodio ,avvenuto ieri mattina, il cane è stato portato in un canile per un periodo di "osservazione" in attesa di decidere sul triste destino di questo povero animale! Stiamo cercando una soluzione per salvarlo magari affidandolo a persone esperte che possano aiutarlo, potreste aiutarci in questo?
    Grazie
    Stef e Oli

    Risposta: Cari Stef e Oli, l’età del cane oltre che la taglia ha complicato la situazione in questa famiglia. L’aggressività del pastore è dovuta al fatto che sta testando quale sia il suo ruolo nell’ambito familiare. Dato che nella mail non è specificata la città da cui scrivete e in quale canile è stato portato il cane e a che tipo di “osservazioni” sarà sottoposto il cane, potete riscrivermi per darmi maggiori indicazioni?
    A presto
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    Arriva un bebé
    Sono una ragazza di Roma incinta di sette mesi, io e il mio ragazzo siamo proprietari di uno splendido rottweiler di 2 anni, volevamo avere informazioni su come comportarci al momento della nascita della bambina, avere anche un incontro dove poter far vedere il cane a qualche esperto e dirci come comportarci.
    Volevamo avere indicazioni su persone che ci possono aiutare.
    Aspetto una Vostra risposta.
    Grazie mille

    Risposta: Cara futura mamma, capisco il tuo interesse per l’argomento. Ti posso dire che quando arriva un neonato in casa cambiano gli orari e routine a cui il cane si deve abituare. Quindi iniziate a fare delle simulazioni ad esempio per le poppate, fategli sentire il pianto del bambino, utilizzate anche un bambolotto come “figlio” mettendolo nella culla e nel passeggino. Inoltre una volta partorita tua figlia, fai portare a casa un indumento o un pannolino usati, per farlo annusare al tuo cane affinché riconosca la piccola come componente della famiglia al momento del suo arrivo. Mi raccomando anche se il cane ti sembrerà tranquillo non ti fidare mai e non lasciarli mai da soli. Ti suggerisco di leggere il libro di Nicholas Dodman “Il cane che amava troppo” edito da Tea, in particolare il capitolo “Due cani e un bebé”. Comunque fammi sapere in che zona abitate di Roma per consigliarvi qualche collega.
    Auguri e a presto

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    Morsi per gioco
    Buongiorno,
    sono la felice proprietaria di due splendidi alani (maschio e femmina) entrambi recuperati da non felici situazioni. Sono bravissimi e non mi danno devo dire nessun problema particolare, la mia è più che altro curiosità su di uno strano comportamento della femmina. La piccola è stata chiaramente maltrattata, quando l’ho portata a casa oltre alla filaria era piena di calli e cicatrici nonché terrorizzata. Adesso (ha circa 2 anni e mezzo) è uno spettacolo di gioia e simpatia !!! La cosa buffa è che non è capace di dare “bacini” con le classiche leccatine, la sua massima espressione di gioia ed affetto la manifesta dando piccoli colpetti col muso e dei piccoli “morsicotti” del tutto innocui ma che potrebbero spaventare un bimbo piccolo, soprattutto considerando la mole del cane! Da cosa può essere causato questo comportamento ? Si può modificare ? Grazie anticipatamente e cordiali saluti
    Daniela

    Risposta: Cara Daniela, molto probabilmente la femmina ha avuto un distacco precoce dalla madre che non le ha insegnato l’inibizione del morso e degli autocontrolli. Se i mordicchiamenti fanno male, ti posso consigliare di gridare “ahi” e se non modera la sua attività, devi interrompere il gioco. Altrimenti dai un pizzicotto tu sul suo labbro (che riproduce il morso tra fratelli) che la faccia gridare e, appena accade, devi immediatamente smettere. In questo modo impara che il grido è il segnale di arresto.
    A presto

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    Tribù canina a Firenze
    Buongiorno sono Delia la mia tribù canina è composta da 2 golden femmine (mamma e figlia attualmente incinta partorirà fra 15 giorni circa) e da
    due meticci maschi nati 11 mesi fa dalla prima Golden e da babbo sconosciuto in seguito ad una fuga della femmina. I tratti dei due
    cuccioli sono abbastanza diversi: uno tigrato, pelo corto, più alto e slanciato ricorda un boxer, l'altro nero, pelo corto, con stella sul
    petto, più piccolo di statura sembra tutto un pitbull un po' ingentilito dagli occhi di un golden... Sono rimasti con noi ...
    nonostante gli ovvi problemi di gestire 4 cani. Fra loro vanno d'accordissimo e sono molto affettuosi con le persone, anche estranee, e
    con me ... il problema è l'irruenza, la forza e l'esuberanza del "pit bull":
    -distrugge plastica, cuscini, carta ecc. ecc.
    -salta per fare le feste non considerando la sua forza (circa 30 KG di
    peso)
    -tira terribilmente a guinzaglio
    -è dominante sugli altri del gruppo soprattutto sul cibo o sui giochi ma
    consente tranquillamente ogni mio intervento per risanare la situazione
    -ha dato segni di aggressività verso altri maschi in situazione di
    gruppo a difesa delle femmine golden curiose e socievoli con tutti.
    Noi viviamo in campagna e loro vivono prevalentemente in giardino, circa 600 mq, per adesso non si sono verificati incidenti esterni ma vorrei riuscire a educarlo un po' prima che diventi ingestibile data la sua forza; a chi potrei rivolgermi nella provincia di Firenze?
    grazie da tutta la tribu: Zoe, Nike, Tigre, Nero e Delia

    Risposta: Cara Delia, per quanto riguarda il tuo cane ti consiglio di deviare la sua distruttività verso altri oggetti possibilmente giochi, e non sgridarlo se trovi danni; quando salta addosso devi essere indifferente e silenziosa (lo stesso vale per le altre persone) girandoti di spalle, una volta calmato lo puoi coccolare; quando tira al guinzaglio fermati all’improvviso e prendi la direzione opposta; fai in modo che ci siano più ciotole per il cibo e distanziate, per non creare competizioni sul cibo, lo stesso per i giochi: procuratene di svariati, ad esempio ti consiglio il Kong, una palla di plastica abbastanza rigida, dove si mettono i croccantini e fanno divertire molto i nostri amici a quattrozampe. Inoltre cura molto l’alimentazione optando per cibo non troppo proteico che rischia di sovreccitare il cane e renderlo più aggressivo. Dato che abiti a Firenze puoi contattare i miei colleghi della ASL. A presto
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    Fuochi di artificio
    Vi scrivo con la speranza di trovare una soluzione al mio problema. Il mio cane ha paura dei fuochi d'artificio. Volevo sapere cosa posso fare per aiutarlo e se possibile segnalarmi un comportamentalista a Cagliari.
    Vi ringrazio anticipatamente.

    Risposta: Caro lettore, molto frequentemente i nostri cani hanno paura dei rumori. Proprio per questo motivo molti ricercatori hanno trovato più rimedi. Difatti puoi procurarti presso qualsiasi farmacia in versione diffusore il DAP (Dog Appeasing Pheromone – Feromone appagante del Cane) sperimentato in Inghilterra da due famosi scienziati proprio per la fobia dei fuochi d’artificio. Inoltre puoi usare come medicina alternativa Rescue Remedy per i momenti di grave crisi. Come ultimo consiglio, sono in commercio anche cd come “Sounds Scary!” dei dottori Health e Bowen proprio sulle fobie da rumori. A presto

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    Cane fuori e gatto dentro
    Ho appena adottato un cane maschio di due anni dal rifugio del cane. Il cane (Olmo) è molto tranquillo e sembra gli piaccia la sua nuova casa. Il problema è la gatta (Bessi) che non accetta il nuovo arrivato sebbene quest'ultimo proprio non la consideri anzi scappi. Il problema sta nel fatto che ho paura che Olmo tenti la fuga in quanto la prima volta che Bessi lo ha visto lui ha cercato la fuga verso il portone di casa. Preciso che ho un giardino e che Olmo vive in giardino senza entrare in casa, mentre Bessi ha il permesso di entrare. Le ciotole della pappa pertanto sono una fuori e una dentro. Come posso fare perchè i due vadano d'accordo? Finora ho cercato di tenerli separati: Bessi in casa e Olmo fuori, ma anche Bessi vuole uscire e lì diventa difficile. Mi dia un consiglio

    Risposta: Caro Andrea, ti consiglio di procurarti quanto prima, in farmacia o nei negozi per animali molto forniti, il Felifriend da spruzzare sul tuo cane per farlo socializzare con il tuo gatto. Difatti questo prodotto è a base di feromoni prodotti dalle ghiandole facciali del gatto come segnale di amicizia. Inoltre attrezza la tua casa mettendo mensole, arrampicatoi ed altro per arricchire l’ambiente di Bessi affinché possa essere distratta dalla presenza di Olmo nel giardino.
    A presto

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    Fughe, aggressività e tira al guinzaglio
    Salve, io ho un cane meticcio di 5 anni trovato abbandonato 4 anni fa e dallo scorso anno ho una cagnetta presa da una famiglia che la maltrattava.
    Prendendo lei ho quasi risolto i tentativi di fuga di Bobo, avendo compagnia e una compagna di giochi. Gli altri problemi sono che al guinzaglio tira come un pazzo e lei dietro, consideri che li porto fuori tre volte al giorno perchè Bobo in giardino non sporca (si era si vede abituato in appartamento).
    Inoltre è aggressivo con tutti i cani o almeno quelli maschi che incontriamo per strada. E anche lei lo imita. Per quanto riguarda il dormire lei all'inizio dormiva con Bobo in salotto (Bobo è sempre stato libero di girare liberamente per casa) poi ha cominciato a grattare sulla porta perchè le aprissimo alle 5 della mattina. Ora si addormenta sul pavimento della camera ma la mattina la troviamo sopra il letto.
    Come fare a risolvere questi problemi?
    Grazie
    Mara

    Risposta: Cara Mara, per quanto riguarda il tirare al guinzaglio ti consiglio di portare fuori un cane alla volta facendo degli esercizi almeno per dieci giorni. Ad esempio quando il cane tira, fermati e cambia direzione senza strattonarlo. Se continui ad avere difficoltà usa i croccantini tenendone una manciata sulla mano che deve stare lungo il fianco per tenere al passo il cane Un altro consiglio: usa la pettorina o al più il collare normale, ma mai quello a strozzo. Dopodichè ricomincerai a farli uscire insieme servendoti sempre degli stessi consigli. Per l’aggressività: dal momento che li porterai fuori uno alla volta riuscirai sicuramente a gestire meglio la corretta socializzazione. In presenza di altri cani, fai annusare il tuo cane senza tenerlo stretto perché la tensione del guinzaglio aumenta il suo nervosismo. Ricordati di premiarlo con carezze, voce dolce e croccantini tutte le volte che è tranquillo e riesce a socializzare. Una volta superati i problemi con Bobo la piccola lo imiterà e nel modo corretto. Infine, per il luogo di riposo della cagnetta, ti consiglio di mettere in salotto (luogo dove dormiva prima) un indumento che abbia il vostro odore e di non aprire più la porta della camera: la piccola deve rispettare il vostro riposo copme voi rispettate il suo.
    Buon lavoro e a presto
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    Urinazione emozionale? No alle emozioni forti
    Salve mi chiamo Patrizia e vi scrivo da Lugano,
    abbiamo preso un cucciolo meticcio di circa 7 mesi, taglia media, da nostro cognato. Il cane è stato trovato in Sardegna, denutrito e senza dimora fissa.
    E' molto dolce e coccolone ma abbiamo un serio problema, quando ci vede è contento e sia da vicino che da lontano urina, è un problema anche attaccarlo al guinzaglio per la passeggiata quotidiana perchè urina tantissimo e ci bagna gli indumenti.
    Cosa provoca questa situazione?
    Attendo una vostra cortese risposta.
    Saluti.

    Risposta: Cara Patrizia, si tratta sicuramente di urinazione emozionale dovuta alla soglia emotiva molto bassa del tuo cucciolo. Difatti ogni tipo di emozione anche piccola provoca l’emissione di urina. L’unico modo è quello di non provocare forti emozioni nel cane, come il troppo gioco che lo eccita eccessivamente, ma tenerlo tranquillo e calmo in modo che con il tempo riesca a controllare lo sfintere e le sue emozioni. Vi suggerisco tutte le volte che il cane vi vede e soprattutto quando rientrate a casa di non dargli attenzione per 10-15 minuti o, se proprio vi rimane troppo difficile, almeno finché non è tranquillo. Dopodichè potete accarezzarlo moderatamente e, se si agita di nuovo, distaccatevi nuovamente per almeno 15 minuti. Comunque sia è buona norma non considerare il proprio cane al momento in cui rientrate in casa.
    A presto
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    Convivenza tra cani
    Salve,
    da pochissimi giorni è arrivato in famiglia un cucciolo di pastore tedesco di circa 2 mesi, e oltre ad avere 2 bambini abbiamo anche un Golden Retriever femmina di 15 mesi che lo ha accolto benissimo.
    Vorremmo sapere se la convivenza fra i 2 cani può creare dei problemi comportamentali fra di loro ed eventualmente verso i miei bambini.
    Inoltre se possono tranquillamente vivere oltre che di giorno anche di notte nel giardino.
    Grazie.

    Risposta: Caro lettore, dato che il Golden femmina ha accettato il cucciolo (cui sicuramente farà da balia) non ci dovrebbero essere problemi né tanto meno con i bambini. Inoltre prima si abituano a vivere in giardino e meglio è, in modo che non subiscano il trauma del “distacco” diurno e/o notturno dal nucleo familiare.
    A presto

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    Gerarchia tra cani
    Gentilissima Dottoressa,
    sono un volontario cinofilo della Protezione Civile (ricerca dispersi in superficie). Da circa 3 mesi ho al campo di addestramento 3 golden retriever di circa 8 mesi (2 maschi e 1 femmina). Uno dei 2 maschi si è dimostrato da subito un dominante, soprattutto con il fratello. I proprietari mi riferiscono che a casa spesso scattano litigi fra i due anche in situazioni apparentemente senza motivo. Il problema vero è nato quando durante un litigio (a casa loro) entrambi i cani si sono manifestati aggressivi (entrambi hanno tentato di mordere) anche con le persone che "bazzicavano" nei dintorni. Ricordo che ogni cane è gestito da un membro diverso della famiglia e che anche la mamma dei cuccioli vive con loro.
    Chiedo gentilmente qualche consiglio in merito.
    Anticipatamente ringrazio.
    Andrea

    Risposta: Caro Andrea, essendo i due maschi di 8 mesi circa, il loro comportamento è più che normale. Difatti il periodo della maturità sessuale inizia ad otto mesi e termina a dodici. Durante questo periodo diventano prevalenti le pulsioni competitive e l’autoaffermazione: ci si deve ricavare un ruolo all’interno del gruppo e cercare di guadagnarsi un rango elevato acquisendo così una garanzia riproduttiva. Il comportamento risente dell’azione degli ormoni sessuali ed i cuccioli iniziano a scambiare comportamenti di minaccia oltre che di affiliazione: gli servono per capire quale è il ruolo gerarchico a cui appartenere. Quindi non c’è da preoccuparsi e suggerisci ai proprietari di non stare vicino nelle occasioni di “scaramuccia” per evitare comportamenti di aggressività rediretta (ovvero i cuccioli possono “mordere” chi è vicino non volendo per scaricare la loro tensione). Soprattutto vi consiglio vivamente di non dare dei ruoli ai cuccioli: chi prima sembrava dominante adesso può non esserlo più, perché solo ora si inizia a capire la vera indole e l’uomo la deve solo rispettare.
    A presto
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    Urinazione emozionale
    Salve, siamo i fortunati proprietari di Troy, un cucciolone di pastore tedesco di un anno tondo dolce ed equilibrato, abituato a stare in casa senza mai fare alcun danno che comunque viene portato fuori spesso e volentieri tra parchi, fiumi , case di amici insomma ovunque e di una femmina meticcia di circa quattro mesi estremamente dolce ed intelligente strappata ad un canile e che con nostra estrema soddisfazione Troy adora mostrandosi con lei giocoso e protettivo e permettendole di sua iniziativa libertà che un dominante maschio mai avremmo creduto le avrebbe concesso. Fin qua tutto benone se non che Troy, e già da prima dell'arrivo di Adria ( la cucciola nuova) quando torniamo a casa e apriamo la porta urina nell'arco di pochi secondi abbassando le orecchie, quindi conscio di sbagliare. Premetto che salvo rarissime volte, penso due in un anno, in cui il cane aveva avuto un atteggiamento da correggere prontamente, non viene mai toccato (ci basta la voce per imporci) ma viene riempito di attenzioni e coccole che sono andate ad aumentare con l'arrivo della nuova cucciola. Il problema è che adesso questa cosa avviene a volte anche la mattina quando si arriva al momento di uscire o anche se usciamo per pochissimo dopo averlo comunque portato fuori (il nostro giardino privato è ad un centinaio di metri dalla porta di ingresso). Penso che non sia incontinenza perchè non capita in modo casuale ma quando rientriamo e purtroppo adesso a volte anche prima di uscire la mattina e cosa stranissima non è spesso lui che aspetta troppo o un po' ma sono sempre io a "svegliarlo" per andare perchè generalmente la mattina presto dorme ancora. Vorrei capire cosa posso fare o se devo aspettare che cresca oppure se devo solo comprare molto scottex. Premetto che con la mia ragazza il problema era e forse é anche adesso più attenuato e quindi facevo aprire a lei la porta di casa ma ultimamente non sempre funziona. Aspettiamo una sua risposta e intanto la ringraziamo.
    Marco e Roberta

    Risposta: Cari Marco e Roberta, il problema del vostro cane non è di certo l’incontinenza ma l’urinazione emozionale. Molto probabilmente Troy si è sempre sovreccitato al tuo rientro a casa ed ora lo fa con la tua compagna. Inoltre il capire che lo porterai con te a fare una passeggiata lo emoziona al tal punto di fare la pipì anche non sentiva prima lo stimolo. Quindi ti consiglio vivamente di non sgridarlo e pulire senza che lui vi veda. Cercate di non eccitare più del dovuto il cane, ad esempio al vostro rientro in casa se vi fa le feste in modo eccessivo, non dategli attenzione per 10-15 minuti o, se proprio vi rimane troppo difficile, almeno finché non è calmo. Quando si sarà calmato, accarezzatelo moderatamente e, se si agita di nuovo, togliete l’attenzione per almeno 15 minuti. Comunque sia è buona norma non considerarlo al momento in cui rientrate in casa: entrate ignorandolo, prendete tempo togliendovi il cappotto, posate le chiavi e concentratevi in occupazioni che possano distogliervi dal dargli attenzione. La mancanza di attenzione sarà l’unica punizione da adottare con il cane, perché ogni altra forma di punizione (ad esempio le giornalate) rischia di scatenare in lui uno stato ansioso.
    A presto
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    Educare con maniere forti?
    Buonasera io mi chiamo Alessia e scrivo da Gorizia. Volevo avere qualche consiglio in merito ad un cucciolo preso da poco. Nato il 4 luglio di questo anno, è un incrocio tra mamma husky e padre pastore carsico, e tutto per caso il 13 agosto il mio ragazzo ed io abbiamo letto l'annuncio su un giornale che regalavamo questo cucciolo e così siamo andati a prenderlo fino a Ryeka da Gorizia. So che è molto piccolo in effetti ce l'ha detto anche il veterinario però noi questo non lo sapevamo, va beh, a parte questo. Io non capisco una cosa, ho notato che quando il cucciolo gioca con me, mi morde e mi ringhia contro mentre al mio ragazzo ci gioca ma non fa nulla di tutto ciò. mi rendo conto che forse sono troppo ossessiva ma ho sempre desiderato un cane e adesso che ce l'ho gli sto troppo addosso. È per questo che il cucciolo preferisce il mio ragazzo? La mia troppa presenza lo porta a mordermi? Cosa devo fare per farmi rispettare o quanto meno evitare questi episodi? Io non riesco a sgridarlo forte oppure a dargli le pacche sul culetto come fa il mio ragazzo o addirittura prenderlo per il collo per farsi rispettare ma sembra che funzioni almeno per quanto riguarda il mordere e il ringhiare. però ho notato anche che con questo modo il cucciolo tende ad avere timore del mio ragazzo e ogni qualvolta lui si avvicina il cane lo lecca e china lo sguardo verso il basso. Secondo lei cosa può mai significare questo comportamento? Avevo intenzione anche di seguire un corso assieme al cane di ubbidienza ma a che età apprende di più? Mi rattrista poi vedere che con il mio ragazzo c'è "feeling" e con me invece tentenna, cioè vorrei essere considerata dal cane. So che non posso entrare nel cervello del cane e ordinargli di seguire i miei "ordini" e di esserci solo io, ma che ci fosse un legame equo tra me e il mio ragazzo, tutto qua. Ecco queste sono le mie perplessità, se mi può aiutare a darmi qualche consiglio le sarei grata.

    Risposta: Cara Alessia, effettivamente il cucciolo lo avete adottato un po’ troppo presto, difatti l’ideale sarebbero le otto settimane (due mesi). Comunque ti consiglio vivamente di non fargli dare più sculacciate o prenderlo per il collo e nemmeno gridarlo a voce alta. Non è assolutamente questo il modo corretto con cui approcciarsi ad un cane tanto meno se cucciolo. Infatti il rapporto tra il piccolo ed il tuo ragazzo non si basa sull’amore ma sul timore di essere sgridato. Inoltre con te il cane scarica la tensione che viene alimentata dalla frustrazione della punizione. Vi ricordo che quello che ora è un batuffolo di pelo diventerà un domani un cane di taglia grande e di carattere particolarmente “tosto” visto l’incrocio. Quindi per un’ottima gestione, ricominciate da capo e siate tu ed il tuo ragazzo coerenti con quello che fate. Se il cane ringhia o morde fate gli indifferenti e non vi muovete, lo stesso se salta addosso o vuole per forza attenzioni. Non coccolatelo gratuitamente perché la vostra attenzione ed amore se lo deve conquistare facendo il “buon” cane. Perciò ad ogni suo comportamento corretto premiatelo con carezze o bocconcini appetitosi. L’idea di un corso di obbedienza va benissimo purché sia fatto con metodi gentili, ovvero senza collare a strangolo, senza strattonate e quanto di altro: tieni bene a mente con la violenza non leghi a te nessuno e questo vale sia negli affetti tra umani che con i nostri amici a quattrozampe, perché la convivenza deve essere piacevole e non frustrante.
    Buon lavoro e a presto.

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    Aggredisce sconosciuti e bambini
    Buongiorno, vi scrivo per avere un consiglio!
    Sto cercando nella zona di Legnano (Mi) – Varese un comportamentalista a cui poter fare riferimento per cercare di risolvere un problema di aggressività di uno dei miei due cani. Penso si tratti di un problema di mancata socializzazione perchè il cane è dolcissimo con le persone che conosce ma diventa molto aggressivo con gli sconosciuti (anche se sono con noi) e con i bambini (probabilmente perché non ha avuto modo di conoscerne non avendone in famiglia).
    Il cane è un Labrador di 2 anni. Sono un po’ preoccupata perchè le situazioni di aggressività erano all’inizio casi isolati ma ultimamente la situazione è un po’ peggiorata. Vorrei rivolgermi ad un professionista che ci aiutasse a porre rimedio agli errori che abbiamo fatto.
    Grazie
    Anna

    Risposta: Cara Anna, capisco il tuo interesse a risolvere il problema. Sicuramente il cane va rieducato verso le persone estranee al nucleo familiare in particolare verso i bambini con cui lui non ha mai avuto modo di socializzare. Ma visto che ha solo due anni ed è un Labrador non credo ci siano grossi problemi per ristabilire il giusto equilibrio nelle relazioni sociali. Quindi ti suggerisco di rivolgerti all’Università degli Studi di Milano presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dove è stato istituito un consultorio comportamentale.
    Fammi sapere.
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    Paura di una persona
    Possiedo da un anno un cane meticcio piccolo da quando aveva circa 6 mesi. Quando l'ho visto per la prima volta era molto impaurito nonostante avesse vissuto con la madre ed altri cuccioli molto vivaci, inoltre gli era stata appena tolta l'ingessatura ad una zampina anteriore per una frattura che si era procurato lanciandosi da un balcone. Con noi è diventato molto socievole e coccolone, a volte la sua richiesta di coccole è sin troppo ossessiva e vuole assolutamente leccarci il viso. Il problema è il suo atteggiamento con mio figlio, già adulto che abita in un appartamento vicino: dal primo momento che l'ha visto abbaia come se si avvicinasse un grosso pericolo. Mio figlio che ama moltissimo i cani - ha una terranova da 13 anni che ha salvato da morte sicura - ha provato in tutti i modi a conquistarlo: bocconcini, carezze, ma non è servito a niente. Se prova ad accarezzarlo si irrigidisce anche se è in braccio a noi, con diffidenza accetta il bocconcino, ma subito scappa per mangiarlo in un angolo nascosto. Come lo sente arrivare in auto o lo sente uscire da casa inizia ad abbaiare furiosamente, sembrerebbe che gli ricordi una figura che gli ha fatto del male. Anche con altre persone della famiglia aveva inizialmente questo atteggiamento, ma poi le ha accettate e si avvicinava anche se con ancora un po’ di diffidenza.
    Come ci dobbiamo comportare?

