Il Comportamentalista

Domande & Risposte

L'Enpa si scusa di non poter pubblicare tutte le richieste. Il comportamentalista sceglierà le domande in base al fatto che un problema sia più frequente tra i lettori o che un argomento sia di particolare importanza.

Scrivete per avere i consigli del comportamentalista all'indirizzo:



  • Gatto con problemi comportamentali
  • Gatto con problemi di rifiuto di cibo
  • Gatta che fa i bisogni fuori dalla cassetta
  • Gatto Persiano con paura per i forti rumori
  • Gatto con accessi di aggressività
  • Possibile iperestesia felina
  • Difficile convivenza tra gatti
  • Aggressività di un gatto
  • Gatto molto aggressivo
  • Cattivo stato di un gatto
  • Gatta che si lecca insistentemente
  • Difficile convivenza tra gatti
  • Gatta che non si abitua a spazi chiusi
  • Gatto che non usa lettiera
  • Comportamento strano di un gatto
  • Si strappa il pelo
  • Gatto aggressivo verso proprietaria
  • Randagio diffidente
  • Gatta anziana dorme nella lettiera
  • Sporca fuori posto senza motivo
  • Gatto che alterna calma ad aggressività
  • Gatto aggressivo per gelosia
  • Bisogni sul divano e sulla lettiera
  • Gattina apatica
  • Randagia aggressiva con gatti di casa
  • Adottare un compagno per la gatta
  • Gatto aggressivo che gioca pesante
  • Predilige posti in evidenza vicino la lettiera
  • Adottare un piccolo felino randagio
  • Urina da una parte e defeca altrove
  • Dopo il parto ha spostato i cuccioli
  • Gatte litigiose tra due fidanzati
  • Il nuovo gatto lascia escrementi ovunque mentre fugge dagli altri tre
  • Gatti sterilizzati e nuova casa con giardino. Andranno in strada?
  • Due gatte iniziano a litigare dopo un anno
  • Il Feliway non si inietta
  • Pipì sempre fuori dalla lettiera
  • La gatta si strappa il pelo
  • Pulisco subito la lettiera appena fa pipì
  • Coabitazione tra gatti
  • Cacca e pipì sul tappeto dei suoceri
  • Socializzazione tra vecchia gatta e nuovo arrivato
  • Il gatto teme le cure per ipertensione
  • Comportamenti diversi del gatto con padrone e padrona
  • Odori che attraggono la pipì del gatto
  • Solitudine di una gatta?
  • Giochi aggressivi
  • Segnali con la coda
  • Fuga di gatta e gattini
  • Coabitazione tra gatte con cuccioli
  • Gatto aggressivo
  • Succhia il braccio
  • Gatti in conflitto da coabitazione
  • Occupano la casa dei vicini
  • Gatta che segna il territorio
  • Gatto aggressivo
  • Gatto in camera da letto
  • Gatti scomparsi
  • Bisogni fuori dalla lettiera
  • Gatto dei vicini molto aggressivo
  • Convivenza di due gatti
  • Gatto “geloso”
  • Coabitazione gatti
  • La pipì





    Gatto con problemi comportamentali
    Gentile dottore,
    spero che possa aiutarmi. Ho un gattino di circa sette mesi che ho trovato quando aveva una ventina di giorni ed ho allevato. In casa ho già un altro gatto maschio sterilizzato di due anni. Il gatto più piccolo è sempre stato molto espansivo ed affettuoso, forse un po' possessivo nei miei riguardi, soprattutto di notte, quando dorme sul mio cuscino e tende a cacciare via l'altro. Da una decina di giorni questo gattino ha cominciato a spruzzare, soprattutto la sera sul mio cuscino. Faccio notare che questo comportamento è iniziato in concomitanza della sostituzione delle reti del letto. Il veterinario che ha visitato il gattino ha detto che non è ancora sviluppato a sufficienza per essere castrato. C'è qualcosa che posso fare per arginare questo comportamento? Lo sto tenendo fuori dalla camera durante la notte, ma il piccolo piange ininterrottamente e cerca di aprire la porta.
    Grazie



    Risposta: Caro lettore,
    mi sembra strano che il tuo gattino non possa essere ancora sterilizzato a sette mesi. Ad ogni buon modo, consiglio la somministrazione di 4 capsule (2 la mattina e 2 la sera) per almeno 2 settimane di Zylkene da 75 mg (integratore nutrizionale che nel gatto placa la marcature). Inoltre, pulisci con acqua calda e alcool e aggiungi un’altra lettiera. Mi raccomando: non usare i cristalli, ma la comune sabbietta che fa la palla e leva spesso i bisogni con una paletta non forata. A presto

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    Gatto con problemi di rifiuto di cibo
    Buongiorno,
    le scrivo perchè avrei bisogno di qualche consiglio su come trattare il mio micio che sta manifestando seri problemi di rifiuto del cibo.
    Circa un anno fa al micio è stata diagnosticata insufficienza renale e una gastrite ulcerosa cronica a componente eosinofila, oltre ad aver subito un intervento di rimozione di fibrosarcoma, con esito positivo, senza necessità di chemio o radio.
    L'insufficienza renale, ora rientrata, è stata curata con dieta a base di renal. Per la gastrite e il conseguente vomito, a volte anche con sangue, il micio è stato sottoposto a numerose terapie, a base di cortisone, antibiotico e protettivo gastrico. Nei periodi di mantenimento al gatto è stato somministrato solo riopan, in caso di fenomeni di vomito ripetuti e dopo circa una settimana è sempre rientrato nella norma.
    A gennaio c'è stato un riacutizzarsi dei fenomeni di vomito, quindi una ripresa della terapia completa con cortisone e antibiotico, che però non hanno avuto effetto. Il gatto si è debilitato e ha anche contratto un'infezione, come rilevato da un elevato numero di globuli bianchi (24000) nel sangue. Ha iniziato a perdere l'appetito, anche a causa dell'antibiotico, finché il veterinario ha deciso di somministrare per iniezione antinfiammatori e antibiotico e gli ha prescritto omeoprazolo. Ora il micio sta prendendo solo una capsula di omeoprazolo al giorno, essendo coperto da antibiotico iniettato intramuscolo da giovedì scorso, tuttavia da qualche giorno rifiuta categoricamente qualunque tipo di cibo, anche quello che nei momenti di crisi gli risultava più appetibile. Il veterinario da un lato sostiene che sarebbe meglio il ricovero, ma visto che l'animale non tollera la terapia in flebo e si stressa moltissimo in ambulatorio, mi ha suggerito di provare ad imboccarlo.
    Io sono molto abbattuta, perché non so come aiutarlo e soprattutto mi sembra che qualunque cosa io faccia, gli faccia aumentare il livello di stress e il suo conseguente rifiuto del cibo.
    Cosa mi consiglia?
    La ringrazio anticipatamente della risposta e le invio cordiali saluti.
    Simona


    Risposta:
    Cara Simona,
    sono molto dispiaciuta per la tua situazione che è davvero complicata. Purtroppo, non essendo veterinaria, non posso darti consigli o suggerimenti di tipo medico perché non è mia competenza. Per quanto riguarda il rifiuto del cibo o situazioni di stress generale, posso suggerirti di somministrare 8 gocce di Rescue Remedy (miscela di Fiori di Bach) per aiutarla a superare forti traumi, stress, attacchi di panico e altro, oltre a due capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75 mg (integratore nutrizionale) per stimolarle l’appetito e farle ritrovare un equilibrio psicofisico. A presto

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    Gatta che fa i bisogni fuori dalla cassetta
    Salve,

    le scrivo per avere un parere da parte di un esperto. Io e mia moglie
    abbiamo preso una gattina nel 2006 ed il suo carattere non è stato mai
    particolarmente affettuoso ma più passa il tempo e più diventa scostante.
    Sembra assente o ci ignora. Preferisce fare i bisogni fuori, ormai la
    cassetta la usa solo per emergenza oppure preferisce trattenerla.
    Io penso che sia depressa ma ho anche l'impressione che possa avere anche
    problemi di vista perchè a volte sembra che non veda oggetti o superfici
    come quelle chiare. Può dirmi se posso somministrarle qualche farmaco?
    Grazie Sauro



    Risposta: Caro Sauro, per quanto riguarda le eliminazioni inappropriate ovvero lo
    sporcare in casa, leggi attentamente il mio articolo che tratta proprio
    questo argomento che troverai all'interno di questa stessa rubrica. Per
    quanto riguarda il suo stato psicofisico, puoi tranquillamente somministrare
    2 capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75 mg, un integratore
    nutrizionale privo di controindicazioni ed anallergico, acquistabile in
    farmacie veterinarie. A presto
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    Gatto Persiano con paura per i forti rumori
    Buongiorno,

    Sissi è una gattina persiana di dieci mesi, affettuosissima e dolcissima,
    solo che è una gran fifona,ha paura dei rumori forti e di tutte le cose
    nuove. La sua reazione ci lascia di stucco perchè si trasforma in un piccolo
    leoncino: soffia, ringhia e soprattutto non ci permette di avvicinarla. Il
    veterinario ci ha consigliato di lasciarla tranquilla in una stanza o di
    metterla nel suo trasportino fino a quando non si è tranquillizzata. A volte
    questa situazione ci prende una giornata intera. Cosa possiamo fare?

    Cordiali saluti.


    Risposta: Cara lettrice,
    ti consiglio di somministrare due capsule al giorno per circa
    un mese di Zylkene 75 mg. Questo è un prodotto naturale, privo di
    controindicazioni che serve a far ritrovare un equilibrio psicofisico in
    maniera non invasiva. Inoltre, in casi di panico, quali ad esempio botti,
    cerca di spruzzarle in bocca 8 gocce di Rescue Remedy, una miscela di Fiori
    di Bach specifica per traumi. Ad ogni buon modo, non forzare mai la
    relazione e crea degli spazi in casa dove possa tranquillamente andarsi a
    rifugiare quando è spaventata. A presto

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    Gatto con accessi di aggressività
    Buongiorno,
    Abbiamo adottato un gattino Sacro di Birmania di 4 mesi e a parte la prima
    sera che ha passato sotto al calorifero, sembrava essersi adattato benino al
    nuovo ambiente e a noi, ma dalla sera successiva ha cominciato ad avere un
    atteggiamento molto agitato e aggressivo sia con noi sia in casa. Non
    sappiamo come arginare questo comportamento per preservare anche la nostra
    casa ed evitare che graffi divani e tende.
    Grazie Mille



    Risposta: Cara lettrice,
    ti consiglio di arricchire l'ambiente con tiragraffi, arrampicatoi, scatole, scatoloni, affinchè il nuovo adottato scarichi le sue "energie" su oggetti per lui idonei. Non devi né sgridarlo, né picchiarlo; non devi giocarci con l'uso diretto di mani e piedi, evitando così gli attacchi, ma usa palline con il nastro o uno stuzzicamicio o nastrini ed
    altro. Infine, somministra 2 capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene
    75 mg, acquistabile in farmacia (non è uno psicofarmaco, ma un prodotto
    naturale quindi privo di controindicazioni).
    A presto
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    Possibile iperestesia felina
    Buonasera,
    la gatta di mia cognata di due anni, sterilizzata, si comporta da alcuni mesi in modo strano. Ripetute volte nella giornata diventa aggressiva tentando di mordersi la coda, soffia come se non riconoscesse una parte del suo corpo, fa gli occhi strani e quando è in queste crisi è pericoloso avvicinarla. La sua schiena fa come delle onde. Può essere "iperestesia felina"? Cosa fare?
    Grazie in anticipo per la risposta.



    Risposta: Cara lettrice,
    dalla tua descrizione sembrerebbe proprio un caso di iperestesia felina o rollin skin sindrome. Quindi, contatta d’urgenza un veterinario comportamentalista della tua zona per avere una conferma sulla diagnosi e una terapia efficace. A presto
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    Difficile convivenza tra gatti
    Salve,
    ho una gatta siamese di 8 anni, Phoebe, che è sempre stata affettuosa e
    socievole. Da 4 mesi ho adottato una gattina trovatella, che invece è una
    forza della natura: non fa altro che correre,saltare,mordicchiare tutto.
    Premetto che Phoebe ha già convissuto con un altro gatto, da quando erano
    entrambi cuccioli fino ai 2 anni e che ora purtroppo non c'è più. Il mio
    problema è che non solo Phoebe non ha mai accettato l'altra gattina, che
    invece vorrebbe tanto fare amicizia e non fa altro che stuzzicarla e
    saltarle addosso. Dopo 4 mesi ancora le soffia in continuazione e le tira
    zampate. Cosa posso fare?

    Olimpia

    Risposta: Cara Olimpia,
    ti consiglio di non forzare mai la relazione. Quindi, applica
    alla presa di corrente della stanza maggiormente frequentata dalle gatte il
    Feliway, prodotto a base di feromoni, privo di controindicazioni ed
    anallergico acquistabile presso farmacie veterinarie o nei migliori negozi
    di animali, affinchè siano maggiormente stimolate a fare amicizia. Inoltre,
    somministra a Phoebe 2 capsule al giorno per almeno un mese di Zylkene 75mg,
    un integratore nutrizionale naturale che modera l'aggressività, acquistabile
    solo presso farmacie veterinarie. Infine, arricchisci l'ambiente inserendo
    arrampicatoi, scatole, mensole, grattatoi, palline, sonaglietti e altro per
    stimolare di più l'attività fisica e il gioco di entrambe. A presto

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    Aggressività di un gatto
    Salve,
    Circa tre mesi fa ero a cena con il mio cane a casa di un amica che ha due
    gatti che ogni anno vado a curare mentre lei è in vacanza. Purtroppo quella
    sera qualcuno suonò al citofono, il mio cane reagì con un abbaio e uno dei
    gatti lo attaccò con violenza. Per fermare il micio lo allontanai
    bruscamente e portai subito via il cane. Dopo due giorni, tornai a casa di
    questa mia amica per dare la pappa ai due amici ma venni nuovamente
    attaccata dallo stesso gatto in modo molto aggressivo. A breve la mia amica
    parte, in questi ultimi mesi non ho più avuto occasione di veder il gatto e
    vorrei consigli su come comportarmi. Grazie


    Risposta: Cara lettrice,
    ti consiglio di entrare a casa della tua amica dopo esserti
    spruzzata addosso il Felifriend, un prodotto a base di feromoni, che ti
    aiuterà ad affrontare il gatto spaventato rendendoti più amichevole. Non
    fare scatti o gesti bruschi. Se non vuole socializzare con te, non forzare
    le cose: limitati a pulire le loro lettiere, cambiare l'acqua e dare il cibo
    fresco. Se vuoi puoi offrire degli appetitosi snack come rinforzo positivo.
    A presto
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    Gatto molto aggressivo
    Buonasera,

    il mio micio ha 5 anni e mezzo. Non ci sono altri animali in casa e vive solo con
    me. È sempre stato un gatto di carattere e tutte le volte che qualcuno mi
    consigliava di sgridarlo per educarlo e per renderlo meno aggressivo ottenevo
    l'effetto opposto, quindi cui ho smesso di gridare e per calmarlo chiudo una porta
    di casa lasciandolo poi uscire quando è più calmo . Da qualche tempo è difficile
    "metterlo a letto". Mi chiede tantissimo cibo (è un gatto grosso ma ancora non
    proprio grasso pur essendo castrato e avendo le frange sotto la pancia; come cibo
    mangia il C/D per problemi di struvite) e quando mi stendo a letto mi assalta,
    tirando anche fuori le unghie e ficcandole con forza nelle braccia. Difficile
    mantenere la calma, non sgridarlo e non urlargli perché mi scarica addosso una forte
    aggressività, ma seguendo i suoi consigli ci sto provando. In altri momenti è molto
    calmo, viene sulla mia pancia, "fa la pasta" e si accoccola. Non ha mai molto
    gradito le carezze, ma si lascia dare tanti affettuosi bacini sulla testa. La sera
    gioco con lui, ma non sempre ho molta energia e lui si arrotola vicino a me davanti
    alla tv per poi iniziare l'assalto prima che chiuda la luce. Ieri ha anche fatto la
    pipì fuori dalla lettiera su un asciugamano che era caduto per terra. Ha dei
    problemi?

    Cosa posso fare per lui e per rendere più facile la nostra convivenza?


    Risposta: Caro lettore,

    capisco la situazione e la tua preoccupazione. Ti consiglio di giocare
    con il tuo gatto utilizzando uno stuzzicamicio o un nastro o un laccio di scarpe per
    non rischiare che attacchi le mani con le unghiate. Lascia il cibo a disposizione,
    scegliendo una qualità meno nutriente ma che lo sazi di più. Inoltre, per
    l'aggressività, somministra una capsula al giorno di Zylkene da 75 mg per almeno un
    mese, un integratore nutrizionale a base di latte, ma privo di lattosio, senza
    controindicazioni ed anallergico, acquistabile presso una farmacia veterinaria.

    A presto

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    Cattivo stato di un gatto
    Gentile comportamentalista,

    le scrivo per avere delle informazioni sul comportamento dei gatti che scappano da
    casa. Morgana, la mia gatta di tre anni è scappata quindici giorni fa. Non era
    sterilizzata e non essendo mai uscita dall'appartamento non aveva il collarino.
    Dopo aver messo vari annunci l'ho ritrovata. La gatta è quasi irriconoscibile,
    ridotta a pelle e ossa e la cosa più straziante è che non risponde ai miei richiami
    e scappa. Oggi mi sono avvicinata con una scatoletta di tonno, ma invece di
    avvicinarsi è scappata a gambe levate. E' possibile che un gatto non riconosca il
    padrone? Quali strategie potrei usare per riuscire a riportarla a casa? Si dice che
    i gatti, quando scappano, dopo qualche giorno ritornano; la mia preoccupazione è che
    non essendo abituata ad uscire e ad esplorare l'ambiente non sia capace di ritrovare
    la strada del ritorno. Come posso fare?

    La ringrazio in anticipo,

    Francesca


    Risposta: Cara Francesca,
    capisco la tua preoccupazione. Sicuramente Morgana è rimasta
    traumatizzata da qualche scontro con altri gatti o per chissà quale altro motivo. Se
    non ti ha riconosciuta è dovuto al fatto che era particolarmente scossa. Vedrai che
    tra qualche altro giorno ritornerà a casa. Dopodichè dalle subito 8 gocce di Rescue
    Remedy, una miscela di Fiori di Bach specifica per i traumi e/o attacchi di panico.

