Pianeta Animali
| CACCIA: ENPA E LAV SOSTENGONO L’IMPEGNO DEI MINISTRI PRESTIGIACOMO E BRAMBILLA A PRESENTARE EMENDAMENTO CONTRO DEREGULATION VENATORIA
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Enpa e LAV esprimono vivissimo apprezzamento per l’annuncio della presentazione alla Camera dei Deputati di un emendamento del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e del Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, al Disegno di Legge “Comunitaria 2009” contro la deregulation venatoria. La decisione arriva dopo il voto del Senato che la scorsa settimana ha cancellato i limiti della stagione di caccia, ponendo l’Italia fuori dalle norme europee e nonostante il nostro Paese paghi prezzi altissimi alla pratica per uccidere per “divertimento”.
Questa volontà annunciata, che ora deve diventare di tutto il Governo, è estremamente importante - secondo LAV ed Enpa - per recuperare regole e principi, e la condizione prioritaria, imprescindibile, è senza dubbio quella di ristabilire i limiti temporali della stagione venatoria, così come posti dalla legge n. 157/92, relativa alla tutela della fauna e alla regolamentazione della caccia per tutte le specie oggetto di caccia.
L’allungamento della stagione di spari produrrebbe, com’è noto, effetti devastanti sui contingenti di migratori nella fase più delicata del loro ciclo biologico, quella della migrazione verso i luoghi di nidificazione, della riproduzione e della dipendenza; e moltiplicherebbe l’invasione delle doppiette nelle campagne e nei boschi, con grande rischio per i cittadini, e ulteriori invasioni delle proprietà private, grazie al libero accesso dei cacciatori ancora previsto dall’art. 842 del codice civile.
L’Italia è già maglia nera nell’Unione Europea per l’enorme pressione esercitata sulla fauna selvatica: basti pensare al regime di deroghe su uccelli protetti, al bracconaggio, alla mancanza di controlli e all’altissimo numero di specie cacciabili. Un gesto riparatore da parte del Governo è oggi l’aspettativa della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica. (3 febbraio)
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| TONNO ROSSO. L’ENPA: “BENE LA TUTELA CITES MA INTERVENIRE ANCHE CONTRO LE SPADARE” |
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In merito a quanto dichiarato dal Sottosegretario alle Politiche Agricole Antonio Buonfiglio, che ha espresso il suo sostegno all’inserimento del tonno rosso nell'Appendice 1 della Convenzione internazionale sul commercio di specie animali e vegetali in pericolo (Cites) che prevede il divieto di commercio internazionale per le specie a rischio, il direttore scientifico dell’Enpa – Ilaria Ferri –commenta quanto segue:
«Cogliamo con grande entusiasmo la disponibilità del sottosegretario Buonfiglio a sostenere l’inserimento del tonno rosso all’interno della normativa Cites e ricordiamo che è altresì necessario intervenire in conformità al Regolamento dell'UE 1239/98, la cui mancata applicazione è costata all'Italia la recente condanna della Corte di Giustizia Europea per non aver garantito i necessari controlli contro la pesca di frodo con le spadare e per il loro reiterato uso ad opera di un manipolo di pescatori, evidentemente tutelati da rapporti di piccola e grande collusione con le mafie locali, come è stato dimostrato dalla trasmissione “Report”. Ricordo che tale regolamento è molto esplicito in quanto vieta la cattura di tonni e pescespada con dispositivi retieri: richiediamo pertanto che siano resi noti i provvedimenti che il Sottosegretario ha pianificato in tal senso, in vista della prossima stagione di pesca e in ottemperanza alla normativa comunitaria. Riteniamo infatti che il perdurare di atti di illegalità di una ristretta cerchia di pescatori, dediti a questa attività di frodo, rappresenti un ulteriore danno a carico dello stock di tonno rosso e delle tasche di tutti i contribuenti italiani». (27 gennaio)
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| CANI. IN ARRIVO IL PATENTINO PER I PROPRIETARI DEI QUATTROZAMPE, PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL TESTO DEL DECRETO |
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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il testo del decreto collegato all'ordinanza “sulla 'tutela dell'incolumità' pubblica dall'aggressione di cani”, che da il via libera al patentino per i proprietari di quattrozampe. Previsto dall’ordinanza Martini e obbligatorio per quanti possiedano un “cane problematico” - già segnalato dal veterinario o che sia stato responsabile di episodi di aggressione – i corsi di formazione finalizzati al rilascio del patentino saranno comunque aperti anche ai tutti gli altri proprietari di quattrozampe. (26 gennaio)
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| CACCIA: ANCORA INCIDENTI. IN SARDEGNA NELLE ULTIME ORE DUE PERSONE SONO MORTE E UNA E’ RIMASTA FERITA
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Quello che è arrivato dalla Sardegna in queste ultime ore è un vero e proprio bollettino di guerra: due morti e un ferito per incidenti di caccia. Ad Arzachena (Olbia-Tempio), durante una battuta di caccia al cinghiale, un cacciatore è stato raggiunto al collo da un proiettile di ribalzo che ha ucciso l’uomo sul colpo. Sempre nella zona di Arzachena, un altro cacciatore è stato ferito alla spalla: ricoverato presso l’ospedale di Tempio Pausania, non è in pericolo di vita. Un ventitreenne di Mogoro (Oristano), invece, non è stato altrettanto fortunato. Ferito alla testa da un proiettile è stato ricoverato d’urgenza nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Brotzu di Cagliari ma è deceduto poco dopo il suo arrivo. (21 gennaio)
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| INIZIATIVE DEGLI ACQUARI PER FESTEGGIARE IL NATALE E ATTIRARE VISITATORI. MA GLI ANIMALI GRADISCONO?
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L’industria del divertimento, specie se si tratta di acquari, deve sempre inventarsi qualcosa per attirare visitatori a pagamento, anche nel periodo delle feste di fine anno. Se all’estero la performance più incredibile è stata quella di una signorina alle dipendenze dell’acquario di Tokyo che ha nuotato in vasca con il tradizionale Kimono, in Italia non siamo stati da meno. Nell’acquario Sea Life di Gardaland a Peschiera del Garda (VR), un poco convincente babbo natale (in realtà un sub con la muta rossa) è sceso con un improbabile sacco di doni tra lo sconcerto dei pesci, fuggiti alla vista dell’uomo; il sei gennaio, invece, è stato il turno della “simpatica vecchietta”. Alcune centinaia di chilometri più a sud, l’Acquario di Cattolica (RN) ha festeggiato con i consueti presepi piazzati in vasca e con un ciclo di immersioni a pagamento nella vasca di appena 700mila litri dove sono tenuti prigionieri 11 squali. I poveri animali hanno assistito, non senza una certa dose di stupore, all’immersione di una gabbia d’acciaio con tanto di sub in tuta idrorepellente. Peccato però che nessuno abbia pensato allo stress patito dagli squali, i quali hanno dovuto condividere con un intruso il loro già ridottissimo spazio vitale. (14 gennaio).
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