    Risposta: Basandomi sulla tua lettera, l’unica giustificazione che posso dare è che il cane abbia subito un grande trauma da una persona molto simile a tuo figlio (forse per altezza, corporatura e altro) che evidentemente non riesce a superare. Ti posso consigliare di continuare a ricevere visite a casa da tuo figlio, che deve approcciarsi al cane con molta delicatezza, offrendole del cibo e mettendosi sempre di fianco possibilmente accovacciato. Per ulteriori informazioni consiglio a tuo figlio, vista la grande passione per i cani, il libro di Turid Rugaas “L’intesa con il cane: i segnali calmanti” edito da Haqihana che è ordinabile anche su internet. Gli sarà sicuramente utile per comprendere meglio il vero significato dei comportamenti del tuo cane e imparare a dare la giusta risposta nel linguaggio canino.
    A presto
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    Beagle che abbaia
    Gentilissima dottoressa, le spiego subito il problema: ho una beagle che ha poco meno di due anni, tendenzialmente buona ed ubbidiente, che non é
    stata abituata a rimanere da sola, con la conseguenza che quando la lascio sola abbaia. Per cercare di abituarla alla solitudine, ho iniziato a renderla più autonoma da me quando io o miei familiari siamo in casa ed ho poi iniziato, da circa un mese, a lasciarla da sola in casa, gradualmente ogni giorno, dandole un premio quando esco ed un premio quando entro. Ad oggi ecco i risultati che ho ottenuto: in casa la cucciolona é sicuramente più "indipendente", ad es. non mi segue ovunque, sta tranquillamente in un'altra stanza a dormire senza curarsi di me; quando la lascio da sola (e non è capitato mai per più di un'ora) a volte la trovo in silenzio, altre la trovo che abbaia. Mi rivolgo a lei per sapere se si abituerà mai a stare tranquilla quando é sola in casa e che comportamento devo adottare io al riguardo. Le sarei grata se lei potesse darmi qualche consiglio e soprattutto indicarmi dove sbaglio. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
    Silvana

    Risposta: Cara Silvana, è molto apprezzabile il lavoro che hai fatto con il tuo cane per avere una buona convivenza e non perdere la speranza perché il problema a mio avviso si sta risolvendo. Ti consiglio di non sgridare e punire il tuo cane se lo senti abbaiare, ma invece vai via. Mi spiego meglio: se quando stai per aprire la porta il tuo cane abbaia apri e richiudila. Devi entrare in casa solo se lei è buona e tranquilla e soprattutto silenziosa. Difatti il fatto che abbai è un modo per comunicare la gioia di rivederti e chiedere attenzione. Quindi trattala come una bambina che fa i capricci e premiala solo quando fa la brava. Continua a fare esercizi dentro casa aprendo e chiudendo le porte e aumenta con il tempo la durata della tua assenza. Inoltre puoi registrare la tua voce e accendere il registratore quando sei fuori casa o lasciare la radio accesa.
    Buon lavoro e a presto
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    Gatto sopravvissuto a grave incidente
    Salve dottoressa De Palma,
    le scrivo per chiederle un aiuto un po’ particolare. Circa due settimane fa ho salvato un gatto randagio colpito in piena testa da un automobilista. Quando l’ho trovato si dimenava forse a causa di crisi epilettiche ed era in coma. L’ho subito portato da un veterinario che ha fatto tutto il possibile per aiutarlo. Evidentemente Sam (è il nome che gli ho dato) voleva vivere perché dopo due giorni dall’incidente si è svegliato e ha ripreso a vivere, dopo 4 camminava da solo. Ovviamente è un gatto che ha subito un trauma cranico, ma sta riprendendo tutte le funzionalità: adesso mangia da solo, dorme, beve, fa i suoi bisogni regolarmente; il medico sostiene che sia un miracolo, date le condizioni in cui era giunto alla clinica. Non ha nessun danno apparente (gli è stata fatta una radiografia) a parte delle ferite che si stanno rimarginando e il fatto che non ci vede. Il medico non è affatto ottimista in merito, ma io continuo a sperare che possa riacquistare la vista o che per lo meno possa trovare un equilibrio nella sua nuova condizione. Adesso sono un po’ preoccupato per lui. Quando mangia vedo un gatto disperato che arranca e morde qualunque cosa perché non vede dove si trova il cibo: ho cambiato ciotole almeno una decina di volte e l’ultima volta ne ha frantumato una con i denti e per un pelo non moriva soffocato da un pezzo di plastica che cercava di mangiare credendo fosse cibo. Mi piange il cuore a vederlo in questo stato e spesso mi domando se ho fatto bene a salvarlo per dargli una vita così, però altrettanto spesso mi dico che ho fatto la cosa giusta. Adesso Sam vive in un box di cartone, grande circa 4 metri quadrati: l’ho messo nel box perché non vedendo sbatte continuamente su tutto e temo si possa fare male; persino i medici mi hanno detto di evitare che sbatta ulteriormente la testa su cose dure (come una parete). Purtroppo non ho esperienza con i gatti e trovo difficile fargli capire le cose, ad esempio non so come spiegargli che il cibo si trova sempre in un punto, come fargli capire che dentro il box c’è una lettiera per i suoi bisogni, ho dovuto perfino eliminare la ciotola con l’acqua perché se la rovesciava addosso. Non so se è merito mio, ma sono riuscito a fargli comprendere di pulirsi da solo: almeno due volte il giorno lo pulisco con una soluzione fisiologica e dei dischetti di cotone (quelli usati per il de-makeup per intenderci) e adesso, anche se di rado, si lecca e pulisce le zampe anteriori. È per questa ragione che le scrivo, vorrei dei consigli su cosa fare, su come cercare di addestrarlo a sopravvivere in questa sua nuova vita. Inoltre sono anche abbastanza preoccupato per un’altra questione: vivo in casa con altre persone e uno di loro ha un dogo argentino particolarmente “accanito” contro i gatti; sentendo l’odore di Sam su di me stava quasi per azzannarmi. Adesso il dogo è in vacanza con il padrone, ma nel giro di 2/3 settimane Sam non potrà più vivere con me, dovrò per forza farlo adottare da qualche anima pia; nel giro di poco tempo, quindi, dovrei renderlo il più possibile indipendente in modo da poterlo fare adottare con più facilità: già penso che sarà difficile farlo adottare non appena dirò che è cieco, figuriamoci se dico che non riesce a fare la pipì nella lettiera.
    Sperando in un possibile suo aiuto le porgo i miei più sentiti ringraziamenti.
    Distinti saluti
    Massimo

    Risposta: Caro Massimo, la situazione è molto delicata. Capisco che ti abbia voluto salvare Sam a morte certa, ma è anche vero che adesso non sta facendo una bella vita. Di sicuro in casa tua non può vivere per la presenza del dogo. Tu hai fatto tutto quello che potevi fare, adesso sta a Sam e alla sua voglia di vivere. Deve riprendere tutte le sue funzionalità come il mangiare (aiutandosi con l’olfatto), l’urinare e il defecare nel posto giusto (aiutandosi con l’olfatto ed il tatto). L’innata curiosità dei gatti è stata provvidenziale in molte situazioni simili a quelle di Sam, speriamo sia anche il suo caso. Ti sono vicina e tienimi informata. A presto

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    Gatto aggressivo
    Ho trovato da un paio di giorni una gattina, siamese, ma non so se è originale. Era intrappolata nel motore di un'auto, è molto piccola, l'ho sistemata
    nel bagno insieme a un altro trovatello in cerca di casa. Anche lei vorrei affidare, ma non me la sento in quanto è veramente intrattabile. A distanza di due giorni, nei quali mi ha praticamente vista ogni ora per un quarto d'ora non si è ancora abituata alla mia presenza. Eppure malgrado i graffi e i morsi ogni volta che allungo la mano, dopo il primo impatto, quando la prendo in braccio, si calma e mi fa anche le fusa. Accetta cibo dalla mia mano, ma non accetta le carezze se sta a terra, se la metto in braccio invece le accetta. Con l'altro gatto non ha socializzato, si ignorano per lo più e se si incontrano si soffiano poi ognuno fa le cose sue. Questo mi sembra normale, ho avuto molti gatti e ne ho ancora e nessun gatto è stato mai socievole con i nuovi arrivati. Ma il suo comportamento verso me è assolutamente strano. L'altro gattino invece (l'ho trovato il giorno prima di lei) mi viene incontro, mi fa le fusa, gioca con me, piange quando esco, in tutto ciò io cerco di coinvolgere anche la piccola siamesina nel gioco, sia con palline che con fili di lana, mi avvicino a lei con molta cautela tenendomi bassa per non spaventarla, avvicino la mano con lentezza a volte paziento per minuti prima di muovere la mano in avanti per toccarla, ma lei puntualmente mi soffia, mi graffia e morde quando arrivo alla sua portata, per fortuna quei quattro dentini che ha e le unghiette sono ancora troppo piccoli per far male sul serio! So che è spaventata perciò si comporta così, ma cosa mi consiglia di fare? E soprattutto crede che una volta acquistata la fiducia in me, sarà meno isterica anche con gli altri esseri umani? Mi sono già arrivate molte richieste per lei, ma non posso darla finché non si calma, capisco che magari sarebbe più giusto che si fidasse di chi la terrà per tutta la vita, ma temo seriamente per la sua sorte, non tutti sono disposti a pazientare malgrado i graffi e i morsi, inoltre tende a nascondersi negli spazi angusti, anche questo credo sia dovuto alla paura. Oggi sono rimasta davvero sorpresa da uno scatto, la tenevo sulle gambe e le offrivo da mangiare, lei ha mangiato in tutta tranquillità, ha bevuto poi si è girata per guardarmi e si è improvvisamente innervosita, ha allungato la zampetta soffiando verso il mio volto io mi sono tirata indietro e lei è scappata. La ringraziamo per l'aiuto io e la piccola pazzerella (credo proprio che anche lei sia stanca di vivere nella paura).

    Risposta: Cara amica, devi far vivere le due gatte in un ambiente stimolante considerando che l’introduzione di un nuovo gatto ha creato ansia da coabitazione. Quindi arricchisci l’ambiente con mensole, scatoloni, arrampicatoi ed altro. Aggiungi anche un dispenser per evitare conflitti sul cibo. Disponi inoltre tre lettiere ovvero una per gatta e una di riserva. Cerca di non spaventarti ai loro attacchi e di rimanere indifferente senza gridare e punire, per questo utilizza come gioco alternativo lo stuzzicamicio per far scaricare il loro istinto predatorio evitando così di essere graffiata e morsa. Visto il tuo grande impegno ti consiglio di mettere le gattine a contatto visivo controllato (ad esempio separate da una zanzariera oppure nei trasportini) oltre che associato a cibo; scambia anche i loro territori; oppure chiedi la collaborazione del tuo veterinario per fare l’ospedalizzazione in due gabbie vicine permettendo il contatto olfattivo, il contatto visivo e scambiandole di gabbia. Difatti, in genere, la cura preventiva per l’introduzione di un nuovo gatto in casa è la separazione dei territori oltre che il contatto graduale. Ma soprattutto procurati quanto prima in farmacia il Felifriend, un prodotto a base di feromoni che vengono prodotti dalle ghiandole facciali che stimolano nei gatti la voglia di fare amicizia. Ti può essere molto utile per rendere la micetta più disponibile ai tuoi approcci oltre che farla socializzare con la nuova arrivata. Perciò spruzzalo sulle tue mani e addosso ad entrambe le gatte.
    Buon divertimento.
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    Mangia solo se imboccata
    Buongiorno, sono la proprietaria di una Wilma, una cucciola di bulldog inglese di quasi 7 mesi. vive con me e mio marito dall'età di 5 mesi. È una cucciola vivace, molto affettuosa e dalla sensibilità quasi "umana". Sin dall'inizio, ha saputo farsi voler bene ed è sempre stata allegra, stupendoci quasi per la sua capacità di adattarsi ad una casa nuova, a persone nuove e alla "solitudine" (viveva con altri cinque bulldog). Non ha mai mostrato segni di sofferenza per essere stata allontanata dai suoi compagni cani e dai suoi primi padroni. Il precedente proprietario si era ben adoperato perchè Wilma comprendesse e rispettasse le regole del vivere quotidiano (pasti, pipì, sonno), quindi non abbiamo avuto problemi grossi per la gestione delle pratiche educative generali. Quello che invece al momento ci preoccupa è la difficoltà ad alimentarsi da sola del cane: Wilma sembra mangiare solo se imboccata, se il cibo le viene consegnato dalle nostre mani, rifiutandolo se nella ciotola. quando l'abbiamo portata a casa, avevo cercato di mantenere le abitudini alimentari precedenti: al mattino le davo la mozzarella a pezzi dalle mie mani (così faceva il proprietario precedente in segno di affetto) e alla sera le presentavo il pasto nella ciotola. Poiché il proprietario iniziale mi aveva detto che Wilma era lenta nel mangiare e preferiva stare in una stanza da sola, senza gli altri cani, io la mettevo in luogo protetto e stavo presente. Da subito però si sono presentate le difficoltà, perchè Wilma non mangiava da sola. Ho cambiato la ciotola perchè pensavo fosse troppo grande e con i bordi troppo alti, ho eliminato il cibo secco che sembrava non gradire, ma la situazione non è cambiata. Così ho finito per assecondarla e imboccarla anche al pasto serale, per la paura che digiunasse per giorni. Le volte in cui ho provato a lasciare che mangiasse sola, digiunava. Siamo preoccupati perchè non sappiamo come ridimensionare questa abitudine che ci rendiamo conto, è dannosa per il cane. vorremmo un consiglio su come intervenire, anche se ci vorrà del tempo perchè lei si abitui diversamente. Le chiediamo anche se è possibile eliminare il secco e darle solo carne, uova e pane o se è bene insistere perchè mangi anche le crocchette (che peraltro ha sempre mangiato con il proprietario precedente).
    Grazie e cordiali saluti.
    Maddalena

    Risposta: Cara Maddalena, sicuramente è una situazione delicata. Ti consiglio per prima cosa di non dare più cibo dalle tue mani a Wilma. Devi abituarla a mangiare nella ciotola e soprattutto croccantini perché in commercio sono i più equilibrati. Difatti le diete troppo sbilanciate creano problemi psico-fisici nel cane. Giocando sul fatto che ogni essere vivente ha un grande spirito di sopravvivenza presentale il pasto a pranzo e a cena, lasciandola da sola e se non mangia entro 10-15 minuti leva la ciotola e ripresentala al pasto successivo. Per stimolarle l’appetito falla giocare, correre e fatti vedere mangiare. Mi rendo conto che è una piccola tortura ma il fine giustifica i mezzi.
    Fammi sapere
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    Cane diffidente
    Carissima dottoressa, sono disperata non so più che fare e come comportarmi. Sono proprietaria di Nala, una cagnetta di 2 mesi circa, non è di razza, bensì un meticcio, l'ho trovata x strada quando aveva solo pochi giorni, stava morendo disidratata, io l'ho portata in casa e le ho fornito amore e cure. Ho cercato fino ad ora ad imprimerle le regole della gerarchia; non tocca cibo se prima non sta seduta e ferma e se non le dico di "SI", non le do mai da mangiare se siamo in tavola (la ignoriamo), da ogni porta, entrata, uscita e recinti passo prima io, le ho insegnato a non tirare con il guinzaglio, la premio quando compie buone azioni (la premio con bocconcini).
    Tutto sommato mi ascolta anche fin troppo, sembra proprio una cagnetta educata, ma solo per certi versi. Non so perché ma Nala conduce atteggiamenti anomali; anzitutto da me non vuole mai carezze e coccole, il premio infatti è il bocconcino, se la accarezzo lei si ritrae e va a cercare le coccole dagli altri membri della famiglia e dagli estranei. Nonostante questo è affezionatissima a me, piange se non mi trova in casa, quando rientro mi morde il braccio recandomi ferite, a passeggio sta sempre attaccata alla mia gamba, e se faccio finta di andarmene, lei corre da me ed evita di lasciarmi una seconda volta. A parte il fattore "carezze e coccole", i 2 problemi gravi sono i morsi e il ringhiare! Se le impedisco di andare in una stanza o giocare con qualcuno, subito comincia a ringhiare e a mordere. Fino ad ora ho provato 2 soluzioni: ho provato ad andarmene immediatamente e a lasciarla da sola appena ringhia, ma non ho ottenuto nulla, ho provato a scuoterla dalla collottola e a darle la pacca sul sedere (sotto consiglio del veterinario), ma il risultato è stato peggio: Nala ha continuato a ringhiare all'impazzata, mordendomi ad ogni pacca sul sedere che le davo. Anche se la metto in punizione nel recinto non riscontro risultati positivi. Mi aiuti. Che devo fare secondo lei? Per i morsi invece, ho provato a chiuderle il muso, lei piange e io la smetto subito, all'inizio pare funzionare, però a volte se ne dimentica! Come mi devo comportare? Mi aiuti, sono davvero disperata.

    Risposta: Cara disperata, per quanto riguarda le “carezze e coccole” inizia a dare i comandi e porgere la crocchetta ma non dargliela: chiudi il pugno leggermente e con il dorso della mano accarezzala molto lentamente. Questo è sicuramente un buon esercizio. Per quanto riguarda il ringhiare e mordere se la tua cagnetta fosse gerarchicamente sottoposta a te non si permetterebbe mai. Quindi se le impedisci di andare in una stanza o giocare con qualcuno e subito comincia a ringhiare e a mordere stai ferma di fianco a lei immobile, come “spenta”, e guarda il soffitto. Cerca di resistere il più possibile. Non scuoterla più perché accetti la sua sfida, ricordati che il leader non ha la necessità per litigare con un sottoposto; non darle la pacca sul sedere perché come hai notato a tue spese è peggio e purtroppo troppo spesso i consigli dei veterinari sono devastanti. Inoltre adesso la tua cagnetta associa la tua mano ad una pacca sul sedere invece che una carezza, ecco anche perché non vuole essere toccata da te. Ti suggerisco quindi di essere coerente con i tuoi familiari a “spegnere la relazione” ogni volta che la cagnetta si ribella, ringhia o morde girandovi di spalle, incrociando le braccia e rimanendo impassibile. Continua a darle i comandi come “seduto”, “terra” e “resta” per controllarla e far valere il tuo ruolo. Cerca di essere affettuosa ma allo stesso tempo decisa.
    Buon lavoro e fammi sapere.
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    Cane diventato sordo
    Salve! mi chiamo Roberta ho un cane da 11 anni è un volpino, proprio tre giorni fa ha perso l'udito è stato un brutto colpo x me, però mi sto facendo coraggio perchè vedo che gesticolando lui capisce quello che dico, però ne vorrei sapere di più sulla faccenda lei può darmi informazioni in genere.
    Cordiali saluti
    Roberta

    Risposta: Cara Roberta, capisco il tuo dolore e ti posso dire che avendo condiviso 11 anni insieme il tuo cane sa perfettamente il significato dei tuoi gesti anche se ora non può più sentire la tua voce. Per quanto riguarda il mondo esterno ovviamente tu dovrai avere delle accortezze. Cerca di non lasciarlo da solo anche nel giardino dove va sempre con i suoi amici a quattrozampe perché ha pur sempre un senso in meno. Ti consiglio comunque di cercare un centro di addestramento nella tua città dove si insegni a “lavorare in silenzio”. Questo è un metodo per poter comunicare con il proprio cane senza l’uso dei comandi vocali.
    Fammi sapere.
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    Progetto per giardino
    Gentile dott.ssa De Palma,
    Le scrivo nella speranza che possa darmi dei preziosi consigli per risolvere quello che a breve temo possa diventare un serio problema.
    La mia fidanzata possiede uno Yorkshire razza toy di circa 8 anni. Purtroppo questo cagnolino è, a mio avviso, viziatissimo. Inoltre, poiché la mia ragazza attualmente vive in una villetta con giardino, il cagnolino è abituato ad uscire a fare i suoi bisogni quando vuole e senza alcun problema. A breve io e la mia fidanzata dovremmo sposarci ed andare a vivere in un appartamento in città al 6° piano. Mi sto ponendo il problema dei bisognini del cane, che ovviamente verrà a vivere con noi.
    Sono preoccupato perchè il cane non ha orari precisi per i suoi bisogni (spesso anche di notte) e perchè comunque spesso la sera io non rientro a casa per motivi di lavoro e non mi va proprio che la mia futura moglie debba scendere ad accompagnare il cane in strada, magari di sera tardi o di notte, considerato anche che la zona in cui andremo a vivere non è, certo, tranquillissima. Poiché l'appartamento è dotato di una discreta balconata, sto seriamente pensando di progettare (da buon ingegnere!) una specie di giardinetto sul balcone, per ricreare, in qualche modo ed in misura molto minore, l'habitat naturale in cui il cane è abituato a svolgere le sue funzioni organiche. Pensavo ad un giardinetto di circa 1,5m x 1,3m con tanto di praticello e piantine sul perimetro. Ho anche preparato uno schizzo del progetto (che le allego) e vorrei da lei un parere in merito. Spero possa darmi dei buoni consigli, sono davvero preoccupato!
    La saluto cordialmente,
    M.M.

    Risposta: Caro M.M., è davvero ammirabile il tuo interessamento per il cane della tua futura moglie. A tal riguardo, ti posso dire che, se il cane ha accesso al balcone tutte le volte che vuole tramite una di quelle porticine che vengono utilizzate principalmente dai gatti, il problema non dovrebbe sussistere. Inoltre se tu metterai a punto quel fantastico progetto da giardino dell’Eden, lo Yorkshire sarà entusiasta della nuova casa.
    Buon lavoro e a presto
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    Insegnare a sporcare in giardino invece che in casa
    La mia cucciola, un incrocio di pinscher , dorme in cucina, poiché abitiamo in zona umida e di notte sporca sui giornali che le mettiamo a disposizione. Di giorno, però, la stiamo abituando a sporcare nel cortile adiacente di mia proprietà, ma penso che questo possa causarle confusione. Come mi consiglia di procedere? Inoltre, ultimamente urina ogniqualvolta si emoziona, per la gioia, ma in questo caso sporca ovunque si trovi. Che fare? Sono confusa e preoccupata. La ringrazio per la risposta.

    Risposta: Cara lettrice, per abituare la piccola ad urinare in giardino ti consiglio di mettervi i giornali che per lei sono un segnale. Inizia a levarli invece dalla cucina dove lei dorme di notte. Abituala a fare i bisogni solo in alcuni momenti della giornata e per far questo stimola l’urinazione dandole da mangiare, da bere, da rosicchiare e facendola giocare, dopodichè portala in giardino sui giornali. Quindi la sera prima di andare a dormire falla bere abbondantemente e riportala fuori, in modo tale da non avere lo stimolo di urinare in cucina la notte. Per quanto riguarda l’urinazione emozionale non sgridarla e non pulire in sua presenza. Inoltre cerca di non farla sovreccitare quando torni a casa o ci sono ospiti: non datele attenzione e accarezzatela solo se è tranquilla. Per questo argomento puoi prendere spunto dalle altre mail a cui ho risposto.
    A presto
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    Succhia il braccio
    Buongiorno,
    abbiamo da due settimane un gattino di circa 2 mesi e mezzo. Ci è stato regalato da mio fratello che dice che il gattino è stato svezzato dalla mamma. Il gattino è molto dolce, giocherellone e affettuoso, sembra che si trovi bene a casa con noi. Rimane da solo durante il nostro orario di lavoro ma ha tutto a sua disposizione. Lettiera, cibo, acqua, giocattoli, divani e piante. Quando torniamo dal lavoro, lo facciamo mangiare e poi giochiamo con lui e quando ci rilassiamo sul divano lui viene a farci le coccole e le fuse ma purtroppo si attacca al braccio, collo e/o faccia ed inizia a succhiare ininterrottamente. Cerchiamo di spostarci o lo allontaniamo con la mano e con un NO deciso ma lui si attacca nuovamente al braccio e non riesce a smettere di succhiare tenendo i suoi occhietti chiusi e le orecchie all'indietro. Questo comportamento lo fa anche tutta la notte visto che dorme con noi e che non vogliamo lasciarlo da solo in un'altra stanza perché è l'unico momento che possiamo essere con lui visto che di giorno si lavora anche fino a tardi. Come bisogna fare per farlo smettere? Perché alla fine inizia a fare anche male in quanto tira fuori le unghie mentre succhia e ce le infila nella pelle. Ho anche cercato di provare a dargli un biberon, ma non lo vuole.
    Aspetto un suo consiglio
    Saluti
    Cecilia

    Risposta: Cara Cecilia, i gatti che succhiano mettono in atto un comportamento di tipo infantile. Il comportamento di succhiare insistentemente parti del proprio corpo, del corpo di altri gattini della cucciolata, del corpo dei proprietari o succhiare materiali diversi potrebbe avere origine nella mancanza di adeguati stimoli prima e durante l’età dello svezzamento. Lo svezzamento è un processo graduale durante il quale la madre riduce progressivamente la quantità di cure e di risorse dedicata ai propri cuccioli. In condizioni favorevoli lo svezzamento inizia alla quarta settimana e termina intorno alla settima, periodo ottimale per la socializzazione nei confronti dell’uomo. Quindi nel tuo caso potremmo escludere uno scorretto svezzamento anche se non del tutto. Si potrebbe allora ipotizzare il caso della stereotipia (in etologia, è la sequenza fissa e ripetitiva di azioni che non hanno un ovvio proposito o funzione) dovuta a fattori ambientali, quali ambiente monotono o fattori stressanti, scatenanti. Ti suggerisco perciò di evitare che il gatto continui a “succhiarvi” e farlo giocare con arrampicatoi e stuzzicamicio, oltre che inserire nel vostro ambiente mensole e nascondigli per stimolare la sua curiosità. Infine insegnategli a mangiare dal dispenser per evitare che prenda cibo dalle mani e si ri-inneschi lo stimolo del succhiare. Il comportamento si dovrebbe estinguere da solo con il tempo, in caso contrario riscrivetemi.
    A presto
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    Pulsioni competitive
    Gentile dottoressa,
    premetto che ho avuto diversi pastori tedeschi e quindi conosco bene la razza. È la prima volta però che possiedo una femmina, Yule, che ora ha circa 15 mesi.Yule è bravissima, obbediente, allegra e giocosa. ma molto i bambini e si fa accarezzare da tutti in generale. Da quando era cucciola (3 1/2- 4 mesi) Yule si è sempre sottomessa a tutti i cani che incontrava, in modo molto gioioso e "baciando" loro il muso come fanno i cuccioli per
    poi partire con le sue volate di felicità (corsa pazza in tondo, da cucciolo). Ultimamente, però, manifesta desiderio di "sottomettere" i cuccioli più piccoli di lei (di età, non di taglia!) con inusuale aggressività. Un gran mostrare i denti, tirare su il pelo e occasionalmente anche un leggero
    pizzico, fino a quando questi non si mettono a pancia all'aria! Se la chiamo arriva, ma spesso ha fatto in tempo a terrorizzare il povero cucciolino. In questi casi io la sgrido molto, prendendola per la collottola e dicendo NO in modo molto chiaro.
    E' successo due o tre volte solamente, ma io sono preoccupata, vorrei correggere subito il comportamento sbagliato, anche perchè se il cane
    sconosciuto che incontra è adulto, di ambo i sessi, lei non fa niente, scodinzola o al limite ignora. Non so se è correlato o meno al fatto, Yule non
    ha ancora avuto il suo primo calore (ha 15 mesi), ma il mio veterinario non è preoccupato...Grazie in anticipo per la sua risposta
    Francesca
    Milano