    A presto

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    Gatta che si lecca insistentemente
    Buonasera,
    da parecchi mesi la mia gatta di 6 anni si lecca in continuazione la pancia radendosi così tutto il pelo. L'ho fatta vedere al veterinario e lui dice che è tutto normale, ma ora la zona senza pelo sta aumentando verso l'interno: cosce posteriori e i capezzoli dell'area interessata sono arrossati. Può essere un disturbo comportamentale?
    La ringrazio dell'attenzione e saluto cordialmente.
    Daniela


    Risposta: Cara Daniela, purtroppo l’alopecia provocata dal continuo leccamento della tua gatta è dovuto ad un disturbo comportamentale. Vista la gravità della situazione e la necessità di ulteriori ed indispensabili dati sul tuo caso, gradirei che tu mi contattassi telefonicamente per trovare un rimedio repentino. Puoi chiedere il mio recapito telefonico alla sede centrale o alla sede di Roma dell’Enpa.
    A presto

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    Difficile convivenza tra gatti
    Spett.Le Dr. De Palma,
    vorrei un suo consiglio su come fare andare d'accordo due gatti che ho accolto nella mia casa.
    Si tratta di una gatta sterilizzata di circa 2 anni e di un gatto sterilizzato di circa 4 anni.
    Inizialmente ho accolto la gattina che era stata abbandonata e che aveva chiaramente problemi. Dopo alcuni mesi ho raccolto un gatto perduto o abbandonato, molto socievole e che si è subito affezionato a noi e all'appartamento.
    Purtroppo sono subentrati problemi di convivenza tra i due gatti. Se prima si tolleravano, ora ci sono continui episodi di aggressività soprattutto del maschio nei confronti della femmina.
    La femmina sta pochissimo in casa e viene aggredita quando rientra. Abbiamo cercato di tenerli divisi, ma è praticamente impossibile.
    Nelle stanze da loro usate abbiamo attivato i feromoni sintetici in commercio (Feliway) ma non sono visibili i risultati.
    Chiediamo a lei una gentile consulenza.
    Cordiali saluti
    Giorgio


    Risposta: Caro Giorgio, è molto frequente nei gatti il problema della coabitazione legata alla territorialità. Nonostante siano di sessi opposti, ci sono delle evidenti rivalità. Per questo motivo ti consiglio di continuare con l’uso del Feliway e di acquistare anche il Felifriend a base anch’esso di feromoni. Purtroppo questo prodotto non è ancora in commercio in Italia, ma è ordinabile tramite internet al seguente indirizzo di posta elettronica: contact@ceva.com.
    A presto

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    Gatta che non si abitua a spazi chiusi
    Buongiorno,
    mi sono già rivolta a voi in passato per chiedere consigli e devo nuovamente chiedere aiuto.
    Ho una gatta di circa quattro anni, restia alla vita tra quattro mura. Quotidianamente al mio rientro dal lavoro, l'accompagno nel giardino condominiale dove corre, gioca per circa un'ora e poco più.
    Capita frequentemente che scavi buche nel terreno, vi si rotoli dentro oppure faccia i propri bisogni.
    Questo mi ha creato problemi con gli altri condomini che mi chiederanno i danni per alcune piante rovinate, dicono loro, dalle evacuazioni della gatta.
    Ho provato a portare la bestiola in un giardinetto pubblico distante circa 150/200 metri da casa, cercando di tenerla sotto controllo, con grande ansia da parte mia per il timore di fughe.
    La vedo spaventata e disorientata perchè chiaramente non ha più gli stessi riferimenti.
    Che posso fare per il benessere e la sua tranquillità?
    Come posso trattenerla in casa se soffre così tanto lo stare rinchiusa? Mi chiedo perchè così tante persone siano insensibili al problema degli animali.
    Grazie per l'aiuto.


    Risposta: Cara lettrice, mi dispiace molto che tu abbia dei condomini non amanti degli animali come te. Comprendo, inoltre, il disagio della tua micia ad andare nel giardinetto pubblico perché non sta tranquilla e serena come nel tuo giardino condominiale. Ti consigli, dunque, di tenerla in casa, anche se la micia tenderà ad uscire perché si è abituata. Quindi, proprio per questo motivo è importante che tu “arricchisca l’ambiente” con scatole, scatoloni, tubi, mensole, arrampicatoi e quanto di altro per rendere il tuo appartamento una specie di “casa giochi” in cui la tua amica a quattrozampe possa divertirsi e dare pieno sfogo alla sua energia.
    A presto

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    Gatto che non usa lettiera
    Buongiorno,
    le scrivo per chiederle un consiglio su come posso riabituare il mio gatto ad usare la lettiera. L'ho preso in un negozio che aveva 3 mesi ed ero riuscita ad insegnargli come usare la lettiera. Dopo circa sei mesi, ha iniziato a fare le feci fuori dalla lettiera, ma comunque vicino ad essa mentre le urine le faceva dentro la lettiera. Per risolvere il problema abbiamo provato tutti i tipi diversi di sabbia, abbiamo aggiunto una nuova lettiera e anche molto grande, non usiamo detersivi con ammoniaca, abbiamo provato con i feromoni (feliway) ma non è servito a nulla. Escludo i problemi di salute perchè è stato visitato più volte anche di recente dal veterinario.
    Noi adoriamo il nostro gatto, ma la situazione è molto pesante; tra l'altro adesso penso sia in calore e inizia a fare anche gli spruzzi in giro, ma questo problema spero si risolva con la castrazione.
    Valentina.


    Risposta: Cara Valentina, comprendo il tuo disagio nel gestire la situazione, visti i tuoi sforzi nel risolvere il problema. Ti suggerisco di chiedere alla sede centrale o alla sede di Roma dell’ENPA il mio recapito telefonico per parlarne con maggiore approfondimento.
    A presto

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    Comportamento strano di un gatto
    Gentile dottoressa,
    ho una gattina di tre anni che da circa un mese ha iniziato a defecare fuori dalla cassetta. Apparentemente sta bene: gioca, mangia normalmente, ma quando va in cassetta a defecare si comporta in modo strano: inizia e poi, a metà dell’opera, scappa via correndo come se giocasse, depositando in giro per casa il resto delle feci non ancora emesse, come se non avesse tempo da perdere in cassetta. L’analisi delle feci è negativa, non c’è stato nessun cambiamento in casa. Che è successo?
    Spero mi possa aiutare perché non so proprio cosa fare.
    Grazie Silvia


    Risposta: Cara Silvia, dal tuo racconto posso dedurre che la tua gatta abbia dei problemi con la lettiera in questione. Rifletti su dove è posizionata e se c’è qualche elemento di disturbo. Comunque sia ti suggerisco di pulirla più spesso, utilizzando una sabbia molto fine e possibilmente aggiungere un’ulteriore lettiera. Ricordati che il luogo ideale è un posto al buio o in penombra dove la tua micia non possa essere disturbata. Per altre informazioni su questo argomento, puoi leggere il mio articolo sulle eliminazioni inappropriate all’inizio di questa rubrica.
    A presto

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    Si strappa il pelo
    Gentile Dottoressa,
    Le scrivo perchè ho bisogno di un Suo consiglio. Ho una gattina, si chiama Aysha, ha 7 anni ed è la gioia della nostra casa: le diamo tutte le cure e tutto l'amore possibili, la casa è il suo regno, Le sembrerà un'esagerazione ma è veramente la luce dei nostri occhi. Il problema è che da tre anni a questa parte soffre di una malattia che il veterinario che l'ha in cura non ha esitato a definire di carattere psicologico. Aysha lecca e morde il pelo del suo pancino e delle zampine anteriori fino a strapparselo, lasciando la cute totalmente glabra. Ansia, dice il nostro medico che ci ha anche consigliato di giocare molto con lei (cosa che già facciamo, glielo assicuro) e di procurarle delle distrazioni. Non c'è modo di farla smettere. Può aiutarmi?
    La ringrazio anticipatamente di un Suo eventuale riscontro e Le invio i miei più cordiali saluti.
    Maria


    Risposta:
    Risposta: Cara Maria, prima di tutto devi fare delle analisi specifiche per escludere qualsiasi problema fisiologico, purtroppo la semplice visita ambulatoriale non è sufficiente. Ti posso consigliare di evitarla e ignorarla (magari andate in un’altra stanza). Inoltre procurati quanto prima il Feliway ed il Felifriend, prodotti a base di feromoni specie- specifici per i gatti, che facilitano il miglioramento comportamentale. Ma a prescindere ti suggerisco di consultare un veterinario comportamentalista perché, in casi come il tuo, è necessario uno psicofarmaco per la risoluzione del problema.
    A presto

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    Gatto aggressivo verso proprietaria
    Gentilissima Dottoressa,
    Spero tanto mi possa aiutare. Sono proprietaria di un gatto di 8 anni dal nome Ercole che ho allevato fin da quando aveva cinque giorni. Un gattino dalla salute molto problematica visto che è stato allattato da me al biberon perchè la mamma non lo voleva. Nel passato ha avuto un ictus molto brutto dal quale però è guarito anche se all'inizio con problemi di vista, udito e moto, sinusiti e problemi della pelle e soffre attualmente di artrosi. Le scrivo per il comportamento anomalo che sta avendo in questi giorni. Abituato al primo cane, ormai morto da due anni, stenta ad abituarsi al cane di famiglia che viene a trovarci qualche volta. Durante le ferie, per lasciare libera la famiglia, il cagnolino è rimasto a casa nostra ben separato da Ercolino, ma con periodi di vita in comune ben accettati da tutti e due. Improvvisamente domenica passata Ercolino, il gatto, ha dato in escandescenze vedendo il cagnolino, attaccandomi, non il cane, ma me, in modo molto cattivo, aggressivo, soffiando, volendo mordermi e segregandomi in bagno per più di un'ora. Ovviamente tutto il resto della serata è stato un continuo brontolamento e prove di attacco a mio carico per cui siamo rimasti separati e le confesso che ho avuto moltissima paura, malgrado io ami molto gli animali e tenti in tutti i modi di aiutarli ed accudirli. Il veterinario mi ha consigliato di non fare mai più venire in casa il cane con grossi problemi ma ormai le vacanze sono quasi finite. Ieri sera ho portato Ercole anche dal dottore che si occupa di lui, ma non ha potuto neanche vaccinarlo, gli ha potuto solo sentire il cuore. Comunque malgrado l'assenza del cane da casa anche in questi giorni, la tigre ha adottato un atteggiamento molto strano, guardingo, di attacco per qualsiasi cosa, con rossori alle orecchie ed al naso, sgranando gli occhi brontolando miagolando tanto e che ho una paura terribile e non gli giro mai le spalle. Il nostro veterinario non sa consigliarci un farmaco adeguato per calmarlo a parte un leggero sedativo che potrebbe fargli male e mi domando se questo è un sintomo di stress. Esistono anti-depressivi per i gatti? Voglio molto bene al mio piccoletto e vorrei tornasse il gattino di sempre. Potrebbe avere avuto un ulteriore ictus? Potrebbe inviarmi un consiglio.?
    Ringraziandola molto Le invio distinti saluti.
    Flavia


    Risposta: Cara Flavia, ti suggerisco di interpretare accuratamente i segnali del tuo gatto per evitare situazioni di conflitto e rischiare di aumentare lo stress oltre che per identificare le situazioni nelle quali il benessere del gatto non viene rispettato e che possono poi contribuire alla comparsa di problemi comportamentali. Cerca di farlo vivere in un ambiente sufficientemente stimolante, arricchendo l’ambiente con mensole, scatoloni, arrampicatoi ed altro e procurati anche un dispenser: tutto per soddisfare i suoi bisogni fondamentali (l’alimentazione e il movimento). Non sgridarlo e punirlo. Stimola la sua innata voglia di giocare con gli stuzzicamicio per scaricare il suo istinto predatorio evitando di essere graffiata e morsa. Ti suggerisco infine di procurarti il Felifriend tramite internet, un prodotto a base di feromoni che stimola la voglia di fare amicizia. Una volta spruzzato sulle tue mani e fatto evaporare fatti annusare dal tuo gatto, dopodichè comincia a massaggiarlo. Fai fare lo stesso al tuo veterinario per le visite ambulatoriali. Ti ricordo che il Felifriend si può applicare anche sugli animali, quindi nebulizzalo anche sul cane che Ercole proprio non può vedere.
    A presto

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    Randagio diffidente
    Buongiorno,
    è la prima volta che vi rivolgiamo un quesito e non sappiamo quale sia la formula più corretta per esporvi il nostro problema, che è tutto tranne che semplice! Abbiamo una adorabile gattina siamese trovata a settembre 2005: all'epoca cercammo il suo fantomatico proprietario con volantinaggio e segnalazione negli esercizi "strategici" in paese, ma nessuno la reclamò e noi, amanti degli animali da sempre (da sempre nelle nostre famiglie di origine abbiamo avuto cani e gatti), pur non trovandoci allora nelle condizioni ottimali per occuparci di un animale (non molto presenti in casa, piccolo giardino in paese, troppo vicino alla strada per lasciare un animale in libertà), decidemmo di tenerla con noi, scoprendo che il siamese non è quel gatto "sofisticato e altezzoso" che avevamo sempre creduto, ma al contrario è dolcissimo, affettuosissimo, simpaticissimo, giocherellone, chiacchierone e chi più ne ha più ne metta! La sua smania di aria aperta e curiosità sono state conciliate con uno stratagemma incredibilmente ben accetto: collare e guinzaglio e lunghe passeggiate insieme nel week-end!
    Quest'estate, al momento di andare in ferie, la nostra piccola è stata affidata ai miei genitori, che lei conosce perchè frequentano spesso casa nostra, con loro ha un rapporto affettuoso. Ci pianse il cuore nel portarla in montagna perchè comunque l'ambiente era completamente nuovo per lei, ma già dopo la prima notte si era ambientata benone. Purtroppo, a causa di un incidente che l'ha fortemente spaventata, Minù è scappata gettandoci nella disperazione. Tappezzato il paese di volantini, battuto con uno straziante passaparola, dopo 40 giorni siamo riusciti ad individuarla grazie alla solidarietà di tutti, e a riacciuffarla, con conseguente commozione e baci reciproci (ed anche qui abbiamo avuto conferma di tutto ciò che nel frattempo abbiamo imparato sui siamesi, ovvero di quanto si affezionino al padrone - la notte del ritrovamento resterà indelebile nei nostri cuori).
    Il ritrovamento di Minù è avvenuto soprattutto grazie alla segnalazione - circa 10 gg dopo la sua scomparsa - da parte di un raro e prezioso amante degli animali che da sempre lascia, vicino alla propria casa, cibo a disposizione dei randagi e selvatici, il quale ci segnalò un gatto siamese spaventatissimo che da qualche giorno si avvicinava alla ricerca disperata di cibo. Ci disse: Povero micio è spaventatissimo! Se solo si accorge che siamo alla finestra a guardarlo, fugge terrorizzato! In 22 anni che abito qui, ne ho visti passare tanti di gatti, ma un siamese non l'avevo mai visto, finché voi non avete perso il vostro! Nessuno poteva immaginare che nello stesso paesiello della Val Chisone e negli stessi giorni fosse scomparso un gatto siamese e ne fosse comparso un altro: doveva assolutamente trattarsi dello stesso gatto. Eppure quando, dopo un mese di appostamenti, siamo riusciti a catturarlo (con la gabbietta da cattura prestata dagli amici volontari del rifugio per cani e gatti della nostra città), noi stessi stentavamo a credere che quel gatto siamese, fortemente dimagrito e con il pelo sbiadito e arruffato fosse la nostra piccola.. In che condizioni! Eppure quei lineamenti e quel musetto... sembrava proprio lei! Consultato il veterinario, che ci disse di non guardare al colore, che a causa dello spavento, dello stress, delle terribili condizioni poteva essere molto degenerato, pur non essendo sicuri che si trattasse della nostra micina, non ce la sentimmo di liberare quel micio che ci guardava stravolto dalla paura, e decidemmo di portarlo a casa, con il cuore a pezzi nel pensare che la nostra piccola fosse così traumatizzata da non riconoscerci nella maniera più totale, e sicuri che, quand'anche non fosse stata lei, meritava sicuramente qualcosa di meglio che affrontare freddo, stenti e terrore per chissà quanto ancora...
    Quello stesso giorno ci arrivò la segnalazione che poi si rivelò decisiva per acciuffare Minù, quella vera! Con il lieto fine che abbiamo sognato per 40 lunghissimi giorni!
    Ma il micione è ancora con noi, e vorremmo che anche per lui ci fosse un lieto fine.
    In montagna, neanche a dirsi, nessuno lo aveva mai cercato prima di allora, figurarsi se qualcuno lo ha reclamato dopo!
    Fisicamente si è ripreso benone, mangia volentieri e si è fatto un bel gattone, ha imparato nel giro di una settimana ad usare la cassettina per i suoi bisogni (finora sono riuscita solo a fare analizzare le feci, da cui risulta in buona salute), ma se ne sta sempre nascosto (per ora vive ancora in cantina e garage) guardandoci pieno di diffidenza (nei suoi occhi non c'è più terrore, tranne un po' di panico se tentiamo di avvicinarci troppo), è da un mese con noi e non ha mai emesso un suono: né il giorno che l'abbiamo catturato, né durante il viaggio per tornare a casa, né di notte, né quando tentiamo l'incontro con Minù.
    Non sappiamo come comportarci per avvicinarlo.... osservandolo di nascosto da una finestrella che si affaccia sulla cantina, sembra tranquillo, un po' annoiato - ma guai se si accorge che c'è qualcuno che lo sta guardando: si irrigidisce e lentamente con lo sguardo cerca la via di fuga più rapida e "protetta". Lasciandogli delle palline, a volte le troviamo spostate, come se ci avesse giocato, alcuni cartoncini sono visibilmente "sfregati" sugli spigoli, come se si fosse "autococcolato" come fanno i gatti che strofinano il muso e i denti sugli spigoli... ma con l'essere umano, proprio non c'è storia!
    Se può esservi utile, Matisse (il nostro nuovo amico) dovrebbe essere giovane: abbiamo scoperto che il siamese raggiunge la colorazione definitiva verso i 18 mesi, e lui un mese fa, oltre ad essere notevolmente più piccolo, era molto più chiaro: diciamo che tutto il corpo era tinta crema con gli "stivaloni" e il musetto color cioccolato fondente, mentre ora, oltre ad essere notevolmente più "pasciuto", il pelo è più bello (prima sembrava una vecchia maglia di pile, tutta a pallini) ed il colore tende più al tinta sabbia/tinta tortora, con striature più scure sulle cosce e una sorta di striscia appena più scura sulla colonna vertebrale, e le zampe ed il muso sono più scure di prima, come caffé nero. Questo ve lo segnaliamo, pur sapendo che anche le condizioni dell'ambiente e l'alimentazione possono aver inciso sul cambiamento. Altro particolare, non "segna" il territorio (fortunatamente) come fanno i maschi adulti. Il nostro appello riguarda il suo comportamento e il nostro rapporto: non sappiamo proprio cosa fare!
    Finora abbiamo solo cercato di rassicurarlo e coccolarlo con la voce, il cibo, prendendoci cura di lui con una cassettina sempre pulita ed una coperta calda ora che la temperatura scende. Gli abbiamo somministrato per 3 settimane circa 8-10 gocce al dì di Rescue Remedy (soluzione omeopatica), ma senza risultati apprezzabili. Non sappiamo se "forzare la mano" o se esista qualche rimedio (farmacologico o naturale) che possa aiutarci ad avvicinarlo evitandogli ulteriori traumi, ma permettendogli di capire che vogliamo solo il suo bene, che non si limita solo al cibo ma anche a tante coccole, tanto affetto ed una simpatica amica con cui dividere le giornate, anche se per il momento lei è un po' gelosa, ma prevale la curiosità di cercarlo ed avvicinarlo.
    Concludiamo questa premessa chilometrica chiedendovi se c'è un'indicazione di comportamento o una terapia che ci permetta di conquistare il nostro Matisse. Non sappiamo come funzioni il vostro sistema di risposta: ovviamente siete autorizzati a ridurre ai minimi termini il nostro quesito per eventualmente inserirlo nelle FAQ, se lo riterrete di interesse. Abbiamo voluto raccontarvi per filo e per segno la nostra storia per fornirvi ogni possibile dettaglio che possa permettervi di individuare la situazione e di suggerirci un comportamento per conquistare la fiducia di Matisse.
    Ringraziandovi in anticipo, vi salutiamo cordialmente.
    Claudio e Federica


