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INSETTI IN EDICOLA PER UNA COLLEZIONE “EDUCATIVA”, IL PRESIDENTE ENPA SCRIVE AGLI EDITORI


Il presidente dell’Ente Nazionale Protezione Animali – Carla Rocchi – ha scritto agli editori del fascicolo “Insetti da tutto il Mondo", distribuito insieme alle riviste “Focus Junior” e “Sorrisi e Canzoni” contestando il carattere “educativo” dell’opera. Pubblichiamo di seguito il testo della missiva:

Gentile Dottore,
Le scrivo in merito alla pubblicazione e alla vendita dei fascicoli “Insetti da tutto il mondo”, che all’interno contengono esemplari reali di insetti uccisi e contenuti in teche.
Ritengo non solo di pessimo gusto ed eticamente criticabile la scelta di proporre una collezione di – mi consenta la terminologia – cadaveri (perché tali sono), ma anche del tutto inutile sotto ogni profilo, in particolare per ciò che concerne l’educazione e la conoscenza degli insetti.
Quest’opera non ha proprio nulla di educativo, poiché da un insetto allevato, morto e venduto per poter essere esposto in una bacheca non si impara niente: questo è solo un pretesto commerciale. Credo che, proprio a causa della costante perdita di specie animali e vegetali ormai certificata da tempo dal mondo scientifico – Le è certo noto che il 2010 è l’anno dedicato alla biodiversità e alla sua tutela - dobbiamo avere come obiettivo prioritario insegnare il rispetto per ogni forma di vita e per la natura. Educare in tal senso significa non indurre i ragazzi a collezionare animali uccisi e messi in teche, ma informare correttamente, invogliarli e stimolarli ad “esplorare” il mondo degli insetti, osservandoli in vita, conoscendo il loro comportamento, il loro ruolo biologico e la loro importanza in natura, e indurre loro quel senso di rispetto così importante in questi anni molto critici per la sopravvivenza di numerose specie animali. Gli insetti sono molto diversi da noi, per molti aspetti anche poco conosciuti, e per questo da sempre visti con pregiudizio sfociato in vere e proprie violenze e atti di pura crudeltà: combattere contro questi pregiudizi è uno degli obiettivi che ci poniamo giornalmente e su cui molti ragazzi e bambini vengono coinvolti con grande successo.
Anche se dal punto di vista tecnico i fascicoli possono avere dei contenuti scientificamente impeccabili, questi vengono fortemente sminuiti, o del tutto annullati, dal messaggio che si trasmette con la “raccolta” degli insetti uccisi. Infatti, divenendo oggetto di collezione, sono di fatto considerati animali di serie B, il che equivale a dire che possono essere uccisi, utilizzati e, appunto, collezionati. Inoltre, il bambino o il ragazzo sarà più attratto da quello che purtroppo si può considerare l’oggetto della collezione, anziché dai contenuti della rivista, che anche se validi probabilmente saranno ignorati, come avviene spesso in questi casi avendo a disposizione moltissimi mezzi di informazione, tra cui internet.
Pertanto, oltre a chiederLe gentilmente di informare noi e anche gli acquirenti della collana sulla provenienza e sulle tecniche a cui gli insetti sono stati sottoposti prima di essere oggetto di questa “opera”, La prego vivamente di pubblicare questa mia lettera presso la sua importante rivista. In merito alla provenienza degli esemplari sarà, intanto, nostra cura informare le Autorità competenti che potranno confermare la regolarità delle procedure. (19 febbraio)



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