    Risposta: Cara Francesca, la tua preoccupazione è totalmente ingiustificata visto che è etologicamente corretto il comportamento di Yule. Il periodo di maturazione sessuale va dagli otto ai dodici mesi di vita e durante il quale diventano prevalenti le pulsioni competitive e l’autoaffermazione: nelle specie sociali ci si deve ricavare un ruolo all’interno del gruppo e cercare di guadagnarsi un rango elevato. Proprio in questo periodo i cuccioli iniziano a scambiare comportamenti di minaccia oltre che di affiliazione con i conspecifici e gli umani: gli servono per capire quale è il ruolo gerarchico a cui appartenere. Inoltre nelle specie sociali esiste un lasso di tempo tra maturazione sessuale e maturazione sociale che serve al soggetto per costruirsi l’accreditamento attraverso l’esperienza e la relazione all’interno del gruppo. La fase di maturazione sociale dura fino ai due anni circa di vita ed è caratterizzata da una forte tendenza a sviluppare l’intelligenza sociale, ossia la capacità di individuare il modo per ottenere un vantaggio dalle/attraverso le relazioni sociali. Yule, che ha 15 mesi, si trova proprio a cavallo tra la maturazione sessuale e sociale e trasmette il suo “bagaglio culturale ancestrale” a quelli più piccoli di lei. Difatti lei lo fa con i cuccioli e li distingui per età e non per taglia o sesso. Sa benissimo come comportarsi con quelli più grandi di sé e con i cuccioli ritualizza le aggressioni e si ferma alla loro resa. Non ti devi quindi preoccupare questa è la grande rappresentazione teatrale della vita che gli animali insegnano per affrontare il mondo una volta adulti. Comunque sia chiedi al tuo veterinario di fare un controllo su Yule perché mi sembra un po’ strano che non abbia avuto ancora il primo calore, oltre al fatto che il modo con cui si approccia con i più piccoli è quello che fa la mamma con i propri cuccioli per insegnare gli autocontrolli motori e del morso. Fammi sapere.
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    Non torna al richiamo
    Buongiorno scrivo da Savona e possiedo un bellissimo pastore maremmano femmina di 17 mesi. Il mio problema è che non riesco a portarla in giro senza guinzaglio perchè appena glielo tolgo lei corre avanti senza controllo e se la chiamo non si ferma. Premetto che viviamo in periferia in una casetta con un grande giardino e quindi ha tanto spazio per correre. In casa con noi è molto brava si fa fare di tutto ma dal cancello non può entrare nessuno, neanche i parenti. Conosciamo la razza perchè prima di lei abbiamo avuto un'altra femmina, ma decisamente più docile e soprattutto ubbidiente. Lei cosa ci consiglia? Noi abbiano provato con le buone e con le cattive, ma non cambia nulla. Siamo stati anche in Trentino per rifugi, ma lei purtroppo è rimasta sempre al guinzaglio perchè appena abbiamo provato a mollarla ha iniziato a correre e non si fermava più. Aspetto sue notizie grazie
    Mariella da Savona

    Risposta: Cara Mariella, ti consiglio di esercitarti con la tua maremmana in giardino ad insegnarle i richiami base tipo “seduto”, “terra” , “resta” e “vieni”. Utilizza i croccantini come rinforzo positivo o, se trovi che apprezza maggiormente il contatto, usa le carezze e voce dolce. Ci vorrà un po’ di pazienza ma è l’unico modo per poter controllare e gestire il tuo cane. Se credi di non riuscire da sola, puoi rivolgerti ad un centro di addestramento per un corso base di obbedienza che però non utilizzi metodi coercitivi, quali collari a strozzo, strattonate, collari con punte e quanto di altro.
    Buon lavoro e a presto

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    Trauma dopo essere stato attaccato
    Salve, stasera il mio cane (un Labrador femmina di 3 mesi ) mentre era a passeggio con mio padre è stata azzannata da un altro cane, l’ho portata dal veterinario gli hanno dato sei punti, tre sotto la zampa anteriore e una sulla zampa anteriore e due sotto la zampa posteriore ovviamente sono state prese tutte le cure del caso. Cosa rischia a livello fisico e comportamentale?

    Risposta: Caro lettore, il tuo cane dopo un’aggressione da parte di un altro cane può rischiare tutto o nulla a livello comportamentale. Mi spiego meglio: se continua ad uscire e a frequentare altri cani di diversa tipologia (ovvero diversa taglia, diverso sesso, diversa età) e rimane tranquillo continuando a socializzare, l’incidente dell’altra sera non lo ha turbato; ma se alla vista dei suoi simili inizia ad avere paura o titubanza o ancora peggio intolleranza che può sfociare in un’aggressione allora l’incidente gli ha creato un trauma. Nella seconda ipotesi ti consiglio di portarlo più spesso a fare passeggiate e di farlo giocare con altri conspecifici senza mai perdere di mano la situazione. Ricordati di premiare comunque sia il cane per i suoi comportamenti tranquilli ed equilibrati con carezze, voce dolce e bocconcini.
    A presto
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    Gatti in conflitto da coabitazione
    Salve sono la padrona di una gatta Micia di tre anni (sterilizzata). Siamo sempre insieme si fa accarezzare solo da me e sta solo con me; rispetto ogni sua decisione o capriccio. E’ accudita e accarezzata , ma lei sembra non essere riconoscente di ciò. Infatti molto spesso anche senza un particolare motivo mi soffia o peggio ancora arriva a graffiarmi e poi scappa accorgendosi forse che non doveva farlo. Da circa un anno ho un’altra gattina sterilizzata di un anno e mezzo che ho salvato dalla strada. È adorabile e dolcissima, ma ha un terribile rapporto con l’altra, tant’è vero che vivono separate. È uno stress non indifferente soprattutto per me. Micia, vedendomi con la nuova arrivata in braccio mi ha aggredito, ma l’ultima più grave proprio di questi giorni è di avermi conficcato le unghie nella gamba lasciandomi una brutta ferita. Mi aiuti!! Mia madre mi dice di portarla al gattile, ma io non posso farlo! Come posso farle andare d’accordo? Perché Micia pur non essendo mai stata picchiata e vivendo in un grandissimo giardino, con tanto di cuccia e confort, mi tratta così? Non so più cosa fare.
    Grazie,
    Alice da Cagliari

    Risposta: Cara Alice, sicuramente la tua gatta Micia soffre di ansia da coabitazione dovuta all’arrivo di un gatto nuovo. Ti consiglio di eliminare le punizioni e sgridate. Metti le gattine a contatto visivo controllato (ad esempio separate da una zanzariera oppure nei trasportini) oltre che a contatto visivo associato a cibo; scambia i loro territori; se puoi chiedi al tuo veterinario di fare un’ospedalizzazione in due gabbie affiancate permettendo il contatto olfattivo, il contatto visivo e lo scambio di gabbie. La cura preventiva per l’arrivo di un nuovo gatto in casa è proprio la separazione dei territori e il contatto graduale. Attrezza la casa arricchendo l’ambiente con mensole, scatoloni, arrampicatoi ed altro. Metti anche un dispenser per evitare conflitti sul cibo. Disponi inoltre tre lettiere ovvero una per gatta e una di riserva. Stimola il gioco con gli stuzzicamicio evitando così di essere graffiata e morsa. Ti suggerisco infine di comprare in farmacia il Felifriend, un prodotto a base di feromoni che vengono prodotti dalle ghiandole facciali come segnale di amicizia. Ti può essere molto utile per riapprocciarti a Micia e farle socializzare tra di loro. Quindi spruzzalo sulle tue mani oltre che addosso ad entrambe le gatte.
    A presto
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    Difficoltà con altri cani nelle passeggiate
    Spett.le Dott.ssa,
    volevo sottoporle il mio problema:
    possiedo una splendida cagnolona di un anno e sei mesi, presa in canile quando aveva quattro mesi circa. È un incrocio pastore tedesco-husky, molto intelligente e recettiva all'addestramento.
    In casa lei è dolce e affettuosa con tutti, compresi gli altri animali che vivono insieme a noi, due gatti e un'altra cagnetta di dieci anni (dominante rispetto alla piccola). Il problema sorge quando si esce: da circa 6 o 7 mesi a questa parte ha iniziato a mostrare comportamenti aggressivi verso gli altri cani, in particolare verso i maschi lupoidi (pastore tedesco e simili) non enormi, le femmine di ogni razza e dimensione e anche i cuccioli, maschi o femmine che siano. Quando si incontrano per la strada mostra subito atteggiamenti di superiorità, orecchie girate, annusa sul dorso, labbra strette e pelo e coda dritta, e qualsiasi cosa faccia l'altro cane, fosse anche stendersi a pancia all'aria o leccarle il muso lei ringhia e cerca di mordere. Io me ne accorgo prima ed evito la rissa, ma vorrei sinceramente trovare un modo efficace per evitarle sempre e comunque (il mio quartiere è pieno di cani, ed è praticamente impossibile evitare qualche incontro).
    Quando siamo al parco e la lascio libera è obbediente, risponde sempre al richiamo e con gli altri cani (quei pochi esclusi dalla lista nera) corre e si diverte.
    Cosa devo fare?? Cercare di distrarla mentre ringhia? E come? Premetto che quando era cucciola (dai quattro mesi in poi, prima viveva con la sorella in un box al canile e non saprei dire altro) non ha mai vissuto eventi che possano averla traumatizzata da parte di altri animali (morsi, ecc..), non è mai stata picchiata e io sono il “capobranco” di casa..
    La ringrazio per la sua attenzione
    Cordiali saluti
    Sara

    Risposta: Cara Sara, ti posso consigliare prima di tutto di gratificare la tua cucciola quando gioca e si diverte con gli altri conspecifici con voce dolce, carezze e bocconcini appetitosi. Mentre quando è in presenza di cani verso cui lei generalmente è aggressiva lasciala socializzare senza tirarle il guinzaglio e lasciali annusare reciprocamente. Se l’altro cane si rivolta sulla schiena (ovvero a pancia all’aria) o le lecca il muso è un segnale molto grande di pacificazione che un cane equilibrato rispetta e credo proprio sia il caso del tuo cane. Quindi portala più spesso a passeggio e falla incontrare con cani di varia tipologia sia di età che di dimensione. Inoltre per aver un controllo sul cane utilizza i comandi che già conosce e usa un guinzaglio estensibile per lasciarle più libertà di movimento e non sentirsi influenzata dalla tensione che tu le trasmetti dal guinzaglio.
    Buon lavoro e a presto
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    Pechinese aggressivo e gatto lamentoso
    Buongiorno,
    Vi scrivo per sottoporvi due problemi.
    Il primo riguarda il mio cane, un pechinese di tre anni che mi è stato regalato da cucciolo e che ha sempre vissuto con me. Non ha alcun problema con le persone, con le quali, anzi, è molto fiducioso e disponibile, ma purtroppo odia gli altri cani. Premetto che fino all'età di due anni ha vissuto con uno yorkshire e un pastore tedesco, con i quali è sempre andato molto d'accordo. Ma quando lo porto a fare le passeggiate con il guinzaglio, non appena vede un cane, anche molto più grosso, comincia ad abbaiare in modo incontrollato e lo vuole attaccare. Se, casualmente, magari in montagna, è libero, corre addirittura verso l'altro cane per aggredirlo. Portarlo in giro è quindi un problema, e, tra l'altro, lui non è assolutamente casalingo, perciò adora uscire. Cosa posso fare?
    Il secondo problema riguarda il mio gatto, un soriano di un anno non sterilizzato. Lo abbiamo adottato lo scorso anno, trovato per strada con i suoi fratelli senza la mamma. Ha sempre miagolato moltissimo, sin da quando era cucciolo. Noi tendiamo a farlo uscire soltanto di notte, perchè abitiamo in un cortile dove gli altri inquilini odiano gli animali e non risparmiano loro cattiverie, tra cui lancio di sassi e sparizioni improvvise e misteriose. Il gatto, pertanto, esce la notte. Quando lo facciamo uscire di sera, si para davanti alla porta e miagola per rientrare. Poi, però, va in giro senza problemi e al mattino rientra per mangiare. Ma nel momento in cui io e il mio compagno usciamo per andare al lavoro, si mette davanti alla porta e continua a miagolare in tono lamentosissimo, come se piangesse, stavolta per uscire. Questo pianto è la caratteristica primaria del suo carattere, e lo accompagna sempre. Alcune volte è davvero insopportabile. Quando però è in casa, dopo un po', non vuole più uscire e si rilassa. Con noi non ha problemi, e con il cane va d’accordissimo. Il veterinario mi ha consigliato il Feliway per tranquillizzarlo. Crede che sia utile in questo caso? Come posso fare a dissuaderlo dall'uscire di giorno, se poi lo picchiano e gli tirano i sassi?
    Grazie!
    Maddalena

    Risposta: Cara Maddalena, per quanto riguarda il tuo primo quesito, ti consiglio di esercitarti al guinzaglio quando esci con il tuo pechinese. Ad esempio, quando incontrate un altro cane non andategli incontro direttamente seguendo una linea retta, ma segnate un semicerchio. Inoltre mettiti sempre tra il tuo cane e l’altro, in modo da dargli un segnale di pacificazione. Se vedi che il tuo cane perde il controllo portalo via, in quanto deve essere il tuo cane a lasciare il territorio come segnale di sconfitta e non l’altro, altrimenti rischi di rafforzare il suo comportamento intollerante. Quando inizierà ad essere più calmo premialo con carezze e bocconcini appetitosi, ma ricordati di farlo solo se è tranquillo. Per il secondo quesito, visto il problema con i vicini, eviterei di farlo uscire e ti consiglio anche io, come il tuo veterinario, di procurarti il Feliway perché è davvero un ottimo prodotto e lo farà sicuramente stare più tranquillo in casa. Inoltre cerca di provvedere ad un arricchimento ambientale mettendo mensole, scatoloni, grattatoi ed altro per rendere più piacevole il soggiorno in casa e distogliendolo dall’uscire fuori.
    Buon lavoro e a presto
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    Fuga per paura dei temporali
    Salve, circa quattro giorni fa verso le 23 il mio cane Artù, un meticcio di 16 anni, è scappato dal giardino di casa attraverso un buco nel recinto per paura dei lampi. Sapendo di questa sua paura, appena ci siamo accorti dei fulmini siamo tornati a casa ma Artù non c'era più. Viviamo in una casa in campagna vicino Roma e siamo ai margini del parco di Veio. Artù ha 16 anni, una forte riduzione dell'udito e dell'orientamento. Dal momento della sua scomparsa sto girando come un pazzo ovunque per ritrovarlo. Le chiedo, per favore, di aiutarmi a capire come potrebbe essersi comportato il mio cane durante la fuga per provare ad impostare diversamente le ricerche. Grazie, Francesco

    Risposta: Caro Francesco, capisco e comprendo la tua angoscia. Purtroppo il tuo Artù alla vista dei lampi è entrato in uno stato di panico. Tu sai benissimo che noi umani presi dal panico facciamo cose imprevedibili e che in uno stato di quiete non faremmo mai, lo stesso vale per i nostri amici a quattrozampe. Ti consiglio di mettere annunci ovunque nella tua zona e cercare presso le altre abitazioni dove lui potrebbe aver trovato rifugio. Inoltre cerca informazioni presso le Guardie Forestali del parco se hanno avuto notizie o segnalazioni. A presto
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    Pipì ovunque
    Gentile Dottoressa,
    sono proprietaria di tre cani (una femmina di 10 anni sterilizzata, un maschio di 7 anni e un maschio di 4 anni) che vivono viziati e coccolati in appartamento. L'ultimo, un Bolognese maschio di 4 anni, non smette di fare pipì in casa, di notte e quando noi non ci siamo. La fa ovunque da sempre (ma chiaramente per i primi tempi è stato giustificato in quanto cucciolo), sui divani, sui giochi dei bambini e se non chiudo la porta della sala anche sul letto, fa pipì su qualsiasi oggetto nuovo entri in casa e se è in giro con me al guinzaglio e mi fermo a parlare con qualcuno mi fa pipì addosso. Il mio veterinario mi ha consigliato la castrazione, intervento che dopo pianti e sensi di colpa infiniti abbiamo fatto quest'inverno. Il problema non si è risolto.
    Noi non ce la facciamo più, abbiamo tre bimbi e un quarto in arrivo, siamo allo stremo della pazienza e non abbiamo disponibilità economiche né tempo per portarlo da un comportamentalista. Siamo di Milano.
    La prego mi da un consiglio la situazione oltre che poco igienica è pressoché insostenibile, pensi che stanotte è entrato nel box dell'ultimogenita (1 anno) e ci ha fatto pipì dentro ben due volte.
    Dopo quattro anni siamo esasperati.
    Grazie
    Rita

    Risposta: Cara Rita, indubbiamente il tuo è un grosso problema. Da quello che mi scrivi si evince che il cane ha un deficit degli autocontrolli, ovvero non riesce a controllare il proprio corpo. Ma per capire se questo sia dovuto ad un problema solo comportamentale e non fisiologico, io ti consiglio vivamente di andare da un veterinario specializzato richiedendo una visita accurata con le opportune analisi cliniche per escludere il diabete mellito, diabete insipido, patologie renali, iperadrenocorticismo, piometra, patologie epatiche e patologie tiroidee che hanno come sintomatologia la poliuria. Dopodichè ricontattami e vedrò come poterti aiutare.
    A presto
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    Fugge nel giardino accanto
    Buona sera, ho un pastore tedesco di un anno ed è con me da quando aveva 40 giorni. L’ho sistemato in un giardino, ma sembra non bastarle, da qualche tempo,ormai due mesi circa, mi scappa scavalcando ringhiere siepi e si mette nel recinto del cane del mio vicino di casa. Sta nella sua cuccia e si figuri che lei avrebbe a sua completa disposizione quasi 100 metri quadri dove deve stare di giorno e la sera viene o meglio veniva liberata avendo a disposizione 700 metri quadri di giardino e cortile. Il mio problema è che continua ad andare da quest’altro cane, rischiando molte di farsi male scavalcando le reti. Cosa vuol dire, che non vuole stare più con noi? E cosa posso fare per farsi che lui rimanga nel suo di giardino?
    Disperata ’85

    Risposta: Cara Disperata, da quello che mi racconti credo che il tuo cane non ha bisogno di spazio, ma di socializzare. Avendo un anno, è sessualmente matura e credo proprio che si senta sola. Secondo me, potresti prendere in considerazione l’adozione di un altro cane. Comunque posso consigliarti di alzare l’altezza del recinto di casa e contornarlo di filo spinato, oltre a fare una piccola gettata alla base delle rete per evitare che scappi dopo aver scavato.
    A presto
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    Chihuahua aggressiva
    Buongiorno,
    scusate per il disturbo, ma ho un problema che non mi fa più avere un bel rapporto con la mia cagna. Io vivo con un Chihuahua di poco più di un anno, Minù.
    Un po’ di mesi fa ha cominciato ad essere aggressiva con tutti, estranei e non.
    Il mio veterinario mi ha dato dei "calmanti", e con qualche sgridata in più, finalmente siamo riusciti a risolvere il problema in famiglia. Quando è con noi o con persone che a visto più di una volta non è aggressiva. Il mio problema nasce quando si avvicinano estranei, soprattutto i bambini. Perde il controllo, non si vuole far toccare, ringhia e cerca di mordere, anche se non ha mai avuto veramente l'intenzione anche perchè alcune volte ha mancato la mano di proposito. Ho provato a sgridarla in tutti i modi, anche certe volte - portata alla disperazione - a dagli qualche sculacciata...ma nulla in quei momenti è come se non esistessi continua imperterrita finche il bambino non si allontana. Tutto questo mi crea ansia e grossi problemi quando la porto nei parchi o comunque posti frequentati da bambini. Questo comportamento c'è l'ha anche con tutti i cani a parte quello del mio
    ragazzo un meticcio di taglia piccola che ha frequentato sempre e quindi abituata alla sua presenza. Per concludere volevo informare che non ha mai avuto traumi né con i bambini ne con altri cani...Volevo sapere perchè fa cosi....come posso ridurre la sua aggressività...non è la prima volta che sento a bassa voce dei commenti del tipo come è aggressiva o come è cattiva. Questo mi fa stare male perchè Minù con chi conosce è dolcissima anzi certe volte anche asfissiante...
    Grazie per l'aiuto....anche da parte di Minù
    Sara


    Risposta: Cara Sara, mi dispiace dirtelo ma il tuo comportamento ha aggravato moltissimo la situazione. Difatti sgridando e sculacciando la cagnetta la inciti ancora di più ad essere ostile con i bambini. Quindi devi essere indifferente, devono fare altrettanto i bambini e soprattutto se la situazione degenera devi allontanarti tu con il tuo cane e non i bambini, perché Minù se vede allontanare i suoi “nemici” capisce che se abbaia e ringhia loro se ne vanno. Mi raccomando tu non devi avere alcuna reazione altrimenti rinforzi ulteriormente il cane ad essere aggressivo con i bambini ed altri cani. Inoltre non tirare il guinzaglio, ma fermati e cambia direzione, perché il tirare è una incitazione ad andare avanti ed aggredire.
    A presto
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    Un cane timido dal canile
    Gentile Signora Costanza De Palma sono a chiederle un consiglio.
    Il giorno 18.7.06 ho liberato Ugo dal canile. Ugo è un bel meticcio taglio media-piccola età presunta 2-3 anni.
    Abito in appartamento e non ho giardino privato. Mi era stato descritto come cane timido ma non pensavo fino a questo punto. Il suo unico sforzo è muoversi per mangiare.
    Il problema grosso comunque sono i bisogni.... non c'e' verso di farglieli fare fuori.
    Li ha trattenuti per ben due giorni e alla fine è scoppiato in casa...Continuo a portarlo fuori 2 o 3 volte al giorno e anche se pieno di paura riesce a fare qualche passo, ma il minimo rumore lo spaventa e di bisogni fuori non se ne parla, li fa quando rientro e soprattutto di notte quando vado a letto e lui rimane da solo in soggiorno. Sono quasi disperata.
    Grazie per la sua cortese attenzione.
    Cordialmente la saluto.
    Lucia


    Risposta: Cara Lucia, purtroppo questo è uno dei problemi più frequenti dei cani che hanno vissuto in canile, perché sono abituati a sporcare nel loro box e non avere orari di passeggiate per fare i loro bisogni fuori. Quindi tu devi regolarizzare i suoi bisogni durante l’arco della giornata: portalo fuori tutte le volte che mangia, beve abbondantemente, rosicchia un osso o qualcosa del genere, gioca e si sveglia. Capisco che è un incarico gravoso quello che ti sto dando, ma è l’unica soluzione, credimi. Inoltre non riportarlo a casa subito, ma dopo lunghe passeggiate. Cerca di attendere che faccia i bisogni anche se li trattiene e quando inizierà a farli dai dei bocconcini o crocchette e congratulati con lui.
    A presto
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    Abbaia al citofono
    Ho una cagnetta di 10 anni che al suono del citofono si precipita come una furia verso quest’ultimo abbaiando all’impazzata. Giunta sotto il citofono inizia a saltare sul muro e guardando la cornetta anche se nessuno la muove abbaia insistentemente e non c’è modo di farla cessare. Se per caso le si avvicina la cornetta “apriti cielo” è ancor peggio!
    All’arrivo dell’ospite sposta l’attenzione dal citofono su quest’ultimo continuando ad abbaiare e avvicinandosi di corsa al malcapitato.
    Dopo poco si calma e comincia a perseguitare l’ospite portandogli i suoi giochini da lanciare. Oppure altro gioco da lei preferito consiste nel nascondere un suo giochino sotto un mobile in modo che poi da sola non riesca più ad arrivare a riprenderlo e così comincia il suo disperato richiamo che può durare anche un’ora finché qualcuno non le va con un bastone a recuperare il gioco. Sarà una cagnolina un po’ egocentrica? Che ne dice?
    Ho notato comunque che se la furbina è sola in casa al suono del citofono non ha reazioni!
    Come farle perdere questa cattiva abitudine anche se è ormai una vecchietta che però si trasforma in Hulk lanciandosi anche dalla parte alta del divano (a volte facendosi male) se suona questo benedetto citofono?
    Saluti
    Laura e Nani

    Risposta: Cara Laura, il fatto che Nani abbaia al citofono solo se in casa è in compagnia è positivo per il fatto che è molto più semplice risolvere il problema. Ti consiglio di fare qualche giochino con i tuoi amici: falli venire a casa tua senza che suonino al citofono e campanello della porta, in modo da spiazzare la cagnetta e di citofonare e suonare senza far salire nessuno. Quello che dobbiamo ottenere è che la tua “belva” non associ più al suono un ospite, perché se non suona entra qualcuno e se suona non entra nessuno. Cerca di fare spesso questi giochi per avere un recupero veloce. Inoltre una volta entrato l’ospite deve essere totalmente indifferente alla cagnetta: non deve salutarla, guardarla, se salta addosso si deve girare di spalle e continuare a parlare con te, lo stesso atteggiamento lo devi fare tu.
    Buon lavoro.
    A presto
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    Occupano la casa dei vicini
    Cara Dottoressa, le scrivo per avere un consiglio.
    Ho due gatti...uno di poco più di un anno e uno di 5 mesi...vanno d’accordissimo e sono dolcissimi (il secondo è un trovatello, ma si è integrato benissimo).
    Il problema è che vanno continuamente sul balcone dei vicini. Ho messo reti, protezioni...niente da fare, piuttosto rischiano di cadere, ma ci vanno. Stanno li, salgono sui loro divani e dormono..non sporcano né altro.. ma insomma.. dovrebbero stare a casa loro.
    Non so il motivo. forse perché il mio appartamento è piccolino e l'altro è davvero grande.. sentono il bisogno di avere più spazio.. non so.
    Conclusione la vicina minaccia di buttarli giù dal terrazzo se li rivede e mi intima di tenermeli in casa!! Ma come faccio? Ho una casa caldissima e non posso tenere tutto chiuso.. senza contare la cassetta che, seppur pulita tutti i giorni, non è profumata!
    Come fare a "convincerli" a stare a casa loro? Aspetto con ansia una sua risposta.
    Grazie mille