    Risposta: Buongiorno,
    è la prima volta che vi rivolgiamo un quesito e non sappiamo quale sia la formula più corretta per esporvi il nostro problema, che è tutto tranne che semplice! Abbiamo una adorabile gattina siamese trovata a settembre 2005: all'epoca cercammo il suo fantomatico proprietario con volantinaggio e segnalazione negli esercizi "strategici" in paese, ma nessuno la reclamò e noi, amanti degli animali da sempre (da sempre nelle nostre famiglie di origine abbiamo avuto cani e gatti), pur non trovandoci allora nelle condizioni ottimali per occuparci di un animale (non molto presenti in casa, piccolo giardino in paese, troppo vicino alla strada per lasciare un animale in libertà), decidemmo di tenerla con noi, scoprendo che il siamese non è quel gatto "sofisticato e altezzoso" che avevamo sempre creduto, ma al contrario è dolcissimo, affettuosissimo, simpaticissimo, giocherellone, chiacchierone e chi più ne ha più ne metta! La sua smania di aria aperta e curiosità sono state conciliate con uno stratagemma incredibilmente ben accetto: collare e guinzaglio e lunghe passeggiate insieme nel week-end!
    Quest'estate, al momento di andare in ferie, la nostra piccola è stata affidata ai miei genitori, che lei conosce perchè frequentano spesso casa nostra, con loro ha un rapporto affettuoso. Ci pianse il cuore nel portarla in montagna perchè comunque l'ambiente era completamente nuovo per lei, ma già dopo la prima notte si era ambientata benone. Purtroppo, a causa di un incidente che l'ha fortemente spaventata, Minù è scappata gettandoci nella disperazione. Tappezzato il paese di volantini, battuto con uno straziante passaparola, dopo 40 giorni siamo riusciti ad individuarla grazie alla solidarietà di tutti, e a riacciuffarla, con conseguente commozione e baci reciproci (ed anche qui abbiamo avuto conferma di tutto ciò che nel frattempo abbiamo imparato sui siamesi, ovvero di quanto si affezionino al padrone - la notte del ritrovamento resterà indelebile nei nostri cuori).
    Il ritrovamento di Minù è avvenuto soprattutto grazie alla segnalazione - circa 10 gg dopo la sua scomparsa - da parte di un raro e prezioso amante degli animali che da sempre lascia, vicino alla propria casa, cibo a disposizione dei randagi e selvatici, il quale ci segnalò un gatto siamese spaventatissimo che da qualche giorno si avvicinava alla ricerca disperata di cibo. Ci disse: Povero micio è spaventatissimo! Se solo si accorge che siamo alla finestra a guardarlo, fugge terrorizzato! In 22 anni che abito qui, ne ho visti passare tanti di gatti, ma un siamese non l'avevo mai visto, finché voi non avete perso il vostro! Nessuno poteva immaginare che nello stesso paesiello della Val Chisone e negli stessi giorni fosse scomparso un gatto siamese e ne fosse comparso un altro: doveva assolutamente trattarsi dello stesso gatto. Eppure quando, dopo un mese di appostamenti, siamo riusciti a catturarlo (con la gabbietta da cattura prestata dagli amici volontari del rifugio per cani e gatti della nostra città), noi stessi stentavamo a credere che quel gatto siamese, fortemente dimagrito e con il pelo sbiadito e arruffato fosse la nostra piccola.. In che condizioni! Eppure quei lineamenti e quel musetto... sembrava proprio lei! Consultato il veterinario, che ci disse di non guardare al colore, che a causa dello spavento, dello stress, delle terribili condizioni poteva essere molto degenerato, pur non essendo sicuri che si trattasse della nostra micina, non ce la sentimmo di liberare quel micio che ci guardava stravolto dalla paura, e decidemmo di portarlo a casa, con il cuore a pezzi nel pensare che la nostra piccola fosse così traumatizzata da non riconoscerci nella maniera più totale, e sicuri che, quand'anche non fosse stata lei, meritava sicuramente qualcosa di meglio che affrontare freddo, stenti e terrore per chissà quanto ancora...
    Quello stesso giorno ci arrivò la segnalazione che poi si rivelò decisiva per acciuffare Minù, quella vera! Con il lieto fine che abbiamo sognato per 40 lunghissimi giorni!
    Ma il micione è ancora con noi, e vorremmo che anche per lui ci fosse un lieto fine.
    In montagna, neanche a dirsi, nessuno lo aveva mai cercato prima di allora, figurarsi se qualcuno lo ha reclamato dopo!
    Fisicamente si è ripreso benone, mangia volentieri e si è fatto un bel gattone, ha imparato nel giro di una settimana ad usare la cassettina per i suoi bisogni (finora sono riuscita solo a fare analizzare le feci, da cui risulta in buona salute), ma se ne sta sempre nascosto (per ora vive ancora in cantina e garage) guardandoci pieno di diffidenza (nei suoi occhi non c'è più terrore, tranne un po' di panico se tentiamo di avvicinarci troppo), è da un mese con noi e non ha mai emesso un suono: né il giorno che l'abbiamo catturato, né durante il viaggio per tornare a casa, né di notte, né quando tentiamo l'incontro con Minù.
    Non sappiamo come comportarci per avvicinarlo.... osservandolo di nascosto da una finestrella che si affaccia sulla cantina, sembra tranquillo, un po' annoiato - ma guai se si accorge che c'è qualcuno che lo sta guardando: si irrigidisce e lentamente con lo sguardo cerca la via di fuga più rapida e "protetta". Lasciandogli delle palline, a volte le troviamo spostate, come se ci avesse giocato, alcuni cartoncini sono visibilmente "sfregati" sugli spigoli, come se si fosse "autococcolato" come fanno i gatti che strofinano il muso e i denti sugli spigoli... ma con l'essere umano, proprio non c'è storia!
    Se può esservi utile, Matisse (il nostro nuovo amico) dovrebbe essere giovane: abbiamo scoperto che il siamese raggiunge la colorazione definitiva verso i 18 mesi, e lui un mese fa, oltre ad essere notevolmente più piccolo, era molto più chiaro: diciamo che tutto il corpo era tinta crema con gli "stivaloni" e il musetto color cioccolato fondente, mentre ora, oltre ad essere notevolmente più "pasciuto", il pelo è più bello (prima sembrava una vecchia maglia di pile, tutta a pallini) ed il colore tende più al tinta sabbia/tinta tortora, con striature più scure sulle cosce e una sorta di striscia appena più scura sulla colonna vertebrale, e le zampe ed il muso sono più scure di prima, come caffé nero. Questo ve lo segnaliamo, pur sapendo che anche le condizioni dell'ambiente e l'alimentazione possono aver inciso sul cambiamento. Altro particolare, non "segna" il territorio (fortunatamente) come fanno i maschi adulti. Il nostro appello riguarda il suo comportamento e il nostro rapporto: non sappiamo proprio cosa fare!
    Finora abbiamo solo cercato di rassicurarlo e coccolarlo con la voce, il cibo, prendendoci cura di lui con una cassettina sempre pulita ed una coperta calda ora che la temperatura scende. Gli abbiamo somministrato per 3 settimane circa 8-10 gocce al dì di Rescue Remedy (soluzione omeopatica), ma senza risultati apprezzabili. Non sappiamo se "forzare la mano" o se esista qualche rimedio (farmacologico o naturale) che possa aiutarci ad avvicinarlo evitandogli ulteriori traumi, ma permettendogli di capire che vogliamo solo il suo bene, che non si limita solo al cibo ma anche a tante coccole, tanto affetto ed una simpatica amica con cui dividere le giornate, anche se per il momento lei è un po' gelosa, ma prevale la curiosità di cercarlo ed avvicinarlo.
    Concludiamo questa premessa chilometrica chiedendovi se c'è un'indicazione di comportamento o una terapia che ci permetta di conquistare il nostro Matisse. Non sappiamo come funzioni il vostro sistema di risposta: ovviamente siete autorizzati a ridurre ai minimi termini il nostro quesito per eventualmente inserirlo nelle FAQ, se lo riterrete di interesse. Abbiamo voluto raccontarvi per filo e per segno la nostra storia per fornirvi ogni possibile dettaglio che possa permettervi di individuare la situazione e di suggerirci un comportamento per conquistare la fiducia di Matisse.
    Ringraziandovi in anticipo, vi salutiamo cordialmente.
    Claudio e Federica

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    Gatta anziana dorme nella lettiera
    Salve,
    Abbiamo una gatta di 17 anni apparentemente in buona salute. Avendo un giardino le abbiamo aperto una gattaiola nella saracinesca del box per lasciarla libera di entrare/uscire come e quando vuole. In tal modo la sera senza bisogno di chiamarla la trovavamo nella sua cesta. Negli ultimi inverni a causa dell'età passava gran parte del tempo nella sua cesta così che durante la notte chiudevamo la gattaiola in modo che fossimo sicuri che non uscisse e prendesse freddo e di conseguenza predisponevamo la sua lettiera. Tutto bene sino a due mesi or sono quando
    ci siamo accorti che usciva dalla gattaiola ma non entrava. Per cui abbiamo preso l'abitudine verso
    sera di ritirarla noi ma ci siamo accorti che non entrava più nella sua cesta e preferiva dormire su uno zerbino. Abbiamo provato a cambiarle più di una cesta ma, a parte una notte o due, poi la rifiutava decisamente preferendo dormire, prima sul nudo pavimento, poi quando abbiamo predisposto la sua lettiera, nella stessa. In un primo tempo ne usciva una volta usata (restando di fianco ad essa) adesso vi rimane o vi dorme anche se è sporca nonostante abbia a disposizione
    ben tre ceste di varie dimensioni con tutti i comfort. Negli ultimi tempi è diventata alquanto sorda e, oltre questo comportamento anomalo, segnaliamo anche una tendenza nervosa a pulirsi continuamente.
    Grazie per l'eventuale risposta
    Patrizia e Piero



    Risposta: Cari Patrizia e Piero, credo proprio che vista l’età e i comportamenti che sta attuando ultimamente la micia ci troviamo davanti alla cosiddetta depressione d’involuzione. In parole povere, si tratta di uno stato depressivo cronico che colpisce i gatti anziani e quindi sono presenti i sintomi visti prima, con l’aggiunta di uno stato confusionale legato all’invecchiamento: oltre ad andare a dormire in luoghi non idonei (es. nella lettiera, sotto la pioggia ed altro), inoltre il gatto rifiuta di uscire di casa o non vuole rientrare. La terapia consigliata, in genere, purtroppo, è farmacologica, perciò fatevi consigliare dal veterinario comportamentalista di fiducia il tipo di farmaco da adottare. Ma, ad ogni buon modo, è molto importante, una volta migliorate le condizioni, reinserire il gatto nel suo ambiente e far in modo che il proprietario recuperi la sua relazione con l’animale che può essersi deteriorato anche per l’utilizzo di punizioni. Quindi siate pazienti e premurosi non la sgridate e non punitela mai.
    A presto

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    Sporca fuori posto senza motivo
    Gent.ma Dott.de Palma,
    Conviviamo, io ed il mio compagno, con un gatto di razza europea, Achille, da marzo di quest'anno. Il gatto ha ormai 9 mesi, non è stato castrato e lo teniamo in regime di semilibertà: la sera cioè, lo facciamo rientrare in casa e, per la notte, lo chiudiamo in una stanzetta dove ha sempre acqua, cibo e la sua lettiera pulita. Lo amiamo molto, lo accarezziamo spesso e penso che lui ci ricambi, visto che ci vuole stare sempre vicino (quando l'abbiamo preso aveva poco più di un mese); inoltre ci strofina e ci lecca spesso, oltre che dormirci beatamente addosso. Sembra inoltre che goda di ottima salute, visto che mangia con appetito, gioca e caccia. Il problema è che ora ha iniziato a defecare fuori dalla lettiera o tra il bordo di essa ed il pavimento ed, in ogni caso non ricopre le sue feci, cosa che proprio non capisco. Lo trattiamo benissimo, non lo viziamo con il cibo ma ha comunque scelta tra umido o secco a volontà. Non abbiamo altri animali, né bambini e riceviamo ospiti solo qualche volta. Infine ultimamente non c'è stato nessun cambiamento particolare in casa, nell'arredamento o nel nostro comportamento verso di lui. Da cosa può dipendere dunque questo suo disagio? E poi fa una puzza terribile, che rimane per giorni e giorni, anche se io pulisco tutto subito con un forte detersivo. Da notare che non ha mai spruzzato orina in casa, mentre ha fatto la pipì fuori dalla lettiera in tutto per due volte, un paio di mesi fa. La ringrazio, Laura


    Risposta: Cara Laura, devi considerare che il tuo gatto sta crescendo ed ha altre esigenze. Quindi ti consiglio di inserire una nuova lettiera e leggere l’articolo che ho scritto proprio su questo argomento dal titolo “Eliminazioni inappropriate” che troverai all’inizio della mia rubrica.
    A presto

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    Gatto che alterna calma ad aggressività
    Gentile dottoressa,
    abbiamo consultato il suo sito e letto cose molto interessanti, le spiego brevemente la nostra situazione. Abbiamo da circa 9 mesi un maschio Maine coon brown tabby che si chiama Orazio e che ora ha 11 mesi. E' un bellissimo esemplare comperato in un allevamento serio con tanto di iscrizione e certificato. Il nostro Orazio alterna momenti di coccole e affettuosità ad aggressività incontrollabile, in particolare con me, presumi perché io sia una donna. Spesso mi attacca preferisce i piedi e le gambe e non sopporta se mi vede con qualche cosa in mano. Abbiamo pensato di farlo castrare. Non ha ancora marcato il territorio, ma spesso mentre spinge con le zampe e fa le fusa, si strofina e bagna il punto dove è appoggiato.
    L'allevatrice dice che ha accettato mio marito come maschio dominante e me come la femmina e quindi mi mordicchia e mi attacca come quando cerca la femmina della sua razza.
    A volte ho paura perchè non riesco a gestirlo, è diventato molto pesante e grande. Ora Orazio è qui con me che dorme e fa le fusa e mi sembra impossibile che tra qualche ora si trasformerà.
    Come possiamo risolvere questa situazione? Ha un riferimento su
    Treviso per consultare qualche comportamentalista? Possiamo fissare un appuntamento telefonico con lei?
    Grazie.
    Barbara


    Risposta: Cara Barbara, capisco il tuo disagio e comprendo il tuo timore di essere aggredita dal tuo amico a quattrozampe. Ti suggerisco di utilizzare i prodotti a base di feromoni quali il Feliway ed il Felifriend che ti aiuteranno a rendere più pacati gli approcci del tuo micione. Per maggiori informazioni puoi leggere il mio articolo che trovi all’inizio della rubrica “Il comportamentalista” dal titolo “La Feromonoterapia come potenziale trattamento nei problemi comportamentali del cane e del gatto”.
    A presto

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    Gatto aggressivo per gelosia
    Salve,
    dopo varie ricerche su internet sono arrivata a voi, vi prego aiutatemi ho un grosso problema con il mio gatto. Prima vi descrivo il gatto: il suo nome è Jafar è un europeo di 9 kg, ha 11 anni ed e castrato. Vive con me da quando aveva 1 mese, è un gatto bellissimo ed era dolcissimo fino a poco tempo fà. Purtroppo mi hanno regalato una gatta persiana di un anno ma non l’ho messa insieme a lui l'ho lasciata nell'appartamento sopra il mio. L'ho lavata perchè era mal curata e poi sono tornata a casa dal mio gatto che immagino abbia sentito il suo odore e mi ha aggredito soffiando e tirando fuori le unghie, come mi ha detto una veterinaria era gelosia così ho dato via la persiana e ho trasferito il mio Jafar nell'appartamento sopra il mio per evitare di essere assalita anche durante la notte mentre dormivo. La veterinaria mi ha detto che nel giro di due o tre giorni si sarebbe calmato e così è stato, l’ho riportato giù a casa ed e tornato tutto come prima ma un pomeriggio dopo essere tornata da casa dei miei che hanno una gattina mi ha assalito di nuovo e ora lo fa tutti i giorni quando vado da sola nell'appartamento di sopra. La cosa che trovo strana è che lo fa solo con me e non con il mio ragazzo. Volevo sapere che fare, non posso vivere così confinata nel mio appartamento e non poter andare sopra visto che ho lo studio d'arte dove lavoro. Attendo risposta.
    Grazie


    Risposta: Cara lettrice, ti consiglio di procurarti tramite internet (www.ceva.com, indirizzo e-mail contact@ceva.com) il Felifriend, un prodotto a base di feromoni. Per maggiori informazioni puoi leggere il mio articolo che trovi all’inizio della rubrica “Il comportamentalista” dal titolo “La Feromonoterapia come potenziale trattamento nei problemi comportamentali del cane e del gatto”. Ricordati di spruzzarti addosso il prodotto, farti annusare dal tuo gatto e poi socializzare con lui accarezzandolo e giocandoci con ad esempio uno stuzzicamicio. Ti suggerisco inoltre di applicare alla presa elettrica dell’appartamento dove hai il tuo studio d’arte il Feliway, un altro prodotto a base di feromoni (www.ceva.com , www.feliway.uk.com).
    A presto

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    Bisogni sul divano e sulla lettiera
    Egregia Dottoressa,
    ho un gattino di 17 mesi razza Maine Coon e da quando ha tre mesi vive con noi sempre nello stesso appartamento, ma da un paio di settimane il gatto fa la pipì sul divano e regolarmente sulla lettiera. Può essere, secondo lei, una forma di protesta? GRAZIE
    Distinti Saluti
    Manuel


    Risposta: Caro Manuel, non penso che si tratti di un dispetto. Infatti credo che il tuo gatto faccia i suoi bisogni sul divano perché la lettiera la trova sporca o maleodorante. Quindi ti consiglio di aggiungere un’altra lettiera aperta e pulirla con una paletta chiusa. Utilizza una sabbietta molto fina e non i cristalli che per i nostri amici a quattrozampe non sono ben graditi. Per ulteriori informazioni puoi leggere l’articolo intitolato “Eliminazioni inappropriate ovvero lo sporcare in casa” che troverai nella prima pagina di questa rubrica.
    A presto

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    Gattina apatica
    Gentile dottoressa, le scrivo in quanto ho appena adottato una gattina di circa tre mesi un po’ strana. Appena l'abbiamo presa abbiamo notato quanto fosse docile (e non ci dispiaceva) anche durante il viaggio in macchina non si lamentava,anzi dormiva!
    Arrivati a casa la micia si è subito accucciata sulle nostre ginocchia a dormire e a farsi coccolare. Non aveva assolutamente paura del nuovo ambiente, sembrava quasi "fregarsene", non l'ha nemmeno perlustrato come ho sempre visto fare dai miei vecchi gatti. Gli unici lamenti sono arrivati quando la si lasciava sola durante la notte. Oggi nonostante la lunga dormita e le tante coccole, però la gattina non gioca , non mangia né beve e non fa i bisogni. Dorme e basta!
    Insomma credo sia strano che una gattina così piccola non giochi e non sia attiva in alcun modo! Abbiamo pensato ad una malattia ma sembra in ottima salute e non troppo magra.
    Cosa possiamo fare? La prego mi dica se è normale e che presto si comporterà come un qualunque cucciolo di gatto, oppure che devo portarla a far vedere da qualcuno.
    Grazie in anticipo!

    Risposta: Cara lettrice, ti consiglio di arricchire l’ambiente con scatoloni, mensole e quanto di altro e stimolare il gioco del tuo cucciolo che soffre quasi sicuramente di uno stato depressivo forse dovuto al distacco precoce dalla mamma. Rendi attiva la sua giornata e non stimolare troppo il sonno, ma la sua attività.
    A presto
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    Randagia aggressiva con gatti di casa
    Buongiorno, spero tanto che possa aiutarmi, perchè ho un "caso felino" per le mani che mi sembra assai difficile, ma non voglio lasciare nulla di intentato, in quanto sono innamorata persa... cosa non si fa per amore?
    Cercherò di essere sintetica: a metà luglio ho raccolto una randagia. Come può immaginare era pelle ed ossa, per di più anche in estro, così ho dovuto farla sterilizzare subito, giusto il tempo di verificare che non avesse problemi di salute e farla mangiare un po'. Una volta operata me la sono portata a casa (prima avevo chiesto ospitalità a mio padre, sperando che lui la tenesse) e qui sono iniziati i guai, perchè io ho già due gatte, una di 8 e una di 13 anni. Io ho provato a mettere in atto tutti i consigli: Feliway a gogò, ma il Felifriend non l'ho trovato, al negozio hanno anche telefonato in magazzino senza risultato. I pasti davanti alla porta chiusa non sono riuscita a farli funzionare: Raja (la randagia) dopo aver spazzolato la sua ciotola si avventava contro la porta chiusa: le mie due, terrorizzate non si avvicinavano neppure alle loro ciotole! Dato che io vivo sola o ero da una parte della porta a cercare di impedire l'assalto post-prandium oppure ero dall'altro lato a cercare di incoraggiare le mie due gatte ad avvicinarsi. Lo scambio dei territori si è rivelato assai destabilizzante sia per l'una che per le altre, inoltre durante i periodi di scambio ostinatamente tutte quante cercavano di ritornare a "casa loro", in qualche
    occasione mi sono sgusciate fra le gambe, trovandosi così a contatto ed è successo il finimondo. Il fatto è che Raja assale qualsiasi animale che vede e le mie due ne sono state spaventatissime. La più sensibile delle due (anche lei ex-randagia e con atteggiamenti che facevano ipotizzare un trauma) aveva le zampette bagnate, mangiava pochissimo fino a smettere del tutto di nutrirsi. A questo punto, disperata, ho chiesto nuovamente ospitalità a mio padre che terrà Raja per un mese, ma non di più. Il termine sta scadendo e ora le chiedo: è opportuno fare un altro tentativo? Se sì, posso tentare in un altro modo? Ho letto da qualche parte che i combattimenti tra femmine non sono mai cruenti, è vero? Se lei reputa che sia inutile tentare nuovamente risparmierò un grosso stress alle mie due gatte, soprattutto alla più fragile.
    Purtroppo Raja ha questa modalità aggressiva che forse in strada le ha salvato la vita, ma ora le fa un cattivo servizio: come posso sperare che trovi casa, che è già difficile per un gattino piccolo e buono? Ha graffiato anche il cane di mio fratello, buonissimo e vecchissimo. Come l'ha visto, alé, gli è saltata addosso. Con le persone è molto affettuosa, anche se all'inizio mordeva senza pietà (è fortissima), ma basta dirle "no!" e smette, è commovente come dimostra obbedienza, ma evidentemente i suoi istinti selvaggi sono molto forti. Ha quasi del tutto smesso di "marcare" con la pipì, cosa che fino ad ora credevo facessero solo i maschi. Non si finisce mai d'imparare. Insomma
    lentamente, sta diventando pressoché civile. Cosa ne pensa? Sarà mai recuperabile?
    L'ultima cosa che farò sarà pensare al gattile, ma finora i tentativi di trovarle un bravo e comprensivo padrone sono falliti. Per la verità non ho trovato neanche un padrone poco bravo, non la vuole nessuno e io che la vorrei non riesco a tenerla. Grazie mille per sua eventuale risposta, o in ogni caso per aver letto tutto! Cari saluti
    Mariagrazia

    Risposta: Cara Mariagrazia, io credo che invece di forzare questa convivenza sia il caso che tu decida di far adottare Raja in quanto avendo già provato vari tentativi e soprattutto vista la reazione aggressiva peggioreresti l’attuale situazione.
    A presto
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    Adottare un compagno per la gatta
    Gentile comportamentalista, possediamo una gatta di tre anni, molto affettuosa e molto affezionata a noi. Abbiamo cambiato casa da cinque mesi e lei si è adattata subito. È più grande dell'altra, ha due terrazzi dove poter passare il tempo all'aperto e Micia ci sembra veramente felice. Ora pensavamo di prendere il secondo gatto, ma volevo avere dei consigli. È meglio un maschio o una femmina? Piccolo o già grande? In più la nostra paura è che Micia possa non prendere bene la cosa. Lei cosa ne pensa? Grazie per l'aiuto. Saluti. Sara e Ricky.

    Risposta: Cari Sara e Ricky, potete tranquillamente adottare un altro gatto possibilmente di sesso opposto e mi raccomando aggiungete altre due lettiere e mettete un dispenser per il cibo. Potete prendere spunto dai miei articoli dedicati ai gatti che trovate in questa rubrica.
    A presto
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    Gatto aggressivo che gioca pesante
    Buonasera,
    ho un grosso problema e non so se lei può aiutarmi. Io ho un micio di 2 anni e 5 mesi intero non castrato che ha sempre avuto nei miei confronti atteggiamenti aggressivi.
    Baudelaire (il micio) è stato abbandonato nel cortile di una casa di un collega alla tenera età di circa 1 mese e mezzo o 2. Erano tre fratellini, due sono morti sulla strada e lui era l'unico diverso a detta del mio collega; io l'ho adottato anche se sapevo che aveva problemi ma non pensavo fino a questo punto, inizialmente era troppo appiccicoso quindi mi hanno prescritto di dargli dei fiori di Bach lui con me gioca pesante, mentre con Marco mio marito è tutto tenero e affettuoso. Stasera senza che io avessi fatto o detto nulla mi ha aggredito procurandomi lacerazioni sul seno, gambe e braccia.
    Io vorrei dire che amo i gatti sin da quando ero piccola . Prima di Baudelaire c'è stato Ziggy.
    Vorrei sapere come posso curare questa aggressività nei miei confronti, sapere se ci sono farmaci o altro da dare per Baudelaire Io sono il nemico e non so perchè. Mio marito non lo vuole più, non si può vivere nell'ansia di sapere se oggi verrai aggredito oppure no. Grazie per la risposta
    Alessia

    Risposta: Cara Alessia, sicuramente il tuo gatto ha capito che con te può giocare “pesante”, quindi se non vuoi farlo adottare da un’altra famiglia, ti consiglio di non giocare con lui più con le mani o gambe ma di usare ad esempio uno stuzzicamicio in modo da dirigere i suoi attacchi sulla codina di questo gioco. Mi raccomando di non gridare o sgridarlo perché lo inciteresti ancora di più a farlo.
    A presto
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    Predilige posti in evidenza vicino la lettiera
    Gentile dottoressa,
    ho letto con attenzione il suo articolo in merito, e vorrei comunque raccontarle il mio caso.
    Ho due gatti, due fratellini sterilizzati, svezzati in casa. Hanno poco più di un anno. Uno dei due non ha mai usato continuativamente la lettiera per la pipì. La usa sempre per i bisogni solidi (anche se da piccolissimo qualche rara volta ha fatto fuori anche il solido), ma in modo molto discontinuo per la pipì. Periodi in cui non la fa mai dentro si alternano a periodi di due-tre giorni, in cui la usa; ma complessivamente da un anno a questa parte non sono mai riuscita a trovare una sistemazione che gli piaccia. Il paradosso è che quando cambio qualcosa (sabbia, posizione della/delle lettiera/e) lui sembra apprezzare per un po', poi ricomincia a segnalarmi che non gradisce!
    Periodi in cui con una lettiera sola si è comportato benissimo; periodi in cui (come ora) con due lettiere non si comporta bene. Sembra gradire un particolare tipo di sabbia, finissima e agglomerante, ma anche la classica Sanicat alla lavanda o inodore gli piace.
    Ultimamente mi sono resa conto che predilige posti bene in evidenza e nelle vicinanze della lettiera. La vasca da bagno è il suo grande amore, così come la zona del corridoio immediatamente davanti alla lettiera (20-30 cm), così ho tolto il coperchio alla lettiera e lui se l'è tenuta finché non l'ho rimesso. In genere scava poco, non copre il solido e fa la pipì in un angolo della lettiera in cui c'è poca sabbia (tanto poi a coprire ci pensa il fratello!), oppure la fa direttamente sul mucchietto di sabbia senza scavare né prima né dopo.
    E' un gatto meravigliosamente affettuoso e socievole, e non so più cosa inventare! Quel che non ho ancora tentato: una lettiera veramente grande. La ringrazio se vorrà rispondermi, anche solo per incoraggiarmi.
    Beatrice



    Risposta: Cara Beatrice, indubbiamente le stai provando tutte. Francamente mi sarebbe piaciuto fare un sopralluogo a casa tua per darti altri suggerimenti per il tuo caso. Comunque fammi sapere in che città abiti per indicarti il nome di un collega a cui puoi rivolgerti. Ad ogni buon modo ti posso consigliare di prendere oltre che una lettiera più grande, di aumentarne il numero ed inserire il Feliway diffusore nella stanza maggiormente frequentata dal gatto.
    A presto
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    Adottare un piccolo felino randagio
    Gentile Dottoressa, la disturbo per un problema che ho con il gatto che ho preso. È un gattino piccolo (avrà circa 40 giorni) era di una cucciolata che vive per strada e io per toglierlo dalla strada, dal freddo e dal cibo precario l'ho catturato con una trappola. Appena l'ho liberato a casa sembrava pazzo. Adesso sono già due giorni che è in casa con me, ma ha tanta paura (infatti non si avvicina), ma abbiamo ottenuto di restare nella stessa stanza, anche se a distanza, scappa e si nasconde sotto il divano, mangia solo se è da solo o se non sente rumori. Ma fino a qui tutto bene... il problema è che passa tutto il giorno e tutta la notte a piangere disperato. Ho provato a farlo smettere mettendo dei peluches sul pavimento, ma non è attirato.
    Secondo lei perchè piange e soprattutto come posso fare per farlo smettere e per abituarlo ad una casa e alle persone?
    Grazie per il suo gentile aiuto.
    Erica



    Risposta: Cara Erica, ti consiglio di comprare in farmacia il Feliway, un prodotto a base di feromoni che serve a tranquillizzare il gatto in un nuovo ambiente e di ordinare su internet il Felifriend (Ceva Vetem) che se spruzzato sulle mani permette al gatto più diffidente di avvicinarsi ed essere accarezzato. Poi per qualsiasi altra informazione puoi leggere il mio articolo sui feromoni che si trova sulla prima pagina di questa rubrica. Vedrai che anche le sue vocalizzazioni diminuiranno. Devi avere un po’ di pazienza.
    A presto
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    Urina da una parte e defeca altrove
    Salve,
    io un gatto di quasi 7 mesi maschio che ha sempre fatto i suoi bisogni nella lettiera. Circa 1 mese fa è stato castrato e, non so se è solo una coincidenza, da allora ha iniziato a sporcare fuori. Ho notato che tende a fare le feci fuori dopo aver urinato nella lettiera, come se l'odore fosse insopportabile; ma soprattutto sporca fuori quando non siamo in casa per molto tempo o la notte e la fa principalmente dietro le porte da cui poi noi rientriamo. castrazione a parte non è cambiato niente nel suo ambiente. Leggendo in giro ho visto che potrebbe essere un problema di solitudine. Vuol dire che dovremo fargli un micio da compagnia?
    Grazie in anticipo per la cortese attenzione
    distinti saluti



    Risposta: Caro lettore, non c’è assolutamente bisogno di adottare un altro gatto per questo motivo. Il tuo gatto, che sta diventando adulto, ha bisogno semplicemente di più lettiere. Infatti in natura i gatti urinano in un luogo e defecano in un altro. Si sono abituati a mal volere alle nostre esigenze. Inoltre sono molto sensibili agli odori. Ho scritto un articolo molto utile sulle eliminazioni inappropriate del gatto, leggilo, lo troverai alla pagina iniziale della mia rubrica.
    A presto
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    Dopo il parto ha spostato i cuccioli
    Ho una bella gatta siamese, mista con angora. Tutto molto facile fino ad oggi, solamente una domanda: ha partorito da tre giorni 5 gattini, il punto é che oggi per la prima volta, li ha portati dalla sua comoda e grande cassa, nel letto, quale é il motivo di questo spostamento? Chiarisco che la cassa sta vicino a noi, in un lato della stanza, tra l’altro molto tranquillo, non ci sono rumori e nessuno la disturba mai...
    grazie
    Clem



    Risposta: Cara Clem, se la mamma ha ritenuto di spostare i suoi piccoli si vede che ha notato che il nuovo ambiente è più sicuro o comunque sia più idoneo alle sue esigenze e a quelle dei piccoli.
    A presto
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    Gatte litigiose tra due fidanzati
    Gentilissima dottoressa De Palma,
    a giugno mi è stata regalata una gattina di due mesi, non potendola tenere io l'ha tenuta il mio fidanzato. Ora avendo trovato una soluzione immobiliare adatta a entrambe l'ho portata con me ed è ormai quasi due mesi che viviamo insieme, ci siamo molto affezionate l'una all'altra. Il mio fidanzato però ha sofferto molto della separazione da lei, e infatti cadendo il suo compleanno ho pensato a mia volta di prenderle una gattina, purtroppo però la mia non la accetta assolutamente.
    Continua a soffiarle incattivita pur essendo spaventata, perchè trema, imperterrita le soffia e le "ringhia" non so cosa devo fare, non parliamo di quando la nuova arrivata mi si avvicina, l'attacca addirittura, è solo un problema di territorio e gelosia o ho qualche speranza di convivenza?
    Cordiali Saluti
    A presto Eleonora



    Risposta: Cara Eleonora, ti consiglio di non punire nessuna delle due gatte, di non stare accanto alle piccole quando sono nervose e si stanno per attaccare ed evitata di stare a loro contatto per 30 minuti circa (il tempo necessario per farle calmare evitando di essere te stessa attaccata). Ti suggerisco di procurarti tramite internet il Felifriend (Ceva Vetem), un prodotto a base di feromoni per facilitare la loro socializzazione (per maggiori informazioni leggi il mio articolo a tal riguardo che trovi su questa rubrica). Inoltre mettile in due trasportino diversi e lasciale a contatto visivo, e poi scambiare i posti.
    Fammi sapere.
    A presto
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    Il nuovo gatto lascia escrementi ovunque mentre fugge dagli altri tre
    Buon giorno ho un problema alquanto grave da risolvere.
    Ho tre gatti presi in diversi periodi i quali dopo i primi giorni di soffi e corse in casa si sono adattati a convivere. Il problema arriva ora: ho dovuto assolutamente prendere in casa un gatto (il quarto), che ha vissuto fino a ora da solo, alla vista degli altri scappa a nascondersi, ma oltre a soffiare perde per tutta la casa i propri escrementi. Capite che il problema è molto serio, vi chiedo un grande aiuto. Esistono delle medicine? Esiste qualcosa?
    In casa ho già il Feliway
    grazie mille
    Viviana