    Risposta: Cara amica, purtroppo le barriere architettoniche con i gatti non funzionano molto, anzi li stimoli ancora di più: adorano arrampicarsi. Ti consiglio di applicare a casa il Feliway che è a base di feromoni e serve per aumentare la “simpatia” per il loro ambiente. Altro consiglio: aggiungi almeno un’altra cassetta perché sono due gatti.
    A presto
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    Gatto invadente del vicino
    Gentile dottoressa,
    nel 2002 abitavo con tre gatti, di cui due fratelli, molto legati tra loro. Nel 2003 è deceduto uno dei due fratelli ed il legame tra i rimanenti gatti si è fatto sempre più saldo. Nel maggio 2004 i miei vicini di casa hanno preso un gattino, che però è molto esuberante ed entra nelle case del cortile, tra cui la mia. Finché era un cucciolo la sua presenza non era vista come pericolosa dai miei gatti, Poldo e Martino. Crescendo, le liti con questo gatto erano all'ordine del giorno anche perché non abbiamo mai ostacolato il suo ingresso in casa nostra (dove tuttora mangia, dorme, gioca con me, si fa coccolare). Il gatto è stato fatto sterilizzare per cercare di sedare le liti, ma invano. A fine marzo di questo anno Martino, il fratello rimasto, è scomparso. Poldo, ormai unico mio gatto "ufficiale", è caduto in depressione. La presenza del gatto dei vicini è vista come una minaccia, anche perché Poldo è un gatto dall'infanzia traumatizzata e di carattere mite, mentre il gatto "invasore" è prepotente e considera suo tutto il cortile. Per garantire sufficiente libertà ai miei gatti, è sempre disponibile un ingresso in casa; questo però equivale ad una via d'accesso per i gatti estranei. Da questa primavera, inoltre, ci siamo accorti che di notte, mentre Poldo è fuori, un gatto randagio di un altro cortile viene a mangiare tutto il cibo che lasciamo in cucina. Poldo è diventato sempre più introverso e appena può si sposta in una stanza non comunicante con la nostra casa, mentre il gatto dei vicini dorme nel nostro armadio ed è "di casa". E' contento solo quando io o mia madre siamo in casa, che però avviene solo per poche ore al giorno e nel weekend. Quando siamo presenti, noi cerchiamo di coccolarlo ed esaudire le sue richieste di attenzione, cibo e coccole, ma sembra tutto inutile perchè prima o poi si ritroverà ancora solo con il gatto dei vicini per casa. L'aggressività tra i due è molto sottile e non si manifesta solo nelle liti ma anche in una serie comportamenti ed atteggiamenti, di cui il più pesante è quello legato al cibo. Ormai, quando si apre una scatoletta di cibo è necessario riempire due piatti ma ovviamente il cibo nel piatto dell'altro gatto è sempre il più ambito. Poldo chiede di essere supervisionato da un umano mentre mangia proprio perchè non vuole abbassare la guardia mentre ha il muso nel piatto altrimenti l'altro gatto gli si mette a fianco e gli ruba il cibo da sotto il naso. Siamo al punto che ormai i due gatti mangiano anche se non hanno fame, solo per ingaggiare questa guerra di nervi. A volte Poldo mangia così velocemente che appena esce dalla cucina vomita tutto. Sono molto preoccupata dal comportamento di Poldo, cosa può suggerirmi? Penso che ormai le rivalità tra i due gatti sono di tipo psicologico e non sono sicura che uno di quei prodotti a base di ferormoni che Lei consiglia siano indicati nel mio caso. Grazie
    Paola
    (Novara)


    Risposta: Cara Paola, io invece credo che sia necessario applicare uno dei prodotti a base di feromoni, il Felifriend, ad entrambi i gatti. Infatti aumenterebbe la possibilità di socializzare e placare l’aggressività, evitando gli scontri. Credimi sono prodotti molto utili ed efficaci.
    A presto
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    Bisogni sul divano
    Gentilissima, gradirei sapere come comportarmi con loro. Tutte le volte che esco, al ritorno trovo dei bisogni (urina), in prevalenza sul divano; da precisare che prima della mia uscita li porto ha fare i loro bisogni
    Ma questo avviene solo alla seconda mia uscita per motivi di lavoro. Cosa mi consiglierebbe fare
    Lasciarli senza acqua per tre ore?


    Risposta: Caro lettore, la sua mail è carente di molte informazioni, ma per quel poco che apprendo da Lei si tratta di un disturbo gerarchico. Infatti urinano nonostante le passeggiate, in luoghi ben in vista e dopo che lei esce di casa e sicuramente dopo il periodo della pubertà. Quindi le consiglio di riorganizzare la gerarchia familiare aiutandosi con la lettura delle risposte alle mail che trattano questo argomento.
    A presto
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    Labrador diffidente
    Salve, le scrivo perchè ho un piccolo problema con il mio cane Bruno. È un labrador, è arrivato a casa dall'allevamento all'età di quattro mesi esatti, ora ha sette mesi, è molto impaurito quando si avvicinano a lui le persone estranee, abbaia e scappa via. Con le persone che vede quattro o cinque volte si lascia avvicinare ed è molto affettuoso. Andiamo spesso a giocare in grandi prati con altri cani e seppure all'inizio era diffidente anche con loro, ora gioca benissimo e solo in queste occasioni si fa tranquillamente accarezzare dai loro padroni. Spero che col tempo gli passi, perchè sembra aggressivo, ma secondo me è solo impaurito.
    Vorrei chiederle se diventando grande potrà diventare meno impaurito e più socievole, e se ha qualche consiglio. Grazie per la sua cortese attenzione


    Risposta: Caro lettore, sicuramente il comportamento del tuo Labrador dipenderà molto da te. Difatti non incentivare la sua paura rassicurandolo, ma stando tranquillo. Difatti la tua serenità la trasmetterai anche al tuo cane. Continua a farlo socializzare con altre persone ed altri cani. Devi avere tanta pazienza.
    A presto
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    Labrador volitivo
    Buongiorno,
    mi chiamo Sara e sono la proprietaria di un labrador di quasi 4 anni.
    Il nostro problema consiste nel fatto che quando lui vuole fare qualcosa si sdraia per terra e all'improvviso si alza e inizia a correre così che mi prende di sprovvista e ottiene quello che vuole. Ho provato diversi metodi, come interrompere la passeggiata e portandolo a casa, ho provato anche a dissuaderlo con del mangiare appena si sdraia, ma non funziona.
    Il problema è che se prima lo faceva quando voleva entrare in acqua per giocare, ora lo fa anche quando vede dei cani a spasso, si sdraia per terra e appena il cane si avvicina mette muso contro muso e scodinzola, solo che il più delle volte i padroni scappano perchè hanno paura. Io mi chiedo se fa così perchè è troppo viziato e se esiste un metodo per far estinguere questo comportamento oppure mi devo preoccupare. Vorrei portarlo anche in un centro di addestramento ma non so se possono aiutarci.
    Grazie. Distinti saluti
    Sara


    Risposta: Cara Sara, ti consiglio ti intervenire le momento in cui il tuo cane si sta per mettere a terra, perché da come hai descritto la situazione dopo non è più possibile intervenire. Sicuramente un centro di addestramento serio dove non si utilizzano metodi coercitivi, può essere utile al tuo caso, in quanto puoi controllare il tuo cane con i comandi “seduto”, “terra”, “fermo” e “vieni”. Ti consiglio quindi un corso base di ubbidienza.
    A presto
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    Cucciola indisciplinata
    Ho una cucciola di 6 mesi e ultimamente è proprio indisciplinata. La notte dorme pochissimo (in camera con noi) e fa pipì spesso e dappertutto (anche sul letto). In un primo tempo la faceva solo sulla traversina: ora non la usa quasi più. Il giorno ha il giardino a disposizione e fa tutto lì: ma la notte è un delirio. Dobbiamo forse farla dormire da sola fuori? Senza contare che a volte è iperattiva e tende, anche se per gioco, a morderci. Dateci un aiuto per favore.
    Grazie molte


    Risposta: Cara amica, sicuramente sarebbe meglio non farla dormire in camera, ma in posto della casa tranquillo e non di passaggio come il corridoio. La parola iperattiva è un po’ forte, è ovvio che i cuccioli quando giocano non hanno un attimo di tregua. Inoltre tendono a mordere per vari motivi: il cambio dei denti, lotte ritualizzate, il mancato autocontrollo dei morsi ed altro. Ti consiglio per i morsi di chiuderle con la mano dolcemente la bocca. Invece per quanto riguarda i bisogni falla bene abbondantemente prima dell’ultima passeggiata e poi leva la ciotola dell’acqua e rimettila a disposizione la mattina successiva, in quanto l’acqua è un grande stimolante. Non ti preoccupare per la disidratazione perché i cuccioli hanno un alto tasso d’acqua depositata sotto la cute.
    A presto
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    Pincher con problemi gerarchici
    La mia cagnolina ha tre mesi ed è un incrocio di pincher: Generalmente è affettuosa e giocherellona, ma ultimamente abbaia e ringhia quando torniamo a casa nonostante non sia rimasta sola. Ringhia se le chiediamo di fare qualcosa che le è sgradito (per es. scendere dalle braccia dove voleva schiacciare un pisolino) ogni tanto sembra impazzita, poiché corre ringhiando e abbaiando e noi non capiamo il perchè. Vuole essere presa spesso in braccio, ma io ho letto che lo fa perchè vorrebbe dimostrarsi dominante, è vero? Sicuramente dobbiamo educarla ma come? Vi ringrazio tanto per la risposta.


    Risposta: Cara amica, la tua cagnolina ringhia perché ha problemi gerarchici che è meglio risolvere nel più breve tempo possibile, prima che degenerino. Ti consiglio di non darle attenzione soprattutto se ringhia. Non cedete alle sue richieste: ad esempio salire sul letto o in braccio, giocare, avere cibo, fare le passeggiate ed altro. Ricordatevi che siete voi che avete il comando e che lei per far parte della vostra famiglia deve seguire delle regole.
    A presto

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    Cane ansioso e iperattivo
    Ho due Yorkshire terrier, uno di nove anni che è perfetto, lo porto ovunque, anche in borsa e nessuno si accorge di lui, l’altro di due anni che in casa è affettuoso e obbediente, finché non arriva gente, allora abbaia continuamente finché non se ne vanno, e non c’è nessun deterrente, nulla che possa calmarlo. Abbiamo provato ad ignorarlo e cercato di premiarlo con il cibo, ma nonostante la voracità che normalmente lo contraddistingue, quando perde il controllo non vede ne sente più niente, nemmeno il cibo.
    Ma il peggio viene quando dobbiamo uscire con il guinzaglio! Tira come un disperato, facendosi anche male e camminando solo su due zampe...come un canguro, e abbaia piangendo, sembra un cane ferito!
    La gente ci guarda come se noi gli facessimo del male, mentre è solo ansia, foga, felicità, voglia di uscire. Il mio veterinario dice che non vale la pena portarlo ad addestrare, perchè gli Yorkshire sono poco ricettivi. Io a settembre vorrei tentare ugualmente a contattare un addestratore, faccio bene?
    Ho letto tra le sue risposte che esiste un collare che emana feromoni, può essere utile per il mio caso?
    Cordiali saluti e grazie.


    Risposta: Caro lettore, continua ad essere indifferente, non cedere perché se lo fai il cane intensificherà il suo comportamento indesiderato. Se vuoi fare un corso di base di ubbidienza con metodi gentili, io non ho nulla in contrario. Per quanto riguarda il collare a base di feromoni (DAP collier) lo puoi utilizzare tranquillamente, perché serve a controllare le paure, ansie, le vocalizzazioni esasperate.
    A presto
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    Morsi per gioco
    Salve dottoressa De Palma, le scrivo per un comportamento del mio cane che ora ha 8 mesi, è un incrocio segugio/Labrador. Il suo modo di farci le coccole è quello di morsicarci insistentemente le mani, la cosa poteva essere gradevole ed innocua quando aveva tre mesi, ma adesso ci fa veramente male lei non si rende conto che i suoi denti ora fanno male, parecchie volte ha fatto piangere dal male anche il mio bambino che ha sette anni. Fino ad ora lo abbiamo sgridato a voce alta o picchiettandola sul naso, immediatamente smette, ma poi dopo un secondo riparte all'attacco e soprattutto con il bambino, come ci dobbiamo comportare e soprattutto perchè si comporta così?
    Grazie infinite per la sua attenzione.
    Adriana


    Risposta: Cara Adriana, purtroppo il tuo cane fa così perché voi gli avete insegnato a giocare in questo modo. Difatti i giochi più sconsigliati, soprattutto con i cani di taglia medio-grande, sono il tira e molla, lotte e giochi con le mani e di inseguimento. Però il cane è ancora cucciolo quindi si può facilmente rieducare. Quando i cuccioli giocano tra loro possono farsi male con i loro dentini aguzzi e strillare, ma se questi gridi aumentano d’intensità la madre interviene per separare i due litiganti e spesso si arrabbia facendo interrompere il gioco. Ricorda che i cuccioli imparano velocemente a moderarsi. Quindi quando giochi con il cucciolo, se i mordicchiamenti fanno male, devi gridare chiaramente “ahi” e se il cucciolo non modera la sua attività devi interrompere il gioco. Se proprio non vuole imparare, è possibile rovesciare i ruoli: dagli un pizzicotto sul labbro, che riproduce il morso tra fratellini, lo fai gridare e, appena accade, devi immediatamente smettere. Il tuo cucciolo impara così che il grido ha un significato di protezione e diventa un segnale di arresto.
    A presto
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    Pipì per gerarchia
    Ho un problema con Marcos, il mio meticcio (golden/labrador) di 11 anni. La notte, pur non essendoci la necessità, cerca sempre di fare la pipì nell’ingresso di casa. Per evitare questo inconveniente, sono costretto a farlo dormire con me e a chiudere la porta a chiave. Un momento di disattenzione e ne approfitta subito. Il tutto è iniziato l'anno scorso, prima che partissi per le vacanze. Marcos non resta mai solo perchè i miei suoceri abitano con me, ho un piccolo giardino ed altri due cani di taglia medio-piccola che ho raccolto da cuccioli, perchè abbandonati, sette anni fa. Nello stesso periodo qualche volta si rifiuta di uscire e si nasconde perchè ha paura dei fuochi d'artificio che sono molto frequenti nella mia zona. Quando aveva un anno ed otto mesi ho avuto dei fastidi seri, perchè ha iniziato a mordere quasi tutte le persone della famiglia (mia moglie, una delle mie figlie, mia cognata, mio cognato e mio suocero). Ho capito che non lo avevamo saputo educare, ho comprato un testo di Campbell (Psicologia canina) e ho tentato, con successo nonostante l'età, di addestrarlo. Le cose sono migliorate e da allora qualche volta ringhia, ma non morde. I primi anni lo portavo con me in vacanza, ma non gradiva molto il cambio di ambiente. Lascio immaginare in che stato trovo la casa quando torno perchè non posso chiedere ai miei suoceri ultraottantenni che puliscano ogni mattina e, fra l'altro, non se ne accorgono. Cosa posso fare? Un consiglio sarebbe graditissimo. A disposizione per ulteriori particolari. Grazie. Mario


    Risposta: Caro Mario, il libro che hai letto e applicato è stato uno dei miei testi preferiti che mi ha formato molto. Mi complimento con te per il lavoro fatto con i tuoi cani. Per quanto riguarda il problema delle marcature, ti consiglio per prima cosa di pulire con prodotti organici e inodori. Inoltre non far dormire i cani in corridoio, perché è un luogo di controllo ed è sconsigliato per disturbi gerarchici. Ti suggerisco di farlo bere abbondantemente prima dell’ultima passeggiata, che deve essere bella lunga; dopodichè non lasciare l’acqua a disposizione la notte, perché è un alto stimolante. Per il cambio di ambiente procurati il DAP diffusore, che è a base di feromoni e serve proprio per migliorare l’ambientazione, oltre che a far stare più tranquillo il cane. Fammi sapere come va.
    A presto
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    Gatta che segna il territorio
    Buongiorno, mi chiamo Mirella e sono alla ricerca di consigli per cercare di risolvere un grave problema che mi si presenta ormai da parecchio tempo. Ho una micia in casa da sette anni molto tranquilla che passa metà della sua giornata anche fuori casa. Circa tre anni fa mi sono commossa in quanto la mia vicina di casa prese una micia, ma secondo me non era trattata ed alimentata correttamente. Ho cominciato ad affezionarmi, gli ho dato da mangiare, vaccinata, sterilizzata e praticamente si è affezionata alla mia casa. Va a casa qualche volta solo a dormire e praticamente vive in casa mia e fuori. Con la mia gatta non è andata mai d'accordo e nonostante la mia fosse nel suo territorio non ha mai avuto manifestazioni strane. Invece da parecchio tempo l'ultima gatta arrivata urina dappertutto sul divano e la poltrona, sui bordi del mio letto e penso siano delle marcature anche se fa parecchia urina però in piedi e con la coda che vibra. Nella lettiera non fa nulla sebbene ci sia in casa. Sta peggiorando tantissimo, penso sia nervosa anche perchè gli sto continuamente dietro in casa per evitare che sporchi, ma lo fa ugualmente. Sporca anche sulla finestra se la chiudo fuori (abito a piano terra quindi me la ritrovo sempre davanti ai vetri). Per ultimo ha urinato persino nel piatto della doccia. Ne ho parlato con la sua "prima proprietaria" e mi ha detto che in casa sua non sporca. Riuscirò a risolvere o sarò costretta a dover pensare di collocare la gattina in altro luogo? Grazie e saluti.
    Mirella

    Risposta: Cara Mirella, ti consiglio di lavare bene a fondo tutte le superfici prese da bersaglio dalla micia nel modo descritto nell’articolo sulle eliminazioni inappropriate e leggi bene tutti i consigli che ho dato agli altri lettori nelle mie risposte alle loro mail.
    A presto
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    Cane aggressivo con estranei
    Ho un pastore tedesco di 1 anno: Nino. È molto affettuoso con me, in particolare con il mio compagno Stefano, mio figlio. In particolare con Stefano ha una particolare predilezione. Quando si vedono, lui, nonostante la sua mole, gli sale in braccio come un bambino e poi si siede ai suoi piedi e non lo abbandona. Vive in campagna. Noi siamo una famiglia allargata, molto numerosa. Sorelle, fratelli, cognati, tanti nipoti, mia madre. Nino è bravo con tutti, in particolare con i bambini dai quali subisce infinite angherie che tollera serenamente. Ha però marcato molto l'idea della territorialità. Se passa una persona estranea al di fuori della casa, che fortunatamente è recintata, abbaia sino a sgolarsi; il postino è terrorizzato, ma cosa ben più grave, ormai se qualche amico viene a trovarci, dobbiamo chiuderlo perchè non solo abbaia ma si avventa e morde. Un ottimo cane da guardia, ma noi amiamo vivere in serenità e la nostra casa è "un porto di mare" viene sempre tanta gente ed io inizio ad avere paura. Non voglio intervenire negativamente su Nino, ma ho bisogno di trovare una soluzione. A chi posso rivolgermi per farmi aiutare? Di solito prendo il guinzaglio, provo a far annusare la persona estranea, accarezzo prima la persona e poi il cane, insomma cerco di far entrare in sintonia il cane con l'amico, ma lui si avventa e si scatena il panico. Mi dispiace molto, ma devo trovare una soluzione. Ieri è venuta una cara amica, mi sono distratta e Nino l'ha morsicata. Cosa devo fare?
    Grazie di tutto Leda


    Risposta: Cara Leda, è il caso che tu contatti quanto prima un mio collega comportamentalista, perché più di tanto io non posso consigliarti: è necessaria una visita dettagliata per prendere tutti i dati del caso.
    Fammi sapere eventualmente in che città abiti per poterti indirizzare o contatta la sezione Enpa a te più vicina per farti consigliare un collega.
    A presto
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    Bibliografia su comportamentalismo
    Ciao Costanza, mi chiamo Francesca, sono una ragazza di 23 anni.
    Ho visitato il sito dell'Enpa e ho trovato il tuo indirizzo. Studio a Bari, faccio un corso di veterinaria che tratta solo di cani e gatti, a ottobre dovrei laurearmi e sto preparando una tesi sui disturbi comportamentali dei cani in canile (su tutti i canili di bari e provincia). Ho letto che tu hai fatto più o meno la stessa cosa e volevo sapere se puoi darmi indicazioni su dove cercare notizie....siti internet, testi ecc.
    Spero in una tua risposta!
    Ti saluto, Francesca

    Risposta: Ciao Francesca, io ho pubblicato articoli anche importanti sulla determinazione del temperamento di cani di canile con metodi etologici quindi posso inviarti le mie pubblicazioni (anche se mettendo il mio nome e cognome su un motore di ricerca le dovresti trovare). Inoltre per quanto riguarda testi attinenti la medicina comportamentale ti elenco:
    William E. Campell, Psicologia canina, Franco Monti;
    Raimondo Colangeli e Sabrina Giussani, Medicina comportamentale del cane e del gatto, Paletto Editore;
    Debra Horwitz, Daniel Mills, Sarah Heath, Terapia comportamentale del cane e del gatto, Utet;
    Karen Overall, La clinica comportamentale del cane e del gatto, Edizioni medico scientifiche;
    Patrick Pageat, Patologia comportamentale del cane, Point Veterinaire Italie.

    Altri libri da lettura interessanti:
    Colin Allen, Marc Bekoff, Il pensiero animale, Dinamite;
    Stanley Coren, Capire il linguaggio dei cani, Franco Muzzio Editore;
    Stanley Coren, L’intelligenza dei cani, Oscar Mondatori;
    Nicholas Dodman, Il cane che amava troppo, Tea;
    Barry Eaton, Dominanza: realtà o mito?, Haqihana;
    Barbara Gallicchio, Lupi travestiti, Edizioni Cinque;
    Konrad Lorenz, E l’uomo incontrò il cane, Adelphi;
    Konrad Lorenz , L’anello di re Salomone, Adelphi;
    Jeffrey M. Masson, Quando gli elefanti piangono, Baldini e Castaldi;
    Patricia B. McConnell, All’altro capo del guinzaglio, Tea;
    Lorella Notari, Dal canile a casa vostra, Calderoni;
    Valerie O’Farrell, Cani ribelli, Geo;
    Luigi Polverini, Dalla psicologia canina alla pet therapy (nuova edizione);
    Turid Rugaas, L’intesa con il cane : i segnali calmanti, Haqihana;
    Turid Rugaas, Aiuto, il mio cane tira!, Haqihana.