    Risposta: Cara Viviana, più che il Feliway che serve per abituarsi al nuovo ambiente, ti serve il Felifriend perché il tuo problema è quello di far socializzare il nuovo adottato con gli altri tre. Quindi collegati sul sito della Ceva Vetem e ordinalo su internet. Questo prodotto una volta spruzzato su tutti e quattro i gatti li aiuterà a socializzare e fare amicizie.
    A presto
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    Gatti sterilizzati e nuova casa con giardino. Andranno in strada?
    Salve,
    avrei bisogno di un consiglio, ho due gatti maschi sterilizzati, entrambi di cinque anni che sono cresciuti in un appartamento con un grande terrazzo ma non sono mai usciti in strada. Al momento ho la necessità di andare ad abitare in una casa con giardino da cui i gatti avranno la possibilità di uscire in strada. La zona non è particolarmente trafficata ma comunque, specialmente la sera, il pericolo delle macchine esiste, soprattutto a qualche isolato di distanza. Non potendo rinchiudere i gatti in casa saprebbe darmi qualche consiglio su come ridurre al minimo i rischi? Il rischio che si smarriscano o vengano investiti da un'auto è davvero così elevato?
    Grazie
    Valentina

    Risposta: Cara Valentina, dato che i tuoi due gatti sono abituati alla vita di appartamento è molto probabile che non sostino molto nemmeno nel giardino. Cerca di arricchire il nuovo ambiente di casa (mensole, scatoloni, tubi, grattatoi, arrampicatoi, dispenser ed altro) in modo da essere attratti a rimanere all’interno di casa anche se possono avere la possibilità di accedere all’esterno. Ovviamente il rischio c’è sempre, ma in questo modo lo riduci notevolmente.
    A presto
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    Due gatte iniziano a litigare dopo un anno
    Buongiorno,
    ho due gattine che hanno quasi un anno, sono sorelle e le ho prese quando avevano circa due mesi. Sono sempre andate d'accordo fra di loro, ma da una settimana circa non fanno che soffiarsi in continuazione, rincorrersi e ringhiare. Era capitato un episodio simile quando erano state sterilizzate, e lo avevo attribuito al fatto che non si sentissero bene dopo l'operazione, ma adesso inizio a preoccuparmi. Fra l'altro, nei fine settimana le porto a casa di mia mamma, che ha un cane e una gatta di 13 anni: le due gattine con il cane hanno imparato ad andare d'accordo, con la gatta più anziana no perchè lei non le vuole vicino, ma non ci sono mai state zuffe come quelle che stanno succedendo a casa fra di loro. Cosa può essere successo? Devo preoccuparmi?
    Grazie mille per la sua risposta.
    Virginia

    Risposta: Cara Virginia, molto probabilmente si tratta di ansia da coabitazione che può essere dovuta alla “modificazione” di uno dei due gatti, ad esempio dovuto ad odori nuovi a seguito di una visita veterinaria, ma anche all’aspetto nuovo per la toelettatura o un intervento chirurgico. Dalla tua descrizione credo si tratti della fase di scaramuccia: il gatto attivo aggredisce ed insegue il gatto passivo costringendolo a rientrare nel suo territorio ed invadendo i suoi spazi; i combattimenti si fanno sempre più gravi: il gatto si stende in posizione di attacco con graffiature nei luoghi di isolamento e marcature urinarie nei luoghi in cui combattono alla fine della lotta. Ti sconsiglio le punizioni, mentre ti suggerisco di mettere i due gatti a contatto visivo in due trasportino associandolo anche al cibo; puoi anche ricorrere all’ospedalizzazione in due gabbie affiancate a contatto visivo, olfattivo e con lo scambio gabbie. Inoltre arricchisci l’ambiente con mensole per facilitare la fuga di uno dei due. Infine procurati il Felifriend (Ceva Vetem) che puoi ordinare su internet: spruzzalo su entrambi per facilitare la loro socializzazione.
    A presto
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    Il Feliway non si inietta
    Salve
    Mi rivolgo a lei come ultima risorsa per risolvere un problema con una gattina di circa un anno che urina in giro per casa. Lo fa da svariati mesi, primo l'ho imputato al calore, poi alla casa stressante, alla presenza di un gatto maschi di 7 anni, ma continua anche in un'altra casa, senza altri gatti, dopo il calore e anche dopo al sterilizzazione. Ora ho appena finito di traslocare e non posso pensare di ricominciare ad avere la casa invasa di urina e conseguente odore. Ho tentato con il FeliWay, con l'iniezione di ormoni (mi pare) fatta dal veterinario.
    Non mi resta che cercare una comportamentalista, ma non saprei proprio come trovarla in zona Varese. L'unica che ho trovato mi è stata consigliata da un veterinario di zona conosciuto per essere poco preparato, molto frettoloso ed estremamente attratto dal denaro.
    Per favore può darmi un'indicazione?
    Grazie mille
    Gianni

    Risposta: Caro Gianni, comprendo il tuo problema, però non ho ben capito se il veterinario ha iniettato il Feliway, cosa molto improbabile. Comunque applica il Feliway diffusore, aumenta il numero delle lettiere e leggi attentamente l’articolo dedicato alle eliminazioni inappropriate che puoi trovare alla pagina iniziale di questa rubrica.
    A presto
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    Pipì sempre fuori dalla lettiera
    Gentile dottoressa
    il mio gatto Ugo, maschio sterilizzato di 11 anni, ha preso la brutta abitudine di far i suoi bisogni in giro per la casa. ormai sono due anni, ho provato di tutto, a cambiar posto alla lettiera (sempre pulitissima) mettendola dove di solito sporca, a cambiare sabbietta, a cambiare forma e colore della lettiera... è inutile, fa pipì anche a 10 cm dalla cassetta. Cosa posso fare ?
    grazie
    Rosa

    Risposta: Cara Rosa, ti consiglio di leggere attentamente l’articolo che ho scritto a riguardo dell’eliminazione inappropriata del gatto che si trova alla prima pagina della mia rubrica. Ad ogni modo, se il tuo gatto fa le urine in vicinanza della lettiera probabilmente è stato infastidito da te, non volendo, durante la pulizia della lettiera. Puliscila non in presenza del gatto e non fare troppo rumore.
    A presto
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    La gatta si strappa il pelo
    Buongiorno
    ho letto la sua email sul sito dell'Enpa e ho deciso di scriverle. Da un paio settimane ho notato che le mia gatta si strappa il pelo sulla schiena, la mia veterinaria mi ha detto che e un problema psicologico e mi ha consigliato di mettergli il collare elisabettiano, Cosa devo fare?
    Attendo una sua risposta cordiali saluti.

    Risposta: Caro lettore, con molta probabilità è un problema comportamentale, ma non mi hai dato alcuna informazione. Quindi ti prego di riscrivermi dicendomi da quanto tempo attua questo comportamento, se quando è da sola o in compagnia, se ci sono stati dei cambiamenti in casa ed altro. Cerca di darmi il maggior numero di dati sul tuo caso.
    A presto
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    Pulisco subito la lettiera appena fa pipì
    Buonasera,
    Le scrivo per un problema che non riesco a risolvere con il mio gatto Tommaso (Ragdoll) di 2 anni e 7 mesi. Spesso urina fuori dalla lettiera e sempre in tre angoli della casa (vicini). Ho provato di tutto: feromoni, sabbietta, visita dal veterinario, profumi forti sul pavimento (consiglio del veterinario), luce alla presa di corrente, lettiera in luogo appartato buio. Ma niente da fare, urina sempre vicino la lettiera, soprattutto la notte! Le poche volte che urina all'interno della lettiera pulisco immediatamente cambiando la sabbietta.. Premetto che Tommaso è stato castrato a 7 mesi, per appunto evitare che marcasse il territorio. Mi aiuti Lei. Ringrazio in anticipo. Cordiali saluti.
    Cristian

    Risposta: Caro Cristian, quando il gatto urina nella lettiera non pulire immediatamente davanti a lui e non fare troppo rumore. Te lo dico perché Tommaso potrebbe essere stato spaventato o infastidito da un tuo comportamento fatto vicino alla lettiera.
    A presto
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    Coabitazione tra gatti
    Gentile Dott.ssa,
    io ho un micio (castrato) di British Shorthair puro che a dicembre compie 2 anni; siccome di giorno siamo al lavoro e lui soffre un po' di solitudine abbiamo deciso l'altro ieri sera (16/10/2006) di portargli a casa una sorellina (stessa razza pura) che ha 50 giorni. Inizialmente non è stato molto felice, tutt'altro (non mi è mai capitato di sentire un gatto ringhiare, soffiare sì, ma ringhiare!). Adesso dopo due giorni lui le si avvicina tranquillamente e se la bacia tutta; lei è un po' pestifera e lo incita "alla lotta", così finisce che prima la morde senza farle male, ma quando si fa prendere dal nervoso (il che succede frequentemente) la morde per davvero alla gola o alle gambine posteriori. Finora non ci sono state lesioni, ma non so che fare. Litigano sempre. Quando siamo al lavoro li teniamo in stanze separate (o meglio la piccola in bagno e lui ha il resto della casa). Se li tengo separati lei piange e lui a volte cerca a volte si fa i fatti suoi e la lascia piangere; se stanno insieme lui (5,6Kg) gliene fa di ogni, mentre lei gli fa le fusa. Cosa faccio? Mi aiuti per favore.
    Cordialità Tatiana
    Dunque sono riuscita a trovare facilmente il Feliway diffusore, mentre il Felifriend spray è introvabile anche in farmacia... dove si può acquistare? È vero che in Italia non esiste?



    Risposta: Cara Tatiana, ti consiglio di procurarti il Felifriend (Ceva Vetem) tramite internet. Vedrai che massaggiando questo prodotto su entrambi i gatti troverai giovamento nella loro coabitazione.
    A presto
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    Cacca e pipì sul tappeto dei suoceri
    Buon giorno,
    scrivo per avere un parere sul comportamento che il mio gatto sta avendo. Quattro mesi fa abbiamo cambiato casa perché la nostra doveva essere ristrutturata. Siamo andati a casa dei suoceri, uno dei miei due gatti ha cominciato a sporcare sui tappeti facendo cacca e pipì. Pensavo fosse dovuto al fatto che avevo lavato i tappeti con ammoniaca così ho tirato via i tappeti. Adesso ha ripreso a fare la pipì nella vaschetta ma la cacca continua farla sul pavimento. La lettiera viene cambiata spesso e tenuta pulita. Cosa posso fare per convincerlo ha rifarla nella vaschetta?

    Risposta: Caro lettore, ti consiglio di inserire un’altra lettiera e di leggere attentamente l’articolo dedicato alle eliminazioni inappropriate del gatto che troverai alla pagina iniziale di questa rubrica.
    A presto
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    Socializzazione tra vecchia gatta e nuovo arrivato
    Egregio Dottore,
    da 12 anni ho una gatta che vive in appartamento, abbastanza grande (circa 120 mq) con due bei balconi, e sta da sola poche ore al giorno. È stata trovata che aveva circa un mese e mezzo dentro il cofano di un’automobile, dopo che questa aveva viaggiato per ore, quindi potrà immaginare quale difficoltà di ambientamento e si socializzazione ha avuto e si porta ancora tutt’oggi dietro. La settimana scorsa mia madre ha trovato un gattino bianco e nero che ho chiamato Ju, sicuramente abbandonato, che è stato portato immediatamente dal veterinario per curarlo dai vermi, da una congiuntivite piuttosto forte e dall’influenza. Adesso è in casa con noi, ormai è quasi guarito, è vivacissimo, affettuosissimo e simpaticissimo e mi dà tanta gioia, però la mia gatta non l’accetta, isolandosi, soffiandogli ogni volta che lo vede e standogli debitamente alla larga come se avesse paura. Mi sono informato, dal mio veterinario e anche sul vostro sito, su come intervenire per fare in modo che possano convivere almeno per una decina di mesi, in quanto presto andrò a convivere con la mia fidanzata e desidereremo portarcelo con noi (sceglieremo una soluzione con il giardino a costo di svenarci!), però sono comunque dubbioso sulle possibilità di miglioramento della loro convivenza in considerazione che stanno comunque in un appartamento, per cui mi sto informando per darlo ad una famiglia che abbia un giardino e che abbia almeno una persona presente in casa.
    Scusandomi per essere stato prolisso, le chiedevo innanzitutto se è possibile che le cose migliorino tra i due gatti e se conosce o mi consiglia degli stratagemmi o dei criteri che mi permettano di selezionare una famiglia e una casa adatta al gattino, perché mi sento un’enorme responsabilità e non vorrei rovinargli l’esistenza futura.
    Grazie di cuore
    Cordiali saluti
    Davide

    Risposta: Caro Davide, sicuramente ti consiglio di arricchire l’ambiente con mensole, grattatoi, stuzzicamicio, scatoloni e quanto di altro per farlo divertire. Inoltre procurati su internet il Felifriend (Ceva Vetem) da spruzzare su entrambi i gatti per migliorare la loro convivenza, oltre ad applicare il Feliway nella stanza principalmente frequentata da entrambi i gatti. Infine ti suggerisco di metterli in due trasportino a contatto visivo e poi scambiarli di gabbia.
    Fammi sapere come procede.
    A presto
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    Il gatto teme le cure per ipertensione
    Buongiorno,
    sono la proprietaria di un persiano derivato maschio di 9 anni. Da pochi giorni soffre di ipertensione ed ha un rene policistico non ancora in fase critica (questi gli esiti degli esami clinici fatti ieri mattina). La cosa che mi preoccupa è che lui da alcuni giorni ha paura di me, anche prima che iniziassi a fargli 2 volte al giorno le ipodermoclisi di Ringer lattato per favorire la diuresi. Come mi avvicino scappa e si nasconde nella lettiera oppure dietro una tenda. Ho provato oggi a pettinarlo (cosa che lui adorava) ed era, invece, molto teso nonostante gli parlassi con tono affettuoso, appena ho finito di pettinarlo è scappato.
    Mi ha detto il veterinario che con l'ipertensione potrebbe avere mal di testa, è chiaro che non si sente bene ma mi dispiace molto che abbia sviluppato questa paura di me che, oltre tutto, ora lo "torturo" con queste cure: ho paura che la situazione peggiori. Vorrei sapere se posso fare qualcosa per rassicurarlo, è meglio che insista con la mia presenza o che, invece, io lo lasci stare? Questo gatto è sempre stato molto legato a me, quasi simbiotico, dormiva nel mio letto e mi cercava spesso. Questo nuovo comportamento mi addolora per me, ma soprattutto per lui perché immagino che non sia piacevole vivere in una casa in cui ci sia una "minaccia". In attesa di una risposta la ringrazio per la sua attenzione
    Luciana



    Risposta: Cara Luciana, cerca di stare tranquilla. Dai tempo al tempo, capisco quanto tu ti senta preoccupata vedendo il tuo gatto completamente diverso caratterialmente. Se lui non vuole avere un contatto fisico con te, non obbligarlo, anzi fai in modo che sia lui ad avvicinarsi a te. Aspetta inoltre che finisca la cura, che ci sia un miglioramento a livello fisico e poi ricontattami per avere altri suggerimenti.
    A presto
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    Comportamenti diversi del gatto con padrone e padrona
    Gentile Dottore,
    Le scrivo perchè ho un problema con il mio gatto che ha un anno e mezzo. Il veterinario ci ha regalato questo gatto quando aveva 35 giorni. È un gatto che vive in casa e non esce mai, solo quando dobbiamo assentarci diversi giorni lo portiamo con noi (ad esempio vacanze estive). Io e mio marito lavoriamo entrambi, quindi siamo fuori casa per parecchie ore, anche 12, ma quasi tutti i giorni, mia suocera, che abita al piano di sopra, prende il gatto e lo porta a casa sua, così da non lasciarlo solo. Io mi sono sempre occupata del gatto, più di mio marito, pulisco la cassettina tutti i giorni, cambio la sabbietta, gli do da mangiare, a volte gli do del pesce, quasi tutti i giorni (mattina e sera) il latte caldo (perchè freddo non lo beve) ecc. e spesso cerco di coccolarlo, ma lui si allontana o mi morde. Nonostante tutte queste mie attenzioni, il gatto riserva a me e a mio marito un comportamento completamente diverso. Quando mio marito gli si avvicina con il viso, il gatto gli strofina contro il muso, quelle poche volte che è mio marito a dargli da mangiare gli si strofina contro le gambe facendo addirittura dei saltini, appena mio marito lo accarezza il gatto fa le fusa, quando siamo a letto e mio marito lo accarezza oltre a fare le fusa inizia a succhiare il lenzuolo e a "fare la pasta". Con me è tutto diverso: quando deve mangiare si mette davanti alle sue ciotole, si siede e aspetta che io gli dia la pappa. Se cerco di accarezzarlo a volte mi lecca, ma più spesso mi mordicchia o se ne va via, non si è mai strofinato sulle mie gambe, non mi ha mai fatto le fusa, nemmeno quando capita che sia stato da solo tutto il giorno. Pazienza, gli starò antipatica, ma la cosa che più mi preoccupa è data dal fatto che lui mi attacca improvvisamente e secondo me senza motivo. Succede quasi sempre quando non c'è mio marito. L'atteggiamento che assume è il seguente: mi si avvicina velocissimo, con le zampe davanti mi circonda la caviglia e mi morde, quando cerco di allontanarlo spingendolo via con le mani, per prevenire il suo attacco, non se ne va, anzi si avvicina lentamente mettendosi in posizione quasi laterale e facendo quasi un cerchio, le orecchie sono basse e piegate indietro, quando si è avvicinato abbastanza con un salto mi attacca le caviglie . Quando fa così io non so come comportarmi, ho provato a distrarlo con un gioco, ci riesco per un attimo, ma poi lui mi deve comunque attaccare. Ho provato ad ignorarlo e ad andarmene, ma mi attacca e mi fà male, ho provato ad accarezzarlo in testa e sotto al muso, sta pochi secondi, ma poi cerca comunque di attaccarmi, ho provato anche a porgergli la mano e a farmi mordere, mi morde facendomi abbastanza male. Ho provato anche le maniere forti sgridandolo ad alta voce o prendendo una ciabatta, ma non se ne va anzi mi affronta: se lo colpisco, prende la ciabattata (non è forte) e poi reagisce prendendo a zampate la ciabatta. Ho provato anche a prenderlo e a rinchiuderlo in bagno e i comportamenti sono di due tipi: o passa tutto, oppure quando esce finisce il suo attacco. A volte mi attacca anche quando lo mando giù dal tavolo o quando gli impedisco di fare qualcosa. Se i suoi attacchi avvengono quando mio marito si trova in casa, lui interviene alzando la voce e lanciandogli una ciabatta, il gatto scappa. Io non so più cosa fare, una cosa è certa e cioè che gli voglio, nonostante tutto, un mondo di bene e non voglio separarmi dal mio gattone, non pretendo che sia affettuoso, ma vorrei tanto che non mi attaccasse più.
    Ad agosto è nata la mia bambina, avendo subito un taglio cesareo non riuscivo a muovermi bene così il gatto è stato con i miei suoceri che abitano al piano di sopra (avevo paura che mi attaccasse e non potevo difendermi), quando ho iniziato a stare meglio, il gatto di giorno stava con me, ma di notte andava a dormire con i miei suoceri, dopo circa un mese ho voluto che il gatto tornasse a dormire a casa nostra. Certo non è più come prima che dormiva a letto con noi, ma lo chiudo in cucina perchè ho paura che di notte salti nella carrozzina della bambina. Per il momento sembra abbastanza indifferente alla presenza della piccolina, ho provato a lasciare la bambina in camera e il gatto che dormiva sul letto, e per il momento non è successo nulla (chiaramente osservo da lontano). A volte la bambina è sul tavolo seduta sul seggiolino, il gatto sale, le si avvicina, l'annusa, ma poi quando le va vicino al viso ho troppa paura così mi avvicino a loro, accarezzo il gatto che si sposta. Una volta è capitato che la bambina fosse sul tavolo in cucina, io ero in bagno, quando sono andata in cucina ho trovato il gattone sul tavolo che dormiva poco lontano dalla bambina, non so se le sia andato vicino o se sia salito dall'altra parte.
    Altri particolari: il gatto è stato sterilizzato, è sempre stato un gatto molto vivace, fin da piccolo, tende, divani e zanzariere sono i suoi giochi preferiti, sale da qualsiasi parte: letto, tavolo, credenza, piano cottura, beve dal lavandino, gioca con le mie piante e con quelle di mia suocera, gioca con qualsiasi cosa, dal tappo di una bottiglia alla pallina. Quando usa la cassettina sparge sabbia per tutto il bagno perchè copre e ricopre mille volte i suoi bisogni, ed è pure capace di giocare con i sassolini della sabbietta, non ha paura dell'acqua, anzi a volte ci gioca. Quando lavo i pavimenti gioca con lo straccio e si sdraia sul pavimento bagnato, da poco gratta le porte come se volesse uscire, non gioco tanto con lui perchè mi morde forte, ultimamente ci rincorriamo, gli si alza il pelo sulla schiena e gli si gonfia la coda, ma non mi sembra affatto aggressivo.
    Perchè il mio gattone si comporta così con me? Perchè questi due comportamenti diversi con me e con mio marito? Perchè mi aggredisce senza motivo? Cosa posso fare per evitare che mi attacchi? E quando mi attacca per difendermi? Potrebbe essere pericoloso per la mia bambina? Cosa posso fare per far si che il gatto accetti la piccolina?A chi mi posso rivolgere? Io non voglio separarmi da lui, non capisco dove sbaglio.
    Mi scuso se mi sono dilungata troppo. Per cortesia rispondetemi.
    Vi ringrazio e Vi porgo i miei più cordiali saluti.
    Chiara




    Risposta: Cara Chiara, sicuramente la situazione è delicata soprattutto per il fatto che ora vive con te anche una neonata. Ti posso consigliare di procurarti tramite internet il Felifriend, un prodotto a base di feromoni, che utilizzano moltissimo i veterinari quando devono maneggiare in ambulatorio i gatti particolarmente aggressivi. Evita di farti rincorrere dal gatto perché giochi a fare la preda e lui prende il sopravvento. Utilizza per un certo tempo gli stivali in modo che il gatto quando ti attacca le caviglie non ti fa male e lui non vedendo la tua reazione estinguerà il suo comportamento errato. Aiutati anche con l’uso di giochi quali lo stuzzicamicio per redirigere gli attacchi del gatto sulla coda finta e non sulle tue mani. Infine evita di dover per forza accarezzare il gatto perché forse non tollera molto essere toccato se non è accondiscendente, infatti è lui che richiede le coccole da tuo marito.
    A presto
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    Odori che attraggono la pipì del gatto
    Buongiorno,
    Scrivo perchè leggendo le sue risposte allo stesso problema mio lei si riferisce ad un suo articolo che tratta l'argomento e che consiglia di leggere, ma io non riesco a trovarlo.
    Il mio problema è questo: da 6 anni ho un gatto che mai si era sognato prima di fare la pipì fuori dalla lettiera e che da circa un anno almeno una volta al mese invece la fa. Adora farla sulle scarpe ma stranamente non sulle mie e di preferenza preferisce quelle della figlia della mia ragazza, la quale adora il gatto senza nessun problema. Un altro luogo preferito è la vasca da bagno o sull'asse poggia piedi di legno fuori dalla stessa.. Non potendolo chiedere al gatto, vorrei sapere se può esserci una relazione tra i profumi (compreso bagno schiuma o shampoo) e il suo comportamento, visto che in qualche modo il suo attuare avviene su cose non mie o dopo l'uso del bagno sempre non da parte mia. Insomma, forse è attirato nel bene o nel male da certi odori (ognuno di noi usa uno shampoo e un bagno schiuma diverso). Ho un altro gatto che si comporta in modo normalissimo.
    Grazie
    Mario



    Risposta: Caro Mario, gli articoli che consiglio di leggere sono visualizzabili sulla prima pagina della mia rubrica e il loro elenco si trova subito dopo la riga “Domande e risposte”. Sicuramente il gatto è attratto dagli odori e ne preferisce alcuni rispetto ad altri. Comunque sia possono esserci in casa oggetti che attraggono maggiormente il gatto e lo stimolano a marcare. Prendi spunto dall’articolo sulle eliminazioni inappropriate del gatto e fammi sapere come va.
    A presto
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    Solitudine di una gatta?
    Buongiorno dottore,
    le scrivo in merito alla mia gattina di circa 6 mesi, Giulia, trovata quest’estate in vacanza che era stata investita da un'automobile (che ovviamente neanche si è fermata a vedere se il micino era vivo o morto...), curata e adottata e che ora vive con me a Milano.
    Purtroppo per lavoro sono via abbastanza spesso. A volte per più giorni, e comunque dal lunedì al venerdì la gatta resta sempre in casa da sola (durante il giorno: dalle 8 alle 20 circa). Lei non manifesta particolari segni di scontento, ma a me piacerebbe che avesse una compagnia per giocare.
    Ho provato con una gatta di circa due anni che era stata abbandonata dai suoi padroni, ma la mia gatta si è totalmente rifiutata di accettarla. Andava in giro per tutta la casa soffiando e ringhiando, anche se la nuova arrivata era chiusa in una stanza e ne poteva solo sentire l'odore (ho provato anche a farle incontrare di persona ma il risultato è stato catastrofico). Dopo quattro giorni ho deciso di dar via la seconda micia, regalandola ai miei vicini di casa, ma mi resta sempre il "rimorso" di non poter dare abbastanza compagnia a Giulia (anche se so che i gatti non sono animali sociali).
    Lei crede che sarebbe più facile per lei accettare un gattino magari più piccolo e di sesso opposto? perchè avrei la possibilità di adottarne uno da un'amica che ha una cucciolata da sistemare, e penso che magari essendo maschio e soprattutto piccolo (e quindi giocherellone) potrebbe essere più facile la convivenza. Ma non vorrei ritrovarmi nella situazione di cui sopra. Ha qualche consiglio da darmi?
    Ringraziandola per il suo tempo e la sua disponibilità, la saluto e le auguro buon lavoro e buona giornata!
    Michela

    Risposta: Cara Michela, è ammirevole la tua cura per il tuo gatto. Ma credimi se tu arricchisci l’ambiente con mensole, scatoloni, grattatoi, due lettiere, dispenser per il cibo, una gattatoia ed altro, la micia non avrà problemi di solitudine e aspetterà il tuo ritorno con tranquillità e serenità. Non sentirti obbligata ad adottare un altro gatto, non è necessario.
    A presto
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    Giochi aggressivi
    Buongiorno, mi rivolgo a lei perché ho paura di sbagliare con la mia nuova gattina. L’ho presa circa un mese fa da una mia amica veterinaria, che l’ha trovata un po’ malandata e con i vermi, ma non è cucciola, ha stimato che possa avere un anno e mezzo circa. L’ha sterilizzata e poi l’ho portata a casa. All’inizio, come è ovvio, era molto spaventata e tendeva a nascondersi, ma nello stesso tempo era molto affettuosa e amava addirittura farsi accarezzare la pancia, cosa che per un gatto è strana.. Adesso ha familiarizzato con la casa e con i suoi rumori e non si spaventa più, e di questo sono molto contenta, ma ha cominciato ad avere atteggiamenti aggressivi. Le faccio un esempio: prima al risveglio la accarezzavo e avevamo il nostro tranquillo momento di coccole, ora lei non si fa quasi accarezzare, ma attacca immediatamente a giocare con la mia mano mordicchiandomi le dita (piano, non mi fa male). E così per tutti quelli che prima erano momenti “affettuosi” ora sono momenti di gioco. Fa le fusa solo quando mi gira intorno per avere la pappa e, anche se dorme sul letto o sul divano accanto a me, rifugge letteralmente il contatto fisico (non solo non viene mai per es. sulle gambe a farsi accarezzare, ma se il mio corpo è sul suo cammino lo salta letteralmente, non ci cammina neanche sopra). Devo solo avere pazienza e pensare che si abituerà a me piano piano o cos’altro? Non so molto del suo passato, ma credo che abbia già vissuto in una casa, perché è molto educata, non si fa le unghie sul divano… Cosa mi consiglia per cercare di avere un rapporto un po’ più amichevole con lei?
    Grazie, Francesca

    Risposta: Cara Francesca, io ti sconsiglio di continuare a giocare con la tua micia con le mani perché a lungo andare inizierà a farti male con le unghie e i denti. Utilizza uno stuzzicamicio per farla divertire e contemporaneamente quando la gatta gioca iniziala ad accarezzare. Devi avere un po’ di pazienza ma vedrai che ci sarà un miglioramento.
    A presto
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    Segnali con la coda
    Salve io ho un gatto di 2 mesi e volevo sapere come mai scodinzola, ha lo stesso significato del cane oppure no? Grazie arrivederci

    Risposta: Cara amica, il modo con cui il gatto muove la coda ha un significato molto diverso rispetto al cane.
    Difatti si dice che cani e gatti non si capiscono perché a comportamenti simili danno segnali diversi e li interpretano in modo scorretto. Ad esempio la coda alta del gatto a mo’ di punto interrogativo, per intenderci, è un chiaro segno d’amicizia per il gatto, mentre la coda alta per il cane è un chiaro segnale di dominanza.
    A presto
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    Fuga di gatta e gattini
    Gentile Dottoressa
    vorrei avere per favore una risposta in merito al comportamento dei miei gatti. Premetto che i miei gatti li tengo liberi: hanno un terrazzone dove mangiano e riposano, collegato tramite una scaletta ad un cortile con possibilità di uscita.
    A febbraio scorso è arrivata nel mio cortile una gatta (che il veterinario poi ha valutato avere intorno ai 2 anni), probabilmente randagia, e si è stabilita assieme al mio gatto maschio. Il 10 maggio sono nati i cuccioli, e la famiglia è continuata a convivere tranquillamente. A metà settembre ho fatto operare la mamma per la sterilizzazione; la gatta dopo qualche tempo ha ripreso a curarsi dei cuccioli e li lasciava ancora succhiare nonostante abbiano più di 5 mesi. Ieri sera tornando dal lavoro è successo che non c'erano più in cortile, sia la mamma che i 3 piccoli, e l'ho trovato strano perché i piccoli non erano mai usciti. Stamattina non sono ancora tornati e a questo punto ho paura che non ritornino più. La mia domanda è: è possibile che dopo tutto questo tempo (da febbraio scorso) la gatta abbia deciso di ritornare da dove era venuta? Può essere che abbia voluto allontanarsi coi figli dal mio gatto maschio? (entrambe le ipotesi mi sembrano assurde). C'è qualcosa che si può fare per evitare che i gatti si allontanino da casa? La ringrazio anticipatamente per una Sua gentile risposta e mi scusi per la lungaggine, ma volevo presentarle la situazione.
    Elena

    Risposta: Cara Elena, il vero motivo dell’allontanamento della gatta forse non lo sapremo mai. Purtroppo gli animali sono imprevedibili, forse la micia ha avvertito dei pericoli per i suoi cuccioli e li ha voluti portare al sicuro da un’altra parte. In generale il gatto ha bisogno di perlustrare l’ambiente circostante il suo territorio vero e proprio ed è un po’ difficile impedirglielo. Figurati che ci sono ricercatori che mettono in dubbio il fatto che il gatto sia un animale domestico.
    A presto
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    Coabitazione tra gatte con cuccioli
    Ciao,
    chiedo un consiglio in merito alla seguente situazione:
    fino a luglio 2006 avevo 2 gatte Alexandra 3anni e Sheva 1 anno tra loro c'è attualmente un bellissimo rapporto. A luglio ho trovato Sophie e ho deciso di tenerla, vivendo però separata dalle altre due in quanto era incinta e non vaccinata. Sophie ha partorito il 13 agosto 3 bellissimi cuccioli che inizialmente avrei dovuto dare via ma poi li ho tenuti. Scelta consapevole e voluta la mia.
    I piccoli si sono integrati benissimo da 1 mese circa con le altre due gatte, il problema resta la mamma. La prima volta che Sophie s'è incontrata con le altre gatte si sono azzuffate, ma pensavo che fosse dovuto dal fatto che era gravida; un altro paio di volte si sono incontrate e anche di recente e si azzuffano ogni volta.
    Sophie è particolarmente aggressiva è sempre lei ad attaccare e ovviamente è "costretta" a vivere lontana dalle altre due. La mattina mamma e piccoli prendono possesso della casa mentre le altre restano in balcone e cosi via faccio il cambio chiudo la mamma in stanza e faccio entrare le altre che giocano con i piccoli in modo da dare un po’ a tutti la possibilità di conoscersi e condividere l ambiente. La mia veterinaria mi ha consigliato di farle "azzuffare", in modo da stabilire le gerarchie e io sinceramente ci sto provando ma il timore è che si facciano davvero male.
    Mi sono chiesta se ci sono altri metodi.
    Sophie è uno di quei gatti morsicatori dopo un po’ che li coccoli ma sta imparando con notevole miglioramento a non mordere. Sta ancora allattando quindi non capisco quale tra: territorio, gerarchia o presenza dei cuccioli sia il vero motivo di aggressione.
    C'è un modo meno violento di farla integrare? Ho sempre avuto gatti anche in passato quando abitavo con i miei avevamo 3 gatti che convivevano ma senza zuffe!
    Cosa fare? Darle delle gocce omeopatiche? E il ferormone serve?
    Grazie in anticipo.
    Lorenza

    Risposta: Cara Lorenza, sicuramente il fatto che Sophie sta ancora allattando rende la sua aggressività più accentuata. Comunque sia ti sarà molto utile l’uso dei feromoni, Feliway (che trovi tranquillamente in farmacia) e il Felifriend (che puoi ordinare su internet) per aiutarle a socializzare e a renderle più tolleranti alla presenza delle con specifiche (vedi l’articolo riguardante questo argomento).
    A presto
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    Gatto aggressivo
    Ho trovato da un paio di giorni una gattina, siamese, ma non so se è originale. Era intrappolata nel motore di un'auto, è molto piccola, l'ho sistemata
    nel bagno insieme a un altro trovatello in cerca di casa. Anche lei vorrei affidare, ma non me la sento in quanto è veramente intrattabile. A distanza di due giorni, nei quali mi ha praticamente vista ogni ora per un quarto d'ora non si è ancora abituata alla mia presenza. Eppure malgrado i graffi e i morsi ogni volta che allungo la mano, dopo il primo impatto, quando la prendo in braccio, si calma e mi fa anche le fusa. Accetta cibo dalla mia mano, ma non accetta le carezze se sta a terra, se la metto in braccio invece le accetta. Con l'altro gatto non ha socializzato, si ignorano per lo più e se si incontrano si soffiano poi ognuno fa le cose sue. Questo mi sembra normale, ho avuto molti gatti e ne ho ancora e nessun gatto è stato mai socievole con i nuovi arrivati. Ma il suo comportamento verso me è assolutamente strano. L'altro gattino invece (l'ho trovato il giorno prima di lei) mi viene incontro, mi fa le fusa, gioca con me, piange quando esco, in tutto ciò io cerco di coinvolgere anche la piccola siamesina nel gioco, sia con palline che con fili di lana, mi avvicino a lei con molta cautela tenendomi bassa per non spaventarla, avvicino la mano con lentezza a volte paziento per minuti prima di muovere la mano in avanti per toccarla, ma lei puntualmente mi soffia, mi graffia e morde quando arrivo alla sua portata, per fortuna quei quattro dentini che ha e le unghiette sono ancora troppo piccoli per far male sul serio! So che è spaventata perciò si comporta così, ma cosa mi consiglia di fare? E soprattutto crede che una volta acquistata la fiducia in me, sarà meno isterica anche con gli altri esseri umani? Mi sono già arrivate molte richieste per lei, ma non posso darla finché non si calma, capisco che magari sarebbe più giusto che si fidasse di chi la terrà per tutta la vita, ma temo seriamente per la sua sorte, non tutti sono disposti a pazientare malgrado i graffi e i morsi, inoltre tende a nascondersi negli spazi angusti, anche questo credo sia dovuto alla paura. Oggi sono rimasta davvero sorpresa da uno scatto, la tenevo sulle gambe e le offrivo da mangiare, lei ha mangiato in tutta tranquillità, ha bevuto poi si è girata per guardarmi e si è improvvisamente innervosita, ha allungato la zampetta soffiando verso il mio volto io mi sono tirata indietro e lei è scappata. La ringraziamo per l'aiuto io e la piccola pazzerella (credo proprio che anche lei sia stanca di vivere nella paura).