    Auguri per la tua laurea e carriera.
    A presto
    Costanza
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    Fuga e aggressività di un cane
    Gentilissima dottoressa,
    possiedo da circa 5 anni un cane meticcio di piccola taglia, che già dal primo giorno si è dimostrato subito vivace e irrequieto.
    Premetto che tutti in casa lo adoriamo, forse troppo, anche perché è stato salvato da morte certa, visto che gli altri 4 cuccioli suoi fratelli sono stati ammazzati appena nati dal proprietario.
    C'è però un problema: almeno due volte al giorno scavalca il recinto e per circa 15, 20 minuti sparisce.
    Oltretutto, l'altra sera ha scavalcato il cancello, aggredendo un cane della stessa taglia (dal quale era stato aggredito l'anno precedente) e togliendogli "quattro" peli dalla coda. Il proprietario del cane ha cominciato ad insultare, minacciando una denuncia (non so a chi) e senza sapere che l'anno precedente il suo cane aveva aggredito il mio.
    Ora, visto che il cane ha il suo recinto, parte del quale con filo spinato, e considerato che il cane a catena non vogliamo tenerlo, cosa posso fare?
    Spero mi possa aiutare, perchè sono disperata.
    Roberta


    Risposta: Cara Roberta, ti consiglio vivamente di alzare la rete, contornandola tutta da filo spinato, inoltre alla base della rete fai fare la gettata di cemento in modo tale che non possa scavare per scappare. Capisco che devi affrontare una spesa, ma ne vale la pena, perché se il cane attraversa la strada e invece di mordere un altro cane, morde una persona o ancora peggio provoca un incidente stradale, viene sequestrato il cane e tu vieni denunciata penalmente in quanto proprietaria.
    A presto
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    Gatto aggressivo
    Gentile Signora,
    mi chiamo Simona, il 30 maggio mi hanno regalato una gattina siamese (nel senso che ha i tratti del siamese, ma non proviene da allevamento bensì da una cucciolata di una gatta "comune" di
    cascina) di circa 2 mesi; adesso dovrebbe avere circa 3 mesi. Io vivo da sola e sto fuori casa circa 7-8 ore per lavoro (in ospedale), quindi la gattina in questo lasso di tempo sta da sola in casa fino a quando non rientro, ha però a disposizione cibo secco, acqua fresca e prima di andare via le do un po' di latte che beve senza problemi e un po' di prosciutto cotto che vedo gradisce molto; oltre a questo ha tutti i suoi giochini (topolini finti, palline) con cui passare il tempo quando io non ci sono, e la sua lettiera tenuta spesso pulita.
    Vivo in un bilocale, purtroppo senza terrazzo, lo spazio non è poco ma nemmeno ampio. La gattina è molto giocherellona, vivace, curiosa; spesso però, quando sono in casa, la vedo iperattiva e tende a farmi agguati, tendenzialmente ai piedi. E' successo più di una volta che abbia tirato fuori le unghie, non mi ha fatto particolarmente male però lo sgridata molto duramente, forse per mio istinto nei confronti di "aggressioni" che non mi aspettavo. La gattina a tratti si mostra affettuosa, ma non
    in modo caloroso e (forse perchè gioca) quando tendo la mano per accarezzarla lei "sguscia via" senza proprio scappare. Ho come la sensazione che a tratti mi tema, forse perchè è successo più volte che la sgridassi in modo duro (poi quando io divento seria il mio tono di voce diventa grave e posso capire che possa far paura ad un esserino piccolo); il fatto è che spesso, nonostante io cerchi di limitare i suoi comportamenti non graditi (farsi le unghie sul divano, ma sto aspettando che mi arrivi un trespolo-tiragraffi, masticare fili elettrici o altro) con un secco "no!" e/o colpi secchi su un tavolo, lei sembra particolarmente testarda ed insiste nel suoi comportamenti.
    Rischio quindi di perdere la pazienza (ma vorrei davvero evitarlo) e di allungarle uno scapaccione. So che sarebbe sbagliato perchè io vorrei che si affezionasse a me e non che mi temesse. Sono sempre stata abituata ad avere gatti (quando vivevo con i miei genitori) quindi non sono proprio ignorante in materia, ho anche avuto un altra siamese qualche anno fa (purtroppo però non è più tornata a casa), ma non mi è mai capitata una gattina con questo comportamento che temo di non saper gestire in modo giusto e di fare errori che possano anche far soffrire lei. Al di là di queste difficoltà, la gattina mi segue dappertutto, dove vado io (da una stanza all'altra) deve venire anche lei e se tra me e lei chiudo la porta poi si mette a "piangere" come se non tollerasse il momentaneo distacco. Quando vado via al mattino per andare a lavorare cerco di salutarla sempre allo stesso modo, in maniera che capisca che quello è il momento in cui non mi vedrà per alcune ore; quando rientro poi nel pomeriggio la trovo che mi aspetta dietro la porta di casa tranquilla, fa le fusa e si struscia contro le mie gambe. Credo quindi, comunque, che la gattina in qualche modo si senta legata a me ed io le voglio già un gran bene. Vorrei solo evitare di fare errori nei suoi confronti che possano guastare il nostro rapporto, magari reazioni mie che le incutano timore verso di me o
    cose simili. Come posso fare per evitare che mi "aggredisca" con le unghie e possa invece sentire che provo molto affetto per lei? Forse anche il tempo che passo con lei è poco, ma vivendo da solo e lavorando non posso fare altrimenti. So di aver scritto tanto e, probabilmente, in modo un po' confuso, ma spero di aver reso bene la situazione.
    La ringrazio fin d'ora e attendo speranzosa i suoi consigli. Simona
    (la gattina si chiama Emi)


    Risposta: Cara Simona, sicuramente la tua micina sa che tu la ami e lei contraccambia il tuo amore. Cerca ovviamente di non sgridarla, se sta facendo qualcosa che non deve fare devi essere silenziosa: i gatti infatti temono il silenzio. Ti suggerisco oltre al trespolo-tira graffi di procurarti uno stuzzicamicio (sottile asta con all’estremità un codina di pelo), in quanto è molto utile per i proprietari che subiscono gli agguati graffianti dei loro leoni in miniatura. In questo modo rieduchi la micia ad indirizzare i suoi agguati sullo stuzzicamicio. Leggi anche le altre risposte che ho dato agli altri lettori, proprietari di gatti, potresti trovare qualche spunto interessante.
    A presto
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    Abbaio per richiamare attenzione
    Gentilissima dottoressa,
    il mio cane femmina di quasi due anni è un cane affettuoso, innocuo e giocherellone (sembra ancora cucciolo); eppure ha un comportamento che sta diventando un problema per noi. Kenia, incrocio da caccia tipo bracco/labrador, pelo raso nero, taglia media è stata adottata a 1 anno e 2 mesi, presa da un canile molto bello e curato nel verde, dove ha vissuto dall'età di 3 mesi. Purtroppo ha la caratteristica di abbaiare agli uomini un po' minacciosi per strada, quando è al guinzaglio, oppure a un cane che vede da lontano oppure ai piccioni, sempre scodinzolando anche quando sembra che lo faccia per paura. In realtà è molto socievole e basta che la persona di cui ha paura si fermi un attimo con atteggiamento sereno per farla scodinzolare tutta felice di farsi coccolare. Il problema è che non tutti conoscono i cani, perciò la maggior parte viene spaventata dal suo abbaiare (anche ai bambini che giocano perchè vorrebbe correre anche lei). È un cane assolutamente non aggressivo e non ha mai morso (ho anche due bambini con cui è affettuosissima e protettiva), solo che dà sempre l'impressione opposta. Ho applicato diverse pratiche per il controllo del cane, tipo condotta al guinzaglio, fermo seduto, cibo dopo di noi ecc., passare dalle porte dopo di noi e lei risponde benissimo. Ho anche notato che senza guinzaglio per strada abbaia molto meno, quasi niente ai soliti stimoli, è molto ubbidiente e mi aspetta per attraversare, certo mi rendo conto che oltre a essere contro la legge è un po' rischioso, perchè può intervenire un elemento che la distragga o persone che si infastidiscono se lei si avvicina o in generale diffidenti, cosa che in Italia sembra ormai la norma. Anche con gli ospiti che vengono a casa abbaia mentre sono alla porta, poi una volta entrati vengono istruiti di non guardarla, né fare le coccole e lei si zittisce subito e li accoglie benissimo (non tutti però la prendono bene!). Vorrei sapere cosa fare esattamente mentre lei abbaia per interrompere il rumore e farle capire che è un comportamento non voluto...io la sgrido dicendo NO! forte perchè essendo in pubblico sono obbligata a prendere provvedimenti, visto come mi guardano tutti male, la faccio sedere e dopo il primo impatto si calma fino al prossimo "incidente"...
    Grazie mille anticipatamente per la risposta. Maria


    Risposta: Cara Gloria, purtroppo per far estinguere questo comportamento devi essere indifferente perché lei vuole la tua attenzione oltre a volere quella degli altri. Ti suggerisco di darle il comando “seduto” subito appena vede persone estranee e premiarla con il cibo (tipo croccantini) ogni volta che sta zitta ed è tranquilla. Mi raccomando non la tirare al guinzaglio, ma fermati e cambia direzione, perché se strattoni il cane pensa di dover andare avanti all’attacco e inoltre va in eccitazione ed abbaia, ecco perché quando è sciolta è più calma. Ti consiglio di fare esercizi di autocontrollo, ad esempio in un parco, con l’aiuto di amici.
    A presto
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    Come diventare comportamentalista
    Vorrei dei consigli/informazioni per diventare comportamentalista. Sono laureata in Scienze Biologiche vecchio ordinamento, vorrei sapere quale corso di formazione mi può consigliare o eventualmente a chi mi posso rivolgere.
    Grazie


    Risposta: Cara lettrice, potresti rivolgerti all’Università di Pisa presso la Facoltà di medicina Veterinaria dove organizzano annualmente un Master specifico in “Medicina comportamentale degli animali d’affezione”. Puoi visitare il sito www.vet.unipi.it per ulteriori informazioni.
    A presto
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    Gatto in camera da letto
    Buongiorno,
    Siamo una coppia che non riesce più a dormire tranquilla di notte perchè abbiamo un problema con la nostra gattina di 9 mesi. Da un mese a questa parte ci sveglia sempre nel cuore della notte verso le 4 - 4.30 grattando la porta della nostra stanza.
    Inizialmente dormiva tutta la notte chiusa nel bagno (sempre con acqua e cibo a disposizione) , poi una notte ha iniziato a grattare la porta del bagno e ci siamo svegliati perchè faceva rumore, l'abbiamo lasciata libera per la casa e dopo circa un'oretta è venuta a grattare alla porta della
    nostra stanza svegliandoci ancora e a quel punto l'abbiamo chiusa fuori sul balcone. La notte successiva è capitato lo stesso... Abbiamo deciso quindi di non chiuderla più nel bagno, ora lei è sempre libera di girare per la casa, ma sempre tutte le notti verso le 4 si sveglia e gratta la porta della nostra camera perchè vuole dormire con noi e allora noi la chiudiamo sul balcone. Quando poi è mattino, apriamo la finestra del balcone e lei viene subito in camera e si mette con noi sul letto.
    Noi non vogliamo assolutamente che lei dorma nella nostra stanza e vorremmo trovare una soluzione perchè non è bello doversi svegliare tutte le notti e anche perchè non vogliamo che si rovinino le porte della casa che rimangono ovviamente segnate dalle unghie della gatta!
    Aspettiamo con ansia una risposta, grazie!
    Cordiali saluti
    Gloria e Luca


    Risposta: Cari Gloria e Luca, credo che un buon compromesso sia quello di chiuderla sul balcone appena andate a dormire, per interrompere questo rituale notturno. Ricordatevi di lasciarle un’altra lettiera sul balcone oltre che cibo ed acqua. Durante il giorno cercate di tenere chiusa la porta della vostra camera da letto.
    A presto
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    Educazione a bisogni fuori casa
    Ho da due settimane un cucciolo di cane di quasi tre mesi. Non intendevo tenerlo e quindi ci sono stati “ritardi” nell’educazione. Ormai si è abituato a fare i bisogni sul terrazzo di casa. È un cagnolino molto ubbidiente, ma non riesco a correggere l'abitudine che gli ho fatto prendere. Vorrei che usasse la lettiera o che sporcasse in un sol punto. Aggiungo che le poche volte che posso portarlo fuori, non la fa. Non la fa in nessun posto che non sia il mio terrazzo.
    Come posso fare? Grazie.
    Anna


    Risposta: Cara Anna, non ti preoccupare è ancora molto giovane e molto recettivo. Cerca di portarlo fuori tutte le volte che lo fai mangiare, bere, rosicchiare, giocare e dopo il pisolino. Se vedi che la trattiene perché la vuole fare sul tuo terrazzo, lasciagli fare lunghe passeggiate e stimolalo con corse e giochi, portati anche del cibo oltre che acqua. Inoltre quando li farà, congratulati con lui e dagli carezze, oltre che croccantini e/o il suo giochino preferito, insomma premialo in modo tale da rendere gradevole e gratificante il fare i bisogni fuori, anziché in casa.
    A presto
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    Gerarchia in famiglia
    Charly, 3 anni, affettuosissimo, simpaticissimo, inseparabile da me, circa un anno fa si è accoppiato con Lizzy che è poi diventata la sua compagna (anche per non lasciarlo solo durante le ore d’ufficio).
    In inverno durante il calore per due settimane sono stati separati, Lizzy è tornata dalla sua ex padrona. A fine maggio Lizzy è stata riallontanata, questa volta per cinque settimane, prima il calore poi le nostre ferie dove come sempre anche Charly ha partecipato. Al ritorno il delirio. Appena ripresa e per tutta la notte lui gli stava addosso, come se volesse coprirla o predominarla e lei che giustamente si lamentava, io che non riuscivo a dormire infuriata mi sono alzata, l’ho sgridato, menato e fatto uscire in giardino, tenendo Lizzy dentro casa. Dall’indomani mattina ad oggi - ormai oltre 15 gg - lui è arrabbiatissimo con me: non mi fa più le feste quando rientro a casa, se mi avvicino per accarezzarlo mi ringhia e si allontana, anche se a volte è lui che si avvicina, ma poi appena gli do confidenza si gira e se ne va, me lo trovo dietro la porta quando esco dal bagno, si mette ai piedi del letto quando vado a dormire, ma sempre con molto distacco.
    Che cosa gli sta succedendo? Come devo comportarmi? Con le buone non ho ottenuto niente e poco anche con l’indifferenza, ieri sera dopo l’ennesima ringhiata l’ho menato e questa mattina mi dava i bacetti, è forse il giusto rimedio?
    Grazie
    Daniela


    Risposta: Cara Daniela, c’è indubbiamente un problema gerarchico: tu sei intervenuta quando lui stava ristabilizzando il suo ruolo gerarchico con Lizzy che si era assentata per un tempo più lungo del solito. Non sgridarlo più, ma devi essere indifferente alle sue richieste d’attenzione e se lo vuoi accarezzare dagli prima il comando “seduto”. Se ti ringhia non ti allontanare, ma rimani ferma e quando ha smesso vai via. Leggi le risposte che ho dato agli altri proprietari: ti possono essere utili.
    A presto
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    Pechinese che morde
    Salve, ho preso da qualche mese un pechinese già adulto di 7 anni (le proprietarie sono russe). I primi giorni è stato molto difficile poterlo portare fuori a fare i suoi bisogni, sino a che non mi ha dato un morso che quasi mi staccava il dito (senza esagerazione). A quel punto mi sono impaurito al pensiero che, se il morso lo avesse dato ad un mio nipotino sicuramente gli avrebbe fatto del male seriamente, allora ho preso altri provvedimenti adesso nel frattempo è tornata mia moglie dalle ferie, che non aveva mai visto il canino. Aiuto è veramente una tragedia, io non vorrei ridarlo ho bisogno di un consiglio grazie, io sono Paolo da Firenze


    Risposta: Caro Paolo, cerca di contattare un comportamentalista della tua città, dove ce ne sono molti. Ti saprà seguire nel tempo e consigliarti su tutto il da farsi.
    A presto
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    Gerarchia familiare
    Gentile Dottoressa,
    ho un Bobtail di 9 mesi di nome Edgar, è un cane molto vispo e molto intelligente. Appena arrivato a casa ha identificato in mio marito il suo padrone, in me ha invece trovato il suo giocattolo preferito. Se durante una passeggiata tutti e tre insieme, mi allontano, Edgar parte al mio inseguimento, mi blocca e con piccoli morsi dietro le caviglie o dietro il sedere mi riporta a fianco di mio marito. Appena ne ha la possibilità, mi salta addosso, mi mordicchia e a volte fa addirittura male ma soprattutto non mi ascolta assolutamente se gli comando di smetterla.
    Anche negli atteggiamenti affettuosi, nei miei confronti è un po' strano, non so se i cani provano dei sentimenti come li proviamo noi, delle volte però mi chiedo se mi "vuole bene", io cerco di non fargli mai mancare nulla, lo coccolo, lo accarezzo, lo pettino e gli do dei gustosi premi quando si comporta bene, d'altro canto se si comporta male lo sgrido e se necessario gli do pure una pacca sul sedere ( anche se con la mole che si ritrova servono ben poco)
    Non so assolutamente cosa fare per poter ristabilire un sorta di rapporto sereno tra di noi, non dico un rapporto cane-padrone, in quanto di padrone ce n'è solo, uno ma almeno un rapporto che non metta me al pari di un giocattolo.
    Spero possa darmi un consiglio.
    Cordiali saluti
    Ilaria

    Risposta: Cara Ilaria, il cane all’interno della tua famiglia ha notato dai tuoi atteggiamenti che sei l’anello debole. Quindi tu per recuperare la tua autorità in quanto essere umano non ti devi far saltare addosso, ma ti devi girare di spalle; non sgridarlo, ma allo stesso modo giragli le spalle ed ignoralo. Non permettergli, inoltre, di controllare i tuoi movimenti ed azioni, tanto meno che ti conduca lui dove tu non vuoi e non coccolarlo o accarezzarlo gratuitamente, ma solo se è buono. Sicuramente la presenza di tuo marito è fondamentale perché, essendo per il tuo cane lui il leader di casa, accetterà il cambiamento del tuo comportamento che è proprio avallato da tuo marito, procurandoti maggior rispetto.
    A presto
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    Gatti scomparsi
    Gentile interlocutore,
    mi trovo in una situazione che mi genera ansia e suscita interrogativi. Ho vari gatti dentro casa, alcuni di questi scendono in strada attraverso il muretto in comune con il palazzo di fronte. Non è mai successo nulla per anni, i gatti scendono la sera e rincasano al mattino, fino a quest'anno in cui ci sono state due sparizioni di maschi (il primo intero, il secondo sterilizzato), dei quali non ho saputo più niente.
    Cosa può esser loro successo?
    Grazie, Chiara

    Risposta: Cara Chiara, le ipotesi possono essere tante. Ma le più scontate sono due: o che siano stati presi da altre persone o che siano stati investiti da una eventuale macchina. Non so dirti altro senza un’indagine ambientale.
    A presto
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    Dalmata depresso
    Dopo tre mesi dalla morte del nostro amatissimo Dalmata abbiamo deciso di trovare un altro compagno bianco-nero. Non potendo allevare un cucciolo, abbiamo optato per un cane adulto, ma sempre Dalmata. Ad Occhiobello un allevatore proponeva l'adozione di una dalmatina di quasi due anni che aveva già avuto i cuccioli, abbiamo colto l'offerta al volo. Così è arrivata Destiny, nuova casa, nuove abitudini. Io non ho altri cani e lei improvvisamente si è trovata da sola ma sembrava che questo non la turbasse, giocava, correva, sembrava felice. Io insegno e la devo, per forza, lasciare da sola almeno al mattino. Da qualche giorno, forse perchè durante gli esami l'ho dovuta lasciare più tempo da sola, è meno attiva, sempre sul divano, non si muove più, mi guarda con
    occhi tristi, non ama passeggiare, mangia svogliatamente e dorme. Posso escludere qualche malattia? Cosa posso fare? Non conosco in provincia di Belluno nessun veterinario comportamentista, mi può aiutare?
    La ringrazio, cordialmente, Paola

    Risposta: Cara Paola, purtroppo la tua descrizione dei fatti mi aiuta poco per una diagnosi a distanza. Per prima cosa io consiglio sempre ai miei clienti un check-up clinico per escludere ogni tipo di problema fisiologico. Dopodichè una volta escluso il problema di natura fisiologica, è necessaria la visita comportamentale. Sicuramente la stagione estiva procura molta spossatezza negli animali, soprattutto nei cani, ma francamente non conosco il clima della tua città e quindi non so se escludere questo fattore. Comunque sia cerca di vedere se nel tempo il suo comportamento ritorna allo stato di sempre.
    A presto
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    Sporca in casa...
    Buonasera, le scrivo per cercare di risolvere un problema che la mia cagnetta. Edy ha oramai 9 mesi e la notte continua a fare la pipì e talvolta anche la popò in casa.
    L'ho presa al canile che era piccolissima (2-3 mesi a detta del veterinario) e mentre durante il giorno ha capito quasi subito di andare a fare i bisogni in giardino, per quanto riguarda la notte non c'è verso di farglielo capire.
    La porto in giardino prima di andare a letto (verso le 23 talvolta anche più tardi) e aspetto che faccia pipì, la mattina mi alzo presto (le 6!), la rimando in giardino, ma, ahimé, ha già sporcato in casa!
    Ha qualche suggerimento da darmi? La ringrazio anticipatamente.
    Flavia.

    Risposta: Cara Flavia, per prima cosa non sgridare il tuo cucciolo quando scopri il pasticcio che ha fatto e pulisci quando lei non ti vede. Inoltre devi sapere che i cani, in particolare i cuccioli, eliminano dopo aver mangiato, bevuto, rosicchiato, dormito e giocato. Quindi per evitare che lei faccia i bisogni la notte: non lasciarle cibo, giochi, cose da rosicchiare e soprattutto acqua perché è un forte stimolante. Perciò falla bere prima della passeggiata notturna e non preoccuparti perché sotto la pelle i cani hanno riserve d’acqua e non si disidratano in una notte. Ovviamente la mattina al tuo risveglio falla bere e mangiare in modo che si regolarizza con gli orari e puoi gestire meglio questo problema.
    A presto.
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    Come fare il bagno a un cane aggressivo
    Salve, mi chiamo Cristina , ho un collie da 8 anni,con un carattere molto aggressivo, ha subito due urgenti interventi a causa di una malformazione allo stomaco,dopo questi episodi è divenuto quasi inavvicinabile non posso portarlo dal veterinario nè lavarlo, ho contattato un comportamentalista ma non può visitarlo in quanto non posso portarlo al suo studio. Ho urgenza di lavarlo in quanto a seguito delle operazioni gli è rimasto un buco nello stomaco dal quale gli esce incessantemente pus, ed ora con il caldo gli è venuta la diarrea, come posso fare? Sono davvero disperata
    Grazie, Cristina

    Risposta: Cara Cristina, cerca di approcciarti al cane in maniera molto lenta, senza guardarlo negli occhi, mettiti dei guanti spessi da giardinaggio in caso di morsicatura e posizionati di lato e di tre quarti in modo tale che il cane nel suo linguaggio posturale possa capire che tu hai intenzioni pacifiche. Dopodichè cerca di pulirlo con delle pezze inumidite che puoi gettare via dopo l’uso. Inoltre per continuare a far stare il cane più tranquillo tieni in mano alcune crocchette che lui preferisce e consentigli di mangiarle solo se rimane calmo.
    A presto
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    Educazione alimentare
    Salve,
    ho trovato una cucciola (meticcio- suppongo di origine Collie) di circa sei/sette mesi per strada, mal nutrita e con evidenti segni di sofferenza.
    L'ho portata da un veterinario per le pulizie e per approntare un programma di disinfezione. Ho notato che il cane non è allegro, scodinzola poco e non manifesta particolare attenzione per l'ambiente in cui si trova. Mi segue ovunque, e lo fa soltanto con me.
    È un cane sempre accovacciato, e non riesce (almeno credo) a stare in piedi a lungo, preferendo stare sdraiata a terra col mento appoggiato al pavimento.
    Malgrado i miei sforzi, non riesco a farla mangiare più, eppure quando l'ho trovata l'ho attirata col cibo, e sembrava avesse una fame incredibile. Credevo continuasse così, ma dopo quel pasto e dopo averla presa con me, stuzzica poco il cibo (carne in lattina). Il mio veterinario mi ha suggerito i croccantini, ma lei non li mangia. Come devo fare, non gli do nient'altro che non siano croccantini ? Adotto la politica "...o questo o niente" ?
    La coccolo e sembra gradire le mie attenzioni, ma nonostante tutto è depressa e purtroppo non conosco il suo passato, nel senso se ha avuto dei traumi.
    Diventa energica e feroce (o forse per spirito di gioco) quando vede altri animali, anche cani. Dallo stato calmo diventa agitatissima e spesso insegue energicamente i gatti appena li vede. (Abito in campagna)
    Come posso aiutarla a stare meglio?
    Grazie Gabriele

    Risposta: Caro Gabriele, sicuramente la cucciola è stata traumatizzata, ma non possiamo sapere se da persone e/o altri cani. Certamente il tuo amore gli darà più fiducia e sicurezza. Cerca di adottare sempre le maniere dolci e non sgridarla. Se commette degli sbagli ignorala, ma non la aggredire. Per quanto riguarda il cibo cerca di darle due pasti al giorno e se non mangia entro 10- 15 minuti ripresentale la ciotola al pasto successivo. Puoi rendere più gradevole il pasto con del brodino o del pollo per insaporirlo. Non ti preoccupare perché lo spirito di sopravvivenza avrà la meglio.
    A presto
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    Come diventare comportamentalista
    Vorrei dei consigli/informazioni per diventare comportamentalista. Sono laureata in Scienze Biologiche vecchio ordinamento, vorrei sapere quale corso di formazione mi può consigliare o eventualmente a chi mi posso rivolgere.
    Grazie


    Risposta: Essendo tu laureata in Scienze biologiche, ti posso consigliare il master in “Medicina comportamentale degli animali d’affezione” organizzato dal Dipartimento di Anatomia, Biochimica e Fisiologia Veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa. Puoi consultare anche il sito www.vet.unipi.it dove avrai maggiori informazioni.
    In bocca al lupo
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    Convivenza tra cane e gatto
    Gentile Dott.ssa,
    quattro anni fa ho trovato, per strada, una cagnolina di circa 7 mesi, malnutrita, spaventata, piena di parassiti ma molto socievole. Da allora vive con me ed è dolcissima con le persone, addirittura disposta a farsi "martirizzare" dai bambini, amichevole con gli altri cani maschi ma gelosissima delle femmine che, se di stazza "favorevole", aggredisce e morde, anche se mai con particolare violenza (lei è sterilizzata). Fino a qui un tentativo di descrizione comportamentale, il mio problema è che vorrei convincerla ad affrontare una convivenza che lei non mi sembra voler accettare. Ho trovato una piccola gattina pestifera che stravede per il cane, ogni volta che la vede fa le fusa e vorrebbe addirittura succhiare (pur essendo ampiamente svezzata), ma il cane è molto indispettito e ho l'impressione che accetti suo malgrado le attenzioni della gattina solo perché ci sono io e che se le lasciassi sole succederebbe "l'irreparabile" (per strada, se vede gattini piccoli, si eccita molto e fa per attaccarli, nonostante io la sgridi quando attacca). Ci sono dei segnali, dei comportamenti del cane che possono farmi capire se ha accettato il gatto? Io cerco di non trascurala, ma la nuova arrivata ha sicuramente catalizzato attenzioni che prima erano riservate solo a lei. Mi rendo conto che non è facile rispondermi, ma se c'è qualcosa che posso fare per insegnare loro a convivere o che devo evitare per non aumentare il disagio, modificherei volentieri il mio atteggiamento ansioso/paranoico!
    Grazie per la sua attenzione.

    Risposta: Credo che per prima cosa dovresti attrezzare la tua casa in modo tale che la tua micina possa avere più “vie di fuga” da eventuali attacchi della cagnolina: quindi metti mensole, casette, cesti ed altro. Inoltre cerca di vedere se lasciati insieme da soli in una stanza cosa succede e studia la situazione. La gattina si saprà difendere e la cagnolina, come tu hai scritto, aggredisce ma non con particolare violenza. Dato che conosci già da quattro anni la tua cagnolina capirai facilmente se ha accettato la micia oppure no e sicuramente capirà che l’amore che tu provi per lei non è cambiato.
    A presto
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    Paura di tutto
    Buongiorno,
    mi chiamo Nicoletta e sono di Trieste.
    Sabato 10 giugno ho preso un cane di un canile vicino Roma. Me lo hanno portato fino a Treviso delle volontarie.
    Il cane è di circa 4 anni di cui gli ultimi 3 passati in canile. È stato preso da un accalappiacani quando aveva più o meno un anno, e non so se è stato abbandonato da cucciolo o nato in strada.
    Il cane è visibilmente terrorizzato, anche se in 3 giorni devo dire che abbiamo fatto notevoli passi avanti. Dorme sempre in zone dove è protetto, ma comunque vicino a me se sono nei paraggi.
    In casa non ha mai sporcato, ed in effetti io non l’ho visto mai fare la pipì neppure in giardino, però ho trovato un paio di cacche.
    Mangia, anche se in velocità, non beve molto ed è terrorizzato da tutti i rumori.
    Per il momento si è un po’ abituato alla televisione, allo squillo del telefono, all’aspirapolvere, ma rumori improvvisi, anche un semplice “ciao” detto a voce alta, lo fa sobbalzare.
    È molto curioso, e credo anche socievole (anche se pauroso al momento). Volevo avere qualche consiglio su come fare per curarlo e soprattutto per capire come abituarlo col tempo al guinzaglio.
    Per il momento gli ho messo il collare e lo sopporta benissimo, come se lo avesse sempre portato.
    Se pian piano gli avvicino la mano, l’annusa e si lascia fare qualche carezza. Però se sono in piedi e mi avvicino, lui si allontana, poi mi giro e lui mi sta dietro a 1 metro di distanza, ma sempre dietro.
    Gli ho fatto il bagno, e ho notato che ha paura dell’acqua, ne ho parlato con la volontaria e mi ha detto che per lavarli usavano la pompa da lontano, ecco la paura.
    Spero di essere stata esauriente nella descrizione del cane e le chiedo se ha qualche suggerimento su come aiutarlo. Vorrei veramente che stesse bene con me. So che ci vorrà del tempo, ma non vorrei sbagliare.
    Saluti,
    Nicoletta


    Risposta: Cara Nicoletta, quello che stai facendo è già tantissimo e mi complimento con te per il tuo impegno. Ti posso consigliare di avere sempre pazienza e il tempo darà i suoi frutti. Comunque ti suggerisco di abituare il tuo amico a quattrozampe a portare il guinzaglio in casa e poi in un luogo aperto che sia tranquillo per non dargli ulteriori traumi ed esercitarti con lui senza strattonarlo. Per quanto riguarda il bagno non usare il getto d’acqua forte ma colagliela dolcemente addosso e facendo delle leggere spugnature, ricordati che deve essere un piacere e non una forzatura. Infine cerca di non creare tra voi due un rapporto troppo stretto altrimenti rischi che in tua assenza il tuo cane possa andare in panico. Quindi alimenta la sua sicurezza e autocontrollo lasciandolo da solo durante l’arco della giornata per pochi minuti e poi con il tempo qualche ora.
    A presto
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    Bisogni fuori dalla lettiera
    D.ssa De Palma, le vorrei sottoporle il mio piccolo problema. Vive con noi da poco più di un mese Millo, un gatto certosino bellissimo e affettuosissimo. È arrivato già abituato alla lettiera e tutto è andato bene per la prima settimana, quando di colpo ha iniziato a fare i suoi bisogni fuori dalla lettiera, dove invece continua ad urinare. Ho provato a cambiare sabbia, a mettere due lettiere, a pulirla più volte al giorno, a prendergliela più larga, ma niente da fare, non riesco a convincerlo. Mi aiuta? Con stima. Silvia


    Risposta: Cara Silvia, oltre a consigliarti di portarlo dal tuo veterinario di fiducia per escludere eventuali problemi alle vie urinarie, ti suggerisco di comprare lettiere più grandi. Inoltre continua ad usare due lettiere e pulirle molto spesso, usando una sabbia molto fine. Per ulteriori informazioni leggi il mio articolo che tratta questo argomento.
    A presto

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    Pipì su un mobile
    Buongiorno, ho un cane maschio meticcio di taglia media di due anni. Nonostante esca regolarmente e ad orari fissi durante il giorno ci sono regolarmente dei periodi in cui fa pipì in casa, di norma nello stesso posto (sotto il tavolo della cucina) e principalmente durante la notte (qualche volta anche nel corso della mattinata). La cosa strana è che questo accade solo in certi periodi, mentre in altri non lo fa mai e non accade in coincidenza di qualche tipo di cambiamento nella quotidianità. Inoltre sembra che il cane sappia di fare qualcosa di sbagliato perché, quando mi alzo la mattina, se lui ha fatto pipì in casa durante la notte, si nasconde dietro il divano e non mi viene incontro scodinzolando come fa di solito.
    Cosa posso fare? Faccio presente che, le prime volte che accadeva lo sgridavo ora mi limito a pulire.
    Grazie
    Tania, Trieste


    Risposta: Cara Tania, da come mi hai descritto la situazione mi viene il sospetto che il tavolo abbia un odore particolare che attrae il tuo cane oppure (cosa ancora più probabile) che sia penetrato l’odore della sua urina, stimolandolo, che però con il tempo si affievolisce e quindi deve “rinfrescare”. Ti consiglio di pulire sempre accuratamente il tavolo con detersivi organici, spruzzare eventualmente il repellente, oppure cambiare il tavolo se per te non è un problema, oppure inserire alle sue passeggiate anche una uscita notturna.
    A presto
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    Trovare un comportamentalista
    Io non sono di Roma, sono di Gioia Tauro (RC) e dalle mie parti non sono riuscita a trovare nessun comportamentalista.
    Mi sono rivolta all'allevatore dal quale ho comprato il cane ma neanche lui ha saputo aiutarmi.
    Se lei conosce qualcuno che possa darmi una mano, anche qualche suggerimento via telefono, le sarei immensamente grata. Anche perchè non vorrei mai mandare Magnus in un canile.
    La ringrazio ancora
    Francesca

    Risposta: Cara Francesca, se vuoi puoi prendere il mio numero di telefono sul sito delle Pagine Gialle. Contattami la prossima settimana specificando chi sei .
    A presto
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    Gatto dei vicini molto aggressivo
    Buongiorno Dottoressa De Palma!
    Sono una ragazza di 23 anni che vive con i suoi genitori, suo fratello e la sua cagnolona di 5 anni in un condominio. È risaputo che quando si vive in condominio bisogna essere pazienti, comprensivi ed essere capaci talvolta di "chiudere un occhio". Ma siamo arrivati ad un punto tale che la pazienza sembra essere ormai svanita. Nel condominio vivono svariate famiglie, di cui tre possiedono un gatto ciascuna e una famiglia ha una cagnolina. I miei "dirimpettai" avevano due gatti: uno tanto timido che lo si vede solo di rado sul balcone, un altro è purtroppo da poco deceduto, il quale però veniva ripetutamente sul mio terrazzo a rimettere, ma pazienza...
    Ora è arrivato un altro gattino, tanto bello e simpatico, ma tanto dispettoso. Viene, o meglio, veniva sul nostro terrazzo a fare i suoi bisognini, preferiva le piante aromatiche che noi utilizziamo per mangiare, sino a quando mio padre innaffiando le piante l'ha bagnato. I padroni si sono dimostrati però corretti e hanno posizionato una rete, anche se alta solo 2 spanne, sul bordo del loro terrazzo. Sembrerebbe aver funzionato. Il problema vero e proprio nasce però nel mio palazzo. Un gatto è sempre in casa, in quanto è abbastanza "fifone" come il mio cane, gli altri due, invece, sono in giro tutto il giorno. Ma se fossero in giro, non ci sarebbe alcun problema. Invece, uno dei due, Alice, è sempre sotto il porticato o nel vano scala. Il problema c'è sempre stato, in quanto io avevo difficoltà quando dovevo portare il mio cane, Siria, a fare le passeggiate quotidiane. Il gatto infatti sembra avere qualche "problemuccio" con il mio cane e ogni volta continua a mostrargli i denti, a fare dei versi molto strani nella pancia e ad appiattire le orecchie. Ma lo ha sempre fatto non solo al cane, ma anche a me, al mio fidanzato e a mia madre; in sostanza alle persone che portano più spesso in giro il cane.
    Il peggio è iniziato esattamente un anno fa: questo gatto si è avventato contro il mio fidanzato che stava scendendo le scale per andare a casa, facendogli svariati graffi. Il mio fidanzato non è voluto andare all'ospedale perchè ha ricordi non molto piacevoli legati agli ospedali (ha avuto un incidente abbastanza grave ed è stato anche in coma farmacologico). Abbiamo così parlato con i proprietari ed abbiamo fatto appello alla loro sensibilità e comprensione. Ma così non è stato. Esattamente due giorni dopo l'accaduto, il gatto era in giro come se niente fosse.
    Inoltre ho assistito al gatto che ha "attaccato" un cane, di razza Labrador, che era a passeggio nel prato sotto casa, al guinzaglio, con i suoi padroni; inoltre ha anche cercato di graffiare un bambino. Naturalmente, i padroni sono sempre stati avvisati di tutto. Il gatto si è anche avventato contro il mio cane mentre era a passeggio con mia mamma, sempre al guinzaglio, ma, la cosa sorprendente è che anche la proprietaria era presente. Nell'arco di questo anno ha continuato ad impaurirci e a recarci un sacco di problemi, legati soprattutto al fatto di dover vedercela (soprattutto nel vano scala) con il gatto che vuole aggredirci, il cane che tira impaurito e noi a dover fare attenzione a non cadere dalle scale e quindi a non rischiare la nostra incolumità.
    La settimana scorsa è stato raggiunto il "top". Il gatto mi ha "chiuso" in un angolo e non mi faceva muovere, io urlavo ma nessuno mi sentiva, fortunatamente, molto cautamente sono riuscita ad arrivare alla porta di casa. Senza dubbio sarà subentrata da parte mia una forte paura, ma sfiderei chiunque a trovarsi in queste situazioni da oltre un anno. La sera stessa i miei genitori ne hanno parlato con i proprietari, invitandoli a fare più attenzione e a cercare di lasciarlo il più possibile
    tra le mura domestiche. Ma così non è stato!
    Infatti già dalla mattina seguente, alle 7.30, il gatto era sotto il porticato. Ieri il gatto era nuovamente nel vano scala e ha cercato di aggredire il mio cane, fortunatamente sono riuscita a suonare il loro campanello ed il gatto è corso in casa.
    Ora, secondo Lei, come dobbiamo comportarci? A chi dovremmo rivolgerci? E' vero sì che tra qualche mese si trasferiranno, ma nell'attesa? Siamo arrivati ad un punto tale che il nervosismo è alle stelle e io sono quasi in preda ad una "crisi di nervi". Mi scusi se mi sono prolungata più del dovuto, ma ci tenevo a cercare di spiegarLe il tutto nel dettaglio.
    In attesa di una Sua risposta, che spero arrivi il prima possibile, Le porgo i miei più cordiali saluti.
    Valentina

    Risposta: Cara Valentina, non c’è che dire ci troviamo di fronte ad una “tigre” più che un gatto. La situazione è davvero tragicomica: ti consiglio spassionatamente di procurarti quanto prima il Feliway ed il Felifriend presso la tua farmacia di fiducia. Questi due prodotti sono a base di feromoni e sono utilissimi nella gestione di gatti che si comportano in modo particolarmente aggressivo. Uno è per ambienti (quindi mettilo nel vano scala), mentre l’altro si spruzza addosso a persone e altri animali (quindi spruzzalo su di te e gli altri componenti della tua famiglia e ovviamente sul tuo cane), leggi ovviamente bene le istruzioni.
    A presto

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    Trasloco in fattoria
    Salve, io ho un problema,
    ho preso un cagnolino quando aveva un mese, è un bastardino, l’ho preso da una cucciolata!
    Ora però che sono passati 9 mesi devo darlo via per problemi di famiglia. Lo porterò nella fattoria di mio fratello che abita a 90 chilometri da me, possiede un grande spazio, più di 1000 metri quadrati. Ora abita con me in un appartamento, come si troverà li?
    Ad attenderlo ci saranno altre due cagnoline ed un rottweiler femmina, soffrirà molto la mia assenza? Mi sento in colpa non vorrei darlo via ma qui starebbe davvero male perchè io non sarei mai in casa. La prego mi faccia sapere,
    Saluti, Christian


    Risposta: Caro Christian, non ti preoccupare il tuo cagnolino è ancora molto giovane e ha quindi tutte le capacità per ambientarsi in un posto nuovo. Poi gli fai davvero un bel regalo: avrà tantissimo verde, tre amici a quattrozampe e tu lo potrai andare a trovare quando vorrai. Credimi scelta migliore non la potevi fare.
    A presto
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    Educare a fare i bisogni in giardino
    Ho quattro maltesi, mamma papà e due cuccioli maschi di ormai sei mesi. Non ho mai avuto particolari problemi fin quando avevo solo la coppia e fino a quando i cuccioli erano più piccoli .
    la mamma e i due piccoli fanno i bisogni sulla traversa mentre il papà va tranquillamente fuori. Ora uno dei piccoli inizia a fare la pipì ovunque sembra che abbia dimenticato le sue abitudini, credo che sia un problema di territorio visto che sono tre maschi..
    Tra qualche mese dovrei cambiare casa e la cosa che mi spaventa è rieducarli nella nuova casa, dove avremo un giardino enorme e loro potranno andare fuori senza problemi, ma non so come fare a educarli tutti, vorrei educare anche la femmina ad andare fuori.


    Risposta: Sicuramente gli odori del terreno e delle piante stimoleranno molto tutti e quattro i tuoi cagnolini, facilitandoti molto il lavoro. Ti consiglio di congratularti con loro e premiarli con cibo e coccole ogni volta che faranno i bisognini nel posto giusto. Per quanto riguarda la femmina che ha associato ormai la traversa con il suo luogo dei bisogni, basta mettere la traversa fuori casa in giardino.
    A presto
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    Litiga con altri cani
    Buongiorno,
    mi chiamo Angela e nel mese di maggio 2005 ho adottato una cucciola meticcia Lilly (sembra un incrocio con lo yorkshire) di taglia molto piccola presso un canile dove però vi è rimasta solo per un giorno perchè trovata in una zona di campagna in condizione esasperate, pertanto molto traumatizzata.
    Ho avuto diverse difficoltà nello stabilire una interazione giusta con lei e fino ad oggi molte cose sono migliorate sensibilmente ma un elemento che non sono riuscita a gestire è l'incontro con gli altri cani , lei inizia ad abbaiare in modo incontrollabile anche se mi sono resa conto che questo atteggiamento è maggiormente presente nei confronti delle cagnette e non verso i maschi; inoltre non lo fa con tutti ma comunque con la maggioranza, con cani estranei e anche visti in televisione e non riesco a farmi ascoltar per niente in quei momenti, diciamo che diventa una piccola iena(durante una passeggiata al lungomare, se lei incontra dieci cani, con tutti e dieci è un tormento).
    Premetto che la mia cucciola ha anche subito l'aggressione di una cagnetta femmina di taglia più grande per diverse volte a causa della noncuranza del proprietario che ho tra l'altro denunciato.
    Nei confronti di tutti gli uomini ha invece un ottimo rapporto e le sue abitudini sono favolose , tra l'altro sto preparando la mia Lilly per la pet therapy poiché mi sono specializzata in questo.
    Spero di poter ricevere da parte sua un consiglio per poter risolvere questo enorme problema.
    La ringrazio anticipatamente per l'attenzione Angela.



    Risposta: Cara Angela, sicuramente il trauma subito a causa dell’aggressione della cagnetta più grande ha inciso su di lei e significativamente. Ti consiglio di procurarti il Dap Collier, un collare a base di feromoni per aiutarla a socializzare con gli altri conspecifici. Inoltre esercitati a premiarlo con cibo e coccole quando è tranquillo alla vista degli altri cani anche davanti alla Tv: cerca soprattutto di batterlo sui tempi.
    A presto
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    Dopo un aggressione, abbaia agli altri cani
    Buongiorno,
    io ho un beagle di nome Sughero di quasi quattro anni.
    É un maschio dolcissimo e di indole veramente buona e assolutamente non aggressivo. Rimarco su questo suo aspetto caratteriale in quanto è stato aggredito e morso da un altro cane maschio, riportando una profonda ferita cui è seguito intervento chirurgico e dodici punti di sutura. Per evitare "traumi" ho riportato Sughero il giorno dopo, stava già bene, nel parco dove è avvenuto l'incidente e non ho modificato nulla della nostra passeggiata quotidiana in quel luogo, per noi abituale.
    Sughero è stato da subito molto tranquillo salvo notare un suo "terrore", che continua tuttora anche a distanza di un mese dall'accaduto, con relativo abbaio verso qualsiasi altro cane maschio a lui sconosciuto.
    Fin qui posso comprendere la sua reazione, ma non riesco a spiegare come mai, da quando è stato aggredito, rincorra le biciclette (solo alcune!) e abbai contro alcune persone. Questo non era mai avvenuto prima, né tantomeno quando è stato aggredito, erano presenti biciclette. A cosa è dovuto questo suo nuovo atteggiamento e, soprattutto, passerà?
    grazie mille
    Gaia

    Risposta: Cara Gaia, il fatto che aggredisce i cani maschi indica sicuramente che il cane ha focalizzato il suo trauma su di loro e non sul parco in generale. Però l’abbaiare a certi tipi di biciclette e persone, che tu escludi siano state presenti nel drammatico scenario, non me lo so spiegare. Probabilmente l’attacco che ha subito lo ha sensibilizzato in particolari situazioni. Io ti consiglio di procurarti il Dap Collier, un collare a base di feromoni che aiuta il cane ad avere più fiducia mantenendolo sereno e più disponibile alla socializzazione. Inoltre, aiutati con del cibo, per incentivare Sughero a stare tranquillo nelle situazioni critiche da somministrare quando però è buono e rilassato, così associa il fatto che ciò che prima gli dava fastidio adesso gli procura cibo.
    A presto
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    Aggredisce gli uomini
    Buongiorno volevo chiederLe un consiglio: ho un meticcio di quattro anni, quando aveva circa sei mesi è stato picchiato dal giardiniere e da allora ha comportamenti aggressivi con tutte le persone che non conosce, soprattutto uomini ed è molto difficile che riesca a far amicizia con loro... Può darmi qualche consiglio? Grazie cordiali saluti


    Risposta: Purtroppo non c’è da biasimarlo. Il cane ha focalizzato in particolare sugli uomini a causa dello shock subito. Ti consiglio di dare del cibo, ad esempio croccantini, quando vede ciò che può potenzialmente irritare il cane, ma solo se rimane tranquillo altrimenti assocerà il cibo (rinforzo positivo) alla sua aggressività invece che alla sua serenità.
    A presto

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    Cane indisciplinato
    Ho un setter maschio di 17 mesi,è un amore ma quando esce fa il testardo. Per prima cosa mi trascina. Inizialmente aveva il collare a strangolo,ora sono tornata alla pettorina che detesta e che devo levare appena entrata in casa altrimenti la fa a brandelli. ho provato ad andare in giro coi salamini in tasca a fermarmi per 10 secondi ogni volta che tira, ma niente. Appena raggiunge il suo obbiettivo poi si calma. Lungo il fiume è libero va d’accordo con tutti gli animali. Ovviamente si butta sempre nel fiume e non si ferma a comando. Mi hanno sconsigliato di farlo addestrare perchè in casa è "viziato", dorme in casa possibilmente nel letto ed in inverno sotto le coperte. L'ho preso in un allevamento e anche se nessuno di noi va a caccia essendo figlio di "cacciatori" ha un forte istinto venatorio. Inoltre l'allevamento era di un cacciatore e non lo trattava molto bene, era
    denutrito. Difatti ha ancora paura delle persone. L'ho preso che aveva tre mesi.
    Grazie


    Risposta: Sicuramente il cane ha bisogno di essere “messo in riga” e mi spiego meglio. Non devi permettergli di salire sul letto, né tanto meno sotto le coperte; non usare più il collare a strangolo, ma o la pettorina o il collare normale a cui attaccare il guinzaglio; quando tira al guinzaglio fermarti all’improvviso e cambia direzione finché non si calma senza strattonarlo; dagli dei croccantini solo quando è buono e tranquillo e fa quello che dici tu e non quando fa quello che vuole lui, altrimenti premi la sua “testardaggine”; insegnagli il seduto con l’ausilio del cibo e chiedi di sedersi ogni volta che deve mangiare, uscire, giocare. Insomma gestisci la sua vita come un genitore fa con il proprio figlio, ma sempre considerando che tu hai a che fare con un cane.
    A presto
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    Cane colpito da raptus
    Il mio cane ha 14 anni da circa 4 soffre di ansia da separazione mentre prima tale ansia si manifestava solo quando veniva lasciata sola, da un paio di anni ha cominciato ad avere strani comportamenti - la notte ci sveglia piange e sbatte il muso sul comodino o su armadi, porte, ringhiere. Ora lo fa anche di giorno è come se avesse dei raptus, io credo non si tratti più solo di ansia da separazione, lei può aiutarmi?

    Risposta: Non è assolutamente ansia da separazione: contatta subito un qualificato comportamentalista. Puoi contattare direttamente me alla sezione dell’Enpa di Roma o rivolgerti alla sezione Enpa della tua città.
    Fammi sapere.
    A presto
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    Dimensioni di un recinto
    Abbiamo un bulldog inglese femmina di 6 mesi. Quando siamo fuori casa per qualche ora o durante la notte il cane lo teniamo sul terrazzo o in una stanza di casa apposta per lei ma inevitabilmente sporca, così ho pensato di farle un recinto in giardino per metterla durante le nostre assenze. Il nostro problema è che non sappiamo quanto deve essere grande il recinto perchè temiamo possa sentirsi in trappola vedendo tutta la natura intorno e lei invece chiusa nel recinto.
    Grazie Lorenzo ed Elsa.

    Risposta: Cari Lorenzo ed Elsa, non posso darvi una dimensione precisa, ma sicuramente il recinto più è grande è meglio è, quindi regolatevi in base allo spazio e alle vostre possibilità economiche.
    A presto
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    Addestramento per cane sordo
    Buon giorno, ho una maltesina sorda di 4 anni, vorrei sapere se esiste un addestramento particolare per meglio interagire con lei. Grazie. Orietta

    Risposta: Sì, esiste quello che noi tecnici chiamiamo “lavorare in silenzio”. Si tratta di interagire con i propri cani solo con un gioco di sguardi e movimenti. I cani non conoscono il significato delle nostre parole, ma ci capiscono con lo sguardo. Ti consiglio di contattare un centro specifico per questo, se mi scrivi in che città abiti posso darti io un recapito.
    A presto
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    Troppi pasti
    Buongiorno, dott.sa ho un cane di nome Pallino, è un meticcio ha ormai quattro anni ed è da sempre con noi. Mio nonno si ostina a dare da mangiare a questo cane sempre o al minimo tre volte al giorno, ha sempre accesso alla sua ciotola ed è sempre piena di croccantini. Recentemente il nostro cane ha "vomitato", e a dir vero siamo anche preoccupati poiché non lo ha mai fatto fin ora. Tengo a puntualizzare che sporca cioè defeca e urina in giardino in qualunque parte a volte lo porto io stesso fuori per circa 40- 45 minuti, dipende dai turni di lavoro che ho. A volte la mattina verso le 8 e a volte la sera, ma non con regolarità. Come possiamo a uscire fuori da questi suoi "strani" comportamenti
    Un cordiale saluto
    Flavio

    Risposta: Caro Flavio, ti consiglio vivamente di convincere tuo nonno a non dare più cibo in continuazione al cane. I suoi pasti devono essere due, a base possibilmente di croccantini di buona qualità, e a fine pasto levargli la ciotola. Mi raccomando l’acqua deve essere sempre a disposizione. Per quanto riguarda lo sporcare in giardino: lo fa perché non gli è stato mai insegnato dove sporcare. Per risolvere il problema devi regolarizzare gli orari e portarlo fuori almeno dopo i due pasti quotidiani.
    A presto
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    Capricci con il guinzaglio
    Salve, vorrei sapere se esiste un modo per educare la mia bassottina di 7 mesi alla passeggiata nei posti che decido io! Mi spiego: quando dobbiamo andare nel campo dove giocano tutti i suoi amici cani, viene senza problemi, se le "propongo" giretti alternativi (meno divertenti per lei, lo capisco)
    lei si fa trascinare. Ho provato a premiarla ogni volta che fa qualche metro senza farsi tirare, ho provato a sgridarla verbalmente se si fa tirare, ho provato a farmi seguire con un gioco, ma niente. Tutti i suoi colleghi camminano già e sono felici di farlo! Come mai è così viziata? Ho sempre avuto cani ed è il primo che non cammina volentieri...Grazie
    Silvia

    Risposta: Cara Silvia, come tutti i cuccioli la tua bassottina vuole stare con i suoi “coetanei”. Io ti consiglio di esercitarti a casa con l’ausilio del cibo insegnandole qualche comando tipo “seduto”, “terra” e “resta”, in modo che la piccola si abitui a darti attenzione. Evita di sgridarla perché avrà l’effetto contrario. Poi esercitati all’aperto e quando tira al guinzaglio cambia direzione senza strattonarla.
    A presto
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    Pastore tedesco aggressivo
    Salve mi chiamo Francesca e da quattro anni ho un pastore tedesco che tende a mordere chiunque gli si avvicini.
    premetto che non è il mio primo cane pastore e che anzi ho altri tre cani molto socievoli anche con gli estranei.
    Il punto è che ho una bambina di un anno e mezzo e ho paura che possa farle del male. Come carattere non è mai stato un giocherellone, neanche da piccolo, però non avrei mai pensato che diventasse cosi.
    La prego mi aiuti Lei.
    Grazie