    Risposta: Cara amica, devi far vivere le due gatte in un ambiente stimolante considerando che l’introduzione di un nuovo gatto ha creato ansia da coabitazione. Quindi arricchisci l’ambiente con mensole, scatoloni, arrampicatoi ed altro. Aggiungi anche un dispenser per evitare conflitti sul cibo. Disponi inoltre tre lettiere ovvero una per gatta e una di riserva. Cerca di non spaventarti ai loro attacchi e di rimanere indifferente senza gridare e punire, per questo utilizza come gioco alternativo lo stuzzicamicio per far scaricare il loro istinto predatorio evitando così di essere graffiata e morsa. Visto il tuo grande impegno ti consiglio di mettere le gattine a contatto visivo controllato (ad esempio separate da una zanzariera oppure nei trasportini) oltre che associato a cibo; scambia anche i loro territori; oppure chiedi la collaborazione del tuo veterinario per fare l’ospedalizzazione in due gabbie vicine permettendo il contatto olfattivo, il contatto visivo e scambiandole di gabbia. Difatti, in genere, la cura preventiva per l’introduzione di un nuovo gatto in casa è la separazione dei territori oltre che il contatto graduale. Ma soprattutto procurati quanto prima in farmacia il Felifriend, un prodotto a base di feromoni che vengono prodotti dalle ghiandole facciali che stimolano nei gatti la voglia di fare amicizia. Ti può essere molto utile per rendere la micetta più disponibile ai tuoi approcci oltre che farla socializzare con la nuova arrivata. Perciò spruzzalo sulle tue mani e addosso ad entrambe le gatte.
    Buon divertimento.
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    Succhia il braccio
    Buongiorno,
    abbiamo da due settimane un gattino di circa 2 mesi e mezzo. Ci è stato regalato da mio fratello che dice che il gattino è stato svezzato dalla mamma. Il gattino è molto dolce, giocherellone e affettuoso, sembra che si trovi bene a casa con noi. Rimane da solo durante il nostro orario di lavoro ma ha tutto a sua disposizione. Lettiera, cibo, acqua, giocattoli, divani e piante. Quando torniamo dal lavoro, lo facciamo mangiare e poi giochiamo con lui e quando ci rilassiamo sul divano lui viene a farci le coccole e le fuse ma purtroppo si attacca al braccio, collo e/o faccia ed inizia a succhiare ininterrottamente. Cerchiamo di spostarci o lo allontaniamo con la mano e con un NO deciso ma lui si attacca nuovamente al braccio e non riesce a smettere di succhiare tenendo i suoi occhietti chiusi e le orecchie all'indietro. Questo comportamento lo fa anche tutta la notte visto che dorme con noi e che non vogliamo lasciarlo da solo in un'altra stanza perché è l'unico momento che possiamo essere con lui visto che di giorno si lavora anche fino a tardi. Come bisogna fare per farlo smettere? Perché alla fine inizia a fare anche male in quanto tira fuori le unghie mentre succhia e ce le infila nella pelle. Ho anche cercato di provare a dargli un biberon, ma non lo vuole.
    Aspetto un suo consiglio
    Saluti
    Cecilia

    Risposta: Cara Cecilia, i gatti che succhiano mettono in atto un comportamento di tipo infantile. Il comportamento di succhiare insistentemente parti del proprio corpo, del corpo di altri gattini della cucciolata, del corpo dei proprietari o succhiare materiali diversi potrebbe avere origine nella mancanza di adeguati stimoli prima e durante l’età dello svezzamento. Lo svezzamento è un processo graduale durante il quale la madre riduce progressivamente la quantità di cure e di risorse dedicata ai propri cuccioli. In condizioni favorevoli lo svezzamento inizia alla quarta settimana e termina intorno alla settima, periodo ottimale per la socializzazione nei confronti dell’uomo. Quindi nel tuo caso potremmo escludere uno scorretto svezzamento anche se non del tutto. Si potrebbe allora ipotizzare il caso della stereotipia (in etologia, è la sequenza fissa e ripetitiva di azioni che non hanno un ovvio proposito o funzione) dovuta a fattori ambientali, quali ambiente monotono o fattori stressanti, scatenanti. Ti suggerisco perciò di evitare che il gatto continui a “succhiarvi” e farlo giocare con arrampicatoi e stuzzicamicio, oltre che inserire nel vostro ambiente mensole e nascondigli per stimolare la sua curiosità. Infine insegnategli a mangiare dal dispenser per evitare che prenda cibo dalle mani e si ri-inneschi lo stimolo del succhiare. Il comportamento si dovrebbe estinguere da solo con il tempo, in caso contrario riscrivetemi.
    A presto
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    Gatti in conflitto da coabitazione
    Salve sono la padrona di una gatta Micia di tre anni (sterilizzata). Siamo sempre insieme si fa accarezzare solo da me e sta solo con me; rispetto ogni sua decisione o capriccio. E’ accudita e accarezzata , ma lei sembra non essere riconoscente di ciò. Infatti molto spesso anche senza un particolare motivo mi soffia o peggio ancora arriva a graffiarmi e poi scappa accorgendosi forse che non doveva farlo. Da circa un anno ho un’altra gattina sterilizzata di un anno e mezzo che ho salvato dalla strada. È adorabile e dolcissima, ma ha un terribile rapporto con l’altra, tant’è vero che vivono separate. È uno stress non indifferente soprattutto per me. Micia, vedendomi con la nuova arrivata in braccio mi ha aggredito, ma l’ultima più grave proprio di questi giorni è di avermi conficcato le unghie nella gamba lasciandomi una brutta ferita. Mi aiuti!! Mia madre mi dice di portarla al gattile, ma io non posso farlo! Come posso farle andare d’accordo? Perché Micia pur non essendo mai stata picchiata e vivendo in un grandissimo giardino, con tanto di cuccia e confort, mi tratta così? Non so più cosa fare.
    Grazie,
    Alice da Cagliari

    Risposta: Cara Alice, sicuramente la tua gatta Micia soffre di ansia da coabitazione dovuta all’arrivo di un gatto nuovo. Ti consiglio di eliminare le punizioni e sgridate. Metti le gattine a contatto visivo controllato (ad esempio separate da una zanzariera oppure nei trasportini) oltre che a contatto visivo associato a cibo; scambia i loro territori; se puoi chiedi al tuo veterinario di fare un’ospedalizzazione in due gabbie affiancate permettendo il contatto olfattivo, il contatto visivo e lo scambio di gabbie. La cura preventiva per l’arrivo di un nuovo gatto in casa è proprio la separazione dei territori e il contatto graduale. Attrezza la casa arricchendo l’ambiente con mensole, scatoloni, arrampicatoi ed altro. Metti anche un dispenser per evitare conflitti sul cibo. Disponi inoltre tre lettiere ovvero una per gatta e una di riserva. Stimola il gioco con gli stuzzicamicio evitando così di essere graffiata e morsa. Ti suggerisco infine di comprare in farmacia il Felifriend, un prodotto a base di feromoni che vengono prodotti dalle ghiandole facciali come segnale di amicizia. Ti può essere molto utile per riapprocciarti a Micia e farle socializzare tra di loro. Quindi spruzzalo sulle tue mani oltre che addosso ad entrambe le gatte.
    A presto
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    Occupano la casa dei vicini
    Cara Dottoressa, le scrivo per avere un consiglio.
    Ho due gatti...uno di poco più di un anno e uno di 5 mesi...vanno d’accordissimo e sono dolcissimi (il secondo è un trovatello, ma si è integrato benissimo).
    Il problema è che vanno continuamente sul balcone dei vicini. Ho messo reti, protezioni...niente da fare, piuttosto rischiano di cadere, ma ci vanno. Stanno li, salgono sui loro divani e dormono..non sporcano né altro.. ma insomma.. dovrebbero stare a casa loro.
    Non so il motivo. forse perché il mio appartamento è piccolino e l'altro è davvero grande.. sentono il bisogno di avere più spazio.. non so.
    Conclusione la vicina minaccia di buttarli giù dal terrazzo se li rivede e mi intima di tenermeli in casa!! Ma come faccio? Ho una casa caldissima e non posso tenere tutto chiuso.. senza contare la cassetta che, seppur pulita tutti i giorni, non è profumata!
    Come fare a "convincerli" a stare a casa loro? Aspetto con ansia una sua risposta.
    Grazie mille


    Risposta: Cara amica, purtroppo le barriere architettoniche con i gatti non funzionano molto, anzi li stimoli ancora di più: adorano arrampicarsi. Ti consiglio di applicare a casa il Feliway che è a base di feromoni e serve per aumentare la “simpatia” per il loro ambiente. Altro consiglio: aggiungi almeno un’altra cassetta perché sono due gatti.
    A presto
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    Gatta che segna il territorio
    Buongiorno, mi chiamo Mirella e sono alla ricerca di consigli per cercare di risolvere un grave problema che mi si presenta ormai da parecchio tempo. Ho una micia in casa da sette anni molto tranquilla che passa metà della sua giornata anche fuori casa. Circa tre anni fa mi sono commossa in quanto la mia vicina di casa prese una micia, ma secondo me non era trattata ed alimentata correttamente. Ho cominciato ad affezionarmi, gli ho dato da mangiare, vaccinata, sterilizzata e praticamente si è affezionata alla mia casa. Va a casa qualche volta solo a dormire e praticamente vive in casa mia e fuori. Con la mia gatta non è andata mai d'accordo e nonostante la mia fosse nel suo territorio non ha mai avuto manifestazioni strane. Invece da parecchio tempo l'ultima gatta arrivata urina dappertutto sul divano e la poltrona, sui bordi del mio letto e penso siano delle marcature anche se fa parecchia urina però in piedi e con la coda che vibra. Nella lettiera non fa nulla sebbene ci sia in casa. Sta peggiorando tantissimo, penso sia nervosa anche perchè gli sto continuamente dietro in casa per evitare che sporchi, ma lo fa ugualmente. Sporca anche sulla finestra se la chiudo fuori (abito a piano terra quindi me la ritrovo sempre davanti ai vetri). Per ultimo ha urinato persino nel piatto della doccia. Ne ho parlato con la sua "prima proprietaria" e mi ha detto che in casa sua non sporca. Riuscirò a risolvere o sarò costretta a dover pensare di collocare la gattina in altro luogo? Grazie e saluti.
    Mirella

    Risposta: Cara Mirella, ti consiglio di lavare bene a fondo tutte le superfici prese da bersaglio dalla micia nel modo descritto nell’articolo sulle eliminazioni inappropriate e leggi bene tutti i consigli che ho dato agli altri lettori nelle mie risposte alle loro mail.
    A presto
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    Gatto aggressivo
    Gentile Signora,
    mi chiamo Simona, il 30 maggio mi hanno regalato una gattina siamese (nel senso che ha i tratti del siamese, ma non proviene da allevamento bensì da una cucciolata di una gatta "comune" di
    cascina) di circa 2 mesi; adesso dovrebbe avere circa 3 mesi. Io vivo da sola e sto fuori casa circa 7-8 ore per lavoro (in ospedale), quindi la gattina in questo lasso di tempo sta da sola in casa fino a quando non rientro, ha però a disposizione cibo secco, acqua fresca e prima di andare via le do un po' di latte che beve senza problemi e un po' di prosciutto cotto che vedo gradisce molto; oltre a questo ha tutti i suoi giochini (topolini finti, palline) con cui passare il tempo quando io non ci sono, e la sua lettiera tenuta spesso pulita.
    Vivo in un bilocale, purtroppo senza terrazzo, lo spazio non è poco ma nemmeno ampio. La gattina è molto giocherellona, vivace, curiosa; spesso però, quando sono in casa, la vedo iperattiva e tende a farmi agguati, tendenzialmente ai piedi. E' successo più di una volta che abbia tirato fuori le unghie, non mi ha fatto particolarmente male però lo sgridata molto duramente, forse per mio istinto nei confronti di "aggressioni" che non mi aspettavo. La gattina a tratti si mostra affettuosa, ma non
    in modo caloroso e (forse perchè gioca) quando tendo la mano per accarezzarla lei "sguscia via" senza proprio scappare. Ho come la sensazione che a tratti mi tema, forse perchè è successo più volte che la sgridassi in modo duro (poi quando io divento seria il mio tono di voce diventa grave e posso capire che possa far paura ad un esserino piccolo); il fatto è che spesso, nonostante io cerchi di limitare i suoi comportamenti non graditi (farsi le unghie sul divano, ma sto aspettando che mi arrivi un trespolo-tiragraffi, masticare fili elettrici o altro) con un secco "no!" e/o colpi secchi su un tavolo, lei sembra particolarmente testarda ed insiste nel suoi comportamenti.
    Rischio quindi di perdere la pazienza (ma vorrei davvero evitarlo) e di allungarle uno scapaccione. So che sarebbe sbagliato perchè io vorrei che si affezionasse a me e non che mi temesse. Sono sempre stata abituata ad avere gatti (quando vivevo con i miei genitori) quindi non sono proprio ignorante in materia, ho anche avuto un altra siamese qualche anno fa (purtroppo però non è più tornata a casa), ma non mi è mai capitata una gattina con questo comportamento che temo di non saper gestire in modo giusto e di fare errori che possano anche far soffrire lei. Al di là di queste difficoltà, la gattina mi segue dappertutto, dove vado io (da una stanza all'altra) deve venire anche lei e se tra me e lei chiudo la porta poi si mette a "piangere" come se non tollerasse il momentaneo distacco. Quando vado via al mattino per andare a lavorare cerco di salutarla sempre allo stesso modo, in maniera che capisca che quello è il momento in cui non mi vedrà per alcune ore; quando rientro poi nel pomeriggio la trovo che mi aspetta dietro la porta di casa tranquilla, fa le fusa e si struscia contro le mie gambe. Credo quindi, comunque, che la gattina in qualche modo si senta legata a me ed io le voglio già un gran bene. Vorrei solo evitare di fare errori nei suoi confronti che possano guastare il nostro rapporto, magari reazioni mie che le incutano timore verso di me o
    cose simili. Come posso fare per evitare che mi "aggredisca" con le unghie e possa invece sentire che provo molto affetto per lei? Forse anche il tempo che passo con lei è poco, ma vivendo da solo e lavorando non posso fare altrimenti. So di aver scritto tanto e, probabilmente, in modo un po' confuso, ma spero di aver reso bene la situazione.
    La ringrazio fin d'ora e attendo speranzosa i suoi consigli. Simona
    (la gattina si chiama Emi)


    Risposta: Cara Simona, sicuramente la tua micina sa che tu la ami e lei contraccambia il tuo amore. Cerca ovviamente di non sgridarla, se sta facendo qualcosa che non deve fare devi essere silenziosa: i gatti infatti temono il silenzio. Ti suggerisco oltre al trespolo-tira graffi di procurarti uno stuzzicamicio (sottile asta con all’estremità un codina di pelo), in quanto è molto utile per i proprietari che subiscono gli agguati graffianti dei loro leoni in miniatura. In questo modo rieduchi la micia ad indirizzare i suoi agguati sullo stuzzicamicio. Leggi anche le altre risposte che ho dato agli altri lettori, proprietari di gatti, potresti trovare qualche spunto interessante.
    A presto
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    Gatto in camera da letto
    Buongiorno,
    Siamo una coppia che non riesce più a dormire tranquilla di notte perchè abbiamo un problema con la nostra gattina di 9 mesi. Da un mese a questa parte ci sveglia sempre nel cuore della notte verso le 4 - 4.30 grattando la porta della nostra stanza.
    Inizialmente dormiva tutta la notte chiusa nel bagno (sempre con acqua e cibo a disposizione) , poi una notte ha iniziato a grattare la porta del bagno e ci siamo svegliati perchè faceva rumore, l'abbiamo lasciata libera per la casa e dopo circa un'oretta è venuta a grattare alla porta della
    nostra stanza svegliandoci ancora e a quel punto l'abbiamo chiusa fuori sul balcone. La notte successiva è capitato lo stesso... Abbiamo deciso quindi di non chiuderla più nel bagno, ora lei è sempre libera di girare per la casa, ma sempre tutte le notti verso le 4 si sveglia e gratta la porta della nostra camera perchè vuole dormire con noi e allora noi la chiudiamo sul balcone. Quando poi è mattino, apriamo la finestra del balcone e lei viene subito in camera e si mette con noi sul letto.
    Noi non vogliamo assolutamente che lei dorma nella nostra stanza e vorremmo trovare una soluzione perchè non è bello doversi svegliare tutte le notti e anche perchè non vogliamo che si rovinino le porte della casa che rimangono ovviamente segnate dalle unghie della gatta!
    Aspettiamo con ansia una risposta, grazie!
    Cordiali saluti
    Gloria e Luca


    Risposta: Cari Gloria e Luca, credo che un buon compromesso sia quello di chiuderla sul balcone appena andate a dormire, per interrompere questo rituale notturno. Ricordatevi di lasciarle un’altra lettiera sul balcone oltre che cibo ed acqua. Durante il giorno cercate di tenere chiusa la porta della vostra camera da letto.
    A presto
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    Gatti scomparsi
    Gentile interlocutore,
    mi trovo in una situazione che mi genera ansia e suscita interrogativi. Ho vari gatti dentro casa, alcuni di questi scendono in strada attraverso il muretto in comune con il palazzo di fronte. Non è mai successo nulla per anni, i gatti scendono la sera e rincasano al mattino, fino a quest'anno in cui ci sono state due sparizioni di maschi (il primo intero, il secondo sterilizzato), dei quali non ho saputo più niente.
    Cosa può esser loro successo?
    Grazie, Chiara