    Risposta: Cara Francesca, il tuo cane sicuramente deve essere visto da un comportamentalista qualificato vista la delicatezza della situazione. Se sei di Roma o provincia puoi direttamente contattare me chiedendo il mio recapito telefonico alla sezione Enpa di Roma. Per ora a livello preventivo cerca di non far creare conflitti con la bambina e non lasciarli mai da soli.
    Sentiamoci quanto prima.
    A presto
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    Cane che tira troppo
    Una mia conoscente è caduta perchè il suo cane lupo femmina di sette anni ha strattonato il guinzaglio durante il giretto abituale. Ora la signora si è infortunata ad una gamba ed è immobilizzata in casa, il problema si ripercuote anche sul cane. Vorrei chiedere se è possibile correggere questo comportamento, si tratta di un cane massiccio e forte e abituato a "tirare" il guinzaglio, che non è mai stato abituato diversamente. Ora però, si prospettano dei problemi.
    Grazie per un suo gentile parere in merito.
    Cordiali saluti.
    Laura

    Risposta: Cara Laura, purtroppo molti proprietari hanno il grosso problema di essere strattonati dal proprio cane quando lo tengono al guinzaglio, ancor peggio se di taglia grande. Il mio consiglio è: quando il cane tira, fermarsi e cambiare direzione e se non cambia atteggiamento per punizione riportarlo a casa. Premiarlo ogni volta che è tranquillo con il cibo e congratularsi con lui e non usare mai la violenza o sgridarlo anche se vi fa perdere la pazienza. Per migliori suggerimenti su questo problema consiglio la lettura del libro di Turid Rugaas “Aiuto, il mio cane tira!” edito da Haqihana che si può ordinare anche su internet.
    A presto
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    Il luogo migliore per il cane
    Gentile Costanza, le spiego la mia situazione mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.
    Ho una casa in campagna purtroppo non ho ancora la recinzione perché l'abbiamo fatta da poco e la recinzione al momento non possiamo proprio permettercela. Però la zona è tranquilla è vera campagna e per raggiungere casa mia bisogna prendere una stradina sterrata. Il nostro terreno è mediamente grande circa 5000 metri quadri. Le spiego il problema voglio prendere una bellissima cucciola di simil labrador in canile, ma non avendo la recinzione dovrei tenerla in casa e farla stare diverse ore da sola mi pare una crudeltà.
    Fare una recinzione di un pezzetto di terra mi sembra proprio triste per un cane con tali e tante potenzialità per cui anche 5000 metri quadri mi sembrano pochi, inoltre dovrei farlo io e non credo di riuscire a farlo più alto di un metro e mezzo, che per un labrador mi sembra un po' basso. Avevo pensato di recintare una parte del giardino annessa al seminterrato che è completamente aperto e rustico non rifinito. Ma il mio veterinario me lo ha sconsigliato dicendo che anche se si cura il cane si formano ugualmente i nidi di zecche. Insomma sono disperata e non so proprio come fare! Lei cosa ne pensa? Sicuramente il cane da me avrebbe tutto lo spazio per muoversi quando ci siamo noi ma poi il resto del tempo? Potrebbe restare solo anche fino alle classiche otto ore lavorative. Infine ho un'ultima domanda: io ho 26 anni e sto per laurearmi, dopo la laurea ho intenzione di trasferirmi e portare con me il cane, questo per lui non sarebbe un ulteriore trauma? Dovrei lasciarlo qui con mia madre? Grazie mille per la sua pazienza
    Distinti saluti

    Risposta: Cara, capisco la tua preoccupazione, ma come ho scritto ad un altro proprietario se sai essere un buon proprietario una volta tornata a casa facendola giocare e dando la giusta dose di coccole e attenzioni, non credo ci sia da preoccuparsi. Quindi anche se rimane sola le “classiche otto ore lavorative” sarà ben ricompensata con delle belle scampagnate con la sua padroncina!
    Per quanto riguarda il trasferimento, io consiglio generalmente di non spostare il cane dalla sua casa originaria, ma comunque sia bisogna valutare l’indole del cane e capire quale sia la migliore soluzione e solo il tempo potrà dircelo.
    A presto
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    Cane aggressivo e agitato

    Salve, ho un problema serio e ho bisogno di un tempestivo aiuto. Ho da due anni un pastore tedesco, si chiama Max ed è dolcissimo, ma solo con me. Siccome ho un giardino che non è recintato perchè in comune con il vicino, sono costretta a tenerlo in un altro giardino che si trova al di la della strada (5 metri). Questa strada è molto frequentata da ragazzini, cani ecc. quindi il mio cane è sempre in "fibrillazione", abbaia, si agita e intimorisce i passanti infatti ricevo un sacco di lamentele. Da questo recinto è gia scappato tante volte , raggiungendo il giardino di casa mia, però in questo frattempo ha morso due cani dei vicini di cui uno due volte. Mia mamma è molto affezionata a lui, ma di fronte a queste scene si fa prendere dal panico e sta veramente male. In pratica tutti lamentano la sua aggressività. Quando lo tengo in giardino sono costretta a legarlo, altrimenti correrebbe dietro ai cani passanti (che sono tanti), creando altri pasticci; per questo ho anche timore di portarlo a passeggio, infatti lo porto a spasso in giardino, ma mi rendo conto che è una vita che il cane non può fare. Per questo preferisco darlo in adozione, se non riesco a trovare altra soluzione, a chi potrebbe educarlo e tenerlo come tutti i cani del mondo, soffro troppo a vederlo costretto ad una vita di catene e recinti, ma mi creda non posso fare altrimenti. L'altra sera quando ha rotto la rete e ha aggredito il cane della vicina c'era anche la nipotina di un anno che per fortuna che era in braccio se no non so che avrebbe fatto prima che mia madre riuscisse a fermarlo. Per fortuna ha aggredito solo il suo cane (per la seconda volta). Mi aiuti per favore, secondo lei posso aiutarlo io? Purtroppo non posso permettermi le spese di un comportamentalista. E se non trovo presto una soluzione sono costretta a darlo in adozione. Mi aiuti per favore mi dica cosa posso fare, sono molto affezionata a lui.

    Risposta: Cara, anche tu ti rendi conto che questo cane non sta facendo di certo una bella vita. Purtroppo ho troppi pochi dati sul caso che solo una visita comportamentale mi può fornire. Credo che effettivamente devi valutare di darlo in adozione e dare ai futuri proprietari tutti gli accorgimenti del caso avvisandoli dei problemi che hai avuto in modo che si possano organizzare nel migliore dei modi.
    A presto
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    Il cane mordicchia
    Circa quattro anni fa ho preso un cane da un negozio, si tratta di un meticcio di taglia medio piccola, è una cagnolina molto affettuosa e "casinista". Però non capisco il perchè di un suo gesto. Sia quando rientriamo a casa, sia quando la chiamiamo, sia quando non la calcoliamo, sia quando dormiamo, lei spessissimo "mordicchia" il braccio di tutti i componenti della famiglia! Non fa assolutamente male, più che altro è come se succhiasse il braccio e, se noi la scostiamo, lei si avventa più voracemente e scodinzola mentre mordicchia; in più se non le si da il braccio piange. Cosa può voler dire questo gesto?
    Francesca

    Risposta: Cara Francesca, essendo stato preso da un negozio molto probabilmente è stato tolto dalla madre in età precoce e quindi il comportamento di succhiare insistentemente parti del proprio corpo, del corpo dei proprietari e altre persone o succhiare materiali diversi potrebbe avere origine nella mancanza di adeguati stimoli prima e durante l’età dello svezzamento. Ma per avallare questa ipotesi va fatta comunque sia una visita comportamentale in quanto potrebbe invece celarsi un problema gerarchico e quindi il cane si avventa perché i suoi sottoposti si oppongono al suo volere.
    Il mio consiglio è quindi di contattare un comportamentalista della sua città.
    A presto
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    Cane disobbediente
    Gentile Dott.ssa, ho preso la mia Fox terrier a pelo liscio da un canile del Comune di Roma lo scorso anno quando lei aveva già circa 4 anni, peraltro tutti passati in gabbia. Purtroppo non sono mai riuscita ad insegnarle a stare sciolta, visto che proprio non mi ascolta quando la chiamo. Oltretutto quando usciamo a passeggio inizia a tirare quasi strozzandosi tanto la gioia di uscire. Come posso fare per insegnarle ad ascoltarmi quando siamo all'aperto? Forse ormai è troppo tardi?
    Stefania

    Risposta: Cara Stefania, ti conviene esercitarti ad insegnarle i comandi come “seduto”, “resta”, “terra” e altri a casa, in quanto all’aperto il cane si distrae troppo. Utilizza il cibo come rinforzo positivo e fai eseguire al cane gli esercizi durante l’arco della giornata per fissarlo nella memoria almeno per i primi tempi. Quando li avrà imparati ed eseguiti alla perfezione, puoi chiedergli di eseguirli fuori in un bel prato. Ricordati: non è mai tardi imparare per un cane, bisogna solo dargliene l’opportunità.
    A presto
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    Insegue macchine e lecca oggetti di casa
    Salve! Mi chiamo Mariagrazia, ho letto la sua rubrica qualche giorno fa e vorrei porle due domande. Abbiamo trovato un cagnolino di taglia piccola, un meticcio, pensiamo sia stato abbandonato. L'ho fatto controllare e non ha né
    tatuaggi e né microchip. Il cagnolino corre dietro alle macchine che vede passare e in generale è quasi sempre
    ansioso, non riesce a stare fermo. I primi giorni si lamentava, adesso corre a destra e sinistra cercando qualcosa, penso il suo padrone. La seconda questione è che quando entra in casa lecca tutto quella che trova: porte, termosifoni, muri, vetri e tanto altro. Resta per un bel po’ lì a leccare e io sinceramente non capisco perchè. Il mio veterinario ha detto che potrebbe trattarsi anche di un'alterazione comportamentale, e se fosse un trauma dell'abbandono? Adesso devo trovare per lui una nuova abitazione poiché il mio cane di taglia grande non vuole proprio farci amicizia e tenta di aggredirlo. Inoltre entrambi hanno un forte carattere e quindi non saprei come farli convivere insieme. Grazie mille per l'attenzione, spero di ricevere una sua risposta, Mariagrazia.

    Risposta: Cara Mariagrazia, si sa molto poco di questo cagnolino e quindi posso solo fare delle ipotesi. Il fatto che corra dietro alle macchine e sia ansioso molto probabilmente è da attribuirsi al fatto che sia stato abbandonato per strada facendolo scendere dall’automobile. Per quanto riguarda il continuo leccare oggetti si possono fare delle supposizioni. Se fosse un trauma dell’abbandono leccherebbe se stesso e non oggetti che non fanno parte della sua casa; potrebbe essere dovuta ad una carenza organica, o ad una ricerca di ambientazione dettata dalla curiosità in quanto il gusto è un senso molto sviluppato per il cane e può recepire tante informazioni leccando un ambiente nuovo, o dalla noia. Ma francamente credo sia più plausibile che lo faccia per conoscere a fondo un ambiente nuovo. Mobilitati, mi raccomando, per dargli una nuova e definitiva casa.
    A presto
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    Abbai agli ospiti
    Buongiorno, sono la padrona di un cane Terranova di quasi quattro anni, vorrei chiedere il suo parere sul comportamento del mio cane che in questi ultimi tempi, quando vengono delle persone estranee a casa ma anche dei familiari - e non vengono poi tanto spesso - il mio cane comincia ad abbaiare, ma non ringhia e non ha l'atteggiamento di aggredire, anche se lo tengo dal collare, non ha l'atto di aggredire. Non capisco come mai visto che è un Terranova e prima quando arrivava gente che non conosceva dopo un po' smetteva di abbaiare, adesso continua finché la persona non va via. Mentre quando siamo fuori e le persone estranee si avvicinano a lui, scodinzola e si fa accarezzare.
    Cosa posso fare per farlo smettere? Grazie e complimenti per il suo lavoro. Simonetta

    Risposta: Cara Simonetta, credo che proprio sia stata tu non consapevolmente ad avergli “insegnato” ad abbaiare. Anche se non aggredisce ringhiando, alzando il pelo ed altro, il solo abbaiare con la sua stazza (ricordiamoci che è pur sempre un Terranova) incute paura e le persone si allontanano; inoltre tu lo trattieni con il collare e la tua “strattonata” il cane la interpreta come un “via all’attacco”. Ti consiglio di far venire spesso le persone care e amici a casa tua per fare questo esercizio tutti insieme: quando il cane abbaia, le persone devono stare ferme immobili a braccia conserte e ricominciare a parlare o muoversi solo quando il cane sta zitto, tu non devi toccare il cane, ma devi limitarti a dargli un croccantino ogni volta che fa il bravo. Non create insieme scene di panico, mi raccomando, perché altrimenti si creano pasticci: quindi seleziona accuratamente gli “attori” che ti serviranno per questa “sceneggiata”. Ricordati di farlo spesso finché non sarà estinto il comportamento da te indesiderato.
    Buon lavoro e grazie per i complimenti sempre molto graditi.
    A presto
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    Un bimbo in casa
    Ho un cane di razza Hovawart maschio di 3 anni, Fiocco. Il mio problema è che non ha ancora accettato mio figlio di dieci mesi. All’inizio si mostrava un po’ curioso. L’ho sempre lasciato avvicinare (nei limiti del possibile), non l’ho mai sgridato se si avvicinava al bambino, dormiva dentro e dorme ancora. Ho cercato per quanto possibile di non fargli mancare le passeggiate, a parte la giornata settimanale alla scuola di lavoro alla quale non riesco più ad andare. Quattro mesi fa, inoltre è morta la mia piccola Kim (un West Highland di 19 anni) e da quel giorno, Fiocco si è ulteriormente abbattuto. Ho cercato di stargli vicino, l’abbiamo portato in vacanza in Austria con noi una settimana perché là ci sono i suoi fratelli, poi ci sono tanti posti dove farlo correre. Ma niente. Adesso addirittura quando il bambino si avvicina, o io mi avvicino con il bambino, Fiocco va via o ringhia! Non so proprio cosa fare e sinceramente ho paura per il mio bambino. Cosa mi consiglia di fare?
    La ringrazio
    Debora da Udine

    Risposta: Cara Debora, la situazione è particolarmente delicata. I cani che non accettano i bambini, soprattutto se neonati, sono un po’ imprevedibili. In generale i cani non sanno distinguere i bambini come appartenenti alla nostra specie, perché hanno forma, odore e voce differenti rispetto a noi. Ma se noi abbiamo instaurato una buona relazione con il cane, sarà più facile fargli accettare il “nostro cucciolo” come facente parte del “branco”. Ti consiglio di contattare un comportamentalista qualificato della tua zona che ti possa seguire da vicino nella terapia comportamentale. Nell’attesa che tu faccia questo, ti suggerisco spassionatamente di non lasciare mai il bimbo da solo con il cane, nemmeno con altri membri della famiglia che non sappiano gestire il cane; inoltre non arrivare mai al punto in cui il cane ringhia o alza il labbro; evita ogni tipo di conflitto.
    A presto
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    Cane depresso
    Il nostro cane, Lea, femmina, meticcia, taglia media (24 kg), età incirca 10-11 anni, viene dal canile, lì ha passato circa 2 anni, in passato è stata maltrattata e picchiata. L’abbiamo presa con noi 6 anni fa, aveva paura di tutto e di tutti. Dopo un anno circa è migliorata molto con tanto pazienza e amore, però è sempre stata un cane molto riservato (niente leccate sul viso o salti). Sta sempre con noi, vive dentro casa, viene sempre con noi in vacanza (anche all’estero); viviamo per lei. Siamo una coppia senza bambini, sono casalinga, sto tanto con il cane.
    Ultimamente è diventata molto triste, non sopporta di stare nella stessa camera con noi, si alza e va via. Non è mai stata una super-coccolona, ma adesso proprio non sopporta essere toccata, nemmeno guardata. Lei è sempre stata brava e non ha nessuna malattia fisica. Fuori con gli altri cani è felice (sembra un altro cane), ma solo un attimo ed subito dopo vuole stare sola e continuare la passeggiata.
    Ma come mai è diventata così triste che non vuole stare nella stessa camera, si annoia con noi? Vuole un amico/amica animale? Si ricorda il passato triste e cade in depressione dopo tanti anni? Come ci dobbiamo comportare? Voglio aiutarla a stare meglio.
    Grazie.

    Risposta: Cara signora, comprendo la sua preoccupazione. Il suo cane è ormai diventato anziano e di conseguenza non è più attivo come un tempo e va sicuramente stimolato maggiormente, rispettando sempre la sua età. Io vi consiglio di arricchire l’ambiente con giochi nuovi (ad esempio il kong, che è una specie di palla dentro cui si inseriscono i croccantini), di variare l’alimentazione in base alle attuali esigenze, e quando vuole stare da sola rispettate i suoi spazi.
    A presto
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    Convivenza di due gatti
    Buongiorno a tutti. Due anni fa, ho raccolto una gattina di 10 giorni abbandonata in strada, ora sta bene e si chiama Pallina. Un mese fa, a farle compagnia è arrivato Bernardo (2 anni più o meno), trovato investito per la strada in un lago di sangue è rimasto cieco da un' occhio e con la testa storta (poverino...), ma non posso lamentarmi sta piuttosto bene.
    I due vivono in casa, ma lei non avendo mai visto un'animale in vita sua, non riesce a difendersi o a far capire a Bernardo che lei era li prima di lui. Da buon gatto di strada, lui ha preso il sopravvento e a tutti i modi cerca di occupare gli spazi che prima erano suoi (specialmente sul letto accanto alla mamma). Adesso ha preso a morderla al collo, lei scappa o si rigira, ma non sa farsi valere, delle volte si rincorrono semplicemente e si danno qualche zampata,
    ma senza urlare. Ho paura che non riusciranno mai a convivere serenamente, perchè Pallina è una debole e lui non la rispetterà mai.....Secondo voi, qual è il comportamento corretto da tenere? Cosa devo fare?
    Claudia

    Risposta: Cari Claudia e Savino, l’arrivo del nuovo gatto (Bernardo) ha provocato in entrambi ansia da coabitazione. Si trovano a cavallo tra due fasi: fase di distanziamento (i gatti si minacciano a distanza e cominciano a suddividere il territorio; la sequenza sembra ancora di gioco, i gatti stanno seduti con orecchie dritte) e fase di scaramuccia (il gatto attivo aggredisce ed insegue il gatto passivo, costringendolo a rientrare nel suo territorio ed invadendo i suoi spazi; i combattimenti sono più gravi, il gatto si stende in posizione di attacco, graffiature nei luoghi di isolamento, marcature urinarie nei luoghi in cui combattono, alla fine della lotta). Vi consiglio di eliminare le punizioni; mettere i gatti a contatto visivo controllato (separazione con zanzariera, trasportini); mettere i gatti a contatto visivo associato a cibo; scambiare i territori; oppure ricorrere all’ospedalizzazione in due gabbie affiancate (contatto olfattivo, contatto visivo, possibilità di scambio gabbie). Vi consiglio comunque sia di procurarvi il Felifriend spray ed il Feliway diffusore, prodotti a base di feromoni utilissimi per problemi di ambientazione, coabitazione e altri disturbi comportamentali. Lo spray lo puoi spruzzare addosso ai gatti per facilitare la loro socializzazione.
    A presto
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    Gatto “geloso”
    Buongiorno, mi chiamo Laura e volevo un consiglio su un problema a mio avviso molto serio che riguarda il mio gatto.
    Ho un gatto maschio, di 3 anni sterilizzato, trovato quando era piccolo, che ha un carattere molto particolare: non ama stare in braccio, non si fa accarezzare volentieri da nessuno tranne me, è geloso del mio fidanzato, infatti non perde occasione per graffiarlo e negli ultimi mesi è diventato molto aggressivo, si rivolta spesso anche contro di me, quando lo pettino o quando non lo faccio stare dove vuole.
    Posso capire che questo comportamento sia dovuto dal fatto che ha vissuto sempre con me e quindi altre persone difficilmente le accetta, però vorrei trovare una soluzione.
    Quando io lavoro durante il giorno lui sta in casa da solo come la maggioranza dei gatti, e alla sera nelle 18 lo metto fuori in un terrazzo di 50 mq (tipo piccolo giardinetto) con un guinzaglio con la corda lunga di 5 metri so che non è il massimo, ma posso garantire che non è particolarmente infastidito da questa corda, anzi è abituato, però purtroppo sono circondata da cani e da persone che non hanno piacere che lui giri per altre terrazze.
    L'ultimo episodio di aggressività risale a due giorni fa; il mio gatto era in terrazzo, quando è entrato un altro gatto e si sono scontrati per pochi secondi poi io sono uscita, ho fatto scappare l'altro gatto e ho tirato in casa il mio (mi rendo conto che ho sbagliato) infatti si è rivoltato subito mordendomi e graffiandomi un gamba, cosa non da poco.
    Cosa posso fare perchè la prossima volta non mi salti nella faccia, e soprattutto quando avrò un bambino come farò se è cosi geloso e aggressivo? Quali tipi di comportamenti devo assumere? Devo trovargli un’altra sistemazione, magari in campagna?
    Grazie.
    Laura, Bologna

    Risposta: Cara Laura, non devi mai stare vicino a nessun animale quando ha attaccato o vorrebbe attaccare un altro individuo perché scatena la sua aggressività verso chi gli sta vicino. Questo succede anche a noi umani: se ad esempio tu stai litigando al telefono con qualcuno e si intromette una terza persona tu scateni la tua aggressività verso quest’ultima. Ma questo è naturale. In etologia si chiama aggressività rediretta: si manifesta quando l’individuo sposta la sua reazione aggressiva su un bersaglio alternativo e questo può avvenire perché gli è impedita l’aggressione (interruzione o punizione). Per quanto riguarda i gatti bisogna stare distanti da loro per almeno trenta minuti per permettergli di tranquillizzarsi. Per quanto riguarda il suo comportamento generale quando vede altri gatti dagli dei bocconcini per associare la presenza del gatto con qualcosa di positivo. Per quanto riguarda voi proprietari evitate le punizioni (in caso di aggressioni o di eliminazioni inappropriate); imparate ad individuare i segnali (posture e mimiche) che indicano il desiderio del gatto di interrompere il contatto fisico; non forzate il gatto ad avere interazioni; lasciate che sia il gatto a prendere l’iniziativa dell’esplorazione; premiate il gatto con il cibo (associazione altro gatto e/o fidanzato= cibo); rispettate i campi di isolamento e mantenete costante il territorio, per quanto possibile; non usare mani e piedi per giocare ma è preferibile uno “stuzzicamicio” ed infine non spaventare il gatto con l’acqua o in altri modi simili. Ti consiglio di procurarti il Felifriend spray ed il Feliway diffusore, prodotti a base di feromoni utilissimi per problemi di ambientazione, coabitazione e altri disturbi comportamentali.
    A presto
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    Eliminazione impropria
    Buongiorno, le scrivo perchè io ho un cane (jack russell terrier femmina) di 6 mesi e mezzo che fa ancora i bisogni in casa. Facendo un po' di attenzione ho notato che principalmente li fa durante la notte quando chiudo la porta della
    camera e la lascio fuori o, più raramente, la mattina quando sono al lavoro. Ho notato è che li fa soprattutto davanti alla porta della camera e ha l'abitudine di espellere le feci in due o tre posti diversi (il grosso da una parte e un altro paio di piccoli residui da un’altra…). Le faccio presente che la portiamo fuori spesso, ma succede anche che dopo essere usciti per la passeggiata o per il "giretto bisogni" lei rientra in casa e fa i suoi bisogni. Sembra quasi che lo faccia per sfida, come ad esempio quando pulisco casa e passo l'aspirapolvere; io la allontano e lei a mezzo metro da me si gira, mi guarda negli occhi e si accuccia per fare pipì! Non so se il problema nasca dal fatto che in casa c'è anche un gatto, ma non penso perchè i due vanno d'accordo e giocano insieme.
    Raramente, è capitato che facesse pipì anche sul divano dove le capita anche di dormire.... Cosa sbaglio?
    La ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherà.
    Giulia

    Risposta: Cara Giulia, il tuo cucciolo sta facendo questo per avere la tua attenzione. L’unico consiglio che posso darti è che se tu la ignori farai estinguere questo comportamento errato. Se trovate dei danni o degli escrementi sparsi per la casa, non sgridatela assolutamente, ma pulite accuratamente e mai in sua presenza.
    A presto
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    Istinto predatorio
    Ciao... mi chiamo Marina. io abito in campagna e ho quattro cani: un border collie di noma Daisy che ha sei anni, un cane vivace ma tranquillo; due sue figlie, entrambe border collie una si chiama Karen e una Britti e un cane maschio incrociato con un maremmano che ho trovato per strada chiamato Bic. I tre piccoli sono tutti e tre cuccioli di circa nove mesi; le due femmine hanno cominciato a attaccare i polli, entrano nel pollaio e li azzannano e poi se ne vanno in giro con la loro preda (ma non sempre). Sono cani davvero dolcissimi e affettuosi con tutti (a parte gli estranei ma questo è normale). Io non so come fare per farli smettere. Lei che mi consiglia?
    La ringrazio e mi scuso del disturbo
    Marina

    Risposta: Cara Marina, i border collie sono pastori conduttori di bestiame e obbligano su comando gli animali a spostarsi lungo sentieri o vie stabilite, verso le destinazioni desiderate. Il cane deve disturbare gli animali, riunirli in gruppo e spingerli nelle varie direzioni: usano l’occhio, la voce, la bocca, ed è genetico, innato. Le qualità naturali del cucciolo devono essere guidate: deve imparare a obbedire ai comandi, tramite i quali il cane impara a imporre la volontà del pastore agli altri animali; la selezione ha favorito solo quelli dotati di facilità naturale all’obbedienza e spirito di iniziativa. Ti consiglio di sfruttare il loro alto potenziale di risposta ai comandi insegnando loro il “terra”, “resta” e altri, in modo da modulare il loro impulso ad uccidere i tuoi polli. Ovviamente provvedi ad una recinzione del pollaio per non farli entrare più liberamente.
    A presto
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    Coabitazione gatti
    Da ormai sette mesi abbiamo in casa una randagina che ha forse un anno, ma deve vivere chiusa in camera di mio fratello perchè l'altra micia (sei anni) non la tollera e l'aggredisce appena la vede. La piccola era ed è terrorizzata, solo mio fratello la può avvicinare, se entro io scappa sotto al letto. In tanti mesi non un progresso è stato fatto. La gatta adulta vive male, è nervosa di notte non dorme e continua a girare per casa, l'altra ha paura di ogni cosa , non sta mai ferma neanche a notte fonda e non fa dormire chi la ospita. Credo che ormai la situazione non possa più cambiare, è cosi? Non vorremmo che finisse in gattile, qui da noi è un posto molto brutto, decadente, sarebbe un nuovo
    shock per lei, ma non riesco ad intravedere una soluzione. Grazie.
    Greta

    Risposta: Cara Greta, molto probabilmente il nuovo gatto avendo paura di tutto, se entra qualcuno sta nascosto, a volte è aggressivo, preferisce una sola persona (in questo caso suo fratello) soffre della sindrome da privazione sensoriale. Questa è dovuta alle prime fasi di sviluppo avvenute in ambiente di vita poco stimolante (casa isolata e unica persona). Il gatto in casa è sempre in situazione di ipervigilanza e qualsiasi rumore può indurre l’animale a nascondersi; se entrano estranei il gatto resta nascosto e non ha contatti con nessuno; manifesta aggressioni per paura o per irritazione (intolleranza alle carezze), esplora poco il territorio, esce a mangiare quando tutto è tranquillo (es. di notte), a volte elimina in modo inappropriato. Bisogna quindi evitare le punizioni (in caso di aggressioni o di eliminazioni); imparare ad individuare i segnali (posture e mimiche) che indicano il desiderio del gatto di interrompere il contatto fisico; non forzare il gatto ad avere interazioni; lasciare che sia il gatto a prendere l’iniziativa dell’esplorazione. Devi premiare il gatto con il cibo (associazione estraneo = cibo); rispettare i campi di isolamento; mantenere costante il territorio, per quanto possibile.
    Per quanto riguarda la micia di sei anni, soffre da ansia da coabitazione dovuta all’arrivo del gatto nuovo che ha rotto un equilibrio. Ma bisogna individuare in quale fase di gravità crescente si trova: 1) fase di distanziamento: i gatti si minacciano a distanza e cominciano a suddividere il territorio; 2) la fase di scaramuccia: il gatto attivo aggredisce ed insegue il gatto passivo, costringendolo a rientrare nel suo territorio ed invadendo i suoi spazi; i combattimenti sono più gravi, il gatto si stende in posizione di attacco (graffiature nei luoghi di isolamento, marcature urinarie nei luoghi in cui combattono, alla fine della lotta, sequenza sembra ancora di gioco, i gatti stanno seduti, orecchie dritte); 3) fase di obnubilazione: il gatto attivo ipervigile, fa aggressioni redirette se toccato,aspetta il passivo e lo attacca. Il passivo non si muove più dal suo territorio e può manifestare attività di sostituzione. In quale fase pensi che stiano i gatti? Questo mi dovresti far sapere, ma in generale ti consiglio di eliminare le punizioni; mettere i gatti a contatto visivo controllato (separazione con zanzariera e trasportini); mettere i gatti a contatto visivo associato a cibo; scambiare i territori; si può anche ricorrere all’ospedalizzazione in due gabbie affiancate (contatto olfattivo, contatto visivo, possibilità di scambio gabbie).
    Ti consiglio inoltre di procurarti per entrambi i gatti il Feliway diffusore ed il Felifriend spray, prodotti a base di feromoni utilissimi per problemi di ambientazione, coabitazione ed altri disturbi comportamentali. Lo spray lo puoi spruzzare addosso ai gatti per facilitare la loro socializzazione.
    A presto
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    Diffidente con estranei
    Da sempre ho condiviso la mia vita con splendidi amici quattro zampe raccolti perlopiù per strada o presi al canile.
    Con me vive da 11 anni la mia adorata Camilla, splendida meticcia di taglia medio piccola tipo volpino, e alla fine di gennaio è arrivata in casa anche Lulù.
    Ho 37 anni, sono divorziata, vivo da sola e mi si spezzava il cuore ogni volta che dovendo andare a lavorare lasciavo Camilla da sola in appartamento (finestra del balcone aperta anche in pieno inverno, ma senza giardino). Così ho deciso di prendere un'altra cagnolina per la gioia di aiutare una bestiola bisognosa e per dare una compagnia a Camilla.
    Lulù proviene da un rifugio della mia provincia (Massa), ha circa quattro anni, meticcia di taglia media tipo segugio, ed era "classificata" come "cane problematico" in quanto reduce da gravissimi maltrattamenti subiti da quando era cucciola sino al giorno in cui è stata posta sotto sequestro. Ho raccolto la sfida e ho scelto fra tutti proprio lei, così tremante e impaurita. Gli inizi sono stati tragici, in quanto Lulù era inavvicinabile. Impensabile metterle il guinzaglio per portarla fuori, impossibile avvicinarsi per farle una carezza, trascorreva la maggior parte del tempo rintanata sotto al divano o camminando su e giù come un leone in gabbia e, anche quando doveva mangiare, si avvicinava alla ciotola tremando come una foglia e ingurgitando tutto il cibo in 2 secondi come se lo stesse "rubando" (quando è stata trovata dalle guardie zoofile era rinchiusa in un angusto recinto senza cibo né acqua, tra escrementi e con altri cani che per fame si sono divorati anche i cuccioli). Si è però coi giorni legata a Camilla, tanto da passare da sotto a sopra al divano accucciandosi sempre vicino vicino e dormendo col muso sulla sua groppa. Piano piano le cose sono andate migliorando ed è cominciata una fase di avvicinamento anche tra noi due. Ho notato che mentre dormiva si lasciava accarezzare e abbracciare e ho approfittato di questa cosa per starle sempre più vicina. E anche lei ha preso ad avvicinarsi a me quando mi vedeva sdraiata sul divano o sul letto (e facevo finta di dormire). Ogni volta che uscivo con Camilla e volevo mettere il guinzaglio anche a Lulù, lei scappava via, salvo poi affacciarsi alla finestra con occhi tristi e guardarci andar via senza di lei. Naturalmente i bisogni, stando così le cose, li faceva in casa. Avevo messo sul balcone un tappetino impregnato di spray attrattivo e, se ero presente in casa, lei evacuava lì, ma tutte le volte che restava sola faceva i bisogni dentro. Ho interpretato questo comportamento come una forma di protesta per il fatto che la lasciavo da sola, a volte ho notato che era addirittura arrivata a mangiare le proprie feci. Un giorno però ho deciso di interrompere bruscamente e drasticamente questa situazione e, dopo averla rincorsa per tutta casa, le ho messo di forza il guinzaglio "costringendola" a uscire. Le prime passeggiate sono state brevi e lei camminava con la coda tra le zampe, rasentando il suolo e tremando a ogni passaggio di mezzi o persone.
    Adesso, a distanza di tre mesi e mezzo, facciamo quasi quotidianamente delle splendide passeggiate di circa due ore, Lulù mi fa capire quando ha necessità di uscire, capisce la parola "andiamo", è tutta felice quando vede il guinzaglio, risponde al suo nome, mangiare è diventato una gioia e anche un momento ludico (adora farsi tirare i biscotti), i bisogni li fa rigorosamente quando esce e si sta dimostrando una cagnolina piena di vita e di voglia di giocare. Resta un ma.
    La diffidenza nei confronti delle persone è davvero indelebile. Si spaventa tantissimo tutte le volte che qualcuno prova a toccarla e anche con me non riesce a fidarsi più di tanto. Se siamo sedute per esempio sulla spiaggia lei mi sta vicinissima e avvicina addirittura il muso al mio viso o mi lecca le mani, stesso discorso per quando sto sul divano o sul letto. Ma se, muovendomi per casa, provo a chiamarla, Lulù mi guarda con sospetto e tende ad allontanarsi invece che venirmi incontro. Le uniche volte in cui mi salta addosso felice è quando rientro dal lavoro. Poi scatta di nuovo la diffidenza. All'aperto non l'ho mai lasciata libera senza guinzaglio, perché sento che scapperebbe via. Come posso superare questo scoglio? E' solo questione di tempo?
    Mi scusi se sono stata prolissa, ma volevo darle un quadro completo della situazione.
    La saluto,
    Isabella


    Risposta: Cara Isabella, purtroppo i cani che sono stati traumatizzati da persone malefiche e che poi hanno avuto un’esperienza in canile sono difficilmente recuperabili se non si ha pazienza e tempo. Già con questo cane hai fatto passi da gigante e mi congratulo vivamente con te per questo. Lulù ora si fida di te, anche se ha qualche remora, ma se è ancora particolarmente diffidente con le persone estranee non la puoi biasimare. Per ora ti posso consigliare di premiarla con del cibo e coccole quando è tranquilla in presenza di altre persone, facendo esercizi per aumentare la sua sicurezza. Quindi osserva attentamente il comportamento della tua Lulù e individua la “distanza critica”, ovvero la distanza a cui la piccola è serena anche in presenza di estranei e premiala, man mano falla avvicinare con te sempre al fianco. Mi raccomando quando inizia a spaventarsi allontanala e non rassicurarla altrimenti rischi di rinforzare la sua paura.
    A presto
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    A passeggio
    Buongiorno, sono la proprietaria di una boxerina di 5 anni. Purtroppo non siamo mai riusciti a fare delle passeggiate con Asia. Appena esce di casa inizia a tirare come una forsennata specialmente quando siamo tutti insieme (ho 4 figli) si strozza: inutile tentativo di cambiare collare. La pettorina anche se messa da esperti se la sfila. Inizia a tossire e nei casi più seri a vomitare. Quando la portiamo a sporcare ci tira verso casa. Abbiamo provato anche a portarla ad addestrare (Garu di Torino) ma sono stati soldi buttati al vento. Quando andiamo in vacanza siamo costretti a portarla con noi lasciandola nell'appartamento quando usciamo. Cosa si può fare? Abbiamo preso Asia da una brava famiglia (amante degli animali, quindi escludo lo choc) all'età di 3-4 mesi. Tra l'altro quando incontra persone o altri cani si alza il pelo sul centro della schiena in una buffa cresta.

    Risposta: L’unico consiglio che le posso dare senza vedere il cane è di cercare di fare esercizi con l’utilizzo del cibo. Si metta sull’uscio di casa e porga una crocchetta: il cane si dovrà per forza avvicinare se la vuole mangiare. Lei si allontanerà dall’uscio sempre di più dando sempre le crocchette pochi metri per volta. Si ricordi sempre di congratularsi con il cane in modo da renderlo più sicuro di sé. Inoltre, può comprare in farmacia il DAP collier, un collare che emette feromoni appaganti, per aumentare l’autostima del cane facilitandole l’applicazione della terapia comportamentale.
    Mi faccia sapere come va e poi vediamo il da farsi.
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    Depressione
    Un cane pastore tedesco del canile, è molto dolce, e gioioso quando si entra nel box e gli si fanno le carezze, però ho notato ogni tanto che mentre lo coccolo non mi guarda mai, e benché scodinzoli, e ha uno sguardo dolce e pacifico, a volte emette un vocalizzo simile ad un ringhio gutturale che non so se lo rivolge a me, perché non va oltre.
    Inoltre tempo fa quando lo coccolavo subito dopo abbaiava a tutti i cani del canile come per dire che bello ho qualcuno che mi vuole bene e voi no, scodinzolando tutto contento, era chiaramente felice della mia presenza nella sua gabbia.
    Ora è depresso, e non interagisce più come prima. Non mi guarda mai negli occhi, non appoggia più il suo testone sul mio petto per farsi coccolare, oppure il corpo sulle gambe per un contatto umano. Il suo desiderio è andar via dal canile. Guarda a volte fuori dalle sbarre come nel vuoto, quasi sognando ad occhi aperti la libertà. E mentre prima vedendomi arrivare con la corda si lasciava andare a feste gioiose, ora neanche scodinzola più. Può darmi dei consigli?

    Risposta: Per il pastore tedesco, se continui ad accarezzarlo rischi una reazione aggressiva: ti sta avvisando in tutti i modi che il suo repertorio comportamentale gli fornisce: stai attenta.
    Sull’abbaiare agli altri ospiti del canile, non vedere quello che tu vuoi vedere: lo hai coccolato gratuitamente, quindi hai fatto vedere agli altri cani che lui è il “leader” e lui ha dato conferma di ciò abbaiando e scodinzolando soddisfatto.
    Per cercare di tirargli su il morale, ti posso consigliare di arricchire il suo ambiente con pedane, giochi e altro, per rendere l’ambiente meno monotono; fallo uscire il più spesso possibile e mobilitati affinché possa essere adottato. In ultimo, ma non di minore importanza, fagli fare un check-up dal veterinario di competenza per escludere ogni patologia dovuta alla permanenza in canile.
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    Quattro casi
    Sono una volontaria di un canile. Gestisco quattro cani, tra cui un maschio di grossa taglia (derivato pastore tedesco-belga), buonissimo, lievemente dominante, ma senza essere aggressivo (usa posture dominanti come coda alzata, muso sul dorso dell’altro ecc.), molto stressato dal canile, ultimamente depresso, quando lo coccolo non interagisce più come prima, resta indifferente, desidera più che altro la libertà.
    Poi ho un cane taglia media, buonissimo con tutti cani e persone, giocoso, allegro e sempre pronto alle novità.
    Infine ho una cagnetta deliziosa taglia media, buonissima anche lei, ma un po’ distaccata, non facile alla confidenza, ancora un po’ rigida al contatto umano, non si lascia mai andare a feste sfrenate, è sempre molto controllata. Con i cani è indifferente e riservata. Il quarto cane per il momento è a rotazione.
    Può darmi dei suggerimenti?

    Risposta: Per quanto riguarda il maschio di pastore tedesco -belga non insistere con le coccole, perché è un segno da parte tua di sottomissione: non si danno mai coccole gratuite! Cerca di portarlo il più spesso che puoi fuori all’aperto e farlo socializzare con altri cani e farlo scorrazzare. Inoltre cerca di farlo spostare in un box più grande. Per quanto riguarda il cane di taglia media, essendo molto recettivo, sfrutta la sua voglia di novità insegnando il seduto, terra, resta ed altri comandi con l’utilizzo del cibo e sbizzarrendoti con esercizi: in questo modo gli faciliterai di gran lunga la possibilità di essere adottato. La cagnetta deliziosa te la devi conquistare un po’ alla volta, cerca di guadagnarti la sua fiducia e non cercare di cambiarle il suo temperamento: la diffidenza è molto più vantaggiosa a livello di sopravvivenza rispetto alla totale fiducia.
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    Convivenza
    Gentile dottoressa, sono una volontaria di un canile gestito dal comune di Roma.
    E offrendo il mio tempo lì una volta a settimana, conosco man mano sempre più i cani a me “affidati”, e non è escluso che in futuro possa scattarmi il desiderio di portarmene uno a casa.
    Io ho già un cane di tre anni, femmina sterilizzata di grossa taglia e molto buona con tutti persone e cani di qualsiasi sesso, è piuttosto subordinata di carattere.
    In passato mi è stato spiegato che per far convivere pacificamente due cani in casa è meglio che siano di sesso diverso, di grandezza diversa, di colore diverso di morfologia diversa, di età diversa.
    Ora leggendo le lettere nella rubrica del sito che le hanno scritto, lei suggerisce invece il contrario (a parte il sesso diverso).
    Può spiegarmi meglio?

    Risposta: Cara Floriana, purtroppo capita troppo spesso che proprio i volontari di canile vengano “istruiti” in maniera errata. Persone autorevoli del settore hanno scritto cose assurde del tipo: se il cane ti mette una zampa sulla gamba ti dimostra il suo affetto, quando etologicamente mettere una zampa su un altro cane è un fortissimo segno di dominanza! Tornando alla tua domanda ti chiedo di riflettere su quanto ti sto scrivendo: se io ho un cane e ne adotto un altro dello stesso sesso con molta probabilità possono crearsi dei conflitti per le risorse (cuccia, cibo, giochi), mentre se sono di sesso opposto ci sarà una probabilità minore che si creino conflitti, ma non è detto al cento per cento.
    Sulla taglia: se io ho un dobermann e adotto un pechinese di sesso opposto, credi realmente che il dobermann accetti il nuovo coinquilino? Tu sai benissimo che i cani di piccola taglia stanno quasi sempre in braccio sono i più coccolati e viziati, e che la razza del dobermann è molto legata al padrone oltre che avere uno spiccato senso predatorio. Sei ancora della vecchia opinione? Credo tu sappia che in ogni disciplina sportiva dove ci sia una lotta (ad esempio pugilato) ci sono delle ben precise categorie in base al peso: perché secondo te esistono? Perché individui della stessa corporatura sanno “incassare meglio” il colpo. Immagina un conflitto tra due pastori tedeschi e un pastore tedesco con uno yorkshire. Te la senti di consigliare ad una persona che viene in canile quello che ti hanno spiegato finora?
    Sul colore: i cani hanno una visione bicromatica e precisamente del blu e giallo, quindi una visione del mondo in blu e verde (come il gatto è poco sensibile al rosso). Quindi anche questa ipotesi cade.
    Circa la morfologia: sai che la maggior parte dei cani di proprietà distingue pochissime razze canine? Ci sono cani che non pensano possano essere della loro specie (Canis familiaris) ad esempio i chihuahua. Sull’età: credi sia possibile consigliare ad una persona che ha ad esempio un pastore tedesco di dieci anni un jack russell di due? Io consiglio età simili, perché si ha molta più similarità di esigenze da parte dei cani e si facilita enormemente la gestione da parte del proprietario.
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    Golden Retriever
    Salve, vorrei prendere un cucciolo di Golden Retriever ma ho un dubbio. Io vivo da poco in una casa in campagna per raggiungerla bisogna prendere una minuscola strada sterrata e nelle
    vicinanze non ci sono strade molto trafficate. Purtroppo non ho ancora potuto fare il recinto per problemi economici, quindi mentre quando sono a casa il cucciolo potrebbe scorazzare in giro nel giardino. In mia assenza il cane dovrebbe stare in uno spazio ridotto di circa un centinaio di metri quadri, una sorta di porticato che è l'unico spazio che al momento potrei chiudere per evitare che il cane possa scappare e ferirsi. Conoscendo l'indole del Golden potrebbe stare per circa otto ore in questo spazio senza soffrirne?
    La ringrazio
    distinti saluti

    Risposta: In attesa del recinto grande e al di là della razza, se sa essere un buon proprietario una volta tornato a casa facendolo giocare e dando la giusta dose di coccole e attenzioni, non credo ci sia da preoccuparsi. Le consiglio di non adottarlo prima delle otto settimane di vita e si informi su chi sono i genitori per evitare disturbi psico-fisici ereditati.
    A presto
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    Nuovo arrivo
    Salve mi chiamo Luciano, sono un amante degli animali, Ho un pastore tedesco femmina di 6-7 anni. Premetto che vivo in grande appartamento e che il cane è sempre stato benissimo. Vorrei adottare un altro cane. Il dubbio è che non vorrei che il mio cane soffrisse con l’arrivo di un altro animale. Inoltre volevo sapere se è meglio scegliere un cane di una certa taglia rispetto ad un'altra. Insomma, secondo lei è possibile far convivere due cani insieme?
    Aspetto con ansia una risposta per sapere se devo mettermi l’anima in pace e non poter adottare nessun altro cane….
    Grazie anticipatamente

    Risposta: Avere un cane come amico è una gioia, figuriamoci due! Le consiglio un cane della stessa taglia, possibilmente della stessa età e soprattutto di sesso opposto, quindi un maschio. Le suggerisco di cercarlo in un canile della sua zona dove sicuramente non avrà difficoltà a trovarlo con queste caratteristiche!
    Per quanto riguarda il suo cane le dico spassionatamente di non privarlo delle risorse che ha sempre avuto finora (es. cuccia, giochi, coccole) per evitare eventuali gelosie e di far fare amicizia con il nuovo amico già in canile rendendo più facile le cose, difatti sicuramente la sua amica sarà un’ottima complice in questa scelta.
    Per qualsiasi altro consiglio non esiti a scrivere.
    A presto
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    Dopo un viaggio...
    Il mio cane ultimamente è cambiato tantissimo nel senso caratterialmente nei miei riguardi.
    Purtroppo mi fa molto male che lui non abbia più fiducia di me, se mi avvicino per accarezzarlo gli si alza automaticamente il pelo, si arrabbia, per farlo calmare devo portarlo fuori a passeggio con me.
    Ogni volta che esco da casa vuole mordermi e comunque l'ha già fatto due volte, mi controlla osserva ogni mio movimento ed appena esco incomincia saltare e ad abbaiare senza fermarsi.
    Questo problema è andato avanti a peggiorarsi sopratutto quando sono stata lontana da lui per un mese perchè ho dovuto fare un viaggio, e non potevo portarmelo dietro. Mi scusi ma veramente mi preoccupa questo perchè cos'è gelosia? Si è offeso? Si è sentito tradito o abbandonato? Immagino che non è una cosa grave da avere una risposta immediata, ma per me è veramente importante capire come mi posso comportare con lui.
    Resto in attesa di una Vostra risposta, grazie e cordiali saluti.
    Daniela

    Risposta: Sicuramente il viaggio che lei ha fatto ha peggiorato una convivenza che aveva già problemi. Gli atteggiamenti del cane descritti da lei mi possono far ipotizzare almeno quattro diagnosi diverse tra loro e ognuna con una terapia specifica. I dati che mi servono sono: a che età è stato adottato il cane; di che razza è; quanti anni ha adesso; qual è la composizione familiare; questo comportamento lo ha solo con lei o con altri di famiglia; come si comporta con gli altri cani e persone estranee; abbaia, distrugge, elimina in maniera inappropriata e se sì in che modo e quando. Le consiglio di riscrivermi fornendomi questi dati, anche se sarebbe il caso di visitarlo eventualmente se abita a Roma (o al limite provincia) può contattarmi telefonicamente.
    A presto
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    Pechinese
    Vorrei dei consigli circa il comportamento del mio cane. Ho un pechinese di 6 mesi; spesso senza motivo, non si fa accarezzare ed è molto aggressivo con me, dandomi morsi profondi. Vorrei dei consigli su come comportarmi con lui. Grazie, anticipatamente. Distinti saluti.

    Risposta: Le informazioni che mi fornisce sono un po’ riduttive per poter fare una diagnosi. Posso ipotizzare che il cane abbia associato che mordendo lei si allontana da lui o smette di fare l’azione che sta compiendo (ad es. camminargli vicino mentre mangia, mentre tenta di spazzolarlo). L’unica cosa che le posso consigliare è di prestare molta attenzione a quali situazioni il cane “morde senza motivo” e riscrivermi.
    A presto
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    La pipì
    Scrivo per ricevere un consiglio riguardo a un problema che sembra irrisolvibile: la mia gatta di 3 anni (sterilizzata circa un anno fa dopo la cucciolata) non ha mai smesso di fare pipì ovunque, soprattutto sul divano di casa. Premesso che pulisco la sabbietta tutti i giorni e ho cambiato vari tipi di sabbietta, ho provato con diversi rimedi: feromoni, nylon sulle superfici a rischio, fiori di Bach in gocce. Non c'è stato nulla da fare la gatta ha continuato a fare la pipì sia nella sabbietta che sul divano, sul tappeto della cucina, su quello del bagno, su qualsiasi tessuto caduto per terra. Ovviamente ho lasciato a disposizione solo il divano che presto eliminerò - sono stufo di pulirlo e poi emana irrimediabilmente odore di pipì. Ora la mia ragazza aspetta un bambino e temiamo per la sua salute oltre che per i nostri nervi. Sinceramente è qualcosa di insopportabile tornare stanchi dal lavoro e trovare sempre la sorpresa. La mia domanda è: c'è qualcos'altro che posso fare? Purtroppo non conosco nessuno che abbia la possibilità di tenerla fuori casa (tipo in campagna). Mi rivolgo a voi per chiedere un consiglio o magari!!! una soluzione!!

    Risposta: Le consiglio di farlo visitare prima dal suo veterinario di fiducia per escludere problemi dovuti al sistema urinario, perché il fatto che subito dopo la sterilizzazione ha avuto questo problema francamente mi fa pensare. Per quanto riguarda il mio campo, le posso dire di inserire altre due cassette da pulire sempre molto frequentemente e lavare le superfici sporcate nel modo consigliato nel mio articolo che tratta questo argomento. Inoltre aggiunga ciotole di acqua e cibo oltre che giochi contenenti cibo secco e metta nelle prese di corrente le luci della notte bianche da tenere sempre accese accanto ai vari tappeti e divani. Mi tenga al corrente della situazione.
    A presto
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    Shar-pei
    Vorrei acquistare un cane Shar-pei, ma dei veterinari me l' hanno sconsigliato per il loro carattere un po' aggressivo, avendo due bambini ho un po’ di paura per loro nel momento in cui il cane cresce.
    Gli allevatori dicono il contrario, non riesco a capire chi dice la verità su questa razza.
    Grazie,
    Alfredo

    Risposta: Caro amico, in realtà nessuna delle persone a cui ha chiesto consiglio dice la verità e adesso le spiego il perché. Su che base i veterinari (esperti della salute animale e non del comportamento, a meno che non veterinari comportamentalisti) dicono che certe razze siano più aggressive di altre? Esistono pitbull dolcissimi con i bambini! Morale: l’aggressività scaturisce dall’ambiente: difatti tutti gli individui sono potenzialmente aggressivi. Se il cane cresce e vive in un ambiente sereno e viene curato come un cane, non come un bambino né come guardia del corpo, i casi di aggressività non costituiranno un problema. Per quanto riguarda gli allevatori lei sa benissimo che chi “vende” (perché purtroppo si tratta di una vendita!) non sconsiglierà mai il suo “prodotto”! Il mio consiglio è di adottare uno Shar pei tranquillamente e di educare nel modo corretto i suoi bambini nella gestione del cane, basandosi soprattutto su un concetto fondamentale: il cane non è un giocattolo, ma un amico e un complice a quattrozampe.
    A presto
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