    Risposta: Cara Chiara, le ipotesi possono essere tante. Ma le più scontate sono due: o che siano stati presi da altre persone o che siano stati investiti da una eventuale macchina. Non so dirti altro senza un’indagine ambientale.
    A presto
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    Bisogni fuori dalla lettiera
    D.ssa De Palma, le vorrei sottoporle il mio piccolo problema. Vive con noi da poco più di un mese Millo, un gatto certosino bellissimo e affettuosissimo. È arrivato già abituato alla lettiera e tutto è andato bene per la prima settimana, quando di colpo ha iniziato a fare i suoi bisogni fuori dalla lettiera, dove invece continua ad urinare. Ho provato a cambiare sabbia, a mettere due lettiere, a pulirla più volte al giorno, a prendergliela più larga, ma niente da fare, non riesco a convincerlo. Mi aiuta? Con stima. Silvia


    Risposta: Cara Silvia, oltre a consigliarti di portarlo dal tuo veterinario di fiducia per escludere eventuali problemi alle vie urinarie, ti suggerisco di comprare lettiere più grandi. Inoltre continua ad usare due lettiere e pulirle molto spesso, usando una sabbia molto fine. Per ulteriori informazioni leggi il mio articolo che tratta questo argomento.
    A presto

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    Gatto dei vicini molto aggressivo
    Buongiorno Dottoressa De Palma!
    Sono una ragazza di 23 anni che vive con i suoi genitori, suo fratello e la sua cagnolona di 5 anni in un condominio. È risaputo che quando si vive in condominio bisogna essere pazienti, comprensivi ed essere capaci talvolta di "chiudere un occhio". Ma siamo arrivati ad un punto tale che la pazienza sembra essere ormai svanita. Nel condominio vivono svariate famiglie, di cui tre possiedono un gatto ciascuna e una famiglia ha una cagnolina. I miei "dirimpettai" avevano due gatti: uno tanto timido che lo si vede solo di rado sul balcone, un altro è purtroppo da poco deceduto, il quale però veniva ripetutamente sul mio terrazzo a rimettere, ma pazienza...
    Ora è arrivato un altro gattino, tanto bello e simpatico, ma tanto dispettoso. Viene, o meglio, veniva sul nostro terrazzo a fare i suoi bisognini, preferiva le piante aromatiche che noi utilizziamo per mangiare, sino a quando mio padre innaffiando le piante l'ha bagnato. I padroni si sono dimostrati però corretti e hanno posizionato una rete, anche se alta solo 2 spanne, sul bordo del loro terrazzo. Sembrerebbe aver funzionato. Il problema vero e proprio nasce però nel mio palazzo. Un gatto è sempre in casa, in quanto è abbastanza "fifone" come il mio cane, gli altri due, invece, sono in giro tutto il giorno. Ma se fossero in giro, non ci sarebbe alcun problema. Invece, uno dei due, Alice, è sempre sotto il porticato o nel vano scala. Il problema c'è sempre stato, in quanto io avevo difficoltà quando dovevo portare il mio cane, Siria, a fare le passeggiate quotidiane. Il gatto infatti sembra avere qualche "problemuccio" con il mio cane e ogni volta continua a mostrargli i denti, a fare dei versi molto strani nella pancia e ad appiattire le orecchie. Ma lo ha sempre fatto non solo al cane, ma anche a me, al mio fidanzato e a mia madre; in sostanza alle persone che portano più spesso in giro il cane.
    Il peggio è iniziato esattamente un anno fa: questo gatto si è avventato contro il mio fidanzato che stava scendendo le scale per andare a casa, facendogli svariati graffi. Il mio fidanzato non è voluto andare all'ospedale perchè ha ricordi non molto piacevoli legati agli ospedali (ha avuto un incidente abbastanza grave ed è stato anche in coma farmacologico). Abbiamo così parlato con i proprietari ed abbiamo fatto appello alla loro sensibilità e comprensione. Ma così non è stato. Esattamente due giorni dopo l'accaduto, il gatto era in giro come se niente fosse.
    Inoltre ho assistito al gatto che ha "attaccato" un cane, di razza Labrador, che era a passeggio nel prato sotto casa, al guinzaglio, con i suoi padroni; inoltre ha anche cercato di graffiare un bambino. Naturalmente, i padroni sono sempre stati avvisati di tutto. Il gatto si è anche avventato contro il mio cane mentre era a passeggio con mia mamma, sempre al guinzaglio, ma, la cosa sorprendente è che anche la proprietaria era presente. Nell'arco di questo anno ha continuato ad impaurirci e a recarci un sacco di problemi, legati soprattutto al fatto di dover vedercela (soprattutto nel vano scala) con il gatto che vuole aggredirci, il cane che tira impaurito e noi a dover fare attenzione a non cadere dalle scale e quindi a non rischiare la nostra incolumità.
    La settimana scorsa è stato raggiunto il "top". Il gatto mi ha "chiuso" in un angolo e non mi faceva muovere, io urlavo ma nessuno mi sentiva, fortunatamente, molto cautamente sono riuscita ad arrivare alla porta di casa. Senza dubbio sarà subentrata da parte mia una forte paura, ma sfiderei chiunque a trovarsi in queste situazioni da oltre un anno. La sera stessa i miei genitori ne hanno parlato con i proprietari, invitandoli a fare più attenzione e a cercare di lasciarlo il più possibile
    tra le mura domestiche. Ma così non è stato!
    Infatti già dalla mattina seguente, alle 7.30, il gatto era sotto il porticato. Ieri il gatto era nuovamente nel vano scala e ha cercato di aggredire il mio cane, fortunatamente sono riuscita a suonare il loro campanello ed il gatto è corso in casa.
    Ora, secondo Lei, come dobbiamo comportarci? A chi dovremmo rivolgerci? E' vero sì che tra qualche mese si trasferiranno, ma nell'attesa? Siamo arrivati ad un punto tale che il nervosismo è alle stelle e io sono quasi in preda ad una "crisi di nervi". Mi scusi se mi sono prolungata più del dovuto, ma ci tenevo a cercare di spiegarLe il tutto nel dettaglio.
    In attesa di una Sua risposta, che spero arrivi il prima possibile, Le porgo i miei più cordiali saluti.
    Valentina

    Risposta: Cara Valentina, non c’è che dire ci troviamo di fronte ad una “tigre” più che un gatto. La situazione è davvero tragicomica: ti consiglio spassionatamente di procurarti quanto prima il Feliway ed il Felifriend presso la tua farmacia di fiducia. Questi due prodotti sono a base di feromoni e sono utilissimi nella gestione di gatti che si comportano in modo particolarmente aggressivo. Uno è per ambienti (quindi mettilo nel vano scala), mentre l’altro si spruzza addosso a persone e altri animali (quindi spruzzalo su di te e gli altri componenti della tua famiglia e ovviamente sul tuo cane), leggi ovviamente bene le istruzioni.
    A presto

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    Convivenza di due gatti
    Buongiorno a tutti. Due anni fa, ho raccolto una gattina di 10 giorni abbandonata in strada, ora sta bene e si chiama Pallina. Un mese fa, a farle compagnia è arrivato Bernardo (2 anni più o meno), trovato investito per la strada in un lago di sangue è rimasto cieco da un' occhio e con la testa storta (poverino...), ma non posso lamentarmi sta piuttosto bene.
    I due vivono in casa, ma lei non avendo mai visto un'animale in vita sua, non riesce a difendersi o a far capire a Bernardo che lei era li prima di lui. Da buon gatto di strada, lui ha preso il sopravvento e a tutti i modi cerca di occupare gli spazi che prima erano suoi (specialmente sul letto accanto alla mamma). Adesso ha preso a morderla al collo, lei scappa o si rigira, ma non sa farsi valere, delle volte si rincorrono semplicemente e si danno qualche zampata,
    ma senza urlare. Ho paura che non riusciranno mai a convivere serenamente, perchè Pallina è una debole e lui non la rispetterà mai.....Secondo voi, qual è il comportamento corretto da tenere? Cosa devo fare?
    Claudia

    Risposta: Cari Claudia e Savino, l’arrivo del nuovo gatto (Bernardo) ha provocato in entrambi ansia da coabitazione. Si trovano a cavallo tra due fasi: fase di distanziamento (i gatti si minacciano a distanza e cominciano a suddividere il territorio; la sequenza sembra ancora di gioco, i gatti stanno seduti con orecchie dritte) e fase di scaramuccia (il gatto attivo aggredisce ed insegue il gatto passivo, costringendolo a rientrare nel suo territorio ed invadendo i suoi spazi; i combattimenti sono più gravi, il gatto si stende in posizione di attacco, graffiature nei luoghi di isolamento, marcature urinarie nei luoghi in cui combattono, alla fine della lotta). Vi consiglio di eliminare le punizioni; mettere i gatti a contatto visivo controllato (separazione con zanzariera, trasportini); mettere i gatti a contatto visivo associato a cibo; scambiare i territori; oppure ricorrere all’ospedalizzazione in due gabbie affiancate (contatto olfattivo, contatto visivo, possibilità di scambio gabbie). Vi consiglio comunque sia di procurarvi il Felifriend spray ed il Feliway diffusore, prodotti a base di feromoni utilissimi per problemi di ambientazione, coabitazione e altri disturbi comportamentali. Lo spray lo puoi spruzzare addosso ai gatti per facilitare la loro socializzazione.
    A presto
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    Gatto “geloso”
    Buongiorno, mi chiamo Laura e volevo un consiglio su un problema a mio avviso molto serio che riguarda il mio gatto.
    Ho un gatto maschio, di 3 anni sterilizzato, trovato quando era piccolo, che ha un carattere molto particolare: non ama stare in braccio, non si fa accarezzare volentieri da nessuno tranne me, è geloso del mio fidanzato, infatti non perde occasione per graffiarlo e negli ultimi mesi è diventato molto aggressivo, si rivolta spesso anche contro di me, quando lo pettino o quando non lo faccio stare dove vuole.
    Posso capire che questo comportamento sia dovuto dal fatto che ha vissuto sempre con me e quindi altre persone difficilmente le accetta, però vorrei trovare una soluzione.
    Quando io lavoro durante il giorno lui sta in casa da solo come la maggioranza dei gatti, e alla sera nelle 18 lo metto fuori in un terrazzo di 50 mq (tipo piccolo giardinetto) con un guinzaglio con la corda lunga di 5 metri so che non è il massimo, ma posso garantire che non è particolarmente infastidito da questa corda, anzi è abituato, però purtroppo sono circondata da cani e da persone che non hanno piacere che lui giri per altre terrazze.
    L'ultimo episodio di aggressività risale a due giorni fa; il mio gatto era in terrazzo, quando è entrato un altro gatto e si sono scontrati per pochi secondi poi io sono uscita, ho fatto scappare l'altro gatto e ho tirato in casa il mio (mi rendo conto che ho sbagliato) infatti si è rivoltato subito mordendomi e graffiandomi un gamba, cosa non da poco.
    Cosa posso fare perchè la prossima volta non mi salti nella faccia, e soprattutto quando avrò un bambino come farò se è cosi geloso e aggressivo? Quali tipi di comportamenti devo assumere? Devo trovargli un’altra sistemazione, magari in campagna?
    Grazie.
    Laura, Bologna

    Risposta: Cara Laura, non devi mai stare vicino a nessun animale quando ha attaccato o vorrebbe attaccare un altro individuo perché scatena la sua aggressività verso chi gli sta vicino. Questo succede anche a noi umani: se ad esempio tu stai litigando al telefono con qualcuno e si intromette una terza persona tu scateni la tua aggressività verso quest’ultima. Ma questo è naturale. In etologia si chiama aggressività rediretta: si manifesta quando l’individuo sposta la sua reazione aggressiva su un bersaglio alternativo e questo può avvenire perché gli è impedita l’aggressione (interruzione o punizione). Per quanto riguarda i gatti bisogna stare distanti da loro per almeno trenta minuti per permettergli di tranquillizzarsi. Per quanto riguarda il suo comportamento generale quando vede altri gatti dagli dei bocconcini per associare la presenza del gatto con qualcosa di positivo. Per quanto riguarda voi proprietari evitate le punizioni (in caso di aggressioni o di eliminazioni inappropriate); imparate ad individuare i segnali (posture e mimiche) che indicano il desiderio del gatto di interrompere il contatto fisico; non forzate il gatto ad avere interazioni; lasciate che sia il gatto a prendere l’iniziativa dell’esplorazione; premiate il gatto con il cibo (associazione altro gatto e/o fidanzato= cibo); rispettate i campi di isolamento e mantenete costante il territorio, per quanto possibile; non usare mani e piedi per giocare ma è preferibile uno “stuzzicamicio” ed infine non spaventare il gatto con l’acqua o in altri modi simili. Ti consiglio di procurarti il Felifriend spray ed il Feliway diffusore, prodotti a base di feromoni utilissimi per problemi di ambientazione, coabitazione e altri disturbi comportamentali.
    A presto
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    Coabitazione gatti
    Da ormai sette mesi abbiamo in casa una randagina che ha forse un anno, ma deve vivere chiusa in camera di mio fratello perchè l'altra micia (sei anni) non la tollera e l'aggredisce appena la vede. La piccola era ed è terrorizzata, solo mio fratello la può avvicinare, se entro io scappa sotto al letto. In tanti mesi non un progresso è stato fatto. La gatta adulta vive male, è nervosa di notte non dorme e continua a girare per casa, l'altra ha paura di ogni cosa , non sta mai ferma neanche a notte fonda e non fa dormire chi la ospita. Credo che ormai la situazione non possa più cambiare, è cosi? Non vorremmo che finisse in gattile, qui da noi è un posto molto brutto, decadente, sarebbe un nuovo
    shock per lei, ma non riesco ad intravedere una soluzione. Grazie.
    Greta

    Risposta: Cara Greta, molto probabilmente il nuovo gatto avendo paura di tutto, se entra qualcuno sta nascosto, a volte è aggressivo, preferisce una sola persona (in questo caso suo fratello) soffre della sindrome da privazione sensoriale. Questa è dovuta alle prime fasi di sviluppo avvenute in ambiente di vita poco stimolante (casa isolata e unica persona). Il gatto in casa è sempre in situazione di ipervigilanza e qualsiasi rumore può indurre l’animale a nascondersi; se entrano estranei il gatto resta nascosto e non ha contatti con nessuno; manifesta aggressioni per paura o per irritazione (intolleranza alle carezze), esplora poco il territorio, esce a mangiare quando tutto è tranquillo (es. di notte), a volte elimina in modo inappropriato. Bisogna quindi evitare le punizioni (in caso di aggressioni o di eliminazioni); imparare ad individuare i segnali (posture e mimiche) che indicano il desiderio del gatto di interrompere il contatto fisico; non forzare il gatto ad avere interazioni; lasciare che sia il gatto a prendere l’iniziativa dell’esplorazione. Devi premiare il gatto con il cibo (associazione estraneo = cibo); rispettare i campi di isolamento; mantenere costante il territorio, per quanto possibile.
    Per quanto riguarda la micia di sei anni, soffre da ansia da coabitazione dovuta all’arrivo del gatto nuovo che ha rotto un equilibrio. Ma bisogna individuare in quale fase di gravità crescente si trova: 1) fase di distanziamento: i gatti si minacciano a distanza e cominciano a suddividere il territorio; 2) la fase di scaramuccia: il gatto attivo aggredisce ed insegue il gatto passivo, costringendolo a rientrare nel suo territorio ed invadendo i suoi spazi; i combattimenti sono più gravi, il gatto si stende in posizione di attacco (graffiature nei luoghi di isolamento, marcature urinarie nei luoghi in cui combattono, alla fine della lotta, sequenza sembra ancora di gioco, i gatti stanno seduti, orecchie dritte); 3) fase di obnubilazione: il gatto attivo ipervigile, fa aggressioni redirette se toccato,aspetta il passivo e lo attacca. Il passivo non si muove più dal suo territorio e può manifestare attività di sostituzione. In quale fase pensi che stiano i gatti? Questo mi dovresti far sapere, ma in generale ti consiglio di eliminare le punizioni; mettere i gatti a contatto visivo controllato (separazione con zanzariera e trasportini); mettere i gatti a contatto visivo associato a cibo; scambiare i territori; si può anche ricorrere all’ospedalizzazione in due gabbie affiancate (contatto olfattivo, contatto visivo, possibilità di scambio gabbie).
    Ti consiglio inoltre di procurarti per entrambi i gatti il Feliway diffusore ed il Felifriend spray, prodotti a base di feromoni utilissimi per problemi di ambientazione, coabitazione ed altri disturbi comportamentali. Lo spray lo puoi spruzzare addosso ai gatti per facilitare la loro socializzazione.
    A presto
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    La pipì
    Scrivo per ricevere un consiglio riguardo a un problema che sembra irrisolvibile: la mia gatta di 3 anni (sterilizzata circa un anno fa dopo la cucciolata) non ha mai smesso di fare pipì ovunque, soprattutto sul divano di casa. Premesso che pulisco la sabbietta tutti i giorni e ho cambiato vari tipi di sabbietta, ho provato con diversi rimedi: feromoni, nylon sulle superfici a rischio, fiori di Bach in gocce. Non c'è stato nulla da fare la gatta ha continuato a fare la pipì sia nella sabbietta che sul divano, sul tappeto della cucina, su quello del bagno, su qualsiasi tessuto caduto per terra. Ovviamente ho lasciato a disposizione solo il divano che presto eliminerò - sono stufo di pulirlo e poi emana irrimediabilmente odore di pipì. Ora la mia ragazza aspetta un bambino e temiamo per la sua salute oltre che per i nostri nervi. Sinceramente è qualcosa di insopportabile tornare stanchi dal lavoro e trovare sempre la sorpresa. La mia domanda è: c'è qualcos'altro che posso fare? Purtroppo non conosco nessuno che abbia la possibilità di tenerla fuori casa (tipo in campagna). Mi rivolgo a voi per chiedere un consiglio o magari!!! una soluzione!!

    Risposta: Le consiglio di farlo visitare prima dal suo veterinario di fiducia per escludere problemi dovuti al sistema urinario, perché il fatto che subito dopo la sterilizzazione ha avuto questo problema francamente mi fa pensare. Per quanto riguarda il mio campo, le posso dire di inserire altre due cassette da pulire sempre molto frequentemente e lavare le superfici sporcate nel modo consigliato nel mio articolo che tratta questo argomento. Inoltre aggiunga ciotole di acqua e cibo oltre che giochi contenenti cibo secco e metta nelle prese di corrente le luci della notte bianche da tenere sempre accese accanto ai vari tappeti e divani. Mi tenga al corrente della situazione.
    A presto
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